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lunedì 28 maggio 2018

Direttiva della privacy sentenza europea

Risultati immagini per note service Jehovah witnessRiguardo alla privacy c'è stato un ricorso alla corte europea richiesto dalla WT per acconsentire l'utilizzo delle note di casa in casa emesso a Febbraio di quest'anno che evidentemente è passato in sordina. Il ricorso è stato bocciato e il giudice non ha dato luogo a procedere.

http://www.dw.com/en/jehovahs-witness-note-taking-challenged-at-eus-top-court/a-42408206

Ricorso che ha fatto seguito ad una sentenza emessa dal governo Finlandese che evidentemente metteva in discussione l'uso indiscriminato delle note di casa in casa.

Traduco i punti più importanti

Immagine correlataL'avvocato generale lussemburghese Paolo Mengozzi ha respinto giovedì una causa intentata dal movimento dei Testimoni di Geova affermando che gli appunti ( le note di casa in casa) dei suoi membri sono raccolti solo individualmente e non violano la direttiva sulla privacy dell'UE .
Invece, il rapporto dell'avvocato generale, le cui conclusioni spesso hanno peso nella Corte di giustizia europea, ha concluso che i Testimoni di Geova (JW) sono organizzati centralmente e  le persone visitate dal gruppo devono dare il permesso per prendere appunti.

Nelle immagini ci sono le immagini delle vecchie note di casa in casa. Note che ricordiamo non sono più redatte dall'organizzazione.




4 commenti:

  1. Questo post mi era sfuggito.. :P

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  2. Cara Barnaba è un argomento caldo...

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  3. Da un sito di avvocati rilevo le seguenti sanzioni per chi viene colto in fallo...


    Fino al 24 maggio 2018, in caso di violazioni si applicano le seguenti sanzioni Codice della Privacy:
    Omessa informativa o informativa non adeguata a quanto prescritto dalla legge: sanzione da 6 mila a 36 mila euro;
    Installazione cookie senza consenso dell'utente: sanzione da 10.000 euro a 120 mila euro;
    Omessa o incompleta notificazione al Garante: sanzione da 20.00 euro a 120 mila euro.
    Privacy sanzioni dal 25 maggio 2018:

    le sanzioni penali che nella prima bozza del decreto italiano sulla Privacy erano state eliminate, sono poi rientrate nel testo bollinato dalla Ragioneria di Stato, ed ora sono al vaglio del Parlamento.
    le sanzioni penali Privacy rimangono quindi invariate mentre cambiano quelle pecuniarie amministrative che dovrebbero tenere contro delle necessità delle micro e piccole e medie imprese che operano nell'UE.
    Ecco le sanzioni Privacy 2018 per le violazioni al regolamento GDPR sancite dall'articolo 83 della Gdpr:
    1) Privacy sanzioni fino a 10 milioni di euro o, per le imprese fino al 2% del fatturato mondiale totale annuo dell’esercizio precedente, se superiore, ad esempio per:

    violazione delle condizioni applicabili al consenso dei minori in relazione ai servizi della società dell’informazione;
    trattamento illecito di dati personali che non richiede l’identificazione dell’interessato;
    mancata o errata notificazione e/o comunicazione di un data breach all’Autorità nazionale competente;
    violazione dell’obbligo di nomina del DPO;
    mancata applicazione di misure di sicurezza.
    2) Privacy sanzioni fino a 20 milioni o, per le imprese fino al 4% del fatturato mondiale totale annuo dell’esercizio precedente, se superiore, ad esempio per:

    inosservanza di un ordine, limitazione concernente un trattamento, imposti da un’Autorità nazionale competente;
    trasferimento illecito cross-border di dati personali ad un destinatario in un Paese terzo.

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  4. Quello che sconcerta è che in congregazione non informino i proclamatori e poi se qualcosa va storto di chi è la colpa?

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Grazie per il commento.

Chatteria