martedì 25 giugno 2019

Paolo, la Wts e le donne: un rapporto difficile

Risultati immagini per misoginiaNella rivista Svegliatevi del 8/4/1998 è riportata l’esperienza di Salima una giovane africana attratta dai TdG per una particolarità che essa stessa spiega:


“Sono cresciuta in un ambiente dove le donne e le bambine erano trattate male... 

“Nell’adolescenza, tuttavia, cominciai a studiare la Bibbia con i testimoni di Geova. Rimasi molto colpita leggendo le parole dell’apostolo Pietro, che disse che le donne dovevano essere trattate con onore. Ma pensai: ‘È molto improbabile che questo consiglio venga applicato, specie se si considerano le nostre tradizioni locali’.
“Tuttavia, quando andai alla Sala del Regno, dove i Testimoni tenevano le loro adunanze, sia gli uomini che le donne mi trattarono gentilmente. Cosa ancora più sorprendente, gli uomini sposati si interessavano veramente della moglie. Man mano che conoscevo meglio quelle persone, mi rendevo conto che tutti i Testimoni dovevano comportarsi in questo modo. Anche se alcuni uomini provenivano da un ambiente come il mio, ora trattavano le donne con rispetto. Volevo far parte di quella grande famiglia”.

Chissà se Salima farebbe lo stesso ragionamento leggendo la scrittura del giorno di oggi, che riporto integralmente.

Martedì 25 giugno 2019


L’aspettazione differita fa ammalare il cuore (Prov. 13:12)


Prendiamo il caso di una sorella dell’Inghilterra che voleva tanto avere un figlio ma le cui speranze non si concretizzavano. Quando entrò in menopausa si rese conto che il suo desiderio non si sarebbe realizzato in questo sistema di cose. Si sentiva a pezzi. Anche se lei e suo marito decisero di adottare un bambino, la sorella disse: “Dovetti comunque passare attraverso un processo di elaborazione del dolore. Sapevo che adottare un bambino non sarebbe stato esattamente lo stesso che averne uno mio”. La Bibbia dice che la donna cristiana “sarà tenuta in salvo per mezzo del parto” (1 Tim. 2:15). Questo però non significa che avere figli porti alla vita eterna. Piuttosto si riferisce al fatto che prendersi cura dei figli e occuparsi di altre faccende domestiche può impedire a una donna di diventare pettegola e di intromettersi negli affari degli altri (1 Tim. 5:13). w17.06 5-6 parr. 6-8




Vogliate prendere nota in modo particolare del capolavoro di gentilezza e sensibilità del periodo finale del testo. In realtà un concentrato di misoginìa propria del modo di pensare fondamentalista protestante americano di cui a questo punto è evidente faccia parte anche la Wts/Jw.

Sono un uomo, ma mi domando come si arrivi a conclusioni di questo tipo e come si abbia il coraggio di scriverle (tenete presente che il pensiero della Torre di Guardia del 2017 che fa da base riprende il medesimo già espresso ufficialmente ad esempio nelle riviste del 2005 e 2008) tenuto conto che a parte la nota avversione nei confronti delle donne manifestata da Paolo, l’organizzazione spesso quando le fa comodo pesca versetti qua e là, a riprova che Dio apprezza le donne e Gesù anche di più.

Con che coraggio si riduce il ruolo della donna a quello di mera incubatrice da predicazione?

Quali perversi pensieri portano a dare delle pettegole a donne per il solo fatto di non avere figli?

Usando lo stesso metro se un fratello non ha figli, può essere definito automaticamente pettegolo e intromettente nei fatti altrui? 

Se tutta la Scrittura è ispirata in ogni singolo dettaglio, chi ha ispirato Paolo a scrivere o la Wts a spiegare? 

Ha forse sbagliato Dio che ha permesso ai suoi “canali” di fare cose del genere senza fermarli?


Spesso quando servono pioniere regolari, fare le pulizie o lavorare alle ristrutturazioni, l’Organizzazione cita la famosa scrittura di Salmo: “le donne...sono un grande esercito”.


Visto cosa si pensa delle donne, si tratta di un esercito nemico? A voi le risposte


GAMMA

lunedì 24 giugno 2019

La risposta riflessa

Non tutti i movimenti del corpo umano sono controllati dalla nostra volontà, molti sono movimenti automatici e questo è una benedizione di Geova. Nessuno di noi deve pensare di respirare o deve pensare che il cuore deve battere. Se io dovessi fare una cosa del genere penso che mi rimarrebbero pochi secondi di vita. 

Abbiamo speso un po' di tempo trattando alcuni argomenti consapevoli con la fratellanza riguardo all'articolo della Torre di Guardia di studio di domenica scorsa e così con un po' di ritardo ne facciamo un post perchè ci sono alcuni aspetti importanti da trattare.

L'articolo ha il titolo "Imitiamo Gesù per continuare a provare pace" La scrittura di riferimento citata dice “La pace di Dio che è al di là di ogni comprensione custodirà il vostro cuore” (Filip. 4:7)
Risultati immagini per paceL'articolo parla quindi della pace nel cuore. Vengono citati tanti esempi, l'articolo inizia con quello di Gesù che sappiamo ha avuto un percorso emotivamente intenso e abbiamo anche la testimonianza che in molti casi in Gesù abbia prevalso il senso della giustizia e che sembra solo in apparanza questo oscurari il sentimento della pace. Pace e giustizia però non sono in antitesi in Giov 14:27 Gesù dice "Vi do' la mia pace" come se la giustizia fosse da considerare un aspetto o una sfaccettatura della pace.

Prendiamo però in considerazione alcuni passaggi chiave dell'articolo. Ad un certo punto si parla di un nominato Robert molto avanti con l'età che ha subito nella vita problemi economici ma non solo che probabilmente gli hanno impedito di continuare a servire come anziano.


Cosa ha imparato a fare Robert in momenti del genere? “Appena inizio a sentirmi in ansia mi metto a pregare”, dice. “Più le mie preghiere sono sentite e frequenti, più profonda è la pace che provo”.


Un'altro passaggio dice:


Quando ‘ci dedichiamo completamente’ alla predicazione, riusciamo ad affrontare i nostri problemi con un atteggiamento più positivo (Atti 18:5). In che senso? Le persone che incontriamo nel ministero spesso hanno problemi più grandi dei nostri. Quando però iniziano ad amare Geova e a seguire i suoi consigli, la loro vita migliora e diventano più felici


Ancora un'altra nota interessante


“Quando mi do da fare nel ministero”, racconta, “mi sento emotivamente più stabile e felice. Credo che dipenda dal fatto che quando predico mi sento più vicina a Geova”.


Prendete l'esperienza di Brenda


"Brenda racconta: “Dopo aver accettato a livello mentale ed emotivo che in questo sistema la mia situazione non potrà mai migliorare, sono riuscita a concentrarmi sul ministero. Predicare mi distrae dai miei problemi."


Risultati immagini per amiciziaAncora sul coltivare amicizie per avere la stessa pace di Gesù. In questo passo viene spiegato il senso dell'amicizia.


La sera prima della sua esecuzione Gesù disse agli apostoli che gli erano rimasti leali: “Vi ho chiamato ‘amici’, perché vi ho fatto conoscere tutte le cose che ho sentito dal Padre mio”.... I buoni amici ci aiutano a rimanere leali a Geova. E il segreto per avere buoni amici è essere noi per primi dei buoni amici.


Dopo questa carrellata possiamo dire che la Torre di Guardia ha messo in mezzo alle parole degli articoli tanti aspetti legati al concreto buon senso. Come si può notare tutti i passi citati sono ragionevoli e condivisibili. Sono talmente ragionevoli che si possono applicare anche alla consapevolezza che alcuni fratelli stanno vivendo.

L'efficacia della preghiera nei momenti di stress emotivo non ha appartenenza religiosa. Qualcuno vuole convicervi del contrario ma purtroppo è un dato di fatto per altro argomento di discussione come terapia medica.

In questo link un esempio

Risultati immagini per altruismoImpegnarsi in una attività etica altruistica rivolta al prossimo è un modo efficace di rinfrancare lo spirito e rende più felici. Anche in questo caso non ha esclusiva efficacia solo all'interno delle attività di servizio, ma sempre in tutte le attività che facciamo sempre che siano rivolte al nostro prossimo.

Risultati immagini per trauma
I traumi per alcuni aventi avversi possono condizionarci o magari ci hanno già condizionato. Accettare il trauma a livello mentale o emotivo è un consiglio ragionevole che vale sempre.

In qusto link potete trovare alcuni riferimenti per i traumi includendo anche quelli dei bambini.

Che conclusioni posso trarne da questo articolo? Ora confrontatele con le risposte riflesse che ha dato la fratellanza. Queste risposte ci permettono di avere un'idea generale dello stato di cose in cui vive la congregazione dove siamo e come noi siamo messi nei confronti di essa.

sabato 22 giugno 2019

La resilienza

Risultati immagini per resilienza immaginiNel post "Non aprite quella porta" abbiamo cercato di visualizzare un po' tutte le problematiche legate alla scelta di intraprendere dei percorsi alternativi. Questi percorsi sono per tanti aspetti ed inevitabilmente molto dolorosi. Per questo molti sono restii a percorrerli e decidono di attuare soluzioni semplici che sono il meno peggio di quello che hanno fatto sin ora. Magari si accetta la condizione instabile in congregazione, magari non l'accettiamo e decidiamo per un taglio netto prendendo una posizione avversa. In ogni caso le pressioni interne ed esterne esistono e possono creare vari livelli di disagio spirituale. Uno dei primi ostacoli è quello di superare questo disagio in modo che esso non superi i livelli di guardia critici.

Una caratteristica umana che è entrata nell'immaginario del web ed è diventata di recente celebre viene ripresa dalla scienza dei materiali per identificare una proprietà di resistenza è quella che viene chiamata resilienza.

La resilienza è la capacità di un materiale di assorbire gli urti senza rompersi. Il termine è stato trasportato dalla psicologia nell'ambito umano

"In psicologia, la resilienza è un concetto che indica la capacità di far fronte in maniera positiva a eventi traumatici, di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà, di ricostruirsi restando sensibili alle opportunità positive che la vita offre, senza alienare la propria identità.
Risultati immagini per resilienza immagini
Sono persone resilienti quelle che, immerse in circostanze avverse, riescono, nonostante tutto e talvolta contro ogni previsione, a fronteggiare efficacemente le contrarietà, a dare nuovo slancio alla propria esistenza e persino a raggiungere mete importanti."

Tutti quanti noi possiamo essere resilienti. La resilienza non ha appartenenza religiosa ed è una qualità che possiamo e dobbiamo sviluppare sempre indipendentemente da quale posizione abbiamo nel nostro percorso cristiano. Per spiegare cosa significa il termine resilienza, vi racconto una storia che ho letto in social network di recente. 

Nel mondo del lavoro social, c'è una nuova figura chiamata recruiter che ricerca persone qualificate con certe caratteristiche specifiche che possono essere utilizzate dall'azienda in modo più efficiente e che non riuscirebbero a filtrare gli uffici personale interni. Per fare queste scelte, alcuni recruiter eseguono test attitudinali. I test sono di tanti tipi ma questo recruiter, che aveva esperienze psicologiche, aveva attinto dalla sua percorso di studi ed elaborato un test che potesse rilevare le caratteristiche attitudinali della persona utili alla azienda per cui stava lavorando.
Così il recruiter a tutte i candidati per i posti di lavoro disponibili proponeva un suo test.

Sostanzialmente consisteva in un piccolo racconto a cui si doveva dare una risposta finale.


Il racconto

Mettiamo per ipotesi che stiamo rientrando dal lavoro e siamo in macchina. Diciamo che in quel momento la nostra macchina può ospitare un solo passeggero. Ad un certo punto inizia a piovere e c'è brutto tempo. Raggiungiamo una stazione di servizio e lì vi troviamo tre persone che cercano un passaggio.


Risultati immagini per macchina pioggia


  1. La prima persona è la ragazza o il ragazzo della nostra vita.
  2. La seconda persona è un amico carissimo di infanzia che poco tempo ci ha salvato la vita.
  3. La terza persona è una signora anziana molto sofferente e con molta probabilità in fin di vita.
                                                  
Il test chiederebbe al candidato: a chi daremo il passaggio?

Proviamo a rispondere? Perché no? Tanto che vi costa? Per farlo aiutiamoci con qualche considerazione in più riguardo a questo test. 

Giochiamo a carte scoperte.

Risultati immagini per resilienza immaginiPartiamo dal presupposto che le scelte proposte dal recruiter, così come dichiarato, sono legate a delle attitudini psicologiche che lui vorrebbe cogliere in modo inconscio dal candidato. Quali sono? Se decidiamo di dare un passaggio alla persona anziana lo possiamo interpretare come il desiderio di mantenere quello che abbiamo costruito cercando di salvaguardare la storia e la sua memoria aziendale. Se decidiamo invece di dare un passaggio al nostro amico possiamo dire che con molta probabilità la nostra priorità è quella di lavorare nel pulito, vogliamo risolvere tutti i debiti pregressi ed impedire che questi possano indebolire l'azienda nel tempo. Se daremo il passaggio alla ragazza della nostra vita, forse vuol dire che siamo proiettati verso il futuro e cerchiamo di lavorare per le cose belle che dovranno ancora accadere. Queste sono un po' tutte le interpretazioni psicologiche che il recruiter vorrebbe cogliere.

Risultati immagini per resilienza immaginiQual'è quindi la risposta giusta a questo quesito per ottenere il vostro meritato posto di lavoro e una rendita lavorativa per la vostra vita? Adesso potete rispondere.

Fatto? Se l'avete fatto allora continuate, altrimenti rincominciate la lettura del post d'accapo.

Se siete arrivati sin qui significa che avete fatto una scelta fra quelle disponibili e vi siete incasellati in una delle categorie che il recruiter avrebbe voluto riconoscere.

Confrontate adesso la vostra risposta con quella che diede invece un giovane.  

Risultati immagini per resilienza immagini"Avrei dato le chiavi della macchina all'amico che mi ha salvato la vita, così in qualche modo tenterei di ricambiare il favore, con il posto disponibile e confidando con la sua generosità gli chiederei di portare la signora anziana che stava male all'ospedale più vicino e magari forse riuscirei salvarle la vita. Così insomma come dire alla fine dopo che l'amico se ne era andato accompagnando la persona malata, sarei rimasto da solo con la ragazza della mia vita e avrei approfittato della sua compagnia sino al prossimo passaggio..."



Risultati immagini per resilienza immaginiLa storia prosegue e ci dice che il ragazzo è stato assunto subito. Un bel finale meritato. 

Conclusioni?
Meno scontate di quello che si potrebbe pensare. Se leggiamo bene questo post ci racconta due storie diverse che si sovrappongono. Quali sono?

Le storie

Una è quella finta del test l'altra è quella vera del candidato e del recruiter. La storia vera ci dice che la finalità del test, quella di essere assunto, non ha distratto il candidato. La sua soluzione non ha risolto solo i problemi dei protagonisti della storia finta ma anche quelli della storia vera. 
La resilienza è un po' questo, quello di riuscire a rendere risorse i problemi. Riuscire a focalizzare la nostra attenzione sui problemi della vita reale senza lasciarci distrarre dall'effetto placebo che blog come questo hanno potrebbe essere un inizio verso la consapevolezza.

Un abbraccio e un saluto a tutti. Voletevi bene.