(Oceano Mare - Baricco)
Zaccaria 14:13 “Quel giorno, per opera di Geova, ci sarà grande confusione fra loro; ciascuno afferrerà la mano del suo amico, e alzerà la propria mano contro quella del suo amico
Oscurati dalle nuvole significa essere oscurati dall'inconsistenza dal quasi nulla, dall'impalpabile natura delle parole che si materializza in vacue emozioni che esistono nel battito di ciglia. Anche la verità viene oscurata dal rumore dei dettagli delle precisazioni dalle contestualizzazioni, dal vero più vero.
In questa nuvola di interlocuzioni e di espressioni esemplificative si accumulano e si sovrappongono ai fatti come pennellate di acquarello nella tavolozza delle emozioni.
Iniziava così il nostro pranzo per altro molto gradevole, ma quel ambiente attraente che ci circondava sino a poco prima non esisteva più nulla se non il vivido ricordo. Le nuvole dense e intense lo resero cupo e tempestoso.
Le idee sono metereopatiche si sviluppano a seconda delle stagioni, d'estate sono più brillanti e leggere, d'inverno più tristi e pesanti. Ma è proprio li nei cambi di stagione che prendono consistenza e diventano concrete. Esattamente come le nuvole di quella lontana giornata di Settembre del 1988 il vento spinse qualche dirigente della LeMonnier scrivere alla sede locale italiana della WatchTower. Ma prima volevo fare una piccola premessa.
I dizionari enciclopedici sono il frutto di ricerche estenuanti ed estremamente faticose. Per capire un po' il senso di questo lavoro c'è un recente film "il professore e il pazzo" che ha come ambiente della vicenda la redazione di quello che viene reputato il più importante dizionario enciclopedico mondiale l'Oxford Dictionary. Per completare la stesura ci sono voluti quasi 50 anni e che in un certo senso ci aiutano a comprendere l'immane lavoro che è stato necessario per la redazione della pubblicazione. Il lavoro che c'è dietro ad ogni singolo e semplice termine necessita di dedizione, capacità, forza d'animo che non sono usuali.
Ma non solo, l'autorevolezza accademica non risparmia dalle critiche incrociate che i vari atenei dispensano, specialmente quando vengono fatte opere che devono essere utilizzate come riferimento a tutti gli studi linguistici successivi. Le persone coinvolte in un progetto enciclopedico, sono oggetto di continue verifiche e pressioni legate alla presenza di errori anche le numerose trappole linguistiche legate ad ogni termine. Se questo lavoro dovesse essere condizionate dall'ideologia chissà che danno antropologico farebbe.
Ma veniamo alla nostra storia, qualche autore vicino alla dirigenza della LeMonnier aveva letto questo piccolo brano che compariva nel libro "Ragioniamo con le scritture" redatto agli inzi degli anni 80, dove all'epoca si leggeva:
"Che dire dello strumento usato per mettere a morte il Figlio di Dio? È interessante che la Bibbia usa anche il termine xỳlon per identificare lo strumento usato. Il Dizionario illustrato greco-italiano di Liddell e Scott ne dà questa definizione: “Legno tagliato e pronto per l’uso, sia legna da ardere, sia legname da costruzione, ... pezzo di legno, tronco, trave, palo, . . . bastone, clava, randello, ... asse o trave a cui erano legati i malfattori" (Le Monnier, 1975, p. 875)
Questa citazione, per la LeMonnier, era inopportuna e profondamente scorretta. Scrissero quindi alla locale Betel italiana chiedendo spiegazioni a riguardo. Il contenuto della lettera per quanto ci è dato sapere era questo.
Casa Editrice - FELICE LE MONNIER
Casella Postale 202 - 50100 FIRENZE
Spett.le
Congregazione Cristiana
dei Testimoni di Geova
Via della Bufalotta, 1281
00138 ROMA
23 settembre 1988
Egregi signori,
con vivo disappunto rileviamo, a pag. 85 della Vostra pubblicazione "Ragioniamo facendo uso delle Scritture", una citazione tratta dal nostro dizionario greco Liddell-Scott.
Tale citazione appare artatamente tagliata, sopprimendo il termine "la Croce", riportato fra le accezioni possibili, al fine di sostenere, con l'autorevolezza del nostro nome e del nostro, assai apprezzato, dizionario, una Vostra tesi teologica.
Ora, mentre riteniamo tutte le tesi in materia religiosa degne di rispetto, giudichiamo assai scorretto, oltre che gravemente lesivo della nostra reputazione scientifica, il Vostro modo di agire. Infatti, di fronte ad una pluralità di accezioni, diffuse e considerate accettabili, il nostro dizionario le riporta, correttamente, tutte, lasciando ai filologi di discutere la pertinenza di ciascuna rispetto ai diversi contesti storici e testuali.
La Vostra citazione amputata ci fa, da un lato, apparire come sostenitori di una tesi teologica che, francamente, ci vede del tutto estranei e disinteressati, dato che lo scopo scientifico e didattico di un dizionario è tutt'altro. E, d'altra parte, la medesima amputazione ci fa falsamente apparire sul piano lessicografico, che a noi interessa e che ci riguarda, come incompleti e carenti.
Siamo certi che vorrete con la massima tempestività ovviare al danno provocato alla nostra immagine e al nostro buon nome, pubblicando sulla Vostra stampa, con la dovuta evidenza tipografica, una non equivoca dichiarazione riparatoria.
Restiamo in attesa di una, cortesemente sollecita, comunicazione al riguardo da parte vostra.
Con distinti saluti
Il tono concitato della lettera lascia più di una perplessità perché la prima constatazione ovvia che facciamo è che il libro Ragioniamo non ha tutta questa capacità di "sputtanare" la LeMonier. L'omissis del termine su una citazione fatta in un manualetto per predicatori della domenica pure ideologico mi pare che sia allineato al ciò che è ovvio. Anche per chi ha particolare piacere nel vedere l'organizzazione messa alla berlina con eventi di questo tipo sarebbe stato meglio, che ne so, se questa contestazione avesse avuto seguito ad un articolo della Torre di Guardia. Già esigere dalle nostre pubblicazioni rigore accademico è una cosa che fa sorridere, ma dal libro Ragioniamo che è un po il bignami del predicatore che non sa quello in cui crede, ci sembra un inutile accanimento terapeutico. Il dizionario Lidell Scott e la LeMonnier potrebbe pretendere questo integralismo da studi equipollenti e non da libretti che con molta probabilità, se lo andiamo a sviscerare davvero in profondità, potrebbe avere ben altri problemi.
Io immagino la telefonata alla Betel di NewYork il fratello dall'altro capo ha sicuramente risposto "LeMonnier? Whats LeMonnier?". La risposta della Betel italiana avvenne sintomaticamente, quasi un mese dopo. La lettera spedita fu questa.
CONGREGAZIONE DEI TESTIMONI DI GEOVA
via della Bufalotta, 1281 - 00138 ROMA - ITALIA
19 ottobre 1988
Spett.le
Casa Editrice FELICE LE MONNIER
Casella Postale 202
50100 FIRENZE
Ci riferiamo alla Vostra del 23 settembre 1988 con la quale deplorate presunte nostre incompletezze e scorrettezze nella citazione tratta dalla voce «xylon» del Vostro Dizionario greco Liddell-Scott.
In proposito teniamo a sottolineare quanto segue.
Qualsiasi autore faccia riferimento alle definizioni di un dizionario segue la costante e corretta prassi di citare una o più accezioni che si uniformano all'argomento trattato, senza avere l'obbligo di citarle tutte, anche quelle estranee al concetto esposto, solo per non essere tacciato di scorrettezza.
La Vostra asserzione che la nostra non completa citazione Vi fa apparire «sostenitori di una tesi teologica» a Voi del tutto estranea o carenti sul piano lessicografico è del tutto priva di argomenti di rilievo, considerato che la nostra citazione stessa contiene, per tre volte, i punti di sospensione che, secondo la comune prassi, evidenziano chiaramente per il lettore che il testo è citato soltanto in alcune parti.
Sotto il profilo giuridico la nostra pubblicazione «Ragioniamo facendo uso delle Scritture» contiene tutti i dati richiesti dagli artt. 65 e 70 della legge 22.4.1941 n. 663 per identificare il vostro dizionario. Né la nostra citazione, ai sensi dell'art. 8 della legge 8.2.1948 n. 47, così come sostituito dall'art. 42 della legge 5.8.1981 n. 416, è contraria a verità in quanto riporta con precisione le parti citate dal Dizionario.
«Ragioniamo Facendo uso delle Scritture» non cita diverse parti delle numerose accezioni della voce «xylon» (I, II, II/2 per intero, II/3, II/4 per intero, III per intero). Peraltro l'omissione da Voi lamentata riguarda soltanto l'accezione II/3 che omette il brano «la Croce, NT», il cui contenuto, di natura evidentemente interpretativa, non può contrastare i vari significati lessicografici da noi citati. A parte le suddette considerazioni, non siamo contrari alla pubblicazione del testo completo della voce «xylon» in un prossimo numero di un nostro periodico.
Inoltre, nel caso di una ristampa del nostro libro, che peraltro non è destinato alla pubblica diffusione, ma riservato per lo più ai nostri associati, non abbiamo nessuna difficoltà a eliminare la citazione del Vostro Dizionario e a sostituirla con brani tratti da altre fonti autorevoli perlomeno quanto la Vostra pubblicazione. Se desiderate tale sostituzione, potete comunicarcelo.
È stata per noi una spiacevole sorpresa constatare che la mancanza di obiettività della Vostra comunicazione non corrisponde all'opinione che avevamo della Vostra Casa. Evidentemente non vi è interessato che centinaia di Vostri Dizionari siano stati acquistati dalle oltre 2.500 nostre Comunità, ognuna delle quali dispone di una biblioteca.
A volte cedere alle pressioni esterne danneggia i propri interessi.
Con i più distinti saluti.
Il Presidente- Valter Farneti
Ci sono due aspetti importanti. Come avete notato dal post precedente, questo scambio di lettere è entrato nell'immaginario del web tanto che sono comparsi i riferimenti anche all'interno di pagine di Wikipedia relativi all'argomento. Siti blog forum hanno dato ampio risalto e clamore a questo scambio epistolare con forti critiche rivolte più che altro all'organizzazione. Molte critiche interne erano rivolte all'allora presidente, noi lasciamo ai posteri le sentenze anche perchè, facciamo fatica a dare giudizi sul merito della questione. Per quello che riguarda la natura della lettera, non abbiamo motivo di pensare che questa sia la risposta del presidente, ma sia in realtà una lettera di ufficio redatta solo dopo che sono state interpellate le persone interessate e quindi gli autori, (magari americani) che avevano utilizzato la citazione nel libricino in questione. La risposta avvenuta un mese dopo ci fa pensare qualcosa che ci sia voluto un po' di tempo per gestirla.
Che tipo di interesse editoriale poteva avere il presidente della Betel italiana, per un libricino interno che viene pubblicato su scala mondiale ma ad uso e consumo esclusivo della fratellanza?
Ammesso che la citazione specifica sia stata fatta con scopo ingannevole che responsabilità poteva avere il presidente? Come poteva anche conoscere le motivazioni per quella scelta di omettere la terza voce della Liddel e Scott se qualcuno non gliela spiegava?
Il finale della risposta è un po' infelice, magari causato da qualcuno che riteneva pretestuose le recriminazioni per una omissione sul terzo livello dal significato principale.
Si potrebbe dire che sia stata una sorpresa per la WT essere implicati in una vicenda glottologica di diacronia e sincronia del termine stauros ed è probabile che forse proprio nell'occasione ne abbiano compreso i termini. Sembrano stupiti perché la LeMonnier non si rendeva conto di essere composta da persone del mondo che per definizione sono, corruttibili e vendibili un po' come era successo con l'amico Introvigne proprio in quel periodo.
La LeMonnier fece seguito giustamente scrivendo questa piccata lettera in risposta:
Si potrebbe dire che sia stata una sorpresa per la WT essere implicati in una vicenda glottologica di diacronia e sincronia del termine stauros ed è probabile che forse proprio nell'occasione ne abbiano compreso i termini. Sembrano stupiti perché la LeMonnier non si rendeva conto di essere composta da persone del mondo che per definizione sono, corruttibili e vendibili un po' come era successo con l'amico Introvigne proprio in quel periodo.
La LeMonnier fece seguito giustamente scrivendo questa piccata lettera in risposta:
Casa Editrice - FELICE LE MONNIER
Casella Postale 202 - 50100 FIRENZE
Spett.le
Congregazione Cristiana
dei Tesimoni di Geova
Via della Bufalotta, 1281
00138 ROMA
26 ottobre 1988
Egregio Signor Farneti,
chiunque minimamente conosca la nostra attività sa che nutriamo il massimo rispetto per tutte le concezioni religiose, cristiane e non cristiane. Inoltre, in quanto istituzione culturale, oltre che impresa, crediamo fermamente alla tolleranza reciproca, al confronto delle posizioni, al dialogo così come alla civile espressione del dissenso.
Una felice situazione economica (che Dio la conservi!) ci rende, inoltre poco sensibili alle questioni di interesse se contrastanti con le ragioni della nostra libertà intellettuale. In altre parole, non siamo in vendita contro un acquisto di copie. Ne consegue che la Vostra cortese preferenza, sinora dimostrata, per l'acquisto del Liddell-Scott non è atta a mutare un modo di pensare che tutti gli studiosi, degni di questo nome, considerano corretto. Secondo tale impostazione, è lecito citare il pensiero altrui con tutte quelle omissioni che non ne alterano la sostanza, che non portano a significati diversi o, peggio, contrari. La frase «Caio non è un criminale» non si può citare nella forma: «Caio (...) è un criminale». Ora, grosso modo, questo è stato fatto dalla Vostra pubblicazione, che svolgeva il seguente ragionamento: Cristo fu appeso ad una trave e non a una croce, infatti «xylon» significa trave e non croce, come conferma anche il Liddell-Scott. (Segue la citazione incompleta, da cui è stata tolta proprio l'accezione «la Croce, NT»).
Ora, né questa Casa Editrice né Liddell, Scott e collaboratori avevano la minima intenzione di prendere posizione su una questione che, oltretutto non è lessicografica ma teologica; tanto è vero che hanno riportato parecchie accezioni (trave e croce, ma anche legno, bastone, gogna, tavolo o banco ecc.) ognuna con la propria fonte. Sopprimere una di tali accezioni per poi dire che non esiste, ci pare un modo piuttosto malizioso di sostenere la Vostra tesi, per altri versi rispettabilissima.
La invitiamo pertanto a ripristinare l'integrità della citazione, anche perché, contrariamente a ciò che Lei afferma, il riportare per intero e non amputato un passo non ci pare proprio nocivo per l'obiettività ne segno di soggezioni a pressioni esterne.
Restiamo in attesa di una, cortesemente sollecita, comunicazione al riguardo da parte vostra.
Con distinti saluti.
La LeMonnier ha replicato esprimendo tutto l'orrore provato per questa omissione perché vi ha intravisto una manipolazione dettata da un interesse puramente dottrinale che non erano intenzionati a condividere. La fratellanza allineata d'altro canto non percepisce che esistano interessi dottrinali ne cosa significhino nell'essenza, perché per lei non esiste la possibilità di pensare in modo alternativo a quello che l'organizzazione ha stabilito sia un dogma.
In tutti i casi il libro "Ragioniamo" fu aggiornato come seguito. Le modifiche sono evidenziate in grassetto dove gli impavidi apologeti cercano di attaccare l'affronto della voce interpretativa da loro ritenuta sbagliata confermando fra l'altro le intenzioni malcelate precedentemente verso la Liddel e Scott.
Che dire dello strumento usato per mettere a morte il Figlio di Dio? È interessante che la Bibbia usa anche il termine xỳlon per identificare lo strumento usato. Il Dizionario illustrato greco-italiano di Liddell e Scott ne dà questa definizione: “Legno tagliato e pronto per l’uso, sia legna da ardere, sia legname da costruzione, . . . pezzo di legno, tronco, trave, palo, . . . bastone, clava, randello, . . . asse o trave a cui erano legati i malfattori, la Croce, N.T. . . . di legno vivo, pianta, albero”. (Le Monnier, 1975, p. 875) Per illustrare l’accezione “la Croce”, l’edizione inglese di questo dizionario, più ampia, cita Atti 5:30 e 10:39. In questi versetti, comunque, xỳlon è tradotto “legno” da Con, Di, EP, Mar, Na, VR e “albero” da KJ, RS. (Confronta questi significati con Galati 3:13; Deuteronomio 21:22, 23; vedi anche la nota ad Atti 5:30 in Ge).
Questa vicenda è un esempio di come possono le nuvole oscurare il sole della verità. Ci impediscono di focalizzare l'attenzione sulle cose importanti e che stanno nel paesaggio che abbiamo davanti. Non sto dicendo che questo carteggio scambiato più di 20 anni fa debba far parte delle vicende da far rimane all'oscuro, ma non penso neanche che debbano essere strumentalizzate più di quello che meritano, si dovrebbero inquadrare per quello che sono e valutate per il peso che hanno.
Ogni Testimone di Geova sa che non ci sono alternative al dogma della morte di Gesù sul palo e prendere una posizione diversa, come tornare credere che sia morto in croce, significa essere disassociati per apostasia. Ed è proprio nella modalità di gestione di questa intransigenza che invece noi troviamo gli estremi per uno dei problemi che accomuna la fratellanza "come gestire il delitto d'opinione". Detta in franchezza al vostro orecchio dico non sono molto convinto delle ipotesi espresse nel libro ragioniamo ma questo è un altro problema...
I Cattolici in questo caso, sono storicamente più preparati al dissenso e alle eresie mentre i Testimoni di Geova devono un po' superare questa fase integralista che è un po' il risultato della sua giovane età. Sono convinto che se l'organizzazione riuscisse a non fare troppi danni e superare questo periodo un po' burrascoso fra qualche centinaio di anni le cose andranno sicuramente meglio. In tutti i casi Dio farà il resto e sono sicuro che i meritevoli continueranno ad essere accetti a lui.
Ogni Testimone di Geova sa che non ci sono alternative al dogma della morte di Gesù sul palo e prendere una posizione diversa, come tornare credere che sia morto in croce, significa essere disassociati per apostasia. Ed è proprio nella modalità di gestione di questa intransigenza che invece noi troviamo gli estremi per uno dei problemi che accomuna la fratellanza "come gestire il delitto d'opinione". Detta in franchezza al vostro orecchio dico non sono molto convinto delle ipotesi espresse nel libro ragioniamo ma questo è un altro problema...
I Cattolici in questo caso, sono storicamente più preparati al dissenso e alle eresie mentre i Testimoni di Geova devono un po' superare questa fase integralista che è un po' il risultato della sua giovane età. Sono convinto che se l'organizzazione riuscisse a non fare troppi danni e superare questo periodo un po' burrascoso fra qualche centinaio di anni le cose andranno sicuramente meglio. In tutti i casi Dio farà il resto e sono sicuro che i meritevoli continueranno ad essere accetti a lui.