Cos’è
la propaganda?
La propaganda è definita come la diffusione sistematica di messaggi con lo scopo di influenzare le opinioni, gli atteggiamenti o i comportamenti di un gruppo di persone.
Non consiste semplicemente nel fornire informazioni. Chi fa propaganda seleziona, mette in risalto e presenta i fatti in modo da guidare il pubblico verso una determinata conclusione. Le informazioni possono anche essere vere, ma ciò che distingue la propaganda è l'uso mirato di tali informazioni per orientare il modo in cui vengono interpretate.
Le
tecniche comuni della propaganda sono:
-
Presentare
solo i fatti favorevoli, omettendo quelli contrari.
-
Fare
leva sulle emozioni (paura, orgoglio, speranza, indignazione).
-
Ripetere
frequentemente gli stessi messaggi.
-
Creare
una netta distinzione tra "noi" e "loro".
-
Appellarsi
all'autorità ("gli esperti dicono...", "il leader ha
detto...") senza incoraggiare una verifica indipendente.
La
propaganda implica un certo grado di occultamento, manipolazione,
selettività rispetto alla verità.
Ciò che la distingue non è la veridicità o
la falsità delle
singole affermazioni in
sè,
ma l'intento
persuasivo
e il modo in cui le informazioni vengono selezionate e presentate.
La
propaganda è quindi
una
forma di comunicazione orientata principalmente a persuadere e
non
a fornire un'informazione completa e imparziale. Bisognerebbe
chiedersi ogni
volta non
solo se
ciò che viene detto è vero,
ma anche quali
informazioni sono state escluse
e quale
effetto si è
voluto
ottenere presentandole
in quel modo.
Esempi
di propaganda JW:
Riprendendo i cinque punti dell’elenco in premessa facciamo alcuni esempi di propaganda presente
nelle pubblicazioni e nei video della WTS.
1)
Presentare solo i fatti favorevoli, omettendo quelli contrari.
https://www.jw.org/it/news/area-geografica/belgio/Commemorazione-2021-I-Testimoni-di-Geova-in-Belgio-registrano-il-pi%C3%B9-alto-numero-di-presenti-degli-ultimi-decenni/
Questo
articolo presenta i dati relativi ai presenti alla commemorazione in
Belgio nel 2021 indicando anche il numero degli studi biblici e dei
battezzati . Nel farlo si concentra sul dato di 49.040 presenti, che
è “il più alto dal 1995”. Viene poi indicato a contorno “un
massimo di 11.804 persone che studiavano la Bibbia” che
rappresenterebbe un aumento di 1.000 in più rispetto al massimo
precedente e infine il dato di 450 battezzati in media negli ultimi 5
anni.
Ora
vediamo alcuni dati che sono stati “dimenticati” relativi al
Belgio: Tra il 1992 e il 1995 i presenti alla commemorazione erano
più di 50.000, poi
sono gradualmente scesi e dal 2005 sono stati sempre meno di
45.000. L’unico anno in cui hanno superato quella soglia è il
2021. Si assiste quindi a un calo di circa il 10% rispetto agli
anni ‘90 senza alcun segno di ripresa.

La
stessa cosa si può dire degli studi e dei battezzati. Dal 1991 al
1994 gli
studi
erano oltre 12.000. Dire ora che 11.804 sia il massimo è quantomeno
fuorviante. Massimo rispetto a cosa? I battezzati nel 1989 erano oltre 1.500, ovvero il triplo degli attuali 450. Nel 2022 sono stati solo 334. Quindi anche in base a questi due dati emerge
un quadro ben diverso da quella
presentato.
La selezione delle informazioni e il modo in cui sono proposte sono
stati neutrali? C’è poi da chiedersi a cosa portano tutti questi studi, questi presenti alla commemorazione e questi battezzati visto che in Belgio ci sono meno Testimoni di Geova adesso di 30 anni fa.
Il
rapporto mondiale indicante le statistiche è un altro classico esempio di
presentazione di soli dati positivi. I
numeri con segno più vengono anticipati con un comunicato carico di
entusiasmo. Segue un rapporto dettagliato che però
quasi nessuno
esamina.
Ricordo ad esempio quando nel
2023 il numero di battezzati fu quasi il doppio dell’anno
precedente… ovvero lo stesso di 2 anni prima. Niente di
straordinario quindi, ma il fatto che ci fosse un aumento del genere
fu presentato come un risultato eccezionale.
2)
Fare leva sulle emozioni.
In
particolare le esperienze contenute nei video e nei
film puntano sulle emozioni e non sulle informazioni. Vengono
mostrate persone che affrontano ogni tipo di menomazione fisica, di
violenza e di degrado e che superano gli ostacoli grazie alla
“verità”. Il
coinvolgimento emotivo è rafforzato anche dalla musica, dalle
inquadrature e dalle parole accuratamente scelte.
Persone senza braccia che sfogliano la Bibbia, altre senza gambe che
predicano a tempo pieno, orfani
cresciuti
in famiglie violente che trovano una grande famiglia. Di
seguito il link al video “Lucas Lakra. Un orfano trova un Padre”
https://www.jw.org/finder?srcid=share&wtlocale=I&lank=pub-jwb-126_6_VIDEO
Ecco
il testo della prima parte:
“Sono
cresciuto in un villaggio in India, la mia famiglia era molto povera.
Entrambi i miei genitori avevano il vizio di bere. Spesso litigavano.
Mio padre picchiava mia madre con un bastone e a volte picchiava
anche noi. In
quei momenti io, le mie sorelle e mio fratello scappavamo fuori e ci
nascondevamo.
Un giorno mio padre era a casa completamente ubriaco. Io ero molto
piccolo, avrò avuto sei anni. A
un certo punto arrivò mio zio e si mise a urlare contro mio padre.
Corsi a vedere cosa stava succedendo e mio padre fu ucciso davanti ai
miei occhi”
Il racconto continua dicendo che il bambino fu portato via dalla madre per lavorare come domestico, veniva preso a pugni e calci. Gli mancava la mamma la quale era malata di cancro, chiese il permesso di andare a trovarla ma gli fu sempre negato. Quando scoppiò a piangere dicendo “voglio andare a casa” gli risposero che ormai sua madre era morta. Nel frattempo il bambino si dispera…
Il
video usa immagini che rappresentano quella terribile realtà con una
triste musica di sottofondo.
Chi non rimarrebbe coinvolto intimamente
da
una storia simile? Chi non si indigna di fronte a una tale ingiustizia, violenza e sofferenza? L’effetto
di questo modello di narrazione è coinvolgere emotivamente lo
spettatore al punto che non farà un’analisi critica delle
informazioni presentate. Quando il protagonista inizia una nuova vita grazie all'incontro con i Testimoni di Geova lo spettatore è portato a identificare questa come la sola soluzione possibile e l'organizzazione che lo ha aiutato come l'unica e vera religione.
3)
Ripetere
frequentemente gli stessi messaggi.
La
Torre di Guardia dell’aprile 2023 p. 30 racconta di una certa Barbara che dice:
“Ho sempre riscontrato che l’opera di predicazione rafforza la
fede. Più parlo ad altri delle meravigliose promesse di Geova, più
la mia fede si mantiene viva e forte”. Certo
che sentire e ripetere le stesse cose, seppure con piccole varianti,
imprime nella mente il convincimento che siano vere. Adunanze
settimanali, congressi, assemblee, broadcasting e video vari, studio
familiare, predicazione … Il martellamento è costante. Concetti
come “il nuovo mondo
è vicino” “bisogna fidarsi e ubbidire al corpo direttivo”
“Geova benedice chi mette il regno al primo posto” vengono
ripetuti più e più volte per rimanere impressi in modo indelebile.
4)
Creare una netta distinzione tra "noi" e "loro"
“Non
dovremmo nutrire nessun desiderio di esporci al corrosivo pensiero e
spesso alla pervertita condotta delle persone
del mondo” - w73 15/7 pp. 421-427
“Perché
le persone
del mondo
non
hanno un durevole “vincolo d’unione”? Sarebbe difficile che
persone del mondo corrispondenti a tale descrizione avessero qualcosa
di altruistico, di puro, che le unisca in un perfetto e infrangibile
vincolo. In realtà non hanno nessun “perfetto vincolo d’unione”.
- w83 15/3 pp. 12-17
“Fin
dall’antichità i fedeli servitori di Geova si sono distinti dalle
persone
del mondo empio”
- w11 15/11 pp. 16-20
“Come
possiamo evitare l’empia influenza delle persone del mondo in mezzo
alle quali viviamo?” - w69 1/9 pp. 521-526
Questi
sono solo alcuni
dei pensieri contenuti della rivista Torre di Guardia che alimentano
la distinzione
tra i TdG e “le persone del mondo”. Chi non appartiene alla fede
viene classificato come pervertito e privo di amore. Tale dicotomia
viene ribadita regolarmente fino al punto di diventare convincente.
Personaggi
come Oskar
Schindler, Martin
Luther King o
Madre Teresa di Calcutta hanno fatto del loro meglio ma, essendo
“persone del mondo” fanno parte dei cattivi esempi di corrosivo
pensiero e condotta pervertita da cui stare alla larga.
5)
Appellarsi all'autorità senza incoraggiare una verifica
indipendente.
Ci
sono molti esempi anche in questo caso. Prendiamo questo passaggio dal libro "Ragionamento dalle Scritture" p. 89:
"La
parola greca resa "croce" in molte versioni moderne della
Bibbia ("palo di tortura" nella NW) è stau·ros´. Nel
greco classico, questa parola significava semplicemente un palo
verticale o una palizzata. In seguito venne usata anche per indicare
un palo di esecuzione con una traversa. L'Imperial Bible-Dictionary
lo riconosce, affermando: "La parola greca per croce,
[stau·ros´], propriamente significava un palo, un'asta verticale o
un pezzo di palizzata, su cui si poteva appendere qualcosa o che
poteva essere usato per impalare [recintare] un pezzo di terreno. . .
. Anche tra i Romani la crux (da cui deriva la nostra croce) sembra
essere stata originariamente un palo verticale." - A cura di P.
Fairbairn (Londra, 1874), Vol. I, p. 376."
Cosa
nasconde esattamente questa citazione attraverso l'uso dei puntini di
sospensione? La citazione completa è (la parte omessa è sottolineata):
"La
parola greca per croce (stauros) indicava propriamente un palo,
un'asta verticale o un pezzo di palizzata, su cui si poteva appendere
qualcosa o che poteva essere usato per recintare un pezzo di terreno.
Ma una modifica fu introdotta quando il dominio e gli usi di Roma
si estesero nei paesi di lingua greca. Anche tra i Romani,
la crux (da cui deriva la parola croce) sembra essere stata
originariamente un'asta verticale, e rimase sempre la parte più
prominente. Ma dal momento in cui iniziò ad essere usata come
strumento di punizione, venne comunemente aggiunto un pezzo di legno
trasversale: non sempre, però. … Non c'è dubbio,
tuttavia, che quest'ultimo tipo fosse il più comune, e che intorno
al periodo dell'Età del Vangelo, la crocifissione veniva
solitamente eseguita sospendendo il criminale su un pezzo di legno
trasversale… ma la forma più comune, si ritiene, era
quella in cui il pezzo di legno verticale veniva attraversato da un
altro vicino alla cima, ma non esattamente su di esso, con l'asta
verticale che correva sopra l'altra, formando così "una croce"
e quindi quattro, non semplicemente due angoli retti. Fu su una croce
di questa forma, secondo la tradizione generale, che nostro Signore
soffrì.
Leggendo
tutto il contesto quindi
il significato della
citazione cambia completamente. Ma questo non è l’unico caso. Ad
esempio citano lo scienziato Fred Hoyle quando sostiene che l'origine
spontanea della vita fosse estremamente improbabile. Nella
Svegliatevi! dell’8 febbraio 1999 in un articolo dal tema “Dio
esiste? La risposta di alcuni scenzati” viene riportata questa sua
affermazione: “Credere che la prima cellula si sia formata in
maniera casuale è come credere che un tornado che investa un
deposito di rottami pieno di pezzi d’aereo buttati alla rinfusa
possa produrre un Boeing 747”. Letta così cosa pensereste? Eppure
Hoyle non era un creazionista biblico e non pensava
che Dio avesse creato la vita.
Anche
riguardo alla data della distruzione di Gerusalemme — comunemente
collocata dagli storici nel 587 a.e.v. — sono state utilizzate
spesso
citazioni
in modo selettivo o fuori contesto per sostenere la data del 607
a.e.v.
Questo
fenomeno è noto come quote mining (estrapolazione di citazioni):
consiste nel riportare una frase vera ma isolata dal contesto, così
che sembri sostenere una tesi che l'autore originale non intendeva
sostenere. Questa
tecnica è spesso usata dai Testimoni di Geova.
‘Non
ci comportiamo con astuzia ne in modo ingannevole’
Se
si possiede
l’unica e innegabile “Verità” non c’è bisogno di ricorrere
alla propaganda per convincere gli altri, basta esporre i fatti.
Manipolare
i dati e le citazioni, creare una forte dicotomia tra "noi"
e "loro", ripetere continuamente gli stessi concetti e fare
leva sulle emozioni non serve a chi sa di aver ragione; al contrario,
fa sorgere dubbi sul contenuto stesso del messaggio, sui risultati,
sulle dottrine e così via.
Alla
propaganda siamo abituati:
politici desiderosi
di potere e commercianti
che
devono vendere un prodotto
sono
maestri in questo campo. La Bibbia però esorta a comportarci
diversamente;
2
Co 4:2 dice: “Non
ci comportiamo con astuzia
né falsifichiamo la parola di Dio; ma rendendo
manifesta la verità ci raccomandiamo alla coscienza di ogni uomo
davanti a Dio”. 1Ts 2:3 aggiunge “L’esortazione
che diamo
non nasce da falsità o da motivi impuri e non
è ingannevole”.
Sotto questo aspetto i Testimoni di Geova si distinguono dal modo
di fare del mondo che condannano?