Ci sono alcuni temi che fanno a pugni con la dottrina ufficiale della WTS. Quello che dice la scienza archeologia sui dinosauri e sulle piramidi è impossibile da conciliare la dottrina ufficiale dei testimoni di Geova. Vediamo perché.
Le Piramidi
La Torre di guardia ha sempre sostenuto una lettura letterale del testo biblico e delle date indicate in esso. Sostiene che la storia dell’uomo sulla terra ha solo 6000 anni e che le prime città sono state edificate dopo il diluvio, ovvero circa 4000 anni fa. Tra queste ci sarebbero anche le città dell’antico Egitto. Il primo problema è che le piramidi più antiche sono dotate proprio negli anni antecedenti a quello in cui sarebbe venuto il diluvio e tuttavia si sono conservate così bene proprio perché non hanno mai subito un cataclisma come quello.
Ecco che allora si cerca di spostare di qualche centinaio di anni la loro data in modo da renderla compatibile, ovvero successiva al diluvio. Ma ecco che facendo così sorge un altro problema: come è possibile che da otto uomini siano formati in pochi anni tutte le civiltà antiche, compresa quella egizia? Come hanno fatto a raggiungere una popolazione così numerosa e una civiltà così articolata partendo da un numero così esiguo? Se è difficile nel caso della civiltà egizia, figuriamoci per le civiltà precolombiane. In Perù la civiltà di Carl esisteva già quando furono costruite le piramidi. Per cui figuriamoci: non solo hanno costruito una metropoli ma si sono anche trasferiti a piedi dalla Mesopotamia al Perù e il tutto in pochi anni moltiplicandosi di numero in modo esponenziale. Come viene affrontata questa problematica dei testimoni di Geova? Nel broadcasting di novembre 2017, David Splane affronta in modo ironico il problema parlando del naso caduto dalla sfinge. In pratica dice che la costruzione delle piramidi è successiva al diluvio. Peccato che la Svegliatevi! del 22 giugno 2002 a pagina 18 data 2500 a.C. per la piramide di Giza mentre le pubblicazioni stesse datano il diluvio, 2370 a.C. Capita di incartarsi quando si pretende di scrivere riviste scientificamente accurate ma allo stesso tempo si vuole sostenere una lettura letterale della Bibbia e della sua cronologia.
I dinosauri
Un problema simile c’è con i dinosauri. Alcune riviste sostengono che tutti gli animali prima del diluvio fossero vegetariani. Ad esempio, l’autore di Guardia del 15 gennaio 1971 a pagine 62 e 63 dice: “tutte le fondamentali specie di animali terrestri vissero nell’arca di Noè per un anno intero senza divorarsi”, chiara prova quella era la loro originale natura, e aggiunge “Certo il grande Creatore che fece i cieli e tutto ciò che è in essi, che dispose il perfetto equilibrio e l’ordine delle stelle e che conosce come esistevano armonia e pace in Eden può ristabilire condizioni paradisiache. Non è al di fuori della Sua capacità portare l’“equilibrio della natura” in cui gli animali non si uccidano a vicenda”.
Ecco quindi un primo problema con i dinosauri: erano tutti i vegetariani? Un articolo di Svegliatevi! da settembre 2006 a pagina 30 dice addirittura: “È una grande sorpresa per gli scienziati scoprire che i dinosauri mangiavano erba”. Poi, per gettare un po’ di fumo negli occhi, vengono citati articoli che parlano di contraffazioni alle scoperte fossili: Svegliatevi! del 22 agosto 2001 a pagina 28 ad esempio cita una di queste con il tema “fossile contraffatto di ittiosauro”, evidentemente volendo insinuare che le scoperte fatte dagli scienziati in questo campo non sono affidabili.
Rimane poi sullo sfondo un grande interrogativo: perché Dio avrebbe creato questi animali per poi permettere che si estinguessero prima di creare l’uomo? Come si incastrano con il resto della narrazione Edenica?
Conclusioni e riflessioni
In conclusione, appare chiaro che la narrazione letterale che i testimoni di Geova danno a certi passaggi biblici è del tutto inconciliabile con le certezze scientifiche attuali. Il modo in cui questo incongruenze vengono spiegate del tutto fantasioso e scientificamente non dimostrabile.
Questo atteggiamento rigidamente letterale si riflette anche su altre dottrine pratiche, come il rifiuto delle trasfusioni o l’isolamento dei disassociati. L’interpretazione letterale di un testo e la sua applicazione drastica indipendentemente dalle conseguenze sono una tipica mentalità settaria. Accettare la scienza e praticare una spiritualità tollerante permette un equilibrio più realistico e sereno nella vita quotidiana.
Post di Saroj







