lunedì 14 gennaio 2019

OT Genesi: Il “racconto semplificato” della creazione




Il “racconto semplificato” della creazione di Genesi


Immaginiamo che il racconto di Genesi sia un “racconto semplificato”, anzi direi che abbiamo due versioni una nel capitolo 1 e l’altra nel capitolo 2, quali prove si potrebbero trovare nel testo stesso per affermare questo?

    Alcuni elementi che potrebbero far pensare a un racconto che non vada preso letteralmente sono in Genesi 1:26 (credo qui troviamo il primo caso di antropomorfismo), Dio crea l'uomo a sua immagine maschio e femmina, ma Dio non è spirito? Egli non ha genere, per ovviare a questo tipo problema l’interpretazione dei tdG dice che ‘a sua immagine’ significa avere le qualità di Dio insite in noi, quindi è simbolico!

    Un'altro aspetto lo troviamo in Genesi 1:5 "E si fece sera e si fece mattina, il primo giorno",  poteva essere un giorno di 24 ore? Un giorno simbolico di 1000 anni, o forse più? Quindi abbiamo a che fare con un altro elemento simbolico!

  Oppure in Genesi 2:17 quando si parla dell'albero della conoscenza del bene e del male, ma cosa era realmente? L’attuale spiegazione è: Geova lo chiamò ‘albero della conoscenza del bene e del male’ perché rappresentava il Suo diritto di stabilire cos'era bene o male per l’uomo. Quindi abbiamo a che fare con un simbolismo!
    E Caino bandito dalla terra, in che senso? Da quale terra? Genesi 4:11 dice che fu bandito dal suolo (dalla terra in cui viveva) per andare dove? Genesi 4:15 descrive la condanna di Dio “chiunque ucciderà Caino”, chi lo avrebbe potuto uccidere lontano dalla sua terra? Quale persone avrebbe incontrato? Genesi 4:17 dice che Caino si mise a edificare una città, per chi? Per quale persone da formare una città? I suoi figli moltiplicatosi così rapidamente da formare una città? Quindi come definire il racconto della creazione parabola, racconto semplificato, leggenda, mito? Se crediamo che si fonda su un fatto storico non ha molta importanza, ne è richiesto una conferma scientifica! 

  Comunque sembra che in genetica, il più recente antenato comune (in inglese Most Recent Common Ancestor o MRCA), di qualsiasi insieme di organismi, rappresenta il progenitore da cui tutti gli organismi del gruppo sono discendenti diretti. E in base all'assunto che un individuo erediti i mitocondri solo dalla propria madre, questa scoperta implica che tutti gli esseri umani abbiano una linea di discendenza femminile derivante da una donna che i ricercatori hanno soprannominato Eva mitocondriale. Nella genetica umana abbiamo anche l'Adamo cromosomiale-Y o Adamo cromosomico è l'ultimo antenato comune dal quale tutti gli uomini viventi discendono in linea paterna.  E qui porterei alla vostra attenzione una discussione che va avanti da tempo nel mondo accademico, e sarebbe ora entrassimo anche noi tdG nella discussione
    L’articolo è abbastanza lungo ho cercato di raccogliere i passaggi più interessanti (se vi annoia leggere tutto l'articolo potete leggere solo la parte evidenziata in giallo).

Ecco il link


di Sandro Magister

Creazione od evoluzione? La Chiesa di Roma risponde così:

Creazionisti contro darwinisti, “disegno intelligente” contro selezione casuale: la controversia è sempre più accesa. Il papa la studia con un team di esperti. Ecco le verità che vuole riaffermare. E le confusioni che vuole dissipare. ROMA, 11 agosto 2006 – Al seminario a porte chiuse su “creazione ed evoluzione” che Benedetto XVI terrà ai primi di settembre a Castel Gandolfo con i suoi ex allievi di teologia, tutti arriveranno con nella cartella la dovuta documentazione.
  ...in modo più approfondito hanno affrontato la questione Giovanni Paolo II, la Commissione Teologica Internazionale e lo stesso Catechismo della Chiesa Cattolica. Sia l’articolo di Fiorenzo Facchini, sia quello del cardinale Schönborn sul “New York Times” citano tutti questi interventi.
Fiorenzo Facchini: “Evoluzione e creazione” (“L’Osservatore Romano”, 16 gennaio 2006)
   L'acceso dibattito su evoluzione e creazione, sviluppatosi da diversi decenni negli Stati Uniti, è giunto in Europa da qualche anno e va infiammando il mondo culturale. Purtroppo è inquinato da posizioni politiche, oltre che ideologiche, e ciò non giova a una serena discussione. Certe affermazioni dei "creazionisti" americani hanno suscitato nell'ambiente scientifico reazioni ispirate a un certo dogmatismo nella difesa del neodarwinismo e hanno fatto riemergere posizioni scientiste, tipiche della cultura ottocentesca.
 …Nel mondo scientifico l'evoluzione biologica rappresenta la chiave interpretativa della storia della vita sulla terra, il quadro culturale della biologia moderna. Si ritiene che la vita sulla terra sia incominciata in ambiente acquatico intorno a 3,5 - 4 miliardi di anni fa con esseri unicellulari, i procarioti, sprovvisti di vero nucleo. Essi si ritrovano a lungo senza cambiamenti fino a 2 miliardi di anni quando compaiono i primi eucarioti (unicellulari con nucleo) nelle acque che ricoprivano il pianeta. I viventi pluricellulari tarderanno a venire. Dalla loro comparsa, 1 miliardo di anni fa, il ritmo evolutivo procederà ancora lento e non generalizzato. Sarà durante il Cambriano, fra 540 e 520 milioni di anni fa, che si svilupperanno in modo quasi esplosivo le principali classi dei viventi.
   E presumibile che per molto tempo non vi siano state sulla terra le condizioni idonee per l'evoluzione degli animali e vegetali oggi viventi. Ma la successione con cui compaiono pesci, anfibi, rettili, mammiferi, uccelli e la grande rapidità con cui evolvono sono un problema ancora da chiarire. Negli ultimi minuti dell'orologio della vita si forma la linea evolutiva che ha portato all'uomo. Intorno a 6 milioni di anni fa viene vista la divergenza fra la direzione evolutiva che ha portato alle scimmie antropomorfe e la direzione che ha portato a un cespuglio di forme, gli Ominidi, fra cui intorno a due milioni di anni fa si individua la linea evolutiva umana. Prima della forma umana moderna, le cui più antiche espressioni si ritrovano intorno a 150.000 anni fa, sono esistite altre forme umane, classificate come Homo Erectus e, prima ancora Homo Habilis, alle quali va ricongiunto Homo Sapiens.
  La ricostruzione delle varie tappe è compito della paleoantropologia a cui si aggiungono le moderne indagini biomolecolari sul DNA per individuare analogie e differenze a livello genetico, da riportare a un'ascendenza comune. Quanto ai fattori e alle modalità evolutive il discorso è tutto aperto. La felice intuizione di Darwin, e insieme con lui, anche se meno famoso, di Wallace, sull'importanza della selezione naturale operante sulle piccole variazioni della specie che si formano casualmente (i cosiddetti errori nella replicazione del DNA secondo la sintesi moderna) rappresenta un modello interpretativo che viene esteso da molti a tutto il corso evolutivo. Altri studiosi lo ammettono per la microevoluzione, ma non ritengono adeguato questo meccanismo, fondato sulla casualità delle piccole variazioni (o mutazioni), per spiegare in tempi relativamente brevi la formazione di strutture assai complesse e delle grandi direzioni evolutive dei vertebrati.
  … Nel processo evolutivo una particolare attenzione dovrebbe essere sempre data ai mutamenti ambientali. L'ambiente può svolgere un ruolo di rallentamento, come forse è stato nei primi miliardi di anni della vita sulla terra, o di accelerazione, come negli ultimi 500 milioni di anni. Non ci troveremmo qui a parlare di queste cose se una ventina di milioni di anni fa non ci fosse stata la formazione del Rift africano, con valli e regioni aperte che hanno consentito l'evoluzione del bipedismo e dell'uomo. La storia della vita suggerisce che lo sviluppo dei viventi ha richiesto una coincidenza di fattori genetici e di condizioni ambientali favorevoli in una serie di eventi naturali.
    A questo punto possono porsi due interrogativi: c'è spazio per la creazione e per un progetto di Dio? La comparsa dell'uomo rappresenta un necessario sviluppo delle potenzialità della natura? Giovanni Paolo II in un discorso a un simposio su "Fede cristiana e teoria dell'evoluzione", nel 1985, affermava: "Una fede rettamente compresa nella creazione e un insegnamento rettamente inteso della evoluzione non creano ostacoli. [...] L'evoluzione suppone la creazione, anzi la creazione si pone nella luce dell'evoluzione come un avvenimento che si estende nel tempo, come una ‘creatio’ continua".
   Il Catechismo della Chiesa Cattolica osserva che "la creazione non è uscita dalle mani del Creatore interamente compiuta" (n. 302). Dio ha creato un mondo non perfetto, ma "in stato di via verso la sua perfezione ultima. Questo divenire nel disegno di Dio comporta con la comparsa di certi esseri la scomparsa di altri, con il più perfetto anche il meno perfetto, con le costruzioni della natura, anche le distruzioni" (n. 310). Giovanni Paolo II nel messaggio dell'ottobre 1996 alla Pontificia Accademia delle Scienze ha riconosciuto alla evoluzione il carattere di teoria scientifica, in ragione della sua coerenza con le vedute e le scoperte di varie branche della scienza. Nello stesso tempo rilevava che esistono diverse teorie esplicative del processo evolutivo, tra cui anche alcune che per l'ideologia materialista cui si ispirano non sono accettabili per un credente. Ma in questo caso non è in gioco la scienza, ma una ideologia.
    Il citato documento "Comunione e servizio" dà per scontato il processo evolutivo. Quello che è da riaffermare nella teologia (e in un retto ragionare) è il rapporto di dipendenza radicale del mondo da Dio, che ha creato le cose dal nulla, ma non ci è detto come. A questo punto può inserirsi il dibattito in corso sul progetto di Dio sulla creazione. Come noto, i sostenitori dell’Intelligent Design (ID) non negano l'evoluzione, ma affermano che la formazione di certe strutture complesse non può essere avvenuta per eventi casuali, ma ha richiesto interventi particolari di Dio nel corso dell'evoluzione e risponde a un progetto intelligente. A parte il fatto che in ogni caso non basterebbero mutazioni delle strutture biologiche perché occorrono anche cambiamenti ambientali, con il ricorso a interventi esterni suppletivi o correttivi rispetto alle cause naturali viene introdotta negli eventi della natura una causa superiore per spiegare cose che ancora non conosciamo, ma che potremmo conoscere. Ma così non si fa scienza. Ci portiamo su un piano diverso da quello scientifico. Se il modello proposto da Darwin viene ritenuto non sufficiente, se ne cerchi un altro, ma non è corretto dal punto di vista metodologico portarsi fuori dal campo della scienza pretendendo di fare scienza.
  … Quanto alla creazione, la Bibbia parla di una dipendenza radicale di tutti gli esseri da Dio e di un disegno, ma non dice come ciò si sia realizzato. L'osservazione empirica coglie l'armonia dell'universo che si basa su leggi e proprietà della materia e rimanda necessariamente a una causa superiore, non con dimostrazioni scientifiche, ma in base a un retto ragionare. Negarlo sarebbe un'affermazione ideologica e non scientifica. La scienza in quanto tale, con i suoi metodi, non può dimostrare, ma neppure escludere che un disegno superiore si sia realizzato, quali che siano le cause, all'apparenza anche casuali o rientranti nella natura. "Anche l'esito di un processo naturale veramente contingente può rientrare nel piano provvidenziale di Dio per la creazione" si osserva nel citato documento "Comunione e servizio". Ciò che a noi appare casuale doveva esser certamente presente e voluto nella mente di Dio. Il progetto di Dio sulla creazione può realizzarsi attraverso le cause seconde con il corso naturale degli eventi, senza dover pensare a interventi miracolistici che orientano in una o nell'altra direzione. "Dio non fa le cose, ma fa in modo che si facciano", ha osservato Teilhard de Chardin. E il Catechismo della Chiesa Cattolica afferma: "Dio è la causa prima che opera nelle e per mezzo delle cause seconde" (n. 308).

    L'altro punto delicato è rappresentato dall'uomo, che non può considerarsi un prodotto necessario e naturale della evoluzione. L'elemento spirituale che lo caratterizza non può emergere dalle potenzialità della materia. È il salto ontologico, la discontinuità che il magistero ha sempre riaffermato per la comparsa dell'uomo. Essa suppone una volontà positiva di Dio. Maritain ha osservato che la trascendenza dell'uomo in forza dell'anima avviene "grazie all'intervento finale di una scelta libera e gratuita operata da Dio creatore che trascende tutte le possibilità della natura materiale". Quando, dove e come Dio ha voluto, si è accesa dunque la scintilla dell'intelligenza in uno o più Ominidi. La natura ha la potenzialità di accogliere lo spirito secondo la volontà di Dio creatore, ma non può produrlo da sé. In fondo, è quello che avviene anche nella formazione di ogni essere umano ed è ciò che fa la differenza tra l'uomo e l'animale; un'affermazione che si colloca fuori dalla scienza empirica e, in quanto tale, non può essere né provata né negata con le metodologie della scienza.

    Quanto poi al momento in cui è comparso l'uomo non siamo in grado di stabilirlo. Si possono però cogliere i segni della specificità dell'essere umano, come ha notato Giovanni Paolo II nel citato messaggio del 1996. Questi segni possono essere riconosciuti anche nei prodotti della tecnologia, nella organizzazione del territorio, se rivelano progettualità e significato nel contesto di vita. In una parola sono le manifestazioni della cultura che possono orientare in modo più chiaro nell'individuare la presenza umana. Le manifestazioni della cultura si collocano in un piano extrabiologico ed esprimono un trascendimento (come riconoscono Dobzhansky, Ayala e altri scienziati evoluzionisti), una discontinuità, che sul piano filosofico viene considerata di natura ontologica. A parere di chi scrive non è necessario attendere l’Homo Sapiens, le sepolture o l'arte. Ma la delimitazione del livello evolutivo in cui può essere riconosciuto l'uomo, se cioè 150.000 anni fa con Homo Sapiens o anche 2 milioni di anni fa con Homo Habilis, è materia di discussione sul piano scientifico più che su quello filosofico o teologico.

    Per concludere, in una visione che va oltre l'orizzonte empirico, possiamo dire che non siamo uomini per caso e neppure per necessità, e che la vicenda umana ha un senso e una direzione segnate da un disegno superiore.”

  • Nella prossimo post dal tema “Salto ontologico” vedremo se di quanto discusso è possibile trovare riscontro nel testo di Genesi capitolo 1.

29 commenti:

  1. Vedi, questo qui è il classico esempio di Dio dei Vuoti.

    Come funziona... chiaramente non abbiamo risposte a "tutto" (probabilmente ancora, molto più probabilmente non le avremo mai) ma grazie alla scienza ed allo studio nel corso dei secoli abbiamo risposto, rispondiamo e risponderemo a molte domande sul mondo che ci circonda.

    Le religioni inseriscono Dio in questi "vuoti" di conoscenza, cioè se una cosa non è chiara, allora deve essere prova dell'intervento divino.

    Ma tale dio è destinato a scomparire, o ad essere relegato via via in un "vuoto" sempre minore, mentre che la nostra conoscenza dell'universo, della vita, si fa più approfondita e facciamo nuove scoperte.

    Si è passato, così, ad esempio, dalle divinità che controllavano gli eventi atmosferici (che abbiamo mandato in pensione non appena abbiamo capito il funzionamento di tali eventi), al dio creatore del mondo in 6 giorni (per poi passare man mano a dire che tali giorni sono figurativi).

    Adesso lo stiamo inserendo nel processo, ormai non più in discussione, dell'evoluzione della vita sul nostro pianeta. L'evoluzione della vita non è più messa in dubbio da nessuno studioso, chiaramente i singoli processi non sono (ancora) del tutto chiari e c'è molto da studiare e scoprire ed il dibattito scientifico su tali processi è sempre vivo. In tali "vuoti di conoscenza" la religione cerca di inserire dio.

    Il Dio dei Vuoti.

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    1. Sono perfettamente d'accordo...
      A scuola mi hanno insegnato che la religione non è altro che la spiegazione che l'uomo si è dato per far fronte a qualcosa che non capiva in primis la MORTE.
      Sono del pensiero che il prossimo salto evolutivo dell'uomo avverrà quando si libererà di Dio e della religione.

      uscendo fuori tema un secondo:
      ho provato a spiegare a dei fratelli che nel nuovo mondo saremo costretti prima o poi a migrare su un'altro pianeta... tutti rimasero sconvolti. spiegai che anche le stelle hanno un ciclo vitale quindi anche il nostro bel sole.
      ed è assurdo che il peccato adamico influisca anche sugli astri non trovate?
      un silenzio assordante.....

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    2. Devo riconoscre che conduci bene il Bobcat, dribli molto bene il soggetto.
      Noto che riesci a prevedere anche il futuro dell'umanità!
      Stiamo parlando di Genesi capitolo 1 e il concetto di evoluzione, prova a esprimere cosa ne pensi.

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    3. @Tommaso lascia perdere tanto non ti sta ascoltare.

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    4. @Tommaso e @Kirk non capisco perchè vi accigliate per quello che scrivo. Sembrate il CD del blog (scusate questa è un offesa pesante).

      Cosa devo rispondere? tempo fa lessi il libro "i geni manipolati di Adamo" (Pietro Buffa) e ho un idea chiara dell'argomento.
      ma è la mia personalissima teoria che a voi può sembrare fantasiosa o fantascientifica ma secondo me è la più plausibile.
      Penso che ci sia stato un intervento esterno ma non lo associo a qualcosa di divino ma a qualcosa costituito da MATERIA.

      E in passato hanno visto o avuto contatti con questi creatori e li hanno divinizzati.
      un po' come è successo a quelle tribù isolate che veneravano gli aerei della 2a guerra mondiale che portavano viveri dal cielo.
      oppure gli spagnoli sbarcati in america latina con le loro corazze lucenti...

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    5. Vedi Bobcat non sempre con le buone maniere si riesce a far esprimere le opinioni, quello che da fastidio è che si ritorna a ripetere i soliti luoghi comuni, un mito, una favola ecc. ecc. come un disco incantato.

      Quest post non necessariamente è condiviso dal resto degli amministratori del blog, è frutto delle mie ricerche e per questo mi sento in obbligo di rispondere spesso, sto cercando di leggere Genesi da una prospettiva diversa, forse sbagliata, ma richiede una cerca capacità di uscite fuori da certi schemi mentali.

      Benchè non condivido quello che pensi ed hai epresso con chiarezza, è quello che ti chiedevo di fare era di esprimere il TUO pensiero sull'argomento in discussione, quindi grazie.

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    6. Voglio anche risponderti perchè non condivido il tuo pensiero Bobcat, ho letto le interviste a Pietro Buffa, per primo questa "Materia" di cui parli sarebbe intervenuta su elementi già esistenti "Homo habilis/erectus", quindi non spiegherebbe la formazione della "vita".

      Secondariamente se antichi popoli (e mi riferisco a Genesi cap.1) descrissero attraverso i loro occhi quello che videro, presuppone che abbiano visto questo intervento "esterno", ovviamente questo non è possibile, e come se ti chiedessi di descrivermi come sei stato concepito.

      E in conclusione se gli ominidi, e per fare un esempio usato da Pietro Buffa "i pellerossa d'America chiamavano "cavallo di ferro" il treno a vapore introdotto in quei territori dagli Inglesi", cosa ti fa pensare che noi non siamo poi cosi diversi da quei pellerossa e descriviamo quello che ci sembra un "intervento alieno"?

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  2. Ma vedi Roberto l'ipotevi che stò portando avanti sicuramente è osteggiata dalla religione di cui parli. Ma anche nella scienza, come la storia insegna, quando sono state proposte teorie nuove sono state osteggiate dalla cultura dominante del tempo, solo col tempo e davanti alle evidenze dei fatti c'è stato accettazione e vero progresso nella comprensione del mondo.

    P.s. A proposito di riempire il "vuoto", siamo alle solite ... sarà Etere? ... Elettromagnetismo? ... 😂

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  3. Non saprei, non sono tipo da parlare di essere osteggiati dalla "cultura dominante", come se ci fosse sempre un complotto (satanico magari?) che ostacola chi vuole raggiungere la "vera verità".
    Non siamo più, fortunatamente, ai tempi di Galileo.
    Dici bene: "davanti alle evidenze dei fatti", si verificano, scoprono e accettano nuove scoperte o si modificano quelle precedenti.
    Però è anche vero che per fare ipotesi in un determinato campo, devo anche essere esperto di quel campo. Non posso pensare di formulare nuove ipotesi sulle operazioni chirurgiche senza aver studiato medicina, anatomia, ecc.ecc.

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    1. Roberto hai interpretato male quello che ho scritto, non mi riferivo a nessun complotto, prova a leggere la storia della teoria della relatività generale o le teorie proposte dal danese Niels Bohr.

      Per quanto riguarda il formulare ipotesi non so se ho capito cosa vuoi dire ma nell'introduzione di questa rubrica avevo fatto una premessa ... poi se sei di quelli che vanno per titoli accademici, allora è un'altro discorso.

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    2. Chiaramente ho estremizzato il concetto nel parlare di "complotto".
      Ora.. non è che vado per titoli accademici, ma neanche posso far finta che non valgano nulla. Ho letto l'introduzione ma la premessa non la ricordo più, onestamente XD.
      La mia domanda è: per formulare un'ipotesi, non è che devo essere competente in quel campo? Poi per carità, ognuno si può sbizarrire come vuole. Però, come faccio a trovare nuove strade in una materia se non la conosco? Potrei partire da premesse errate, fallacie logiche, mi manca la giusta comprensione... insomma ci siamo capiti. E tali domande valgono sia per un discorso scientifico che in altri ambiti, come ad esempio l'esegesi biblica.
      Comunque... discorso lungo.

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  4. E si fece sera e si fece mattina il primo giorno. Secondo la spiegazione della WTS noi ci troviamo a 6000 mila anni circa dalla creazione di Adamo nel sesto giorno. Ora ci troviamo quindi a circa 6000 anni nel settimo giorno. E ci vogliono 1000 anni per riportare l'uomo alla perfezione , compresi i morti che vengono revsuscitati,satana sarà sciolto e ci sarà la prova finale, non con esseri imperfetti ma con uomini perfetti, dopo di che Satana sarà distrutto per sempre, e tutto questo entro il settimo giorno che durerà in tutto 7000 anni. I giorni creativi durano 7000 anni. Contando quindi dal primo giorno ad ora sono passati 48000 anni (quarantotto mila anni. Quindi, piante , pesci, molluschi, retili volatili mammiferi sono comparsi in questi 48000 anni trascorsi; perché questo è ciò che dice la Bibbia (così ci viene detto, che dice la Bibbia )e dobbiamo dire così altrimenti siamo apostati. In altre parole, i dinosauri tirannosauri,che sono stati trovati anche pietrificati che anno diversi milioni di anni non dovrebbero superare i 48000 anni . Il motivo? Il motivo e che c'era già la divisione del tempo, Genesi Cap. 2 e Cap. 6 salmo 90 :4 dice che mille anni sono paragonati come un giorno di ieri che è passato, e anche a una veglia della notte. Quindi ogni giorno creativo è un periodo di tempo di settemila anni, se il pensiero della WTS fosse cambiato non avrebbe senso dire ancora che dalla creazione di Adamo ed Eva sono passati circa seimila anni ed è per questo che armaghedon è alle porte ed è per questo che bisogna più che mai il regno di dio in lungo e in largo, per avere la nostra salvezza, e quella di chi ci ascolta.

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    1. Caro Pippo non sono riuscito a capire se il tuo commento è ironico o no. Comunque e logico che cambiare l'intendimento di Genesi 1 crea un'effetto domino, cioè cambia anche altri intendimenti. Comunque se ancora non ti è chiaro non sto seguendo il pensiero della WTS.

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  5. Tommaso, sei stato chiarissimo, e posso dirti che neanche io seguo il pensiero della WTS, ma non posso spiferarlo ai quattro venti, il minimo che può capitare è, se sei pioniere, anziano servitore di ministero uscire lettore, la perdita di questi cosidetti privilegi è automatico, comunque ti ringrazio.

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  6. Sei giorni per creare tutto, mi sembra ovvio che non regge. Noi siamo abituati a calcolare il "giorno" rispetto alla rotazione della terra in 24 ore, alla velocità attuale e al posizionamento attuale del pianeta. Attuali, appunto.
    Però … 48.000 anni non sono male come idea, più che sufficienti per un Dio potente per preparare la dimora terrestre, in fondo la terra non è un pianeta tra i più grandi, tutt'altro.
    Seimila anni per l'uomo? Ma si, buoni anche quelli, a me sembrano più verosimili dei 250.000 dell'homo sapiens che "dominando l'uomo a suo danno" con quei numeri si sarebbe estinto da un bel pezzo.
    Prove? Non ne ho… Ragiono per istinto.
    Poi, certo, c'è la scienza odierna che dice altro, quello che dice lo leggiamo, lo studiamo, lo ripetiamo agli esami e quant'altro.
    Zoroastro credeva di sapere tante cose… i "parassiti" che abitano la terra, come li definisce Bertrand Russel in un racconto, pure.

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    1. È evidente un disallineamento tra la cronologia biblica e le ere geologiche, ma se pensi a Genesi come a un racconto semplificato, anche la cronologia sarebbe semplificata, pensa caro libero pensatore a una molla, hai presente quella molla che si trova nelle penne a scatto? Pensa come si riduce a pochi millimetri se la comprimi tra l'indice e il pollice, la cronologia di Genesi potrebbe essere come quella molla compressa, contratta e ridotta.

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    2. Possiamo anche credere ai calcoli degli 8 divini della WT che ci danno anche il mese ed il giorno della creazione di Adamo,1° ottobre!!, peccato che non ci dicano anche l'orario.

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  7. Sapevo di provocare commenti inorriditi...
    Certo che c'è un problema di disallineamento tra la cronologia biblica e le ere geologiche. Ed e' alla base di un dibattito che va avanti da qualche secolo, dove si sostiene che l'uomo debba scegliere tra Fede e Ragione. Ovviamente chi sceglie la ragione deve avere "fede" nelle "ere geologiche" basate su scoperte scientifiche validate dal metodo scientifico.... Quindi per l'uomo moderno, meglio mandare in soffitta l'altra 'fede" basata sul racconto biblico....
    Di che stiamo parlando? Di teorie elaborate dal "parassita" uomo che non ha mai messo il piede fuori dalla terra e non ha esplorato nulla al di fuori del sistema solare. E questo dovrebbe mandare in soffitta l'altra "fede" basata sul racconto di chi ha avuto un contatto col Creatore, come Mose, oppure ha partecipato direttamente alla creazione come il Cristo?
    Ognuno e' libero di fare le sue scelte ma guardate che alla fine si tratta di sostituire una fede con un'altra fede...
    Per chiarirci le idee, suggerirei di farci aiutare dal nostro buon Capitano Kirk. Se finalmente si decide a tirare fuori dall'hangar l'astronave Enterprise andiamo a fare un giretto con lui, cosi vediamo cosa succede viaggiando alla massima curvatura o entrando in un buco nero, in una dimensione spazio-temporale diversa dalla nostra, cosi al ritorno facciamo due conti con dati attendibili...

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    1. Se la "fede" ti porta a credere ad assurdità anti-scientifiche, il problema è della fede che ti sei scelto, non della scienza.
      Ma voglio essere più specifico. Siccome si tratta di INTERPRETARE un libro scritto migliaia di anni fa, visto che dio non scende a spiegartelo, allora, se la tua interpretazione cozza con la realtà, molto probabilmente stai sbagliando INTERPRETAZIONE. Dovresti adattarla alla realtà.
      Oppure continuare a credere a quello che vuoi. Alla fine... ognuno deve stare bene con se stesso.

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    2. È curioso usare Bertrand Russel per difendere la fede in contrapposizione con la ragione, con il racconto che tu citi Bertrand Russel evidenziava che la dannazione umana consiste nel ritenere che si possa detenere la verità assoluta e di esserne gli unici depositari. Di essere il centro del mondo e dell'universo, questa ottusità conduce alla rovina.

      Ma perchè si dovrebbe scegliere tra fede e ragione? E chi ha mai detto di mandare in soffitta la fede?

      Neghi la ragione e con esso il rigore scientifico e poi vuoi fare un viaggio in un buco nero? Guarda caso scoperti da quei 'parassiti' da te citati ... il calore dei buchi neri è una Stele di Rosetta, scritta a cavallo di tre lingue - Quanti, Gravità e Termodinamica - che attende di essere decifrata, per dirci cosa sia davvero lo scorrere del tempo.

      Che ironia volevo essere ricordato come 'teologo' e mi ritrovo a fare il 'divulgatore scientifico' 😂

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    3. Nel mio personale caso la Bibbia mi consente di mantenere la percezione del racconto della Genesi come anche quello del Diluvio pressoché inalterato. Tutti i tentativi maldestri di far incastrare quanto scritto con l’evoluzione geofisica terrestre alla fine sminuiscono il valore della Bibbia.

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    4. No ma dai seriamente siamo arrivati a mettere in discussione la scienza e quello che afferma catalogandolo come "fede"????
      La stessa scienza che ci permette di scrivere su sto Forum grazie alle sue scoperte e alla tecnologia creata?

      Vabbeneeeeee non aggiungo altro. D'altronde non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire....

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    5. Rispondo con ritardo a Tommaso, purtroppo non ho seguito il blog negli ultimi giorni. A parte che Russel prendeva in giro la presunzione del teologo, non la fede che comunque rispettava, nel caso delle ere geologiche e di età della specie umana non si può parlare di rigore scientifico perché non si può applicare il metodo galileiano. Si tratta solo di teorie in buona parte non dimostrate ne' dimostrabili, almeno fino a quando il buon Capitano Kirk completerà la costruzione della sua astronave per fare un giro tra le galassie, cioè mai! I radiotelescopi non bastano, nemmeno se li piazzi sulla luna. La ricerca scientifica deve essere necessariamente elevata al rango di fede e si deve sostenere che sia in grado di dare certezze, per un motivo molto semplice: deve andare avanti e gli scienziati devono necessariamente fare quadrato sulle loro "scoperte" (o presunte tali...) per convincere i governi a finanziare la ricerca anche in questo campo, altrimenti i tagli dei fondi rischiano di fermarla. Poi, al loro interno, il dibattito c'è e i dubbi ci sono. Cosi come ci sono scienziati credenti, creazionisti o antidarwiniani. Ma questi per ovvie ragioni non fanno rumore, i panni sporchi preferiscono lavarli in casa, nei loro convegni. Ribadisco il concetto, le due "fedi" sono in antitesi e non conciliabili, alla fine la scelta della "Ragione" scientifica porta inevitabilmente ad accantonare la fede in un Creatore che nell'unico resoconto della creazione inviato agli uomini (il libro di Genesi), ha raccontato frottole... Tranquillo, se non lo pensi già tra un po' di tempo, aderendo all'altra "fede", comincerai a pensarlo.

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    6. Dici in essenza che scienza e fede in un Creatore sono incociliabili, ed useresti ciò che gli scienziati dicono per negare il racconto di Genesi, mentre io ho fatto esattamente il contrario, è evidente che la pensiamo diversamente su Genesi!

      La scienza ha tre livelli di credibilità:
      1° Livello: fenomeni riproducibili (scienza galileana)
      2° Livello: fenomeni osservabili che si ripetono senza che noi si possa intervenire (astronomia, astrofisica)
      3° Livello: fenomeni che accaddero una volta senza che noi si possa intervenire (origine universo).

      L'evoluzione della specie secondo Darwin, rientra nel terzo livello di credibilità, ossia un livello inferiore di credibilità. Essendo accaduto una volta ma non riproducibile in laboratorio.
      Anche il racconto di Genesi diciamo che rientrerebbe nel 3° livello di credibilità (se la vediamo come se fosse un fenomeno scientifico accaduto)
      La scienza ha si livelli di credibilità, ma uno stesso evento può essere interpretato con più di una logica e tra tutte le logiche possibile ce n'è una una giusta.

      La scienza ha scoperto i fenomeni virtuali, dal cuore di un protone ai confini del cosmo, la matematica ha conquistato il concetto dell'infinito. Ma fino ad ora mai una scoperta scientifica che neghi l'esistenza di Dio ne un teorema matematico che neghi Dio, ne la scienza ne la matematica ha scoperto tutto, resta ancora molto da scoprire (volevo precisare che quando parlo di scienza mi riferisco a quella pura "scritta" nella natura, essa non può essere fermata con o senza suvvenzionamenti, è semplicemente li e attende di essere scoperta).

      Linguaggio, scienza e matematica ci distinguono dagli animali,
      la scienza nasce dall'immanente ma porta l'uomo verso il trascendente.

      Due facce della stessa moneta!

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    7. "L'evoluzione della specie secondo Darwin, rientra nel terzo livello di credibilità, ossia un livello inferiore di credibilità. Essendo accaduto una volta ma non riproducibile in laboratorio."

      Ma che vuol dire che l'evoluzione delle specie è un evento accaduto una volta? E' una battuta? Scusate, forse bisognerebbe studiarsela un po' prima di parlarne, no?

      Inoltre, è praticamente sostenuta trasversalmente da tutti i vari ambiti della Scienza: archeologia, biologia, genetica, fisica, chimica...

      Che uno ci voglia "credere" o meno (per quanto si possa parlare di "credere" in argomenti del genere, come se io possa scegliere di credere o meno alla Legge di Gravità) è un conto. Ma affermare imprecisioni è un altro.

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    8. Roberto quello che scriviamo è soggetto a interpretazioni, esattamente come i versetti delle Sacre Scritture ... prova a discuterne con "Libero pensatore" della teoria di Darwin ... il soggetto della discussione non è la teoria di Darwin ma se essa può essere assimilata nel racconto di Genesi capitolo 1! Dobbiamo demonizzare la scienza come prodotto di opinioni umane o essa è il linguaggio con cui Geova ha creato? Non so a volte ho l'impressione (corregetemi se sbaglio) di discutere con persone ottuse!

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    9. Gatto di Schroedinger4 febbraio 2019 alle ore 13:40

      Quanto dice Tommaso ha un senso. crederci o non crederci esula dalla questione.
      Il processo evolutivo è riconosciuto essere determinato da dinamiche caotiche e per definizione le dinamiche caotiche non sono riproducibili o se lo sono lo sono in parte.
      Numericamente puoi anche simulare un processo evolutivo (ci sono modelli appositi) ma il risultato finale non è assolutamente detto che sia lo stesso anche a parità di condizioni iniziali e di contorno.
      Molte teorie vengono ancora definite tali sebbene numericamente i fenomeni coinvolti li si è capiti molto bene, si è in grado di simularli e con una certa approssimazione di prevederli (l'atmosfera, il trasporto, la fisica delle particelle) ma non essendo fenomeni riproducibili (spesso perché caotici) non ne puoi stabilire una legge
      Per questo motivo il Darwinismo tradizionale è stato ridimensionato e affiancato dalla biologia evolutiva dello sviluppo (evo-devo), che se ne infischia della causa prima e si concentra più sui meccanismi di attivazione delle variabilità già codificate nel DNA, ottenendo evidenze più consistenti di quelle solo induttive riconducibili al darwinismo tradizionale

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  8. Comunque porto all'attenzione del fratellanza il libro, pubblicato in inglese nel 1966 e in italiano nel 1967 dal titolo VITA ETERNA NELLA LIBERTÀ DEI FIGLI DI DIO. Da pagare. 5 a pag.35 in particolare dal sottotitolo "TERMINANO I SEIMILA ANNI DI ESISTENZA UMANA PARTICOLARE. 39 e il par.42 che in parte dice :"....Dal punto di vista di Geova Dio dunque questi seimila anni dell'esistenza dell'uomo che stanno per passare non sono che come sei giorni di ventiquattro ore, ....

    Buona lettura per chi ancora non l'ho avesse letto. C'è anche una dettagliata crono biblica. ..

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Grazie per il commento.