domenica 2 aprile 2023

La comunione con Cristo perduta

La commemorazione ha tante implicazioni che abbracciano tutta la teologia che abbiamo condiviso e che tipicamente diamo per scontato. In questo breve estratto che un collaboratore ci ha inviato metteremo in evidenza i tanti aspetti scritturali coinvolti che ci daranno tanti spunti di riflessione.

Vorrei rispondere ad alcune domande comuni: Gli emblemi sono solo per una ristretta minoranza di cristiani? Cosa dicono le Scritture? 

Efesini 4.4: “Vi è un corpo solo e un solo Spirito, come pure siete stati chiamati a una sola speranza, quella della vostra vocazione.” (NR) 

Lo stesso Spirito ci fa avere la stessa speranza! Un genitore amorevole fa forse distinzione tra i suoi figli? Essendo tutti peccatori, e quindi immeritevoli, cosa ci rende migliori degli altri? Nel I secolo erano forse persone speciali rispetto ad oggi? 

Ez 36.25-27
25 Vi aspergerò con acqua pura e sarete purificati; io vi purificherò da tutte le vostre sozzure e da tutti i vostri idoli; 26 vi darò un cuore nuovo, metterò dentro di voi uno spirito nuovo, toglierò da voi il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne. 27 Porrò il mio spirito dentro di voi e vi farò vivere secondo i miei statuti e vi farò osservare e mettere in pratica le mie leggi.

Tito 3:5
5 egli ci ha salvati non in virtù di opere di giustizia da noi compiute, ma per sua misericordia mediante un lavacro di rigenerazione e di rinnovamento nello Spirito Santo,

2Timoteo 1:9

Egli infatti ci ha salvati e ci ha chiamati con una vocazione santa, non già in base alle nostre opere, ma secondo il suo proposito e la sua grazia; grazia che ci è stata data in Cristo Gesù fin dall'eternità

Secondo queste scritture è Dio a santificarci, non noi. Se leggiamo Giov 7.37-39


37 Nell'ultimo giorno, il grande giorno della festa, Gesù levatosi in piedi esclamò ad alta voce: «Chi ha sete venga a me e beva 38 chi crede in me; come dice la Scrittura: fiumi di acqua viva sgorgheranno dal suo seno». 39 Questo egli disse riferendosi allo Spirito che avrebbero ricevuto i credenti in lui: infatti non c'era ancora lo Spirito, perché Gesù non era stato ancora glorificato.

 

lo Spirito è un dono dato a tutti coloro che credono.

 

Apocalisse 3:20
Ecco, sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me.

       
Secondo Atti 2.14, 16-18, 37-42 l'invito era rivolto a TUTTI coloro che accettavano

 

Atti 2:14

Allora Pietro, levatosi in piedi con gli altri Undici, parlò a voce alta così: «Uomini di Giudea, e voi tutti che vi trovate a Gerusalemme, vi sia ben noto questo e fate attenzione alle mie parole:


Atti 2:16-18

16 Accade invece quello che predisse il profeta Gioele:
17 Negli ultimi giorni, dice il Signore,
Io effonderò il mio Spirito sopra ogni persona;i vostri figli e le vostre figlie profeteranno,i vostri giovani avranno visioni e i vostri anziani faranno dei sogni.
18 E anche sui miei servi e sulle mie serve in quei giorni effonderò il mio Spirito ed essi profeteranno.


(v. 14; cfr. Atti 10.24, 44; Rom 11.16; 2Tes 2.14; 1Pi 5.10) Dio ci ha chiamati ad essere già ora Suoi FIGLI e non «amici»:

Giovanni 1:12
A quanti però l'hanno accolto,ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome,

1Giovanni 3:1-3

1 Quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente! La ragione per cui il mondo non ci conosce è perché non ha conosciuto lui. 2 Carissimi, noi fin d'ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sappiamo però che quando egli si sarà manifestato, noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è. 3 Chiunque ha questa speranza in lui, purifica se stesso, come egli è puro.

Galati 3:26
Tutti voi infatti siete figli di Dio per la fede in Cristo Gesù,

 

e se siamo figli siamo anche coeredi con Cristo:

Rom 8.13-17;
13 poiché se vivete secondo la carne, voi morirete; se invece con l'aiuto dello Spirito voi fate morire le opere del corpo, vivrete.
14 Tutti quelli infatti che sono guidati dallo Spirito di Dio, costoro sono figli di Dio. 15 E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto uno spirito da figli adottivi per mezzo del quale gridiamo: «Abbà, Padre!». 16 Lo Spirito stesso attesta al nostro spirito che siamo figli di Dio. 17 E se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio, coeredi di Cristo, se veramente partecipiamo alle sue sofferenze per partecipare anche alla sua gloria.

Galati 4:6-7

6 E che voi siete figli ne è prova il fatto che Dio ha mandato nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio che grida: Abbà, Padre! 7 Quindi non sei più schiavo, ma figlio; e se figlio, sei anche erede per volontà di Dio.

L'invito è rivolto a TUTTI, spetta poi a ciascuno accettare o rifiutare:

Matteo 22:2-14

2 «Il regno dei cieli è simile a un re che fece un banchetto di nozze per suo figlio. 3 Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non vollero venire4 Di nuovo mandò altri servi a dire: Ecco ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e i miei animali ingrassati sono già macellati e tutto è pronto; venite alle nozze. 5 Ma costoro non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari6 altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero.

7 Allora il re si indignò e, mandate le sue truppe, uccise quegli assassini e diede alle fiamme la loro città. 8 Poi disse ai suoi servi: Il banchetto nuziale è pronto, ma gli invitati non ne erano degni; 9 andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze. 10 Usciti nelle strade, quei servi raccolsero quanti ne trovarono, buoni e cattivi, e la sala si riempì di commensali. 11 Il re entrò per vedere i commensali e, scorto un tale che non indossava l'abito nuziale, 12 gli disse: Amico, come hai potuto entrare qui senz'abito nuziale? Ed egli ammutolì. 13 Allora il re ordinò ai servi: Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti. 14 Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti».

1Timoteo 1:15

Questa parola è sicura e degna di essere da tutti accolta: Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori e di questi il primo sono io.


Giovanni 10:16

E ho altre pecore che non sono di quest'ovile; anche queste io devo condurre; ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge e un solo pastore.


La speranza celeste è la meta a cui devono ambire tutti i cristiani:

Filippesi 3:13-21

13 Fratelli, io non ritengo ancora di esservi giunto, questo soltanto so: dimentico del passato e proteso verso il futuro, 14 corro verso la mèta per arrivare al premio che Dio ci chiama a ricevere lassù, in Cristo Gesù.

15 Quanti dunque siamo perfetti, dobbiamo avere questi sentimenti; se in qualche cosa pensate diversamente, Dio vi illuminerà anche su questo. 16 Intanto, dal punto a cui siamo arrivati continuiamo ad avanzare sulla stessa linea.

17 Fatevi miei imitatori, fratelli, e guardate a quelli che si comportano secondo l'esempio che avete in noi. 18 Perché molti, ve l'ho già detto più volte e ora con le lacrime agli occhi ve lo ripeto, si comportano da nemici della croce di Cristo: 19 la perdizione però sarà la loro fine, perché essi, che hanno come dio il loro ventre, si vantano di ciò di cui dovrebbero vergognarsi, tutti intenti alle cose della terra. 20 La nostra patria invece è nei cieli e di là aspettiamo come salvatore il Signore Gesù Cristo, 21 il quale trasfigurerà il nostro misero corpo per conformarlo al suo corpo glorioso, in virtù del potere che ha di sottomettere a sé tutte le cose.


(notate il v. 15 nella TNM);
1 Timoteo 3:15

Perciò noi che siamo maturi+ dobbiamo avere questo modo di pensare; e se sotto qualche aspetto la pensate diversamente, Dio vi rivelerà il modo di pensare corretto.

1Tessalonicesi 4:13-18
13 Non vogliamo poi lasciarvi nell'ignoranza, fratelli, circa quelli che sono morti, perché non continuiate ad affliggervi come gli altri che non hanno speranza. 14 Noi crediamo infatti che Gesù è morto e risuscitato; così anche quelli che sono morti, Dio li radunerà per mezzo di Gesù insieme con lui. 15 Questo vi diciamo sulla parola del Signore: noi che viviamo e saremo ancora in vita per la venuta del Signore, non avremo alcun vantaggio su quelli che sono morti. 16 Perché il Signore stesso, a un ordine, alla voce dell'arcangelo e al suono della tromba di Dio, discenderà dal cielo. E prima risorgeranno i morti in Cristo; 17 quindi noi, i vivi, i superstiti, saremo rapiti insieme con loro tra le nuvole, per andare incontro al Signore nell'aria, e così saremo sempre con il Signore. 18 Confortatevi dunque a vicenda con queste parole.

1Corinzi 15:42-53

42 Così anche la risurrezione dei morti: si semina corruttibile e risorge incorruttibile; 43 si semina ignobile e risorge glorioso, si semina debole e risorge pieno di forza; 44 si semina un corpo animale, risorge un corpo spirituale.

Se c'è un corpo animale, vi è anche un corpo spirituale, poiché sta scritto che 45 il primo uomo, Adamo, divenne un essere vivente, ma l'ultimo Adamo divenne spirito datore di vita. 46 Non vi fu prima il corpo spirituale, ma quello animale, e poi lo spirituale. 47 Il primo uomo tratto dalla terra è di terra, il secondo uomo viene dal cielo. 48 Quale è l'uomo fatto di terra, così sono quelli di terra; ma quale il celeste, così anche i celesti. 49 E come abbiamo portato l'immagine dell'uomo di terra, così porteremo l'immagine dell'uomo celeste. 50 Questo vi dico, o fratelli: la carne e il sangue non possono ereditare il regno di Dio, né ciò che è corruttibile può ereditare l'incorruttibilità.

51 Ecco io vi annunzio un mistero: non tutti, certo, moriremo, ma tutti saremo trasformati, 52 in un istante, in un batter d'occhio, al suono dell'ultima tromba; suonerà infatti la tromba e i morti risorgeranno incorrotti e noi saremo trasformati. 53 È necessario infatti che questo corpo corruttibile si vesta di incorruttibilità e questo corpo mortale si vesta di immortalità.


La grande folla è vista in cielo: Riv 7:9-12, 15 ed è detto che servono «giorno e notte nel santissimo [naòs in greco]», compito svolto solamente dai sacerdoti che erano gli unici a SERVIRE nel Tempio, mentre tutti gli altri andavano solo ad adorare e non potevano mai accedere al naòs [santuario, la parte più sacra].


Il tempio secondo Giovanni è in cielo: Riv 11.19; 14.17; 15.5.

Apocalisse 11:19

Allora si aprì il santuario di Dio nel cielo e apparve nel santuario l'arca dell'alleanza. Ne seguirono folgori, voci, scoppi di tuono, terremoto e una tempesta di grandine.


In Israele chi mangiava il pane e il vino della Pasqua? Tutti:

Esodo 12:3Parlate a tutta la comunità di Israele e dite: Il dieci di questo mese ciascuno si procuri un agnello per famiglia, un agnello per casa.

Esodo 7-10; 19.6; Matteo 28:19-20

19 Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, 20 insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».


(cfr. con Matteo 26.26-28)

 Galati 3:27-29

27 poiché quanti siete stati battezzati in Cristo, vi siete rivestiti di Cristo. 28 Non c'è più giudeo né greco; non c'è più schiavo né libero; non c'è più uomo né donna, poiché tutti voi siete uno in Cristo Gesù. 29 E se appartenete a Cristo, allora siete discendenza di Abramo, eredi secondo la promessa. 

 

Gesù ci ha comandato così: Giov 6.4, 48-51, 53-56, 58.

 Giovanni 6:48-51

48 Io sono il pane della vita49 I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; 50 questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia. 51 Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».

Giovanni 6:53-56

53 Gesù disse: «In verità, in verità vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avrete in voi la vita54 Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo giorno. 55 Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. 56 Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me e io in lui.


Tutti vi devono partecipare per poter proclamare la morte di Gesù: 1Cor 11.26-29;

1Corinzi 11:26-29

26 Ogni volta infatti che mangiate di questo pane e bevete di questo calice, voi annunziate la morte del Signore finché egli venga. 27 Perciò chiunque in modo indegno mangia il pane o beve il calice del Signore, sarà reo del corpo e del sangue del Signore. 28 Ciascuno, pertanto, esamini se stesso e poi mangi di questo pane e beva di questo calice; 29 perché chi mangia e beve senza riconoscere il corpo del Signore, mangia e beve la propria condanna.

1Corinzi 10:17-18

17 Poiché c'è un solo pane, noi, pur essendo molti, siamo un corpo solo: tutti infatti partecipiamo dell'unico pane. 18 Guardate Israele secondo la carne: quelli che mangiano le vittime sacrificali non sono forse in comunione con l'altare?


Levitico 7:20
Chiunque sarà mondo potrà mangiare la carne del sacrificio di comunione; ma la persona che, immonda, mangerà la carne del sacrificio di comunione offerto al Signore sarà eliminata dal suo popolo.


Con che frequenza? La Cena del Signore è un sacrificio di comunione (vedi Perspicacia vol 2, pp. 500-501), e questi sacrifici venivano fatti spontaneamente durante l'anno

 Levitico 3:1

Nel caso che la sua offerta sia un sacrificio di comunione e se offre un capo di bestiame grosso, sarà un maschio o una femmina, senza difetto; l'offrirà davanti al Signore,

          Numeri 10:10

Così anche nei vostri giorni di gioia, nelle vostre solennità e al principio dei vostri mesi, suonerete le trombe quando offrirete olocausti e sacrifici di comunione; esse vi ricorderanno davanti al vostro Dio. Io sono il Signore vostro Dio». 


(Levitico 22.29-30; 19.5 ).
Secondo Giustino martire nell'anno 140 d.C. nella sua zona venivano fatte ogni domenica. Paolo in 1Cor 11.20-22

1Corinzi 11:20-22

20 Quando dunque vi radunate insieme, il vostro non è più un mangiare la cena del Signore. 21 Ciascuno infatti, quando partecipa alla cena, prende prima il proprio pasto e così uno ha fame, l'altro è ubriaco. 22 Non avete forse le vostre case per mangiare e per bere? O volete gettare il disprezzo sulla chiesa di Dio e far vergognare chi non ha niente? Che devo dirvi? Lodarvi? In questo non vi lodo!

fa capire che alcuni avevano preso brutte abitudini riguardo alla Cena del Signore, addirittura eccedendo nel mangiare e nel bere e non avendo pazienza di aspettare gli altri. Questo poteva succedere solo se la ricorrenza non era annuale, ma frequente.

Oltre a questo abbiamo due ulteriori documenti che ampliano l'argomento e che troverete in questo link

Ricerca di un collaboratore anonimo.

domenica 26 marzo 2023

Risposte dell'intelligenza artificiale ad Osservatore Teocratico

 

ChatGPT (Chat Generative Pre-trained Transformer, traducibile in "trasformatore pre-istruito generatore di programmi di dialogo") è un prototipo di chatbot basato su intelligenza artificiale e machine learning (apprendimento automatico) sviluppato da OpenAI specializzato nella conversazione con un utente umano[1].ChatGPT è un modello linguistico di grandi dimensioni messo a punto con tecniche di apprendimento automatico (di tipo non supervisionato), e ottimizzato con tecniche di apprendimento supervisionato e per rinforzo[2][3], che è stato sviluppato per essere utilizzato come base per la creazione di altri modelli di machine learning.

Mi sono registrato e come vedete dall'immagine nonostante sia ancora un prototipo è già apostata





Capisco che la cosa vi farà sorridere. Ma per capire meglio di cosa sto parlando gli ho anche chiesto: fammi un discorso incoraggiante a persone avvilite da una organizzazione religiosa oppressiva e plagiante usando scritture bibliche

Questa è stata la sua risposta:

Certo, ecco un discorso incoraggiante per le persone che sono state coinvolte in un'organizzazione religiosa oppressiva e plagiante, utilizzando scritture bibliche:

Cari amici, siete qui oggi perché vi trovate intrappolati in un'organizzazione religiosa oppressiva e plagiante. Vi voglio dire che siete figli di Dio, e che Egli ha creato ognuno di voi unico e prezioso, con un destino e un'identità specifici. Siete amati e desiderati da Lui, non importa ciò che qualsiasi organizzazione possa dire o fare.

Vi esorto a non permettere a nessuno di plagiare la vostra mente e il vostro cuore, perché Gesù ci ha detto "Conoscerete la verità, e la verità vi farà liberi" (Giovanni 8:32). Egli non vuole che siate oppressi o schiavizzati da nessuno, ma vuole che siate liberi di vivere in pace e armonia con voi stessi e con gli altri.

Ricordate che Gesù stesso è venuto sulla terra per liberare gli oppressi e per annunciare la buona novella ai poveri (Luca 4:18). Egli vuole che tutti siano liberi, che abbiano pace e gioia nella vita. Perciò, se vi trovate in un'organizzazione che vi sta opprimendo e plagiando, sappiate che questo non è il piano di Dio per voi.

Infine, vi esorto a non perdere mai la fede in voi stessi e nel vostro cammino. Ricordate le parole di Paolo quando disse: "Tutto posso in colui che mi fortifica" (Filippesi 4:13). Siate forti e coraggiosi, sapendo che Dio è con voi e che Egli vi darà la forza per superare ogni ostacolo.

In questo momento difficile, sappiate che non siete soli. Ci sono molte persone che si trovano nella vostra stessa situazione e che lottano per uscire da questo circolo vizioso. Cercate il sostegno della famiglia e degli amici, e non arrendetevi mai di fronte alle difficoltà. Ricordate sempre che siete figli di Dio, amati e desiderati da Lui. Siate fieri di voi stessi per aver trovato la forza di lottare per la vostra libertà e per la vostra verità. La vita è un dono meraviglioso e siete degni di viverla pienamente, liberi e felici. Che la pace e la benedizione di Dio siano con voi.


Interessante vero? Ora dopo questa dritta, le informazioni dei  discorsi sul podio sapete da dove li possono prendere. Benvenuti nel nuovo mondo.

sabato 18 marzo 2023

I conflitti della commemorazione

Caro/cari gestore/i della pagina,
Sono un TG battezzato dal 2009, sono stato servitore dal 2015 al 2022... Sono anni che mi scontro anche con un conflitto interiore, relativo allo svilimento dell'unica occasione di celebrazione sacra che abbiamo, ovvero il pasto serale del Signore. Perché noto uno svilimento, direte voi?

Analizzando l'istituzione della celebrazione, troviamo Gesù istituire l'osservanza con i suoi fedeli apostoli, che di lì a poco sarebbero stati unti con lo spirito. A differenza di altre occasioni, non vediamo assieme a loro ne esattori di tasse, ne prostitute, ne farisei pentiti ecc...

Pur costituendo chiara eccezione all'effettivo scopo della celebrazione, passi pure che coloro con speranza terrena, mossi dalla gratitudine e dalla fede nel sacrificio del Cristo, la osservino rispettosamente come dovrebbe essere usanza fare.

Ciò che nella mia povera testolina di fedele cristiano fa un frontale con la santità dell'evento Cristiano per eccellenza è l'esigenza dei vertici JW di svilire questa osservazione mostrando come sempre le loro doti da ragionieri, invece che di pastori, per ingrossare di numeri le statistiche e per rendere questa occasione speciale una stridente serata promozionale e di facciata.

Infatti, la promozione ossessiva delle campagne speciali fa si che persone che per simpatia e cortesia accettano di conversare con altri TG e leggere le nostre pubblicazioni, decidano per le stesse ragioni, e forse anche per tradizione, di assistere all'evento, non avendo ne gratitudine ne fede nel sacrificio di riscatto e non mostrando nemmeno una di queste con la loro sola bella presenza. inoltre per la loro presenza il discorso verte sempre su tecnicismi, semplificazioni e paragoni con la falsa religione che a chi è lì per i motivi seri che distinguono l'evento da altre occasioni spirituali, a lungo andare stancano.
Ricordo l'occasione che ha messo in moto in me questa riflessione: l'ultima Commemorazione in quella congregazione, mentre servivo in congregazione inglese ed ero addetto al passaggio emblemi, una sorella italiana porta 3 persone originarie del Ghana in sala, tra cui una signora sulla 70ina, la quale al passaggio del pane era visibilmente assopita, e una volta preso in mano il piattino, tentò di portare alla bocca un pezzo di pane per vedersi dare uno schiaffetto sul dorso della mano dalla sorella italiana, sua coetanea. A me montò non poco nervosismo e spunti di riflessione che tuttora porto avanti con certa veemenza con le persone di fiducia con cui so che posso confrontarmi.

Non contenti di queste situazioni la campagna coinvolge poi gli anziani per andare a raccattare i disassociati del territorio per invitarli all'evento... Si proprio quei brutti e cattivi peccatori con cui non dobbiamo nè mangiare assieme tantomeno avere a che fare in attività spirituali, li coinvolgiamo nell'evento spiritualmente più rilevante della nostra adorazione, in modo del tutto contrario all'intimità spirituale promossa dal Cristo e riscontrabile dai resoconti scritturali delle lettere apostoliche.

Poi l'evento diventa occasione per fastidiose foto sui social, passerelle di moda e di trucco parrucco e occasione per buttare in vacca la sacralità dell'evento con la famosa tradizione della pizzata del post commemorazione: sia mai che siamo tropo tristi per aver ricordato un evento così macabro e ci dobbiamo tirare su di morale con una bella patatosa!...
Ergo, si da più importanza alla società JW, ai singoli fratelli e al fare bella figura con gli interessati che all'effettivo ricordo di Cristo.

Quindi, mi chiedo, da povero ignorantello JW complottista e pieno di dubbi: avendo a disposizione il tanto bistrattato discorso speciale, non avrebbe più senso indirizzare eventuali campagne speciali su di esso e utilizzarlo come occasione veramente pubblica da svolgersi in sedi pubbliche, in cui facciamo vedere al pubblico la nostra accoglienza e spieghiamo perché per i veri cristiani è importante celebrare la Commemorazione in un certo modo, con i tecnicismi vari del caso, e invitiamo solo chi comprende la sacralità dell'evento e mosso da gratitudine a osservare la successiva ricorrenza, mantenendo la Commemorazione un evento intimo, davvero spirituale, di raccoglimento e condivisione da svolgere nella nostra sala del regno o perché no, anche in gruppi ristretti in case private, diventando concreta occasione di riflessione e per rafforzare la nostra speranza per il futuro e l'identità Cristiana presente?

Scusate sono stato prolisso e magari non posterete il mio messaggio e sfogo per intero in bacheca, ma spero anche per voi diventi spunto di altre ricerche per poter confezionare un articolo più fruibile dagli utenti del blog.
Grazie del vostro tempo e della vostra apertura mentale.

Mi farebbe piacere, e sarebbe molto incoraggiante, avere un vostro riscontro se possibile, positivo o negativo che sia.

Un caro saluto!


La via del Bereano

domenica 12 marzo 2023

La porta del cuore

Siamo in una domenica mattina di inizio anni '70, mio padre (che mai diventerà un tdg) un giovane funzionario statale, intento a leggere una copia del suo quotidiano, sente suonare al campanello, si alza e rivolto a mia madre le dice di non preoccuparsi "apro io"; apre la porta di casa e si trova di fronte due persone molto eleganti e sorridenti, ricordo che in quel momento ero al suo fianco e che affettuoso mi teneva la mano, ero piccolo, frequentavo la terza elementare, ed ero incuriosito dall'aspetto distinto dei due signori; il mio papà, evidentemente e ugualmente incuriosito, fermo sull'uscio della porta, chiese ai due il motivo della visita.

La loro presentazione fu improntata sul fatto che entrambi volevano condividere con gli altri quello che avevano scoperto, ovvero che i falsi insegnamenti della chiesa cattolica avevano impedito a tutti noi di conoscere LA VERITA' !!!

Presero in mano un libricino blu e la Bibbia verde, con rapidità lessero due scritture e mio padre, molto educatamente, li fece entrare e accomodare in salotto; quello che lo interessava, appresi subito, era capire cosa avessero loro contro la chiesa cattolica, che anche lui visceralmente odiava. Non ricordo nulla di quello che dissero, ricordo i sorrisi, l'educazione, la pulizia, i modi cordiali; mia madre, impegnata a preparare il pranzo domenicale, si affacciò brevemente sulla soglia della sala e ascoltò qualche riflessione su temi che le stavano a cuore.

Dopo una serie di visite, i miei genitori accettarono uno studio biblico sul libro blu, mio padre con un signore molto elegante e a modo, mia madre con la di lui moglie, ricordo che ben presto però il mio papà si dichiarò insoddisfatto di alcune risposte e smise di studiare mentre mia madre si dedicò con sempre più passione alla scoperta della VERITA'.

Io fui costretto a cominciare a studiare su un libretto rosa, continuai per qualche tempo a frequentare l'oratorio e il circolo del partito politico di cui mio padre era fervido sostenitore, devo ammettere che molte risposte fornite dalla nuova amica di mia madre alle domande che nascevano negli incontri mi sembravano illogiche (come del resto accadeva in chiesa e al circolo), ricordo in particolare una volta che mi ero vestito da carnevale e insieme ai miei poveri nonni dovevo andare alla festa del paese: ricordo come fosse ieri che mia madre e la sua insegnante mi guardarono con sommo disprezzo, indicando l'un l'altra il mio mantello di zorro, la mascherina di cartone, i baffi disegnati con la matita e soprattutto la spada!!!!

"Solo una spada appartiene al cristiano, la spada dello Spirito, non sai che le origini del carnevale si perdono nel paganesimo? Che indirettamente stai servendo il demonio?" Mia nonna, (anche lei mai diventata tdg) abbastanza inorridita mi prese per mano e mi condusse fuori dicendo loro di non esagerare, che ero solo un bambino, festeggiai così il mio ultimo carnevale. Per diverso tempo fui bombardato di scritture che mi elencavano gli obblighi di ogni cristiano, anche dei bambini e nel giro di sei mesi fui portato in servizio.

Avevo 10 anni circa, l'anziano che mi accompagnava mi spiegò che noi portavamo la verità alle persone, che dovevamo dare una risposta al nemico di Dio, il diavolo, primariamente con la nostra condotta e che solo maneggiando rettamente le Scritture potevamo dimostrare di avere LA VERITA'.

Tremando, suonai alla mia prima porta, nessun rumore, alla seconda, "non mi interessa", alla terza uscì una signora che mi disse: "cosa vuoi?" balbettando risposi quello che mi ero preparato insieme all'anziano "ubbidisco al comando di Matteo 24:14" e lessi il versetto dalla mia Bibbia verde, la donna senza più guardarmi si rivolse al mio mentore e in malo modo gli disse che si doveva vergognare a portare in giro un bambino così piccolo, che dovevo giocare invece di suonare agli estranei, il mio compagno di servizio mi incitò a rispondere e io fieramente dissi "lui non c'entra! E' una mia decisione signora, legga cosa dice questa rivista..." SLAM!!! Fece la porta! Rimasi con la coppia di riviste in mano (Torre di Guardia e Svegliatevi), orgoglioso di quello che mi disse l'anziano: "con la tua condotta dimostri che Geova ha vinto e che il diavolo ha perso!!! Bravo ragazzo, Geova oggi é fiero di te".

Seguirono anni di corsi, adunanze, presentazioni, esperienze, parti, congressi, sorveglianti, anziani, commemorazioni, prossima fine del malvagio sistema di cose e scritture della Bibbia, fino a che un bel giorno mi presentarono il sito.

Il carro di Geova sempre in movimento aveva cambiato direzione?

Non dovevamo più difendere l'autorità divina con l'uso delle Scritture, dovevamo semplicemente incoraggiare le persone a guardare dei magnifici video in cui mostravamo loro cose meravigliose!!! Al mio fianco non avevo più avidi lettori della Bibbia capaci di trovare Amos alla velocità della luce, gente in grado di maneggiare le Scritture come uno yoyo; sempre più spesso mi accorsi di essere circondato da giovani esperti di tecnologia che mi citavano il broadcasting e l'ultima parte del fondamentale discorso di Lett o che avevano ricevuto l'invito per andare a Roma e vedere il "membro del Corpo Direttivo": dal vivo!!!!!!!!

Molti di questi giovani, anche nominati, spesso non sapevano dove fosse l'Ecclesiaste e cosa fosse il Qoelet (in realtà era la stessa cosa ma mi divertiva la loro espressione quando lo chiedevo) nella Bibbia o cosa si intendesse per Parousia e altre amenità del genere.

Mi accorsi in pratica che, senza accorgermene, era cambiato il messaggio che portavo! Non dovevo più indirizzare gli altri verso le Scritture, verso la splendida figura di Geova, la rivendicazione della Sua sovranità, il valore del sacrificio di Cristo, dovevo invece rimanere allineato al programma del sito, ascoltare e far ascoltare i discorsi del Corpo Direttivo, attraverso cui, apprendevo adesso, ricevo la possibilità di essere salvato. Apprendevo che adesso era il CD, che insieme a Cristo é parte di un unico grande corpo che viene benedetto dallo Spirito, e che attraverso il suo operato io posso sperare di entrare nel nuovo mondo.

Prima sapevo e proclamavo che fosse il sacrificio di Cristo a consentirmi di conoscere LA VERITA', mai avrei pensato di dover divulgare i video di Lele e Sofia, i discorsi del CD, i video dello scantinato, il video della mamma che piangendo sbatte il telefono in faccia alla figlia disassociata disinteressandosi del motivo per cui la reietta aveva chiamato. 
Mi sono fatto un sacco di domande e ho trovato alcune risposte, diverse delle quali non mi sono piaciute, il CD che dichiara in una wt di NON ESSERE ISPIRATO é lo stesso che mi dice che se non sono ubbidiente a lui e non mi faccio teleguidare non sono una brava persona ma é lo stesso che in un tribunale afferma che sarebbe presuntuoso affermare di essere l'unico canale di Dio in terra, ma é lo stesso che ha costruito e gestito la villa di BETH SARIM, che vende luoghi dedicati e donati dai fedeli ad altri culti, che investe in fondi finanziari, che dice di correre in soccorso dei fratelli nei posti più improbabili ma non mi procura una mascherina in piena pandemia, che disegna immagini del nuovo mondo in cui persone con il tablet fanno studi a resuscitati israeliti che indossano pantaloni (!?!) e che mi inducono a pensare che il nuovo mondo sia un insieme di ville di Hollywood e di panda nel giardino.

Oggi, mi chiedo, dopo 50 anni di onorato, leale e volontario servizio, consentirei a mio papà e a mia madre di aprire la porta di casa?

Riaprirei la porta del mio cuore?

Post di Bethsarim 

sabato 11 marzo 2023

Oltre i confini delle religioni?

Prendiamo il link che ci ha lasciato Stilton. Mettiamo in un post separato per questo triste argomento per favorire i commenti.



 

BERLINO/AMBURGO Secondo la polizia, un ex membro della comunità ha effettuato la sparatoria in una comunità di testimoni di Geova ad Amburgo.

 

Secondo la polizia, un ex membro della comunità ha effettuato la sparatoria in una comunità di testimoni di Geova ad Amburgo. Come annunciato venerdì dagli inquirenti, giovedì sera sul fatto sono morte otto persone , tra cui il presunto responsabile, un uomo di 35 anni. Quando sono arrivati ​​i servizi di emergenza, è fuggito al primo piano dell'edificio e si è sparato lì.
Ralf Peter Anders, capo dell'ufficio del pubblico ministero di Amburgo, ha detto che non c'erano prove di precedenti terroristici. Il presunto colpevole non era noto alla polizia fino ad ora. Thomas Radszuweit, capo della sicurezza statale ad Amburgo, ha detto che l'uomo ha lasciato la comunità volontariamente un anno e mezzo fa, apparentemente "ma non per sempre". "Il movente del crimine non può essere determinato con certezza in questo momento", ha detto. L'uomo possedeva legalmente l'arma del delitto in quanto tiratore sportivo. Durante la conferenza stampa, un portavoce della comunità dei Testimoni di Geova di Amburgo ha rilasciato la dichiarazione. Secondo lui, il sospettato non era stato espulso ma si era dimesso dalla comunità. Ha espresso la sua incredulità e solidarietà per le vittime e i feriti.
Secondo il suo curriculum vitae, il presunto colpevole, Philipp F., 35 anni, proviene da una famiglia evangelica rigorosamente religiosa dell'Allgäu. Aveva uno studio di consulenza all'indirizzo di Ballindamm sulla Binnenalster di Amburgo, apparentemente senza dipendenti. A prima vista, il suo sito web dal design elegante mescola grossolanamente argomenti religiosi, ideologici e commerciali. I clienti concreti sono difficili da trovare e dove vengono menzionati, il suo profilo LinkedIn suggerisce che si tratti in realtà di attività da precedenti posizioni permanenti presso grandi aziende. Di conseguenza, negli ultimi tre anni ha lavorato solo per tre mesi presso la compagnia energetica Vattenfall. Prima si è dedicato a "progetti personali" durante un anno sabbatico, dopodiché ha fondato la sua azienda come "investigatore".
F. apparentemente ha usato il suo anno sabbatico per scrivere e pubblicare un lungo libro. "La verità su Dio, Gesù Cristo e Satana: una nuova visione riflessa delle dimensioni epocali". Un compendio confusionario, di quasi 300 pagine, con cui il F. pretende di "chiarire per la prima volta l'interazione tra cielo e terra". La scrittura è apparentemente basata su una credenza rigorosa e letterale nella Bibbia, che mescola ripetutamente con frasi del gergo manageriale.
F. fece domanda per il porto d'armi come tiratore scelto
Nel 2022, come tiratore scelto, F. ha chiesto una carta di possesso di armi, che gli è stata concessa il 6 dicembre, secondo il capo della polizia di Amburgo Ralf Martin Meyer. Solo sei giorni dopo, il 12 dicembre, il F. acquista una pistola semiautomatica. Poco dopo, la polizia di Amburgo ha ricevuto una lettera anonima: F. è quindi probabilmente malato di mente senza diagnosi - e nutre "odio" per le comunità religiose, in particolare i testimoni di Geova, nonché per gli ex datori di lavoro. Pertanto, il suo porto d'armi deve essere controllato.
Di conseguenza, due agenti di polizia dell'autorità per le armi hanno effettuato un controllo senza preavviso nell'appartamento di F ad Altona. Lì hanno trovato la pistola e le munizioni adeguatamente sigillate tranne un proiettile che era sull'armadietto delle armi. F. si è scusato per questo, secondo Meyer, e ha pagato una multa. Per il resto, però, il suo comportamento non ha fatto sorgere dubbi sulla sua idoneità a portare un'arma. Non vi era alcuna base giuridica per ulteriori indagini.
Tuttavia, il capo della polizia ha affermato che potrebbe essere necessario adeguare i requisiti legali per i permessi di armi e la loro revisione. Meyer inizialmente non era in grado di dire se F. avesse già immagazzinato tutte le munizioni che aveva al momento della sua follia omicida.
Secondo l'ufficio del pubblico ministero, nell'appartamento dell'indagato sarebbe stato rinvenuto anche un ingente quantitativo di munizioni. Il capo dell'ufficio del pubblico ministero, Ralf Peter Anders, ha parlato di 15 caricatori carichi, ciascuno con 15 cartucce e 4 scatole di munizioni con ulteriori 200 cartucce. Inoltre, sono stati messi in sicurezza laptop e smartphone, che sono ancora in fase di valutazione. L'appartamento è stato perquisito alle 12:30 di venerdì mattina, poche ore dopo il delitto.
Il ministro dell'Interno Nancy Faeser in viaggio per Amburgo
Il senatore degli interni di Amburgo Andy Grote (SPD) ha elogiato gli sforzi della polizia. Pochi minuti dopo le prime chiamate di emergenza, i soccorsi erano sul posto. Si può presumere che avrebbero salvato la vita a molte persone. Secondo la polizia, giovedì sera circa 50 membri della comunità si sono riuniti nell'edificio nel distretto di Alsterdorf. Otto persone sono rimaste ferite, quattro delle quali in modo grave. Le vittime uccise dall'autore del reato sono due donne, quattro uomini e un feto femmina di 28 settimane.
Il governo federale ha espresso le sue condoglianze alle famiglie delle vittime dell'atto di violenza. "In queste ore difficili, i nostri pensieri sono con i parenti, le famiglie e gli amici delle vittime e di coloro che sono rimasti feriti in questo atto", ha detto la vice portavoce del governo Christiane Hoffmann a Berlino. La simpatia è stata grande anche tra i partner europei.
Hoffmann ha ringraziato i servizi di emergenza e soccorso "per la loro azione determinata e rapida". Un portavoce del ministero federale dell'Interno ha detto che il ministro Nancy Faeser era in stretto contatto con il primo sindaco di Amburgo Peter Tschentscher e il senatore dell'Interno Grote. Di conseguenza, si prevede che Faeser si recherà sulla scena del crimine venerdì e commenterà lì.
L'organizzazione per la protezione delle vittime Weißer Ring ha annunciato un rapido aiuto per le persone colpite dopo gli spari mortali ad Amburgo. "Siamo scioccati da questo atto brutale. Molto non è ancora chiaro, ma una cosa è certa: siamo lì per le persone colpite immediatamente", ha detto la presidente dello stato di Amburgo Monika Schorn.
L'organizzazione di assistenza alle vittime di reato ha immediatamente adottato tutte le misure necessarie per poter offrire alle vittime un aiuto rapido e non burocratico. L'offerta è quindi rivolta anche ai residenti delle immediate vicinanze che potrebbero aver avuto molta paura della situazione inizialmente poco sicura.

 L'organizzazione ha rilasciato questa dichiarazione

         ULTIM’ORA | Sparatoria in una Sala del Regno ad Amburgo (Germania)

Il 9 marzo 2023 un uomo ha iniziato a sparare in una Sala del Regno di Amburgo, nel quartiere Winterhude, quando l’adunanza era ormai conclusa. Purtroppo quattro fratelli e due sorelle sono rimasti uccisi nella sparatoria e una sorella incinta ha perso il suo bambino. Molti altri fratelli e sorelle sono stati feriti. Gli anziani locali stanno dando conforto spirituale ai familiari e agli amici delle vittime. Apprezziamo molto il coraggio mostrato dagli agenti di polizia e dai primi soccorritori che hanno dato aiuto. Preghiamo per tutti quelli che sono rimasti coinvolti in questo terribile attacco. Siamo sicuri che Geova, l’Iddio della pace, continuerà a dimostrarsi un rifugio e una forza in questi momenti difficili (Salmo 9:9; 46:1; Filippesi 4:9).

Per quello che riguarda i commenti vorrei solo ricordare questi aspetti 

1 Solo cordoglio per chi è rimasto. Una tristezza infinita. Un abbraccio sentito

2 Se una persona non ha più il controllo delle proprie azioni e la sua capacità di intendere e di volere è compromessa non può più essere considerata responsabile dell'atto. Questo lo diciamo solo se questo fosse il caso, in tutte le altre situazioni o casi simili una domanda se la devono porre tutti, ma proprio tutti.

https://taz.de/Toedliche-Schuesse-auf-Zeugen-Jehovas/!5921091/

domenica 5 marzo 2023

Sulla stupidità intrinseca


         Proverbi 17:12  È meglio imbattersi in un’orsa privata dei suoi piccoli che in uno stupido nella sua stupidità.+


Capita di avere de dubbi su quanto diciamo. La ricerca delle fonti diventa una costante, un momento di confronto con se stessi più che con il resto del mondo. La ricerca bibliografica serve a dipanare dubbi, perplessità e ci mette al riparo dalle critiche più feroci: quelle che facciamo a noi stessi.

Se anche a te è capitato sappi che sei in buona compagnia ed è pure un buon segno perché a quanto pare i dubbi li ha chi è più intelligente o più colto. Chi non ha mai dubbi, invece, tende ovviamente a non sincerarsi sulla bontà di quello che ha detto o sta per dire o per dirla come mia nonna “solo gli stupidi sono sicuri di loro stessi, gli altri hanno solo forti dubbi”. 

E’ l’effetto Dunning – Kruger descritto nel 1999 è stato riportato alla ribalta recentemente da molti articoli sull’argomento. 

In che cosa consiste questo effetto? Piccola storia David Dunnig è uno psicologo dell'università del Mitchigan ed è appunto diventato noto nell'ambiente per gli studi condotti assieme a Justin Kruger altro psicologo dell'iniversita di New York. Il risultato dei loro studi si riassume nel grafico sottostante.


Nell'asse delle Y il grado di fiducia e nell'asse delle X il grado di competenza della persona. Come notate c'è un picco di fiducia che è molto vicino allo stato di incompetente totale. In pratica le persone che esprimevano più fiducia delle altre erano le più ignoranti.

In passato, molti autori e ricercatori avevano pubblicamente esposto la loro opinione in merito. Bertrand Russel disse che “il problema dell’umanità è che gli stupidi sono strasicuri, mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi”; Friedrich Schiller sostenne che “neanche gli Dei possono nulla contro la stupidità umana”; William Shakespeare affermò che “il saggio sa di essere stupido, è lo stupido invece che crede di essere saggio”. Non possiamo poi non riportare Platone che nell’Apologia di Socrate attribuisce a quest’ultimo la frase “Certo sono più sapiente io di quest’uomo, anche se poi, probabilmente, tutti e due non sappiamo proprio un bel niente, soltanto che lui crede di sapere e non sa nulla, mentre io, se non so niente, ne sono per lo meno convinto, perciò, un tantino di più ne so di costui, non fosse altro per il fatto che ciò che non so, nemmeno credo di saperlo” (cap. 6).

Senza scomodare Platone, Socrate né la buonanima di mia nonna, cerchiamo di contestualizzare l’effetto Dunning – Kruger: il problema non sono quelli che hanno dubbi, ma quelli che non ne hanno mai. In questi personaggi l’effetto Dunning – Kruger è in agguato perché non consente di percepire i propri limiti. Di certo ne avrete incontrato qualcuno in azienda, spesso ostentano una sicurezza tale che alcuni scambiano per carisma mentre è solo incapacità di riconoscere i propri limiti neppure di fronte al palesarsi dei propri errori. Di contro le persone intelligenti sono ben consce dei propri limiti perché sanno che ci sono persone ben più dotate di loro e quindi si pongono sempre le domande “Avrò fatto bene? Sarà la scelta giusta?”.

Un buon sistema di valutazione delle competenze sarebbe opportuno per riuscire a misurare con il metro chi fa cosa e come lo fa, anche perché, pur di mantenere inalterata la propria serie di infallibili azioni, lo stupido tende spesso a scaricare sugli altri le cause del proprio fallimento.

Insomma, Forrest Gump, o meglio sua mamma, aveva torto. Non è vero che “stupido è chi lo stupido fa” ma “stupido è chi non ha mai dubbi su se stesso”.

Ovviamente non possiamo non trovare una applicazione pratica di questo effetto per chi sta all'interno dell'organizzazione da Testimoni di Geova. No so non vorrei darmi troppe arie ma io è già in tempi non sospetti avevo, come dire, compreso che l'organizzazione confida molto in questa sovrastima naturale che abbiamo di noi stessi.

Ad esempio chi di noi non si ritiene particolarmente ferrato nelle scritture? Non avete mai provato l’ebrezza di incontrare qualcuno che nel territorio dopo che voi con la supponenza uguale all’intero collegio docente di Oxford avete improvvisato la lettura di una scrittura e l’impunito dopo lo sfoggio letterario di averla trovata in 2.47 secondi netti ci chiede bellamente la domanda mortale “si ma in che contesto?” è noi iniziamo una scalata al Burji Khalifa trasformati da dottorandi in archeologia biblica a commessi al Burger King. Siete anche voi fra quelli che fanno o facevano a gara a chi trovava per prima la scrittura citata dall'oratore sul podio? Quante volte abbiamo guardato quel fratello patetico che non riesce mai a trovare il libro di Abdia o la lettera di Giuda? Avete provato a registrarvi e notare ad esempio il tono imperioso con il quale abbiamo preso l'abitudine di avvinghiare le persone con discorsi a gagno nel tentativo di dimostrare che Gesù regna dal 1914? Provate.

Ma questo non è un problema, tanto quanto sia un problema la nostra vera competenza. Questo lo dico a quella pioniera che aveva mangiato la foglia che tentò di giustificarsi dopo che avevamo appurato che il concetto di generazione era fuori dalle righe mi disse "Ma io mi fermo a quello che dice l'organizzazione, poi se le cose non sono corrette, ci penserà Geova" ecco cara pioniera appunto ci penserà Geova all'organizzazione ma anche a te che leghi l'asino dove vuole il padrone. 

Questa organizzazione ha costruito un sistema di nozioni completamente disallineato dalla realtà e abbiamo accettato che queste nozioni diventassero le nostre certezze. 

  • Il battesimo che ci rende aderenti a Dio ma anche e più che altro all'organizzazione. 
  • Il rapporto di servizio che diventa dimostrazione delle promesse fatte al battesimo e elemento ostracizzante.
  • Dio che richiede (presuntamente) la vita per rispettare il valore simbolico del sangue.
  • La famiglia che diventa strumento di controllo dell'organizzazione.
  • La venuta del Cristo nel 1914 che da più di 100 anni stabilisce l'inizio degli ultimi giorni che ovviamente non sono ultimi ma per te lo sono.
  • Lo "Schiavo" comanda e se ti sembra che qualcosa non torna nei termini è meglio che inizi ad uscire prima che sia troppo tardi.
  • Che la generazione iniziata dal 1914 vedrà Harmaghedon e se per te la generazione è passata da quel bello, non sei tu che decidi quanto deve essere lunga ma lo "Schiavo".
  • Lo schiavo fedele e "saggio" è il tramite con il quale Geova guida il suo popolo che per ovvi motivi deve essere sottomesso. E' lui che governerà il mondo dopo Harmaghedon e da Warwick si stanno preparando per l'evento.

Questo è un breve elenco di certezze richieste da tutti i fratelli. Siamo addirittura arrivati a controllare tutto anche le questioni di coscienza che però sono finte, tanto quanto i documenti sul rispetto della privacy che firmiamo in banca.
Quante volte abbiamo, da anziani, detto ad un fratello dubbioso "è una questione di coscienza" ma poi dopo stabilivamo anche le implicazioni che portavano quelle libere scelte ad essere vincoli a senso unico?

Tutto questo palinsesto teocratico cosa crea? Crea la situazione che vediamo. Un sistema che influenza direttamente i fratelli autoreferenziale con un Dunning Kruger effect in corso, per questo è diventato tanto arrogante quanto superficiale. Avete mai sentito parlare dei "cavalieri della fede" personaggi pittoreschi che attraversano la teocrazia e mettono i bastoni fra le ruote della fratellanza? Sono il risultato di questo sistema nel bene e nel male vittime pure loro. Il fratello non riesce a mettersi in discussione perchè non è capace di fare un minimo di analisi e critica senza rischiare di peggiorare la situazione che è diventata allarmante.

La congregazione non ha anticorpi per queste cose perchè questa teocrazia ha tolto qualsiasi strumento per impedire che i fratelli possano avere altri riferimenti. La fratellanza nel sistema può sopravvivere solo se non si pone problemi. Se si stabilissero principi razionali che fossero in grado di considerare con oggettività quello che viene imposto di credere, crollerebbe tutto. Per questo è irriformabile. La stupidità così è diventata un metodo, che dilaga e non solo un atteggiamento sbagliato, ma normale, che abbiamo tutti.

Buona serata


domenica 26 febbraio 2023

L'elefante nella stanza

La verità fa male. Quasi sempre. Quindi tanto vale negarla. Anche se si tratta di negare l’evidenza. “The elephant in the room” è il saggio del sociologo Eviatar Zerubavel che dà eco al silenzio. E rilevanza alle “cospirazioni” che dietro di esso, spesso, si nascondono.





Quello che vedete a fianco è un recente articolo della Repubblica dove viene utilizzata questa metafora che non è propria della lingua italiana. 

“L’elefante nella stanza” è un’espressione tipica della lingua inglese per indicare una verità che, per quanto ovvia ed ingombrante, viene ignorata o minimizzata. Si riferisce cioè ad un problema noto ma di cui nessuno vuole discutere. L’idea di base è che un elefante dentro una stanza è impossibile da ignorare e quindi, se le persone fanno finta di non vederlo, la ragione è che così facendo sperano di evitare il problema. E iniziano così a negare l’evidenza.Fonte: flickr.com

A proposito dell’attitudine a negare l’evidenza, la psicologia ci dice alcune cose interessanti.
Negare l’evidenza è una reazione primitiva e immatura: non ci aiuta a governare la realtà nel medio-lungo periodo, e non la cambia. Piuttosto, provando a cancellarla, la maschera o la nasconde, rischiando di renderla nel tempo ancora più ingestibile. Eppure, è irresistibile, almeno per la maggior parte: fare finta che tutto vada bene. Scambiare gli elefanti per libellule.

Negare sempre quindi. Negare l’evidenza soprattutto. Con la speranza, o la convinzione, di riuscire a farla franca. Di uscire vittoriosi da quella scommessa, fatta il più delle volte anche solo con sé stessi, sul fatto che tutto andrà bene, e che col tempo l’elefante andrà via.
Sbagliato. Col tempo l’elefante crescerà, e sarà solo più complicato da gestire. Negare l’evidenza diventerà sempre più difficile.
Secondo Zerubavel la spirale della negazione è infatti destinata a trasformarsi in “cospirazione del silenzio”.

L’unico modo per farsi spazio nel circolo vizioso è alzare bandiera bianca di fronte ai continui assalti della realtà. La faticosissima pratica della negazione può infatti condurre alla minimizzazione del problema o all’apatia verso il contesto, ma mai alla risoluzione, anzi.

Andersen nella fiaba “I vestiti nuovi dell’imperatore” insegna che prima o poi la verità si paleserà agli occhi di tutti. E che lo farà nel peggiore dei modi possibili.

Il non detto però è da sempre una tendenza, radicata tanto a livello personale quanto collettivo. Fenomeni sociali in cui regole di pertinenza diventano regole di irrilevanza, perché figlie di aspettative tramandate di generazioni in generazioni, in cui negare è la tradizione.

Segreti dunque visibili, ma non riconosciuti, alimentano l’elefante nella stanza ed evitano che si trasformi in uno scheletro dentro l’armadio. Perché la negazione delle realtà, sociali o personali, non è mai una favola. Ma piuttosto una mano che scosta la tenda per vedere, ma decide di non guardare.

Dalla vita privata a quella politica, le pressioni sociali fanno sì che le persone neghino “ciò che è giusto” davanti ai loro occhi. La negazione di uno è simbioticamente integrata da quello dell’altro e i silenzi diventano immensi, sempre sotto gli occhi di tutti. Ogni elusione innesca una spirale di negazione ancora maggiore: più a lungo ignoriamo gli elefanti nella stanza, più grandi diverranno nelle nostre menti.

Seppur amara dunque la realtà è, dal punto di vista sociologico, l’unico mezzo per trasformare la proboscide in alicorno, sconfiggere il silenzio, aprire la stanza e galoppare leggeri, lontani dalla trappola della negazione.

Qui termina il post preso da internet, la consapevolezza è anche ammettere che questo sistema di cose ti può portare ad uno stato talmente caotico e confonderti talmente tanto da non renderti conto che la realtà è diversa da quello che credevi. In questa metafora applicata a noi l'elefante è l'organizzazione mentre la casa dove c'è quella grande stanza con il pachiderma è quell'insieme di relazioni attività che abbiamo costruito intorno a noi che sono di fatto la nostra vita la nostra esistenza.

Uno degli effetti della consapevolezza è quello che si scatenano sentimenti negativi molto forti e incontrollati. Cosa succede quando ci rendiamo conto di avere questo enorme pachiderma nella stanza e ora vogliamo a tutti i costi farlo uscire? E' un bel problema che pone davanti a noi due soluzioni una semplice l'altra complessa.

La soluzione semplice è quella di spaventare il pachiderma che dalla paura uscirà dalla stanza ma distruggendo tutto quello che abbiamo costruito nella nostra vita.

La soluzione complessa è quella di iniziare a lavorare sul pachiderma in modo che esca con tranquillità salvaguardando la stanza che ci appartiene.

Riesco a far capire la morale? Essere Testimoni di Geova e non avere più i requisiti per esserlo viene rappresentata bene da questa figura retorica perchè è esattamente come avere un elefante nella nostra stanza e non sapere come farlo uscire. Quello che spesso si decide di fare è semplicemente di tenersi l'elefante. In altri casi alcuni decidono di radere al suolo al casa, queste posizioni non sono giuste o sbagliate purtroppo sono parte della nostra vita e abbiamo noi la responsabilità di dover decidere cosa fare. Qui in Osservatore Teocratico prediligiamo soluzioni che non sono mai drastiche però ovviamente come abbiamo appena detto la vita è nostra e siamo noi che abbiamo le redini per decidere dove andare.

Quand'anche decidessimo di buttare giù tutto mettendo davvero in crisi gli affetti più cari che abbiamo causato dal nostro nuovo percorso io comunque un minimo di valutazione oggettiva anche di me stesso la farei.

Questa autocritica è necessaria per essere oggettivi nell'ammettere che un conto è non accorgersi dell'elefante nella stanza e quello abbiamo visto che è un problema in cui possiamo incappare, un altro conto è quello di essere stati noi a voler a tutti i costi che l'elefante entrasse nella nostra vita e vivesse con nostra moglie e i nostri figli. In pratica dobbiamo valutare quanta responsabilità abbiamo nell'aver accettato questa situazione e se per caso viene fuori che non avevamo alternative o abbiamo fatto un errore di valutazione pacchiano come quello di non vedere l'elefante, forse dobbiamo fare uno sforzo in più per non gravare ancora una volta nelle scelte sbagliate che abbiamo fatto.

Quelli che decidono di distruggere tutto in alcuni casi si sentono in una gabbia senza via di uscita ma non è così.

A ben vedere da un certo punto di vista questa sorta di "risveglio" è la prova che non abbiamo proprio fallito ma esattamente il contrario che cioè siamo cresciuti, che abbiamo maturato e ci siamo resi conto che facciamo degli errori. 

Ritorneremo all'immaturità tutte le volte che rimuginiamo sugli errori che abbiamo fatto creando un'infinito loop autocommiserativo depressivo e lesionista dove spesso passiamo il tempo a distribuire inutilmente delle colpe a questa o quella persona all'anziano o al sorvegliante o al corpo direttivo in un modo poco razionale e sensato.

Rompere con il passato, non lo dico io, non significa rompere con il presente. Il "risveglio" dovrebbe far seguito ad un approccio diverso della nostra vita con un nuova rotta, traiettoria, percorso che inizia proprio con l'accettare e farsi una ragione che gli errori sono uno validissimo strumento per crescere. Avete mai immaginato di fare palestra senza faticare? Nella vita è la stessa cosa il dolore muscolare che si prova durante un esercizio con i pesi è la prova che il muscolo sta lavorando e si sta rinforzando. Lo scopo del peso e quello di esercitare il muscolo per permetterti la prossima volta (e non in quel momento) di alzare quel peso senza più la fatica che provi adesso e così (la prossima volta) potrai aumentare l'intensità predisponendoti a nuove sfide.

Agire è la chiave giusta ma con criterio, se non sai cosa fare è meglio stare fermi e non fare danni. 

buona serata


referenze web:
https://www.ultimavoce.it/negare-levidenza-sociologia/ 
http://www.iltuopsicologo.it/lelefante-nella-stanza-quando-si-vede-e-non-si-parla/

mercoledì 22 febbraio 2023

Breaking News: Anthony Morris fuori dal corpo direttivo

L'annuncio della fuoriuscita di Anthony Morris compare nelle news del sito ufficiale. Solo per questo motivo è estremamente significativo considerando la velocità con il quale hanno preteso che tutti i testimoni di Geova ne fossero a conoscenza.

Un saluto a tutti... 


https://www.jw.org/it/news/jw-news/






domenica 19 febbraio 2023

La fine degli ultimi giorni 8

Da testimone di Geova, mi è stato insegnato che la fine a cui si riferiva Gesù nel versetto 14 era quella dell'attuale sistema di cose. Di conseguenza, fui portato a credere che la buona notizia del regno che stavo predicando sarebbe giunta al suo completamento prima di Armaghedon. Infatti, non solo sarebbe finita prima di Armageddon, ma sarebbe stata sostituita da un messaggio diverso il messaggio di giudizio. Questa continua ad essere la convinzione tra Testimoni.

“Questo non sarà il momento di predicare la “buona notizia del Regno”. Quel tempo sarà passato. Il tempo della "fine" sarà arrivato! ( Matteo 24:14 ) Senza dubbio, il popolo di Dio proclamerà un messaggio di giudizio incisivo. Ciò potrebbe comportare l'annuncio che il mondo malvagio di Satana sta per giungere alla sua completa fine”. (w15 15/7 p. 16, par. 9)

Naturalmente, questo ignorerebbe completamente l'affermazione di Gesù che “nessuno conosce il giorno né l'ora”. Non solo, ha anche detto ripetutamente che verrà come un ladro e voi sapete che un ladro non comunica al mondo che sta per rapinare la tua casa.

Immagina, per un attimo un ladro che mette cartelli nel quartiere, dicendo che la prossima settimana svaligerà la tua casa. È ridicolo non vi pare? Eppure questo è esattamente ciò che i Testimoni di Geova intendono predicare secondo la Watchtower. Stanno dicendo che Gesù o Geova dirà loro in un modo o nell'altro, che è tempo di dire a tutti che il ladro sta per per venire a casa tua a svaligiarti.

Questo insegnamento secondo cui la predicazione della buona notizia sarà sostituita da un messaggio finale di giudizio poco prima della fine non solo antiscritturale; si fa proprio beffe della parola di Dio.

Questo tipo di mentalità indottrinata è molto radicata e può influenzarci in modi sottili, quasi impercettibili. Potremmo pensare di essercene liberati, quando poi improvvisamente alza la sua brutta testa e ci risucchia dentro il mare delle inutilità. Per molti, infatti è quasi impossibile leggere Matteo 24:14 e non pensare che si applichi ai nostri giorni.

Fammi chiarire meglio questo aspetto. Ti do la mia opinione a riguardo quello che credo è che Gesù non stesse parlando ai suoi discepoli del completamento dell'opera di predicazione, ma del suo progresso. Naturalmente l'opera di predicazione sarebbe continuata molto tempo dopo la distruzione di Gerusalemme. Nondimeno li assicurava che la predicazione della buona notizia sarebbe giunta a tutti i gentili prima della fine del sistema di cose giudaico. Questo si che si è rivelato vero. Nessuna sorpresa c'è stata in quel caso. Gesù letto in questo modo non si è sbagliato.

Ma che dire di me, invece? Sbaglio se concludo che Matteo 24:14 si adempì nel primo secolo? Sbaglio a concludere che la fine a cui si riferiva Gesù fosse la fine del sistema di cose giudaico?

Delle due una: o stava parlando della fine del sistema di cose giudaico, o si stava riferendo a una fine "diversa". Non è evidente alcuna base nel contesto per credere che ci sia un'applicazione primaria e secondaria o un tipo e antitipo così come voi conoscete bene i termini. Questa non è una situazione tipo/antitipo. Menziona solo un'estremità la sua fine. Quindi, supponiamo, nonostante il contesto, che non sia la fine del sistema di cose ebraico. Quali altri candidati sono messi in gioco?

Deve essere 'una fine' legata alla predicazione della Buona notizia. 

Armaghedon segna la fine dell'attuale sistema di cose ed è collegato alla predicazione della buona notizia. Tuttavia, non vedo alcun motivo per concludere che stesse parlando di Armageddon. Quindi per riassumere quello che abbiamo imparato: nessuno, compresi i testimoni di Geova, stanno predicando "adesso" la vera Buona notizia in tutta la terra abitata a tutte le nazioni in questo momento.

Se, in futuro, i figli di Dio riusciranno a raggiungere tutte le nazioni del mondo con una "vera" buona notizia predicata da Gesù, allora potremmo riconsiderare la nostra comprensione, ma ad oggi quali prove abbiamo che questa sia davvero una buona notizia? Quale riferimento abbiamo per rendere plausibile la spiegazione della sovrapposizione delle generazioni?

Come affermato prima, la mia preferenza nello studio della Bibbia è  l'esegesi. Lasciare che la Bibbia interpreti se stessa. Se vogliamo farlo, allora dobbiamo stabilire i criteri su cui basare la nostra comprensione del significato di ogni dato passaggio della Scrittura. Sono tre i punti interessanti che meritano la nostra attenzione e che riguardano La buona notizia che predichiamo, lo scopo per cui predichiamo e la fine che porterà in questo sistema di cose. 

La buona notizia

Qual è la buona notizia? Non c'è nulla nel libro degli Atti (il resoconto principale dell'opera di predicazione del I secolo) che indichi che i primi cristiani andavano da un luogo all'altro dicendo alla gente che potevano diventare amici di Dio e quindi essere salvati dalla distruzione mondiale.

Qual era l'essenza della buona notizia che predicavano? Giovanni 1:12 dice praticamente tutto.

“Ma a quanti lo accolsero diede il potere di diventare figli di Dio, perché avevano fede nel suo nome” ( Giovanni 1:12 ).

Però ragioniamo su questa scrittura, non puoi diventare qualcosa che lo sei già. Se sei già figlio di Dio, non lo puoi diventare di nuovo. Secondo la dottrina teocratica tutte le persone che accoglievano il messaggio diventavano figli di Dio. Ma questo non ha senso. Prima della venuta di Cristo, gli unici esseri umani che erano stati figli di Dio erano Adamo ed Eva. Ma hanno perso la condizione o eredità quando hanno peccato. Sono diventati diseredati. Non potevano più ereditare la vita eterna. Di conseguenza, tutti i loro figli sono nati al di fuori della famiglia di Dio. Quindi, la buona notizia è che ora possiamo diventare figli di Dio e afferrare la vita eterna perché possiamo essere di nuovo in grado di ereditarla da nostro padre.

“E chiunque avrà lasciato case o fratelli o sorelle o padre o madre o figli o campi per amore del mio nome riceverà molte volte di più ed erediterà la vita eterna”. ( Mt 19:29 )

Paolo lo esprime molto bene quando scrive ai Romani:

“. . .Poiché tutti coloro che sono guidati dallo spirito di Dio sono davvero figli di Dio. Perché non avete ricevuto uno spirito di schiavitù che fa di nuovo paura, ma avete ricevuto uno spirito di adozione a figli, per mezzo del quale gridiamo: "Abbà, Padre!" Lo spirito stesso testimonia con il nostro spirito che siamo figli di Dio. Se dunque siamo figli, siamo anche eredi, eredi sì di Dio, ma coeredi di Cristo. . .” ( Romani 8:14-17 )

Possiamo ora riferirci all'Onnipotente con un vezzeggiativo: “Abbà, Padre”. È come dire papà è un termine che mostra l'affetto rispettoso che un bambino ha per un genitore amorevole. In questo modo diventiamo suoi eredi, coloro che ereditano la vita eterna e molto altro ancora.

Ma c'è di più nel messaggio della buona notizia. Il messaggio immediato della buona notizia non è della salvezza mondiale, ma di essere scelti come figli di Dio. In Ecclesiaste leggiamo

“Mi sono detto riguardo ai figli degli uomini: “Dio li ha sicuramente messi alla prova affinché vedessero che non sono che bestie”. Perché il destino dei figli degli uomini e il destino delle bestie è lo stesso. Come uno muore così muore l'altro; anzi, hanno tutti lo stesso fiato e non c'è vantaggio per l'uomo sulla bestia, perché tutto è vanità. ( Ecclesiaste 3:18 , 19 NASB)

L'uomo viene elevato ad un grado superiore rispetto alla natura del creato. Così, l'umanità – la creazione – viene liberata dalla schiavitù del peccato e restituita alla famiglia di Dio attraverso la rivelazione dei figli di Dio che ora vengono radunati.

Giacomo ci dice: "Poiché lo ha voluto, ci ha generati mediante la parola della verità, perché fossimo certe primizie delle sue creature". ( Giacomo 1:18 )

Se dobbiamo essere primizie come figli di Dio, allora i frutti che seguono devono essere gli stessi. Se raccogli le mele all'inizio del raccolto, raccogli le mele alla fine del raccolto. Tutti diventano figli di Dio. L'unica differenza è nella sequenza.

Quindi, riducendo ai minimi termini, la buona notizia è la dichiarata speranza che tutti noi possiamo tornare alla famiglia di Dio con tutti i relativi benefici che ne conseguono. Per questo motivo guardiamo Gesù come nostro salvatore.

La buona notizia riguarda il ritorno alla famiglia di Dio come un figli di Dio.

Questa opera di predicazione, questa dichiarazione di speranza per tutta l'umanità, quando giunge alla sua fine? Non può essere quando non ci saranno più umani che hanno bisogno di sentirlo.

Se la predicazione della buona notizia si concludesse ad Armaghedon, questo lascerebbe fuori miliardi di persone. Notate l'assurdo considerando i miliardi di persone che risorgeranno dopo Armaghedon? Alla loro risurrezione, non verrà detto loro che anche loro possono diventare figli di Dio se ripongono fede nel nome di Gesù? Ovviamente. E questa non è una buona notizia? Ci sono notizie migliori di quelle possibili? Non credo.

Lo scopo

Lo scopo risulta più evidente se ci poniamo la domanda, perché i testimoni di Geova insistono sul fatto che la predicazione della buona notizia finisca prima di Armaghedon? La risposta è perché la “buona notizia” che stanno predicando equivale a dirti: “Unisciti all'organizzazione dei testimoni di Geova e sarai salvato dalla morte eterna ad Armaghedon, ma non aspettarti di ottenere la vita eterna sino a quando non sono scaduti altri mille anni. "

Ma ovviamente non è questa la buona notizia; cioè da Testimoni di Geova abbiamo la tendenza a fraintendere le questioni e purtroppo questo è uno di quei casi dove si comprendono fischi per fiaschi. Ribadiamo il concetto che la buona notizia per un fedele cristiano non è quella di diventare Testimone di Geova ma quella che: “Puoi diventare un figlio di Dio ed ereditare la vita eterna se riponi fede nel nome di Gesù Cristo ora”.

Cosa succede se non riponi fede in Gesù per diventare un figlio di Dio ora? Ebbene, secondo Paolo, rimani parte della creazione. Quando i figli di Dio saranno rivelati, allora la creazione gioirà nel vedere che anche loro possono avere l'opportunità di diventare figli di Dio. Se rifiuterai l'offerta in quel momento ovviamente non ci saranno più scuse che potranno giustificarti

La fine

Quando avverrà la fine di questo sistema si smetterà di predicare?

A ben vedere questo sarà ragionevole solo nel momento in cui l'ultimo essere umano sarà resuscitato, non ti pare? Questo termine della predicazione è davvero collegata a una fine?

Secondo Paolo sì.

“Tuttavia, ora Cristo è stato risuscitato dai morti, primizia di coloro che si sono addormentati [nella morte]. Infatti, poiché la morte è per mezzo di un uomo, anche la risurrezione dei morti è per mezzo di un uomo. Infatti, come tutti muoiono in Adamo, così anche in Cristo tutti riceveranno la vita. Ma ciascuno nel proprio rango: Cristo la primizia, poi coloro che appartengono al Cristo durante la sua presenza. Poi, la fine , quando consegnerà il regno al suo Dio e Padre, quando avrà annientato ogni governo e ogni autorità e potenza. Poiché deve regnare finché [Dio] non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi. Come ultimo nemico, la morte deve essere ridotta a nulla. ( 1Cor 15,20-26

Alla fine, quando Gesù avrà ridotto a nulla ogni governo, autorità e potere e persino ridotto a nulla la morte, possiamo tranquillamente affermare che la predicazione della buona notizia sarà terminata. Possiamo anche dire che ogni essere umano che sia mai vissuto in qualsiasi tempo, in qualsiasi luogo, di qualsiasi tribù, lingua, popolo o nazione avrà ricevuto il messaggio della buona novella.

Quindi, se si preferisce guardare a questo come un compimento assoluto piuttosto che soggettivo o relativo, possiamo dire inequivocabilmente che alla fine del regno millenario di Cristo questa buona novella sarà stata predicata in tutta la terra abitata per ogni nazione prima della fine.

Posso vedere solo due modi in cui Matteo 24:14 può applicarsi e soddisfare tutti i criteri. Uno è relativo e uno è assoluto. Sulla base della mia lettura del contesto, penso che Gesù stesse parlando relativamente, ma non posso dirlo con assoluta certezza. Altri preferiranno l'alternativa, e alcuni anche ora continueranno a credere che le sue parole si applichino all'insegnamento dei testimoni di Geova secondo cui la predicazione della buona notizia termina poco prima di Armaghedon.

Quanto è importante capire esattamente a cosa si riferisse? Bene, mettendo da parte per il momento l'interpretazione dei testimoni di Geova, le due possibilità che abbiamo discusso non ci toccano in alcun modo al momento. Non sto dicendo che non dovremmo predicare come abbiamo visto c'è una buona notizia da dare alle persone e francamente non vedo perchè non dovrei farlo ogni volta che mi si presenta l'opportunità. 

Detto questo, con Matteo 24:14, non stiamo parlando di un segno che predice la vicinanza della fine. Ma questo è ciò che i Testimoni hanno affermato erroneamente e notate quanto su questo aspetto hanno fatto leva sui sentimenti delle persone.

Quante volte si torna a casa da un'assemblea di circoscrizione o da un'assemblea di regione e invece di sentirsi sollevati si prova un senso di colpa? Ricordo che da anziano ogni visita del sorvegliante di circoscrizione era qualcosa che temevamo. Erano sensi di colpa. L'organizzazione non è motivata dall'amore, ma dalla colpa e dalla paura.

L'errata interpretazione e l'errata applicazione di Matteo 24:14 pone un pesante fardello su tutti i testimoni di Geova, perché li costringe a credere che se non fanno del loro meglio e oltre nella predicazione di porta in porta lo faranno essere colpevole di sangue. Moriranno eternamente persone che avrebbero potuto essere salvate se solo avessero lavorato un po' di più, sacrificato un po' di più. Se c'è consapevolezza incominciamo con smetterla di sentirci in colpa per cose che non hanno senso e concentriamoci sulle cose più importanti

riferimento web: https://beroeans.net/2019/11/12/examining-matthew-24-part-4-the-end/