martedì 30 ottobre 2018

Protagonismo e dintorni

Risultati immagini per protagonismoCari fratelli e amici voglio condividere con voi alcune riflessioni nate a seguito del post di Eliseo " GROUPTHINK E LE DECISIONI FOLLI DEL CD" che riporta una sintesi di uno studio del psicologo sociale Irving Janis (1971).

Voglio quindi parlarvi del protagonismo e quando esso diventa una mania.

Diciamo che in una certa misura il protagonismo è insito nella nostra natura umana imperfetta che per natura è egoista.
Chi non è stato ambizioso nel voler raggiungee certi obiettivi, un'istruzione superiore, una certa posizione economica, acquistare una Ferrari 😂 ecc. ecc.
Poi ci sono le mete teocratiche pioniere, missionario, anziano, oratore alle assemblee, ecc. ecc.
Ora parlo per mè e vi dico che alcune di queste mete le ho ambite e raggiunte, mi piaceva essere protagonista, ma come si sa la saggezza arriva con i capelli bianchi (anche se purtroppo non sempre accade) e quello che ambivo e raggiunto si è ridimensionato a motivo della consapevolezza.

Lasciatemi che vi parli ancora un po' delle manie di protagonismo, ho trovato alcune idee interessanti sul web:

"Manie di grandezza, quali sono le cause e come gestire le persone egocentriche?

Un egocentrico è una persona che con il proprio atteggiamento e comportamento pone se stesso e i propri problemi al centro di ogni situazione o conversazione, trascurando e tralasciando la presenza e gli interessi degli altri. Una persona davvero egocentrica addirittura pare non riesca a provare empatia per gli altri.

Talvolta abbiamo l’idea che le persone egocentriche siano molto sicure di sé, all’apparenza sembrano forti e invincibili ma potrebbe non essere così. Infatti la tendenza ad essere egocentrici e a voler attirare tutta l’attenzione su di sé pare nasca da una grande insicurezza e da una scarsa autostima. Le persone che cercano di attirare l’attenzione di chi le circonda sono alla ricerca di conferme del proprio valore e probabilmente sono anche molto insicure, a dispetto delle apparenze.

Purtroppo il loro comportamento può diventare controproducente fino al punto in cui le altre persone tenderanno a non dare più retta ai loro atteggiamenti e alle loro richieste di attenzione. Le persone egocentriche rischiano di rovinare i rapporti con gli altri e di isolarsi. Chi ha a che fare con loro in un modo o nell’altro deve imparare a gestirle per non logorarsi e magari per riuscire ad aiutarle."

Alla luce di quanto letto non posso fare a meno di pensare alle parole di Gesù "Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi sé stesso, prenda il suo palo di tortura e mi segua", oppure le parole di Paolo che riferendosi al protagonismo dei sui tempi disse: "A motivo Suo ho accettato di perdere tutto"

Un cristiano che ha "potere" sugli altri deve fare molta attenzione che non gli sfugga di mano e crei seri problemi a se stesso e agli altri, e questo a ogni livello di rapporti umani, genitore, marito, anziano, membri del comitato di filiale, membri del corpo diettivo.

Serebbe bello ma credo improbabile, abbandonare ogni mania di protagonismo e non abbandonarsi ad esso, e lasciarsi condurre da Gesù più che dal nostro ego, lasciarsi condurre per mano da Lui come se fossimo un bambino.

7 commenti:

  1. Si guarda la mania di protagonismo è davvero una mania una malattia. Questa gente si crede sempre di essere protagonista di un selfie.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Magari solo di un selfie Capitan Kirk,sarebbe il male minore,questi fanno danni seri,non a loro stessi,ma agli altri.
      La colpa è di chi pompa ad avere incarichi,privilegi,a stare sempre sul podio e a non accontentarsi di essere uno dei tanti seduti nell'uditorio,a questi se gli togli la scena,sono finiti,sono morti.
      La loro vita e' un tutto un apparire,ma sono solo fumo senza arrosto.
      Pace all'anima loro,l'importante è che non assillino i poveri proclamatori seduti ad ascoltarli o a cibarseli,perché questo passa il convento.

      Elimina
  2. È naturale per ogni essere umano cercare di emergere, di sviluppare le proprie qualità in qualche campo, ma scoraggiando la scuola, il lavoro, gli hobby, alla fine si riversa tutto nella "carriera" teocratica e queste sono le conseguenze.

    RispondiElimina
  3. Senza renderci conto siamo stati privati,con la scusa dell'imminenza della fine,di tutte le cose che più ci danno soddisfazione,aspirazioni,mete,tempo libero,istruzione,carriera lavorativa ecc ecc.
    Ci ritroviamo con un popolo che si è fermato alla scuola dell'obbligo,lavora part time o come lavoro la massima aspirazione sono le pulizie,niente hobby,nessuna meta,perché indirizzati solo ed esclusivamente a impegnarsi per il servizio,adunanze,studio personale e famigliare.
    Così ora tirando le somme ci si ritrova in congregazioni con la media di età di 50 anni,che continuando con questo trand,tra 20/30 anni ci estingueremo per mancanza di vocazioni.
    Ci hanno insegnato che questo è il volere del felice Dio che serviamo,ma visti i risultati e le aspettative hanno barato alla grande.

    RispondiElimina
  4. è il tragico è sentire ragazze da poco superati i 20 anni tdg dire che per il momento loro non si sposano perche non vogliono avere figli in questo mondo malvagio governato da satana e ba bla bla, tanto abreve ci sarà il nuovo mondo dopo armaghedon, ci rendiamo conto in che pantano mentale porta aderire a questa organizzazione? roba da sbattere la testa nel muro, ecco perche i psicologi, e i psichiatri con noi tdg fanno soldi a palate.

    RispondiElimina
  5. Un conto è cercare di emergere un altro è voler essere protagonisti mettendo a tacere chi non la pensa come noi imponendo loro i nostri pensieri e se non vengono accettati facciamo in modo che vengano ridicolizzati. Che differenza passa tra l'essere protagonisti in questa maniera, e l'essere bulli?

    RispondiElimina

Grazie per il commento.

Chatteria