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martedì 22 maggio 2018

A che serve?

Molti tra noi hanno fatto un percorso simile a chi giace in un sonno profondo. Il sonno è diventato un dormiveglia, poi una sveglia traumatica che ha lasciato il posto infine, per molti se non tutti, ad una vigile consapevolezza. Il web e altri luoghi virtuali come questo hanno dato il loro contributo. A molti di noi però sembra che non si riesca ad andare oltre. Rimanendo bloccati in una impasse, girando sugli stessi argomenti quando forse vorremmo concretizzare qualcosa, magari proprio attraverso i forum ed i suoi utenti. 

Ma è questo che possiamo aspettarci qui, e se no, a che serve? 

Porsi questa domanda potrebbe avere qualcosa in comune con un'altra domanda che forse ci siamo fatti quando andavamo a scuola. 

Non ditemi che anche voi immersi in calcoli, formule più o meno complesse o equazioni di ordine superiore ad un certo punto non vi siate chiesti e non abbiate chiesto al vostro docente: “a che mi serve la matematica o la fisica?” 
Sono sicuro che il vostro professore vi avrà fatto qualche esempio pratico di come sia possibile calcolare comodamente quanto tempo impiegherà un treno a percorrere una retta dal punto A al punto B alla velocità di 150 km orari partendo da fermo con un'accelerazione progressiva di 1mt al secondo o, volendo lanciare in orbita un razzo, come sia necessario calcolarne la velocità di fuga. 
E queste risposte, visto che non volevate diventare costruttori di treni o lavorare alla Nasa, vi abbiano confermato una volta di più che stavate solo perdendo il vostro tempo distaccandovi ancora di più dalla matematica e dalla fisica stesse. 
In realtà non è corretto assumere di sapere a priori le situazioni in cui potremmo avere la necessità di usare qualcosa. Perché è chiaro che ciò che non sappiamo, non possiamo saperlo e questo rende molto difficile capire quali conoscenze ci serviranno in futuro e cosa farne. 

Succede invece molto spesso che senza rendercene conto, nella vita di ogni giorno, usiamo elementi che abbiamo acquisito, che ci parevano inutili sul momento, ma ci hanno consentito di affrontare i nostri problemi in modi che non potevamo prevedere. Per capire il punto leggetevi discorso di Steve Jobs alla Stanford University

Così è questo posto virtuale. 

Non può svegliarti se non ne senti la necessità, la consapevolezza è personale. Non può rassicurarti sul fatto che sei all'interno dell'organizzazione di Dio (se vuoi rassicuranti bugie questo è il posto sbagliato). Non può e non vuole costringerti a rimanere un TdG se alla luce dei fatti e dopo attenta riflessione senti di vivere in modo incoerente con la tua coscienza. Non può e non vuole spingerti fuori dall'organizzazione perché le realtà che ognuno vive sono diverse, perché alcuni hanno famiglie che non possono permettersi il lusso di distruggere e uscire dalla WTS non è come cancellare l'iscrizione ad un club, ti fanno pagare un prezzo altissimo. Non vuole creare una religione o un gruppo religioso, ce ne sono troppe e hanno fatto danni. Non ti dice dove andare per trovare la verità perché a Chi andare già ci è stato detto 

Allora a che mi serve? 

Dare una risposta a questa domanda è come rispondere alla domanda: “a che mi serve la matematica?” la risposta è:.... non lo so! Nessuno lo sa. Vale comunque la pena imparare anche se non vediamo ora la possibilità di trovare subito un’applicazione pratica. 

Informarsi, ascoltare ed imparare il più possibile di tutto e dagli altri paga sempre. Più lo faremo e più potremo essere buoni giudici nel decidere che cosa fare del nostro futuro. Quando e come usare quello che abbiamo appreso nel frattempo lo capiremo al momento giusto. Sicuramente possiamo riassumere uno dei pregi fondamentali di posti come questo con le parole di Don Milani rivolte ai giovani ma che, mi si perdonerà, vorrei estendere a tutti i consapevoli: 

“Avere il coraggio di dire ai giovani che essi sono tutti sovrani, per cui l'obbedienza non è ormai più una virtù, ma la più subdola delle tentazioni, che non credano di potersene far scudo né davanti agli uomini né davanti a Dio, che bisogna che si sentano ognuno l'unico responsabile di tutto.”

Gamma

10 commenti:

  1. Grazie Gamma per le considerazioni che evidenziano anche il corretto uso che dobbiamo dare ad Osservatore Teocratico. Un posto che consenta ad una parte della fratellanza di potersi esprimere anche nelle sue contraddizioni e nelle sue debolezze.

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  2. Insomma quì è niente altro che un circolo ricreativo dopo-religione in cui incontrarsi per sorseggiare una birra e giocare a carte, e tra una briscola e l'altra ci si scambia qualche veduta religiosa😀😀😀😀😀

    Sto solo smorzando la solennità dell'argomento, eh? Grande Gamma. Hai centrato l'argomento. Anche se, attenzione, non è escluso che tra questi luoghi non esca alla fine comunque una soluzione al problema dopo consapevolezza. D'altro canto non credo che se qualcuno dei contributori del blog avesse da esibire l'asso nella manica che fornisse una geniale soluzione verrebbe bannato perché non in linea con le finalità di Ossrrvatore Teocratico...
    Qualcuno disse che "nella moltitudine dei consiglieri è la riuscita...."

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  3. ..."quì è niente altro che un circolo ricreativo dopo-religione"

    Accidenti Ieu ci hai scoperto, come pensano alcuni si può parlare di tutto senza cambiare niente, mi raccomando.:)

    Io al tuo proverbio oppongo: "Con troppi galli a cantare non si fa mai giorno"

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  4. Mi piace l’idea del dopo lavoro Teocratico... attenzione che in quello ferroviario sono nate le brigate rosse...

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  5. Gamma ho scritto il mio messaggio dal telefonino e non so perchè ma invece delle faccine sorridenti sono usciti quei quadrati....spero si sia capito che stavo scherzando, maledetta tecnologia che non sempre ti capisce!!!!
    Pure io ho sempre detto che "dove ci sono troppi galli non si balla l'hullygully"...:-) :-) :-)

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  6. A tutti piacerebbe essere la generazione determinante, quella che finalmente vede la fine di poi, ma spesso siamo solo di passaggio e possiamo fare molto poco per cambiare le cose.
    Però possiamo aggiungere un tassello alle generazioni future.

    Comunque vi posso dire che questo anno di OT è stato significativo per me. Lentamente, ma progressivamente il mio modo di vedere le cose è cambiato e so che continuando questo percorso cambierà ancora.
    Quindi ringrazio tutti questi galli che hanno cantato e che continueranno a cantare, anche in modo differente l'uno dall'altro, ma ci hanno tenuti svegli.


    Gallo canente spes redit, «con il canto del gallo ritorna la speranza

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  7. Gamma personalmente direi che oltre ad un eventuale vantaggio futuro io ne vedo uno presente è molto utile.
    Quando andavamo a scuola e ci chiedevamo a che serviva imparare una certa materia, ne abbiamo cumunque tratto un beneficio immadiato, abbiamo sviluppato maggiore capacità di elaborare i dati, maggiore elasticità mentale, una visione più illuminata, ecc.
    Credo che in modo simile Ot possa recare notevoli benefici, anche quando espremiamo un pensiero non condiviso da altri, o non esattamente in linea con lo spirito di Ot.

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  8. Il dissenso può essere espresso sempre che non se ne faccia un uso strumentale personale come alcuni che frequentavano OT pensavano di farne.
    OT è e sarà sempre dalla parte di chi esprime dubbi perplessità di chi pone questioni consapevoli in modo realista ed educato. In gran parte i problemi espressi da queste pagine virtuali non ci coinvolgeranno mai così come forse nella nostra vita non avremo mai bisogno di risolvere, integrali di funzioni definite. Diventare consapevoli per OT è difficile perché parte dal presupposto che la consapevolezza è sempre legata al dolore e sofferenza.
    Siamo soldati in Cristo e come disse Paolo a Timoteo in 2Timoteo 2:2,3 dobbiamo accettare di soffrire in Cristo.(vedi 2Tim 1:8 1 Pietro 3:17).

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  9. Posso dirvi che parlarne e confrontarci mi sta sciogliendo a poco a poco da catene mentali che nemmeno pensavo di avere.
    Se un domani dovessi decidere di non essere più tdG sicuramente avrei in mano gli strumenti per proseguire un cammino cristiano senza necessariamente dover cercare un'altra barca.
    Stiamo imparando a nuotare e forse ci chiediamo, a che serve se viaggiamo su un imbarcazione?

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  10. Preparando lo studio biblico di questa settimana ho fatto una riflessione che forse si allontana un po' da questo post ma neanche troppo. Mi sono chiesto Ma se Gesù tornasse ora sulla terra sarebbe riconosciuto dai testimoni di Geova? Ho pensato a vari aspetti come ad esempio i miracoli o ancora al fatto che molto spesso mangiava e stava in compagnia con persone del mondo, oppure al modo in cui insegnava di ricercare chi si era allontanato, fosse questo una pecora smarrita o un figlio prodigo, o ancora al suo insegnamento di battezzare Nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo e non nel nome di un'organizzazione. E come un ospite da Marzullo mi sono fatto la domanda e mi sono dato la risposta. Non solo non sarebbe riconosciuto ma verrebbe anche osteggiato chiunque cercasse di seguire il suo modello. Per questo sono sempre più convinto personalmente che far parte di questa organizzazione che ormai di Cristiana ha mantenuto soltanto la denominazione, non solo sia inutile Ma rischia anche di essere molto dannoso per chi desidera imitare Cristo.

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Grazie per il commento.

Chatteria