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martedì 10 aprile 2018

Tutta la conoscenza del mondo

Cari fratelli,
Riflettendo su vari commenti, talvolta appassionati nel perorare le proprie idee, mi viene da pensare a come sia facile credere di essere ciascuno dalla parte della ragione, della scelta migliore.
Eppure se pensassimo a noi stessi di qualche tempo fa quasi non ci riconosceremmo!

In realtà siamo in continuo movimento e sempre diversi, non solo nell'aspetto esteriore ma anche nelle idee che facciano nostre.
Io spero che questa condivisione, nella diversità, sia vista come un arricchimento spirituale per tutti.

Ecco allora quanto sia importante esprimersi con rispetto ed evitando giudizi sui pensieri e sul percorso altrui ben consapevoli che anche quando pensiamo di conoscere a fondo qualcosa, probabilmente ne abbiamo in realtà soltanto una visione superficiale.

1 Cor.8:1-3 "...La conoscenza gonfia, ma l’amore edifica.+  Se qualcuno pensa di avere acquistato conoscenza di qualche cosa,+ non [la] conosce ancora come [la] dovrebbe conoscere.+  Ma se qualcuno ama Dio,+ è conosciuto da lui."+

Un confronto propositivo aiuterà tutti noi a crescere molto più che se ci limitiamo a lamentarci per le cose che non ci piacciono o che vorremmo essere diverse. In un vecchio discorso pubblico veniva fatto l'esempio di alcune persone in una baita di montagna sotto la neve.
Ciascuno a turno doveva uscire per portare un po di legna affinché il camino non si spegnesse. Anche qua siamo un gruppetto di persone che trovano conforto nello stare assieme, anche qua è importante ricevere ma anche dare affinché possiamo tenere accesa la fiamma della fede, della speranza e dell'amore. 

1 Cor. 13: 13 "Ora, comunque, rimangono queste tre cose: fede, speranza e amore. Ma la più grande di tutte è l'amore".

Paolo, da studioso e fariseo che era arrivò a comprendere quanto più importante fosse l'amore rispetto alla conoscenza, qualità comunque da non disprezzare ma da porre al giusto posto. 
Anche noi dovremmo continuare a scavare nelle scritture non tanto per conoscerne ogni minimo dettaglio bensì per apprenderne lo spirito. Per far si che i principi divini guido la nostra vita in ogni circostanza. 
Allora non ci faremo prendere dallo scoraggiamento o dalla rabbia per gli anni sprecati ad inseguire chimere teocratiche ma li vedremo come parte del percorso di ricerca che ci ha portati oggi fin qui.
Diverremo consci che mancare il bersaglio fa parte dell'attuale vita imperfetta e che la corsa cristiana può arrivare sino in fondo solo per immeritata benignita del nostro Padre celeste e non certo per nostri meriti.   

Osservatore Teocratico non vuole indicare una via ma se possibile dare gli strumenti affinché ciascuno, da libero cristiano, possa fare le sue scelte e intraprendere il proprio percorso di cammino spirituale con Dio.


Noi siamo tutti impastati di debolezze e di errori: perdonarci reciprocamente le nostre balordaggini è la prima legge di natura.

Voltaire

5 commenti:

  1. Condivido pienamente, vorrei citarvi qualcosa detto da qualcuno malato gravemente, lo so non centra niente col nostro argomento, ma pur ci deve far riflettere:

    "La guarigione spesso inizia quando il malato capisce che guarire non significa tornare come prima, ma accettare una nuova vita, accettare il fatto di diventare persone diverse.
    La malattia sonda dove risiede il coraggio e lo mette alla prova strenuamente, trascina il corpo e la mente in guerra"

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  2. Guardate che ben di Dio stanno provando a vendere!
    A pensare che il lusso è peccato solo per il popolino!!
    Ecco il sito:
    http://ibsaproperty.com/

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    1. @Gorizio,
      Ma almeno l'articolo che ho scritto l'hai letto??

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  3. Caro Barnaba,
    Questo articolo che tu hai fatto bene a scrivere centra l'obiettivo di questo forum. In effetti tutto sommato siamo stufi della parola "religione" intesa come schieramento "politico" da opporre ad altro schieramento. Dunque lungi da questo blog l'essere considerato come una fucina in cui produrre nuovi schieramenti e/o raggruppamenti di pensieri.
    Pur tuttavia una delle ragioni d'essere di questo e altri blog simili trae la sua ispirazione da comportamenti a dir poco inescusabili del nostro "corpo direttivo", non dunque solo dal voler discutere del miglior modo di giungere alla verità divina. Molti di noi quì non sarebbero mai capitati se il sedicente schiavo fedele e saggio non avesse di fatto amministrato con scelleratezza i beni del gregge affidato da Cristo alla loro cura.
    Dunque l'intervento "disperato" di Gorizio va inquadrato in questo contesto. Non è disallineato da quanto da te giustamente evidenziato in questo post. Se vogliamo, il cattivo uso delle risorse del popolo di Dio rientra in un discorso dottrinale a pieno titolo, poiché come tutti sappiamo Gesù profetizzo' che uno schiavo a cui egli affido un talento avrebbe fatto di quest ultimo un uso contrario alla Sua volontà. Dunque è di questo abuso dei talenti che si può e si deve parlare, anche, in questo blog, esenso certi di non sconfessare mai comunque la ragione d'esistenza di quest'ultimo.
    Anzi, a questo riguardo, non sarebbe male approfondire le implicazioni della watch tower in fondi speculativi del tutto discutibili dal punto di vista degli stessi insegnamenti di questo ente. Sono convinto che questi approfondimenti trasversali aiuteranno il lettore di questo blog a farsi una idea più completa della situazione, nulla togliendo alkesegesi biblica più stretta.

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    Risposte
    1. Non posso che essere d'accordo col tuo equilibrato commento caro Ieu.
      È giusto parlare anche degli scandali, la mia perplessità resta nel fatto di postare tale notizia in risposta a un post che invita ad essere propositivi piuttosto che picconatori.
      Comprendo la rabbia e la delusione e che serva tempo per digerire certe cose, se in qualche modo ho offeso Gorizio me ne scuso.

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Grazie per il commento.

Chatteria