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mercoledì 11 aprile 2018

Questa generazione

Risultati immagini per GenerazioneUna delle dottrine fondamentali dei Testimoni di Geova è rappresentata dal ritorno di Cristo in maniera invisibile nel 1914, col suo Regno costituito in cielo, ma solo successivamente egli spazzerà via il potere umano malvagio ad Har-Maghedon. I Testimoni di Geova da molto tempo insegnano che questo intervento contro i governi umani avverrà entro "una generazione". Ma qual era l'intendimento negli anni '60, '70, '80 e primi '90? Notiamo come questo veniva spiegato nel famoso libro Verità: Quanto presto accadrà ciò? Lo stesso Figlio di Dio, Gesù Cristo dà la risposta . Dopo avere richiamato l'attenzione su molte cose che contrassegnano il periodo dal 1914 in poi come il "tempo della fine", Gesù disse: "Questa generazione non passerà affatto finché tutte queste cose non siamo avvenute". (Matteo 24:34) 

Quale generazione aveva in mente?
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Gesù si era appena riferito a persone che avrebbero 'visto tutte queste cose'. "Queste cose" sono gli avvenimenti che si sono verificati dal 1914 e quelli che devono ancora accadere... Alcuni d'essi saranno ancora in vita per vedere la fine di questo sistema malvagio. Ciò vuol dire che resta solo un breve tempo prima che venga la fine! (Salmo 90:10) Ora è dunque il tempo di agire con urgenza se non volete essere spazzato via con questo sistema malvagio" - La Verità che Conduce alla Vita Eterna, 1968, pp. 94, 95, §§ 2, 3. Mi rendo conto che questo rappresenta il "vecchio" intendimento, ma penso possano essere fatte alcune utili considerazioni.

1- Questo intendimento viene presentato come verità assoluta, infatti si dice "Gesù Cristo dà la risposta".
2- A conferma viene citata una scrittura fuori contesto (Salmo 90:10). Infatti in Salmo ci si riferisce alla durata media della vita umana, non alla durata di "una generazione".
3- Chi avesse messo in dubbio questo intendimento sarebbe stato considerato poco spirituale o peggio apostata, mentre il tempo ha dimostrato l'infondatezza delle argomentazioni adotte dalla dirigenza dei Testimoni di Geova.
4- Si termina in tono "intimidatorio" sostenendo che bisogna agire con urgenza per non essere distrutti.

Ritengo che per non ripete gli errori sia necessario conoscerli, o come disse Malcolm X: "La storia è la memoria di un popolo, e senza una memoria, l’uomo è ridotto al rango di animale inferiore" 

Il contesto. 

Nel capitolo 23 di Matteo Gesù aveva parlato di avvenimenti simili condannando i capi religiosi di allora. Notiamo le sue parole: "Serpenti, progenie di vipere, come sfuggirete al giudizio della Geenna? ... Veramente vi dico: Tutte queste cose verranno su questa generazione" (Matteo 23: 33-36) Notiamo che qui è chiaro come non ci sia un secondo adempimento nelle parole di Gesù Cristo. Per di più nel capitolo 24 di Matteo Gesù non aveva intenzione di creare allarmismo o false aspettative tra i suoi servitori, infatti Gesù disse "Badate che nessuno vi svii" (Matteo 24:4) e ancora "Allora se qualcuno vi dice: ‘Ecco, il Cristo è qui’, o: ‘È là!’ non lo credete. Poiché sorgeranno falsi Cristi e falsi profeti che faranno grandi segni e prodigi da sviare, se possibile, anche gli eletti" (Matteo 24: 23, 24) Il contesto quindi chiarisce che Gesù non voleva creare false aspettative, anzi desiderava che i suoi discepoli fossero prudenti e che discernessero gli avvenimenti. La generazione a non passare sarebbe stata costituita dai malvagi, tra i quali spiccavano i capi religiosi.

L'attuale intendimento riguardante il tempo che deve passare tra l'intronizzazione di Cristo in cielo (1914) e la guerra di Har-Maghedon contro i malvagi è ben espresso ne La Torre di Guardia:
"Lo schiavo fedele e discreto” usa da molto tempo questa rivista come canale principale per rivelare gradualmente le verità bibliche. (Matt. 24:45) Prendiamo ad esempio il nostro intendimento riguardo a coloro che formano “questa generazione” di cui parlò Gesù. (Leggi Matteo 24:32-34). A quale generazione si riferiva? Come spiegava l’articolo “Cosa significa per voi la presenza di Cristo?”, Gesù non si riferiva ai malvagi, ma ai suoi discepoli, che presto sarebbero stati unti con lo spirito santo. Sia nel I secolo che nei nostri giorni sarebbero stati gli unti seguaci di Cristo a vedere il segno e a comprenderne il significato, ovvero che Gesù “è vicino, alle porte”.

Image illustrative de l'article 1914: The Great WarCosa significa per noi questa spiegazione? Anche se non si può determinare l’esatta durata di “questa generazione”, è bene tener conto di alcuni aspetti legati al termine “generazione”: di solito si riferisce a un insieme di persone di varie età le cui vite si sovrappongono nel corso di un determinato periodo di tempo; non copre un periodo eccessivamente lungo; questo periodo ha una fine. (Eso. 1:6) Come dobbiamo quindi intendere ciò che Gesù disse riguardo a “questa generazione”? Evidentemente Gesù voleva dire che le vite degli unti che erano presenti nel 1914, quando si cominciò a vedere il segno, si sarebbero sovrapposte alle vite di altri cristiani unti che avrebbero visto l’inizio della grande tribolazione. Tale generazione ha avuto un inizio, e avrà sicuramente una fine. L’adempimento dei vari aspetti che compongono il segno indica chiaramente che la tribolazione deve essere vicina. Mantenendo il senso di urgenza ed essendo vigilanti dimostriamo di tenerci al passo con l’aumentare della luce spirituale e di seguire la guida dello spirito santo. — Mar. 13:37" - La Torre di Guardia 15 aprile 2010, p. 10, §§ 13,14

Questo intendimento non ha convinto molto la base dei Testimoni di Geova: infatti parlando con i fratelli i pochi che si dicono convinti sono solitamente quelli più impegnati in congregazione, come anziani e pionieri. Molti semplicemente lo ritengono l'ennesima speculazione per dire che la fine è vicina, infatti l'articolo afferma "l’adempimento dei vari aspetti che compongono il segno indica chiaramente che la tribolazione deve essere vicina". "Questa generazione non basta più, allora allunghiamola!", probabilmente si saranno detti ai vertici dell'organizzazione.
Vogliamo ora valutare le ragioni per le quali alcuni ritengono che le parole di Cristo riguardanti "questa generazione" non abbiano attinenza con i nostri giorni.

In Matteo 24:3 viene posta questa domanda a Gesù: “Dicci: Quando avverranno queste cose, e quale sarà il segno della tua presenza e del termine del sistema di cose?” e la sua risposta dopo aver elencato guerre, terremoti e pestilenze fu "Ora imparate dall’illustrazione del fico questo punto: Appena il suo ramoscello si fa tenero e mette le foglie, sapete che l’estate è vicina. Così anche voi, quando vedrete tutte queste cose, sappiate che egli è vicino, alle porte. Veramente vi dico che questa generazione non passerà affatto finché tutte queste cose non siano avvenute. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno affatto. In quanto a quel giorno e a quell’ora nessuno sa, né gli angeli dei cieli né il Figlio, ma solo il Padre. Poiché come furono i giorni di Noè, così sarà la presenza del Figlio dell’uomo"- (Matteo 24:32-37)

Valutiamo la grammatica. Questo è un aggettivo dimostrativo e viene utilizzato per indicare vicinanza di chi parla a qualcosa nel tempo e nello spazio. Quel invece viene utilizzato come aggettivo dimostrativo e indica in genere cosa o persona lontana nello spazio o nel tempo da chi parla e da chi ascolta. Probabilmente Gesù stava dicendo che "questa generazione" presente non sarebbe passata tutta prima che le cose predette si fossero avverate, in contrasto con "quel tempo e quell'ora", non meglio definiti perché lontani a Gesù e ai suoi ascoltatori. Penso non ci sarebbero dubbi se qualcuno vi dicesse "questa crisi economica è diversa da quella del '29". In questa frase ci si riferisce a due avvenimenti lontani nel tempo. "Questa crisi" si riferisce ai nostri giorni, mentre "quella del '29" è lontana nel tempo perché è stata vissuta dai nostri nonni.

Ma vi sono altri versetti che ci aiutano a stabilire la durata di una generazione?

1. La generazione che udì le parole di Gesù vide adempiersi la profezia entro 37 anni. Infatti Gesù le pronuncio nel 33 E. V. e già nel 70 E. V. Gerusalemme fu distrutta dalle legioni romane guidate dal generale Tito.
2. La generazione che fu condannata a morire nel deserto al tempo di Mosè ebbe un arco temporale di 40 anni. "L’ira di Geova divampò dunque contro Israele e li fece vagare nel deserto per quarant’anni, finché tutta la generazione che faceva il male agli occhi di Geova giunse alla sua fine" - Numeri 32:13
3. Descrivendo la benedizione di Geova sul fedele servitore Giobbe la Bibbia afferma: "E dopo ciò Giobbe continuò a vivere per centoquarant’anni e vide i suoi figli e i suoi nipoti, quattro generazioni. E gradualmente Giobbe morì, vecchio e sazio di giorni" - Giobbe 42:16,17 - In questi versetti si afferma che un arco temporale di 140 anni corrispondono a quattro generazioni, della durata di circa 35 anni ciascuna.

Tutti questi versetti ci aiutano a capire che nel comune parlare una generazione abbraccia il tempo che intercorre tra un padre e il proprio figlio e quindi all'incirca 35-40 anni nell'uso biblico. Al termine di questa breve considerazione possiamo quindi affermare che quando Gesù citò "questa generazione" lo fece in maniera negativa e quindi per logica non voleva riferirsi ai suoi "fratelli spirituali". Non possiamo quindi speculare oltre sulle parole di Gesù, non era sua intenzione additare nel lontano futuro un periodo di tempo entro cui si sarebbero svolti particolari avvenimenti, infatti poi aggiunse "In quanto a quel giorno e a quell’ora nessuno sa, né gli angeli dei cieli né il Figlio, ma solo il Padre". Una sola domanda: perché l'organizzazione continua a porre "una carota" di fronte ai fratelli?

Post di Lucio

21 commenti:

  1. Bel post Lucio, la risposta alla tua domanda finale sta nel mantenere alta l'attesa al fine di tenere le vite sospese e in continuo servizio per l'organizzazione.
    Quindi niente università, niente investimenti per il futuro, prima il regno.
    Ricordo come in passato sconsigliavano caldamente anche di sposarsi, poi di avere figli, di avere hobby, sport, lavoro che portasse via troppo tempo.
    Molte posizioni nel tempo si sono ammorbidite, fino ad ammettere in un broadcast che consigliando di non sposarsi erano andati oltre.
    Ma intanto quante scelte sono state spinte le cui conseguenze ricadono sulla vita dei fratelli?
    Quante coppie adesso si ritrovano senza figli e senza un piano pensionistico?
    Tristezza...

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  2. Bel post Lucio.
    La visione di una generazione che durasse 30-40 anni mi è nuova, ma mi fa piacere vedere come hai sostenuto tale veduta con scritture che naturalmente lo schiavo non ha mai evidenziato, eppure erano lì, da sempre sotto i nostri occhi.
    Anche io quando ho letto con attenzione il capitolo 23 di Matteo sono rimasto perplesso sull'espressione di Gesù che, rivolgendosi ai suoi ascoltatori, rivela che la punizione di Dio contro gli scribi e farisei si sarebbe verificata in quella generazione, e sappiamo che in effetti fu proprio quella la generazione che vide la fine di un sistema come predetto. Ho fatto in realtà la tua stessa deduzione e mi fa piacere oggi di leggere il tuo post per avere un conforto su quanto da me personalmente intuito.
    Ora però urge completare il discorso. Resta comunque da capire BENE quando si sarebbe verificato tutto ciò che descritto nel capitolo 25 di Matteo. Il linguaggio e gli argomenti utilizzati sembrerebbero abbracciare un periodo diverso da quello vissuto dagli ebrei del 70 ev. Essi videro certamente venire su di loro la fine, ma non credo ci siano stati avvenimenti quali "tutte le tribù della terra si batteranno dal dolore", "il segno del figlio dell'uomo", "segni nella luna e nelle stelle, cielo oscurato", "giorno del giudizio, in cui Gesù siede per separare pecore da capri". E non solo. Di distruzione futura ne hanno spesso fatto riferimento anche l'apostolo Paolo, l'apostolo Pietro, Giuda, per non parlare poi del libro simbolico di Rivelazione.
    Saranno stati questi i motivi per cui alcune categorie di cristiani si sono sentiti autorizzati ad attribuire al capitolo 24 di Matteo un duplice significato. Io sono d'accordo con te che con tutta probabilità la descrizione che lì fa Gesù nasce e muore nel primo secolo ev, ma restano tanti punti oscuri se realmente accettassimo solo questa visione delle cose.
    Il mio è solo un invito all'approfondimento e alla riflessione. Penso di non essere l'unico in questo blog ad essere desideroso di capirci di più a riguardo di queste profezie bibliche sulla fine del mondo...
    per cui, avanti con le ricerche e le riflessioni! Contribuiamo a dare più luce possibile sull'argomento

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    1. Ecco perché è sparito il forum

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    2. ????????????Questa non lo capita...........

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    3. Ciao a tutti
      Ieu a mio avviso il concetto di generazione è molto ristretto dura al massimo una trentina di anni come evidenziato nel post che condivido. L'evidenza biblica è che il concetto di generazione che aveva Gesù si è avverato esattamente all'interno del range temporale identificato del termine generazione che è universalmente riconosciuto e accettato. Non ci sono distonie logiche nella profezia di Gesù la fine di Gerusalemme è avvenuta nel 70dC circa 37 anni dopo da quando è stata profetizzata. Quello attuato fra l'altro dai recenti video del povero Splane è un rovesciamento logico del termine, un tentativo illusorio di scardinarne il senso. Purtroppo vano. La generazione purtroppo dura una trentina di anni ...

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  3. Caro Lucio se dovessimo usare la regola dei '2 testimoni' anche per questo caso, allora il CD ha usato la singola testimonianza di Esodo 1:6.
    Mentre tu hai usato 2 testimonianze di Numeri 32:13 e Giobbe 42:16,17.

    Quindi ... non possiamo che accettare solo le 2 testimonianze, con una singola non possiamo procedere ...

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  4. generazione . Nel 33 e.v nel 70 e.v. si adempi la profezia .L'apostolo Giovanni ,che era presente ,o nato quando Gesù pronunciò la profezia , nel 98 e.v. vecchio ma era ancora in vita, ed è stato un testmone oculare dell'adempimento della profezia adempiutasi 28 anni prima ,per il semplice fatto che lui era di quella generazione,e non di generazioni sovra poste faccendolo passare come nuovo cibo spirituale a suo tempo.

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  5. Gatto di Schroedinger12 aprile 2018 01:49

    il supporto logico di Esodo 1:6 è fragilissimo, quasi impalpabile. Se ipoteticamente dicessi "muoia Sansone, i suoi fratelli e tutti i filistei" non starei certo implicitamente affermando che i fratelli di Sansone fossero filistei

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  6. Esodo 1:6 non dice per niente quello che loro pensano. Un glossario biblico dice questo: Nel senso biblico del termine, generazione significa durata media di attività di qualunque insieme di contemporanei, durata determinata dalla durata normale della vita. La generazione dura altrettanto quanto sopravvive uno qualunque dei suoi appartenenti (Esodo 1:6). Ora qui in esodo si parla di giuseppe, i suoi fratelli e tutta quella generazione. Ma quale generazione? Quelli che entrarono in Egitto. Chiaramente c erano sia vecchi che bambini. Quanto durava quella generazione? Fino a quando moriva l ultimo di quei contemporanei che erano entrati in egitto. La generazione non si calcolava dalla nascita del piu vecchio fino alla morte dell ultimo che mori di quelli che entrarono. Ma semplicemente dal momento in cui entrarono fino a quando l ultimo morì. Perché sennò se si intende come vogliono loro era gia stata sovrapposta una volta e poi una secondo con quelli che nascevano e si sovrapponevano con gli altri cosi si va all infinito....

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  7. Mi pare chiaro che Gesù quando parlava della "generazione",stava parlando della "generazione dei farisei", portando il giudizio ben oltre alla distruzione di Gerusalemme nel '70.
    Anche le espressioni "Gerusalemme" come "popolo" e "progenie" si riferiscono ai farisei.
    E questo sistema come ben sappiamo non è affatto terminato nel 1 secolo, quel che ha avuto fine è solo il collegamento col tempio e la pura adorazione.

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    1. Di sicuro non parlava della doppia generazione, concetto alquanto distorto che la maggior parte ha ingerito senza problemi perché proveniente dai guru. Inoltre non credo che il rabbino Jesus dell'epoca volesse giocare a fare il profeta con questo termine ma semplicemente avrebbe messo in guardia il suo gruppo che i romani prima o poi avrebbero fatto un bel repulisti dato che non era la prima volta che nascevano ingerenze in merito secondo tutti i libri storici che ne parlano.

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  8. Roberto prova a dimostrare che la generazione a cui Gesù si stava riferendo In Matteo 24:34 è quella dei farisei.

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  9. Tu dici: "Una sola domanda: perché l'organizzazione continua a porre "una carota" di fronte ai fratelli?
    Conosci il significato del "bastone e la carota? Recita: Ricorrere alternativamente alle buone e alle cattive maniere per ottenere un dato fine, come si usa fare con gli asini che un po' vengono allettati con le carote e un po' vengono presi a bastonate quando le carote non bastano a vincere la loro cocciutaggine. Se metti in discussione la dottrina della "Generazione" della leadership dei TdG, ti mostrano il bastone.
    (Disassociazione)
    Manuel

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    1. Manuel conoscendo Lucio ti posso dire che la domanda è retorica e ovviamente provocatoria. La carota è una rappresentazione di un atteggiamento definito teocratico, un modo di fare che spinge a fare una cosa giusta (predicare) per un motivo egoistico (ricompensa del regno). Il fine non giustifica i mezzi

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    2. La "carota" rappresenta tutto ciò che ci viene posto come meta: privilegi, incarichi di servizio, Nuovo Mondo. E continuano a dirci che la fine è vicina, di non rallentare...
      Il sistema funziona finché "l'asino", il proclamatore, non si stanca ed esausto si chiede: "ma questi sono VERI profeti?" o no?

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  10. Lucio ai miei tempi nella mia regione si usava l'asino che facceva girare la mola per macinare il grano tramite una stanga di legno che partiva dalla mola, e veniva legata saldamente alla groppa dell'asino che lo faceva girare intorno alla mola ,impedendoli ogni altro movimento e per non essere distratto gli veniva messo un panno per coprire gli occhi
    .opure la famosa carota legata al paraocchi, o un ciuffo d'erba, che l'asino attratto dalla carota o dal ciuffo d'erba, continuava a girare intorno alla mola.

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  11. Roberto 62
    21 SETTEMBRE 2016 A 21:50
    Si considera sempre il termine “generazione” come contemporanei; ma il termine tradotto se applicato a quello di Matteo 23:36 si applica agli ebrei apostati.
    Visto che il termine significa anche progenie, discendenza, genealogia
    (Giovanni 8:33 matteo23:33),è chiaro che la “generazione che non passerà”
    si applica ugualmente agli ebrei apostati.
    Tanto più che i discepoli”gli si accostarono per mostragli gli edifici del tempio…. non sara affatto lasciata pietra sopra pietra….. quando avverranno queste cose….questa generazione non passerà fino affatto finché tutte queste cose siano avvenute.(Matteo 24:1-3,36)
    Gesu disse”quando vedrete Gerusalemme circondata da eserciti accampati sappiate che la sua desolazione è vicina…. e cadranno sotto il taglio della spada e saranno condotti prigionieri in tutte le nazioni, finché i tempi fissati delle nazioni siano compiuti” ( Luca 21:20,24).
    Quello che è avvenuto dopo il ’70 è stato la”diaspora” fino al tempo in cui c’è stata la creazione di Israele.
    Comunque stiamo parlando della progenie dei farisei ( Geremia 23:11,13,20,
    Romani9:29,rivelazione 11:8).

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  12. Quello che è grave, non tanto di parlare in nome di Geova,in quanto Gesù ha detto ai suoi discepoli di rendere testimonianza del Regno, ma diffondere dottrine pelesemente errate.
    Se la generazione si applica agli ebrei apostati, e gli ebrei apostati si identificano con Babilonia la grande, e Babilonia si identifica con la massoneria ebraica, e. Rassel usava la piramide di Cheope, la croce coronata, il sole alato,la torre di guardia, le colonne….
    Come si fa a dire che “nel 1919 siamo usciti da Babilonia la grande?”,se Babilonia è” l’Impero mondiale della falsa religione”

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  13. "Questa generazione" a mio avviso non va intesa come "contemporanei" in un determinato periodo di tempo ,anzi l'accezione biblica riporta in questo caso alla "progenie" al "popolo" che veniva descritta da Gesu"voi siete dal padre vostro Satana e desiderate compiere i desiderate compiere i desideri del padre vostro "(Giovanni 8,31-44).
    Quindi prendendo rivelazione 18:2" Babilonia la grande è divenuta rifugio di Demoni"(confronta matteo12:38-45.

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  14. Ma Babilonia la grande non è "l'Impero mondiale della falsa religione" ma un regno "sopra i re della terra" rivelazione 17:18

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  15. la scrittura di Luca 20:20,24:"quando vedrete Gerusalemme circondata da eserciti accampati, allora sappiate che la sua desolazione si è avvicinata ....e cadranno sotto il taglio della spada e saranno condotti prigionieri in tutte le nazioni. ..e Gerusalemme sarà calpestata dalle nazioni finché i tempi delle nazioni non siano fissati."
    Questa è una profezia molto chiara riguardo il sistema giudaico.
    comunque l'errore che ha mio giudizio si compie è credere che il sistema giudaico sia finito con la distruzione di Gerusalemme.
    E con sistema giudaico non intendo parlare degli ebrei in senso lato,ma dei farisei.
    giustamente Gesù quando si riferiva ai farisei come "progenie di vipere dal padre vostro satana "disse in Matteo 23:37:"Gerusalemme Gerusalemme che uccidi i profeti e lapidi quelli che ti sono mandati. ..ecco la vostra casa vi è abbandonata...."
    Quindi la persecuzione è finita nel 1948 quando è stato ripristinato lo stato di Israele.
    Comunque dopo la distruzione del tempio i farisei si sono messi all'opera per stilare il talmut,Con un piano segreto per il dominio del mondo
    paralleli tra Babilonia la Grande e i Farisei
    Matteo 23:34:vi mando profeti e saggi e pubblici insegnanti....
    affinché venga su di voi tutto il sangue giusto versato sulla terra
    rivelazione 17:6:"e la donna era ubriaca del sangue dei santi e dei testimoni di Gesù....18:24 si fu trovato il sangue dei profeti e dei santi e di tutti quelli che sono stati scannati sulla terra"
    No dimenticando che "Babilonia la grande e' la "madre delle meritrici e delle cose detestabili della terra",quindi altre meritrici hanno collaborato con lei e con lei hanno collaborato i re della terra "
    Anzi "la donna che hai visto significa la gran città che ha il regno sopra i re della terra (rivelazione 17:18)
    rivelazione 11:8 dice di questa gran città "Dove il loro signore è stato messo al palo".
    Gerusalemme.

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Grazie per il commento.

Chatteria