giovedì 20 giugno 2019

Alterazione delle possibili prove o rispetto della legge?

Alterazione delle possibili prove o rispetto della legge?

Perché farsi una domanda cosí particolare?
Alterare le prove non é uno scherzo, in proposito il Dispositivo dell'art. 374 Codice penale recita:

Chiunque, nel corso di un procedimento civile o amministrativo, al fine di trarre in inganno il giudice in un atto d'ispezione o di esperimento giudiziale, ovvero il perito nella esecuzione di una perizia, immuta artificiosamente lo stato dei luoghi o delle cose o delle persone, è punito, qualora il fatto non sia preveduto come reato da una particolare disposizione di legge, con la reclusione da uno a cinque anni [375, 384].

La cosa sarebbe tanto piú grave se le prove riguardassero possibili questioni penali.

Cercare di eliminare o alterare le prove non é insolito, per esempio la storia piú recente ci dice che mentre avanzavano in Europa contro la Germania Nazista, gli Alleati cominciarono a incontrare sul proprio cammino decine di migliaia di prigionieri provenienti dai campi di concentramento, molti dei quali erano sopravvissuti alle marce forzate. Un gran numero di quegli ex-prigionieri usciti era o malato o in grave stato di malnutrizione.

Le forze sovietiche furono le prime a raggiungere alcuni tra i campi più importanti. Sorpresi dalla rapida avanzata sovietica, i Tedeschi avevano cercato di nascondere le prove dello sterminio distruggendo i campi, i forni crematori e i documenti che provavano cosa realmente avvenisse in quei campi non di detenzione ma di serminio. I Tedeschi in ritirata avevano ricevuto l'ordine di distruggere tutto quello che potevano, ad esempio avevano distrutto la maggior parte dei magazzini dei campi, ma in quelli rimasti in piedi i Sovietici trovarono gli oggetti personali delle vittime: migliaia di abiti maschili, da donna e più di 6.000 chili di capelli.

Fu solo grazie ai racconti di coloro che erano riusciti a scampare assieme alle prove concrete sfuggite alla distruzione oltre ad altri documenti che il mondo prese definitivamente coscienza di quello che realmente era avvenuto.

Nonostante ció oggi esiste il fenomeno del negazionismo dell'olocausto.




Passando a noi, curioso che in una recente lettera l'organizzazione chieda agli anziani, al segretario in particolare, di effettuare un approfondito controllo sulle informazioni contenute nell'archivio della congregazione sulla base di una lista acclusa alla lettera stessa, il tutto per rispetto alle recenti norme sulla privacy. C'e peró una frase strana nella lettera che dice "Una volta fatto questo, non sarà necessario conservare né questa lettera né la checklist"

Come mai le tracce di una direttiva che dovrebbe andare incontro alla legge devono essere cancellate? Non dovrebbe essere il contrario, a dimostrazione del fatto che facciamo le cose per bene?

Forse la risposta é nella lista di cose da distruggere? Vediamo

Sui casi giudiziari riassumo le indicazioni:
Casi di disassociazione, dissociazione o riassociazione, seguire le istruzioni del libro Pascete, capitolo 22, paragrafi 21-22.

Se la versione del modulo Notifica di disassociazione o dissociazione è precedente al giugno 2014 o se era stata utilizzata una cartolina Registrazione di disassociazione o dissociazione, sostituire il modulo più vecchio con una copia dell’attuale del modulo.

Le cartoline S-79 e le versioni del modulo S-77 precedenti al giugno 2014 dovranno essere distrutte assieme alle annotazioni personali e documenti sui casi archiviati in formato cartaceo o digitale.

Su materiale diverso riassumo le indicazioni:

Distruggere tutte le lettere di presentazione inviate ad altre congregazioni. ( sarebbero le lettere quelle dove si dice ai nuovi anziani la vostra storia e che tipo di fratello/sorella siete per il corpo degli anziani di provenienza)
Distruggere tutte le lettere di presentazione ricevute da altre congregazioni (stessa storia come sopra) Distruggere tutta la corrispondenza inviata alla filiale, o ricevuta da quest’ultima, su questioni chiuse.



Torniamo alla domanda iniziale. Alterazione delle possibili prove o rispetto della legge?

 Chi controlla il passato controlla il futuro (Orwell)

mercoledì 19 giugno 2019

Non aprite quella porta (2 parte)


La volta precedente abbiamo preso in considerazione la visione generale che abbiamo del sistema di cose e abbiamo visto come interpretiamo il termine "mondo". Abbiamo visto che esiste una casa spirituale e anche essa ha una porta e abbiamo visto che molti per tanti motivi decidono di uscire fuori. Alcuni decidono per motivi religiosi altri per la mancanza di amore altri ancora perchè non si riconoscono in certe direttive come quella nefasta della disassociazione.... ops dissociazione. 


Ci siamo lasciati dicendo che tutte queste persone che lasciano e quindi aprono quella porta ed escono dall'organizzazione devono considerare un oggettivo pericolo.

Qual'è il pericolo?

Faccio un piccolo esempio reale. Ogni tanto vado a vedere le mail in spam perchè c'è il rischio che i filtri non mi lascino passare mail importanti. Quando faccio questa operazione e cioè quella di aprire la cartella di spam mi preparo prima. Mi vesto come fossi un operatore dello spurgo fognario con salopette casco visiera guanti ascellari mi siedo davanti al pc prego e apro la cartella. Dentro vi trovo il peggio che questo mondo può proporre e fortunatamente diciamo che la cosa funziona perchè in queste mail si capisce benissimo il contenuto semplicemente leggendo l'oggetto.
C'è però una particolare classe di mail in questa cloaca che sono molto divertenti e che a differenza degli altre mail invece le leggo volentieri. Queste mail scritte da valenti sconosciuti sono molto articolate e sempre ti raccontano una storia. 

Le storie 

Sono molto attraenti, ti raccontano che sono agenti bancari in posti lontanissimi che vivono in uno stato estero e hanno dei cc dormienti che vogliono chiudere ma per motivi burocratici non possono farlo e hanno bisogno di un conto corrente esterno di appoggio. Ti chiedono se gentilmente gli concedi il tuo conto e ovviamente un lauto compenso per il disturbo.

Alcune mail invece si dichiarano procuratori ereditieri di ricchi possedenti che purtroppo sono venuti a mancare improvvisamente a causa di un incidente automobilistico. Ti raccontano che sono senza eredi anzi che ci sarebbero degli eredi ma non sono in grado di poter accedere al giro bancario perchè la banca ha chiuso le sue filiali in quello stato e il conto non è più accessibile.

Ti raccontano di essere loro stessi una ricca ereditiera che purtroppo la vita ha girato le spalle perchè gli hanno diagnosticato un cancro incurabile al colon e rimangono oramai solo pochi mesi di vita. La cosa quindi sta diventando urgente per lei e ci confida le tristi difficoltà nel gestire questa eredità che non vuole condividere con la famiglia che la sta sostenendo. 


Le storie finiscono di solito chiedendoti la riserbatezza per le cose  lette e gradirebbero che rimanessero private. Sono tutte in inglese ma sono scritte bene e in alcuni casi sono davvero articolate da renderle molto interessanti e attraenti.

Alla fine tutte queste mail, comunque chiedono con estremo garbo e gentilezza le tue generalità e quindi ti danno la possibilità di poter contattare la persona protagonista di quella struggente storia.

Chi c'è dietro queste mail?

Risultati immagini per cavez truffaUn truffatore. L'inganno è piuttosto semplice chi scrive queste mail, le invia a centinaia di migliaia di indirizzi contemporaneamente e poi aspetta che qualcuno risponda. La storia in realtà è una tela (un po' grossolana diciamolo) ma chi legge sono tutti potenziali insetti. Che cosa succede se si risponde? Si finisce dentro la trappola vera che di li a poco quando va bene vi porterà via i soldi dal conto corrente. Se va male è un lampo finire sotto vicende molto più pericolose della semplice truffa specialmente quando si maneggiano soldi sporchi.

Ora immaginiamo che io risponda a queste mail e che avvenga l'inevitabile e venissi truffato. Diciamo che tu (che stai leggendo) vieni a conoscenza di questa fesseria che ho combinato. Mi daresti i tuoi soldi per fare proficui guadagni? Come potrei pretendere di essere una persona credibile, come potrei anche solo immaginare di aiutare altri? 

Risultati immagini per cavezChiudiamo il cerchio. Quale storia vi ha convinto a farvi diventare Testimoni di Geova? Quale escamotage intellettuale ha fatto leva sui vostri sentimenti? Vi affascina la contesa universale? Credete ad un complotto demonico del sistema dove tutto è corrotto? La medicina, la letteratura, la scuola, i divertimenti? Vi affascina stare dalla parte di chi vince sempre? Queste domande personali sono più complicate di quello che sembrano perchè per tanti motivi il nostro ego ci gratifica e ci convince che siamo molto più intelligenti di quello che siamo veramente. Ma veniamo alla domanda chiave che ci ha portato a questo post. Veniamo al dubbio difficile che abbiamo quando dobbiamo rivedere la nostra posizione religiosa, e dopo tanti anni siamo arrivati a pensare che non abbiamo decisamrente fatto la cosa giusta ed è venuto il momento di uscire. E adesso?

Cosa c'è dietro quella porta?

Risultati immagini per Non aprite quella portaLa propaganda delle pubblicazioni teocratiche ovviamente vi presenterà un sistema di cose dove troverete sicuramente tutti gli orrori che sono ben peggiori del film di Hooper. In realtà la questione è molto semplice voi che adesso mi state leggendo se vi alzate e andate ad aprire quella porta fisica che vi separa dal mondo, sapete cosa troverete? 

Nulla. 

Risultati immagini per desertoNon c'è niente la dietro nessuno che vi aspetta, nessuno che vi darà il benvenuto. Siete solo voi e il mondo esterno. Fuori cè il silenzio del deserto nessun amico, nessuna persona con cui confidarci nessuna attività da poter proporre. Siamo talmente soli che possiamo proporci come cavie per il viaggio su Marte. Questo potrebbe portare a sentimenti angosciosi di solitudine e di abbandono e questa cosa potrebbe condizionarci pesantemente. 

Perchè?

Mia suocera mi confidò io fuori non riuscirei a vivere. Se tutto quello che avete costruito nella vostra vita per decenni è stato condizionato dalla presenza dell'organizzazione, uscirne senza criterio sbattendo la porta da un momento all'altro, significa che davvero dobbiamo dare fondo a tutte le nostre risorse psicologiche per cercare di superare un salto che con molta probabilità non è alla nostra portata. Il paradosso della questione è quella di fare esattamente gli stessi errori che ci hanno portato ad abbracciare questa religione. Così come senza criterio abbiamo deciso di entrare spinti da chissà quale motivo egotistico, senza criterio decidiamo di uscire, ma questa è una coerenza che non ci salva. Il dramma che ci condanna è la nostra mancanza di criterio che applichiamo bellamente a tutte le nostre decisioni. Senza criterio senza la capacità di ragionare non troveremo mai una posizione che ci aiuti a dare un senso alle cose che facciamo e il brutto e che non stiamo dando onore alla cosa più importante che Dio ci ha donato la nostra vita. Siamo come quel canarino che esce dalla gabbia è viene mangiato dal gatto...


Se siete stati assidui in congregazione, vi ricorderete sicuramente le numerose parti fatte sul podio con la metafora della pentola applicata all'eredità del peccato adamico? Tralasciate l'applicazione specifica che mi da delle perplessità, la metafora però rimane vera ed è applicabile. Se abbiamo una pentola ammaccata, tutti i dolci che faremo avranno quel problema. Non è che se cambiamo ricetta le cose verrano meglio, alla fine della cottura avremo sempre quel problema. Prima di decidere quale nuovo dolce fare dobbiamo mettere a posto la pentola; se facciamo l'applicazione, siccome in questo caso la pentola siamo noi dobbiamo quindi non essere più ammaccati dalle nostre stupidità e imparare a ragionare a riflettere bene le cose che facciamo, perchè se apriamo quella porta, si potrebbe uscire e portarci dietro il problema, perchè siamo noi il problema. 




Uscire dall'organizzazione? Pensateci bene, poi però le cose nella vita devono essere fatte a modo non devono essere soluzioni rabberciate, non si deve rischiare di diventare un POMI e ad esempio continuare a frequentare questo blog o ancora finire nel gruppo social dei quasi 40000 mila exjw di Reddit (link). E' come continuare a prendere il metadone per liberarsi dalla tossicodipendenza. La separazione dall'organizzazione è emotivamente coinvolgente è come un lutto. Per uscire fuori da situazioni di questo tipo non si deve dimenticare ma metabolizzare la perdita. Siamo sicuri che se questo sistema non ci ha dato quello che speravano potremo continuare a confidare in Geova e ad essere fervidi nella preghiera solo lui sarà in grado di sostenerci e ci darà la forza per superare le prove in questo nuovo cammino.

 Un abbraccio ragazzi vi auguro tanto amore e tanta ironia.


lunedì 17 giugno 2019

Non aprite quella porta


Non aprite quella porta è il titolo di un famosissimo film horror anni 70 del regista Tony Hooper. Cito questo film senza averlo visto ne ho  semplicemente letto di recente la trama per altri motivi e posso tranquillamente sconsigliare tutti di vederlo. Però nel momento che ne leggevo la trama guardavo me stesso in quegli anni proprio quando veniva prodotto nei cinema e così ricordo ancora bene che una delle mie ossessioni da bambino erano appunto le porte e in particolare quella porta che mi separava dal porticato esterno e dalla via del paese. Aveva ben più il significato di separare le proprietà ma la cosa l'ho capita solo molto tempo dopo. Da queste considerazioni ne è nato questo post.

Per approfondire meglio però facciamo un flash back all'incontrario e prendiamo in considerazione un aspetto che condividono tutti quelli che oggi si dichiarano Testimoni di Geova. Partiamo dal linguaggio.

Tutti noi abbiamo acquisito una sorta di linguaggio teocratico caratteristico tanto da avere caratteristiche semantiche da renderlo ad un attento osservatore, riconoscibile la persona solo conversando. Non è inusuale che addirittura molti frequentatori delle nostre riunioni religiose ne siano rimasti contagiati, tanto da far proprie le eccezioni linguistiche senza problemi. A me personalmente una persona del territorio si è rivolta dicendo "no non non sono nella verità" oppure "quella è una vostra sorella". Devo dire che in quel momento si era creato nella conversazione un effetto davvero surreale. 

Un altro esempio celebre è il termine "disassociazione" che tutti quanti noi usiamo, eppure come termine per quanto vi possa sembrare strano non appartiene alla lingua italiana. Se cercate nei dizionari non ne troverete traccia, nella Treccani Garzanti non esiste (mentre esiste il verbo dissociare) eppure come sapete bene viene usato comunemente all'interno del gruppo dei testimoni di Geova e nessuno di noi ha dubbi nel capirne il senso. Come prove della peculiarità se cercate con Google questo termine esso vi darà come primo link il sito dei Testimoni di Geova.

Ma andiamo ancora oltre, alcuni di questi concetti provengono da studi biblici che non sono recenti e che hanno dato vita a questo movimento religioso.

Uno di questo concetti che sentiamo spesso è quello espresso con il termine composito di "sistema di cose".

In Efesini 2:2 leggiamo una prima proprietà di sistema di cose che viene associata ad un altro concetto chiave che è quello di mondo.

(Efesini 2:2) nei quali un tempo camminavate adeguandovi al sistema di cose di questo mondo, seguendo il governante dell’autorità dell’aria, lo spirito che ora agisce nei figli della disubbidienza.

Pendete la scrittura di Romani 12:2 La relazione in alcuni casi diventa implicita in questo versetto ad esempio non si enuncia la proprietà così cme viene fato nel versetto di Efesini. Nessuno di noi però ha dubbi sul significato da dare a sistema di cose.

(Romani 12:2) E smettete di farvi modellare da questo sistema di cose, ma siate trasformati rinnovando la vostra mente, così da accertarvi della volontà di Dio, di ciò che è buono, perfetto e gradito a lui.

Quando noi parliamo del sistema di cose lo sottointendiamo al concetto di mondo. Questa relazione ci consente di fare due cose la prima è quella di capire che con la frase "il sistema di cose" non esprimiamo solo un stato empirico ma lo concretizziamo in qualcosa di molto più reale. Il sistema di cose quindi non solo esiste ma ha anche un luogo dove risiedere e questo luogo è il mondo. Che caratterstiche ha questo mondo?

I Giov 2:15 si legge "Non amate il mondo né le cose del mondo. Se uno ama il mondo, l’amore del Padre non è in lui,"


(Tutta la lettera di 1Giovanni richiama continuamente il concetto di mondo per ben 23 volte 2:2, 3:1, 3:13, 3:17, ) Qui la scrittura ci spiega di che tipo di mondo parliamo e di conseguenza di cosa significa questo sistema di cose. 

La parola greca utilizzata per mondo è Kosmos κόσμῳ. nome comune maschile comune comune da κόσμος 

[GING] κόσμος 
κόσμος,


-1 ornamento, che adornano 1 Pt 3: 3.-2. mondo, in molti sensi -a. il mondo nel suo senso più inclusivo, l'universo (ordinato) Mt 25:34; J 17: 5 At 17:24; Ro 1:20; 1 Cor 8: 4; Phil 2:15; Hb 4: 3.-b. il mondo come la terra, il pianeta su cui viviamo Mt 4: 8; Mc 14,9; Lc 12:30; J 10:36; 11: 9, 27; 16:21, 28; 18:36; 1 Ti 6: 7; 1 Pt 5: 9; Rv 11: 15.-c. il mondo come umanità in generale Mt 18: 7; J 1:29; 3:16; 04:42; 6:33, 51; 08:12; 00:19; 17: 6; 18:20; Ro 3: 6, 19; 1 Cor 4:13; 2 Pt 2: 5.-d. il mondo come scena di beni terreni, gioie, sofferenze, ecc. Mt 16:26; Mc 8,36; Lc 9:25; 1 Cor 7: 31a, 33f; 1 J 2: 15f; 3: 17.-e. a volte si parla del mondo come ciò che è ostile a Dio, perduto nel peccato, rovinato, depravato J 7: 7; 08:23; 12,31; 15: 18f; 16:33; 17:25; 18:36; 1 Cor 2:12; 03:19; 11:32; 2 Cor 5:19; Gal 6:14; Js 1:27; 1 J 4:17; 5: 4f, 19.-f. il mondo come totalità, somma totale Js 3: 6. [cosmo] [pg 112]


Il termine equivalente per l'italiano è cosmo ma noi al termine cosmo diamo un altro senso che è quello riferito all'ambiente extraterrestre. Con mondo in questo caso invece intendiamo qualcosa di relativo a questa terra non solo come ambiente dove abitiamo ma comprendiamo anche il complesso sistema creato dall'uomo per viverci.

Dove inizia questo mondo? 

Alcuni hanno già capito dove voglio arrivare. Questo mondo inizia appena fuori dalla porta di ingresso a cui mi riferivo all'inizio di questo post. Così essa assume ben più che il significato di permettere un passaggio controllato fra la nostra proprietà e il mondo esterno.

Trasliamo tutto al livello spirituale. Tutti voi avete nella testa il concetto di costruire una casa spirituale. Ecco se esiste una casa spirituale esiste anche una porta spirituale che, esattamente come la nostra porta di ingresso, serve a controllare cosa entra e cosa esce e noi siamo i garanti per evitare che questo non possa influenzare negativamente la nostra spiritualità. 


Il matrimonio fra testimoni di Geova ha una caratteristica interessante. I coniugi non condividono solo una casa materiale ma condividono anche una casa spirituale. E così come la casa materiale ha un’unica porta di ingresso, anche la casa spirituale ha un’unica porta. Capite bene che così come nella casa materiale i coniugi concordano chi entra e chi esce allo stesso modo nella casa spirituale i coniugi concordano cosa far entrare ed uscire. Ma noi sappiamo che se il patto coniugale è un patto condiviso che è a tre capi. Il 3° capo però è polimorfico perchè tante volte è indubbiamente Geova tanta altre è l'organizzazione. In tutti i patti concordati decide sempre chi ha più responsabilità ed è più forte.  Chi è il più forte ed ha le chiavi di quella porta? O Geova o l'organizzazione mi pare chiaro. 



(a chi interessa il portachiavi potete acquistarlo su ebay in questo link

Chi determina cosa accettare, cosa studiare, cosa vedere e che permette di salvaguardare la condivisione dei beni famigliari? E' conveniente questa delega tout court? A pensarci bene si. Alle mogli perchè questo garante stabilisce le regole e oggettivamente opera una sorta di salvaguardia sociale. Ai mariti percheìè non par vero trovare qualcosa come una organizzazione che gli permetta di scaricaricare tutta la propria inettitudine e a cui delegare le responsabilità. 

Ma la vita è strana.

Se uno dei 2 coniugi nella consapevolezza vuole buttare via le chiavi dell'organizzazione è inevitabile che l'altro cerchi in tutti i modi di salvaguardare chi sino a quel momento hanno dato un senso a tutte le cose vissute (matrimonio compreso).

Se sei un consapevole ma il tuo coniuge no è un lampo chiudere con una parentesi chiamata divorzio, quello che per tanto tempo abbiamo chiamato matrimonio. Questo perchè siete arrivati ad un punto che qualcuno dei due vuole aprire quella porta mentre l'altro la vuole tenere chiusa. 

Ma il problema vero che ci preoccupa tutti non è chi decide o quando aprire quella porta. Il problema per noi è: 

Cosa c'è dietro quella porta?

Per questo mi rivolgo a quanti hanno deciso che è arrivato il tempo di aprirla. In rete troverete tante persone che vi spiegheranno i 10 modi per uscire dall'organizzazione. Nessuno di questi potrà dirvi cosa troverete fuori da quella porta una volta che avete deciso di uscire dall'organizzazione. Ma in effetti c'è da considerare un rischio grosso che si cela dietro questa decisione. Rischi che vedremo nel prossimo articolo.

mercoledì 12 giugno 2019

Normativa privacy Testimoni di Geova il Sole24 Ore

Il sole24 ore il 22 Maggio ha pubblicato un articolo facendo riferimento alla esplicita circolare che è stata inviata a tutte le congregazioni.

Link

Buona giornata a tutti e mi raccomando niente note di casa in casa...

domenica 9 giugno 2019

La plastica di questo mondo

John Cedar è probabilmente uno degli "apostati" (le virgolette non sono un errore di battitura) più prolifici e attivi nel web in questo video prende in considerazione un passaggio di un oratore americano nell'ultima assemblea del 2019.




Per chi non ha dimestichezza con l'inglese in questo piccolo passaggio l'oratore paragona a parassiti (vermin) i non credenti (unbelievers) le persone di questo mondo. Persone che saranno distrutte annientate dalla volontà di Geova perchè è questo che dice la profezia di (Riv 11:18). Nello stesso passaggio l'oratore fa riferimento ad una recente notizia di ulteriori residui di plastica in fondo alla fossa delle Marianne, la fossa più profonda della terra dove abitiamo.

Probabilmente il fratello fa riferimento a questo articolo del national geographic.

https://news.nationalgeographic.com/2018/05/plastic-bag-mariana-trench-pollution-science-spd/

La sequenza logica induttiva è piuttosto chiara e notoria

La plastica sta distruggendo il pianeta
Chi butta la plastica distrugge il pianeta
Geova distruggerà chi distrugge il pianeta
Chi butta la plastica sarà distrutto da Geova.

Ovviamente il passaggio ha creato molto scalpore. John contesta questa sequenza logica e nel suo intervento postumo si chiede come è possibile determinare il responsabile della presenza della plastica nella fossa delle Marianne. Il senso del suo ragionamento è quello di dire che è impossibile determinare l'appartenenza religiosa della plastica nella fossa delle Marianne. Geova potrebbe per assurdo chiedere il conto ad un suo fedele servitore.

L'amico John purtroppo si è impegnato in una sorta di battaglia contro i mulini a vento perché il problema della costruzione logica del discorso che lui ha pur giustamente debunkato, non è fine a se stesso ma fa parte di un complesso programma mondiale di fidelizzazione delle persone. Troppo facile il giochino di giudicare le cose dette qua e la e con questi oratori sarebbe come fare il tiro al piccione.

Da questo punto di vista non stupisce che si sentano stupidaggini nefandezze e fesserie che si sono sentite e che questo programma mondiale ha prodotto. (ricordo ancora che ne so qualche nome illustre che paragonò gli studi universitari allo spararsi in bocca) Però risulta anche complicato giudicare quanto siano incoerenti le affermazioni verbali di questo tipo in questi oratori particolarmente allineati. Quanto è farina del loro sacco? Quanto è propaganda pubblicitaria? Possiamo solo dire che questo fratello non è sicuramente in grado di capire quello che sta dicendo, così come possiamo dire che chi ascolta, annuisce, accetta e condivide questo tipo di logica ha quanto meno gli stessi problemi dell'oratore.

Ma detto questo cosa possiamo dire o fare nello spirito consapevole? Perchè rischiare di alimentare un inutile pettegolezzo nel web?

Risultati immagini per plastica nelle spiaggeChi è consapevole e voi tutti lettori a differenza delle proteste all'organizzazione di tanti altri blog proponiamo una protesta bianca contro questo improvvido fratello e dalle chiacchiere di chi si aspetta che Geova pulisca per noi questo sistema di cose, passiamo all'attacco con una forte protesta consapevole. La prossima volta che raggiungeremo una località turistica o ci sposteremo in qualsiasi luogo ameno, la dove verranno trovati residui di plastica o comunque oggetti lasciati in stato di evidente abbandono ce ne faremo carico e li butteremo noi nei contenitori.

Risultati immagini per terra meravigliosaOvviamente i TdG allineati vedranno questa iniziativa come la sabbia negli occhi e la paragoneranno ad imbiancare un sepolcro. Pensate invece che bel sacro servizio a Geova che faremo per aver dimostrato di rispettare il meraviglioso dono che ci ha datodi poter vivere in questa terra meravigliosa. Ma diciamo di più, nel caso facciate ancora rapporto di servizio perchè non mettere questo tempo speso impegnato nella pulizia fra le ore di predicazione?



mercoledì 5 giugno 2019

La paura oscena

Risultati immagini per la paura

Chi non ha mai avuto paura di qualcosa o di qualcuno. La paura è un sentimento composito che varia di intensità a seconda dei contesti e degli stati d'animo. Per i dottori e gli psicologi risiede fra i sentimenti di Terrore e Apprensione. Leggendo i trattati a vario titolo abbiamo convenuto che nessuno di essi però è in grado di determinare la velocità con il quale possiamo passare da un semplice stato di apprensione al terrore puro. Per questo è difficile sapere quale è il nostro stato istantaneo.

Per capire cosa sia la paura il dizionario Galimberti ci dice


“Emozione primaria di difesa, provocata da una situazione di pericolo che può essere reale, anticipata dalla previsione, evocata dal ricordo o prodotta dalla fantasia. La paura è spesso accompagnata da una reazione organica, di cui è responsabile il sistema nervoso autonomo, che prepara l’organismo alla situazione d’emergenza, disponendolo, anche se in modo non specifico, all’apprestamento delle difese che si traducono solitamente in atteggiamenti di lotta e fuga”.





Questo fatto implica che purtroppo la paura ha una caratteristica scoperta dal diavolo che non è estirpabile dalla natura umana. Essa è sempre soggettiva e solo in alcuni casi oggettiva. La paura è una sensazione che l'uomo ha indipendente dalla realtà delle cose che sta vivendo.



Dal sito benessere.com abbiamo la definizione di due tipi di paura



Paure innate 



Originano da stimoli fisici molto intensi come il dolore oppure il rumore; oggetti, eventi o persone sconosciuti dai quali l'individuo non sa cosa aspettarsi e neppure come eventualmente affrontare;

situazioni di pericolo per la sopravvivenza dell'individuo o per l'intera specie: l'altezza, il buio, il freddo, l'abbandono da parte della figura di attaccamento;

circostanze in cui è richiesta l'interazione con individui o animali aggressivi.



Esempi di paure tipicamente innate sono: la paura degli estranei, del buio, la paura per certi animali (ragni e serpenti), il terrore alla vista di parti anatomiche umane amputate.

Paure apprese 


Riguardano una infinita varietà di stimoli che derivano da esperienze dirette e che si sono dimostrate penose e pericolose. Il meccanismo universale responsabile dell'acquisizione di paure apprese viene definito condizionamento, che può trasformare un qualunque stimolo neutro in stimolo fobico, mediante la pura associazione per vicinanza spaziale e temporale ad uno stimolo originariamente fonte di paura.

Perchè la paura ci interessa?

Come abbiamo visto la paura è un sentimento primario umano. Nonostante questo dobbiamo fare una constatazione esso come termine non compare nel libro perspicacia, esiste amore ma non paura. Ci chiediamo come mai la paura che è un sentimento naturale e primordiale umano non compaia fra le tante definizioni bibliche. Abbiamo un sospetto ma prima di svelarlo consideriamo alcune considerazioni che legano il concetto della paura con la Bibbia.

La paura è talmente un sentimento primario che è il primo sentimento dichiarato dall'umanità biblica. Prendete il libro di Genesi al capitolo 3


In Genesi 3:10

10 Alla fine lui rispose: “Ho sentito la tua voce nel giardino, ma ho avuto paura perché ero nudo, e così mi sono nascosto"



La WT sembra avere molto più imbarazzo davanti a questo sentimento che Geova Dio. Infatti a questa ammissione Geova rispose ad Adamo



11 Dio gli chiese: “Chi ti ha detto che eri nudo? Hai mangiato il frutto dell’albero che ti avevo proibito di mangiare?"



In questo passaggio brevissimo capiamo che Geova ha completamente non considerato lo stato di apprensione di Adamo. Perchè? Forse perchè la sua paura era ininfluente rispetto ai motivi che lo avevano indotto. Magari voi potete fare ricerche e aiutarci a trovare una spiegazione più dettagliata.



Quello che interessa a noi è capire se la WT abbia in qualche modo demonizzato questo sentimento naturale tentando di controllarlo a piacimento. Cosa vogliamo dire? La paura essendo un sentimento primario ha un fortissimo potere coercitivo che è in grado di modificare il comportamento.



Un esempio pratico è la riprensione che un genitore da al proprio figlio. Essa viene utilizzata spesso dai genitori perchè è una facile leva che permette a loro di influenzarne le decisioni. La paura nel tempo genera una automatica gabbia mentale che a sua volta genera una serie di meccanismi autolimitanti per favorire il contesto sociale della persona.



Risultati immagini per gayardonChi evade da questa gabbia lo fa a suo rischio perchè non avere paure è una malattia così come è una malattia non sentire dolore. Le gabbie della paura se sono troppo strette si muore ma se sono troppo larghe o peggio non esistono si muore lo stesso.

Le recenti vicissitudini della WT e per tanti aspetti alcune vicende accadute nel mondo stanno aumentando la pressione verso questo sentimento negativo che è la paura.

  1. I problemi economici. Se non ci fossero problemi economici non si sarebbe deciso di spostare gli Head Quarter dell'organizzazione da NewYork a Warwick o come anche il fallimentare spostamento della Betel Italiana da Roma a Bologna. Certe decisioni hanno sempre una base economica di fondo.
  2. La persecuzione indotta e implicita. In Russia abbiamo un esempio lampante di persecuzione indotta (ampiamente pubblicizzata) In Australia con la commissione giudiziaria per la pedofilia abbiamo invece una persecuzione implicita (ampiamente oscurata negata con ogni mezzo).
  3. L'escatologia. La fine di questo sistema è un argomento strumentale che affonda le sue radici nei sentimenti di paura e di terrore. Vedrete sempre più spesso le immagini della polizia Russa ma nessuno vi dirà perchè è intervenuta. Così come vedrete sempre più spesso immagini che rappresentano passi profetici presuntuosamente interpretati.
La paura viene utilizzata come strumento manipolatorio. Per capire guardate ad esempio come viene utilizzata in questo passo di una Torre di Guardia recente

6 Amicizie. Vanessa, una ragazza ventiduenne, aveva da una decina d’anni un’amica a cui teneva molto. La sua amica però non era interessata alla verità e non la sosteneva nel suo obiettivo di battezzarsi. Questo faceva star male Vanessa, che infatti dice: “Faccio fatica a fare amicizia con altri, quindi avevo paura che se avessi rotto l’amicizia con lei non avrei mai più avuto un’amica”.

7 Paura di sbagliare. Makayla aveva cinque anni quando suo fratello fu disassociato. Crescendo vide quanto le scelte di suo fratello facevano soffrire i suoi genitori. “Avevo paura che una volta battezzata”, racconta, “se avessi commesso uno sbaglio e fossi stata disassociata, avrei fatto soffrire ancora di più i miei genitori”.

8 Paura dell’opposizione. Il padre di Miles e l’attuale moglie servono Geova, mentre la madre di Miles non è Testimone. “Abitavo con mia madre da 18 anni”, racconta il ragazzo, “e avevo paura di dirle che volevo battezzarmi. Ricordavo bene il modo in cui aveva reagito quando papà era diventato Testimone, e avevo paura che mia madre potesse creare problemi anche a me”.

Avete visto come si cerca di controllare la paura per cercare di rimanere all'interno delle attività teocratiche. La manipolazione della paura è tale da venire utilizzata senza ritegno come strumento di fidelizzazione. Per capire leggiamo cosa dice la Tg 82 1/1 "Se un parente viene disassociato"


23 Non è il caso di stabilire qualche regola circa la presenza dei familiari a riunioni a cui potrebbe partecipare un parente disassociato. Questo è qualcosa che devono risolvere gli interessati in armonia con il consiglio di Paolo. (I Cor. 5:11) Tuttavia si deve capire che se è prevista la presenza di un disassociato a una riunione alla quale sono stati invitati Testimoni che non gli sono parenti, questo potrà certo influire su ciò che faranno. 



Ma si permetterà al parente disassociato di essere presente? Lo si inviterà? Se egli vi partecipasse, molti cristiani, parenti o no, potrebbero decidere di non andarvi, per non mangiare con lui e non stare in sua compagnia, tenendo conto delle parole di Paolo riportate in I Corinti 5:11.



L'articolazione dei concetti in questi paragrafi è oscena. I Fratelli vogliono capire come si devono comportarsi e volutamente in questi paragrafi non si capisce nulla perchè sappiamo che pur rendendo plausibile la scelta essa non viene mai attuata.



Dobbiamo dire una triste verità se rovesciassimo il contesto nessun parente testimone di Geova si farebbe problemi per la presenza o meno di qualche invitato che non avesse le caratteristiche morali richiesta da Geova se questo fosse comunque riconosciuto come fratello. Perchè? Perchè è "l'organizzazione" che gli dice di chi o di cosa deve avere paura.



Se fosse invece considerata una paura naturale nessuno farebbe obiezioni su quali posizioni personali prendere, ma l'invito a decidere di non andare al matrimonio è un modo per seminare la paura confondendola come fosse un atto di fede per continuare ad essere accetti a Dio indipendentemente dalle circostanze.



Risultati immagini per fariseiI Farisei avevano una gabbia mentale di questo tipo ma noi non siamo farisei e facciamo attenzione perchè sappiamo che le gabbie troppo strette non ci salvano ma ci uccidono spiritualmente.

Noi nel nostro piccolo impariamo a non avere le paure dei Farisei e a coltivare il sano timore solo per Geova

Proverbi 3:24,26


24 Non avrai paura quando andrai a dormire;
ti coricherai, e il tuo sonno sarà piacevole.
25 Non temerai alcun terrore improvviso,
né la bufera che sta per arrivare sui malvagi.
26 Geova stesso si mostrerà la tua fonte di sicurezza;
impedirà al tuo piede di cadere in trappola.


Zaccaria 8:13

13 E proprio come diventaste qualcosa di maledetto fra le nazioni, o casa di Giuda e casa d’Israele, così vi salverò, e diventerete una benedizione. Non abbiate paura. Fatevi coraggio’.


post redatto per Osservatore Teocratico Capitan Kirk