domenica 26 luglio 2026

Giappone: quando la fede diventa abuso.

Negli ultimi anni il Giappone ha introdotto una serie di misure destinate a proteggere i minori dagli abusi commessi in ambito religioso. Il principio é che la libertà religiosa non può giustificare comportamenti che danneggino lo sviluppo fisico o psicologico di un bambino.

Le linee guida diffuse dal Ministero della Salute e successivamente trasmesse al sistema scolastico individuano 4 ambiti nelle quali l’intervento delle autorità può essere giustificato.

1) La paura come strumento educativo

Il governo considera potenzialmente abusivo terrorizzare un bambino con minacce di punizioni divine per costringerlo a obbedire o a praticare la religione. Gli esempi riportati parlano di inferno, castighi di Dio o altre conseguenze soprannaturali.  Il principio è che una credenza religiosa non può essere utilizzata come mezzo di coercizione psicologica.

Pur non essendo citato direttamente rientra chiaramente in questa categoria anche “Armaghedon” e la relativa distruzione che dovrebbe portare. Già da piccoli attraverso il "Libro dei racconti biblici" ai figli dei TdG vengono mostrate immagini delle stragi che Dio ha fatto e che farà, imprimendo nella loro mente la punizione che attende tutti coloro che non sono parte del suo popolo. In passato col diluvio si salvò solo Noè e la sua famiglia, tra tutti coloro che non ubbidiscono a Dio saranno da lui distrutti.

2) Attività religiose imposte

Le linee guida affrontano il problema della partecipazione forzata alle attività religiose. Frequentare funzioni, partecipare alla predicazione o ad altre pratiche di culto non dovrebbe essere il risultato della paura o della costrizione. Quando il rifiuto del minore viene sistematicamente ignorato e ciò provoca un serio disagio psicologico, la situazione può assumere rilevanza sotto il profilo della tutela dell’infanzia. Non vale il principio secondo il quale fino alla maggiore età si deve seguire il genitore. 

A tal proposito conosco personalmente una famiglia di una nazione del nord Europa con due figlie. La minore ha 14 anni e quando gli altri vanno in sala del Regno lei va in palestra. I genitori mi dissero che il loro paese tutelava la libertà di scelta di una ragazza già a quella età.

3) Trasfusioni di sangue

Uno dei punti più discussi riguarda le cure mediche. Il documento prende in esame il caso in cui una trasfusione sia ritenuta necessaria dai medici per salvare la vita o prevenire gravi danni permanenti. Se il rifiuto dei genitori, motivato esclusivamente da convinzioni religiose, mette seriamente a rischio il minore, le autorità possono considerare la situazione come una forma di trascuratezza o abuso.

In molti paesi, come in Italia, le autorità intervengono per togliere l'autorità ai genitori e salvare la vita al bambino. Anche in questo caso tuttavia si configura la negligenza dei genitori il cui figlio rimane in vita solo grazie a un intervento esterno alla famiglia e da loro non gradito.

4) Istruzione e sviluppo personale

Il bambino ha diritto a sviluppare la propria personalità. Pressioni religiose che impediscano di proseguire gli studi, scegliere un percorso professionale o costruire autonomamente il proprio futuro possono rappresentare un pregiudizio per il suo sviluppo. 

Anche se ora dicono che è sempre stata una decisione personale sappiamo benissimo che per i TdG andare all’università è sempre stato fortemente scoraggiato arrivando al punto di paragonarlo a spararsi alla testa.

Perché si è parlato anche dei Testimoni di Geova?

Ministero del welfare giapponese 

Pur senza citare alcuna confessione religiosa nel testo delle linee guida é chiaro che le pratiche indicate sono riconducibili ai Testimoni di Geova: l’uso della paura di Armaghedon nell’educazione dei figli, il rifiuto delle trasfusioni di sangue per i minori, la partecipazione alle attività di predicazione e le aspettative riguardo al percorso scolastico. Per questo motivo, nel 2023 le autorità giapponesi hanno incontrato rappresentanti dell’organizzazione per discutere l’applicazione delle nuove indicazioni governative.


La corsa ai ripari 

Impossibile non notare come i TdG proprio dal 2023 abbiano introdotto modifiche alle loro politiche e dottrine nella direzione di recepire le indicazioni del governo giapponese. Il discorso si Splane sulla “libera scelta” di andare all’università è arrivato a brevissima distanza dalle raccomandazioni del governo nipponico. Più recentemente anche sulle trasfusioni sono state fatte modifiche liberali che sembrano preludere ad altre ancora maggiori. Qualcosa di simile si era visto in Norvegia: dopo aver perso la causa in primo grado e i relativi finanziamenti il CD si era affrettato a varare alcune modifiche nelle politiche sulla disassociazione che recepivano le indicazioni del governo o davano almeno questa sensazione. Più che guidati da Dio i leader sembrano agire in base alle raccomandazioni dei governi.

Una questione che riguarda tutti

Il caso giapponese cerca un equilibrio tra la libertà religiosa e il diritto dei bambini a crescere senza coercizioni psicologiche e rischi per la salute. In modo simile in Norvegia si è dibattuto sulle conseguenze della disassociazione nel caso dei minori. Esistono pratiche religiose che possono ledere i diritti fondamentali di un minore? Questa domanda è destinata a diffondersi in sempre più paesi man man che gli standard di tutela dell’infanzia crescono e le nazioni diventano più sensibili al tema. Finora i vertici dei TdG hanno fatto modifiche parziali per sembrare una religione più moderata ma mantenendo buona parte delle loro norme criticate. Mentre cresce la spinta dei governi per una maggior tutela dei minori permane una resistenza di fondo per non sconvolgere dall’oggi al domani quello che hanno sempre sostenuto. Per chi è ormai fuori dalla logica della Watchtower è chiaro il motivo dei recenti cambiamenti mentre chi è ancora coinvolto crede che le modifiche siano il frutto di una “nuova luce” con cui Dio in qualche modo misterioso ha illuminato la mente degli 11 sapienti. Altri fanno una ipotesi ancora più ridicola: Dio userebbe i governi per indurre i TdG a fare le modifiche che Lui desidera. La spiegazione è molto più semplice: i governi chiedono maggiori tutele per i minori e loro si adattano (o fingono di adattarsi) quanto basta per ridurre le pressioni esterne.


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