Com’era prevedibile, la discussione di ieri sul blog ha
fatto nascere un soliloquio su PC sotto forma di post intitolato: “Il chiodo
fisso del CD”.
Benché non sia questo il soggetto principale di cui vorrei
parlare, ne prenderò spunto perché da questo è nato anche il dibattito di ieri
sul blog di OT e per arrivare a spiegare meglio anche il titolo di questo post:
“Perché non ci siamo”.
Inizierò dicendo che sono assolutamente d’accordo con il
concetto di “chiodo fisso del CD”.
Per spiegarmi meglio, vorrei citare un esempio, forse il più
recente. Riguarda il trattamento da riservare ai disassociati, tema sul quale
tutti i blog di consapevoli o proto consapevoli (persino PC) concordano nel
dire che il modo di agire dell’organizzazione in quanto a comitati giudiziari e
ostracismo non segue il modello biblico nella forma, e soprattutto non lo segue
nello spirito.
A chi vogliamo attribuire la responsabilità di questa
stortura? Agli anziani delle congregazioni, ai sorveglianti viaggianti, ai
“furbetti del quartierino”?
Riporto di seguito la trascrizione di uno stralcio di un
discorso pronunciato solo un paio di settimane fa da un membro del CD.
“Prendete questa situazione: avete un figlio adulto
disassociato, maschio o femmina non importa. Un figlio adulto disassociato che
non vive in casa con voi, ha il suo proprio luogo dove vivere. Come li
trattate? Li trattate come disassociati? Questo è quello che la Bibbia dice che
dovreste fare. Ora, non sono qui a dirvi cosa dovete o non dovete fare, ma
riflettete su cosa dovreste fare. Questa è la cosa a cui prestare attenzione,
abbiamo qualche informazione al riguardo? Sì, una volta che i demoni vennero
espulsi dalla casa di Geova, non gli venne più permesso di tornare. Questo vi
dice qualcosa? No, non fu più permesso loro di tornare. Non potevano
danneggiare gli altri, non ve lo permetterò, disse Geova: fuori siete e fuori
rimarrete.”
Samuel Herd, discorso finale assemblea regionale
5 di agosto 2018
Birmingham Alabama (USA)
Vorrei innanzi tutto sottolineare, se mai ve ne fosse il
bisogno, la fallacia del ragionamento sopra riportato dal punto di vista logico
e scritturale.
-
Se prendiamo i demoni come pietra di paragone
per i disassociati, stiamo dicendo implicitamente che la gravità del peccato di
un essere spirituale perfetto può essere paragonata a quella del peccato di un essere
umano imperfetto e che quindi entrambi meritano lo stesso tipo di castigo. Ne dovremmo
concludere che i disassociati sono da considerare meritevoli del giudizio
eterno senza possibilità di redenzione alla stessa stregua dei demoni?
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I demoni vennero cacciati dal cielo molti secoli
dopo avere commesso il peccato. In Giobbe 1:6 si narra di come Satana avesse
accesso al cielo e gli venisse anche consentito di parlare all’interno
dell’adunanza o dell’assemblea dei figli di Dio. Perché viene riservato sin da
subito un trattamento peggiore ai peccatori umani?
Risulta evidente che il paragone non regge né dal punto di
vista logico, né da quello scritturale.
Perché allora viene usato?
Perché soprattutto in questo tempo in cui tanti diventano
consapevoli e minacciano la stabilità della super struttura, occorre usare
tutti i mezzi a disposizione, anche se non basati sul sano ragionamento
scritturale, per fare in modo che il chiodo dell’ostracismo rimanga ben
piantato. Dopo avere paragonato i disassociati (senza nessuna distinzione circa
la ragione per cui sono stati disassociati o si sono dissociati) ai demoni, si
potrebbe arrivare a dire qualcosa di più estremo solo paragonandoli
direttamente al diavolo in persona.
Questo dell’ostracismo estremo si può proprio dire che sia “un
chiodo fisso del CD”. Se infatti avessimo chiesto l’opinione a qualche altro
membro, Lett o Morris per esempio, avremmo ricevuto lo stesso tipo di risposta.
Passando al tema del post oggetto del dibattito di ieri: le
dimissioni da qualche incarico di responsabilità all’interno
dell’organizzazione. Attenzione, stiamo parlando di un tema molto delicato
perché su questo molti si sono giocati praticamente una buona fetta della loro
vita, quasi sempre la parte considerata migliore.
Questo il primo commento di Neemia a seguito dell’articolo:
“Non la vedo così tragica. Comunque sono d’accordo che dare
le dimissioni sia visto negativamente ma non dalla Watchtower bensì da anziani
famosi o meno che si comportano da dittatori e da giustizieri farisaici.
Evidentemente sono essi stessi senza fede e vorrebbero di struggere chiunque ha
ancora spiritualità ed amore.”
Stando al commento, le cose non sono poi così tragiche e la responsabilità
di come vengono gestite le dimissioni non è della WTS (leggasi CD), ma degli
anziani locali che si comportano da dittatori.
L’articolo indicava chiaramente e correttamente che la
procedura alla quale anziani e sorveglianti si attengono è dettata dal Ks10 che
come è noto è un libro totalmente estraneo al CD:
"Il fratello si dimette per motivi personali. Due
anziani dovrebbero prima parlare della questione con lui. Perchè intende
dimettersi?...... Se, dopo questa conversazione, il fratello pensa ancora di
volersi dimettere, il comitato di servizio della congregazione dovrebbe
scrivere alla filiale fornendo le informazioni necessarie a chiarire i motivi
delle dimissioni. Si dovranno fornire alla filiale tutti i particolari sul
perchè il fratello ha scelto di rinunciare al suo privilegio di servizio.”
Questa è esattamente la procedura che è stata seguita ad esempio
nel mio caso. Dopo aver comunicato al corpo di anziani le mie dimissioni per
ragioni personali (dimissioni accettate dal corpo), è scattata immediatamente la
procedura di inchiesta disposta dal CD attraverso il Ks10. Il sorvegliante di
circoscrizione ha incaricato due anziani della mia congregazione di investigare
meglio le ragioni delle dimissioni. Poi altri due anziani esterni, fino a che,
una volta appurati i fatti (non potendo certo mentire o evitare le domande per
sempre) è scattato l’ostracismo anche in assenza di comitato giudiziario.
Non solo, in base all’articolo della W17/04 (completamente
antiscritturale nella parte in cui apre la porta alla separazione senza base
biblica dicendo che alcuni membri della congregazione hanno deciso di separarsi
dal coniuge considerato apostata), già potete immaginare cosa è successo al mio
matrimonio. Di casi come il mio ne conosco diversi, troppi. Vorrei chiedere a
Neemia, se non è questa una situazione tragica, cosa lo è?
Ma anche in questo caso, ovviamente, il CD non ha nulla a
che fare con quello che si scrive sulle riviste, i suoi membri sono solo
vittime inconsapevoli del sistema.
Mi spiace cari fratelli ma non è così, lo capirebbe anche un
bambino. Questi sono solo alcuni esempi di “chiodi fissi” del CD che è da
considerarsi, collettivamente, come il primo e principale responsabile delle
storture praticate all’interno dell’organizzazione.
Ho cercato di esprimere questo concetto pacatamente e
rispettosamente con un commento sul blog, esortando alla serietà per la serietà
che l’argomento richiede. Dopo di che sono partiti gli epiteti, indirizzati a
me e ad altri “pallonaro”, “nick da ridere” espressi con l’atteggiamento di chi
scrive come se si sentisse a casa propria con frasi come “falla finita di dire
baggianate”, “oramai le congregazioni sono piene di tipi come te”, ecc…
Capisco che da parte degli amministratori del blog debba
esserci lo stesso atteggiamento dell’arbitro di calcio che lascia giocare anche
quando gli interventi sono al limite del regolamento per non interrompere continuamente
il flusso del gioco. Il problema è che quando l’arbitro decide di fischiare,
sarebbe bene che lo facesse sanzionando l’attaccante che interviene a gamba
tesa e non il difensore che si trova dolorante a terra e possibilmente prima
che si scateni la rissa. Bene, ora che per lo meno il titolo di “pallonaro” me
lo sono guadagnato sul campo, concludo dicendo che questa è probabilmente una
delle ragioni per cui “non ci siamo”, (per spiegare il titolo di questo post) parlando
anche a nome di altri che evidentemente non trovano più l’ambiente favorevole
per scrivere articoli di peso sul blog. Non ci siamo perché occorre una linea
di coerenza di base che permetta a ciascuno di poter contare su regole
elementari precise come ad esempio quella indicata sopra.
Mi scuso per la lungaggine e mando un abbraccio a tutti.



