domenica 12 luglio 2020

Perchè credere in Dio?

Credere in Dio? E quale? E Satana?

"Perché credo in colui che ha fatto il mondo" era il titolo di un libro scritto da Antonino Zichichi un fisico, divulgatore scientifico e accademico italiano attivo nel campo della fisica delle particelle elementari, tra le altre cose ebbe a dire che la logica non nasce dal caos, e se c'è una logica ci deve essere un autore, noi non siamo figli del caos, coloro che pensano che non c'è l'autore fanno un atto di fede non di ragione perché l'ateismo è la negazione della sfera trascendentale della nostra esistenza.

Anche in passato su questo blog e su altri ci sono stati e ci sono periodicamente accese discussioni su questo argomento, la questione è molto più complessa le domande e le implicazioni morali sono molto complesse, senza voler troppo semplificare ecco alcune questioni spesso portate a discussione:

Dio è una creazione dell'uomo?
Che l'uomo nel corso dei millenni in cerca di risposte al mistero della vita si sia creato dei non ci sono dubbi, questo è storia! Tuttavia l'uomo moderno razionale ed evoluto ancora cerca risposte sull'origine della vita e la cerca su altri pianeti, comete, asteroidi ecc. per non parlare di problemi irrisolti come la materia e l'energia oscura, se avessimo risposte a tutto perché tutto questo teorizzare da parte degli scienziati? È evidente che non abbiamo tutte le informazioni per dare una risposta definitiva sull'esistenza di Dio ma nemmeno per negarla. Le religioni hanno una visione differenziata di Dio. Il monoteismo Ebraico lo contraddistingue in un modo unico, la visione che hanno del creatore:  onnisciente, onnipresente, geloso, benevolo, giudice. A ben vedere il cristianesimo sostiene che c'è la possibilità di capire l'esistenza ma la definita rivelazione avviene attraverso Gesù. 


Come bisogna credere in Dio al fine di essere salvati e resi perfetti?


Ci sono prove dell'esistenza di Dio?
Nella storia sono stati tante le persone che hanno tentato di dimostrare l'esistenza di Dio ne faremo una breve carrellata così se volete fare qualche ricerca da soli potete farla. Una delle più famose è la prova ontologica di Anselmo d'Aosta noto anche come Anselmo di Canterbury o Anselmo di Le Bec (Aosta, 1033 o 1034 – Canterbury, 21 aprile 1109). Anselmo autore del testo Prosoligion fa un ragionamento pratico di questo tipo "le cose del mondo sono caratterizzate da gradi diversi di perfezione, è la convinzione che se le cose sono più o meno perfette (o comunque presentano una certa caratteristica positiva con grado maggiore o minore di intensità), ciò dipende dal fatto che tali cose partecipano in maniera più o meno diretta di un ente assolutamente perfetto (o che comunque possiede quella certa caratteristica positiva al massimo grado)".

In realtà le considerazioni sono un po' più articolate ma non basterebbe questo e altri blog per svilupparle tutte. Anche Cartesio si è spinto in questo sforzo nella quinta delle Meditazioni metafisiche sviluppando un tema simile pensare un Dio perfettissimo manchevole dell'attributo dell'esistenza è contraddittorio, dice Cartesio: «Come pensare un monte senza valle».[12]. Il filosofo Leibniz si espone all'argomento e ne esegue una sorta di concentrato: se Dio è possibile, necessariamente esiste. Non possiamo dimenticare le 5 vie di Tommaso d'Aquino. Ex motu, Ex Causa,  Ex Contingentia Ex Grado perfectionis, Ex fine. Ma quella che mi piace di più ma solo per motivi personali è il sillogismo di Locke
  • in ogni effetto non può essere contenuto nulla più di quanto sia contenuto nella causa (secondo il principio di causalità ex nihilo nihil);
  • nel mondo esistono persone dotate di intelligenza;
  • quindi la causa del mondo deve essere intelligente.[21]

Come non citare Voltaire e la sua condanna all'Ateismo che nel suo "Dizionario Filosofico"

«Che l’ateismo è un mostro assai pericoloso in quelli che governano; che lo è anche nelle persone di studio, se pure la loro vita è innocente, perché dal loro studio esso può arrivare sino a quelli che vivono in piazza; e che, se non è certo funesto quanto il fanatismo, è tuttavia quasi sempre fatale alla virtù.»

(Dizionario filosofico, cit., p.99)

Per ultimo ma non per importanza a chi piacciono gli sviluppi logici matematici abbiamo la famosa prova ontologica di Gödel: Kurt Gödel nel suo saggio "Ontologischer Beweis"[22] descrive matematicamente la prova dell'esistenza di Dio. La dimostrazione gödeliana, parte da cinque assiomi e si avvale di un rigido teorema logico-formale. Godel in realtà non sfida gli agnostici ma sfida proprio i teologi con il quale si dimostrebbe con questo teorema non solo l'esistenza di Dio ma anche la loro completa inutilità.

descrivo solo a scopo illustrativo di cosa stiamo parlando, questi sono gli assiomi matematici di Godel che poi porteranno alla tesi finale. 

ASSIOMA 1. P(ϕ) . P(ψ) ⊃ P(ϕ . ψ) 
ASSIOMA 2. P(ϕ) ∨ P(∼ϕ) (Disgiunzione esclusiva)
ASSIOMA 3. P(ϕ) ⊃ NP(ϕ) ∼P(ϕ) ⊃ N ∼P(ϕ)
ASSIOMA 4. P(E)
ASSIOMA 5. P(ϕ) . ϕ ⊃ Nψ : ⊃ P(ψ) che implica x = x è positivo x ≠ x è negativo

salto le dimostrazioni e sintetizzo la sequenza sillogistica delle dimostrazioni, si arriva alla fine 

Settima dimostrazione:

a. Se G è consistente, allora esiste necessariamente [in base alla conclusione della quinta dimostrazione, la proprietà positiva dell'esistenza gli appartiene infatti per essenza].

b. Ma G è consistente [conclusione della sesta dimostrazione].

c. Dunque, G esiste necessariamente.


Con G ovviamente ci riferiamo a Dio.  Vi allego alcuni link che descrivono lo sviluppo logico in estrema sintesi: 

Ovviamente anche in questo caso lo sviluppo è molto più elaborato e non ci soffermeremo nei dettagli. Ci fermiamo qui considerando che per ogni citazione c'è sempre una confutazione, quello che possiamo fare è attenerci ai fatti che vediamo quotidianamente, la nostra stupenda esistenza è unica viaggiamo alla velocità media di 108 000 km/h nello spazio su una "navicella spaziale" munita di ogni confort, e fino ad ora unica tra i poco più di una dozzina di esopianeti scoperti. Come citavo all'inizio il prof. Zichichi c'è una logica nel creato e se c'è una logica c'è un autore. Per ogni scienziato ateo ve né sono altrettanti di credenti, anche se alcuni preferiscono non dichiararsi pubblicamente tali, per non essere screditati dal mondo accademico.

Sono convinto che credere in Dio sia inutile”, mi hanno detto ...


Che sia tutto frutto del caso? 
Può essere un'ipotesi da non scartare ma certamente non credibile per molti di noi, perché i fatti parlano di un progetto intelligente in ogni cosa dalle più piccole fino alle più grandi, è un progetto soggiacente che accomuna per esempio l'atomo con gli elettroni intorno al nucleo, la doppia elica del DNA come le orbite dei pianeti, solo per citarne alcuni, un progetto ancora non del tutto compreso, ma è li a parlarci di un progettista! In un corso di anatomia recente è meraviglioso scoprire come il corpo umano riesca ad elaborare movimenti complessi come quella di digitare su una tastiera come sto facendo io in questo momento, con la semplice contrazione sincronizzata di centinaia di fibre muscolari. Ogni movimento è sempre controllato da due muscoli antagonisti un vero miracolo ingegneristico della meccanica del movimento. Alla fine di questi corsi tutti sono portati a credere ad un progettista.

Alcuni dicono chi ha creato Dio? 
Insieme a Stephen Hawking nel 1981 molti dei più importanti cosmologi del mondo si riunirono presso la Pontificia Accademia delle Scienze, una testimonianza della vicinanza tra scienza e teologia, Stephen Hawking scelse quella sede per presentare ciò che in seguito avrebbe considerato come la sua idea più importante: una proposta su come l’universo potesse essere sorto dal nulla. Banalizzo un po' ma tanto siamo fra amici, io mi chiedo ma perché questa teoria non può essere applicata anche alla questione di chi ha creato Dio? Se dico che l'universo si è creato dal nulla ne abbiamo la dimostrazione, invece siccome non possiamo dimostrare come Dio sia venuto all'esistenza, allora non esiste.

Beneficio del dubbio - EcoDiBergamo.it - Buonanotte, italia

E poi c'è la questione della male, perchè Dio non interviene?
Possono esserci modi diversi su come Dio potrebbe gestire il male  e forse ancora non conosciuti da noi uomini, per esempio considerate come con il dolore e la sofferenza di una donna che da alla luce un bel bambino il miracolo della procreazione e della meravigliosa sessualità, che scandalizza tanti e in particolare l'organizzazione. 

In conclusione l'ironia della discussione tra credenti ed atei e che continueremo ancora per molto a parlarne restando probabilmente della stessa opinione, ma tutti non bisognerebbe dimenticare che la nostra esistenza è una meravigliosa opportunità che ci è stata data, e se vogliamo viverla bene non possiamo non tener conto delle leggi della natura e vivere in sintonia con esse, possiamo negare il progettista ma saremo comunque condannati a convivere con il progetto pena la "morte" della nostra stessa natura umana.
Da questo poi capiamo e siamo sicuri che le organizzazioni umane possono dare una rappresentazione di Dio più o meno veritiera. Ma dei difetti di queste religioni/organizzazioni umane Dio, "che ci'azzecca"?

saluti
Osservatore


mercoledì 8 luglio 2020

L'ossessione teocratica

Le tue ossessioni stanno peggiorando? Il modo in cui le affronti ...

“Inseguo i miei sogni, ma fuggo dalle ossessioni: i sogni liberano la mente, le ossessioni la imprigionano.” (Emanuela Breda)

Oggi parliamo degli effetti psicologici e mentali che accadono in tutte le comunità religiose ma ovviamente la tratteremo rispetto a quella che è un po' il riferimento di questo blog (Interdipendenza ambiente uomo -Zinzi). Molti ritengono che le scelte fatte quotidianamente siano libere da influenze esterne e siano tutte frutto di meccanismi logici personali frutto del nostro libero pensiero ma è solo un illusione (Libertà come illusione della cultura decadente -Massucci). In pratica siamo quasi tutti dei mezzi carcerati con la condizionale, come lombrichi che pensano di essere bruchi sognando di fare le farfalle.

I nostri ragionamenti e il nostro pensiero non è indipendente dall'ambiente ma al contrario ne è continuamente condizionato. La religione attua questi meccanismi di falsificazione della realtà consciamente e modella il pensiero delle persone che si lasciano assoggettare da essa (L'avvenire di un illusione -Giudici). Molto spesso sentiamo parlare del lavaggio di cervello. Molti accusano religioni come (stranamente?) quella dei testimoni di Geova, fra quelle più settarie nella eccezione negativa del termine che attuano un deleterio lavaggio del cervello ai suoi adepti (Il lavaggio del cervello -Introvigne). Di recente molti fratelli hanno reagito a questa considerazione come fosse un problema personale. La reazione è stata quella di ammettere che i Testimoni di Geova attuano un lavaggio del cervello semplicemente perché non è possibile fare altrimenti in un sistema di cose alimentato da, istinti malvagi dove l'oppressione, l'abuso diventa normalità. 

Parliamo del lavaggio del cervello.

E' una cosa seria ed è pericoloso perchè una delle caratteristiche negative del lavaggio di cervello è quello di non essere percepito come tale e spesso di conseguenza, sottovalutato (Controllo Mentale -Wikipedia). Per capire la gravità di cosa significa lavaggio del cervello, c'è un interessante esempio di una ragazza americana, Patty Hearst che era una giovane ereditiera di una ricca famiglia americana,  che ad un certo punto fu rapita da un gruppo terrorista. 

«Mi è stata data la scelta di essere rilasciata in una zona sicura o di unirmi alle forze dell'Esercito di Liberazione Simbionese per la mia libertà e la libertà di tutti i popoli oppressi. Ho scelto di restare e di lottare.»


Attraverso l'abuso fisico ma anche ed indubbiamente di quello mentale e sfruttando i forti temi sociali che il gruppo portava avanti, alla fine divenne essa stessa un attivo membro aderente prendendo parte alle attività terroristiche del gruppo.

Il mondo di Patty era cambiato nella sua testa e i paradigmi erano cambiati tanto da rivedere il modo di relazionare se stessa con quel nuovo "mondo". Il vecchio sistema di cose che gli aveva dato tante opportunità era diventato una minaccia ostile, un nemico da abbattere e uccidere, nemici diventavano tutti quelli che sostenevano questo mondo ma anche quelli che contrariamente a lei non lo attaccavano. (Trauma e psicopatologia dei traumi State of Mind psicologia)

“Il massimo della sega mentale malefica si ha quando il problema alla cui soluzione si applica il tuo pensiero non è un problemareale, ma soltanto un problema inventato dal tuo stesso pensiero, cioè un problema immaginario. Se non interviene qualcosa a modificarlo, un fenomeno tende a ripetersi all'infinito... Ecco perché i nostri pensieri, specialmente quelli che contengono una preoccupazione o una paura, tendono a ritornare fino a diventare un'ossessione.” (Giulio Cesare Giacobbe)


L'Antro delle Muse | L'ossessione - EcoGraffiEcoGraffi


La realtà?

Diciamo delle banalità, noi con difficoltà possiamo immaginare che una persona possa avere una vita dignitosa se non ha un lavoro, una casa una famiglia oppure se non riesce a rimanere in salute. Un altro esempio: i sopravvissuti da un attentato terroristico, hanno bisogno di terapie per riuscire a superare lo shock psicologico subìto, oltre a magari a quello fisico. Queste condizioni, modificano il nostro modo di pensare e di vedere le cose del nostro presente e le prospettive del nostro futuro. Nessuno è indenne a questa realtà, tutti ne sono assoggettati a ciò che in fondo è comunque opera del nostro creatore.

Veniamo al nostro tema l'Ossessione Teocratica.

Ci rivolgiamo così ad un fenomeno che accomuna quelle persone che stanno vivendo la teocrazia in uno stato di isterica ossessione. 
Questo fenomeno comportamentale è al limite del patologico per le reazioni sconclusionate, così come abbiamo visto nel post precedente (Il disservizio). 
Questo non è tanto legato alla teocrazia in se ma è più legato a certi tasti, switch mentali che nel caso vengano premuti inducono in noi certi comportamenti. Se nella testa ho la percezione che Dio sia una entità fisica presente, che controlla la mia vita e se immagino di essere stato assunto da Dio stesso per la sua opera, quando vado in predicazione posso tranquillamente lasciare le chiavi della macchina sul cruscotto.  Non c'è nulla che mi impedisca di attuare questo ragionamento irrazionale. Oppure ad esempio, se penso di vivere le ultime ore degli ultimi giorni allora che ne so, seguirò la direttiva e comprerò un mese di provviste per cercare di sopravvivere nella veniente grande tribolazione. Questa stessa ipocrisia spirituale che crea delle forme di aberrazione teocratica come quella di segnare i minuti nel rapporto che ottengo con con una formula di conversione delle visioni dello stato su Whatsup, in tempo di servizio. Follia? 

C'è una nuova forma di Ossessione Teocratica più avanzata e particolare. Questa è nata in pratica con la nuova domanda di battesimo che dal 1985 stabilisce l'appartenenza non solo a Dio ma anche e in particolar modo, all'organizzazione (nuova domande di battesimo).

“Comprendi che con il battesimo dimostri pubblicamente che oggi diventi testimone di Geova e che entri a far parte dell’organizzazione di Geova?”

Da questo sono nate nuove generazioni di fratelli poi nominati che considerano le esperienze fanatiche, appena citate, come una forma folcloristica della fede. Rimane però in essi, salda l'inequivocabile volontà mantenere un centro di gravità permanente che è l'organizzazione teocratica, a tutti i costi. Così come nella canzone di Battiato, l'integerrimo Testimone di Geova new age, nella sua vita continuerà a fare rima alla strofa seguente che nella canzone fa così "...che non mi faccia mai cambiare idea sulle cose e sulla gente". 
Un esempio di applicazione di questa scempiaggine? Prendete i disassociati. Qualsiasi cosa abbiano fatto per un Testimone di Geova essi, per sempre, avranno la lettera scarlatta A impressa nella fronte. Apostati. Sempre e per sempre saranno ostracizzati anche dopo 30 40 anni sino al termine della vita. Questo con il preciso intento malvagio, di distruggere tutti i rapporti sociali e in particolare quelli famigliari. Un altro esempio? Quanta fantasia ci vuole per trovare il pretesto di disassociare un fratello, inattivo quanto ti pare, perché semplicemente legge la bibbia con la moglie che è dissociata? Oppure quanta fantasia ci vuole per un comitato giudiziario per chiedere ad una adolescente, che è stata abusata sessualmente dal padre nominato, se gli è piaciuto o meno? Oppure quelle domandine tipo "dove ? davanti dietro", "ti ha toccato qui o li" "orgasmi quanti"? Conoscete anche voi forme simili di integralismo religioso?

Ossessione del servizio.

Il servizio è spesso utilizzato come cartina tornasole dell'ossessione. Molte congregazioni non avendo abbastanza territori si arrangiavano così i fratelli uscivano in orari davvero improponibili recuperando contatti con panettieri e operai che entravano o uscivano dai cantieri con il terzo turno di notte. Ma non solo,  l'ossessione era tale che le case si riempivano di migliaia di pubblicazioni che venivano distribuite sui comodini, nel bagno, in cucina nei salotti le librerie si riempivano di annuari e libri e questo per le copie ad ogni componente della famiglia. Il servizio si faceva cassa con le pubblicazioni correnti e si davano in sconto contribuzione volontaria, le pubblicazioni del mese precedente.



Come si manifesta il disturbo ossessivo compulsivo in ambito ...


Taluni hanno sventure; altri ossessioni. Quali sono maggiormente da compiangere?
(EM Cioran)

Questo paradigma del centro di gravità, parte dal presupposto che l'immagine della teocrazia debba comunque essere pura, tanto quanto Dio stesso. Come avete potuto notare, dalla recente disassociazione del Furuli, chi non ha questa visione ed esprime la propria opinione di dissenso è considerato come se rifiutasse Dio stesso viene buttato fuori a calci. Qualsiasi attacco all'organizzazione è percepito come un attacco a Dio e alla sua volontà e per questo deve essere ostracizzato in tutti i modi. Questa ossessione teocratica sfocia poi nel settarismo più becero e il starnazzare che ogni tanto leggiamo sulle pubblicazioni è la conferma della realtà come l'articolo della settimana scorsa sulle "apparenze" i dementi del Cottolengo dopo averlo letto ci hanno riso in faccia bofonchiando "andate a farvi curare". L'irrigidimento teocratico è un tentativo per arginare il balailame che le congregazioni stanno affrontando. Modello sbagliato perchè la fisica e quindi Geova stesso, ci insegna che i materiali più sono duri e indeformabili più sono fragili. Sono duri è quindi fragili capito, adesso si spacca tutto e si affossano le congregazioni.

Per il nominato new age, il variegato strato di attività teocratiche poi diluisce questa ossessione facendola svanire dalla sua percezione e rendendo la vita naturale e coerente esattamente come quella che faceva un normale ufficiale delle SS. Non ti accorgi di nulla e anche se sei il mostro di Milwaukee tutto ti sembra normale

L'altra Ossessione

C'è un effetto collaterale interessante a questa visione ed impostazione della teocrazia organizzativa. In pratica è un po' come la terza legge della dinamica ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria. Così ad esempio nella nostra testa avevamo l'idea che l'organizzazione fosse guidata e controllata da Dio. Persa la fiducia con l'organizzazione svanisce la fiducia in Dio, così: come colmare l'immane buco che ha lasciato la dipartita dalla religione professata? Diventiamo atei e ci facciamo un blog sopra?

Non esiste uomo che non venga tiranneggiato a volte da idee astruse che lo inducano a sperare o temere oltre i limiti delle probabilità concrete.
(Samuel Johnson)

In alcuni casi il dissenso però non porta alla completa demolizione della spiritualità ma a un diverso approccio nei confronti di essa. Così rimane alto il tentativo di controllo della fede attraverso un nuovo universo parallelo scritturale che ha il preciso intento di sostituire la gabbia dove erano stati sino a poco tempo prima con un'altra gabbia più forte e resistente. 

Michela Baudoino (@Michibaudo) | Twitter


Il fenomeno del dissenso, che è l'altra faccia della stessa medaglia, ha una forza così virulenta da considerare con estremo livore e rabbia questa sciammanata organizzazione come apostata e maledetta da Dio. La cosa buffa è che anche in questo caso l'organizzazione rimane il centro di gravità permanente che viene sfruttato per scaricare su di esso tutti i variegati sentimenti di frustrazione che abbiamo. Questa ossessione è un po' il frutto dell'inconsapevolezza. C'è da chiedersi se con la solita leggerezza abbiamo anche accettato di diventare Testimoni di Geova, pensando o illudendoci che magari l'organizzazione ci avrebbe aiutati a risolverla. Il risultato è la creazione di una melma omicida suicida che ricorda il film Blob del 1958.

Il dissenso ovviamente viene contrastato nella congregazione in tanti modi. L'efficacia è un po' variegata e dipende da chi la gestisce. In generale vista la qualità media dei nominati è una disgrazia dopo l'altra. Alcuni che sono in alto mare, siccome non sono d'accordo con la rotta del transatlantico, hanno preso il salvagente e si sono buttati nei flutti dietro consiglio del gatto e della volpe. Poi imbarcati nelle zattere hanno fatto come Gordon Pym e si sono sbranati fra sventurati naufraghi. Insomma l'ossessione teocratica continua a mietere vittime.

Quanti uomini conoscono la differenza tra un’ossessione che si subisce e un destino che si sceglie?
(Denis de Rougemont)

sabato 4 luglio 2020

Correre sino alla fine

solitudine-suicidio-uomo-solo-648234 - Latina24ore.it

Anche in questo studio della torre di guardia si riprende in considerazione la parabola della corsa. Quale?

Prima di rispondere prendiamo in considerazione molto velocemente le informazioni dell'articolo di studio di questa settimana che ha il titolo 

"Corriamo la corsa fino alla fine " e prende spunto dalla scrittura di Timoteo. “Ho corso la corsa sino alla fine” (2 TIM. 4:7)

Di cosa si parla? Allora in pratica si parla del senso di smarrimento che tantissimi fratelli hanno in questa teocrazia che è diventata una sorta di Zombie che si muove senza vita. Le parti di questa settimana sono davvero al limite del surreale e si rimane sbigottiti per come non ci sia alcun elemento di rilievo incoraggiante. 

Perchè di smarrimento? Il perchè è semplice come giustamente l'articolo fa notare nella teocrazia si corre e si corre anche tanto. Il problema che ad un certo punto ti accorgi che questa corsa non ti sta portando proprio da nessuna parte. Per questo motivo nella testa di molti si sta insinuando il dubbio che questa corsa in realtà sia una corsa che non ha proprio lo scopo che si pensava avesse.


EDA EMOTIONAL DEPROGRAMMING APPROACH: LA FELICITA' E'... USCIRE ...


Già il titolo dovrebbe far capire molti aspetti. "Corriamo la corsa sino alla fine" in teocratichese la fine è quella che ogni Testimone di Geova anela e cioè quella del veniente regno, ma nell'articolo invece si saltella nell'ambiguità e la fine potrebbe non essere quella di questo sistema di cose, lo si vede dalla persona anziana che lascia il volantino nell'ultimo esanime respiro di vita. Si certo, ritorna il solito ritornello della depressione e quindi non dobbiamo avere paura, che anche se depressi Geova ci ama lo stesso. Intanto però visto che sei depresso, ti levo gli incarichi per il tuo bene e li lascio a qualcuno, che si cura col tavor e porta avanti la baracca.

In particolare adesso che il sistema è ossessionato e vessato dalla pandemia, il tema della fine è ovviamente catartico e diciamo che questo articolo è uno dei tanti modi con cui l'organizzazione cerca di battere il più velocemente possibile il ferro fin tanto che è caldo.

Un saluto a tutti criceti compresi.

mercoledì 1 luglio 2020

Ostaggi

Nel marzo 2017, Philip Brumley, consulente legale della WatchTower, ha fornito un aggiornamento sulla situazione in Russia per i Testimoni di Geova al personale legale presso la sede mondiale dei Testimoni di Geova. In quel quindici (15) minuti di aggiornamento, ha fatto alcuni commenti interessanti.

Nel suo aggiornamento sulla situazione in Russia, Philip Brumley la presenta con l'illustrazione di due treni. Un treno è quello della Russia e l'altro è quello dei Testimoni di Geova, dove il primo treno considera il secondo solo una piccola formica. Il suo discorso espresso in linguaggio teocratico lascia intravedere un approccio al problema davvero particole dove i fratelli vengono usati come ostaggi. 

Philip il cui nome significa amante dei cavalli se fossi un cavallo avrei qualche perplessità ad avere per amico una persona nel video sostiene...

"Negli ultimi anni, le autorità russe e i testimoni di Geova sono stati in rotta di collisione: due treni sullo stesso binario si sono diretti l'uno verso l'altro. E nelle menti delle autorità russe, i Testimoni sono come una formica. Non rallenterà nemmeno su quel piccolo treno.
Le autorità russe sanno ben poco che non è una formica in pista. È la montagna della casa di Geova. E cosa succede quando un treno colpisce una montagna? Sappiamo chi vince.

Quando Satana ci attacca apertamente, qual è il risultato netto? Gesù predisse che avrebbe portato una testimonianza davanti a governatori e re e così via. Ed è quello che sta succedendo. In queste terra dove abbiamo questo tipo di opposizione, cresciamo....
sarà interessante vedere a posteriori, dopo anni mentre guardiamo indietro a ciò che sta accadendo in questo momento, se questo che sta avvenendo in Russia è qualcosa di rilevante biblicamente.


Philip Brumley con un filo di atteggiamento provocatorio continua nelle sue considerazioni:

[Le autorità russe] stanno provando una nuova tattica. Il primo passo di questa tattica è di vedere la nostra letteratura con gli "studi linguistici". Questo è qualcosa di sconosciuto in questo paese [USA].
Il concetto di questi studi in pratica sostiene che un laico potrebbe leggere un libro ritenendolo semplice, senza rendersi conto di essere manipolato mentalmente lungo una certa strada. E poi, quando arriva alla fine del libro, ora la sua mente è stata contaminata da una "ideologia estremista".
Le nostre pubblicazioni, per quanto ridicole possano sembrare, come "Il mio libro di racconti biblici", sono state analizzate da questi specialisti linguistici [sic] e hanno sentenziato che ottantotto (88) pubblicazioni che usiamo sono estremiste.



Il video è del 2017 ma i treni si sono scontranti molto prima dopo 10 anni a che punto siamo?