"Perché credo in colui che ha fatto il mondo" era il titolo di un libro scritto da Antonino Zichichi un fisico, divulgatore scientifico e accademico italiano attivo nel campo della fisica delle particelle elementari, tra le altre cose ebbe a dire che la logica non nasce dal caos, e se c'è una logica ci deve essere un autore, noi non siamo figli del caos, coloro che pensano che non c'è l'autore fanno un atto di fede non di ragione perché l'ateismo è la negazione della sfera trascendentale della nostra esistenza.
Anche in passato su questo blog e su altri ci sono stati e ci sono periodicamente accese discussioni su questo argomento, la questione è molto più complessa le domande e le implicazioni morali sono molto complesse, senza voler troppo semplificare ecco alcune questioni spesso portate a discussione:
Dio è una creazione dell'uomo?
Che l'uomo nel corso dei millenni in cerca di risposte al mistero della vita si sia creato dei non ci sono dubbi, questo è storia! Tuttavia l'uomo moderno razionale ed evoluto ancora cerca risposte sull'origine della vita e la cerca su altri pianeti, comete, asteroidi ecc. per non parlare di problemi irrisolti come la materia e l'energia oscura, se avessimo risposte a tutto perché tutto questo teorizzare da parte degli scienziati? È evidente che non abbiamo tutte le informazioni per dare una risposta definitiva sull'esistenza di Dio ma nemmeno per negarla. Le religioni hanno una visione differenziata di Dio. Il monoteismo Ebraico lo contraddistingue in un modo unico, la visione che hanno del creatore: onnisciente, onnipresente, geloso, benevolo, giudice. A ben vedere il cristianesimo sostiene che c'è la possibilità di capire l'esistenza ma la definita rivelazione avviene attraverso Gesù.
Ci sono prove dell'esistenza di Dio?
Nella storia sono stati tante le persone che hanno tentato di dimostrare l'esistenza di Dio ne faremo una breve carrellata così se volete fare qualche ricerca da soli potete farla. Una delle più famose è la prova ontologica di Anselmo d'Aosta noto anche come Anselmo di Canterbury o Anselmo di Le Bec (Aosta, 1033 o 1034 – Canterbury, 21 aprile 1109). Anselmo autore del testo Prosoligion fa un ragionamento pratico di questo tipo "le cose del mondo sono caratterizzate da gradi diversi di perfezione, è la convinzione che se le cose sono più o meno perfette (o comunque presentano una certa caratteristica positiva con grado maggiore o minore di intensità), ciò dipende dal fatto che tali cose partecipano in maniera più o meno diretta di un ente assolutamente perfetto (o che comunque possiede quella certa caratteristica positiva al massimo grado)".
In realtà le considerazioni sono un po' più articolate ma non basterebbe questo e altri blog per svilupparle tutte. Anche Cartesio si è spinto in questo sforzo nella quinta delle Meditazioni metafisiche sviluppando un tema simile pensare un Dio perfettissimo manchevole dell'attributo dell'esistenza è contraddittorio, dice Cartesio: «Come pensare un monte senza valle».[12]. Il filosofo Leibniz si espone all'argomento e ne esegue una sorta di concentrato: se Dio è possibile, necessariamente esiste. Non possiamo dimenticare le 5 vie di Tommaso d'Aquino. Ex motu, Ex Causa, Ex Contingentia Ex Grado perfectionis, Ex fine. Ma quella che mi piace di più ma solo per motivi personali è il sillogismo di Locke - in ogni effetto non può essere contenuto nulla più di quanto sia contenuto nella causa (secondo il principio di causalità ex nihilo nihil);
- nel mondo esistono persone dotate di intelligenza;
- quindi la causa del mondo deve essere intelligente.[21]
Come non citare Voltaire e la sua condanna all'Ateismo che nel suo "Dizionario Filosofico"
«Che l’ateismo è un mostro assai pericoloso in quelli che governano; che lo è anche nelle persone di studio, se pure la loro vita è innocente, perché dal loro studio esso può arrivare sino a quelli che vivono in piazza; e che, se non è certo funesto quanto il fanatismo, è tuttavia quasi sempre fatale alla virtù.» |
(Dizionario filosofico, cit., p.99)
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Per ultimo ma non per importanza a chi piacciono gli sviluppi logici matematici abbiamo la famosa prova ontologica di Gödel: Kurt Gödel nel suo saggio "Ontologischer Beweis"[22] descrive matematicamente la prova dell'esistenza di Dio. La dimostrazione gödeliana, parte da cinque assiomi e si avvale di un rigido teorema logico-formale. Godel in realtà non sfida gli agnostici ma sfida proprio i teologi con il quale si dimostrebbe con questo teorema non solo l'esistenza di Dio ma anche la loro completa inutilità.
descrivo solo a scopo illustrativo di cosa stiamo parlando, questi sono gli assiomi matematici di Godel che poi porteranno alla tesi finale.
ASSIOMA 1. P(ϕ) . P(ψ) ⊃ P(ϕ . ψ)
ASSIOMA 2. P(ϕ) ∨ P(∼ϕ) (Disgiunzione esclusiva)
ASSIOMA 3. P(ϕ) ⊃ NP(ϕ)
∼P(ϕ) ⊃ N ∼P(ϕ)
ASSIOMA 4. P(E)
ASSIOMA 5. P(ϕ) . ϕ ⊃ Nψ : ⊃ P(ψ) che implica
x = x è positivo
x ≠ x è negativo
salto le dimostrazioni e sintetizzo la sequenza sillogistica delle dimostrazioni, si arriva alla fine
Settima dimostrazione:
a. Se G è consistente, allora esiste necessariamente [in base alla conclusione della quinta dimostrazione, la proprietà positiva dell'esistenza gli appartiene infatti per essenza].
b. Ma G è consistente [conclusione della sesta dimostrazione].
c. Dunque, G esiste necessariamente.
Con G ovviamente ci riferiamo a Dio. Vi allego alcuni link che descrivono lo sviluppo logico in estrema sintesi:
Ovviamente anche in questo caso lo sviluppo è molto più elaborato e non ci soffermeremo nei dettagli. Ci fermiamo qui considerando che per ogni citazione c'è sempre una confutazione, quello che possiamo fare è attenerci ai fatti che vediamo quotidianamente, la nostra stupenda esistenza è unica viaggiamo alla velocità media di 108 000 km/h nello spazio su una "navicella spaziale" munita di ogni confort, e fino ad ora unica tra i poco più di una dozzina di esopianeti scoperti. Come citavo all'inizio il prof. Zichichi c'è una logica nel creato e se c'è una logica c'è un autore. Per ogni scienziato ateo ve né sono altrettanti di credenti, anche se alcuni preferiscono non dichiararsi pubblicamente tali, per non essere screditati dal mondo accademico.
Che sia tutto frutto del caso?
Può essere un'ipotesi da non scartare ma certamente non credibile per molti di noi, perché i fatti parlano di un progetto intelligente in ogni cosa dalle più piccole fino alle più grandi, è un progetto soggiacente che accomuna per esempio l'atomo con gli elettroni intorno al nucleo, la doppia elica del DNA come le orbite dei pianeti, solo per citarne alcuni, un progetto ancora non del tutto compreso, ma è li a parlarci di un progettista! In un corso di anatomia recente è meraviglioso scoprire come il corpo umano riesca ad elaborare movimenti complessi come quella di digitare su una tastiera come sto facendo io in questo momento, con la semplice contrazione sincronizzata di centinaia di fibre muscolari. Ogni movimento è sempre controllato da due muscoli antagonisti un vero miracolo ingegneristico della meccanica del movimento. Alla fine di questi corsi tutti sono portati a credere ad un progettista.
Alcuni dicono chi ha creato Dio?
Insieme a Stephen Hawking nel 1981 molti dei più importanti cosmologi del mondo si riunirono presso la Pontificia Accademia delle Scienze, una testimonianza della vicinanza tra scienza e teologia, Stephen Hawking scelse quella sede per presentare ciò che in seguito avrebbe considerato come la sua idea più importante: una proposta su come l’universo potesse essere sorto dal nulla. Banalizzo un po' ma tanto siamo fra amici, io mi chiedo ma perché questa teoria non può essere applicata anche alla questione di chi ha creato Dio? Se dico che l'universo si è creato dal nulla ne abbiamo la dimostrazione, invece siccome non possiamo dimostrare come Dio sia venuto all'esistenza, allora non esiste.
E poi c'è la questione della male, perchè Dio non interviene?
Possono esserci modi diversi su come Dio potrebbe gestire il male e forse ancora non conosciuti da noi uomini, per esempio considerate come con il dolore e la sofferenza di una donna che da alla luce un bel bambino il miracolo della procreazione e della meravigliosa sessualità, che scandalizza tanti e in particolare l'organizzazione.
In conclusione l'ironia della discussione tra credenti ed atei e che continueremo ancora per molto a parlarne restando probabilmente della stessa opinione, ma tutti non bisognerebbe dimenticare che la nostra esistenza è una meravigliosa opportunità che ci è stata data, e se vogliamo viverla bene non possiamo non tener conto delle leggi della natura e vivere in sintonia con esse, possiamo negare il progettista ma saremo comunque condannati a convivere con il progetto pena la "morte" della nostra stessa natura umana.
Da questo poi capiamo e siamo sicuri che le organizzazioni umane possono dare una rappresentazione di Dio più o meno veritiera. Ma dei difetti di queste religioni/organizzazioni umane Dio, "che ci'azzecca"?
saluti
Osservatore