Matteo 5:3 “Felici quelli che sono consapevoli del loro bisogno spirituale, perché a loro appartiene il Regno dei cieli.
domenica 29 agosto 2021
Inattivo.info
sabato 21 agosto 2021
Il Divorzio perduto
"La legge dimostrava che Geova si interessa delle donne"
"Perché non dovremmo concludere che la Legge mosaica rendeva facile per un uomo divorziare da sua moglie?"
24“Se un uomo sposa una donna ma poi non la vuole più perché trova in lei qualcosa di sconveniente, deve scriverle un certificato di divorzio, darglielo e mandarla via."
"Dagli abusi avvenuti in seguito non si deve concludere che la concessione del divorzio fatta in origine dalla Legge mosaica rendesse facile per il marito israelita divorziare da sua moglie. Per far questo egli doveva osservare certe formalità. Era necessario redigere un documento, “scriverle un certificato di divorzio”"
14 E voi dite: ‘Per quale motivo?’ Perché Geova è stato testimone fra te e la moglie che hai sposato in gioventù, verso la quale sei stato sleale, sebbene sia la tua compagna e la moglie a cui sei legato da un patto.15Ma ci fu uno che non fece questo, dato che aveva ciò che rimaneva dello spirito. E cosa ricercava? La progenie di Dio. Quindi badate al vostro spirito e non siate sleali verso la moglie che avete sposato in gioventù.16 Perché io odio il divorzio”, dice Geova, l’Iddio d’Israele, “e colui che copre la sua veste di violenza”, dice Geova degli eserciti. “Badate al vostro spirito e non siate sleali.
3 Gli si avvicinarono dei farisei con l’intenzione di metterlo alla prova e gli chiesero: “È lecito a un uomo divorziare da sua moglie per qualsiasi motivo?”b
Lui rispose: “Non avete letto che colui che li creò in principio li fece maschio e femmina,c5 e disse: ‘Per questo motivo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e i due saranno una sola carne’?d 6 Così non sono più due, ma una sola carne. Perciò, quello che Dio ha unito,a l’uomo non lo separi”.e
Loro replicarono: “Perché allora Mosè ha ordinato di darle un certificato di ripudio e di divorziare da lei?”f
Lui disse: “È stato per la durezza del vostro cuore che Mosè vi ha concesso di divorziare dalle vostre mogli,g ma in principio non era così.h 9 Io vi dico che chiunque divorzia da sua moglie, se non a causa di immoralità sessuale,a e ne sposa un’altra commette adulterio”.i
10 I discepoli gli dissero: “Se tra un uomo e sua moglie le cose stanno così, allora non è consigliabile sposarsi”.
11 Lui disse loro: “Non tutti fanno posto a queste parole, ma solo quelli che hanno il dono.
sabato 14 agosto 2021
L'aquae et ignis interdictio
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(Dante Alighieri, Paradiso XVII: 55-60 il dramma dell'ostracizzato) |
Argomento sentito ed incendiario all'interno della comunità dei testimoni di Geova. Parliamo di ostracismo cercando di analizzarlo dal punto di vista teocratico e per scoprire alcuni aspetti inediti che per tanti motivi da aderenti attivi non consideriamo.
Un primo aspetto dell'ostracismo che spiega tante cose è quello di scoprire che sebbene sia un termine che leggiamo in molti versetti usato con diversi significati stranamente non compare nel Perspicacia come termine. Il motivo lo scopriremo tra poco.
Parlare con un Testimone di Geova di ostracismo è come chiedere consulenza ad un ceco di colori. Un testimone di Geova medio non ha nessun riferimento teocratico che gli consenta di capire cosa sia davvero l'ostracismo, sa cosa è sicuramente una disassociazione, ma come questa venga applicata non è in grado di spiegarlo se non con concetti alternativi e non riesce a collegare i due concetti. Sicuramente non sentirete mai che da un testimone di Geova che la sua religione ostracizza le persone.
La prima anomalia che riscontriamo è che nella Bibbia se ne parla molto sono tanti i versetti che fanno riferimento ad esso. In questo caso ad esempio vediamo come Giosuè condanna l'avido Acan dopo che aveva derubato il tesoro di Geova appropriandosi di una veste e delle monete.
Giosuè 7:25
25 Quindi Giosuè disse: “Perché hai dato
l’ostracismo a noi?+ Geova darà in questo giorno l’ostracismo a te”. Allora tutto Israele lo colpì con pietre,+ dopo di che li bruciarono col fuoco.+ Così li lapidarono.
L'anomalia è legata al fatto che questo termine viene usato solo ed esclusivamente dalla nostra traduzione. In tutto il mondo tutti i traduttori biblici al posto di ostracismo usano la parola "guai" o "problemi".
Questo è il termine ebraico.
ya‘·kor·ḵā —
Joshua 7:25
HEB: מֶ֣ה עֲכַרְתָּ֔נוּ יַעְכֳּרְךָ֥ יְהוָ֖ה בַּיּ֣וֹם
NAS: us? the LORD will trouble (ndr guai, problemi) you this
KJV: us? the LORD shall trouble thee this day.
INT: Why troubled will trouble the LORD day
25 Giosuè disse: «Come tu hai portato sventura a noi, così il Signore oggi la porti a te!». Tutto Israele lo lapidò, li bruciarono tutti e li uccisero tutti a sassate
25 E Giosuè disse: «Perché ci hai tu messi nei guai? L'Eterno metterà nei guai te questo giorno!». E tutto Israele lo lapidò con pietre; e, dopo averli lapidati con pietre, li bruciarono col fuoco.
Fra "ostracismo" e "guai" o "problemi", ci sono differenze semantiche e di significato importanti e non sono per nulla sinonimi e per questo motivo che con molta probabilità non compare nel Perspicacia semplicemente perché non esiste biblicamente. Ma l'organizzazione come sappiamo piace giocare con i termini e ricostruire fantasiose relazioni ricostruendo significati paralleli.
Detto questo è smentendomi un pochino, rispetto alle premesse del post, andando a cercare nelle pubblicazioni in realtà, una relazione fra la disassociazione e l'ostracismo l'ho trovata ed è in una lontana domanda ai lettori del 15 Febbraio del 1969
● Proverbi 11:29 dichiara che chi dà l’ostracismo alla sua casa “prenderà possesso del vento” e che “una persona stolta sarà al servizio di chi è saggio di cuore”. Che cosa si intende con queste dichiarazioni? — I. M., U.S.A....Nell’antico Israele, i capifamiglia che non si conformavano alle giuste esigenze e ai comandi di Geova potevano dare l’ostracismo alla loro propria casa. A volte le conseguenze erano serie come quelle che si abbatterono su Acan e sulla sua casa. Ma oggi l’uomo che è capo di una casa cristiana può pure divenire infedele. Egli e altri della sua famiglia possono immischiarsi in pratiche che causano la disassociazione dalla pura congregazione cristiana. (1 Cor. 6:9, 10) In realtà, l’uomo che viola personalmente le Scritture e passa sopra a un grave errore nella sua famiglia dà l’ostracismo alla sua propria casa. Egli, e possibilmente altri nella sua famiglia, ricevono giustamente l’ostracismo da parte di fedeli cristiani, essendo esclusi dalla loro associazione perché sono malfattori impenitenti. — 1 Cor. 5:11-13.
In tutti i casi, se prendete la biblioteca on line, noterete che il termine ostracismo viene utilizzato molto raramente e in particolare viene utilizzato in senso negativo. Nella torre di guardia de 2004 1/02 leggiamo l'esperienza del fratello greco Pericles Yannouris
In seguito mia moglie, che non condivideva la mia fede, mi mandò un pacco con un biglietto che diceva: “Ti mando queste focacce e spero che tu possa ammalarti come i tuoi figli”. Sarei mai ritornato vivo a casa e avrei rivisto la mia famiglia? QUESTO fu solo un episodio di una lunga e difficile lotta per la fede cristiana, una lotta che ha comportato opposizione in famiglia, ostracismo della comunità, battaglie legali e persecuzione accanita.Nel Annuario del 1998 leggiamo un'altra esperienza.
Sua sorella gliele mandava dagli Stati Uniti. L’influenza che avevano avuto sulla vita dei componenti di questa famiglia era stata così potente che avevano lasciato la Chiesa Cattolica, subendo per questo anche l’ostracismo del vicinato!Come notate l'organizzazione ha molto chiaro il concetto di ostracismo sociale. Tanto da denunciarne il comportamento davvero barbaro, che alcune comunità particolarmente ottuse attuano, quando una persona non segue la fede condivisa da loro. Sembra surreale ma condividono che sia un comportamento davvero terribile e ingiustificabile, ostracizzare un famigliare o un vicino di casa perché non è della stessa fede.
Eppure
Non si sa perchè non si sa percome, l'ostracismo è una pratica consolidata ed è diventata parte dei dogmi teocratici che non possono più essere oggetto di discussione. Il grande pasticcio internazionale legato agli abusi sessuali ha avuto come oggetto di discussione anche e in particolar modo, le politiche legate alla disassociazione e all'ostracismo delle congregazioni.
Socialmente parlando qui in Italia Testimoni di Geova in genere sono visti un po' come una l'AIVAM una associazione per la valorizzazione dell'asino e dei muli o la chiesa riunita del Bacon o la federazione internazionale del monociclo con tutto rispetto per queste associazioni. I giudici sorridono alle schermaglie che vengono fuori da questi fuoriusciti che provano in tutti i modi di stabilire diritti all'interno di comunità di questo tipo.
Il 13 Aprile del 2017 In una denuncia fatta in Puglia i giudici di Bari hanno respinto il ricorso di un ex fratello di che ha deciso di dissociarsi pur mantenendo la fede.
Il 16 Marzo del 2021. Però qualcosa si è rotto in questo giochino delle parti e in Belgio hanno invertito la rotta.
https://www.brusselstimes.com/news/belgium-all-news/160238/jehovahs-witnesses-given-e12000-fine-for-incitement-to-hatred-against-ex-members-ghent-correctional-court-unia-shunning-policy/
L'organizzazione è stata multata con una sanzione di 12000 euro che ovviamente ha integrato prendendoli dalle cassette delle contribuzioni e in particolare ha usato tutte le monetine previste per i gelati.
Sostanzialmente la vicenda consiste in un ex testimone di Geova che ha denunciato l'organizzazione per calunnia diffamazione e vari altri aspetti legati alla discriminazione sociale che in Belgio sono particolarmente condannati. Il pubblico ministero ha convocato i Testimoni di Geova con quattro accuse principali che sono: incitamento alla discriminazione e incitamento all'odio ai gruppi e alle persone. Gli ha fatto quattro domande ed è rimasto basito dalle considerazioni completamente scorrelate dalla realtà, dei fratelli che tentavano di spiegare, per quale motivo i testimoni di Geova ostracizzano e per questo secondo me li ha condannati per insanità di mente.
A questo ex Testimone di Geova si sono uniti altre 15 persone come parte civile ed evidentemente non è stato possibile nessun patteggiamento. La condanna è arrivata ma i risvolti non sono ancora molto chiari perchè indubbiamente questa presa di posizione di un tribunale europeo su una questione così particolare potrebbe essere molto pericolosa.
Quando si leggono queste condanne ovviamente non sappiamo tutti i retroscena e tutte le considerazioni che sono state prese però possiamo sicuramente dire che è stato dato uno scossone significativo e molto preoccupante. Non stupisce che alcuni del cerchio magico lancino anatemi verso questo sistema ostile che non li lascia giocare. Questo tipo di condanne se ripetute metterebbero in serio pericolo l'organizzazione anche solo considerando le difficoltà che si creerebbero perchè potrebbero davvero essere rimessi in discussione gli accordi e il riconoscimento legale delle varie associazioni religiose dei Testimoni di Geova.
giovedì 5 agosto 2021
L’autogol
Sono da poco terminati i campionati europei di calcio. A parte la vittoria dell’Italia, un dato interessante di questo campionato è stato il numero di autoreti, ben 9. Un numero record negli anni dei campionati Europei.
“Alla fine come vi sentite? Dopo aver letto quelle cose vi sentite incoraggiati? Avete voglia di fare di più nel ministero? Siete ancora più convinti che Geova ha un’organizzazione che si prende cura di voi e di cui vi sentite orgogliosi e felici di far parte? Oppure rimanete con sentimenti negativi, vi sentite tristi, a disagio?”
“Se qualcuno è dichiarato colpevole dagli esseri umani, come è successo a Gesù, non significa che è colpevole dal punto di vista di Dio. Quindi, fratelli, stiamo attenti. Potremmo leggere che una persona o un’organizzazione è stata coinvolta in un procedimento penale e che poi ci sia stato un patteggiamento. Questo tipo di accordo è sinonimo di colpevolezza? Non necessariamente.”
“Ma qualcuno potrebbe dire: perché patteggiare quando si ha la verità dalla propria parte? Quindi potremmo chiederci: “Secondo la Bibbia è accettabile patteggiare prima del processo o è sbagliato?” Vediamo cosa disse Gesù al riguardo. Leggiamo Matteo 5:25, 26. È interessante che Gesù in quell’occasione particolare tra tutte le cose importanti che insegnò incluse anche questa. Matteo 5:25, 26: “Trova subito un accordo con il tuo avversario in giudizio, mentre sei ancora per strada con lui, così che non ti consegni in qualche modo al giudice e il giudice alla guardia del tribunale, e tu non sia gettato in prigione”. E versetto 26: “In verità ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato anche l’ultima moneta”
- Un processo normale e lungo, fa spendere parecchio in costi di avvocati perciò potrebbe costare meno patteggiare. (considerato chi paga gli avvocati dell’organizzazione e i milioni di dollari di patteggiamento è questo il caso?)
- Esistono buone possibilità di perdere il processo, meglio proporre un accordo con l’idea di far risparmiare tempo alla corte e all’accusa ed eviti la sconfitta dell’accusato. (gli americani sono molto sensibili a velocizzare il sistema giustizia)
- Un processo normale, se dovesse finire male, potrebbe prevedere una condanna estremamente pesante, perciò meglio accordarsi per qualcosa di inferiore. (è questo il caso?)
- Un dibattimento in aula è pubblico, il plea bargaining no, se c’è il rischio di cattiva pubblicità ad una persona o un’organizzazione, meglio il secondo.
- Con il plea bargaining la questione viene gestita solo tra il prosecutor (l’accusa), il defendant (la difesa) e alla fine il giudice che verifica e ratifica l’accordo. Non c’è dibattimento, quindi puoi sempre giustamente dire di non essere mai andato a processo per un determinato reato.
C’è un ultimo elemento che fa parte dell’autogol di Splane e del Corpo Direttivo ed è insito al meccanismo per poter accedere al patteggiamento nel sistema USA. Lo riporto testualmente da Wikipedia:
“Presupposto del plea bargaining è la dichiarazione di colpevolezza (guilty plea). In sede di pretrial (predibattimentale), dopo che il prosecutor ha formalizzato l'imputazione, si svolge un'udienza (arraignment) nella quale vengono indicati all'accusato i capi d'accusa, dopodiché il giudice chiede a questi se intende dichiararsi colpevole (to plead guilty) o non colpevole (to plead not guilty). Quando l'imputato si dichiara colpevole, il giudice irroga la pena o rinvia la determinazione ad un'ulteriore udienza (sentencing), e non viene affrontato il dibattimento.”
sabato 31 luglio 2021
Il problema delle soluzioni
Oggi parleremo di quel fenomeno internazionale che è relativo alle notizie sugli agli abusi sui minori, nel particolare però vedremo l'altra faccia della medaglia e cioè parleremo, di cosa succede al di fuori dei quell'evento devastante, come viene gestito purtroppo dal sistema e come questo problema sia stato completamente disatteso dall'organizzazione.
Partiamo dal presupposto che questo argomento è parte intrinseca di questa società naturalmente ipocrita che è essa stessa vittima e carnefice di questo enorme e gigantesco dramma dell'abuso sui minori.
L'abuso dell'abuso
Sull'abuso bisogna dirla tutta. Purtroppo il sistema mediatico e dell'informazione ha meccanismi che dipendono da questi argomenti. Se notate le notizie generali vanno ad ondate e occupano le prime pagine dei giornali in un modo più o meno concorde. C'è l'ondata abuso sui minori, c'è l'ondata terrorismo, disastri ambientali, lo scoglimento dei ghiacciai ma anche l'amazzonia l'eterna Brexit e così via. Di volta in volta dal carrello degli argomenti virali si prende alla bisogna un argomento che viene divulgato. Da questo fatto se ci pensiamo sopra converrete con me che l'abuso sui minori è un problema ma purtroppo anche la pubblicazione e la divulgazione dell'abuso sono un altro problema.
Per capire di cosa parliamo prendo spunto da un articolo della Repubblica "L'autopsia in prima pagina: quando la cronaca diventa abuso" di Francesco Merlo 15 Settembre 2017.
"È un giornalismo spudorato quello che in video mostra l’androne dove sono state stuprate le due ragazze americane a Firenze: «Non ne facciamo il nome» dice lo scoopista indignato mentre ci accompagna a casa loro, e in quel buio dove è stata consumata la violenza prova a rievocare lo smarrimento, vorrebbe misurare l’incommensurabilità del dolore, ma la verità è che, in questo modo, la cronaca del delitto diventa a sua volta delitto, e la notizia dello stupro è lo stupro della notizia."
Questo argomento ma anche tanti altri soffrono di un interesse mediatico, manipolato gonfiato apposta, con il solo scopo di cavalcare l'onda dell'interesse virale che diventa fonte di speculazione di chi gestisce l'informazione.
Il sistema funziona così ma ha sempre funzionato così.
Uno dei problemi principali storici della divulgazione editoriale è la relazione che si innesca con l'evento. Cosa deve fare un giornalista quando è a conoscenza di uno stato malavitoso cosa deve accadere quando è conivolto un minore? Tutte questi fatti vengono trattati da articoli di denuncia fatti da giornalisti investigativi che in alcuni casi cambiano format e per esempio fanno trasmissioni come Report. E che poi diventano loro stessi protagonisti delle denunce alla magistratura.
Veniamo tristemente a noi
L'organizzazione dei testimoni di Geova è di fatto una società di divulgazione mediatica. Il suo cuore pulsante è quello e vive di quello. Questo è un po' la grande ambiguità e l'inganno che molti sono caduti, considerando l'organizzazione come invece una vera struttura sociale, dove vivere protetti da questo sistema. Con il tempo ma in particolare con le vicende come quelle che sono nate con le denunce sugli abusi si è rivelata la vera entità del sistema e cioè una società editoriale che improvvisando interpretazioni bibliche, condizionate dall'anticlericalismo e l'anticattolicesimo, ha radunato persone in strutture organizzate, senza avere le idee chiare sulle implicazioni e su tutti i problemi che potevano nascere.
Il martellamento mediatico volto a rappresentare un modello cristiano, in grado di risolvere tutti i problemi che questo sistema di cose non è in grado di risolvere è stato uno dei poli attrattivi che ha convinto tante persone ad essere aderenti. Molti, all'interno senza alcun problema dicono "Se non c'erano i testimoni di Geova non riuscivo a dare un senso alla vita". Quindi chiediamo siamo davvero sicuri di averlo trovato? Oppure abbiamo trovato qualcosa che assomiglia al senso della vita ma non è proprio quello?
Ed è qui un po' la base dell'appartenenza all'organizzazione. L'immagine che ne viene data è quella perfetta immacolata, benedetta da Dio essa quindi diventa paradossalmente più importante che di Dio stesso. Questa immagine mentale ricostruita, nega la possibilità che si possano creare problemi di alcun tipo e tanto meno problemi aberranti come gli abusi. I fratelli che hanno imparato a costruire nella mente questa organizzazione perfetta non hanno avuto riferimenti per impedire quello che stava accadendo nelle congregazioni e non avevano e non hanno strumenti per gestire il problema.
Le febbrili attività divulgative hanno sempre preso il sopravvento sulle persone. L'idea malsana di utilizzare persone fisiche come strumento divulgativo ha poi portato il conto da pagare. La vita ricostruita fatta di attività isteriche dove i fratelli contavano i minuti (non sto scherzando) disponibili nella giornata, ha impedito a molti di costruire e maturare personalità. Ad esempio lo studio finto delle domande precostruite e delle risposte è una forma di apprendimento che ostacola e blocca l'apprendimento stesso delle persone.
Partiamo dall'inizio
Nel 1977 la Svegliatevi del 8 Febbraio "Perché maltrattano i bambini?" trattava l'argomento ovviamente in modo manipolatorio e speculativo.
"Ai maltrattamenti subiti da bambini. Secondo recenti notizie, hanno raggiunto ora proporzioni “epidemiche” negli Stati Uniti e in altre parti del mondo.È un’epidemia grave? “MALTRATTAMENTI DI BAMBINI: ‘MALATTIA’ CHE UCCIDE DUE BAMBINI OGNI GIORNO” diceva un’intestazione dell’American Medical News del 21 aprile 1975. Un mese dopo The Journal of Legal Medicine riferiva: “Oggi la causa più comune di mortalità infantile potrebbero essere i maltrattamenti. Secondo un commentatore, la mortalità infantile dovuta a maltrattamenti supera quella da incidenti e malattie infettive messi insieme”. Verso la fine del 1975, un dispaccio della United Press International dichiarò: “Ogni anno più di un milione di bambini americani subiscono maltrattamenti fisici o sono trascurati”.
Notate il maiuscolo non messo a caso per aumentare l'effetto terrore nel lettore. Questi articoli però non sono trattati in modo superficiale. Come sappiamo bene l'organizzazione è una società editoriale e sa bene cosa significa una notizia e lo scopo preciso per cui viene pubblicata. Ovviamente per molti potrebbe essere quello solito di presentare il mondo prossimo alla catastrofe e quindi di giocare con i sentimenti di paura e angoscia delle persone. Ma questo articolo è l'inizio di una serie che invece sono i segnali di un problema complesso che sta mettendo nei guai l'organizzazione stessa.
L'8 Ottobre del 1991 con questo nuovo articolo è scoppiato quello che tanti detrattori chiamano il vaso di pandora. L'articolo dal titolo "Le vittime innocenti dell’abuso all’infanzia"
"Si riconosce che è difficile capire come simili orrori possano verificarsi in famiglie all’apparenza così rispettabili. Anche nei tempi biblici, però, certi minori venivano usati “per la soddisfazione momentanea di . . . passioni sessuali”. (The International Critical Commentary; confronta Gioele 3:3). La Bibbia prediceva: “Ma sappi questo, che negli ultimi giorni ci saranno tempi difficili. Poiché gli uomini saranno amanti di se stessi . . . senza affezione naturale . . . senza padronanza di sé, fieri, senza amore per la bontà”. Non dovremmo quindi sorprenderci che oggi l’abuso sessuale si vada diffondendo su vasta scala. — 2 Timoteo 3:1-3, 13."
Quello che stava accadendo, ma l'articolo ovviamente ben si guarda dall'accennare, era che stavano arrivando continue denunce all'organizzazione di abusi, di varia entità, sessuali sui bambini che coinvolgevano direttamente i testimoni di Geova di tante troppe congregazioni. Le denunce, non erano solo di giornali apostati, adesso stavano interessando studi legali e stava diventando un problema dell'organizzazione stessa. Serio.
A riguardo è piuttosto epica l'esperienza di Bowen un fratello anziano nominato del Tennesee che nel 1992 esattamente un anno dopo l'articolo della svegliatevi è stato rimosso per non essersi tirato indietro su una questione che riguardava la nomina di un molestatore di bambini. Poi nel 1994 è stato riconfermato per proseguire così la sua brillante carriera teocratica sino al 2000 quando dovette affrontare nuovamente l'ennesimo molestatore sessuale nominato un anziano di congregazione. Con l'esperienza precedente coinvolse il reparto legale e tre sorveglianti che all'unanimità decisero, quello che accade sempre in queste occasioni: mantenere la cosa confidenziale e rimuoverlo dalla nomina.
Bowen questa volta si è risvegliato dall'incanto e ha scoperto il trucco di questa organizzazione così perfetta e senza problemi. I problemi basta negarli o non dichiararli e questi magicamente svaniscono. Il sospetto che qualcosa non andava però il caro Bowen poteva capirlo da solo, perchè lui stesso ci confida che nel lontano 1997 la solita circolare inviata a tutti gli anziani ammetteva candidamente
“Può darsi che alcuni che si erano resi colpevoli di molestie su minori prestassero servizio o prestano servizio come anziani, servitori di ministero o pionieri regolari o speciali. Altri potrebbero essere stati colpevoli di molestie su minori prima di essere battezzati (certo perchè per questi soggetti il reato è perfettamente incosistente rispetto alla nomina). I corpi degli anziani non dovrebbero interrogare le persone. Tuttavia, il corpo degli anziani dovrebbe discutere la questione e fornire alla Società un rapporto su chiunque stia attualmente servendo o abbia precedentemente servito in una posizione nominata dalla società nella tua congregazione che è noto per essere stato colpevole di molestie su minori in passato”. Il comma 6 prosegue alla fine: “queste informazioni non devono essere rese disponibili a coloro che non sono coinvolti”.
Questa incredibile circolare giocava con i congiuntivi e i condizionali dava tranquillamente per plausibile che ci fossero nelle congregazioni nominati stupratori. Come si può notare colpevolmente l'organizzazione tratta la cosa come una questione interna gestendo la cosa esattamente come fanno i bambini con il broncio. Sei uno stupratore? Monello non giochiamo più. Ovviamente ci facciamo un su un bel database privato, di persone che hanno fatto robe da denuncia penale, così tanto per gradire, che avevano messo a fianco a quello delle coppie di fratelli con la richiesta di entrare in Betel. Questo fatto, era al di fuori della comprensione degli anziani di quel tempo che pensavano di avere a che fare con una struttura organizzata e non con una società editoriale che di mestiere sa solo manipolare le informazioni. Come se questa gente fosse andata a farsi fare un trapianto di cuore dall'elettricista che è bravissimo a mettere le prese e fare gli impianti.
Di li a poco il nostro amico Bowen, concluse definitivamente il suo ventennale servizio dall'organizzazione con una commovente lettera di addio che quando è stata ricevuta l'inserviente la messa direttamente nello scomparto dimissioni che è il differenziato per la carta.
Nel frattempo il corpo direttivo era alle prese con la chiusura dell'epoca Brooklin per rinnovarsi in quella warwikkiana cercava in qualche modo di tamponare tutti i disastri che si sovrapponevano con le congregazioni e gli anziani lasciati allo sbando ad affrontare problemi più grandi di loro. Me li immagino li nelle riunioni attorno a quel tavolino a discutere e pensare che colore mettere i gladioli bordo lago e poi gestire i 38 milioni di dollari per pagare la causa persa da una rompiballe che pretendeva di essere risarcita da chi è benedetto dallo spirito.
Come hanno cercato di risolvere la questione? Hanno partorito l'attuale aborto del "pascete il gregge" che doveva essere l'occasione per definire le direttive e invece guardate come questi fenomeni hanno risolto il problema delle nomine agli stupratori. In questo caso vi consiglio di legarvi alla sedia perchè penso che siamo al top della scelleratezza dichiarata. Leggiamo al capitolo 8 paragrafo 17
"il sorvegliante di circoscrizione gli rivolgerà le seguenti domande: “(1) C’è qualcosa nel tuo passato, anche precedente al battesimo, oppure nella tua vita personale o familiare che ti squalifica o che ti impedisce di accettare questa nomina? (2) Ci sono dei motivi per cui non si dovrebbe annunciare la tua nomina alla congregazione? (3) Hai mai compiuto abusi sessuali su minori?” Se il fratello risponde di no alle domande, il sorvegliante di circoscrizione fornirà agli anziani una lettera di nomina firmata, in cui il nome del fratello compare insieme a quello degli altri fratelli nominati nel corso della visita."
Ecco qua tutte le volte che leggo questa frase casco dalla sedia. Un po' come quando andate negli Stati Uniti e compilando il modulo ESTA vi chiedono se spacciate droga oppure se siete terroristi o peggio di tutti dei comunisti. Queste sono le fantastiche procedure teocratiche che salvaguardano la congregazione e che provengono dallo spirito santo. La nomina condizionata dalla dichiarazione spontanea del fratello se ha mai stuprato un bambino. Scusate ma davvero siamo sulla terra? Ci possono essere dubbi che queste direttive sono totalmente insensate che a fatica si posso giustificare se provengono da un paziente di un ospedale psichiatrico?
sabato 24 luglio 2021
Il sepolcro imbiancato
Ciao a tutti oggi parliamo di uno dei tanti temi legati alla coerenza e alla trasparenza all'interno dell'organizzazione. Purtroppo l'organizzazione un po' per necessità un po' per mancanza di virtù ha fatto della strategia teocratica e quindi tutti quei comportamenti omessivi, elusivi, anche un po' da pigliaingiro un modo di essere naturale, sfacciato, che ha fermato la volontà di tanti e anche del sottoscritto, di continuare questo percorso spirituale a queste condizioni.
Un esempio tipico di questo "atteggiamento" è quello che fa seguito al video che avete visto questa settimana in congregazione e che riproponiamo:
1 Non si parla della situazione del blocco centrale Betel.
2 Non si parla dell'entità del terreno ne della ristrutturazione ne tantomeno del suo acquisto.
Il video ha di per se tante anomalie che non si capiscono. Questo link ci spiega in modo molto più esaustivo i retroscena di questo nuovo acquisto che ovviamente, ben si sono guardati dal rendere noto alla fratellanza. Cito alcuni spezzoni per capire di cosa si sta parlando, innanzi tutto viene reso noto che l'acquisto è un area industriale che
"verrà ora riqualificata la parte orientale dell’area, pari a 32 mila metri quadri..."
dove risulterà una
"capacità edificatoria per usi privati ... pari a 9.500 metri quadrati di superficie utile"
Le concessioni edilizie costeranno alla betel un complessivo del terreno
"pari a 25.500 metri quadrati (79% dell’area trasformata)"
che ritornerà bene del Comune. Questo complesso a spese del contraente prevede che
"Il parco pubblico avrà una estensione di circa 16.000 metri quadrati, verrà realizzato un edificio per usi pubblici in gestione al Quartiere di 250 metri quadrati, parcheggi e strade di servizio per circa 7.500 metri quadrati."
Per quanto riguarda la questione in oggetto della donazione complessiva
"Il valore delle opere pubbliche che saranno realizzate dagli attuatori è pari a circa 3,1 milioni di euro."
A questo poi si deve aggiungere
"La convenzione prevede che la bonifica dell’area sia a cura e spese del soggetto proponente."
Quelle che seguono sono invece le dichiarazioni ufficiali che il portavoce della Betel a rilasciato. Non consiglio la lettura ai deboli d cuore a quelli che ancora non capiscono con chi si ha a che fare e meglio che si leghino alla sedia.
“La Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova ringrazia l’Amministrazione Comunale di Bologna e in particolare la vicesindaca Valentina Orioli, il presidente del quartiere Vincenzo Naldi e tutto lo staff tecnico per la professionalità e la collaborazione dimostrata durante il processo di approvazione del PUA – spiega il responsabile stampa della Congregazione Alessandro Bertini-. Questo intervento fa parte del piano di trasferimento della sede nazionale della Congregazione da Roma, dove si trova dal 1948, a Bologna, città rinomata per la sua ospitalità ed apprezzata per la buona organizzazione. Il progetto comprende una riqualificazione importante di diverse aree del quartiere, di cui fa parte anche lo stabile dell’ex Agenzia delle Entrate, in disuso da anni, sul quale a breve inizieranno i lavori di ristrutturazione. L’area ex Sabiem sarà completamente bonificata dopo 100 anni di utilizzo industriale. Siamo felici di essere autori di questa trasformazione, simile a quanto fatto per altri lavori in Italia e nel mondo, che rispecchia i valori in cui crediamo. Saranno realizzate inoltre varie opere pubbliche che verranno poi cedute al Comune a beneficio della cittadinanza. Confidiamo che questi futuri sviluppi urbanistici valorizzeranno l’intera zona e ci auguriamo che contribuiscano a migliorare la qualità della vita degli abitanti del quartiere”.
Alessandro Bertini è il responsabile stampa della Betel fino al termine dell'annuncio. Dopo di che verrà asfaltato come tutti i suoi predecessori. Noi lo ringraziamo per la buona volontà che ci ha messo e che verrà trasformata anche questa in mattonella per una via che non ricordo dove porta.
domenica 18 luglio 2021
La parodia dell'ovvio
«La scrittura è la più grande sorgente di sapere». Copertina di un quaderno per bambini egizio del V secolo dC
Qualche tempo fa in un altro post proponevo che oltre all'arte oratoria l'organizzazione prendesse in considerazione anche l'arte scrittoria. Questa mia presuntuosa proposta nasce da questa sorta di anomalia che da sempre intravedo. Tutta la fratellanza mondiale è impegnata in uno studio continuo che è volto a migliorare esclusivamente la retorica verbale. Le scuole teocratiche invitano i fratelli esclusivamente a migliorare la qualità di espressione verbali la dizione e la parafrasi dei testi nella divulgazione orale. Nessun tipo di riferimento simile o quantomeno paragonabile, si può fare in questa teocrazia con la scrittura, che è una modalità espressiva completamente disattesa e non considerata.
L'arte oratoria, come quella di fare parti dal podio, necessità di alcune caratteristiche accessorie che vanno al di la della semplice divulgazione verbale. Le parti dal podio, per essere efficaci, hanno bisogno della postura dell'oratore, dei gesti descrittivi che seguono il percorso logico, di una sostanziale impostazione dominante del podio e dell'uditorio. Molti, ad esempio, ciondolano, si appoggiano al leggio, inclinano la testa, tutti messaggi introiettivi di scarsa sicurezza interiore. Tanti fratelli, provano per questo molto disagio per la spinta invece che i sorveglianti danno nel ricercare quelli che chiamo i leoni del podio, oratori da inserire nell'organico delle assemblee. Probabilmente il motivo è che c'è un corto circuito con la necessità di attirare l'attenzione indebita ,dicendo cose che non siamo del tutto convinti di dire. In tutti i casi, parti sulla scrittura ne tantomeno scuole che insegnino a scrivere meglio e più efficacemente non esistono. Tutto questo però attenzione accade pur essendo la scrittura, l'elemento più importante che l'organizzazione usa per formalizzare e divulgare indicazioni e direttive bibliche.
Questo fatto mi fa nascere questa articolata e complessa questione. Perché?
Per rispondere, però bisogna fare alcune piccole considerazioni su questi mezzi di comunicazione, importanti e da sempre usati dall'uomo. Parlare e scrivere sono infatti un modo efficace per avviare quel processo comunicativo che è la base della natura umana e che sono la dimostrazione dell'esistenza di capacità cognitive importanti. Dai trattati di semiotica, anche quelli scolastici, sappiamo che il processo comunicativo non è univoco, ma presenta diversi livelli con il quale viaggiano le informazioni fra trasmittenti e riceventi. I livelli, sono canali di comunicazione paralleli che concorrono al processo di comprensione del significato che viene scambiato fra chi trasmette il messaggio e chi lo riceve.
Se prendete il discorso, ad esempio di Luccioni nella recente assemblea, noterete che alcuni di questi livelli prendono il sopravvento rispetto al significato stesso delle cose che vengono dette. La postura, il movimento delle mani, la capacità espressiva inducono nell'ascoltatore temi di vigore, grinta che superano la retorica stessa con cui viene sviluppato l'argomento. Argomento che si avviluppa in se stesso come i loop delle tracce di musica elettronica facendo diventare le parole ed i concetti, inutili.
In tutti i casi l'effetto principale dell'assemblea è quello di creare un muro logico e concorde che i molteplici attori che si susseguono creano con le parti controllate, nella mente degli spettatori. Questo effetto è il benefico ristoro della coerenza apparente, che è quello che tante persone cercano e ottengono un po' come il metadone per chi soffre di astinenza.
Ovviamente non ci vuole un dottore di semiotica per insegnarci che la scrittura ha la capacità intrinseca di fissare i concetti e di permettere ad esempio a tutti voi che mi leggete adesso di: interrompere il flusso di lettura, saltare un paragrafo, riprendere quello precedente, confidando nel fatto che il possesso del testo consente a tutti noi di fissare i tempi e i modi per comprenderlo.
Perchè imparare a scrivere è meglio di parlare?
Ammesso che la situazione mondiale non brilli molto per intelligenza e che sono tante le cose da migliorare, al di fuori di ogni dubbio l'ingegno delle società che attualmente vivono senza saper scrivere è decisamente rimasto molto più arretrato rispetto a quelle che hanno imparato a scrivere. Forse qualche gruppo che ne so della foresta amazzonica o qualche tribù africana sperduta non hanno strumenti di sviluppo
Imparando a scrivere si impara subito a comprendere come le parole espresse vocalmente assumano altri significati. Nel nostro caso chi scrive un post legge anche il post. Chi scrive impara a confrontare il ragionamento e inevitabilmente migliora nelle capacità di comprensione. Chi scrive in un blog come questo poi si confronta con tante persone che inevitabilmente giudicano commentando. Scrivere induce ad un continuo lavoro di giudizio e di analisi a supporto della memoria stessa risolvendo le ambiguità di cui spesso siamo vittime.
Scrivere o meglio continuare a scrivere con metodo fa bene alla mente, aiuta ad aprirla ad essere più ponderati e logici nelle nostre azioni. Sviluppando le capacità poi con il tempo ci si accorge che abbiamo tante cose che cerchiamo di tenere nascoste, come ad esempio la realtà di questa organizzazione. Scriverle aiuta a svelarle a noi stessi. Due cose ovvie per concludere: scrivere va bene ma non è con questo che si diventa automaticamente scrittori. Per diventare davvero bravi ci vuole tempo e anche un pizzico di capacità innata. La seconda cosa ovvia è che la scrittura non risolve i problemi. Non è che diventando grafomani il mondo cambia. Scrivere con costanza è come un esercizio intellettuale della mente è come bere un bicchiere d'acqua, fa bene alla salute. Scrivete pure mail ad Osservatore non garantiamo risposte a tutti, ma leggiamo tutto quello che arriva in tutti i casi è un buon modo per una cura interiore.
Nella teocrazia questo modo di comunicare così come facciamo è impossibile e non è un caso. Ho riflettuto un po' sui motivi e alla fine mi sono fatto una ragione delle cose. Questa organizzazione segue vie essenziali di sussistenza che solo in apparenza possono essere imputabili allo spirito santo. Purtroppo questa organizzazione si sta portando dietro invece tutta una serie di problemi difficili e complessi sostanzialmente legati a scelte strutturali poco ponderate fatte da gente disperata per garantirne la sua esistenza. La predicazione ad esempio così come è stata impostata nasce da quello che è un terribile equivoco.
La divulgazione della buona notizia
La predicazione è quella che più di ogni altra cosa necessita della capacità di parlare. Nella torre di guardia di Luglio 2021 c'è l'ennesimo articolo relativo alla principale mansione teocratica del Testimone di Geova "Puoi partecipare all’opera di fare discepoli?" In questo articolo si parla della divulgazione e dell'insegnamento esclusivamente in attività di proclamazione orale della parola di Dio. Ma per un momento tralasciamo l'aspetto della scrittura considerando i motivi che sono dietro questa campagna. Come evidenziato lo spunto di Matteo 28 18-20 Gesù dice di fare Discepoli ma non dice come.
Continuiamo con le ovvietà, lo scopo di fare discepoli, non prescinde dalle cose che vengono dette. Possiamo iniziare qualsiasi campagna mondiale di predicazione, ma con quale scopo e sostenendo cosa? Se ad esempio il contenitore diventa più importante del contenuto, il risultato sarà quello che vediamo. E' come andare al ristorante e il cameriere anziché portarci la pietanza ci porta la pentola dove è stato cotto il cibo.
Lascia piuttosto esterrefatti come, oramai da 2 anni i fratelli non predichino più oralmente ma facciano attività di predicazione utilizzando la scrittura e le lettere. Come si può notare dall'articolo ancora adesso non si parla minimamente di questa attività di servizio, non viene insegnato come fare, ne viene incoraggiato nessuno a intraprendere servizio in questo modo.
Il motivo? Non lo sappiamo ma sappiamo che l'effetto che si ottiene è quello devastante di mantenere il popolo teocratico, arretrato, fermo, esattamente come quelle popolazioni della giungla amazzonica incatenati in convinzioni sbagliate che rendono incapaci di prendere decisioni nella vita sempre più complessa e difficile. I fratelli che già notoriamente in generale non brillano per qualità intellettive, permangono nello stato di arretratezza utile solo a non far riconoscere loro il sistema, confidando nei bias di conferma e che creano al massimo motivi per appartenere ad un branco.
Questo disallineamento è un po' la chiave anche per capire il motivo per il quale ci sono questi problemi. La predicazione della buona notizia di casa in casa viene riconosciuta tale, non per il messaggio che viene espresso ma per la forma con cui viene fatta. La gioiosa macchina da guerra, dell'attività di predicazione è diventata così un contenitore dove riconoscere l'appartenenza alla volontà di Dio. Quello che poi viene detto è ininfluente tanto, ad esempio, da far risultare epici slogan che sono la dimostrazione dell'incapacità di capire i tempi in cui si vive e che la predicazione stessa vorrebbe sfatare. "Milioni di ora viventi non moriranno mai" in altre epoche sarebbe stato considerato una falsa promessa. Adesso potete tranquillamente leggere nelle pubblicazioni l'ammirazione per la tecnica sopraffina che hanno attuato attirando centinaia di migliaia di persone con un argomento che adesso senza essere inclementi possiamo dire è stato al di fuori di ogni dubbio un falso storico. La stessa cosa che è accaduta ad esempio con la campagna del terrore attuata nel 1975 che avrebbe secondo un calcolo numerico fissato con gli elastici definito il termine dei 6000 anni e l'inizio del settimo giorno di Dio, un'incredibile tentativo di suicidio dell'organizzazione che per poco non costava il tracollo e il collasso.
Leggete pure questa famosissima torre di guardia intrisa di bias di conferma che ha depistato la fede di tutta la fratellanza mondiale. Tutti discorsi che sono finiti direttamente nel gabinetto teocratico e adesso completamente abbandonati.

Guardate poi l'intendimento che gli articoli di torre di guardia e in questo caso le Svegliatevi del periodo avevano. (Incredibile poi il titolo della rivista Svegliatevi! e poi giù articoli che sono la dimostrazione del coma cerebrale in atto)

La stessa cosa con la generazione del 1914 che non doveva passare ma poi grazie alla retorica della salvezza, si sono inventanti l'ennesima capovolta intellettuale inventandosi la generazione sovrapposta, utili solo a rimestare le carte coprendo uno, ma non l'ultimo, falso storico in attesa del prossimo mirinvengo. Vogliamo parlare del Covid e di come ad esempio i fratelli per mesi continuavano ad andare in servizio con la mascherina? Vogliamo parlare di come nelle parti all'adunanza tutta questa pandemia mondiale viene continuamente ignorata con parti di servizio di campo pubbliche, al parco, di casa in casa? Con esempi di adunanze pubbliche dove fratelli si incontrano senza mascherina?
Le chiacchiere non fan farina...
L'abuso della retorica volta a radunare persone a tutti i costi era ed è diventato un modus operandi che porta alle fragilità strutturali dell'organizzazione. Questo porta ad un generale sovrapposizione degli stessi intenti che vengono attuati come metodo. Come ultima prova, vogliamo parlare del grande bluff della Betel di Bologna? Vogliamo dire che, ad esempio, gli aggiornamenti del Branch Relocation Project con tanto di logo che scimmiottavano quanto era accaduto oltreoceano con lo spostamento gigantesco degli Headquarters della sede centrale di Brooklyn a Warwick, si sono rivelati un bluff clamoroso? Ancora adesso ci sono fratelli letteralmente blindati in Betel in una sorta di realtà parallela come nel film "sbucati dal passato"? Un vero depistaggio nazionale e internazionale sulle attività che non sono mai partite? Vogliamo dire che attualmente è tutto rigorosamente fermo con le 4 frecce a parte quel pancale di cocci che hanno ripetuto nei video come i carri armati di mussolini nelle parate del fascio? Perché non ci dicono che tutti gli appalti sono bloccati?
Guardate quanto dichiarato il 5 Settembre del 2020
https://www.jw.org/it/news/jw-news/area-geografica/italia/Italia-Il-programma-di-trasferimento-della-filiale-non-si-ferma/
Come si può notare il video è la perfetta parodia dell'ovvio. Secondo le opinioni delle persone interpellate, Geova ha guidato quello che vedete e francamente si fa molta fatica a vedere qualcosa di concreto, ma questo non ci stupisce. La chiave interpretativa è ovviamente relativa a quello che non viene detto. Come risulta evidente sullo stabile principale, che è un po' quello che interessa tutti, sono molto preparati nel non dire nulla. Purtroppo questo non ha risparmiato i redattori del video nel mettere i nomi e i cognomi delle persone coinvolte che ovviamente saranno tutti i prossimi parafulimini. Comparato che gesticola come Fabri Fibra, il più bello di tutti Gerardo Reyes che nella sua interpretazione dei fatti mi ha ricordato Benigni nella "Vita e bella" quando da mastro cameriere aveva disponibile solo un piatto da offrire. Propose quindi al cliente un piatto improponibile poco salutare e quello disponibile costringendolo il cliente alla scelta univoca.
Qualcuno si stupisce e si strappano le vesti se poi scoprono che nascono blog piglia in giro come questo, con la sindrome di Khabi Lame, parodiando l'ovvio?
Purtroppo dire la verità per come vanno le cose è un problema e quando sei abituato a raccontare storie alla gente poi alla fine in un modo o nell'altro se ne pagano le conseguenze. Nessuno si farebbe problemi se qualcuno dicesse "cari fratelli ci siamo sbagliati purtroppo abbiamo dovuto interrompere le attività le riprenderemo il prima possibile" Invece non c'è stato nessuno che ha avuto il coraggio di ammettere i problemi, perchè evidentemente questo modo di fare, sbagliato, fa tornare molto comodo nascondere e oscurare le cose. La scrittura di Daniele ci dice di Geova che "...Rivela le cose profonde e le cose nascoste, conoscendo ciò che è nelle tenebre; e presso di lui dimora in effetti la luce”. (Da 2:21, 22)
La scrittura dice... la scrittura... dice.
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