domenica 24 maggio 2026

"Conosceranno che un profeta [NON] è stato in mezzo a loro"



I Testimoni di Geova usano il passo di Deuteronomio 18:20-22 per distinguere i profeti veri dai falsi. Il principio biblico lì esposto è semplice: se qualcuno parla nel nome di Dio e ciò che annuncia non si avvera, quel messaggio non viene da Lui. Ma cosa accade se questo criterio viene applicato alla Watch Tower stessa?


Nel corso dei decenni hanno affermato e ribadito il proprio ruolo profetico e tuttavia sostengono di non aver mai preteso ispirazione divina e quindi di non poter essere considerati un falso profeta. Queste due posizioni sono compatibili?


Si paragonano a Ezechiele e a Geremia

Nel 1972 la Torre di Guardia pubblicò un articolo dal titolo “Conosceranno che un profeta è stato in mezzo a loro” (Ezechiele 2:5):

Questo “profeta” non fu un uomo, ma un gruppo di uomini e donne. Fu il piccolo gruppo dei seguaci delle orme di Gesù Cristo, chiamati a quel tempo Studenti Biblici Internazionali. Oggi si chiamano cristiani testimoni di Geova. Essi proclamano ancora l’avvertimento, e centinaia di migliaia di persone che hanno ascoltato con fede il loro messaggio si sono unite a loro e li hanno assistiti nell’opera loro affidata. Certo, è facile dire che questo gruppo agisce quale “profeta” di Dio. Darne la prova è un altra cosa. Il solo modo in cui questo si può fare è di considerare la storia. Che cosa mostra?”.

(w72 15/9 p. 549)

Ezechiele era stato mandato agli israeliti per avvisarli e fece previsioni molto precise che si adempirono puntualmente. L’articolo spiegava che questo gruppo agiva similmente quale “profeta” di Dio e aggiungeva che la prova si sarebbe vista quando la storia avrebbe confermato l’adempimento delle sue dichiarazioni. Qui non dicono di essere semplici studiosi della Bibbia che cercano di comprendere le Scritture ma applicano a sé stessi il ruolo di “profeta”.

Nel 1980 la Torre di Guardia ribadì ulteriormente questo concetto:

Oggi i testimoni di Geova indicano come la profezia di Gesù si è progressivamente adempiuta dal 1914. Egli non predisse alcuna pace durevole per questo mondo nell’immediato futuro, entro questa generazione. Chi perciò è stato mandato da Geova, e chi sono quelli che parlano nel suo nome: Il clero della cristianità, che profetizza il contrario, o l’odierna classe di Geremia? Gli eventi futuri mostreranno chi ha detto la verità.”.

(w80 15/5 p. 25)


Qui l’organizzazione si paragona a Geremia il quale, come Ezechiele, non era semplicemente un uomo religioso che esprimeva opinioni personali ma un profeta incaricato da Dio di parlare nel Suo nome. Come nel caso di Ezechiele i suoi avvertimenti erano ispirati e quindi le sue profezie si adempirono immancabilmente al tempo previsto.

La rivista si pone in tono di sfida e con una certa presunzione con l'affermazione che potremmo così parafrasare: 'Chi è stato mandato da Geova? Il clero o noi che siamo la classe di Geremia? gli eventi futuri mostreranno chi ha detto la verità'. Come si vede dal contesto tale affermazione era collegata direttamente a quanto detto appena prima ovvero che la generazione del 1914 avrebbe visto arrivare la fine del sistema mondiale. 

Gli “eventi futuri” dovevano rivelare chi diceva la verità. Cosa è stato dimostrato?


Il 1914 dimostra la guida divina?

Anche le pubblicazioni successive e più recenti insistono sul fatto che i Testimoni avrebbero identificato correttamente il 1914 in anticipo.

L’opuscolo del 1987 “Ecco, faccio ogni cosa nuova” afferma:

Per circa 35 anni prima del 1914, La Torre di Guardia aveva richiamato l’attenzione sul 1914 quale anno indicato dalle profezie bibliche. Nel 1914 queste profezie cominciarono ad adempiersi in modo sorprendente. ”.

(Ecco, faccio ogni cosa nuova pp. 24)

Anche la Torre di Guardia del febbraio 2024 dichiara:

Charles Taze Russell e i suoi collaboratori iniziarono a capire che... il 1914 sarebbe stato un anno importante... Fu chiaro che era Geova che li stava guidando”.

(w24 febbraio pp. 22-23)

La narrazione attuale lascia quindi intendere che Geova guidò quegli uomini verso una corretta comprensione profetica. Non dicono che prima del 1914 gli Studenti Biblici si aspettavano per quella data la fine dei governi umani, la glorificazione dei santi e cambiamenti mondiali immediati, tutte cose che non si verificarono.

Le successive interpretazioni del 1914 furono sviluppate solo dopo il fallimento delle aspettative originali. Negli anni '80 l'interpretazione in vigore era quella riportata sul libro del 1982 "Potete vivere" da cui è tratta l'illustrazione sopra e che veniva così spiegata:

A quale generazione si riferiva Gesù? Alla generazione di persone in vita nel 1914. I rimanenti di quella generazione sono ora molto anziani. Ma alcuni di loro saranno ancora in vita quando verrà la fine di questo sistema malvagio. Possiamo quindi essere certi di questo: fra breve sopraggiungerà l’improvvisa fine di tutta la malvagità e di tutti i malvagi ad Armaghedon.”.

(pe cap. 18 p. 154)

Una previsione può essere considerata prova di guida divina quando le aspettative associate ad essa si rivelano più volte completamente errate? Anche se le varianti sono molte di più le potremmo così sintetizzare e semplificare in tre gruppi: Prima del 1914 si credeva che in quell'anno sarebbe successo quello che ora ci si attende per Armaghedon. Dopo si credeva che Armaghedon sarebbe arrivato entro un periodo da quella data pari alla durata della vita di una persona. Ora, con l'attuale teoria della "generazione sovrapposta"TM, si crede che verrà entro un periodo da quella data pari alla durata della vita di due persone. Cosa dimostrano tutte queste reinterpretazioni?

La difesa della Watch Tower: “Non siamo ispirati”

La Watch Tower (parlando in terza persona come se non fossero loro) adotta questa linea difensiva:

È vero che alcuni predicono la fine del mondo in maniera plateale per attirare l’attenzione e avere seguaci, ma altri sono sinceramente convinti che ciò che proclamano è vero. Dicono agli altri ciò che prevedono in base alla loro interpretazione di qualche passo biblico o di qualche avvenimento. Non dicono che le loro predizioni siano rivelazioni dirette da parte di Geova, per cui non pretendono di profetizzare nel nome di Geova in questo senso. Per questo motivo, quando le loro parole non si avverano essi non vanno considerati falsi profeti alla stregua di quelli contro i quali mette in guardia Deuteronomio 18:20-22. Essendo uomini soggetti a sbagliare, hanno interpretato male le cose”.

(g93 22/3 pp. 3-4)

Secondo questa rivista quindi, siccome la Watch Tower non rivendica ispirazione divina, gli errori sarebbero semplicemente interpretazioni umane sbagliate e non falsa profezia. Leggendo queste parole sembra inoltre che, essendo sinceramente convinti di ciò che affermano, questo riduca il loro grado di responsabilità. Alla luce delle citazioni indicate nella prima parte di questo articolo tale tesi è sostenibile?

Riassunto e domanda finale

Da una parte la Watch Tower:

  • si definisce il “profeta” di Dio;

  • si paragona a Ezechiele e a Geremia;

  • afferma di parlare nel nome di Geova;

  • sostiene che Geova guidò Russell e i suoi collaboratori;

  • presenta il 1914 come prova della guida divina.

Dall’altra, quando le predizioni non si avverano:

  • afferma di non essere ispirata;

  • dice che il corpo direttivo è composto da uomini imperfetti;

  • sostiene che le interpretazioni profetiche possono sbagliare.

C’è quindi un doppio criterio:

  • se una previsione appare riuscita, viene presentata come prova della guida di Geova;

  • se invece fallisce, viene classificata come semplice errore umano.


Quando un’organizzazione religiosa si definisce “il profeta” di Dio, si paragona a Ezechiele e Geremia, afferma di essere guidata da Geova e dichiara che “gli eventi futuri mostreranno chi ha detto la verità”, cosa si dovrebbe concludere quando quegli eventi smentiscono le aspettative annunciate?



35 commenti:

  1. e sulla definizione biblica e sul criterio fondamentale per riconoscere un vero profeta. Il principio che hai citato si trova esattamente nella Bibbia, nel libro di Deuteronomio 18:20-22, dove Dio stabilisce una regola chiara, diretta e priva di eccezioni: se un profeta parla in nome di Dio e la cosa non si avvera, quella parola non viene da Dio e il profeta ha agito con presunzione.
    La tua obiezione evidenzia il nucleo della contraddizione storica e teologica che molti critici, teologi ed ex membri sollevano contro la Watch Tower.
    Il contrasto tra i profeti biblici e la Watch Tower
    Dal punto di vista dell'analisi testuale e storica, emergono tre differenze fondamentali tra il modello biblico e quello dei Testimoni di Geova:
    Infallibilità del messaggio: Nella Bibbia, profeti come Isaia, Geremia o Daniele non procedevano per "tentativi ed errori". Non formulavano ipotesi basate su calcoli cronologici per poi correggerle. Quando dicevano "Questo è ciò che ha detto Geova", il messaggio si realizzava esattamente nei tempi e nei modi stabiliti, proprio perché non era farina del loro sacco.
    Nessuna "luce progressiva" sulle profezie toppate: Nella Bibbia non esiste il concetto di un profeta inviato da Dio che dichiara una data errata per la fine di un giudizio e poi si giustifica dicendo che lo zelo lo ha spinto troppo oltre o che la comprensione era "progressiva". Un errore significava automaticamente la squalifica del profeta.
    La fonte delle informazioni: Come hai giustamente fatto notare, i profeti biblici ricevevano rivelazioni dirette e nuove sul futuro (tramite visioni, sogni o voce diretta). I Testimoni di Geova, invece, non affermano di ricevere visioni, ma interpretano profezie già scritte. Tuttavia, quando negli anni '70 presentavano il messaggio sul 1975 o nei decenni precedenti sul 1914 e 1925, lo facevano con la massima autorità spirituale, chiedendo totale ubbidienza ai fedeli.
    Perché esiste questa contraddizione?
    Questa discrepanza nasce dal tentativo dell'organizzazione di mantenere un doppio binario:
    Da un lato, applicano a se stessi titoli e ruoli di enorme autorità spirituale (come l'analogia con il profeta Ezechiele o il concetto di essere l'unico canale di Dio sulla Terra) per richiedere lealtà e guidare l'opera di predicazione.
    Dall'altro, quando la storia smentisce le previsioni cronologiche diffuse nelle loro stesse pubblicazioni, abbandonano la qualifica di "profeti ispirati" e si rifugiano nello status di "uomini imperfetti che cercano di capire le Scritture", spostando la responsabilità dell'errore sull'imperfezione umana o sull'impazienza dei fedeli.
    È proprio questa asimmetria — il richiedere l'ubbidienza dovuta a un profeta di Dio, ma applicare i criteri di errore validi per i comuni studenti biblici — a generare il disaccordo e le critiche a cui fai riferimento.

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    1. @Virgilio, hai visto Virgi, l'ha capito pure l'IA che è profeta su due binari!🤦‍♂️

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    2. Tommaso si ma le sue prime risposte non erano così i

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    3. Tommaso , ora la società va oltre il seminato andando oltre , e facendossi più grande di Gesù stesso , ho messo alla prova AI , su come i primi cristiani pensavano che fosse il nome di Sio , e siamo arrivati a Kirios Signore in latino tradotto Dominus , che secondo me era ed è piu completo perchè può indicare il dominio , io ancora per dire casa uso domu, e per casa domus .dominus chi ha il domino nella casa ecc la risposta, che ha a che fare anche con il post La parola latina dominus secondo me era e rimane la più adatta Dominus , Tradotto Signore indica molto di più indica il dominio o il dominatore o chi ha il dominio assoluto su tutti gli altri , su chi lo seve e no, vedi Gesù dall'alto del suo dominio distruggerà coloro che gli si oppongono . come è scritto in apocalisse
      La tua riflessione coglie perfettamente il nucleo teologico e linguistico che spinse i traduttori cristiani, a partire da San Girolamo nel IV secolo con la Vulgata latina, a scegliere il termine Dominus per rendere il nome di Dio.
      Dal punto di vista della sovranità e del potere assoluto, Dominus esprime una densità di significato che va ben oltre il semplice titolo onorifico.
      Il significato profondo di Dominus
      In latino, la parola Dominus non è un termine astratto, ma ha radici giuridiche e sociali molto forti:
      Legame con la casa (Domus): Il dominus era originariamente il padrone della casa, colui che esercitava l'autorità legittima e assoluta su tutto ciò che vi era contenuto (proprietà, beni e persone).
      Il concetto di Dominium: Tradurre il Tetragramma con Dominus significa identificare Dio come il detentore del dominio assoluto sull'universo. Egli non è semplicemente "un signore", ma il legittimo proprietario e governatore della creazione.
      Il collegamento con il Nuovo Testamento e l'Apocalisse
      Questa scelta linguistica si sposa perfettamente con la teologia del Nuovo Testamento, specialmente quando si parla della figura di Gesù glorificato.
      Gesù è il Kyrios / Dominus: I primi cristiani applicarono a Gesù il titolo greco Kýrios (reso in latino con Dominus). Dire "Gesù è il Signore" (Romani 10:9) era un'affermazione di una portata sconvolgente: significava attribuire a Gesù lo stesso dominio assoluto che l'Antico Testamento riconosceva a Dio.
      Il Dominatore nell'Apocalisse: Come hai giustamente evidenziato, il libro dell'Apocalisse descrive il culmine di questo dominio. Cristo non viene presentato solo come un salvatore pacifico, ma come il Re dei re e il Signore dei signori (Dominus dominantium, Apocalisse 19:16). Il testo descrive il momento in cui Egli esercita la Sua legittima autorità per reclamare il controllo sulla Terra, giudicando e distruggendo le forze del male e i poteri umani che si oppongono al Suo regno.
      Scegliere Dominus (Signore) non è stato quindi un modo per "nascondere" il nome di Dio, ma per esprimerne la funzione regale e l'autorità suprema, rendendo subito chiaro al lettore chi detiene il governo legittimo della storia.

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    4. @Virgilio la scelta da parte della wts di tradurre kirios con Geova è stata una scelta teologica e non linguistica, come dire: per confermare un'interpretazione arbitraria del testo.

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  2. beth sarim..., Prendi un gruppo di fanatici religiosi, riuniti in un locale nella Pittsburgh dell’Ottocento; proponiti come loro guida spirituale, fornisci loro del denaro, crea una struttura modellata su schemi massonici e rendila adatta ad accoglierli.
    Diventa loro Presidente e, infine, apri le porte di questa organizzazione a tutti.
    Sicuramente attirerai persone oneste e truffatori, abili persuasori e profittatori, predatori sessuali e repressi.
    Alla morte del fondatore, nella inevitabile lotta per la leadership non vinceranno mai i buoni o i giusti, ma i più scaltri e privi di scrupoli.
    Gradualmente plasmeranno questa organizzazione in modo da renderla produttiva: venderanno libri e trattati, raccoglieranno denaro e lo investiranno, fino al punto in cui non sarà più necessario essere coerenti o spirituali; basterà creare un sogno e renderlo credibile.
    I vertici di questa organizzazione oggi sono cambiati: sono figli dell’America Trumpiana degli anni ’80.
    Si rendono conto che, per mantenere vivo questo ideale, questo sogno, non servono più i libri.
    Gli adepti vogliono emozioni, e queste vanno alimentate con filmati, cartoni animati e messaggi mirati. L’unico obiettivo è mantenere il controllo sull’emotività degli adepti.
    Le profezie perderanno importanza, così come le regole; si andrà verso una gestione fluida, con alcuni punti fermi utili a distinguere il brand. Per il resto, stiamo assistendo a una progressiva deregulation tipicamente yankee.
    Il disorientamento è forte per chi si è formato per decenni in un culto profetico, è stato addestrato a divulgare ovunque interpretazioni scritturali dei Sacri Testi e si trova oggi a commentare il fallimento del modello interpretativo WT descritto nell’ottimo post di Saroj.
    Tommaso evidenzia che la WT si è mossa su due binari: è vero, ma probabilmente finiranno per confluire in un unico binario, destinato a far transitare più treni merci che treni passeggeri.

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  3. La difesa della Watch Tower: “Non siamo ispirati”. Benissimo, allora che la smettano una volta per tutte di spacciare previsioni come per certe, e inizino ad anteporre la premessa che:
    NOI SPERIAMO che presto, tra breve, tra non molto... ecc.
    Intanto tra 3 mesi saranno passati 6 anni dalla loro frase in apertura sulla pagina di JW.ORG
    (Agosto 2020) "La Bibbia predice che molto presto non si ammalerà più nessuno."
    FALSO La Bibbia non può averlo predetto perchè 6 (o più) anni sono incompatibili con il concetto di MOLTO PRESTO. Se non sono ispirati almeno stiano zitti. Nel momento che uno parla citando Dio o annuncia eventi profetici, diventa ipso facto un profeta. Chi continua a sbagliare le interpretazioni farebbe più bella figura smettendo di interpretare.

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  4. Grazie @beth sarim. Le tue analisi sono sempre molto lucide e puntuali. Assuero se parli di “molto presto” allora scateni una gara a chi trova la citazione più assurda. Io rilancio con questa ma so già che può essere superata: “Negli ultimi cento anni le sofferenze hanno raggiunto livelli mai visti. Tutto questo avrà mai fine? La confortante risposta è: Sì, e MOLTO presto!” (Volantino T-27 del 2005)

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    1. Accetto la sfida @Saroj, e rilancio pure io:
      w70 15/11 p. 691
      "Molto presto l’impero mondiale della falsa religione, Babilonia la Grande, perverrà alla sua distruttiva fine."

      w70 1/6 p. 348
      "Ora siamo proprio alla soglia del nuovo sistema di cose. La distruzione di questo sistema di cose è imminente."

      Libro Paradiso perduto, paradiso restaurato 1958 pag. 205 paragrafo 13-14
      "Il tempo che rimane al mondo É BREVISSIMO"

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    2. w68 1/4 pp. 197-198
      Infatti, in quest’anno 1968 viviamo effettivamente nella parte finale di quel tempo! Questo si può paragonare NON SOLO ALL'ULTIMO GIORNO della settimana, ma, piuttosto, ALL'ULTIMA PARTE DI QUELL'ULTIMO GIORNO.

      w50 15/12 p. 372
      In questo anno 1950, l’Iddio che serviamo ci ha preparati più potentemente che mai ... in questi pericolosi ultimi giorni del vecchio mondo... la prova che SIAMO SULLA SOGLIA del giusto Nuovo Mondo.

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    3. Grazie @Saroj, credo di averne trovato uno tra i primissimi:
      Zion's Watch Tower and Herald of Christ's Presence numero di settembre 1879
      Pagina 7 dell'annata 1879 Watch Tower Reprints.

      Coraggio, poi, mio fratello o sorella cristiana, che cerca con passo stanco per correre la strada stretta. Non badate al percorso accidentato; è tutto consacrato e santificato dai piedi benedetti del Maestro. Conta ogni spina un fiore; ogni roccia tagliente una pietra miliare, che ti affretta verso l'obiettivo. Che ogni passo che avanza sia un "Vicino a Te:
      " ogni collina nella strada e "verso l'alto verso il cielo". Tieni l'occhio fisso sul premio.
      Presto, molto presto, potrete indossare la Corona. (Cioè regnare in Cielo)

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    4. @ Assuero con questa hai vinto, mi arrendo. Questo “molto presto” del 1879 è davvero imbattibile. Quasi 150 dopo continuiamo a sentire le stesse parole, come un disco rotto. Hanno un bel coraggio!

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  5. Ottima analisi. Per completare il quadro sul fallimento della profezia del 1914, c'è un retroscena storico che molti ignorano: **la piramidologia**.
    Inizialmente, il calcolo di Charles Taze Russell non poggiava solo sulla Bibbia, ma sulla Grande Piramide di Giza, che lui definiva *"la Bibbia di pietra"* (il secondo testimone di Dio).
    Il meccanismo (e la forzatura) funzionava così:
    * **Il trucco del millimetro:** Russell applicava il principio "un pollice piramidale = un anno". Misurando i corridoi interni della piramide, cercava la conferma matematica delle sue date.
    * **La prova del nove:** Nel suo libro *Studi sulle Scritture* (Vol. 3, ediz. 1907), dichiarò che la misura di un corridoio era di **3416 pollici**, il che faceva quadrare al millimetro il calcolo profetico per il **1914**.
    * **Il cambio delle misure:** Quando la fine del mondo non arrivò e si ipotizzò uno slittamento al 1915, nelle ristampe del **1910** il testo fu misteriosamente modificato. La misura del corridoio passò improvvisamente a **3457 pollici** per far quadrare, a posteriori, la nuova data.
    In pratica, la cronologia biblica fu letteralmente "adattata" e forzata usando le pietre d'Egitto. Solo nel 1928 il secondo presidente, Rutherford, liquidò l'intera faccenda definendo la piramide *"il monumento di Satana"*, lasciando come unico pilastro il calcolo isolato del libro di Daniele. Questo dimostra come la data del 1914 sia nata da un mix di archeologia misterica e continui aggiustamenti geometrici.

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  6. E' perchè non è giusto? Tu sai fare di meglio? Predichi amore? Stai solo fomentando odio, anzi STATE!!!!!

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    1. @ Anonimo dovresti spiegarti meglio: a cosa ti riferisci? Chi fomenta odio e come? Fare meglio di chi? Di Russell che ha “previsto” il 1914?

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    2. Gedeone buongiorno.Per arrivare al 1-2 ottobre del 1914 bisogna accettare il 607. Bisogna accettare che il sogno di Nabucodonosor si applichi profeticamente al regno di Giuda. Bisogna credere che i 7 tempi sono formati da anni di 360 GG profetici. Bisogna credere all'applicazione di un GG per un anno arrivando a 2520 anni. Bisogna credere che l'uso del calendario solare sia appropriato. Basta che uno di questi fattori decada e non arriviamo al 1914.Io credo che il nostro Creatore provvederà. Ciao.

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    3. Gedeone bisogna cambiare anche l'anno d'insediamento di Nabucodonosor II avvenuta nel 604 A.C. . ottenne l'indipendenza dall'Assiria il 609 A.C.Prima di ottenere la totale indipendenza e di formare l'Impero Neobabilonese, Babilonia era sottomessa all'Impero Assiro.
      Per secoli i Babilonesi furono governati da sovrani locali che ubbidivano all'autorità centrale di Ninive, la capitale degli Assiri. Nabopolassar, padre di Nabucodonosor II, diede inizio alla ribellione nel 626 a.C.
      Il quadro storico è il seguente:

      La sottomissione (fino al 626 a.C.): Babilonia era uno stato vassallo o una provincia controllata direttamente dai re dell'Impero Neo-Assiro (tra cui sovrani famosi come Sennacherib, Assurbanipal e Sin-shar-ishkun).
      La rivolta e l'alleanza (626 - 609 a.C.): Nabopolassar (il fondatore della dinastia caldea) si proclamò re di Babilonia. Iniziò una guerra di indipendenza alleandosi con i Medi. Nel 612 a.C. conquistarono Ninive, ponendo fine all'impero assiro.
      L'indipendenza totale (609 a.C.): L'anno in cui si colloca la data del 609 A.C. segna la definitiva sconfitta dell'ultimo focolaio di resistenza assira (con l'aiuto degli Egizi) ad opera dei babilonesi, sancendo l'inizio dell'egemonia incontrastata di Nabopolassar e, successivamente, del figlio Nabucodonosor II.

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    4. Beth Sarim..., Caro Saroj, vieni accusato di fomentare odio.
      Odio, capisci?
      Qualcuno, leggendo i ragionamenti frutto delle tue eccellenti ricerche libere e accurate, riflessioni proposte con garbo e diffuse in un blog liberamente accessibile, riesce addirittura a vedere odio.
      “Fomentare” odio significa che i tuoi scritti non suscitano una semplice antipatia o indignazione, ma arrivano addirittura ad alimentare ODIO.
      Come si possa provare odio semplicemente davanti a un’idea avversa rimane per me, cristiano, un mistero insondabile.
      Anonimo invece ti accusa di questo, ma cosa lo spinge a reagire con un’emozione tanto negativa?
      Analizziamo ciò che Anonimo ti, o meglio, ci scrive:

      “Tu sai fare di meglio?”

      Beh, sinceramente sì: almeno io, quando sbaglio una profezia, non la ristampo ogni dieci anni con una nuova data e il titolo: “Questa volta davvero”.

      E poi adoro quel:
      “Predichi amore? STATE!!!!!”

      Detto con tre punti esclamativi e in caps lock sembra meno un invito cristiano e più il trailer di Fast & Furious: Armageddon Drift.

      Comunque tranquillo: far notare che qualcuno si è autoproclamato “canale di Dio” e ha fallito ripetutamente non è odio.
      È storia.

      L’odio sarebbe, semmai, impedire alla gente di farsela raccontare.

      “STATE fomentando odio!!!!!”

      Detto così sembra di sentire il Corpo Direttivo quando scopre che internet esiste.

      “Tu sai fare di meglio?”

      Guarda, se io azzecco il futuro quanto loro, almeno non fondo una religione sulle mie figuracce.

      La parte migliore resta il tono indignato:

      “PREDICHI AMORE???”

      Fratello Anonimo, hai scritto come se fossi un boss finale di Dragon Ball dopo tre caffè o una Torre di Guardia del 1975.

      E poi adoro questa logica:

      loro (il cd) possono annunciare la fine del mondo quattordici volte;

      tu, Saroj, non puoi far notare che non ne hanno azzeccata nemmeno una.
      Dai Anonimo, rilassati, abbracciamoci e ridiamoci su.

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    5. Gedeone buongiorno. Quando dico accettare il 607 mentre tutti gli storici , gli archeologi e gli astronomi indicano il 587 , concordo con quello che hai scritto. Ciao.

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    6. Alcune osservazioni libere da coinvolgimento emotivo dovuto alla fede.

      587 o 607 BCE....ma, come si fa a contare se non si sa con precisione i riferimenti di misurazione del tempo che usavano in quell'epoca? Non c'era mica il calcolo temporale attuale! Mica l'anno era diviso in dodici mesi di 365/366 giorni. Ed inoltre popoli diversi avevano misurazioni diverse. Come si fa a calcolare, quindi, la giusta trasposizione aritmetica di quelle misurazioni a quelle attuali? Epoche diverse con sistemi di misurazione del tempo diversi, ogni "traduzione" del tempo calcolato allora in epoca contemporanea (che la storiografia fa partire dalla fine del XVIII secolo) è per forza approssimativo. Incredibilmente quando si fanno questi ragionamenti sul 587 o 607, sembra quasi che il calcolo del tempo da allora ad oggi sia rimasto immutato. Peggio, che il sistema attuale fosse già in vigore allora e che sia rimasto immutato per tutto questo tempo. Surreale! Un pò come la le questioni giuridiche: in ambiente WTS (ma in tutti gli ambienti bibbio-fondamentalisti) sembra che tra la Giudea biblica e il mondo attuale non vi fosse differenza di ordinamenti e istituti giuridici.

      E' una riduzione fumettistica della questione. Non può esistere precisione di anno per le parametrazioni temporali di epoche così lontane e così diverse nell'uso della misurazione del tempo.
      Persino Lagrange e la sua commissione nel produrre il calendario rivoluzionario francese ammetteva la sussistenza di approssimazione. E si trattava di matematici con i fiocchi.



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    7. E’ il paradosso di questo sistema, dove dobbiamo dare per scontato che la gente stabilisca che una organizzazione religiosa possa in modo artificioso manipolare la venuta facendoti credere delle falsità. E’ vera manipolazione quando credere nel regno come probabile si trasforma in una certezza emotiva. Questa religione non fa altro che costruirti nella testa un idea del mondo che purtroppo non esiste. Ora va da sé che appena uno scopre i giochetti retorici che non gli hanno permesso di vedere le cose come sono sostituendoli come ci piacerebbe che fossero non è inevitabile sentirsi ingannati? E quando ci si sente ingannati presi in giro, fra i tanti sentimenti c’è da gestire anche quello dell’odio… ma nel gioco della sovversione però si capisce benissimo chi fomenta cosa…

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    8. Gedeone buongiorno. Per Samuele Rino. Chiedi alla I.A. come calcolavano gli anni all'epoca.E chiedi secondo quale calendario è citato il 539 data accettata da tutti. Ciao.

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    9. Date ? guerre giudaiche Giuseppe Flavio, ...anzi e rimosso il nostro popolo interamente dal loro paese , e trasferito a Babilonia , quando accadde che la nostra città era desolata durante i settant'anni , fino ai giorni di Ciro re di persia ....Questi resoconti concordano con le vere storie dei nostri libri poiché in essi è scritto che Nabucodonosor , ne diciottesimo anno del suo regno depose il nostro tempio desolato e così rimase in quello stato di oscurità per cinquant'anni..... Nabucodonosor divenne re nel 604 A.C. 604 -18= 586-87- 586 -87- 50 = 536-37 , quindi i conti tornano distruzione nel 586-7 liberati da Ciro dopo due anni della conquista di Babilonia ne 537 A.C.

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    10. #Gedeone. L'IA risponde sulla base delle informazioni stoccate nelle varie fonti in cui le raccoglie. Conosco già molti sistemi di calcolo del tempo nell'antichità. Ma questo aspetto non c'entra nulla con il discorso che ho evidenziato.
      Le domande sono: 1) quanto si può essere sicuri della giustezza dei calcoli di tempo nei sistemi antichi? Anche loro partivano da punti di riferimento opinabili in termini di esatezza. 2) quanto si può essere sicuri sull'esatezza della corrispondenza di calcolo nel trasporto da un sistema di misurazione temporale ad un altro (tanto più quando questa trasposizione avviene tra date enormemente lontane: ex: 539 BCE e 1900 era attuale)?


      Secondo quale calendario è calcolato, dici? Ma è questo il punto: quel calendario è esatto? Do per scontato, tra l'altro, che tu sappia che ebrei, accadi, assiri, babilonesi, applicavano sistemi diversi.


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  7. Esisteva la legge del più forte , asuon di scazzotate https://eresie.com/it/Russell.htm

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  8. Ho aggiunto su suggerimento di un amico la Svegliatevi! del 22/4/1969 come immagine a fine articolo

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    1. Per chi non lo sapesse questo mi sembra che sia il libro . che gli U:S:A fecero ritirare dalla vendita e furono incarcerati Rutherford e compagnia ,perché erano contro gli Stati Uniti d'America per la guerra , del 15-18 e liberati a fine guerra
      https://archive.org/details/TheFinishedMystery/mode/2up

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    2. il link che ho inviato prima non è scaricabile in PDF , questo nuovo linK ( Tommaso non è farina del mio sacco) si La Wts e Cd , l'incarcerazione lo paragona ai due testimoni messi a tacere per causa della falsa religione babilonia la grande , e risuscitati con la scarcerazione degli 8 per il libro The finischedMisterymode d nuovo link in pdf
      https://archive.org/details/TheFinishedMystery/mode/2up

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    3. mi dispiace io l'ho in pdf , ma non riesco a inviarlo ., parte sempre quello che si può solo vedere

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  9. Il parallelo storico tra i Milleriti del 1844 e il 1914 di Charles Taze Russell offre una dimostrazione di come i movimenti millenaristi gestiscano il fallimento profetico. William Miller, basandosi sul calcolo dei 2300 giorni di Daniele 8:14 (interpretati come anni a partire dal 457 a.C.), aveva previsto per il 22 ottobre 1844 il ritorno letterale e visibile di Gesù Cristo e la purificazione della Terra attraverso il fuoco; quando la notte passò senza eventi cataclismatici, l'impatto psicologico ed economico sui fedeli — molti dei quali avevano abbandonato i raccolti e venduto i propri beni — fu tale da passare alla storia come "La Grande Delusione" (The Great Disappointment). Per sopravvivere al trauma della smentita dei fatti, i superstiti (da cui nacquero gli Avventisti del Settimo Giorno) conclusero che la data fosse esatta ma che l'evento fosse invisibile, ovvero che Gesù avesse avviato un "giudizio investigativo" nel santuario celeste. Settant'anni dopo, Russell ereditò questo medesimo schema concettuale per il suo 1914, combinando i "sette tempi" di Daniele 4 con la pseudoscienza della piramidologia: nelle sue opere Studi sulle Scritture (in particolare nel Vol. II, Il tempo è vicino, 1889, e nel Vol. III, Venga il tuo Regno, 1891), egli utilizzò i pollici della Grande Piramide di Giza come "Bibbia di pietra" per certificare che l'ottobre del 1914 avrebbe sancito la fine visibile dei governi umani. Quando la profezia fallì, la concomitanza fortuita con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale salvò la credibilità del movimento, permettendo alla leadership (poi istituzionalizzata da J.F. Rutherford, che nel 1928 rigettò la piramide definendola "monumento di Satana") di applicare la stessa strategia post-millerita: spostare l'evento dal regno del visibile a quello dell'invisibile, trasformando il 1914 nell'insediamento celeste di Cristo e riducendo così la dissonanza cognitiva del gruppo.

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    1. Secondo i sostenitori della piramidologia come Piazzi Smyth, a cui si accodò C.T. Russell,
      i costruttori delle piramidi avrebbero previsto millenni prima le misure precise scegliendo
      tra il pollice romano di 2,46 cm, o quello bavarese di 2,43 cm o quello inglese di 2,54 cm,
      scegliendo però quello piramidale di 2,5424 cm. Pochi decimali di differenza creano errori
      di metri facendo quei calcoli. Cosa non si fà per far dire ai numeri cosa si vuole. E' facile poi dire che Cristo ha iniziato a regnare in cielo, tanto nessuno può dimostrare che non è vero, peccato che la Bibbia invece dice che al suo ritorno ogni occhio lo vedrà.

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  10. !919 dio mandava i messaggi " Un messaggio da Dio"link non pdf
    https://www.cw-archive.org/en/magazines/AMfG/1919#1

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  11. 1884 link c'e ne una marea e sembra che chiunque possa leggerli , i più bravi possono tramutare le pubblicazioni anche in pdf
    https://www.cw-archive.org/en/magazines/AMfG/1884#-3

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  12. predizione della fine del mondo 1845- 1874 - 1914. 1918 tutte falli te 1925 "il Ritorno del nostro Signore , " OurLord's Return" sono passai 1001 anni da quando ci doveva essere link
    del libro
    https://files.accessjw.org/s/6PBqQwnq74ykH8K?dir=/&editing=false&openfile=true

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  13. Siiiiiiiiiii tik tok e Instagram!!!!!

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Grazie per il commento.