domenica 24 ottobre 2021

Armi di distrazione di massa

Elogio della distrazione - 180 gradi
Oggi parleremo della distrazione. Non quella che abbiamo quotidianamente quando dimentichiamo cose date o che ne so il figlio al supermercato. Non parliamo di questa distrazione che è fisiologica, ma di quella che invece attuiamo e accettiamo come strumento che ci permette di ottenere un risultato.
Per molti questo argomento viene associato alla ben nota fenomenologia del controllo delle masse che alimenta tutto il mondo dei complottisti che in parte conosciamo bene.

In realtà la tecnica della distrazione non è così estranea dalle nostre esperienze visto che è fra quelle più usate in campo pedagogico. Così a meno che non siate alieni se siete genitori sapete bene cosa significa distrarre l'attenzione di un bambino, in tutti i casi tutti ne siamo stati sicuramente vittime a fin di bene.
Riprendo alcune note a riguardo di questa tecnica.
Quando i genitori vogliono prevenire una condotta del bambino che può rivelarsi problematica, la strategia della distrazione risulta utile. Ad esempio, quando i bambini diventano irritabili, quando stanno troppo tempo seduti o quando hanno difficoltà a condividere o ad rispettare il proprio turno. Questa strategia è facilmente applicabile. Può essere sufficiente indicare qualcosa di interessante o caratteristico, iniziare un semplice gioco, prendere o iniziare a manipolare semplici oggetti per giocare (come la plastilina o oggetti per attività manuali) o qualunque altra cosa possa distrarre e/o intrattenere un bambino.

Questa tecnica come tutte le tecniche manipolatorie specialmente con i nostri cari va attuata con criterio. L'efficacia sarà commisurata con la bontà educativa del genitore che sarà consapevole della strategia finalizzata solo a correggere circoscritte problematiche.

Noi tutti utilizziamo la distrazione per spostare l'attenzione da un problema all'altro. Spesso questo è strumentale proprio alla risoluzione di problemi che sembrano in un primo momento senza soluzioni e invece dopo esserci distratti un attimo riusciamo a portare a termine con successo il problema che ci aveva procurato tanto imbarazzo. Ma veniamo alle tecniche più strumentali e manipolatorie quando dobbiamo convincere qualcuno di più consistente di una persona ad esempio un esercito nemico.

Una delle applicazioni più tipiche e caratteristiche è quella attuata tipicamente in campo bellico. Un esempio è stato quello non molto notorio che ha riguardato la manovra bellica dello sbarco delle forze alleate in Normandia avvenuto il 6 Giugno del 1944. 

L'epilogo dello sbarco sarebbe stato ben altro se non avesse fatto seguito ad un altra operazione militare più complessa e difficile. In realtà più che un operazione militare era un sistema di tante azioni varie che vennero chiamate ufficialmente Bodyguard o Fortitude. Queste operazioni erano di fatto una gigantesca macchina del bluff che le forze alleate attuarono per il depistiggio delle armate tedesche. Lo scopo era quello di disorientare il più possibile le indicazioni che i generali nemici dovevano avere che servivano per guidare le varie fasi della guerra. Tutti sapevano che gli alleati stavano pianificando lo sbarco in Europa il problema banale era sapere dove e quando. Qui nasce la vittoria alleata non sul campo ma sulla operazione di travisamento e distrazione che avevano attuato.

George Smith Patton - Wikipedia
Generale G.Patton

Ci sono diversi film sull'argomento che non gradisco molto per la crudeltà di tante immagini e che metabolizzo solo giustificando la guerra solo come un atto folle dell'umanità. Fra i film "Enigma" forse è quello che digerisco di più e che più o meno spiega il tipo di strategia di guerra a cui faccio riferimento. Tanto per darvi un'idea dell'entità del bluff gli alleati costruirono delle unità di esercito dal nulla con aerei e unità corazzate gonfiabili esattamente come quelli del parco giochi dei bambini per simulare uno sbarco. Un esercito finto chiamato FUSAG al comando del generale vero George Patton messo li proprio da Eisenhower con armate aerei tutto simulati e continue dichiarazioni di falsi movimenti nel territorio Inglese. L'esercito finto era pronto a salpare dall'Inghilterra verso Calais il punto di costa più vicino a quello inglese rispetto alla Normandia. Le simulazioni d'ambiente militare non erano stati assegnati a comandanti d'esercito ma a veri propri registri e costumisti del cinema che costruirono set cinematografici. Ovviamente i tedeschi non erano una banda di coioni ma la mole di attività fittizie diventò tale da creare caos impedendo comunque di riuscire a distinguere le informazioni vere da quelle false. Diversi battaglioni di armata rimasero bloccati li nei pressi di Calais attendendo il grande il sbarco che non sarebbe mai arrivato.

Considerate questo semplice aspetto, gli Inglesi trasmisero da Radio Londra una serie di messaggi in codice per avvertire i Francesi che di li a poco l'esercito alleato avrebbe attraversato la manica.

L'annuncio ... fu dato pochi giorni prima utilizzando la prima strofa della poesia "Chanson d'automne" di Verlaine all'interno di altri annunci... I primi tre versi, «Les sanglots longs / des violons / de l'automne» ("I lunghi lamenti dei violini d'autunno") erano il segnale per l'avvio delle operazioni. Da quel momento tutte le trasmissioni radio dovevano essere continuamente ascoltate in attesa della seconda metà della strofa, «Blessent mon coeur / d'une langueur / monotone» ("Mi lacerano il cuore con un monotono languore"), che venne trasmessa il 5 giugno, e che diede la definitiva conferma che l'invasione nel territorio francese sarebbe avvenuta entro 48 ore.

File:Gerd von Rundstedt.jpg - Wikipedia
Generale Von Rundstedt
Ovviamente lo spionaggio tedesco aveva segnalato che ci sarebbe stato l'annuncio dell'invasione ma non vi dettero credito

Von Rundstedt generale in forze dell'esercito tedesco, ricevuta l'informazione non diede l'allarme perché non credeva che avrebbero azzardato così tanto. «Il generale Eisenhower non annuncerà certo l'invasione con le trasmissioni della BBC». Gli effetti della guerra di spionaggio divennero così evidenti nelle infauste parole. Sottostimarono quello che era evidente sarebbe accaduto e così la risposta tedesca allo sbarco in Normandia fu enormemente depotenziata da questa serie di decisioni sbagliate, tutte provocate dalla grande manovre di distrazione bellica dell'esercito alleato.

Veniamo a noi

Abbiamo visto che la tecnica della distrazione non è sbagliata a prescindere. Abbiamo considerato come per chi è stato genitore sia un espediente utilizzato con tutte le cautele del caso per ottenere facilmente risultati immediati.

Abbiamo anche visto come queste tecniche sono applicate in varie situazioni e abbiamo fatto l'esempio della distrazione in campo bellico. Dopo tanti anni passati all'interno di questa organizzazione molti si chiedono come è stato possibile aver potuto sottostimare tanti elementi che il percorso teocratico ti pone davanti e in qualche modo ti avverte che le cose non sono così come ci immaginiamo. Ad esempio nessuno si pone problemi a battezzarsi con questa formula di battesimo che serve ad ufficializzare l'appartenenza all'organizzazione. 

1. Ti sei pentito dei tuoi peccati, ti sei dedicato a Geova e hai accettato il modo in cui lui provvede la salvezza tramite Gesù Cristo?

2. Comprendi che con il battesimo dimostri pubblicamente che oggi diventi testimone di Geova e che entri a far parte dell’organizzazione di Geova?

Sempre più spesso nella consapevolezza si sente dire frasi del tipo "Ma come ho fatto a non accorgermi prima" o cose simili. 

Ecco l'idea che mi sono fatto è che il sistema e costruito in modo tale da impedirci autonomamente di riconoscere la ragione delle nostre azioni. Siamo distratti dal sistema. 

Come il sistema ci distrae?

Banalizzo il sistema teocratico crea una visione alternativa alla realtà. In questa visione alternativa ci sono spiccati elementi ideologici con il quale identifichi delle differenze sostanziali con il mondo che ti circonda. Gesù morto sul palo, la santità del sangue, i compleanni, anche al limite dell'abuso psicologico come la disassocizione famigliare, il 1914, il 607 e così via sono tutti elementi distintivi di distrazione. Hanno l'effetto immediato che ti distinguono dal sistema e ti rendono separato da esso a prescindere da quello che veramente credi distraendo l'attenzione da te stesso.

In questa guerra dell'intelletto possiamo tranquillamente dire che quella da testimoni di Geova sia un'umanità costruita volontariamente disarticolata e scorrelata con la realtà. Per fare un esempio, in questa realtà stravolta le questioni dogmatiche come la distruzione di Gerusalemme nel 607 diventa spesso oggetto di discussioni folli che possiamo leggere sul tanti blog e forum e che procurano l'effetto ricercato della distrazione delle masse. Tsunami di parole sul nulla pensate e dette da persone che non hanno la ben che minima minima competenza storica e per questo bluffano senza ritegno. 

Ragioniamo un attimo. Ma seriamente pensate di avere argomenti per convincere un terrappiattista che la terra è sferica? Non riuscirete mai a convincere una persona con preconcetti o con modelli logici mentali blindati. Discutere su un preconcetto scambiato per idea rafforza il preconcetto. Avete provato a convincere un bambino quando vi dice di no a fargli cambiare idea? Provate con adulto.

Prendete l'articolo della torre di guardia "Proviamo gioia per i privilegi che abbiamo". Se cercate di leggerlo con un occhio critico non troverete niente di veramente utile. Prendete questa frase.

Per provare gioia, dovremmo concentrarci su quello che abbiamo e sugli obiettivi che possiamo ragionevolmente sperare di raggiungere.

Ma non vi sembra una frase che potrebbe aver senso ad un bambino di 6 anni? Se leggete l'articolo sembra che i fratelli siano una massa di adolescenti problematici che si incontrano nei centri di recupero delle grandi città. Persone infelici che non sono in grado di accettare l'esistenza e la vita stessa. Il bassissimo grado intellettuale dell'articolo abbassa oltremodo tutte le difese razionali delle persone rendendole vulnerabili.

Ma guardate ad esempio il libro "Le profezie di Isaia" prendiamo l'analisi che viene fatta alla parole di Rabsache ai funzionari di Israele

Rabsache ricorda agli ebrei che sul piano militare sono irrimediabilmente inferiori, e lancia questa sfida arrogante: “Lascia che io ti dia duemila cavalli per vedere se puoi, da parte tua, mettervi sopra dei cavalieri”. (Isaia 36:8) In realtà, però, ha importanza se i cavalli e i cavalieri di Giuda sono molti o pochi? No, perché la salvezza di Giuda non dipende dalla superiorità delle forze militari. Proverbi 21:31 spiega: “Il cavallo è qualcosa di preparato per il giorno della battaglia, ma la salvezza appartiene a Geova”. Rabsache sostiene quindi che Geova non benedice gli ebrei, ma gli assiri. Altrimenti, conclude, gli assiri non sarebbero mai riusciti a penetrare fino a questo punto nel territorio di Giuda. — Isaia 36:9, 10.
Rabsache ha ragione. Di li a poco Israele sarà una nazione annientata, asfaltata prima dagli Assiri poi dai Babilonesi e infine dai Romani. Loro lo sanno bene ma quelli che scrivono questo articolo sembra proprio che non se ne rendano conto, argomentando sul nulla. Ma quali tanti o pochi, ma perchè disquisire sulla retorica dello sberleffo. Ci piace così tanto distrarsi sulla retorica della propaganda? Israele ha le ore contate di li a poco verrà stritolato dai potenti imperi assiri persiani. Il ritorno a Gerusalemme poi furono l'epilogo di una deportazione che non conveniva a nessuno. 

Perchè il sistema ci distrae?

Banalmente perchè questa organizzazione ha più bisogno lei di noi che noi di lei. Per questo fa di tutto per creare una nebbia intellettuale in modo che le persone non se ne rendano conto dove sono e quelle in cui credono, distraendole continuamente con attività inutili come la predicazione. La sua esistenza è complessa e difficile lei si considera in guerra e i continui riferimenti agli eserciti e ai D Day teocratici che possiamo leggere proprio in questo periodo nelle pubblicazioni ne sono un vivido esempio. A proposito come sta andando il progetto pilota? 

Ci sono delle cose interessanti ulteriori da dire, molti siti o blog come anche quello che state leggendo partecipano attivamente a questo sforzo bellico volto alla ragione delle cose. Noi in tanti casi abbiamo sempre premesso che le idee proposte dai nostri articoli siano sempre opinioni opinabili che devono comunque fare seguito a tutta una serie di considerazioni generali che prescindono dal blog stesso. Non abbiamo l'idea di aiutare nessuno tranne chi ha già fatto parte di un percorso nella consapevolezza. Un Testimone di Geova vero queste considerazioni sono come la sabbia negli occhi lui non tollera opinioni e non tollera essere costretto a ragionare mettendo in dubbio i preconcetti che sono l'unico modo che ha per tenersi stretta l'organizzazione. Per questo non confidiamo nella ragione ma solo nella capacità che ognuno di noi ha di capire come stanno le cose.

Provate a chiedere ad un testimone di Geova non consapevole se è normale predicare da più di cento anni che viviamo gli ultimi giorni. Tutti si diventa artisti del bluff trovando argomenti retorici che soddisferanno la nostra realtà alternativa. 

Il risultato

Il risultato sarà un apparente stato di ordine come quello che trova il pesce rosso nella sua bolla di vetro. I cortocircuiti mentali verranno risolti confidando nella permanenza ad uno stato di ignoranza finalizzato proprio a garanzia della stessa organizzazione. le questioni vere come ad esempio chiedersi perche questa organizzazione ha passato tutto questo tempo a fare finta che la pandemia non esistesse, vengono sublimate da improbabili questioni sulla trinità come accade in alcuni forum, facendo finta di discutere su argomenti che sono solo un pretesto ideologico per scimmiottare barricate di religione, che hanno il solo effetto di diventare i massimi esperti al mondo al menar il can per l'aia che è un buon modo per distrarsi.

buona serata

sabato 16 ottobre 2021

Fra il cavallo di Montezuma e i pesci dei Pink floyd

I ritmi della percezione. La realtà si vede come un film | Saluteuropa


Oggi parleremo della conoscenza e quindi anche di ignoranza. Descriveremo e vedremo come la conoscenza ci possa influenzare e come ha condizionato l'esistenza di singoli individui. Scopriremo come intere civiltà sono scomparse perché si sono scoperte ignoranti e vedremo come certi processi simili sono la causa dello smarrimento che tanti consapevoli hanno e che influenza la loro consapevolezza. Alla fine faremo qualche considerazione su come questo ci interessa e come gestirlo. Un post introspettivo ma non troppo, giusto per togliere l'attenzione dall'organizzazione... ma non troppo.

Tutti comprendiamo il termine "conoscenza". Secondo la Treccani è usato per descrivere la
Comprensione, elaborazione e assimilazione di nozioni. Si differenzia dalla semplice informazione poiché implica un processo attivo di rielaborazione e apprendimento.
Per comprendere il significato vi faccio un esempio di vita vissuta che mi è capitata al supermercato. Raggiungo il bancone dei salumi per comprare un etto di prosciutto di cotto. Al che la prodiga commessa mi guardò con sguardo stupito e mi pose l'elaborata questione che le impediva di soddisfare la mia richiesta. "Quale?" Rimasi altresì un po' basito perchè non riuscivo a capire la questione e rimandai la palla con una raddoppiata questione "Quale che?" Lei fu così sospesa
, un attimo fra lo stupito e l'infastidito, perchè non sapevo darle l'indicazione precisa del prosciutto cotto che dovevo chiederle e così cercando di uscire dall'impasse mentale mi richiese nell'ultimo sforzo "E... quale dei tre?" Traballai un attimo cercando di dissimulare un contrito dispiacere da sotto la mascherina e chiesi con tutto il rispetto che mi era rimasto e brandelli di commiserazione per le aspettative disattese "Mi scusi ma cosa le fa credere che io conosca quali siano le differenze dei prosciutti che ha sul bancone, se non me le spiega?" La mia questione ruppe gli equilibri cosmici e si fermò tutto il supermercato. Avete presente quando Borghese a 4 Ristoranti ferma la clip per fare il commento? Le casse si bloccarono le luci si spensero e la commessa svanì nel nulla per poi ricomporsi un attimo dopo, in evidente stato traumatico da post dead lock crash perché manco lei le sapeva. Al che risolsi la questione dando velocemente un occhiata ai prezzi e fra un prosciutto cotto di spalla disossato in offerta a 15,50 e un San Giovanni (che sicuramente googlerò) a 26,80 ho preso quello da 15,50 perché l'avrei messo in un toast con una fettina di formaggio fuso industriale da 10 centesimi e non avrei saputo apprezzare le proprietà organolettiche di un prosciutto sicuramente di qualità maggiore, non scontata. Il supermercato si riprese le luci si riaccesero, le casse si riattivarono e la terra ricominciò a girare nel verso giusto.

Da questa esperienza spero si intuisca l'evidenza che tutto questo sistema sia costruito sulla conoscenza e sull'ignoranza. Sapere e conoscere fa parte della nostra esperienza di vita. Tutti quanti noi abbiamo attivo, un continuo processo di apprendimento. In alcuni più veloce e spiccato, in altri più lento e impacciato. Molti però confondono il valore della conoscenza, specialmente nel lavoro.

La conoscenza non è tale se però non si rimane consapevoli dell'ignoranza. La capacità di gestire l'ignoranza ha lo stesso valore della conoscenza. Per capire questo fatto si può considerare come addirittura siano scomparse intere civiltà in un batter d'occhio perché si scoprirono ignoranti. Per farlo vi raccontiamo un piccolo aneddoto che ha come protagonista un glorioso Re lontano non biblico. Il re Montezuma.

Per farlo inserisco in questo post una piccola parte di un libro di semiotica di Umberto Eco "Fra Kant e l'Ornitorinco" che non vi consiglio la lettura perché ha più le caratteristiche di un trattato che non di un libro. Uso questo per raccontarvi il dramma di Montezuma quando arrivarono i Conquistadores Spagnoli e che fecero conoscere a quella civiltà, incredibilmente per la prima volta, il cavallo.

Siamo intorno il 1500 e Montezuma era il re degli Aztechi. Erano una lontana civiltà del continente sud americano, meglio dire del Centro America. Il loro regno era più o meno nella parte centrale del Messico e in particolare l'attuale capitale di Citta del Messico nasce sopra l'antica capitale Azteca Tenochtitlan dove risiedeva Montezuma stesso.

Per capire meglio l'ambiente del dramma ci sono alcune premesse da dire. Gli Aztechi erano una popolazione ricca strutturata tanto per darvi un'idea avevano costruito una fantastica città sull'acqua come Venezia piena di canali ponti e attraversamenti molto più grande della Venezia stessa, che lasciò incantati gli stessi Spagnoli. Ora non so se riuscite a capire ma costruire una città di quelle dimensioni significa avere una struttura sociale complessa avanzata di un certo livello. Ci devono essere in atto attività commerciali protocolli di scambio, logistica, gestione edilizia attività di manutenzione la gestione idrica e le fognature tutte cose che non sono banali e necessitano di uno stato avanzato della cultura.

Questa civiltà l'azteca aveva però alcune particolarità davvero strane, considerate tutto un sistema si era così sviluppato senza l'uso della ruota come strumento per il trasporto. Ebbene si non c'erano: carri, carrozze, carriole di alcun tipo. Avevano una dieta sostanzialmente vegetariana tanto che qualcuno ha azzardato l'ipotesi che i terribili sacrifici umani che praticavano fosse una forma occulta di cannibalismo per sopperire alle proteine che non assimilavano. Erano una popolazione estremamente religiosa, particolarmente scaramantica e fatalista, esistevano classi sacerdotali che praticavano riti e tutto un complesso di attività religiose strettamente legate alla vita sociale delle persone. Per finire non avevano idea di cosa fossero le bestie da soma e non utilizzavano gli animali come mezzi di trasporto. La loro civiltà è quanto di meglio dell'ecosostenibilità. Tutti a piedi, diete di verdura e le persone di troppo si facevano fuori... mica male.

Da questo fatto dobbiamo, per un attimo immaginare cosa è accaduto quando qualche emissario di Montezuma ha tentato di spiegare chi erano questi alieni che avevano attraccato poco distante nelle spiagge messicane del golfo. Tanto per avere un'idea siamo nel 1519 Cosimo de Medici governa in Firenze e Leonardo è appena morto ad Amboisein Francia. Sono periodi fervidi in Europa che vedono i natali in quel periodo di personaggi epici come Tyndale, Erasmo da Rotterdam e Giordano Bruno.

Ma veniamo alla considerazione di Eco sull'incontro fra Montezuma e il cavallo.

"I primi aztechi accorsi sulla costa hanno assistito allo sbarco dei conquistadores. Benché ci rimangano pochissime tracce delle loro prime reazioni, e il meglio che si sa dipenda dalle relazioni degli spagnoli e da cronache indigene scritte posteriormente, sappiamo per certo che varie cose debbono averli massimamente stupiti: le navi, le barbe terribili e maestose degli spagnoli, le armature di ferro che rendevano tremendi quegli “alieni” catafratti, dalla pelle di un bianco innaturale, gli schioppi e i cannoni; e infine, mostri mai visti, oltre ai cani rabbiosissimi, i cavalli, in terrificante simbiosi coi loro cavalieri. I cavalli debbono essere stati non meno percettivamente imbarazzanti di un ornitorinco. Dapprima (forse anche perché non distinguevano gli animali da pennacchi e armature che li ricoprivano), gli aztechi ritengono che gli invasori montino dei cervi (e si comportano dunque come Marco Polo). Orientati quindi da un sistema di conoscenze precedenti, ma cercando di coordinarlo con quanto vedevano, debbono aver ben presto elaborato un giudizio percettivo (c’è di fronte a noi un animale così e così, che sembra ma non è un cervo)"
Montezuma non aveva niente nel suo bagaglio culturale che potesse in qualche modo sopperire al significato di cavallo. Questo fatto assieme a tutto il resto ha sicuramente indebolito tutta la forza della ragione che aveva, sappiamo questo perché in un batter d'occhio tutto ciò che rappresentava, la sua mirabolante civiltà a cospetto di quella accozzaglia di predatori europei, svanì completamente, in quella rappresentazione di ignoranza che inevitabilmente dovette riconoscere senza riuscire a porvi rimedio.

Montezuma non conoscendo cosa fosse il cavallo, non aveva nemmeno un concetto di cavallinità (tenete a mente questo termine perchè lo riprenderemo in un altro post) aumentando l'effetto di sconcerto e di terrore. Immaginate poi un guerriero armato in groppa ad un destriero che effetto orrifico poteva creare in quella popolazione che aveva fra l'altro una religione molto catastrofista e che prevedeva ogni 3x2 una fine del mondo imminente.





L'esempio di Montezuma è particolarmente interessante perché lui come tante persone di questa terra provengono dalla progenie umana. Lui cosi come tutti noi abbiamo capacità commisurate da come riusciamo ad interpretare il mondo e chi lo abita. Nel suo caso purtroppo lo stato arretrato della civiltà risultò fatale nello scontro che ovviamente dal punto di vista meramente fisico sarebbe risultato totalmente fuori discussione visto che gli spagnoli erano solo qualche centinaio e gli aztechi erano milioni.

Veniamo a noi

Però ora confrontatevi un attimo, ma solo per un momento in questo gioco della percezione. Molti di noi nella consapevolezza mantengono una sorta di terrore legato al fatto di temere che fuori dalla porta di casa, una volta lasciate decadere le attività teocratiche, si presenti Cortez in groppa al cavallo pronto a far fuori tutto quello che sin'ora abbiamo costruito.

Quanto di Montezuma c'è dentro noi?

Non possiamo immaginare quanto Montezuma si sentì smarrito al cospetto di quella realtà che non sapeva affrontare. Allo stesso modo questo smarrimento fatale accade a molti quando si svegliano nella consapevolezza e accorgendoci di una realtà che proprio non ci piace e neghiamo a noi stessi. Quella di ammettere che siamo profondamente ignoranti. Mmm... no non sto parlando se anche voi non conoscete i tipi di prosciutto del vostro salumiere di fiducia, il problema è un po’ diverso.

L'ambiente protetto teocratico modifica pesantemente la percezione della realtà. Questa teocrazia fa di tutto per farti credere che sei nella conoscenza, che sei nella verità. Per questo dopo anni di fedele e supina permanenza, la consapevolezza fa sempre seguito a questo senso di smarrimento. Ora i livelli possono essere tanti non tutti raggiungono quelli come ha sicuramente provato Montezuma. Altri sono più lievi ma comunque lasciano una traccia importante nell'animo.

Nella celebre canzone dei Pink Floyd "Wish were here" (complesso messo all'indice dai cavalieri della fede, reputato satanista perchè Syd, il leader iniziale del gruppo, aveva chiamato il suo gatto Lucifer Sam e ci aveva dedicato un pezzo) LP pubblicato nel luglio del 1975 quindi qualche mese prima che finissero i 6000 anni dei giorni creativi. Roger Waters evoca lo smarrimento dei componenti che avevano perso il senso di appartenenza alla band stessa. La perdita di Syd Barrett, (che non era morto ma semplicemente non sapendo cosa accade a chi eccede con l’uso di acidi, un giorno si brució il cervello completamente) ha poi amplificato molto quel sentimento e probabilmente loro si chiedevano se erano davvero in grado di proseguire senza chi aveva fatto nascere il gruppo e un genere musicale tutto nuovo che di li a poco (che piacciano oppure no) gli avrebbe fatti comunque entrare nell'olimpo dei più grandi complessi musicali rock di tutti i tempi. Nella canzone la frase "Swimming in a fish bowl, Year after year" evoca una realtà quotidiana che ho rivisto nella teocrazia e che ne riassume la sensazione in un modo mirabile per la capacità di sintesi.

In questa teocrazia è come se si nuotasse in un boccia per i pesci rossi. Ma direi di più noi è come se avessimo vissuto dentro un acquario in mezzo al mare. Avete presente quegli aquari con le piante finte, il forziere finto, il legno finto e ogni tanto qualcuno dall'alto che butta mangime liofilizzato? Ecco più o meno questo è lo stato succedaneo dell'esistenza di milioni di persone. Che tipo di percezione possiamo avere del mondo che sta intorno a noi? Nessuno.



Con un livello di percezione annullato è un lampo credere a Diluvi universali che riempiono la terra di acqua che non esiste, oppure credere a cose incredibili come quella che Gesù sosteneva l'esistenza di una doppia generazione che avrebbe visto gli ultimi giorni dal 1914, oppure per ultimo ma non per importanza che questa pandemia l'ha portata Satana.

Ma lasciarsi dietro questi dettagli non basta. Dirò una cosa che è meno ovvia del solito. Immagino che adesso per molti la questione di Montezuma venga declassata facendone una questione di ignoranza e arretratezza e non conoscere i prosciutti del salumiere si impara la prima volta che si entra nel negozio. Ma non è quello il problema. In questo gioco non perde chi è ignorante.

Perde chi non si riconosce ignorante. Possiamo conoscere tante cose ed avere grandi capacità ma quello che fa la differenza non è quello sappiamo ma è la capacità di gestire quello che ci manca di sapere.

Questo fatto ci costringe a dover abbandonare quello spirito arrogante e scontato che la fratellanza trasuda considerandosi già arrivata, sempre al termine di questo sistema, protagonista della fine. Si deve scendere da quel palco mentale che ci fa ritenere protagonisti e rimodellare in un modo più realistico e concreto la nostra vita e la nostra gestione del quotidiano. Il ritorno alla consapevolezza necessita uno rinnovato spirito umile di chi ha capito di non aver capito. E' in gioco la nostra vita non quella di qualche altro e nemmeno dell'organizzazione che in questo nuovo modo di vedere noi stessi e il mondo che ci circonda diventa davvero marginale.

Buona
 giornata

domenica 10 ottobre 2021

WatchTower Cinematic Universe - parte seconda

10 Equal Quotes From Animal Farm, by George Orwell - Writer's Digest 


Chi controlla il passato..


C'è una cosa che i franchise e le case editrici tipo Marvel o DC Comics hanno imparato presto a fare per garantirsi contenuti limitando i costi in termini di creatività: riciclare il passato riscrivendolo per resuscitare personaggi defunti che altrimenti non potrebbero più essere usati nelle narrazioni successive. 
Inventarsi nuovi personaggi non è compito facile e soprattutto aumentando i personaggi si aumenta la confusione, quindi come in un videogioco, quello che ti sei lasciato alle spalle ti ritorna davanti. L'eterno ritorno.

Le esigenze che muovono invece la WT sono più avvicinabili all'esigenza di avere un "clean sheet" nella propria storia al fine di non dover dare spiegazioni imbarazzanti a domande che potrebbero, alla Marzullo",  nascere spontanee. Un prodotto da vendere spacciato come la soluzione a tutti i problemi che nascono nel raggiungimento della felicità non può avere alle spalle recensioni stizzite di clienti a cui è stato promesso un Lamborghini e si son trovati a guidare una Panda a metano del 1985.

Su questo esempio abbiamo anche noi, come la Marvel, una Time Variance Authority, che si preoccupa di tenere sotto controllo il passato affinché il presente non diverga dal percorso che ci immaginiamo debba avere.

In una recente assemblea estiva pre-covid quindi impariamo come in realtà no, l'organizzazione non ha mai foraggiato un hype selvaggio su una fine nell'anno 1975, non ha mai scritto nulla in merito ad esso. 
Dal video proposto impariamo come invece la cosa nacque non si sa come e non si sa perché da un gruppo di contadini dell'Illinois con chiare carenze in termini di stile nell'abbigliamento. 
Questi antesignani Qanon devono aver diffuso la cosa ad altri della propria congrega durante la trebbiatura estiva del granoturco e da li partirono le divisioni nelle congregazioni, guardacaso globali. Questi dannati contadini non avevano neppure internet ed erano riusciti a far girare la loro idea worldwide.

Leggendo gli articoli della TdG di quel periodo è difficile non notare come i sub-apostati di allora che rifiutavano quanto veniva scritto siano gli eroi di oggi.

Recentemente un altro esempio di riscrittura del passato c'è stato con il video schiatta-o-còre in cui si narra di 5000 rientri di fratelli dallo scisma romeno, dimenticandosi di dire che quello scisma è tutt'ora vivo e vegeto, e ha ramificazioni anche al di fuori della Romania.
Si sorvola sul fatto che un episodio simile ha portato evidentemente alla luce come la macchina delle nomine non abbia nulla a che vedere con lo spirito santo, a cui dovremmo chiedere scusa per averlo chiamato in causa, ma piuttosto alla mera capacità di conformarsi ad uno standard.

Come hanno fatto agenti segreti dell'Intellighenzia ad arrivare a posti di elevata responsabilità (stessa cosa successa in altri paesi dell'est) e perché erano proprio quelli fortemente caldeggiati dall'organizzazione?
Non doveva esserci lo spirito santo a validare la nomina? Non è che serviva qualcuno a cui rifilare la colpa per l'improvvida nomina di persone non proprio degne?

... Controlla il futuro (o almeno ci prova)


Veniamo al discorso-della-disperazione di Splane su cui si è già detto molto e non è il caso di rimestare nel fango.
Quello che attiene al tema trattato è il leit motif che questo discorso e un altro paio (di Morris e Lett) tengono, l'orientamento verso l'astrazione dell'ascoltatore da ciò che è fattuale per portarlo verso il velluto di ciò che è abituato a sentire e a conoscere.

Splane non si preoccupa minimamente nel confutare ciò che definisce bugie apostate e allarga il senso di "apostasia" anche a cose chiaramente non contestabili ma che rientrano nella categoria "rapporti negativi".
Non ci si preoccupa minimamente di ciò che è più o meno fattuale, ma diventa vero solo "ciò che ti fa sentire bene".
Di questa dissociazione "emotiva" della percezione del reale ne ho avuto un esempio diretto con alcuni fratelli/sorelle che hanno vissuto direttamente il delirio del '75 restandone talvolta scottati.
Attualmente entrando nel discorso la risposta che si ottiene è cambiata radicalmente: se prima vi erano ammissioni chiare che il problema era stato calato dall'alto, ora c'è una sorta di irritazione e irrigidimento appena l'argomento viene citato e di risposta c'è uno stizzito "ma si sa che erano stati alcuni poco spirituali ad aver sparso queste voci"
La dissonanza cognitiva viene quindi promossa a golden standard e se c'è qualcosa che confligge con le proprie credenze preconfezionate deve essere rimosso perché se non ti fa stare bene è apostasia.
Un altro esperimento che ho tentato è stato quello di ammettere una profonda delusione per il nuovo libro di studio, definendolo vuoto di contenuti, elusivo e fortemente manipolativo con coloro che lo esaltavano a opera omnia del vero cristianesimo. 
Ovvio che la scelta delle parole e i modi con cui ho posto il concetto era sicuramente meno diretto e radicale per evitare una chiusura a riccio della controparte e la reazione è stata quasi sempre la stessa: d'improvviso era come se gli avessi ucciso il gatto di casa.
Sgomento e spiazzamento a cui segue un goffo tentativo di difendere opera e metodi che si schianta invariabilmente contro il fatto che risulta impossibile trovare argomenti a sostegno.

ANSWERS COMPLEX BUT RIGHT SIMPLE BUT WRONG What Answers Do YOU Want ? |  Complex Meme on ME.ME

Questa è la strada maestra per ridurre in una poltiglia disomogenea e totalmente destrutturata il pensiero razionale della fratellanza in generale, paralizzandola in un letargo di inazione in cui, in barba a Kirkegaard, si spacca l'esistenza dall'identità e la soggettività dalla capacità di fare scelte consapevoli con l'idea di sfuggire ad ansia e disperazione, ottenendole invece elevate al cubo.

E' vero solo quello che ti fa stare bene... a me il maiale fa stare bene.
E' facile fare amicizia col maiale, specie sottoforma di panino alla porchetta, o di spaghetti alla carbonara oppure di grigliata mista.
Il maiale non ti giudica, non ti lascia male dopo averci avuto a che fare, sempre che non esageriate e allora magari fate seguire un pò di bicarbonato prima di andare a letto.
il maiale è verità.


Preparate i pocorn: le conseguenze recenti della cialtronaggine

Con questo approccio cialtrone il CD rischia di essere apostata di se stesso pubblicando un rapporto mondiale 2020 catastrofico che di fatto non può essere citato in congregazione e nei discorsi fra fratelli; in una atmosfera in cui ogni rigore logico viene rimosso in nome del mantenimento di una unità di intenti che esiste solo nella fantasia, ecco in questa distopia della ragione cominciamo a vedere parti plurigemellari di situazioni grottesche

U-turn sui vaccini e "dogfight" fra culto WT e Antivax

La situazione contingente e le recenti prese di posizione recenti del CD in merito al vaccino hanno fatto emergere conseguenze interessanti da osservare.
D'improvviso il letargo mentale della fratellanza è stato spaccato da una dissonanza cognitiva difficile da ricomporre perché di fatto crea un loop di dissonanza cognitiva

Dopo decenni di martellamento su come esecrare ogni aspetto della conoscenza "del mondo", della comunicazione "del mondo" e ogni sorta di prodotto "del mondo" innescando o favorendo apertamente prese di posizione aprioristiche di complotto satanico pervasivo,  all'improvviso le esigenze dell'organizzazione cambiano e il CD si aspetta che cambi di conseguenza il modo di vedere il mondo da parte dei fratelli.
Il vaccino diventa cosa buona e ci si può fidare dei numeri che il CD comunica riguardo all'efficacia, i numeri li hanno rilevati i fratelli.
Ecco questa cosa fa già ridere da sola, io mi immagino come qualsiasi fratello che abbia fatto l'usciere o abbia presentato numeri al sorvegliante relativamente a qualsiasi attività abbia ben presente come condurre operazioni di chirurgia estetica sui numeri, quando mai sono emersi inattivi alla visita quando la congregazione ne aveva di ogni? In 6 lustri non mi è mai capitato di sentirne. 
Ora l'istituto superiore di statistica WT ci informa che i numeri sono affidabili. Mi immagino costoro avvertire la fregatura sulla schiena esattamente come immagino la avvertirono i generali che moltiplicavano i carri armati alle parate militari di Mussolini (facendoli girare in cerchio) quando fu effettivamente dichiarata guerra.
Il problema è che se inciti la gente a non pensare c'è una serissima probabilità che questi ti seguano e non è che poi puoi riaccendere i cervelli alla bisogna, una eventuale riaccensione non giova mai a favore della causa.
Quindi ora abbiamo due ideologie/culti che hanno convissuto pacificamente per decenni e che all'improvviso si trovano contrapposti, entrambi si alimentano e vivono di bias di conferma. La fratellanza deve reperire conferme dell'indiscutibilità delle scelte del CD che ora sono inconciliabili con l'esigenza di convincersi che l'altra ideologia è comunque valida. Uno stallo alla messicana nel quale molti nominati cercano di uscire cercando di ottenere esenzioni di tipo medico "per patologia" dalla vaccinazione.

pulp fiction

Non vi dico lo sgomento di uno di loro quando gli dissi che la patologia di cui soffriva e che avrebbe portato all'attenzione del suo medico curante per ottenere una sorta di certificazione dell'impossibilità a vaccinarsi era di fatto una delle condizioni per la quale avrebbe potuto saltare la coda dell'età e vaccinarsi come "fragile".

La situazione venutasi a creare più che grottesca è surreale: il processo di razionalizzazione da una parte spacca la coerenza dell'altra, ci si sposta per aggiustare l'altra finendo con lo spaccare di nuovo quella precedente. Un combattimento fra cani che sarebbe uno spasso da guardare se solo dietro non ci fosse seria sofferenza emotiva 

Il guscio vuoto

Quanto detto sopra conferma il sospetto che ormai di questa religione vi sia rimasto solo un guscio vuoto. La fratellanza è generalmente inerte di fronte ad ogni spiegazione assurda e ad ogni rito di carneficina della logica che si è soliti celebrare specialmente con le adunanze di metà settimana.
Di fatto quanto viene detto non interessa più granché a nessuno. Viene avvertito chiaramente come totalmente distante dalla propria vita, qualcosa che non ha un reale impatto sulla propria esistenza.
Non appena l'agenda setting del CD si è spostata su una sorta di mandato vaccinale l'attenzione si è di fatto infuocata. 
Ora c'è qualcosa che direttamente impatta sulla tua esistenza e improvvisamente tutta la questione dell'ubbidienza sulla quale si è annuito per anni diventa più fastidiosa di un emorroide infiammata, la questione accende gli animi sopiti anche verbalmente come un rigore non dato al 90 minuto di un derby cittadino nel quale le due tifoserie si odiano.
Un esempio il recente picco traffico e di commenti (e al tono degli stessi) al post relativo alla circolare in difesa dei vaccini da parte del CD.
Il bello è che ciò che scatena il bruciore è una questione che nulla ha a che vedere con la religione, malgrado tutti gli sforzi che si fanno da entrambe le parti per ricondurla ad una dimensione trascendente.

La rinuncia alla confutazione

Un altro esempio del ritiro del pensiero dell'organizzazione verso una dimensione onirica è la rinuncia di fatto a sostenere con un pensiero strutturato ciò in cui dice di credere.

La posizione dogmatica sul tema evoluzione è un perfetto specchio di questo fenomeno: nei video che girano si nota nemmeno tanto mascherato il suggerimento di bypassare ogni aspetto scientifico della questione (certo, vi farebbero a pezzi e poi magari vi convincono) buttandola prima in caciara, poi sull'emotività

Persino un ragazzo di prima o seconda media risponderebbe "ma sei scemo?" all'affermazione di Lett "se ci fossimo evoluti, nostro padre sarebbe una scimmia"

Mi domando come possano illudersi nel 2021 che un assemblaggio di fallacie logiche di affermazioni post-hoc, affermazioni dell'antecedente, logiche circolari imbellettate da appelli alla natura con insalata di richiami all'emotività possano far breccia nelle generazioni più giovani. PS: so che una discreta parte dei millennials e una buona parte della Z generation nell'organizzazione cova comunque convinzioni evoluzionistiche e dove non sussiste tale posizione è perché essenzialmente "non interessa" ne l'una ne l'altra.

Più in generale l'assenza dell'argomentazione avvolge ogni aspetto della dottrina, vedi l'ultimo libro su Ezechiele, tentativo maldestro di cucirsi addosso profezie e adempimenti in modo del tutto arbitrario.

Al posto di quasi ogni argomentazione c'è un bel video strappalacrime che scarica su di te l'onere di riporre fiducia in quanto ti viene detto. Psicologia da camerieri, con tutto il rispetto per i camerieri.

la conclusione

Per non allungare oltre la broda e porre fine allo stillicidio di sconforto, viene da affermare che il metro comunicativo e la forma di pensiero che permea l'organizzazione pare come tipica dei disturbi formali del pensiero perché ne ha diverse caratteristiche

Il deragliamento del pensiero: ovvero la distruzione più o meno organica dell'associazione fra idee che diventano sconnesse e costruite su sillogismi improbabili e talvolta bizzarri. 

Fusione: concetti diversi vengono fusi assieme risultando in ideazioni per lo più prive di senso. La confusione fra esigenze e necessità finisce per partorire paralleli moderni di episodi biblici non trasportabili nel tempo moderno con conclusioni forzate ad arrivare ad un punto stabilito a priori. 

Tipo Rut che mercanteggia la sua salvezza con le spie che diventa un esempio di fede e ubbidienza (a cosa?) soprattuto per noi che dobbiamo stare a casa per il lockdown come lei restò a casa in attesa della salvezza.

Iperinclusioni: inserimento, nel corso di un discorso logico, di un concetto non appropriato o collegato solo marginalmente;

Neologismi e simbolismi: creazione di nuove parole o utilizzo di queste non nel significato comune, bensì con un senso personale, talora difficilmente comprensibile dagli altri, creazione di un proprio gergo

Illogicità: il flusso delle idee e del pensiero perde le caratteristiche di logicità o procede secondo altre logiche non condivisibili che non conducono a conclusioni comprensibili.

Rallentamento del flusso delle idee: il pensiero è faticoso, così come la sua esposizione, frenato da pause, monotematico, può giungere all’arresto del flusso, con inibizione del pensiero

Perseverazione: praticamente la regola nella retorica recente è definibile come "loop ideativo” senza elaborazione e conclusione, per la tendenza alla ripetizione stereotipata degli stessi pochi contenuti, che si impongono costantemente e ruotano nella testa, anche in risposta a stimoli diversi.

Tangenzialità: è una modalità di risposta non diretta, "di traverso", per lo più dissociato con il tema della domanda stessa. 

Prolissità (circostanzialità): pensiero pedante, ampolloso, che raggiunge la meta in modo esitante e indiretto, a causa dell’interferenza di dettagli secondari, irrilevanti, che però non possono essere tralasciati per l’incapacità di distinguere l’essenziale dal superfluo, e finiscono per pregiudicare la linearità del discorso.

Concretismo: carenza o mancanza della capacità di operare concettualizzazioni di varia natura e livello.

Impoverimento: pensiero limitato quantitativamente e qualitativamente; progressiva riduzione della capacità ideativa.

L'impressione diffusa che si palpa nella fratellanza (che la vive consapevolmente o inconsapevolmente)  è quella di avvertire una sorta di presa di coscienza dell'organizzazione di essere rimasti senza cartucce da sparare e senza artiglieria a coprire una "avanzata gloriosa" che esiste solo nella loro testa. Viene dunque chiesto di ritirarsi in una bolla di realtà artefatta tagliando i ponti che tengono ancorate le persone ad una percezione funzionale del reale.

Davvero un peccato che le bolle prima o poi scoppino.... davvero un peccato

Gatto di Schroedinger 


sabato 2 ottobre 2021

WatchTower Cinematic Universe - parte prima

 

L'evaporazione del reale

La recente assemblea è stata sicuramente una delle più, anzi la più "smemorabile" delle circa 30 a cui ho assistito. 

Sebbene completamente priva di contenuti rilevanti, gravata da ritmi narrativi e qualità dei discorsi pari ad una telenovela brasiliana anni '80, corredata da discorsi confezionati come strategia di contenimento del danno ma poi più simili ad artiglieria causale di sbarramento da prima guerra mondiale, nonostante la fanghiglia proposta rimarrà nelle menti della fratellanza come volatile ed effimera tipo una pastiglia di ghiaccio secco, ecco, nonostante tutto "il nulla" proposto, questa rappresenta a mio modo di vedere lo spartiacque definitivo, una milestone verso una deriva in una realtà artefatta confezionata alla bisogna dall'organizzazione e completamente finzionale.

C'è una sensazione che ti si attacca sulla pelle vedendo quel carosello di personaggi plasticosi, action figures di se stessi, intenti ad alluvionare di retorica l'attenzione di chi ascolta ("stuprare" sembrava un po troppo strong), ed è quella di avere a che fare con persone morte dentro per tre quarti, completamente incapaci di empatizzare o capaci solo di una pseudo-empatia fredda che viene messa a scaffale qualora ci fosse bisogno di "mostrarla" per contingenze varie.  

Come inquadrereste i recenti video che descrivono la neo-vedova che ha appena perso il marito in un incidente a cui i primi pensieri che balzano in testa sono quelli di andarsi a cercare conforto andando a leggere le pubblicazioni dell'organizzazione, quella che si fa prendere dall'angoscia perché il nome di Geova potrebbe essere stato infangato a causa della superstizione di amici e parenti del marito morto? Non vi ricorda vagamente l'empatia di Furio di "Bianco Rosso e Verdone"? sempre e comunque fuori contesto?

Sembrano video poco credibili e magai innocui ma fanno più danni delle cavallette: sapete che conosco gente che ha perso recentemente familiari stretti che oltre al dolore della perdita sommano anche il senso di colpa per non sentirsi affranti per il biasimo che potrebbe essere recato a Dio e per il fatto che non si sentono allegri a motivo della speranza per i defunti?

Come inquadrereste l'annuncio trionfale nel sito jw.org poco dopo il terremoto di Haiti? Quello in cui ci si premurava di rassicurare il resto del mondo sul fatto che i fratelli erano stati messi in condizioni di guardare la domenica dell'assemblea. C'era gente da togliere dalle macerie, funerali da fare, assistenza da organizzare e noi ci si preoccupa di allestire un jumbotron per far vedere l'assemblea, che potrebbe essere vista in qualsiasi momento ad emergenza finita. In che pianeta sta vivendo questa gente?

Dai su, che "ti/vi vogliono bene" te lo ripetono ad ogni video, quindi cos'è che vuoi/volete ancora?

Tutto l'assieme se visto appena "da fuori" (ma sempre più anche "da dentro") appare completamente fuori dal mood del mondo reale: si racconta di un universo che non esiste e dei suoi problemi che si travisano proponendo soluzioni che non funzionano (sempre che esistano) applicate a criticità create ad hoc; insomma io a pelle da questi soggetti non ci comprerei una macchina usata, soprattutto quanto cercano di vendermene una con tre ruote, un asciugamano al posto del volante e il "motore a improbabilità infinita" (cit)

Nel multiverso Watchtower diventa sempre più necessaria una intensa ginnastica mentale per riconciliare  la percezione del reale che buon senso e sanità di mente producono con la deriva utilitaristica e pragmatica narrata ad uso e consumo della dottrina. 

La vera fatica delle assemblee per i fratelli, anche i più ortodossi, non è (o meglio non era) quella prodotta da spostamenti, caldo, folla, noia e code in autostrada, ma è quella immediatamente successiva al programma, quella di cercare di razionalizzare l'irrazionalizzabile e riconciliare quel che si sente con quello che ti viene detto dovresti sentire, ma che spesso non ti era mai saltato in mente che avresti dovuto sentire; fra quello che vedi e che percepisci e quello che secondo loro dovresti vedere e sentire, o altrimenti hai "un serio problema spirituale".  Tu pensavi di essere più o meno decentemente a posto con la coscienza, anche se sei in ritardo con l'IMU di settembre ma no, ti viene detto di trovare meglio Geova, soprattuto prima che lui trovi te.

Ho visto cose che voi umani e nemmeno Roy Batty ha visto osservando genitori e anziani dover dare spiegazioni post-sessione ai figli tipo sulle generazioni a wafer sfalsato, in cui l'unica spiegazione che veniva prodotta era un "ma si dai se ci pensi è così", "si ma perché è così?", "perché è così!"

Si esce da questo ultimo congresso ancora più con la sensazione di una identità individuale pignorata dall'ortodossia e di un ambiente che compulsa di rifuggire qualsiasi sorta di realtà oggettiva. C'è un obiettivo a cui l'organizzazione ti spinge a conseguire in questi tempi di pandemia: l'immunità di gregge ai fatti.

Le premesse

Si sa, chi ha sul groppone un po di anni come me, tipo chessò, "nel mezzo del cammin di nostra vita", si sarà accorto che vi sono fenomeni culturali che invecchiano bene e diventano vintage, mentre altri finiscono con il decomporsi nel pattume del dimenticatoio. 
Per esempio: è abbastanza probabile che qualche Gen Z conosca e apprezzi qualche pezzo degli AC/DC, gente che notoriamente fa musica tutta uguale da oltre 40 anni e non so come, non so perché funziona sempre bene.
Dall'altra parte è invece difficile trovare esponenti della X Generation ascoltare hits tipiche della sua adolescenza, tipo di Michael Jackson: che fine hanno fatto Thriller e Smooth Criminal?, si, ci sarà qualcuno che li tiene ancora assieme ad un po di vergogna nella sua playlist, ma sono una esigua minoranza.
Ecco, il Michael-Jackson-stile è completamente fuori contesto nello zeitgeist presente,  fuori luogo, sbagliato come un gelato limone e cioccolato. 
Se in radio ti passano un Back in Black, Moneytalk (a proposito, sempre più attuali i "moneytalk" ultimamente nelle adunanze) oppure addirittura un Eleanor Rigby o un Help dei Beatles c'è una buona probabilità che ti godrai il momento vintage, i pezzi di Jackson te li devi andare a cercare in qualche remota playlist di Spotify che te la carica solo dopo che tu gli hai firmato una manleva in cui si afferma che quei pezzi non te li ha proposti lui.

Ecco, tutto questo pistolotto per dire che nel nostro piccolo abbiamo un record track di cose che sono invecchiate davvero male, ma così male da porre un problema serio, specie in tempi nei quali c'è sta cosa tediosa e pedante di nome internet. 
Detto chiaro e tondo, non siamo gli AC/DC e nemmeno i Beatles, sebbene siamo adusi a cantarcela, suonarcela e pure applaudircela da soli. 
Rischiamo grosso d'essere come i Jalisse (ti chiedi chi sono i Jalisse? Ecco appunto....)

Verba volant scripta manent, nel tempo si è prodotta una quantità di materiale scritto anche solo pochi decenni fa che ora è fonte di imbarazzo. Totale.

Per molto tempo la misura della benedizione di Dio era commisurata dal numero dei paragrafi che venivano annualmente prodotti, per cui si pontificava su ogni cosa, spesso prendendo posizioni arbitrarie basate unicamente sul "noi siamo diversi", quindi diciamo il contrario a prescindere ed è così.

Si è arrivati a definire l'età della terra che "logicamente" doveva avere prima 7000 e poi 49000 anni, che il trono di Geova era sulla costellazione della Pleiadi (no, non ci sono arrivati a capire che una costellazione è di fatto una proiezione della luce da uno spazio virtualmente infinito e indefinibile sulla nostra sfera celeste), che i dinosauri non sono esistiti, che abbiamo dubbi che i buchi neri esistano, che abbiamo dubbi che la teoria della relatività sia reale, le acque del diluvio che avvolgevano il pianeta e una vasta e ampia letteratura di accuse verso altre confessioni. Lasciamo stare il '75 che teniamo per la seconda parte. La quasi totalità della produzione dei ruggenti anni '80 è andata al macero e a foderare i bidoni dell'indifferenziato, così come buona parte di quella degli anni '90 e 2000.

Dunque si pone il problema di poter continuare a tirare sassi, pur da dentro una casa di vetro. Perché noi viviamo tirando sassi "ideologici" a chi ci circonda, poi capita, per dirla alla Forrest Gump, che a volte non ci sono abbastanza sassi o più spesso abbiamo rotto i vetri.

Da un po di anni si è preparato il terreno per un di paradigma orientato a cambiare tutto perché nulla cambi, perché alla fine della fiera l'organizzazione è dedita a clonare se stessa e non sa immaginarsi nulla di diverso, non conosco nulla di più terrorizzato dai cambiamenti quanto lo è la WT.

L'organizzazione è impegnata da decenni in una partita di Jenga gigante con la propria ideologia e narrazione. Mano a mano che i problemi emergono e la visione del mondo dell'organizzazione si rivela tragicamente difficile da tenere su con sole 5 mollette, due elastici e 4 punti rimasti nella spillatrice,  si è scelto in modo non poco arrogante di prendere il mattoncino meno solido dal fondo e rilanciare, ributtandolo in cima, Ricordate il discorso sulla politica dei 2 testimoni?

La dottrina e la tradizione orale nel corso del tempo hanno preso ad assomigliare sempre di più ad una torre di Babele cariata, devitalizzata, che oscilla vistosamente sul suo asse verticale. 

Come affrontare quindi il problema dei problemi ma con l'esigenza a lato di non risolvere il problema ma anche se possibile di non affrontarlo?

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Legge di Truman

Se non li puoi convincere, confondili.

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Armati di buzzo buono si è deciso di abbandonare la carta, per non lasciare tracce si dirà, e di cambiare core business: sono stati prodotti video con la logica della produzione industriale bellica nella WW2; prodotti qualitativamente poco meno che guardabili e in quantità cinesi, in modo da prenderti per sfinimento.

La tendenza a ridurre tutti i concetti e la spiritualità in uno spazio a due dimensioni, togliendole spessore, profondità, sfumature si è estesa anche agli articoli di studio e alle adunanze. In un video mica si può fare esegesi e non c'è tempo di soffermarsi sulle logiche deragliate che vengono esposte o si perde il filo (no, spesso non lo avete perso, il filo, quello non c'è di default, dovete chiederlo come optional nell'after market)

Poi è arrivato il Covid e tutte le attività di congregazione sono andate gambe all'aria, urgeva stordire la fratellanza alzando il volume della propaganda e un pensiero bidimensionale rischia di essere troppo. D'altronde come dice Splane, siamo in guerra no? mica si guarda tanto per il sottile, in guerra.

Dall'inizio della pandemia, l'atteggiamento è stato a metà fra quello del cervo abbagliato dai fari e quello di un gatto impaurito che cerca di scappare saltando in una stanza chiusa, avete presente l'effetto pallina nel flipper?

Il CD parte con una sottovalutazione iniziale della pandemia; si predica di epidemie e sfaceli da 150 anni e alla prima che arriva (proprio mentre eravamo concentrati ad aggregare le congregazioni stipandole il più possibile) ci si accorge che nessuna delle attività "teocratiche" è in nessun modo sostenibile con una contingenza simile che secondo noi doveva essere nell'ordine delle cose nel periodo finale della fine della conclusione del termine in coda alla chiusura dei titoli di coda in fondo al tempo di recupero della fine del periodo finale dell'ordine delle cose.

Il Coronavirus sovrasta i meme di Bugo e Morgan? Combattilo con le T-shirt  "maleducate"

Gaslight successivo a parte, si tenta con una strategia zero covid che si schianta di fatto prima con la durata della pandemia e poi con le varianti. Si impongono lockdown draconiani alle filiali e si predica isolamento anche per i membri (so di gente che non esce di casa se non per la spesa da 19 mesi).
Il tentativo evidente è quello di sbandierare numeri che mostrino una organizzazione avanti con la vision e che tiene ai suoi membri, ma numeri alla mano (prevalenza di morti molto superiore a quella della popolazione generale) diventa difficile da sostenere.
Temendo il collasso della catena di comando vengono rinforzati gli ormeggi dell'autoisolamento facendo di fatto saltare in aria la socialità della fratellanza, una delle poche cose che ancora tiene in piedi l'organizzazione.
Si perché puoi essere da 30,40 o 50 e passa anni nell'organizzazione, ed è molto facile che tu conosca centinaia se non migliaia di persone potendo parlare con esse tutte e di fatto non essere vicino emotivamente a nessuna di loro. Nel complesso la "nostalgia da lontananza" è durata pochi mesi, sostituita da un oblio delle relazioni anche per la colpevolizzazione e la caccia alle streghe imposta dall'organizzazione stessa. 
Gente che piangeva per la mancanza dei fratelli che non poteva più vedere da un mese, dopo 6 nemmeno ti risponde più ai messaggi.

Finctional drift

Quindi abbiamo sul piatto una fratellanza per lo più depressa, scarica e anestetizzata spiritualmente dalla sterilizzazione dei già asettici temi trattati che viene condita con la salsa scaduta della narrativa precedente che in un contesto mondiale simile non può più funzionare ma si fa tutti finta che funzioni ancora. 
E' palese a tutti come anche materiale di due anni fa sia invecchiato come una burrata in un frigorifero guasto, ma molti scelgono invece che ignorare che ci sia stata una pandemia, restando in linea di pensiero col "cibo a suo tempo"
La soluzione-non-soluzione è quella di:
- ignorare la pandemia: tutto viene trattato nelle adunanze come se nulla fosse successo: perché è successo qualcosa?
- rendere tutto il pensiero monodimensionale: qualunque scrittura viene impastata, pressata ed estrusa per adattarla ai soliti 4 argomenti tipo fede (specie nel CD), legittimazione del CD, convalidazione del CD, ubbidienza al CD. Credere, Obbedire, Combattere.
- saturazione semantica: in uno sbrodolare di superlativi, nella mancanza di idee e contenuti si ripetono nello stesso discorso come mantra le stesse parole-frasi a ritmo di bradipo tridattilo, tanto che il tutto in breve perde di senso e l'ascolto è un cilicio mentale. Con questo svilimento di parole e argomenti qualunque scrittura può essere usata per sostenere qualsiasi cosa e subito dopo il suo contrario. Il pensiero viene così compartimentalizzato per argomenti, le relazioni logiche eliminate e la trascendenza si perde completamente. Viene definito il "paradiso spirituale" ma a me assomiglia di più ad un campo di concentramento.
Ma per sostenere questa folle corsa verso l'evaporazione-sublimazione della spiritualità della fratellanza verso qualcosa di simile ad un gas inerte, serve qualcosa che la sola Bibbia non può darti

IMMAGINA, PUOI! - Everywhere | Meme Generator


Abbiamo diversi apripista di intensità incrementale intente a trasportare la dimensione della spiritualità su di un piano di finzione cinematografica, dove se non vi sono riferimenti scritturali per ciò che sostieni, puoi sempre immaginare di trovarli fra le righe, interpolandovi senza metodo ciò che più comoda ottenere.

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Quarta legge di Finagle


Una volta che si e' pasticciato qualcosa, qualsiasi intervento teso a migliorare la situazione non farà altro che peggiorarla.

Norme di Finagle

1. Prima tracciate le curve che vi servono, poi trovate i punti che corrispondono.

2. Ogni esperimento deve essere riproducibile, e fallire sempre allo stesso modo.

3. Non credete ai miracoli: contateci ciecamente.

Assioma di Wingo

Tutte le leggi di Finagle possono essere trascurate da chi ha imparato la semplice arte di fare senza pensare.

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Il gioco delle 3 carte delle "esperienze"

Detesto l'aneddotica, per principio.
L'aneddotica è il martello con cui nel gioco di incastri in legno per i bimbi si tenta di ficcare a forza bruta la forma tonda nello spazio di quella triangolare.
Si prende in mano quando si tenta di chiamare argomenti logici alla propria causa ma questi non solo non rispondono alla chiamata, ma se ne stanno in lontananza ridere di te.
Abbiamo sempre fatto uso di anedottica spiccia, con gli ultimi anni poi è diventata l'arma fine di mondo per sostenere ciò che serve sostenere.
Ma la domanda di aneddotica è diventata tale che la modalità di raccolta precedente delle esperienze (cerca l'esperienza, adatta l'esperienza, riscrivi l'esperienza, usa l'utile idiota per raccontarla) non basta più
Recentemente ha assunto proporzioni difficili da ignorare; le esperienze narrate, come citato all'inizio della ultima assemblea possono essere

"vere o verosimili"

Cioè vuol dire che ti firmano un disclaimer per inserire magari 48-49 esperienze totalmente inventate su 50, e immediatamente dopo quelle 50 tutte risultano validate come verità in virtù di una reale (o pseudo-reale) che ovviamente non si sa quale sia, un gioco delle tre carte in cui ti grassano il contenuto del portafoglio e ti dicono che in realtà hai vinto perché in mezzo alle carte perdenti c'era pure quella vincente. 
Per completare l'opera l'aneddotica fatta di "un po di niente senza pane" vengono ripetute e ribadite nell'insegnamento con autorità pari a quelle delle scritture.
Quindi cosa succede? Ho bisogno di dimostrare che piantare tutto e mandare in vacca la mia vita per prestare servizio nelle costruzioni "reca grandi benedizioni" ma difficilmente troverò uno presentabile, telegenico con un esperienza simile che non mi tiri il piccone contro per la rabbia o che nel frattempo non sia diventato apostata, quindi che faccio: mi invento completamente una esperienza di una coppia che molla tutto, cane compreso, va per qualche anno nei cantieri e davanti all'uditorio punto il dito su questi attori, ringraziando Geova per la benedizione che gli è stata data e prendendoli ad esempio e modello per tutti.
Più ci penso più mi sale il nazismo.
Un suggerimento: quando la narrazione è stile oracolo di Delfi, senza luoghi, circostanze, con eventi raccontati con pacchi di weasel words ("in una filiale", "una campagna speciale", "alcuni fratelli", insomma, quando è tutto vago e anonimo) l'esperienza è completamente inventata.
Con questo modus operandi potremo chiedere licenza alla Marvel e mandare Hulk in video per spiegare come lo studio e la preghiera lo hanno aiutato a gestire la rabbia e usarlo come esempio. Potremmo far parlare il primo Tony Stark-Iron Man e spiegare come l'istruzione superiore lo abbia reso snob, superficiale e pieno di se ed aveva "un cuore così ingannevole" da doverlo sostituire con un reattore nucleare.
Viene da domandarmi se Ramapo sarà la gigafactory di autoreferenze effimere per chiudere le logiche circolari su cui si basa la WT-narrazione.

Su questo paradigma c'è gran parte delle "logiche" del nuovo libro di studio, un libro di una religione che si definisce cristiana ma che non parla di cristo per i primi 15 dei 60 capitoli e che pare un manuale per piazzisti della Tupperware degli anni '50.

Come fai a essere sicuro del paradiso sulla terra? 
Ma non vedi, guarda queste foto e il video sotto! 
Ma li avete fatti voi!
Certo, che c'è di strano?
Ah no nulla, tutto torna allora. Bellissimo, coprimi di studi biblici, fai pure carne di porco della mia mente .

I bible-movie "liberamente tratti" dalla bibbia.

Già c'erano stati sentori in anni recenti coi precedenti film basati su personaggi biblici, poi siamo arrivati al film su Daniele, anticipato qualche mese prima da una stupenda intro di Morris in un Broacasting in cui invitava a immaginare tutto quello che la bibbia direttamente non raccontava e che noi sappiamo che avrebbe voluto raccontare, solo che non c'era abbastanza tempo per scriverla e poi c'era sciopero dei produttori di pergamene.
Il perfetto esercizio di stile è che loro ti dicono quel che la bibbia non dice e ti lasciano il compito di infilarlo fra le righe del testo.
Ho sentito discorsi su questa falsariga che hanno prodotto in discorsi pubblici mostri narrativi più sgangherati di una ipotesi di complotto QAnon. 
Come se un archeologo che trova una ruota di legno di un carro dell'età classica provasse ad immaginare in un disegno come era fatto il resto dell'artefatto, disegnando la ruota ritrovata nel carrello di un Boeing 767 deducendone che anche i fenici avevano voli di linea, ma solo a giovedì alterni.
Ho sentito parecchi fratelli affermare di non ricordarsi che Daniele avesse tanti particolari e quasi si sentivano affranti perché dopo 30-40 anni di studio della bibbia di questi particolari non se ne erano mai accorti. Altri che chiedevano a quale versetto facesse riferimento il contesto dei genitori di Daniele per poterlo usare nei discorsi pubblici.

In questo marasma in cui non si riconosce più il vero dal falso, lo scritturale dalla prammatica, in cui si sprecano conclusioni basate su concatenamenti di sillogismi ognuno dei quali ipotetico, in un modo di comunicare pervasivamente ambiguo dove parlando coi due lati della bocca si infarciscono frasi di "probabilmente" e in quelle immediatamente successive si pretende che quella probabilità tu l'abbia automaticamente resa certezza, ecco in questa broda informe la fratellanza di ritrova sempre più a confondere testo biblico e narrazione WT con la seconda a prevalere sulla prima. A non capirci più una beata mazza insomma e a dubitare della propria percezione. 
Niente di diverso di una distilleria di ansia.

Tutti i messaggi a sostegno delle dottrine fondamentali WT sono così inclusi nelle parti sceneggiate alla Morris-maniera.
Daniele e la sua fede maturata con la famiglia (per quel che ne sappiamo poteva essere orfano), Daniele  i conflitti con gli altri giovani ebrei, Daniele con non mangia cibo del re per non mangiare sangue (non perché era sacrificato ad idoli? il vino che non voleva bere ce lo siamo scordato?), Daniele nel ruolo dell'Equitalia imperiale che fa la riforma del catasto mostrando la sua lealtà e tutta una serie di forzature narrative inserite al solo scopo di sostenere l'argomento dell'assemblea che avrebbe dovuto essere la fede  - già quella così forte da smuovere montagne ma che va in dodicimila pezzi appena ricerchi "Geova" su Google - ma sospetto che fosse "il nulla che tutto divora"

L'impatto di questa aria stagnante e mefitica è la perdita totale di ogni tipo di interesse per argomenti biblici e per come vengono posti nella fratellanza. Osservo schiere di anziani bene intenzionati atti a cercare di serrare le fila tempestando le chat dei gruppi di servizio con iniziative "teocratiche" tipo studio della rivista o ripasso dei broadcasting ottenendo solo che i partecipanti entrino un ghost-mode, senza prendersi nemmeno il disturbo del "no grazie". 
Quelle recenti in cui mi hanno tirato dentro hanno meno traffico dei sentieri di montagna del trappo siberiano in inverno.
In pochi anni siamo passati da una religione con la pretesa di fondare la propria dottrina sulla Bibbia ad una liberamente tratta da essa. 
Al momento sembriamo cristiani così come la serie TV "Fondazione" assomiglia ai libri di Asimov da cui è tratta: irriconoscibile. 


Propaganda

la politica comunicativa dell'organizzazione, improvvisamente a corto di argomenti, come detto si è spostata sull'alzare il volume della propaganda, dell'autoconvalida di se stessa e verso la sagra, anzi l'orgia di superlativi.

l'impatto a lungo termine sui fratelli ricorda l'escalation fra il Capitan Kirk (quello vero di Star Trek) e Scotty relativamente ai tempi di lavoro. 

Nel succedersi degli episodi succede che Kirk chiede a Scotty i tempi per eseguire particolari attività, Scotty da bravo ingegnere di bordo si tiene dei buffer di tempo per eventuali imprevisti allungando quindi le tempistiche reali, mentre Kirk, essendo a conoscenza della cosa, glieli dimezza.

Nel corso del tempo Scotty spara sempre tempi più alti mentre Kirk li divide per 3,5, 10. Se il franchise andasse avanti nei prossimi anni avremo Scotty a comunicare tempi infiniti e Kirk a correggerli in 1/infinito arrivando a concedere un infinitesimo di nanosecondo
Non è molto diverso con la propaganda di partito. 
Da una parte abbiamo l'organizzazione alza il volume della propaganda in risposta ad una fratellanza stordita, tanto che se dovesse succedere qualcosa di VERAMENTE rilevante non avremmo nemmeno più gli aggettivi per descriverlo determinato che si appioppano superlativi assoluti a cose meno che ordinarie.
Dall'altra gente abituata a questa comunicazione roboante e che in risposta abbassa ulteriormente l'attenzione verso di essa, si perché troppi tuoni è come nessun tuono.
Così, tutto in una corsa ad alzare di più il volume e a tapparsi di più le orecchie.


Nella seconda parte vedremo come l'organizzazione pretende l'impermeabilità ai fatti e di come la verità viene ridefinita dalle sensazioni e non dall'oggettività, insomma, tutto quello che sintetizzava Splane nel suo discorso suicidiario e la nostra "Time Variance Autority", che la Marvel ci ha impunemente copiato.


Gatto di Schroedinger