domenica 23 maggio 2021

Aggiornamenti da Ramapo


Facciamo un post di aggiornamento con una traduzione di un articolo di un giornale Web che fa riferimento al nuovo progetto di edilizia che sarà sviluppato negli stati uniti a Ramapo che dista pochi chilometri da Warwick in una posizione dove si completa il quadrilatero spirituale americano risorto dalla diaspora di Brokling. Walkill Patterson Warwick e ora Ramapo.


"I direttori del progetto e il team di progettazione hanno lavorato a stretto contatto con il Comune di Ramapo e i suoi consulenti per oltre un anno per creare il DEIS. L'architetto del progetto Keith Cady racconta: “La città vuole chiaramente vedere uno sviluppo responsabile e sostenibile. Il feedback dei consulenti di Ramapo nell'ultimo anno ha portato a un progetto che supererà molti degli obiettivi energetici dello Stato di New York ". I rappresentanti del progetto hanno anche lavorato a lungo con Orange and Rockland Utilities (O&R) e con la New York State Energy Research and Development Authority (NYSERDA),

Il nuovo campus unirebbe i numerosi dipartimenti che producono il lavoro creativo del candidato a sostegno della sua missione religiosa. La porzione non residenziale del Centro di Produzione A / V, per complessivi 72650 m2, comprende uffici, officine di manutenzione e produzione scenografie, e un impianto centrale di acqua fredda / calda con sistema di recupero del calore geotermico. Il progetto include anche un Centro visitatori di 10962 m2 per ospiti pre-registrati. (Vedere la tabella per la metratura dell'edificio proposto, l'altezza e i numeri delle unità abitative.)



La struttura abitativa / lavorativa proposta è parte integrante dell'opera missionaria religiosa ed educativa dei testimoni di Geova. Gli occupanti saranno membri dell'Ordine, tutti adulti senza figli minori che vivono sotto un voto di obbedienza e povertà, o volontari religiosi adulti, che presteranno assistenza a breve termine.

Le sistemazioni per il personale residente includerebbero 645 unità residenziali in dieci edifici per un totale di 71000 m2, spazi per la ristorazione / riunioni, strutture ricreative / benessere / fitness e una clinica. Le 645 unità residenziali proposte potrebbero ospitare fino a 1.240 residenti, che dovrebbero lavorare tutti nel sito. La maggior parte delle unità sarebbe doppia, ma alcune sarebbero singole. (ndr il totale dei metri quadrati di costruzione sono pari a 140000 che corrispondono ad un area complessiva di circa 70 campi da calcio...)

I Testimoni di Geova hanno venduto le sue proprietà Watchtower a Brooklyn e hanno trasferito le sue operazioni e volontari nel complesso della sede mondiale a Warwick nell'agosto 2016. Tra 800 e 1.000 volontari vivono e lavorano presso la proprietà della sede mondiale. Nel 2016, la Kushner Cos., Ha acquistato la sede della Watchtower al 25-30 Columbia Heights e un sito di sviluppo all'85 Jay St., a Brooklyn, per 685 milioni di dollari, secondo un rapporto di Globest.com. Nel 2017, secondo il Wall Street Journal, Kayne Anderson ha acquisito il condominio 21 Clark St. dei Testimoni di Geova a Brooklyn per circa 200 milioni di dollari."




link

https://eu.lohud.com/story/news/local/rockland/ramapo/2021/05/21/jehovahs-witnesses-ramapo-project-public-comment-period/5180955001/

https://rcbizjournal.com/2021/05/18/ramapo-now-accepting-public-comment-on-proposed-jehovahs-witnesses-hq-in-sloatsburg/

domenica 16 maggio 2021

Il paradosso della tolleranza.

LA TOLLERANZA ! – Studio Service

Buon giorno

Oggi parleremo del paradosso della tolleranza. Prenderemo spunto da una recente newsletter dove l'università della Sapienza di Roma ha messo su un tavolo di discussione dove potersi confrontare con le realtà religiose.

Mercoledì 28 aprile 2021 alle ore 15.00, prosegue il terzo ciclo degli incontri settimanali con i rappresentanti delle comunità religiose italiane "Le vie del dialogo interreligioso", nell'ambito delle attività della "King Hamad" Chair for interfaith dialogue and peaceful coexistence, in collaborazione con Fondazione Roma Sapienza. L'incontro è dedicato ai Testimoni di Geova.

Sono intervenuti i nuovi rappresentanti dell'ufficio stampa di Roma Christian di Blasio e Marco Caproni della Betel che salutiamo e che hanno presentato il tema "Testimoni di Geova: tra stereotipi, realtà e rappresentazione mediatica".


C'era la possibilità di potersi connettere via Zoom e francamente avrei davvero partecipato volentieri la dissertazione sociologica della contrapposizione fra stereotipi e realtà dei nostri rappresentanti teocratici. Per chi ha ascoltato la conferenza magari ci saprà dire. Noi dal canto nostro ci basta il titolo per entrare nell'argomento..

Una dei problemi che un po' tutti i consapevoli si pongono quando iniziano a pensare divergenti dall'organizzazione a prescindere che siano fisicamente o meno al di fuori è quella di chiedersi come considerarsi nel momento stesso che ci accorgiamo che non siamo più allineati con il pensiero unico teocratico. Una cosa che indubbiamente viene vissuto come una liberazione come quello di credere ma meglio di sostenere di credere pedissequamente a tutto ciò che l'organizzazione sostiene senza che ci sia la possibilità di avere opinione diversa.

Trasfusioni di Sangue, interessi sociali o politici, ma anche ad esempio opinioni sulla venuta del Diluvio oppure che ne so sulla semplice morte di Cristo sul palo o sulla croce.

Una caratteristica di tutti questi aspetti è quella che conosciamo bene è che l'organizzazione al suo interno non "tollera" opinioni diverse. Questo tipo di approccio pone un problema che non è banale sulla tolleranza a cui l'organizzazione ha deciso di risolvere in un certo modo.


Che cosa è la tolleranza e cosa significa tollerare?

C'è un testo interessante in rete che si intitola "tolleranza o tollerare?" Lo metterò in link a questo post e in questo breve testo si prende spunto dai concetti che il Devoto Oli usa per descrivere i termini.

Secondo il Devoto-Oli il verbo tollerare, come primo significato, vuol dire: “Sopportare, rinunciando ad opporsi, situazioni, comportamenti o atteggiamenti irregolari o spiacevoli”

Il testo ci aiuta a comprendere come questa definizione abbia al suo interno una impostazione anche nella scelta dei termini particolare. Come si può notare usa "Sopportare" e "Irregolari". C'è quindi una connotazione implicita che il verbo tollerare è legato a qualcosa che non solo non faccia parte della nostra esperienza ma anche sia al di fuori delle nostre regole.

Da consapevoli in genere, tutti hanno la sensazione che l'organizzazione abbia un mood naturalmente intollerante.

Noi ci fermiamo qui è ci chiediamo quindi una volta nella consapevolezza "Davvero dobbiamo tollerare anche cose che sono fuori dalle regole?". 

Riprendiamo l'incontro interreligioso dell'università. Con molta probabilità il nostro Di Biasio parlando degli stereotipi avrà sicuramente attinto argomentazioni da testi filosofici come il Trattato sulla tolleranza di Voltaire dove la discriminazione e l'intolleranza religiosa vengono trattati come il male sociale. A noi le argomentazioni di parte sul perché e il percome l'organizzazione dei Testimoni di Geova sia davvero discriminata, non interessano un po' perché sappiamo i motivi in tutti i casi è più interessante per noi capire cosa significa essere tolleranti e nella consapevolezza ci chiediamo:

La tolleranza ha dei limiti?

In pratica se ad esempio vediamo nell'organizzazione una forma naturale di intolleranza dobbiamo pensare che si deve essere tolleranti su tutto? Anche al di fuori delle regole? La risposta a questa domanda è che la tolleranza ha dei limiti, ma non lo diciamo noi. Questi concetti di banalità liceale si conoscono da tempo. Il filosofo Popper dette una definizione nella descrizione del paradosso della tolleranza nella pubblicazione "La società aperta e i suoi nemici" scritta nel 1945 (tenete a mente la data perchè è significativa). In breve si sostiene che una società tollerante senza regole diventerà succube di forme sociali interne naturalmente intolleranti.

Un piccolo inciso lo voglio fare su Popper perchè merita più che una attenzione. Popper non è un filosofo come gli altri. Ha vissuto nel ventesimo secolo ha visto il peggio che l'umanita poteva fare e dire. Amico di Einstein ha visto con i suoi occhi cosa era possibile ottenere dal progresso scientifico.  Il suo contributo e le sue idee nel corso degli anni è stato enorme che solo in parte i numerosi riconoscimenti accademici ne hanno dato testimonianza. Studiare Popper ovviamente per un Testimone di Geova ha lo stesso effetto di una badilata di sabbia negli occhi non riesci più a riconoscerti all'interno di una comunità religiosa. Le idee di Popper demoliscono e distruggono tutte le forme di certezza scientifica e religiosa. Conoscendo poi i meccanismi sociali con cui si sono evoluti i governi la politica la società stessa del secolo scorso ne è stato testimone e un grande visionario.

Questo passo è piuttosto famoso lo conoscono in tanti, sostiene Popper nel libro "La società aperta e i suoi nemici".

"Il cosiddetto paradosso della libertà è l’argomento per cui la libertà, nel senso dell’assenza di qualsiasi controllo restrittivo, deve portare a un’enorme restrizione, perché rende i prepotenti liberi di schiavizzare i mansueti. Questa idea, in una forma un po’ diversa e con una tendenza del tutto diversa, è chiaramente espressa da Platone. Meno noto è invece il paradosso della tolleranza: la tolleranza illimitata deve portare alla scomparsa della tolleranza. Se estendiamo l’illimitata tolleranza anche a coloro che sono intolleranti, se non siamo disposti a difendere una società tollerante contro l’attacco degli intolleranti, allora i tolleranti saranno distrutti e la tolleranza con essi."

Questa considerazione ci consente di mettere un interessante paletto alla tolleranza. Secondo Popper non possiamo essere tolleranti verso chi non è tollerante. Semplicemente perchè questa posizione pone in essere una discriminante sociale irrisolvibile di tollerare gli intolleranti. Le recenti vicissitudini politiche italiane ne è stata applicato il concetto quando si sono negati alcune rievocazioni del pensiero fascista. L'obbiezione di limitare il libero pensiero a quello fascista non ha retto al concetto Popperiano che non puoi dare diritto di parola a chi sostiene che la parola non è un diritto. Da questa base ci permettiamo di allargarla considerando quello che adesso sta avvenendo in Russia.

Per farlo consideriamo come Popper conisdera come si debba comportarsi con chi ha filosofie intolleranti. Infatti nel testo continua sostenendo.

"In questa formulazione, io non implico, per esempio, che si debbano sempre sopprimere le manifestazioni delle filosofie intolleranti; finché possiamo contrastarle con argomentazioni razionali e farle tenere sotto controllo dall’opinione pubblica, la soppressione sarebbe certamente la meno saggia delle decisioni."

Da questo potremmo fare due considerazioni o il governo Russo è un governo intollerante debole incapace di trovare argomentazioni razionali da tenere sotto controllo l'opera pubblica dei Testimoni di Geova, oppure è un governo forte e nello stesso tempo intollerante, incapace di tenere sotto controllo le attività pubbliche tolleranti o meno.

Ritorniamo al nostro concetto di tolleranza. L'organizzazione ha tentato di porsi il problema della tolleranza con un articolo dedicato. Come al solito non ha capito nulla tanto da riuscire nei paragrafi ad andare subito in contraddizione. Nella torre di Guardia del 1953 e quindi una decina di anni dopo il libro di Popper è comparso un articolo distopico "Tolleranza per l'unità e l'incremento". In questo articolo di rivista si proclamano intenzioni fantasmagoriche ma è tutto un paciugo di retorica senza senso. Notate cosa si legge nella prima parte di un paragrafo.

"Quelli che mostrano intolleranza non conoscono Dio, poiché Dio è sommamente tollerante. In qual modo ha Geova manifestato tolleranza? Nel fatto ch’egli ha tollerato questo iniquo sistema di cose per oltre quattromila anni. "

Già uno si chiede da dove vengono i 4000 anni. Comunque leggiamo bene che gli intolleranti non conoscono Dio perché è sommamente intollerante. Giusto? Vediamo invece che visione di Dio da il paragrafo proseguendo.

Poi, a suo tempo, Geova Dio manifesterà la propria potenza superiore e distruggerà Satana e l’intera sua organizzazione come distrusse Faraone e il suo esercito nel mar Rosso. Questo segnerà da parte di Dio il termine della sua tolleranza verso Satana e il suo vecchio mondo. — 1 Giov. 5:19; Apoc. 12:7-10; 18:21; 19:19, 20.

Come dire Dio è sommamente tollerante ma a frecce alternare. Fino a quando non lo sarà più. Un po' come quello che sosteneva che non fumava, sino alla prossima sigaretta. Vi sembra un modo sensato di argomentare? 

L'articolo finisce con la scrittura di Romani 15:1 e 2.

“Però, noi, che siamo forti dovremmo sostenere le debolezze di quelli che non sono forti, e non compiacere a noi stessi. Ciascuno compiaccia al suo prossimo in ciò che è buono per sua edificazione” (Rom. 15:1, 2, NW) L’intolleranza è il putrido frutto della falsa adorazione. La tolleranza cristiana è il frutto squisito della vera adorazione che conduce all’unità e all’incremento.

Qui è evidente il tentativo di sovvertire i concetti, qualcuno che non sa quello che sta dicendo, maciullando la logica come un tritacarne tanto che alla fine dell'articolo la persona deve leggere la sua carta di identità per ritornare in se.  Una continuo girare intorno agli assunti in un loop eterno di logica circolare. Non a caso prendono proprio la scrittura di Romani dove l'apostolo Paolo sta facendo una mossa disperata nel tentativo di ripristinare l'ordine perduto, cercano di riprenderne le fila ad un cristianesimo che inizia a sfilacciarsi ed implodere su se stesso.

La struttura di questa organizzazione è incapace di stabilire qualsiasi tipo di collegamento con la società. Un organizzazione, psicopatica schizofrenica, che cercano invano di manipolare la realtà con considerazioni da brivido, come immaginiamo sia avvenuto con la presentazione dell'amico Di Blasio.

Vi immaginate l'ipotesi di complotto sociale che saranno stati capaci di imbastire per ottenere l'unica cosa che desiderano ottenere? A be ovviamente questo meeting aveva uno scopo preciso. Volete sapere quale? Volete sapere cosa ha spinto la Betel per partecipare a questo incontro sulla tolleranza religiosa? Lo stesso annuncio evidenzia bene, perché subito dopo svela.

Un breve excursus, dalle prime comunità formatesi oltre un secolo fa, al riconoscimento giuridico, all’Intesa con lo Stato non ancora approvata.

Il caro di Blasio, sarà l'ennesimo cerino da bruciare nel mucchio dell'inconsistenza, per cercare di ottenere quello che in altre nazioni sono riusciti ad ottenere con meno difficoltà. Ma secondo voi per quale motivo l'intesa con lo stato Italiano non è stata ancora approvata?

mercoledì 12 maggio 2021

Paolo, la Wts e le donne: un rapporto difficile

Risultati immagini per misoginia














Nella rivista Svegliatevi del 8/4/1998 è riportata l’esperienza di Salima una giovane africana attratta dai TdG per una particolarità che essa stessa spiega:

“Sono cresciuta in un ambiente dove le donne e le bambine erano trattate male...

“Nell’adolescenza, tuttavia, cominciai a studiare la Bibbia con i testimoni di Geova. Rimasi molto colpita leggendo le parole dell’apostolo Pietro, che disse che le donne dovevano essere trattate con onore. Ma pensai: ‘È molto improbabile che questo consiglio venga applicato, specie se si considerano le nostre tradizioni locali’.
“Tuttavia, quando andai alla Sala del Regno, dove i Testimoni tenevano le loro adunanze, sia gli uomini che le donne mi trattarono gentilmente. Cosa ancora più sorprendente, gli uomini sposati si interessavano veramente della moglie. Man mano che conoscevo meglio quelle persone, mi rendevo conto che tutti i Testimoni dovevano comportarsi in questo modo. Anche se alcuni uomini provenivano da un ambiente come il mio, ora trattavano le donne con rispetto. Volevo far parte di quella grande famiglia”.

Chissà se Salima farebbe lo stesso ragionamento leggendo la scrittura del giorno di oggi, che riporto integralmente. Martedì 25 giugno 2019

L’aspettazione differita fa ammalare il cuore (Prov. 13:12)

Prendiamo il caso di una sorella dell’Inghilterra che voleva tanto avere un figlio ma le cui speranze non si concretizzavano. Quando entrò in menopausa si rese conto che il suo desiderio non si sarebbe realizzato in questo sistema di cose. Si sentiva a pezzi. Anche se lei e suo marito decisero di adottare un bambino, la sorella disse: “Dovetti comunque passare attraverso un processo di elaborazione del dolore. Sapevo che adottare un bambino non sarebbe stato esattamente lo stesso che averne uno mio”. La Bibbia dice che la donna cristiana “sarà tenuta in salvo per mezzo del parto” (1 Tim. 2:15). Questo però non significa che avere figli porti alla vita eterna. Piuttosto si riferisce al fatto che prendersi cura dei figli e occuparsi di altre faccende domestiche può impedire a una donna di diventare pettegola e di intromettersi negli affari degli altri (1 Tim. 5:13). w17.06 5-6 par. 6-8



Vogliate prendere nota in modo particolare del capolavoro di gentilezza e sensibilità del periodo finale del testo. In realtà un concentrato di misoginia propria del modo di pensare fondamentalista protestante americano di cui a questo punto è evidente faccia parte anche la Wts/Jw.

Sono un uomo, ma mi domando come si arrivi a conclusioni di questo tipo e come si abbia il coraggio di scriverle (tenete presente che il pensiero della Torre di Guardia del 2017 che fa da base riprende il medesimo già espresso ufficialmente ad esempio nelle riviste del 2005 e 2008) tenuto conto che a parte la nota avversione nei confronti delle donne manifestata da Paolo, l’organizzazione spesso quando le fa comodo pesca versetti qua e là, a riprova che Dio apprezza le donne e Gesù anche di più.

  • Con che coraggio si riduce il ruolo della donna a quello di mera incubatrice da predicazione?
  • Quali perversi pensieri portano a dare delle pettegole a donne per il solo fatto di non avere figli?
  • Usando lo stesso metro se un fratello non ha figli, può essere definito automaticamente pettegolo e intromettente nei fatti altrui?
  • Se tutta la Scrittura è ispirata in ogni singolo dettaglio, chi ha ispirato Paolo a scrivere o la Wts a spiegare?
  • Ha forse sbagliato Dio che ha permesso ai suoi “canali” di fare cose del genere senza fermarli?
Spesso quando servono pioniere regolari, fare le pulizie o lavorare alle ristrutturazioni, l’Organizzazione cita la famosa scrittura di Salmo: “le donne...sono un grande esercito”.

Visto cosa si pensa delle donne, si tratta di un esercito nemico? A voi le risposte.

GAMMA

post del 25/06/2019, 12/05/2021


domenica 9 maggio 2021

Il perdente


Molti di noi hanno convissuto con la realtà della congregazione in tanti modi più o meno intensi. Essere testimoni di Geova obbliga tutti ad un rigore religioso piuttosto stringente.

Festività, compleanni ma anche nel dettaglio sagre o addirittura le semplici visite a monumenti religiosi come chiese non sono viste con occhio benevolo quando va bene, in alcune congregazioni poi c'è una vocazione alla distruzione completa che nemmeno i talebani riescono a superarci negli intenti. Per farvi vedere il tipo di ragionamento che viene attuato vi faccio un esempio di visita pastorale a cui ho partecipato. Il fratello aveva "problemini" vari, l'anziano che era con me quando il fratello gli disse che aveva visitato una delle più importanti chiese del capoluogo cercò di dissuaderlo spiegandogli la cosa in questi termini.

"Vedi il problema non è tanto legata alla visita alle chiese di Babilonia. Ci sono tanti aspetti che però come Testimoni di Geova dobbiamo tenere conto. Ad esempio quando sei entrato hai dovuto pagare un biglietto? Se la risposta è affermativa quei soldi a chi sono andati? Quella visita è diventata un piccolo aiuto ad un sistema che non è accettato da Dio... questa potrebbe essere un po' la chiave per capire quali sono i nostri reali interessi. Sai bene cosa Dio pensa di questi luoghi di culto e della fine che ha riservato loro..."

Ora vi chiedo gentilmente di non fare gli ipocriti e di non sostenere che questo tipo di considerazioni non l'avete mai fatte perchè sapete bene che state mentendo. Se non ricordo male il fratello ebbe "beneficio" dalla visita e poi divenne un servitore di ministero, ma questo è il male minore. Ecco quella che vi ho appena accennato è una delle tantissime argomentazioni che sono attuate a tutto quel sistema di vita al quale la congregazione pretende l'adeguamento formale religioso dai suoi aderenti. Una tecnica che fra l'altro utilizzavo spesso anche io era quella di sviare il fratello cercando di far finta di rovesciare il problema. Questa tecnica retorica consisteva nell'iniziare la frase con...

"Vedi il problema non è tanto legato...." 

Mi viene da ridere a dirvi questa cosa però continuate la lettura poi capirete perchè. Quest'approccio dicevo mi consentiva di ammaliare il mio interlocutore. Evitavo sempre di affrontare questi "non problemi" in modo da creare una base comune con il quale costringere la persona all'argomento capzioso che stavo propinando.

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Un altro esempio sono i compleanni. La tecnica è la solita. Quando in un giovane della congregazione si presentava il problema l'affrontavo nello stesso modo. 

"Vedi il problema non sono i compleanni tanto quanto il significato che queste celebrazioni si portano dietro... cosa capiamo dalla Bibbia?"

E poi su con scritture che non ci incastrano una mazza come Matteo 14:6 13 o Genesi 40: 1 22. E poi si va avanti con le considerazioni folkloristiche che ogni anziano ha e che mette in campo per cercare di persuadere la persona a quel comportamento o atteggiamento non allineato. Persuadere? In realtà poi è tutta tecnica dialettica variegata, in primo luogo si tenta di mascherare il più possibile l'aut aut al fratello. Insomma nel caso del compleanno a meno di attenuanti davvero particolari la disassociazione è praticamente istantanea. 

Gli aut aut però sono diversi come si vede dall'articolo di questa settimana "Ragazzi come potete guadagnarvi la fiducia degli altri?" se il fratello non ha un comportamento consono allineato si può adottare la tecnica dell'isolamento.


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In pratica al fratello non vengono date mansioni ne parti di alcun tipo. Questa tecnica funziona molto bene con i giovani che ovviamente hanno uno spirito molto competitivo e ambiscono naturalmente a posizioni di prestigio nella congregazione. Una tecnica efficace è quella di diventare pionieri regolari il prima possibile. Questa attività accelera molto i processi di inclusione e di appartenenza all'organizzazione. Tenendolo lontano dal podio e dalle mansioni la fratellanza prende in ostaggio la coscienza del fratello che se non adeguata e allineata manterrà quello stato ricattatorio e diffamante a vita. 

"Ma come non sei ancora battezzato? Oppure cosa ti manca per essere servitore di Ministero? Oppure servono anziani e abbiamo bisogno di fratelli come te..." 

Una volta sottomessa la tua volontà tutto gira proprio sul livello di sudditanza cosciente espressa. Se farai le cose perché qualcuno ti impone di farle senza esserne convinto e quindi senza capire il problema dove sta, finirai per sfogare la tua frustrazione in blog come questo.

A questo punto mi invento una conversazione con un fratello con i ragionamenti che si possono fare. Pensate anche voi alle eventuali risposte e poi mi ditemi con i vostri commenti.

"si ma io ad esempio sono sinceramente convinto che se compro un biglietto di entrata per visitare una chiesa sovvenziono questo sistema religioso in cui non credo." 

Oppure potresti dirmi anche che 

"Sono anche sinceramente convinto che il compleanno sia davvero una celebrazione che presenta problemi spirituali."

Intuisci come ti risponderò? Provate ad immaginare e poi continuate nel testo.

"Vedi il problema non è quello che pensi sul compleanno o sul biglietto pagato alla chiesa, ma come il sistema WT influenza i tuoi pensieri. 

Per farti capire ti faccio un esempio. Proprio in questi giorni ho sentito della beatificazione della Chiesa Cattolica ad un giudice ammazzato dalla mafia nel 1991. Omicidio che fra l'altro mi sono dimenticato e francamente non ricordo. Questo giudice aveva 38 anni si chiamava Rosario Livatino ed era a loro dire, un credente cattolico. Credente, insomma in realtà poi nella pratica, non è molto chiaro quanto fosse davvero credente. Però in tutti i casi mi ha colpito un riferimento ad una sua citazione. Un giornalista sostiene che in una occasione riferendosi, al giorno del giudizio Rosario sostenne.

"Quel giorno che Dio ci giudicherà ci chiederà conto non di quanto siamo stati credenti, ma di quanto siamo stati credibili" 

E' un piccolo gioco di parole e mi ha colpito non tanto per il senso ma per questa contrapposizione fra quello siamo e quello che dimostriamo agli altri. Prendiamo ad esempio il compleanno ti devo dire che anche io provo disagio nella celebrazione del compleanno, detto questo però cosa posso dire a riguardo della coscienza degli altri? Quale riferimento preciso ho riguardo ai motivi veri e concreti che impediscono la celebrazione? La scritture di Matteo? Quella di Genesi? Che entrambe narrano cose che non hanno niente a che vedere con il principio? Quando Dio non vuole che si faccia una cosa te la dice o usa espedienti retorici o letterari? E' davvero un principio chiaro ed evidente?

Da questo dico che, in generale, per tutti, sostenere di pensare esattamente tutto quello che l'organizzazione dice, non è credibile. Chi lo fa, non è credibile. Un adeguamento di questo tipo può essere fatto solo con persone che accettano o riescono a gestire il plagio del pensiero. Tu sei una di quelle?"

"Però su certe cose l'organizzazione e molto chiara a riguardo..."

"E si l'organizzazione è molto chiara ma a lei ha un altro tipo di necessità che è quello di avere al suo interno coscienze che credono nelle stesse cose a prescindere da quello che credono veramente. Quello che si ottiene alla fine è un artificio retorico e finisce li, non c'è nulla di spiritualmente rilevante. Se poi ci sta bene e l'accettiamo questo non significa deve essere per forza accettato da tutte le coscienze. Fare finta che quello in qui si crede sia per forza coincidente con quello che pretende l'organizzazione è un gioco che avrà un solo perdente. Tu."

buona serata


P.S. 

Per farvi capire il tipo di ragionamento retorico che va in cortocircuito prendete in considerazione questa usanza considerate ad esempio la visione teocratica riguardo alle usanze pagane espressa con una ricorrenza simile chiamata Pinatas, in questa domanda ai lettori che è comparsa nella svegliatevi dell'8/07/2004

Piñatas Ho letto con interesse l’articolo “La piñata: un’antica tradizione”. (22 settembre 2003) Ho qualche perplessità. I legami con la falsa religione sono provati. L’articolo, però, sembrava indicare che, finché non turba la coscienza altrui, questa tradizione è accettabile. Che dire dei compleanni e di festività come il Natale?

S. W., Stati Uniti

“Svegliatevi!” risponde: I cristiani non osservano festività o usanze che continuano a essere legate a false credenze religiose o ad attività contrarie ai princìpi biblici. Ad esempio, la Bibbia presenta senz’altro le feste di compleanno sotto una cattiva luce. (Genesi 40:20; Matteo 14:6-10) Tuttavia, quando è chiaramente evidente che oggi un’usanza non ha più una connotazione religiosa e non comporta la violazione di princìpi biblici, ciascun cristiano deve decidere personalmente se seguire o meno tale usanza.

mercoledì 5 maggio 2021

I Salti pindarici

MODI DI DIRE - Cosa sono i voli pindarici - Radio Punto Nuovo


Salti pindarici, illogici della/e dottrina/e. Per inciso: "Il mondo è finito, milioni di ora viventi non moriranno mai?", nel 1920, ma nel 2021 la realtà è che quella “generazione” è andata “tutta a rendere fertile la terra per i ceci”. "Generazione” = infiniti anni che si accavallano in sempiterno, doppi, tripli, quadrupli (pare stiamo prenotiamo una stanza in un Hotel) tutti referenti a UNA generazione. E ancora: tolleranza zero per soggettivi giudizi subissati da controlli su scelte, modi, gesti, vestiti, gusti, etc., etc. ..., abbundandis in abbundandum. Una camaleontica Organizzazione sempre più ambigua nell’ideologia, nei scopi, nei fini. Chi può asserire il contrario oggi?

Il mio impegno di fede tra i TdG si riduce nel persuadermi ogni giorno di più, su ambigui contesti dottrinali (non critiche ma logiche evidenze), che rivelano una indubbia formazione di “spiritualità patologica” spiccatamente ispirata allo stoicismo tant’è che si nota in essa una ostentata impassibilità per il presente deluso (tantissime sono le profezie non centrate), di un veniente paradiso atteso con tranquillità da chi ha sempre considerato provvisoria ogni situazione della vita terrena e ne è vissuto programmandone traguardi, target, bersagli disattesi e traditi, convito della inevitabilità di drastici e controproducenti innovazioni dottrinali (a memoria per chi vive) poste in essere in questa nostra decade.

Una “nuova dottrina” inserita in una “rinnovata Organizzazione” non sorprenderà affatto i portatori di quella “spiritualità patologica”, semmai a costoro, morbosi depressi, si confermerà ancora, confondendoli “la loro missione di fare discepoli con quella di fare adepti”, giustificando e legittimando poi l’assunto ai quali si erano metodicamente uniformati nelle deludenti e sbagliate profezie confezionate negli anni e nel tempo. Il seguace del Cristo considererà con serenità, cogliendo i vantaggi del non accettare meccanicamente situazioni definite dottrine ineluttabili senza decidere secondo le autentiche tendenze della propria coscienza e personalità.

Ma per compiere questo passo non ci devono essere interpolazioni di terzi “come ad esempio rendersi disponibili ai sorveglianti alle mogli o al coordinatore della congregazione, al sorvegliante di zona, alla stessa betel, o accettare i vari privilegi di servizio in congregazione”, ma nemmeno ripudiare il passato dottrinale ambiguo (come auspica di fatto l’Organizzazione), perché per il seguace del Cristo tutto si esaurisce in un atto di coscienza nuova, da realizzare in ogni momento della sua vita, riconducibile alla non accettazione di una “religione superstiziosa” quale è diventata nei protocolli e nei riti formali la dottrina dei TdG, una “religione” che predica ancora di non essere parte di una religiosità, ma riduzione di “vera chiesa” minoritaria, depositaria privilegiata dell’autentico senso della rivelazione nelle disposizioni emanate dal Canale tra Dio che propone e dispone limiti, piccoli e grandi, per le “stagioni di entusiasmo spiritual-patologiche”.

Così da istituire un CD umano, imperfetto, in cui è riposta una indebita fiducia da indurre a dimenticare la fiducia che si deve riporre in Geova. Un CD detentore e portatore di una "spiritualità patologica infetta” per ministri dell’ordine mondiale di spiritualità preconfezionata, devoti fedeli che devono rispetto e sottomissione ai responsabili del rigido accentramento dell’atto religioso, atteso e assecondato da tutti i TdG. Ma si sta giungendo a conclusione, poiché ciò si sta rivelando essere una concezione di religiosità non priva di scandalose dottrine, emendate e ancora da emendare che crea un clima di terrore psicologico. Un CD sempre in posizione di difesa nei suoi ingenui scritti, nell’innumerevole letteratura cestinata e buttata al macero, il cui studio e la cui lettura si è risolta in una vera “fatica d’Ercole” che non ha portato ai risultati profetici da essa sbandierata in anni ed anni (Il mondo è finito, milioni di ora viventi non moriranno mai), che ha solo avuto il merito di confondere in campo dottrinale con le tante inesattezze e deformazioni, da indurre alla diffidenza persino lo sprovveduto, il privo di cavilli, di sottigliezze, di brillanti dimostrazioni intellettuali.

Miglioreranno le cose? si domanda e ci domanda Capitan Kirk.

Personalmente presumo peggioreranno, vista nell’ottica negativizzante del TdG, sarà un dramma per la fratellanza, debito dell’annichilimento dell’esperienza negativa di “spiritualità patologica” vissuta in una “religione superstiziosa”, sostenuto da uno stato di coscienza dei fedeli, privo di slancio e ricca di illusioni irresponsabili. Drammi generati nel cuore di chi vedeva una diversa soluzione alle dottrine sbagliate e mancate, ma delle quali non ha, non ha mai potuto o voluto, in modo lucido, contestarle o dubitarle. Il CD, più che condurre ad una chiarificazione, sta contribuendo ad accrescere i problemi interpretativi, favorendo la formulazione di giudizi nebulosi dove “tutto è divenuto parte di un giudizio” terreno, estremamente umano e perverso, subalterno ad una “spiritualità patologica”.




commento di Michael 19/04/2021

sabato 1 maggio 2021

La fine delle cose

Anziani nelle Rsa, continua il lockdown “Potranno uscire solo nei prossimi  mesi” - La Stampa


In uno dei più bei pezzi di ironia che abbiamo potuto vedere al cinema c'è uno spezzone del film di Benigni e Troisi dove un predicatore ricordava alle persone astanti la debolezza e l'effimera essenza della vita umana urlando loro "Ricordati che devi morire". Quando con veemenza si rivolse a Troisi lui rispose "si mo me lo segn, non vi preoccupate".

La fine di tutte le cose qual è? Visto che siamo in un contesto legato al fenomeno dei Testimoni di Geova sveleremo una verità che chi frequenta questi posti conosce bene. Non sappiamo tempi e modi quando arriverà il regno ma un'idea viste le vicissitudini profetiche recenti è chiara un po' a tutti. 


DOPPIA GENERAZIONE: PURE O'SCARRAFONE È BELLO A'MAMMA SOJA



This Generation – Preach From The Housetops


Così siccome le cose si sanno come finiscono qualcuno ha pensato bene di prenderne atto. Con una strana coincidenza temporale al fallimento della profezia della generazione del 1914 sono nate  società di servizi internazionali espressamente dedicate per Testimoni di Geova che accompagnano i fratelli più anziani (non in senso spirituale) al termine del corso di vita terreno nel modo più dolce possibile. Pensano loro un po' a tutto adunanze, visite pastorali, anche al servizio e il rapporto...




Ecco in questo link la casa di riposo più spirituale del mondo 

https://www.jah-jireh.org/

Poi ovviamente abbiamo la parte americana. 

https://jjha.community/

quella canadese

http://www.jah-jireh.on.ca/contact-us.html

http://www.jah-jireh.on.ca/assets/jah-jireh_brochure_2015.pdf

Sud Africa

https://jah-jireh.co.za/

Stato della Georgia 

https://www.seniorly.com/assisted-living/georgia/darien/jehovah-jireh-personal-care-home



Per chi di voi fosse interessato la gamma () di prezzi per l'assistenza agli anziani presso le strutture dei Testimoni di Geova può variare da $ 3.000 al mese a quasi $ 5.000 al mese. Il prezzo dipende dal tipo di stanza e dalla cura. Ad esempio, le stanze per i pazienti che necessitano di cure per la memoria (demenza e malati di Alzheimer) possono anche arrivare a $ 4.000- $ 5.000 al mese.

In questo link la domanda di ammissione link

Qui un riferimento specifico alla dichiarazione delle disponibilità economiche. Francamente non è chiaro se accettano degenti disassociati o inattivi, mi viene voglia di chiamarli per sapere di più...

"Dobbiamo chiederti del tuo capitale. Se tu (il richiedente) hai più di £ 23.500 (£ 40.000 in Wales) in capitale (risparmi o proprietà), probabilmente dovrai pagare tu stesso i costi delle tue cure. (Potresti comunque essere in grado di richiedere l'indennità di presenza se paghi privatamente per le tue cure). Se hai meno di £ 30.000 di capitale e non possiedi la tua proprietà, DEVI ottenere un valutazione delle tue esigenze dai servizi sociali locali, per vedere se concordano sul fatto che hai bisogno di residenze o assistenza infermieristica. Se questo si applica al tuo caso, contatta i servizi sociali / assistenza per adulti locali reparto se non l'hai già fatto."


Ovviamente queste come tante cose creano piccoli terremoti alla devastata fratellanza che non sa più dove sbattere la testa. Questa sembra che sia la risposta della Betel Olandese ad una serie di inizative come questa che vi ho appena accennato e che non era entrata di buon occhio al gruppo dirigente.



SCA CSC Aprile 14, 2008


A TUTTI I Corpi degli Anziani

Cari fratelli,

Come cristiani, noi amiamo la cura per gli altri, specialmente in caso di bisogno (vedi od 167,168). I familiari e parenti, i proclamatori a livello individuale e la congregazione prendono, se necessario, le iniziative utili a fornire indicazioni pratiche.

Alcuni, di fronte a delle esigenze che possono notare, hanno progettato di portare aiuto in maniera più formale, come gestendo un edificio o un istituto casa di riposo per i Testimoni di Geova anziani. Come dovremmo considerare queste iniziative? Fino a che punto i suddetti fratelli ne sarebbero coinvolti?

Come congregazione cristiana, siamo organizzati per predicare la buona notizia del Regno (Matteo 28:19,20). Le pubblicazioni provvedute dalla classe dello "schiavo fedele e discreto" insistono sulla responsabilità scritturale dei membri della famiglia di soddisfare le esigenze delle persone anziane o disabili. Mentre la congregazione cristiana è interessata a coloro che sono anziani e aiutare in modo concreto, non possiamo, come congregazione, né gestire né mantenere le case di cura o di assistenza, nello stesso modo come non facciamo né scuole, né ospedali. Non vi è alcuna prova che i primi cristiani lo abbiano fatto. Come coscienziosi adoratori di Geova, paghiamo le tasse, e su questa base, molti scelgono di usufruire dei servizi che il governo fornisce loro. Nella nostra predicazione, a volte tali questioni ed argomenti vengono sollevati, tuttavia, per mezzo della Bibbia, siamo in grado di mostrare qual è la strada da seguire per noi cristiani, al fine di usare il nostro tempo e le nostre energie nella realizzazione della volontà divina (si veda il libro Ragioniamo, p. 224).

Come dovremmo reagire se un fratello che ha i privilegi nella congregazione si immischia o gestisce attività come quelle summenzionate? Le riunioni teocratiche non sono certamente un luogo per promuovere prodotti o servizi e non c'è bisogno di rivolgersi ai nostri fratelli cristiani, come a un gruppo specifico di destinazione. Se qualcuno, malgrado tutto, fa una cosa simile, gli anziani maturi dovranno impartirgli dei consigli biblici, con molto amore, ma anche con molta fermezza (Gal 6:1; od 141, 142, km 7 / 00 1; W97 15 / 3 17 -22; km 9 / 87 4). Se un fratello nominato non reagisce positivamente a questi consigli amorevoli, e continua a creare difficoltà sui punti in cui è stato consigliato, bisognerà valutare se soddisfa ancora le condizioni della sua nomina.

Riteniamo che sia molto bello lavorare insieme per gli interessi del Regno di Dio a predicare e insegnare la buona notizia. Ricevete i nostri cordiali saluti,

I tuoi fratelli,

WTBS

Cc: ai sorveglianti di circoscrizione.


Letterina esplicativa mi pare. Ma davvero in Italia non abbiamo niente del genere? Mi stupisce che qualche bel fratellozzo imprenditore nostrano con nomina soppressa (un infinità) non abbia dato luogo a soluzioni di questo tipo, mi sembra comunque un bel business. In tutti i casi purtroppo per la Betel Olandese, le case per anziani Testimoni di Geova ci sono è visto l'andazzo ci saranno ancora per tanto, tanto tempo.

Buona degenza

Altri siti

https://legacyplace.org/


referenze web

https://infotdgeova.freeforumzone.com/mobile/d/8773482/TdG-e-case-di-riposo-per-anziani/discussione.aspx