 |
| Hotel sostenibile in Kenia, territorio Maasai |
Alcune strutture non cambiano perché hanno capito di aver sbagliato, cambiano per sopravvivere. Questo è un principio che si osserva chiaramente nella storia di
molte società umane. Gruppi etnici come i Maasai, ad esempio, nel corso degli ultimi decenni hanno visto modificarsi profondamente il proprio contesto economico e
ambientale: da forme tradizionali di sussistenza basate sulla
pastorizia e sulla caccia in territori sempre più limitati, a modalità che includono il turismo culturale e la
valorizzazione delle proprie tradizioni. Magari il bisnonno cacciava con l’arco nella savana e il nipote gestisce un hotel sostenibile per chi visita la loro comunità o ha un negozio di gadget che richiamano la loro cultura. In questi casi cambia il modo in cui l’identità si esprime
all’interno di un ambiente che non è più lo stesso di prima.
Alcuni elementi si conservano, altri si trasformano, altri ancora
vengono reinterpretati: si chiamano sempre Maasai, vivono nello stesso territorio e quando fanno le loro danze tradizionali si vestono ancora allo stesso modo. Tuttavia nell’arco di poche generazioni le trasformazioni sono state così profonde che se il bisnonno tornasse in vita farebbe fatica a riconoscersi nella sua stessa tribù.
 |
| Un Maasai gestisce un negozio di articoli etnici |
Negli ultimi anni, anche all’interno dei Testimoni di Geova, si sono registrati cambiamenti riguardanti aspetti che per lungo tempo erano stati considerati fortemente identitari e distintivi. Tali mutamenti hanno interessato l’immagine esterna e i codici comportamentali (come l’abbigliamento maschile e femminile nei contesti pubblici, il brindisi e l’uso dei social network), la sfera privata e familiare (come le regole sul tipo di rapporti sessuali consentiti nel matrimonio), la disciplina comunitaria e le relazioni interne (in particolare il trattamento dei disassociati), nonché alcune prassi organizzative storicamente applicate con notevole rigidità, come la rendicontazione delle ore di servizio, e certe interpretazioni restrittive in ambito sanitario, come quelle relative alle trasfusioni autologhe.
Tali modifiche, chiamate in gergo TdG luce progressiva, sono il segnale di un adattamento più
profondo a un ambiente sociale in profonda trasformazione. Tra Russell e un Testimone di Geova moderno c’è un abisso al punto che se qualcuno sostenesse oggi le sue idee sarebbe considerato un apostata.
Un’organizzazione che percepisce il cambiamento
del mondo
Viviamo in una società sempre più istruita, interconnessa e
culturalmente mista. Le nuove generazioni, anche grazie a internet, crescono con accesso
immediato alle informazioni, confrontano fonti diverse. Tollerano
quindi sempre meno regole arbitrarie e chiedono spiegazioni coerenti.
In un contesto del genere, i sistemi religiosi fondamentalisti vanno
sotto pressione.
Per decenni l’identità dei Testimoni si è costruita attraverso
una fitta rete di distinzioni: noi e loro, dentro e fuori, consentito e sconveniente. spirituale e mondano. Queste distinzioni spesso non derivavano da versetti biblici
espliciti ma da una prassi sedimentata nel tempo. Oggi
però mantenere centinaia di regole arbitrarie diventa costoso in
termini di credibilità, di immagine pubblica e di tenuta interna;
sono infatti sempre di più i giovani e le famiglie che se ne vanno.
Perché le regole vengono tolte gradualmente?
 |
| Un edificio subisce una ristrutturazione strutturale senza essere demolito |
Ormai è chiaro che moltissime delle regole e delle limitazioni
imposte sono arbitrarie e non bibliche. Siamo quindi passati a una fase che potremmo definire di "demolizione controllata". Immaginate di avere un grande edificio pericolante
con molte parti strutturali da sostituire come quello della foto qui a fianco. Potreste farlo mentre le
persone ci abitano? Sarebbe molto pericoloso! Alcuni dei residenti potrebbero sloggiare pur
non essendo sfrattati per la paura che crolli tutto. Inoltre l’edificio in
questa fase risulterebbe ibrido con parti rinnovate e altre vetuste e non
coerenti. Qualcosa di simile sta succedendo all'organizzazione dei testimoni di Geova: sono in corso tanti cambiamenti, alcuni dei quali sostanziali, ma lo si fa per gradi affinché tutto non collassi e i membri non scappino. La novità sul brindisi ad esempio doveva essere coerentemente varata
con quella dei compleanni ma, per illustrare, demolire il solaio del
primo e del secondo piano lo stesso giorno poteva far collassare
l’edificio. Se potessero fonderebbero subito una nuova religione, con un nuovo nome e rinnegando molte delle vecchie dottrine: il 1914, la generazione sovrapposta, i 144.000, le trasfusioni, i compleanni, ecc. Il famoso piano decennale lo attuerebbero in dieci giorni. Vorrebbero smettere di essere visti come un movimento con dinamiche settarie e sembrare una religione “normale”. Troppi cambiamenti nelle dottrine fondamentali in poco tempo, tuttavia, potrebbero scioccare
molti ed allontanarli definitivamente ed è questo il motivo principale che li frena.
Questi cambiamenti quindi non sono una svolta liberale ma
una strategia di
adattamento controllato che
ha lo scopo di:
trattenere giovani e famiglie
apparire più ragionevoli
vincere le cause legali in corso
-
preservare la struttura di autorità
Qual'è la traiettoria?
Non è in atto un processo di piena apertura ma una strategia mista e asimmetrica: alcuni elementi vengono aggiornati e altri restano vincolanti e altri addirittura rafforzati. Rimane forte la pressione ad aderire alle regole interne, il rapporto con i disassociati è ancora fortemente limitato, il potere decisionale è indiscutibilmente nelle mani del Corpo Direttivo.
Questa strategia mista comporta notevoli problematiche: il sistema appare contraddittorio e difficile da giustificare. Ad esempio alcuni si chiedono: "Perché il brindisi sì e il compleanno no?" Aumenta di conseguenza la tensione interna: alcuni si aspettano più libertà, altri più rigidità, altri sono disorientati. Ricordo in congregazione alcuni anziani perplessi sulla barba mentre altri se la sono fatta crescere subito. Questo aveva creato una certa tensione. Lo stesso i pantaloni delle sorelle che alcuni anziani più avanti con gli anni ritenevano troppo attillati creando una sorta di "frizione generazionale".
Il sistema quindi non viene più percepito come immutabile ma neppure in trasformazione completa. Alcune regole e dottrine vengono adattate per ridurre l'attrito con la società esterna e altre rafforzate per evitare la perdita di identità e di controllo interno rendendo così molti confusi e disorientati.
 |
| Svegliatevi! inglese corrispondente a quella dell’8/10/1970 |
In conclusione quindi quello che diceva la "Svegliatevi!" del 08/10/1970 si applica ora, per ironia della sorte, a chi l'ha scritta anziché a coloro a cui si riferiva. L’articolo a pag. 8 si intitolava "I cambiamenti che turbano le persone". Per far notare i parallelismi ho sostituito alcune parole dell'articolo (che vedete cancellate) e ne ho inserite altre (che vedete tra le parentesi quadre).
"Perché c’è questo declino nella religione [dei Testimoni di Geova]?
Una ragione è che la gente è turbata da quello che vede avvenire nelle chiese [congregazioni]. Sì, milioni di persone sono rimaste sorprese apprendendo che certe cose che avevano imparato a considerare essenziali per la salvezza sono ora ritenute sbagliate dalla loro chiesa [organizzazione]. Avete anche voi provato scoraggiamento, o perfino disperazione, a causa di ciò che accade nella vostra chiesa [Sala del Regno]? Un commerciante di Medellín, in Colombia, espresse l’effetto che hanno avuto i cambiamenti su molti.
“Ditemi”, chiese, “come posso aver fiducia in qualche cosa? Come posso credere nella Bibbia, in Dio, o aver fede? Solo dieci anni fa, noi cattolici [Testimoni di Geova] avevamo l’assoluta verità, riponevamo ogni fede in essa. Ora il papa [Corpo Direttivo] e i sacerdoti [gli anziani] ci dicono che non si deve più credere così, ma che dobbiamo credere a ‘cose nuove’ [una nuova luce]. Come so che le ‘cose nuove’ saranno [la nuova luce sarà] la verità fra cinque anni?”
Post ineccepibile, certo per come sono messi cambierebbero tutto al volo ✈️ ma non si può fare il problema è che questo processo di cambiamento dovevano iniziarlo prima che succedessero tutti questi problemi! Adesso si nota un accelerata brusca chi si aspettava l aggiornamento sul sangue? Doveva forse essere tra gli ultimi cambiamenti per logica questo dimostra una leggera preoccupazione da parte del corpo direttivo che sembra prendere decisioni affrettate che stanno creando confusione e dubbi atroci .Andrea
RispondiElimina@Saroj. Grazie per questo post davvero prezioso.
RispondiEliminaMostra bene come, quando una struttura religiosa diventa totalizzante, le persone finiscano per credere che quella sia l’unica realtà possibile. In psicologia questo si chiama realismo ingenuo: la convinzione che ciò che abbiamo vissuto sia “la realtà”, non una delle tante. Da qui nasce anche la dipendenza identitaria, quando l’io si fonde con il gruppo e tutto ciò che è esterno viene percepito come minaccia.
È lo stesso meccanismo che porta molti Testimoni di Geova a pensare che la loro vita spirituale debba necessariamente ruotare attorno al Corpo Direttivo, come se fosse l’unico centro possibile. Ma questo è solo uno dei tanti effetti di un sistema che, come hai mostrato, costruisce un universo chiuso, dove l’identità personale viene progressivamente assorbita da quella collettiva.
Mi viene in mente una barzelletta significativa. Una persona arriva in paradiso e Pietro gli mostra vari saloni pieni di fedeli che cantano. A un certo punto passano davanti a una porta socchiusa, da cui si sentono altri cantici. La persona chiede di aprirla, ma Pietro lo ferma: “Piano… sono i Testimoni di Geova. Loro pensano di essere gli unici salvati”. È ironica, ma rende bene l’idea di quanto un gruppo possa diventare il proprio universo.
Ecco perché la vera “ristrutturazione ed edificazione” non è semplicemente uscire dai TdG o da qualsiasi altro sistema. Certo, prima di costruire bisogna abbattere, ma prima o poi bisogna anche iniziare a costruire: non si è salvati solo uscendo, ma soprattutto edificando — non più su uomini o strutture, ma solo su Cristo. Se si demolisce senza edificare, si rimane vuoti. Se invece Cristo torna al centro — conoscerlo, amarlo, seguirlo — allora avviene la ristrutturazione autentica, quella che cambia la vita.
Ognuno ha i suoi tempi, e vanno rispettati. Ma il cammino vero inizia quando si smette di ruotare attorno agli uomini e si imposta la propria vita attorno al Figlio, l’unico che conduce al Padre.
beth sarim..., Il commento di un “amico della verità”, marito di una tdg di 70 anni (da 50 anni nella “Verità”), dopo aver appreso l’aggiornamento sul sangue, è stato:
RispondiElimina“Dopotutto è un bel posto per passare il tempo”.
La “verità”, intesa come religione, sembra oggi ai nostri vecchi occhi più un paravento:
i nostri barbuti "fratelli" del 2026 oggi potrebbero riunirsi come “gli amici di Iron Man”, il club tifosi della Sampdoria o un qualsiasi dopolavoro ferroviario, e probabilmente nella sostanza cambierebbe poco o nulla.
Oggi non conta l'adesione al modello biblico quanto la fedeltà all'Organizzazione.
Penso che la situazione attuale sia anche figlia di internet.
Negli anni ’70, ’80 e ’90 le informazioni circolavano in modo unidirezionale: noi ci bevevamo qualsiasi tesi, spesso perché abilmente confezionata, oggi quel meccanismo scricchiola.
Nei fatti la bontà d’animo di chi cerca “spiritualità” finisce spesso per concedere un vantaggio a chi è più “materialista” e sa sfruttare la buona fede altrui.
La retorica religiosa WT, fatta di anticlericalismo, nozioni poco note alla maggioranza degli adepti e idee prese un po’ qua e un po’ là (kabbalah, fondamentalismo cristiano, suggestioni ebraiche e perfino massoniche), è stata frullata in un prodotto capace di convincere persone spesso ignare o semplicemente fiduciose.
La finta attenzione personale, la gratificazione emotiva (love bombing) e l’ingresso in una comunità apparentemente sana e disinteressata ha abbattuto la diffidenza degli interessati.
Internet, i fallimenti profetici e la scomparsa degli “anziani storici” hanno costretto l’organizzazione a un certo rebranding.
Il tdg di oggi invece vuole vivere, divertirsi, respirare un po’; cerca una comunità più flessibile, con meno vincoli.
L' Unica condizione essenziale: niente domande scomode.
Ottenere manodopera gratuita, in cambio della promessa della vita eterna, Loro infatti ti promettono la Vita eterna domani e una comunità che ti vuole bene oggi e in cambio di cosa? Tempo, energie e competenze, ovviamente gratis.
A conti fatti sembrerebbe uno scambio quasi equo. O no?
Compimenti per questo bel post. Il dramma è che la coerenza di quello che scrivi la coglie solo chi è ormai fuori da quella setta o non ci è mai entrato, ma per chi è ancora dentro e la vive quella farsa vedono questi cambiamenti del loro Dio (corpo direttivo) come del suo amore per loro, delle benedizioni...purtroppo!
RispondiEliminaGrazie Saroj post interessante con esempi strutturati significativi, bravo anche nella impaginazione del post… ottimo lavoro. Condivido come sempre la logica stringente di Beth Sarim che chiarisce in sintesi la realtà vissuta in un contesto protoreligioso tossico come quello convissuto. A riguardo vorrei sottolineare che è sempre più importante salvaguardare noi stessi in tutti gli aspetti stringenti che mettono al primo posto i valori e le virtù della nostra spiritualità che non può essere compromessa da nessuna forma di religiosità ipocrita finalizzata all’autocompiacimento.
RispondiEliminaL'azienda WT a partire da C.T. Russell si è sempre adattata alle variazioni del "mercato", prima con la letteratura in vendita, poi con l'affiliazione degli adepti, per passare ai contenuti digitali e ad oggi dove puntano tutto sul modello Chiesa Elettrica che tanto avevano criticato sulle riviste nel 1981. Procedono verso un canale TV via SAT gestito dagli studi a Ramapo, con una unica
RispondiEliminaadunanza settimanale, accorpamenti e vendita sale del regno eccedenti. Poi decideranno in base alle entrate e alle spese, e alle richieste dei loro veri "capi".