venerdì 3 gennaio 2020

L'altro mondo

Risultati immagini per repressione cinese
Cari fratelli


Il nostro mondo è quello che chiamiamo il vecchio continente ma tutti noi sappiamo che di vecchio ha solo la mentalità che pervade ancora adesso nella testa delle persone che lo abitano. Il nuovo mondo è quello che così si identifica con il continente Americano con quello degli Stati uniti d'america. Nuovo mondo che di nuovo ha ben poco, perchè è notizia di queste ora siamo per l'ennesima volta a parlare di venti di guerra. 

Un giorno un fratello immigrato da tanti anni negli Stati Uniti mi raccontava entusiasta del fatto che era diventato americano e del fatto che l'america fosse l'unico posto al mondo dove poteva nascere la nostra organizzazione. Gli ho risposto che in effetti "a tutto c'è un motivo". Ricordo che era tutto contento per la constatazione e mi abbracciò pensando che condividessi i suoi motivi.

C'è però un altro mondo molto lontano dal nostro dove vivono altrettante persone almeno tanto quanto questo mondo. Un enorme continente dove vivono tante persone con usi e costumi molto diversi dai nostri. Un collaboratore ci ha segnalato questo link che è il blog del Cesnur il centro studi nuove religioni che ha come redattore una nostra vecchia conoscenza il buon Introvigne.


In questo link il Censur sta monitorano il governo cinese e il suo grado di tolleranza rispetto alle nuove religioni fra le quali i Testimoni di Geova sicuramente risultano essere i più rappresentativi. Ovviamente, ma questa non è una novità, la nostra opera risulta essere al bando, il governo Cinese alla stessa stregua del governo Russo sembrano essere piuttosto insofferenti rispetto alle modalità che attuiamo di divulgazione dell'opera. La cosa è piuttosto calda tanto che, ad esempio, il nostro sito ben si guarda dal dare aggiornamenti e fare una qualsiasi segnalazione sul merito, forse per evitare che la fratellanza coinvolta dal clamore mediatico diventi oggetto di ulteriore repressione.

Predicazione e raduni sono illegali, anche se sembra di capire che comunque vengono consentiti visto che i fratelli si radunano lo stesso anche se con qualche accorgimento. La repressione esiste ma la sensazione è che in un certo senso, vogliano mantenere sempre il controllo sociale. In tutti i casi nella repubblica cinese l'organizzazione non ha tutti i margini di manovra che sono possibili da queste parti.

In qualche caso come nello Xinjiang una regione molto ricca della nazione sembra che ci siano dei procedimenti processuali contro i Testimoni di Geova

Il Cesnur dichiara

"In cosa consisterebbero i loro “crimini”? I Testimoni di Geova sono accusati di «sovvertire l’ordine pubblico» e di «sabotare l’applicazione della legge», ma sono formule generiche. Di cosa sono accusati in pratica? L’accusa spiega che la «organizzazione xie jiao “Testimoni di Geova” ha violato le norme nazionali di gestione delle religioni, stabilendo una comunità a Korla che ha reclutato 63 persone, usando illegalmente il nome del cristianesimo, divinizzando “Geova”, diffondendo superstizione ed eresia, […] avvalendosi di incontri regolari per controllare il pensiero dei credenti e per raccogliere denaro, influenzando la normale credenza religiosa delle masse»."


Ovviamente queste sembrano tutti elementi che sono più vicine alla discriminazione religiosa che non elementi di critica seria alla religione. Geova non è divinizzabile, non si può stabilire per legge chi è cristiano e chi no, tutte le religioni raccolgono denaro.

In tutti i casi comunque il governo Cinese continua a tenere ben stretta la cinghia alle attività religiose nostre e quelle simili alle nostre.

Buona serata a tutti.




1 commento:

  1. La libertà religiosa condivido che sia un diritto, ovunque ci si trovi a vivere. Ma, ci sono dei ma! Come è successo in Russia ed in altri paesi a noi sconosciuti, i testimoni di Geova (forse come anche i mormoni) non sono ben visti da certi governi. Non si può pretendere di far passare una religione come "inoffensiva e non pericolosa" solo perchè ha una fede. Bisogna tenere conto dei presupposti dottrinali. Ad esempio i primi cristiani a cominciare da Gesù stesso, furono sospettati di voler prendere in mano il potere, con Gesù vedevano in lui un rivale al trono. Ma a parte questi aspetti, a quel tempo essi non risultavano in realtà essere un gruppo pericoloso, anche se c'era una fascia di popolo che lo pensava. Le religioni, quando influiscono sulla mente e sull'azione di una persona possono tranquillamente salire alla ribalta dell'interesse politico. Ad esempio non andare a votare, rifiutarsi di fare il militare, di salutare la bandiera, essere neutrali e quindi non sostenere alcuna opera promossa dal paese ospitante, come per esempio la raccolta di fondi per gli ospedali, per i poveri, possono essere visti come un rifiuto di integrazione con quel paese. Rifiutare le trasfusioni, non sostenere alcuna politica (anche di tipo economico, come quello sulle tasse, aumenti stipendio etc.) dobbiamo ammettere, checchè ci sembri piccola cosa, per un paese che vive di queste cose, chi viene da fuori, quindi da altri paesi può essere visto come una minaccia. Alcuni sono andati in Cina con un visto per turismo, per poi praticare la loro opera. Comunque, ogni paese ha le sue priorità e può essere che ad esempio l'andare di porta in porta viene visto come un abuso alla privacy altrui (questo è il mio parere). Poi possono esserci altre cose che sfuggono. Comunque, pensare o pretendere che un paese ospitante accetti le pretese, palesemente in contrasto con la loro cultura mi sembra un suicidio cercato.

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Grazie per il commento.