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lunedì 4 giugno 2018

La volontà del vento

“L'esperienza insegna che gli uomini dall'esperienza non hanno mai imparato nulla”(George Bernard Shaw)

I fatti politici recenti mi hanno dato spunto per considerare un aspetto legato al concetto di consenso e nello specifico al consenso popolare. Per comprendere meglio faccio una piccolo escursus storico rievocando chi ha fatto del consenso la propria missione portando nella terra uno dei più grandi se non il più grande disastro umano mai concepito. L'italia era preda di tensioni sociali immani che trovarono sfogo nell'unico modo dato possibile attraverso il meccanismo elettorale. Il 6 Giugno 1924 effettuarono attraverso  delle elezioni politiche una scelta apparentermente legittima e libera di appoggiare il governo fascista guidato da quello che sarebbe diventato il dittatore Benito Mussolini. Quello che ci interessa di questa storia è capire cosa c'era dietro quel massivo consenso popolare che raggiunse il 60% dell'elettorato. Gli analisti compresero bene che dietro quel plebiscito nazionale c'erano in realtà altri meccanismi in parte nuovi in parte vecchi che consentivano di poter ottenere l'approvazione delle masse.

Tutto fu fatto girare intorno al termine propaganda. Le masse furono attaccate dai sistemi mediatici con un fervore mai accaduto prima nella storia dell'uomo. Solo attraverso essa le idee politiche si potevano concretizzare nella vita sociale dell'individuo, entrando non attraverso la vita reale ma dal suo immaginario. Quel finto mondo equo e solidale era alla portata di tutti, bastava saperlo cogliere e così milioni di persone fecero propri sogni spacciati per realtà. La dittatura controllava i mezzi di comunicazione in modo tale da presentare una realtà artefatte che davano sicurezza e piacere. Il risveglio fu triste e difficile. 

Con questa piccola digressione terminiamo con ultimi capitoli di Marco (15 e 16) dove vi possiamo ritrovare un po' le cose che abbiamo anticipato.  Nel capitolo 15 di Marco viene raccontato lo scontro finale con la classe clericale dell'epoca, che ricordiamo, per anni aveva cercato in tutti i modi di porre fine alla demolizione ideologica fatta da questo giudeo ribelle che aveva scardinato il loro potere e messo in crisi tutto il sistema religioso dell'epoca.

Il racconto concitato è davvero incredibile. I giudei sequestrarono Gesù nella notte e lo portano in giro per Gerusalemme cercando  giudici che potessero condannarlo a morte. (Mc.14,53; Mt.26,57) e anche la mattina presto (Mc. 15,1 ) (Mc. 15,1 ) Solo Giovanni si astenne dal raccontare questo balletto notturno che è completamente al di fuori delle regole. Ricordo anche che questi passi biblici sono stati pesantemente strumentalizzati tanto da diventare un po' il motore ideologico mondiale che ha alimentato l'antisemitismo da una parte e il sionismo dall'altra. Ma leggiamo come le folle divennero protagoniste.

Marco 15:11,15 (ps)
11 Ma i sommi sacerdoti sobillarono la folla perché egli rilasciasse loro piuttosto Barabba. 12 Pilato replicò: «Che farò dunque di quello che voi chiamate il re dei Giudei?». 13 Ed essi di nuovo gridarono: «Crocifiggilo!». 14 Ma Pilato diceva loro: «Che male ha fatto?». Allora essi gridarono più forte: «Crocifiggilo!». 15 E Pilato, volendo dar soddisfazione alla moltitudine, rilasciò loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò perché fosse crocifisso.

Apro una piccola chiosa in tutte le bibbie di questo mondo, il termine greco Stauros e tutte le desinenze verbali associate sono tradotti croce e crocifissione. La tendenza integralista è quella di farne una questione di fede ma ho motivo di ritenere che, nello spirito consapevole, questa interpretazione non doveva diventare dogmatica. Spero che riprenderemo questo argomento in futuro per svilupparlo meglio. Chiudo la chiosa e faccio seguito all'interlineare del versetto Marco 15:15 con i riferimenti Strong.
15 3588 [e]
15 ho
15 
15 -
15 Art-NMS
1161 [e]
de
δὲ
inoltre
conj
4091 [e]
Pilatos
Πιλᾶτος * ,
Pilato
N-NMS
1014 [e]
boulomenos
βουλόμενος
desiderando
V-PPM / P-NMS
3588 [e]
a
τῷ
al
Art-DMS
3793 [e]
ochlō
ὄχλῳ
folla
N-DMS
3588 [e]
a
τὸ
quello che [era]
Art-ANS
2425 [e]
hikanon
ἱκανὸν
soddisfacente
Adj-ANS
4160 [e]
poiēsai
ποιῆσαι ,
fare
V-ANA
630 [e]
apelysen
ἀπέλυσεν
rilasciato
V-AIA-3S
846 [e]
autois
αὐτοῖς
a loro
Ppro-DM3P
3588 [e]
ton
τὸν
-
Art-AMS
912 [e]
Barabban
Βαραββᾶν ,
Barabba
N-AMS
2532 [e]
kai
καὶ
e
conj
3860 [e]
paredōken
παρέδωκεν
consegnato
V-AIA-3S
3588 [e]
ton
τὸν
-
Art-AMS
2424 [e]
Iēsoun
Ἰησοῦν ,
Gesù
N-AMS
5417 [e]
phragellōsas
φραγελλώσας ,
avendo fustigato [lui]
V-APA-NMS
2443 [e]
hina
ἵνα
lo
conj
4717 [e]
staurōthē
σταυρωθῇ .
crocifiggerono
V-Asp-3S





























La corte di giustizia Giudaica si chiamava Sinedrio. Esso poteva arrivare anche alla condanna a morte di un imputato ma c'erano regole che dovevano essere seguite. Secondo il Cambridge Bible School queste erano le caratteristiche principali per garantire la condanna:
1 – Era necessaria la maggioranza.
2 – Per l'assoluzioni era possibile ottenere la sentenza lo stesso giorno ma per la condanna si doveva attendere il giorno seguente.
3 – Nessun processo penale del Sinedrio poteva essere fatto durante la notte.
4 – I giudici in caso di condanna dovevano digiunare tutto il giorno
5 – La condanna poteva essere rivista anche durante l'esecuzione.

Giovanni nel contempo da una più completa descrizione dei fatti enfatizzando la sensazione di paura che Pilato provava per le conseguenze di quella esecuzione. I giudei giocarono con il peso delle sue paure, perchè sapevano bene cosa era la lex romana e quali erano le conseguenze per chi veniva trovato colto in fallo.

Giovanni 19:12
12 Da quel momento Pilato cercava di liberarlo; ma i Giudei gridavano, dicendo: Se liberi costui, non sei amico di Cesare. Chiunque si fa re, si oppone a Cesare.

A proposito in che lingua si parlavano Gesù e Pilato? Aramaico? Greco o Latino? Se qualcuno sa rispondere lo faccia noi invece riprendiamo considerando le ultime ore di vita di Gesù. Possiamo intuire che Pilato disprezzasse tutto il mondo giudaico così come intuiamo anche che il mondo giudaico disprezzava Pilato. In questa schermaglia i giudei fecero di tutto per far diventare la condanna di Gesù una questione politica. Pilato aveva forse il sentore del disastro che stava combinando e si nota il disagio che provava in quel procedimento giudiziario posticcio e raffazzonato. Ma nella testa di Pilato c'erano evidentemente ben altri pericoli che intravedeva che facevano diventare di secondaria importanza acconsentire che si mettesse a morte un innocente.


Questa a ben vedere è un po' una rappresentazione di cosa significa il compromesso politico. Quello che vediamo quotidianamente nelle notizie dei quotidiani quando i politici cercano accordi. Chi non conosce le assurde terminologie politiche italiane come le convergenze parallele e quel approccio verboso dove si cerca di spiegare tutto e il contrario di tutto come l'Azzeccagarbugli di Manzoniana memoria. Cercare di accontentare tutti si finisce per non accontentare nessuno. Il povero Pilato mai si sarebbe immaginato di diventare per la storia un icona mondiale del "me ne lavo le mani".

Ma ritorniamo alla folla e alle sue decisioni che come abbiamo visto hanno storicamente caratteristiche poco lusinghiere. I vangeli stessi ci danno un idea delle aspettative sbagliate che avevano e anche Gesù ne era consapevole.


Luca 2:38

"In quel momento si avvicinò e cominciò a ringraziare Dio, parlando del bambino a tutti quelli che aspettavano la liberazione di Gerusalemme."



Giovanni 12:12,13


"Gli andarono incontro gridando... Sia benedetto il Re d’Israele!"

Le persone non dimostravano di avere fede e di apprezzare la santità la moralità l'etica allontanandosi da Dio avevano sostituito tutte queste cose con i concetti di utile, vantaggio, interesse personale. Erano accecate solo dall'egoismo. I secondi fini che il popolo aveva non erano però allineati con la sua volontà ne ovviamente di quella che lo aveva mandato. Le stesse folle che prima sembrava lo osannassero adesso invece lo tradivano invocando la sua morte sul palo di tortura. 

Marco 15:15

15 Allora Pilato, desiderando compiacere la folla, liberò Barabba; e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò perché fosse messo al palo.

Matteo 27:20
20 Ma i capi sacerdoti e gli anziani convinsero la folla a chiedere Barabba e a far mettere a morte Gesù.


Delle folle non ci possiamo fidare sono manipolabili controllabili... influenzabili perchè le folle sono fatte di individui e  "Un individuo nella folla è un granello di sabbia fra altri granelli di sabbia, mossi dalla volontà del vento." (LeBon)





referenze web:

http://www.ildialogo.org/ebraismo/Dibattito_1247837034.htm
http://antrodichirone.com/index.php/it/2016/04/27/il-politichese-breve-storia-di-come-abbiamo-affondato-la-nave/
http://www.toscanaoggi.it/Rubriche/Risponde-il-teologo/In-che-lingua-parlavano-tra-loro-Pilato-e-Gesu
https://it.wikipedia.org/wiki/Processo_di_Ges%C3%B9

6 commenti:

  1. È un articolo interessante Capitano ma mi pare troncato nel finale. Quale lezione ne dovremo trarre?

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  2. A me pare di cogliere nell'articolo un vago dispiacere per il nuovo governo Lega-5Stelle considerato populista (e quindi orientato dall'umore delle folle che è come il vento) Articolo mascherato con qualche scrittura per evitare che si scopra che il Capitano è un renziano ;)

    Per tornare in tema, io più che delle folle mi preoccuperei di sapere chi muove il vento!

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  3. Be caro Gamma è corretta la sensazione di tristezza. Ovviamente il contrappasso politico è un modo per darci un riferimento però non sono sicuro che Renzi abbia votato PD secondo me ha votato lega :D :D A parte gli scherzi Il populismo è uno strumento, come tutti gli strumenti in genere non sono loro il problema in ma chi ne fa uso. La volontà del vento è eterea instabile come questo sistema. conoscete candle in the wind ? Ma veniamo a noi ricordi anche tu gli anatemi strumentali degli anni 80 con gli “Aborriamo...” ricordi anche i recenti inviti ad alzarsi in piedi alle folle agli stadi per le fantasiose dimostrazioni di lealtà all’orgdnizzazione?.
    Oppure sempre negli anni 80 ricordi la campagna a tutti quelli che facevano studi “superiori” di scrivere lettere contro la diffamazione che i testimoni di Geova non sono contrari alla scuola dell’obbligo? E poi adesso il tema molto in voga fra la fratellanza dell’iniziativa di predicare messaggio di giudizio? Insomma tutto questo giusto per dire che se uno dice cose populiste la gente lo segue e poi fa i danni. Almeno qui in Osservatore Teocratico impariamo a riconoscerli i messaggi populisti.

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  4. ma va gamma .... lo sai ke nessuno si permetterebbe mai di avere una preferenza politica ...ma dove vivi ? 😂 ....alex

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  5. Comunque è molto meglio il sistema democratico, che il sistema teocratico.
    Ne sistema democratico vige la libertà di scelta e di espressione, sempre nei limiti della legge.
    Mentre nel sistema teocratico,alcune persone o una persona decide per te
    ciò che è giusto o sbagliato, come se Dio decidesse .
    Il sistema democratico permette di aderire al sistema teocratico come libera scelta, ma il sistema teocratico spinge a limitare la libertà di espressione.
    Ciò che abbiamo visto nell'associazione torre di guardia, che c'è una continua critica verso ciò che è al di fuori dell'organizzazione, e di una continua esaltazione di ciò che è al di dentro.
    "Affinché tu sappia come ti devi comportare nella congregazione, colonna e sostegno della verità".
    Questa affermazione,viene evidenziata quando viene motivata l'ubbidienza verso qualche cosa che viene dal corpo direttivo.
    Solamente che " corpo direttivo'non vien detto, ma viene detto "popolo",
    ne senso che tutto il popolo è concorde in questo, o più spesso con
    "Geova",nel senso che è Dio stesso che ha comandato questo.
    E siccome" Geova non può mentire" allora anche la "verità" insegnata non può essere messa in discussione.
    Difatti nel libro delle istruzioni per gli anziani "pascere il gregge di Geova" vien detto che "l'apostata" e colui "che mette in discussione la verità così com'è insegnata dalla congregazione dei testimoni di Geova"
    Quindi la teocrazia per come ci è stata insegnata, è molto simile alla monarchia, come per esempio parlando del faraone e di Nabucodonosor.
    Invece la democrazia tutela i diritti dell'individuo, compreso quello di adorare il creatore.
    Creatore che esso stesso è un Re,ma a differenza dei capi religiosi
    "non è parziale, e in ogni nazione colui che opera giustizia gli è accetto".

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  6. Io non so se è possibile identificare il sistema Teocratico. Quello attuato dalla Watchtower è indubbiamente un sistema organizzativo piuttosto efficiente nel quale molte persone si riconoscono e ci stanno bene. Rendere un sistema religioso così operativo trasnazionale e quindi indipendente dalle strutture governative locali non è uno scherzo. L’accostamento politico è legittimo anche perché la WT ambisce a diventare un governo politico ma in realtà è un po’ improprio. ( vedi la celebrazione del centenario del regno di Cristo che in realtà è il centenario della WT). La struttura WT è scatolare ed è in grado di delegittimare i poteri intenti , rende il sistema molto facile da controllare. Le congregazioni come le nomine possono essere tranquillamente annullate spostate da persone sconosciute nel interesse migliore stabilito da qualche sconosciuto.
    L’autorita però non è espressione di chi la impone ma esiste solo se c’e qualcuno che la riceve. Non esistono regni senza che ci siano sudditi. Chi vuole sottomettersi al bene migliore della WT è libero di farlo. Attenzione però perche non è detto che sia sempre il bene migliore di Dio.

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Grazie per il commento.

Chatteria