La Bibbia stessa non dà nessuna particolareggiata descrizione dell’abbigliamento “corretto”. D’altra parte, ci fornisce tutto quello di cui abbiamo bisogno per conoscere pienamente ciò che è corretto nel nostro modo di vestire. Come?
(NDR: Ora vediamo, state attenti...)Nel medesimo primo libro della Bibbia ci è fornita una norma
(NDR annamo bene iniziamo da Genesi...).
(NDR: Tipica domanda introiettiva del pensiero avulso ricordo che dobbiamo parlare dell'abbigliamento da utilizzare nelle congregazioni e nella mente di questi soggetti si è instaurata l'idea malsana di trovare la risposta nel racconto del peccato adamico. Ancora adesso ci sono anziani di congregazione che dallo sforzo di capire come applicare questa impossibile relazione sono in cura dallo psichiatra...)No, poiché evidentemente Dio considerò inadatte queste vesti.
(NDR : Secondo la WT Dio diventa un po' il Dolce e Gabbana dei centri sociali)
(NDR quindi? che norma?)Quanto erano lunghe quelle “lunghe vesti”? Si comprende che la parola ebraica usata indichi vesti lunghe sino ai ginocchi, o anche sino alle caviglie.
(NDR Tada... Eccoci arrivati al fulcro della guerra teocratica quella del ginocchio nudo... il vestito dato da Dio arrivava sotto il ginocchio e miracolo del linguaggio lo si comprende dalla parola ebraica, che notate bene minimamente accennano, na roba fenomenale)
Interlineare Ebraico Genesi 3:21 dove si legge chiaramente che dava delle lunghe vesti
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| 3068 [e] Yahweh יְהוָ֨ה Yahweh N -proprio-ms |
| 430 [e] 'ĕ·lō·hîm אֱלֹהִ֜ים Dio N-mp |
| 120 [e] lə·'ā·ḏām לְאָדָ֧ם per Adam Prep-l | N-proprio-ms |
| 802 [e] ū·lə·'iš·tōw וּלְאִשְׁתּ֛וֹ e sua moglie Conj-w, Prep-l | N‑fsc | 3ms |
| 3801 [e] kā·ṯə·nō·wṯ כָּתְנ֥וֹת tuniche N‑fpc |
| 、 | 5785 [e] 'ō·wr ע֖וֹר di pelle N‑ms |
| | 3847 [e] way·yal·bi·šêm. וַיַּלְבִּשֵֽׁם׃ e li vestì con -w | V‑Hifil‑ConsecImperf‑3ms | 3mp |
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(NDR: Ma fammi capire ma questo che vuole dire... che qualcuno in congregazione si è immaginato di prendere il centimetro? Ma che strano ma pensa te questi soggetti delle congregazioni... ecccome mai i fratelli vanno in giro con il metro? Di chi sarà mai la colpa delle interminabili disccussioni sull'argomento? Qui nasce oltremodo l'ulteriore sospetto che chi ha tradotto questa bibbia ha usato questo stratagemma strumentale di utilizzare vocaboli artefatti "lunghe vesti" proprio per dare una interpretazione che "semplicemente non c'è" ?)
Che le vesti erano “lunghe” è in contrasto con le corte “cinture per coprirsi i lombi”. Per cui esse non coprivano appena, ma coprivano bene il corpo.
(NDR ecco coprivano appena... la cintura, la cintura copriva cosa????)Non c’è ragione di dubitare che quelli che in seguito cercarono di piacere a Dio fossero guidati da questa norma circa il vestire. Infatti, pare che questa sia stata una norma generale fra il genere umano.
(NDR L'utilizzo del termine "pare" è tipico di chi non ha per nulla le idee chiare e sta cercando di intortarti)
Questa stessa norma evidentemente continuò a esistere nella congregazione cristiana del primo secolo E.V. L’apostolo Paolo scrisse che le donne dovevano adornarsi “con veste convenevole, con modestia e sanità di mente”. (1 Tim. 2:9) La parola greca (ka·ta·sto·leʹ) usata lì per “vestito” significa letteralmente “allungare”. (Il termine più semplice sto·leʹ si riferisce basilarmente a una lunga veste; si paragoni Marco 16:5; Luca 15:22; Rivelazione 7:9). Qualunque fosse il loro modello, è chiaro che tali vesti coprivano bene.
(NDR ancora un sommo studio glottologico sulla lunghezza del vestito... poi magari ti vesti da cialtrone quello non fa differenza)
Interlineare Greco 1 Tim 2:9 dove ci accertiamo del "chiaro" intendimento
| 9 5615 [e] 9 Hōsautōs 9 Ὡσαύτως 9 Allo stesso modo 9 Adv |
| 2532 [e] kai ‹καὶ› anche Cong |
| 1135 [e] gynaikas γυναῖκας , donne N-AFP |
| 1722 [e] en ἐν in Prep |
| 2689 [e] katastolē καταστολῇ abbigliamento N-DFS |
| 2887 [e] kosmiō κοσμίῳ , rispettabile Adj-DFS |
| 3326 [e] meta μετὰ con Prep |
| 127 [e] aiutante αἰδοῦς modestia N -GFS |
| 2532 [e] kai καὶ e Cong |
| 4997 [e] sōphrosynēs σωφροσύνης , autocontrollo N-GFS |
| 2885 [e] kosmein κοσμεῖν dovrebbe adornare V-PNA |
| 1438 [e] heautas ἑαυτάς , essi stessi RefPro-AF3P |
| 3361 [e] mē μὴ non Adv |
| 1722 [e] en ἐν con Prep |
| 4117 [e] plegmasina πλέγμασιν , capelli intrecciati N-DNP |
| 2532 [e] kai καὶ o Cong |
| 5553 [e] chrysiō χρυσίῳ , oro N-DNS |
| 2228 [e] ē ἢ o Cong |
| 3135 [e] margaritais μαργαρίταις , perle N-DMP |
| 2228 [e] ē ἢ o Cong |
| 2441 [e] himatismō ἱματισμῷ abbigliamento N-DMS |
| 4185 [e] polytelei πολυτελεῖ , costoso Adj-DMS |
(NDR ecco qua svelata anche e pure la sessuofobia dei fratelli che ovviamente alla vista del ginocchio nudo in sala s'ammazzano de pugnette nei bagni. Secondo l'immaginario teocratico e qui sta il vero problema di tutta sta manfrina dei vestiti lunghi, il problema è l'immoralita. Questo è frutto di un grosso enorme bias mentale tutto che nasce dal fraintendimento sulla natura dell'uomo e del peccato. In pratica si confonde il desiderio sessuale, con l'immoralità. E' na roba protocattolica avventista tipica delle sette ultrareligiose che si rifiutano di comprendere la natura umana. Un conto è il desiderio sessuale che è leggitimo e sacrosanto e un conto è l'immoralità che non è leggittima. Ma questi soggetti proprio non lo capiscono neanche ora )Non che le circostanze non consentano a volte di usare vestiario di altro tipo. Certi tipi di lavoro renderebbero poco pratico il solito abito lungo, come il lavoro di pescatori, ciò che erano alcuni dei primi discepoli di Gesù. Quindi, in alcuni tipi di lavoro, e in altre attività (come nel nuoto), si potrebbero ragionevolmente usare altri indumenti.
(NDR è ancora FIUUUUU meno male posso andare in piscina in mutande perchè l'abito me blocca la bracciata... "in piscina è ragionevole andare in costume" hai capito che esortazione illuminante che non avrei mai pensato. Altri 10 secondi della mia vita buttati a leggere cose insulse come questa)
(NDR Qui c'è un accenno di cortocircuito perchè se l'assunto dell'abito è quello di evitare pensieri impuri uno in piscina che dovrebbe fa? Non dovrebbe andarci? Sai quante ginocchia si vedono da quelle parti... è pieno di ginocchia, giuro le ho viste anche io, sono tantissime)
Si potrebbe dire: Ma se non ci sono specifici particolari, come facciamo a sapere se il vestito è modesto o immodesto, se è troppo corto o troppo stretto o se ci si può trovar da ridire in altro modo?
La Parola di Dio fu scritta per essere compresa da persone di normale intelligenza.
( NDR: HAHAHAHAHAAAAAAHAHAHA)
Se un padre dice a suo figlio di non colpire la sua sorellina o di non gridare con lei, capisce forse il ragazzo di non dover nemmeno toccare sua sorella o parlarle? Ci vuole molta intelligenza per vedere la differenza? Non saprebbe anche un bambino quando dà semplicemente un amichevole colpetto in paragone con un colpo con cui vuol far male o quando parla normalmente in paragone con delle grida?
(NDR Come esempio è molto interessante. A questo soggetto che ha scritto l'articolo da dove gli è venuto in mente di applicare l'esempio di un bambino che prende a schiaffoni la sorellina lo sa solo lui. Una roba anche questa che lascia molto perplessi)
Se possiamo capire la differenza di grado in tali cose, perché dovrebbe essere difficile per chiunque di noi applicare le norme della Bibbia circa il vestire, per sapere se una cosa è moderata o esagerata, conveniente o aderente, modesta o frivola?
(NDR Sentite come ragiona chi evidentemente vive su un altro pianeta non rendendosi conto che se in tutte le congregazioni del globo le questioni sull'abito erano diventate un problema spirituale la colpa non era dei fratelli come questa domanda imputa ma di loro che dovevano semplicemente stabilire un dress code di ordinanza così come fanno in tutto il mondo e invece na manfrina de glottologia sull'ebraico antico e che sappiamo bene come finirà)
Se non siamo sicuri, perché non osserviamo quelli che ci circondano? (?!?) In una congregazione di veri cristiani ci sono molte persone che manifestano in modo assai evidente lo spirito di Dio nella loro vita e mostrano vero apprezzamento per i consigli della sua Parola. Com’è il nostro abbigliamento in paragone con il loro?
In realtà, la nostra maggiore preoccupazione riguardo al vestiario è di accertarci che osserviamo le due più importanti regole che ci siano: amare Dio e amare il prossimo come noi stessi. Giacché amiamo noi stessi, è naturale e appropriato che soddisfiamo noi stessi in quanto al vestire. Ma non dovremmo far questo trascurando di piacere nello stesso tempo ad altri. Anche se avessimo il diritto di farlo, l’amore ci impedirebbe di trascurare i loro sentimenti e interessi. (1 Cor. 10:24; 13:4, 5; Filip. 2:4) Infatti, il piacere che proviamo nel vestire dovrebbe derivare principalmente dal fatto che sappiamo che gli altri trovano piacevole il nostro aspetto.
Certo, oggi molti provano piacere nell’immodestia. L’abbigliamento che piace a loro attirerebbe la loro attenzione, e perfino le loro proposte.
(NDR Ancora un bel bagno di sessuofobia misogina del peggior tipo... siamo ancora all'abito che attira attenzione...)
Egualmente da considerare è il pericolo di incitare qualcun altro a cadere nell’immoralità. Cristo Gesù disse: “Chi farà inciampare uno di questi piccoli che credono, sarebbe più utile per lui se gli si mettesse intorno al collo una macina da mulino come quella che viene fatta girare da un asino e che fosse lanciato effettivamente nel mare”. (Mar. 9:42) Chi indossasse abiti fatti per suscitare passione in un altro potrebbe essere colpevole di far inciampare un conservo cristiano. Significa questo che Dio manderebbe alla distruzione qualcuno o qualcuna solo perché i suoi abiti sono troppo corti o troppo aderenti? No;
(NDR Altra domanda livello genio della lampada, a ri e stra ri fiuuuuuuuuuuuu grazie per averci assicurato perchè ci mancava proprio il dio sanguinario anche se a vedere certi soggetti nelle congregazioni qualche dubbio potrebbe farlo venire...)
piuttosto perché l’abito provocante della persona è dovuto a mancanza di amore per la giustizia e perché, invece, rivela che il suo cuore ha amore per ciò che è cattivo agli occhi di Dio.
In effetti, se la Parola di Dio ci desse una descrizione e regole specifiche e particolareggiate su che cosa indossare, tutto si risolverebbe semplicemente nell’osservarle o no. Come stanno le cose, le regole che Dio ci ha date mettono alla prova ciò che siamo interiormente, ciò che siamo nel cuore, con la sua associata facoltà della coscienza, e la considerazione che abbiamo per il benessere spirituale di altri.
(NDR: ATTENZIONE ADESSO ALLA RIDUZIONE DEI TERMINI DEL FINALE PIPPAROLO CHE COME NOTERETE RENDERA' INCONSISTENTI LE RAGIONI APPENA EDOTTE)
L’intera questione si riduce dunque a questo: Se aveste ragione di credere che non solo una o due, ma molte persone, particolarmente quelle che amate — la vostra famiglia, i vostri fratelli di fede — trovassero da ridire sul vostro abito, lo cambiereste? Vorreste cambiarlo? E, soprattutto, se aveste ragione di credere che il vostro aspetto potrebbe produrre un effetto nocivo su altri a causa del genere di pensieri che incoraggerebbe nella loro mente e nei loro cuori, vi rammarichereste sinceramente di tale fatto e sareste pronti a correggerlo?
Naturalmente, alcuni possono stabilire regole circa l’abbigliamento. Chi sono questi? I mariti e i padri. Tutti i componenti della casa di un uomo portano il suo nome e ciò che fanno si riflette sul suo nome. Come capofamiglia costituito da Dio, egli può giustamente disapprovare certi abiti e proibirli.
Riteniamo che oggi i genitori abbiano un compito difficile nel cercare di proteggere i loro figli dall’estesa delinquenza? Allora non indeboliremo o non mineremo volontariamente i loro sforzi mancando di badare alla modestia del nostro abbigliamento. Perché rendere tanto più difficile la loro lotta?
Che dire del corpo degli anziani o dei sorveglianti di una congregazione?
Naturalmente, alcuni possono stabilire regole circa l’abbigliamento. Chi sono questi? I mariti e i padri. Tutti i componenti della casa di un uomo portano il suo nome e ciò che fanno si riflette sul suo nome. Come capofamiglia costituito da Dio, egli può giustamente disapprovare certi abiti e proibirli.
Riteniamo che oggi i genitori abbiano un compito difficile nel cercare di proteggere i loro figli dall’estesa delinquenza? Allora non indeboliremo o non mineremo volontariamente i loro sforzi mancando di badare alla modestia del nostro abbigliamento. Perché rendere tanto più difficile la loro lotta?
Che dire del corpo degli anziani o dei sorveglianti di una congregazione?
(NDR: Ecco appunto che dire... vuoi che alla fine non debbano essere ricordati?)
(NDR Ecco il finale dove si capisce, dopo il pipparolo commento precedente, per quali motivi accadono certe cose e perchè finisce tutto a taralli)
Possono decidere di non dargli preminenza nelle parti che danno ad altri per rappresentare o servire la congregazione nelle adunanze di congregazione. Tale azione sarebbe governata non semplicemente dalle preferenze o dai pregiudizi di una o due persone ma dal giudizio del corpo degli anziani nel valutare le obiezioni sollevate.
(NDR: E così si spiega il vero motivo per il quale nelle congregazioni se la menano con la lunghezza dei vestiti tutta colpa dei poveri anziani che sono costretti a utilizzare escamotage che stimolano questo si alla slealtà e alla vera immoralità nelle congregazioni, nei confronti dei nostri fratelli, non dandogli "preminenza" e quindi agendo sulle parti e sul privilegio manipolandolo e tramando alle spalle dei fratelli).
Un saluto a tutti
