La morte di un genitore, ad esempio, è uno spartiacque netto nella vita di una persona. Segna un prima e un dopo. Ti costringe a guardare chi sei senza più quella figura che ha influenzato la tua vita, senza più quel punto di riferimento — anche quando magari il rapporto era complesso, irrisolto o persino conflittuale. Nella vita di un individuo ci sono perdite che funzionano allo stesso modo, anche se nessuno le chiama "funerale".
Quali sono ?
Sono quelle che accadono quando una parte della nostra struttura di vita cambia radicalmente ad esempio — una famiglia con un divorzio, oppure quella più sentita da questo gruppo di persone una fede totalizzante con una esplusione o con una presa di coscienza consapevole, oppure infine un lavoro impegnativo con un licenziamento—. Quando accadono questo tipo di eventi non perdi una cosa sola ne perdi molte insieme. Fra le tante quella più inaspettata è l'identità che avevi dato a quella cosa: spesso ci sentiamo o meglio ci riconosciamo solo il quel sistema frutto in molti casi della nostra immaginazione.
Con questo tipo eventi ci si trova spiazzati perchè si scopre l'incapacità di essere autentici: Perché ti rendi conto, spesso tardi, di quante parti di te erano state adattate, smussate o messe a tacere per sopravvivere.
Perdi opportunità: Anni vissuti seguendo un percorso che non porterai a termine.
Perdi relazioni: Non solo le persone, ma il modo stesso in cui ti relazionavi con il mondo.
Perdi sicurezza economica e progettuale: Perché molte scelte erano state fatte sulla base di presupposti che non esistono più.
Questa somma di perdite non arriva tutta in una volta. Arriva come un appuntamento.
Le fasi che nessuno ti spiega
Perdi sicurezza economica e progettuale: Perché molte scelte erano state fatte sulla base di presupposti che non esistono più.
Questa somma di perdite non arriva tutta in una volta. Arriva come un appuntamento.
Le fasi che nessuno ti spiega
All'inizio c'è la negazione. Non quella drammatica, ma quella silenziosa: "Non è così grave", "In fondo sto meglio", "Ho solo bisogno di tempo".
Poi arriva la rabbia. Rabbia per ciò che è stato tolto, per ciò che non tornerà, per non aver capito prima. A volte è rabbia verso gli altri. A volte è rabbia verso se stessi.
Segue il patteggiamento. Il cervello cerca vie d'uscita: "Se avessi fatto diversamente...", "Se potessi almeno salvare questo...". È il tentativo disperato di non perdere tutto.
La depressione non è sempre buia e rumorosa. Spesso è piatta. È stanchezza. È la sensazione che nulla abbia più lo stesso peso di prima. E solo molto più tardi, forse, arriva l'accettazione. Che non è pace. È coesistenza. Accettare non significa giustificare. Accettare una perdita non significa dire "andava bene così". Significa smettere di combattere contro una realtà che non può essere annullata. È il momento in cui smetti di chiederti perché e inizi a chiederti come. Sei vivo, adesso? Chi sono io senza ciò che ho perso? Cosa posso ricostruire, anche se non sarà mai più come prima?
Ricostruire non è un atto eroico. È fatto di piccole scelte, spesso banali: imparare a dire di no, concedersi nuove relazioni, progettare il futuro senza sentirsi in colpa.
La depressione non è sempre buia e rumorosa. Spesso è piatta. È stanchezza. È la sensazione che nulla abbia più lo stesso peso di prima. E solo molto più tardi, forse, arriva l'accettazione. Che non è pace. È coesistenza. Accettare non significa giustificare. Accettare una perdita non significa dire "andava bene così". Significa smettere di combattere contro una realtà che non può essere annullata. È il momento in cui smetti di chiederti perché e inizi a chiederti come. Sei vivo, adesso? Chi sono io senza ciò che ho perso? Cosa posso ricostruire, anche se non sarà mai più come prima?
Ricostruire non è un atto eroico. È fatto di piccole scelte, spesso banali: imparare a dire di no, concedersi nuove relazioni, progettare il futuro senza sentirsi in colpa.
In ogni storia potente c'è un momento in cui qualcosa muore davvero. A volte è una persona. A volte è un'illusione. A volte è l'idea che il mondo fosse ordinato e giusto. La morte di un padre, reale o simbolica, costringe il personaggio a fare ciò che nessuno vuole fare: diventare adulto in un mondo che non offre più protezione che abbiamo idealizzato. È lì che la storia inizia davvero. Andare avanti non è dimenticare. Portiamo con noi ciò che abbiamo perso. Non come un peso morto, ma come una cicatrice: qualcosa che non scompare, ma che smette di sanguinare. E forse, a un certo punto, smettiamo di chiederci cosa abbiamo perso e iniziamo a chiederci cosa possiamo finalmente diventare.
Post in collaborazione con l'australiano
Ho inviato un messaggio per Saroj.
RispondiEliminaUn testo potente, che dà voce a quelle perdite silenziose che spesso nessuno riconosce ma che cambiano la vita in profondità. Grazie per aver descritto con tanta lucidità e umanità ciò che molti vivono senza riuscire a esprimerlo. Parole che non consolano soltanto: aiutano a capire.
Grazie resiliente per i tuoi contributi al blog
EliminaBellissima riflessione! Chi non ha provato, non può capire. Spesso si deve anche affrontare il lutto di persone in realtà ancora vive. Nel mio caso tutta la mia famiglia di origine é “morta” nel momento dell’ annuncio della mia dissociazione. Ricostruire una vita dopo aver passato decenni nel contesto tdg può essere veramente faticoso, ma altrettanto soddisfacente. Di sicuro ne vale la pena.
RispondiEliminaSilvia
JWinfo - YouTube - 5 errori da NON fare con i Testimoni di Geova.
RispondiElimina“Il video fornisce informazioni utili.”
In merito, seguono delle mie riflessioni.
Quando c’è un rapporto di amicizia intima la realtà è diversa. Alla fine tutti prendiamo una posizione, e non credo che questo sia il tempo in cui possiamo davvero togliere il velo a qualcuno che non vuole vederlo: ognuno ha i suoi tempi, a volte anni o decenni. Chi è immerso in un fanatismo religioso costruito attraverso una forte manipolazione mentale difficilmente riesce a comprendere appieno, né è disposto a lasciare la bolla di vetro in cui ha vissuto per seguire solo Cristo, con tutto ciò che questo comporta. È come spiegare i colori a chi non ha mai visto la luce. Sarà Cristo, con la sua sposa, a rivelare ogni cosa nel momento stabilito: come nel passato, se non crederanno alle parole, crederanno ai fatti. E anche noi dobbiamo proteggerci emotivamente: ricordare questi aspetti ci permette di mantenere rapporti più sereni e di non logorarci inutilmente. In sintesi, concentriamo le nostre conversazioni su Cristo e solo marginalmente su uomini e organizzazioni.
beth sarim..., Nella mente costruiamo legami, immagini, ricordi: parti importanti della nostra vita. Quando questi vengono recisi all’improvviso, in modo traumatico, è naturale soffrire.
RispondiEliminaÈ bene però ricordare che il rapporto con la Wt è sempre stato, nella sua natura, profondamente sbilanciato: un legame unidirezionale e artificiale. Non un rapporto umano reciproco, ma la relazione disarmonica tra persone in cerca di senso e un grande apparato editoriale e finanziario, impersonale, strutturato per gestire una platea di fedeli come un pubblico di pazienti o clienti.
Un sistema ideato e costruito per alimentare dipendenza emotiva e fedeltà in primo luogo all’organizzazione.
Il parallelo proposto nel post — quello tra il distacco dall’organizzazione e l’elaborazione di un lutto — coglie bene il trauma che molti vivono quando crolla qualcosa in cui avevano creduto con tutto se stessi. Come nel lutto, anche qui emergono diverse fasi di elaborazione.
È interessante osservare come le reazioni di noi tutti siano molto diverse: c’è chi prova rabbia, chi delusione, chi indifferenza, chi rassegnazione. E c’è perfino chi pensa di tornare nel mondo WT. Non perché ignori la realtà che troverà, ma perché l’isolamento familiare pesa più della consapevolezza. Dopo anni trascorsi accanto ai “fratelli e sorelle”, per alcuni il bisogno di appartenenza e compagnia diventa difficile da sostituire.
Per qualcuno recidere quei legami è troppo doloroso. Così si finisce per restare — o tornare — a frequentare distrattamente un’organizzazione che offre una certa tranquillità anestetizzante, in cambio di una fedeltà soprattutto di facciata.
Siamo esseri umani, fragili, incoerenti e generalmente buoni, per questo é comprensibile che la parte sentimentale sia presente, dopotutto noi siamo stati vittime, non carnefici.
Sono d'accordo con te Beth Sarim e anche sul post dell'Australiano, ma non pienamente d'accordo con, e ti cito:
Elimina"È bene però ricordare che il rapporto con la Wt è sempre stato, nella sua natura, profondamente sbilanciato: un legame unidirezionale e artificiale"
Secondo me non è stato sempre così grossomo modo fino agli anni 70/80 vi era un rapporto diverso con la fede, più umano, familiare, di amicizia reciproca, naturalmente quando non ti capitava di avere a che fare con bigotti ottusi e contadini (con il rispetto che ho per la categoria degli agricultori), c'è stato un periodo in cui i fedeli non sapevano neanche cosa era il cd!
Poi credo con l'utilizzo di internet a partire dal partire dal 1997 c'è stata un'inpennata di accentramento su un'organizzazione umana ecludendo la figura del Cristo come salvezza per l'umanità, e siamo arrivati fin quì.
La loro ambizione e arroganza ha portato a tutto questo, dicono "siamo la migliore organizzazione imperfetta" e continuano a autoproclamarsi come i migliori per quello che fanno e dicono tralasciando di dare gloria al Signore a cui tutto dobbiamo.
Se non cambieranno direzione credo che proprio la loro ambizione sarà il loro "patibolo"
Noi su questo blog e altri affini siamo per usare un'allegoria, come quei proteti nell'antico israele che condannavano le loro azioni ipocrite, ma che per nulla venivano ascoltati!
beth sarim..., Tommaso, caro, in quello che dici, mi ci rivedo.
EliminaSe torno con la mente all’Assemblea internazionale di Milano del 1978, ancora più emozionante rispetto a quella di Roma del 1976.
Sai Tommaso, ricordo bene la genuinità, la semplicità, la fraternità sincera che si respirava: anziani e proclamatori lavoravano fianco a fianco.
Ricordo che le sorelle preparavano la pasta, i fratelli friggevano patatine, mangiavamo tutti insieme torte e cocomeri sotto gli ombrelloni del Meazza.
C’era calore umano, entusiasmo, una gioia innocente di stare insieme.
Ma col tempo mi sono chiesto se tutto questo non fosse soprattutto il risultato della nostra bontà d’animo, della nostra sincerità. Il mio nickname vuole ricordare Beth Sarim: una follia creata già nel 1929 !!!! Una truffa, come tante altre, prodotta dalla stessa società che avevamo idealizzato ma che nessuno ci ha mai raccontato.
Quando Virgilio riporta in questo blog i link alle storie del Messico, del Cile, del Malawi e degli Oneda, riporta pezzi di storia che a noi erano stati nascosti.
E lì nasce qualcosa di difficile da spiegare: stupore, poi disorientamento, e infine una sottile sensazione di essere stati ingannati.
Forse, caro amico, eravamo solo noi ad essere diversi. Avevamo fede sincera in Cristo. Avevamo i brividi alla commemorazione e — mi è successo davvero — ci commuovevamo quando in TV davano Gesù di Nazareth di Zeffirelli. Confrontavamo le Scritture per verificare la correttezza del racconto, ansiosi di capire, desiderosi di memorizzare versetti, quasi immaginandoci vicini al Maestro.
Mi spiace dirlo, ma per me è stato come scoprire di aver amato per decenni qualcuno che non era la persona che credevi.
Come avere sposato una donna che nasconde un passato ambiguo; che condanna la morale degli altri mentre in segreto fa le stesse cose; che dice di amarti ma intanto ti usa, ti chiede sacrifici, ti spinge a lavorare sempre di più per un ideale comune e poi, all’improvviso, scopri che non solo non ti ha mai amato davvero, ma che la vita che pensavi di costruire insieme non era quella che credevi.
Ti ritrovi a chiederti, con un misto di dolore, smarrimento e amarezza:
con chi ho vissuto tutti questi anni?
Non è un’esperienza autobiografica, grazie a Dio. Ma è una metafora che rende bene ciò che provo.
Personalmente mi sento così verso la WT: una ferita fatta di delusione, tradimento, ma anche nostalgia per ciò che noi, in buona fede, eravamo.
Mi resta una domanda che ancora oggi mi accompagna, con una certa tristezza mi chiedo: se avessi conosciuto la vera storia della WT e dei suoi errori, se lei mi avesse confessato quando l'ho conosciuta le piramidi, i calcoli e le interpretazioni sbagliate, le profezie farlocche, il sangue, i trapianti, l’avrei amata ugualmente? Sinceramente, non lo so.
Caro Beth sarim, il tuo paragone della WTS con una moglie che non ci amava veramente ma che ci usava mi è piaciuto molto, l'ho trovato molto azzeccato. Grazie
EliminaHo avuto la fortuna di conoscere i tdG da adulto, quindi mi sono salvato da tutte le problematiche dei periodi di crescita fino all'adolescenza. Questo mi ha permesso di creare una rete di amicizie "normali" laiche e non, anche in ambito dei salesiani, in seguito ridotte per frequentare di più i "fratelli" come la dottrina esige.
EliminaQuello che mi ha aiutato molto è sempre stato avere un piano B, nella vita in genere.
Ciò che potrebbe apparire un difetto, cioè essere poco saldo e risolto ha fatto sì che non dedicassi totalmente la mia vita alla causa WT, difatti ho continuato a vedermi coi vecchi amici "mondani" anche se in misura minore. Ripensandoci non sono mai stato un tdG DOC, ero forse più attratto dalle atmosfere che si respiravano tra gli anni '80 e '90 con compagnie sane di giovani e quella speranza che avete ben descritto di quei tempi.
Ho passato un bel periodo, ci credevo nonostante seguissi le trasmissioni di Don Piero Ottaviano sui tdG a Tele VOX, che ogni volta mi mettevano in crisi, trattando i soliti temi a noi cari. Forse è per questo che sono sempre stato un po' borderline (per dirla alla M. Introvigne), in fondo ero io che mi sforzavo di credere a tutta quanta la dottrina tdG nonostate i tanti dubbi celati nella mente. La stessa cosa mi è successa col lavoro, non era affatto la mia ragione di vita. Non aver dedicato tutto il mio tempo libero nel fare il pioniere o altri impegni teocratici mi ha permesso di leggere molto e crearmi tanti interessi e hobbies (fin troppi), così quando anni fa ho dato le dimissioni dal lavoro non è stato un lutto, ma una liberazione. I miei colleghi mi davano del pazzo, un posto fisso a tempo indeterminato, e ora cosa farai? Col TFR ho potuto arrangiarmi fino ad oggi, lavorando in proprio, un bell'orto, e non vivo più sotto i ricatti di un mutuo o di datori di lavoro arroganti. Ho ancora tanti progetti da portare a termine, e non mi annoio affatto ora che è arrivata la pensione. Si lavora per vivere, non il contrario. Lo stesso principio l'ho applicato alla vita teocratica e non ho sofferto poi così tanto uscendone. I lutti sono inevitabili, ma è possibile ridurli, questo è il mio piccolo messaggio.
beth sarim..., Caro Assuero, ti sei salvato!!!
EliminaAggiungo anche gli auguri per la meritata pensione. Mi complimento per la scelta di non essere stato totalmente immerso nel mondo WT, come purtroppo avevo fatto io e, di riflesso, anche alla mia famiglia.
Nel mio caso direi che è azzeccato il detto: "meglio tardi che mai", staccarmi da quel mondo é stata la scelta migliore.
A me manca ancora un po’ per la pensione; mi auguro di arrivarci e di godermela. Intanto mi rilasso (anche) scrivendo su questo blog.
beth sarim..., grazie Saroj, mi fa piacere sia stato apprezzato, ho riletto nuovamente il pensiero Assuero, capisco che siamo persone di buona indole, sensibili a quello che ci circonda.
EliminaQua do si fanno o si accettano determinate cose , le facciamo . a avvolte non ci rendiamo conto del perché , come per noi anche per loro si spalanca un panorama stupendo, inizia da quando siamo nati non ce ne rendiamo conto che oltre al poppare piangere ed essere puliti in continuazione , inizia l'ammaestramento dei nostri genitori e altri che a oltre prenderci in braccio accarezzarci e darci dei bacetti, incomincia l'addestramento verbale bello o bella del babbo , bello o bella della mamma , e piano piano ci fanno imparare la lingua , conosco dei genitori che parlano e scrivono correttamente diverse lingue hanno dei figli piccoli che parlano tre lingue , senza fare confusione , il nostro è un continuo apprendimento di cose che col tempo ne siamo orgogliosi di averle apprese e di altre purtroppo no. Di altri conetti ancora , che abbiamo fatti nostri si ha il rammarico , che per la nostra testardaggine nel pensare che come ci avevano fatto credere eccellenti , l'abbiamo fatta pagare a caro prezzo anche ai nostri figli privandoli della spensieratezza e la gioia di essere bimbi e in seguito fanciulli . ma crescono . e fanno ciò che noi abbiamo fatto , si sposano hanno anche loro dei figli gli educano gli fanno studiare , e noi nonni abbiamo un ruolo marginale in tutto questo , e siccome il panorama promesso dalla wts e cd e che addirittura non saremmo mai invecchiati ,è andato in frantumi , , ormai avanti negli anni , d'avanti a noi non c'è nessun panorama , ma c'è dietro di noi il panorama che con le nostre decisioni ci siamo creati , facendoci addestrare ed entrando nel recinto, nel recinto delle false dottrine della wts e cd , e sentirmi dire a altri della mia età :ormai siamo arrivati fin qua anche se non si è avverato nulla di ciò che ci hanno promesso, dove andiamo? Ormai siamo rimaniamo qua. Questo è li panorama che vediamo, che eravamo in riva al mare con la nostra bella barchetta e senza rendercene conto piano piano con le ode dell'insegnamento della wts e cd ci siamo trovati in pieno oceano. Le cose belle sono un bellissimo ricordo ma le cose brutte i sacrifici imposti in certi casi ci oscurano le cose belle
RispondiEliminaNel commento è da inserire , che quando piano piano, ci si trova in mezzo all'oceano è da inserire che per l'età avanzata non si ha più le forze per ritornare a riva .
RispondiEliminaTutti delusi 🙁 sapendo benissimo che possiamo solo peggiorare.Andrea
RispondiEliminaGuardate e leggete le due novità di chi si reputa il portavoce di Dio , su i due patti menzionati dall'apostolo Paolo , Prima spiegazione Link
RispondiEliminahttps://wol.jw.org/it/wol/s/r6/lp-i?q=patti&fc%5B%5D=w&p=par&r=occ
Spiegazione nuova de porta voci di Dio su i due patti , non chiedono scusa, ecco la nuova spiegazione del dio WTS e CD su i due patti , torre di guardia Giugno 2026 link
RispondiEliminahttps://www.jw.org/it/biblioteca-digitale/riviste/torre-di-guardia-studio-giugno-2026/domande-dai-lettori/
beth sarim..., in pratica Agar e Sara: si parla di due patti o di due condizioni?
RispondiElimina“Queste cose hanno un significato simbolico: le due donne rappresentano due patti”
(Galati 4:24) Paolo introduce il suo ragionamento con un’espressione decisiva:
ἅτινά ἐστιν ἀλληγορούμενα
(“queste cose sono dette in allegoria o [come esempio]”)
Il testo stesso invita quindi a leggere la narrazione in chiave simbolica. Non si tratta di ricostruire semplicemente eventi storici, ma di cogliere un significato più profondo che riguarda la condizione dei credenti. Subito dopo Paolo precisa: αὗται γάρ εἰσιν δύο διαθῆκαι (“queste donne sono due patti”) nb é Paolo stesso che spiega...
Il termine δύο delimita chiaramente il campo: i patti sono due. Questo elemento, apparentemente semplice, diventa subito centrale nel dibattito interpretativo, perché qualsiasi lettura deve tener conto di questa struttura binaria.
Il primo polo dell’allegoria è definito senza ambiguità: τὸ δὲ Ἁγὰρ Σινᾶ ὄρος ἐστίν
(“Agar è il monte Sinai”) e ancora: δουλείαν γεννῶσα (“che genera schiavitù”)
Agar viene così collegata direttamente al Sinai, alla Legge e alla condizione di schiavitù. Qui il linguaggio è lineare e non lascia spazio a interpretazioni divergenti.
Il secondo polo si sviluppa in modo diverso e più teologico: ἡ δὲ ἄνω Ἰερουσαλὴμ ἐλευθέρα ἐστίν (“la Gerusalemme di sopra è libera”) pare che la scelta del termine ἄνω (“di sopra”) introduca una dimensione che non è semplicemente storica ma trascendente. Questa “Gerusalemme” non è un luogo terreno né una realtà passata, ma una realtà presente e spirituale, che Paolo identifica come “nostra madre”. La libertà (ἐλευθέρα) non è quindi solo promessa, ma esperienza attuale dei credenti. Il parallelismo costruito da Paolo è rigoroso e intenzionale. Da un lato Sinai e schiavitù, dall’altro Gerusalemme di sopra e libertà. Il contrasto non è tra due epoche storiche in senso stretto, ma tra due condizioni esistenziali. Il linguaggio richiama quello tipico dell’apostolo, che oppone carne e spirito, Legge e vita nuova.
In questo quadro, l’interpretazione che identifica Sara con il patto stipulato con Abraamo incontra alcune difficoltà. Il testo non collega Sara direttamente ad Abraamo come patto, ma alla Gerusalemme di sopra come realtà viva. Inoltre, il contesto della Lettera ai Galati è chiaramente orientato a contrapporre la Legge alla nuova condizione in Gesù Cristo, non la Legge a una promessa precedente.
Ci hanno insegnato ad esaminare SEMPRE il contesto, per cui é chiaro che il patto con Abraamo ha certamente un ruolo fondamentale, ma Paolo lo ha già sviluppato nel capitolo precedente, mostrando come trovi il suo compimento in Cristo. Nel capitolo 4, invece, l’attenzione si sposta sulle conseguenze di quel compimento: la libertà dei credenti.
Ne emerge un quadro coerente in cui l’allegoria non serve a distinguere tecnicamente diversi patti, ma a descrivere due modi di esistere davanti a Dio. Da una parte la schiavitù legata alla Legge, dall’altra la libertà che caratterizza la nuova realtà inaugurata da Cristo. Il messaggio finale non è teorico ma profondamente pratico: tornare alla Legge significherebbe abbandonare una libertà che, per Paolo, è già stata donata.
La domanda a questo punto é perché la WT ha aggiornato l'intendimento di 20 anni addietro?
beth sarim..., Grazie Virgilio per avere evidenziato questa nuova luce, che in realtà serve per farci credere che, in linea col folle principio della “luce progressiva”, la comprensione della Bibbia può essere affinata nel tempo.
RispondiEliminaSe ci fosse la guida dello Spirito Santo, sarebbe evidente, come fare a credere ad un entità editoriale religiosa che corregge periodicamente l'interpretazioni di scritture chiaramente esposte, come quelle riportate.
E' chiaro che ci sia manipolazione criminale, i cambiamenti non ci vengono presentati come errori del passato, ma come chiarimenti successivi utili a sostenere il vantaggio del momento.
In questa prospettiva, l’aggiornamento dell’interpretazione non appare come una rottura, bensì come un’evoluzione della libera interpretazione del testo biblico.
Ma dove ci vuole portare il CD? Al di là della spiegazione ufficiale, il cambiamento sembra rispondere anche a una precisa esigenza della Società.
Spostando l’identificazione di Sara dal nuovo patto (con Cristo) al patto con Abraamo, l’attenzione viene concentrata sulla promessa della “discendenza”. Questo passaggio non è neutrale, perché nella dottrina tale discendenza include Gesù Cristo, ma anche (questo avviene solo secondo la WT) e soprattutto i 144.000 individui destinati a regnare con lui.
Con questa fantasiosa interpretazione di Galati 4 la tesi di due classi (144.000, grande folla) sembra avere un fondamento biblico, ma basta leggere le Scritture per capire che non é così.
Un ulteriore effetto di questa rilettura riguarda il modo in cui viene concepito il nuovo patto. Se, come dice Paolo, Sara rappresenta direttamente il nuovo patto, il testo indica che tutti i cristiani partecipano allo stesso tipo di relazione con Dio e questa é l'interpretazione biblicamente corretta.
In modo furbo la WT, identificando Sara con il patto abraamico, evita che il passo venga letto come un riferimento universale al nuovo patto, preservando così la distinzione interna, ne deriva che l’interpretazione non sembra orientata principalmente a dialogare con l’esegesi accademica, quanto piuttosto a mantenere coerenza all’interno del sistema pseudo-dottrinale.
In definitiva, il cambiamento non va letto semplicemente come una nuova spiegazione di un singolo passo, ma come parte di una strategia più ampia: costruire e mantenere una visione apparentemente coerente dell’intero messaggio biblico, così come viene spiegato all’interno ai Testimoni di Geova.
pare che aprano alle trasfusioni autologhe....entro venerdi dovrebbe uscire secondo aggiornamento di Marzo che ne parla, ma c'è stata una fuga di notizia...
RispondiEliminalink su cosa ha detto il CD e wts sul sangue
RispondiEliminaSangue e cure mediche (Gerrit Lösch)
Jehovah Dio è il Donatore della Vita e vuole che rispettiamo il dono della vita. Un modo in cui mostriamo rispetto per la vita è obbedendo ai suoi comandi riguardo al sangue. Jehovah ha dato a Noè e ai suoi discendenti il comando senza tempo: “Solo carne con la sua vita—il suo sangue—non devi mangiare.” Ha anche indirizzato i cristiani a ‘astenersi da... ciò che è strangolato e dal sangue.’ Come Testimoni di Jehovah, obbediamo consapevolmente a questo comando oggi. Questo influisce anche sulle decisioni che prendiamo riguardo ai trattamenti medici che coinvolgono il sangue.
Quando prendiamo decisioni riguardo al sangue, siamo stati anche guidati nel tempo da ciò che la Legge Mosaica ha dichiarato in Levitico 17:13: “Se uno degli Israeliti o qualche straniero che risiede in mezzo a voi sta cacciando e cattura un animale selvatico o un uccello che può essere mangiato, deve versare il suo sangue e coprirlo con polvere.”
Tuttavia, quella legge è vincolante per i cristiani? La risposta semplice è no. Per prima cosa, i cristiani oggi non sono sotto la Legge Mosaica. Come disse l'apostolo Paolo, come riportato in Colossesi 2:13, 14: “Dio... ha cancellato il documento scritto che consisteva in decreti ed era contrario a noi. Lo ha tolto di mezzo inchiodandolo al palo della tortura.”
Pertanto, i cristiani non sono sotto il comando che il sangue deve essere versato e coperto con polvere. Inoltre, la Bibbia non commenta sull'uso del proprio sangue nelle cure mediche e chirurgiche.
Riguardo all'uso del proprio sangue, la nostra posizione è stata come dichiarato nell'edizione del 15 ottobre 2000 de La Torre di Guardia. Lì si dice: “Un cristiano deve decidere per sé stesso come sarà gestito il suo sangue nel corso di un intervento chirurgico, un test medico o una terapia attuale.”
Per questa ragione, molti cristiani accettano procedure semplici, come i test del sangue, così come procedure più complesse che coinvolgono il proprio sangue, come l'uso di macchine cuore-polmone, dispositivi per il recupero delle cellule e trattamenti di dialisi renale. Tuttavia, l'elenco delle opzioni di trattamento continua a crescere.
Pertanto, dopo molta preghiera e considerazione delle Scritture, il Corpo Direttivo ha deciso di chiarire la nostra posizione sull'uso del sangue di un paziente nelle cure mediche e chirurgiche. La precisazione è la seguente: ogni cristiano deve decidere per sé stesso come sarà usato il suo sangue in tutte le cure mediche e chirurgiche. Questo include se permettere la rimozione, la conservazione e poi la restituzione del proprio sangue.
Alcuni cristiani possono decidere di permettere la conservazione del loro sangue e poi la restituzione. Altri possono opporsi. Ogni cristiano deve prendere la propria decisione personale su tutte le questioni che coinvolgono l'uso del proprio sangue riguardo a cure mediche o chirurgiche.
In sintesi, i cristiani non sono sotto la Legge Mosaica. Tuttavia, obbediamo al comando apostolico di astenersi dal sangue. Inoltre, la Bibbia non commenta sull'uso del proprio sangue nelle cure mediche e chirurgiche. Pertanto, come per altre scelte riguardanti le cure sanitarie, ogni cristiano deve prendere la propria decisione riguardo all'uso del proprio sangue in tutte le cure mediche e chirurgiche.
Avvicinandoci al Memoriale, possa ciascuno di noi continuare a stare vicino a Jehovah, sicuro che lui non dimentica mai coloro che rimangono fedeli a lui. Vi vogliamo tutti molto bene! Dalla Sede Mondiale dei Testimoni di Jehovah, questo è JW Broadcasting.
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quindi w 15/10/2000 cancellata? *** w00 15/10 pp. 30-31 Domande dai lettori ***
EliminaÈ vero che oggi la Legge mosaica non è più in vigore. Tuttavia i testimoni di Geova rispettano i princìpi che Dio vi incorporò e sono determinati ad ‘astenersi dal sangue’. Perciò non donano sangue né depositano il proprio sangue perché venga loro trasfuso in un secondo tempo invece di ‘versarlo’. Questa pratica è in contrasto con la legge di Dio.
questo trafiletto non vale più o ci saranno "istruzioni interne" in merito. ai posteri ardua sentenza
beth sarim..., In pratica, per decenni hanno vietato pratiche salvavita… e adesso scopriamo che forse non era proprio un’idea geniale.
RispondiEliminaOttimo davvero: chissà quanti ci hanno rimesso la pelle, però in perfetta obbedienza a un’“interpretazione” creativa.
A questo punto sembra quasi un liberi tutti; voglio proprio vedere un genitore vietare il sangue al proprio figlio appellandosi alla luce (piuttosto fioca, direi) che illumina le menti del CD. Quello che oggi è proibito, domani potrebbe diventare lecito… comodo, no?
Adieu à tout le monde, direbbero i francesi.
Abdia Siccome molti siti cristiani spiegano il significato dei due patti di Sara e Agar, loro, la wts con i loro capi, copiano e si appropriano di quello che non sanno spacciandolo per loro luce progressiva. In realtà sono troppo impegnati come multinazionale a gestire finanza e immobili per poter dedicare tempo allo studio delle scritture. Abdia
RispondiEliminabeth sarim..., In realtà, Abdia, la Wt in questo caso non si limita a copiare, ma arriva a modificare in modo sottile il senso del messaggio di Paolo, per accreditare il ruolo del Corpo Direttivo rispetto al resto dei fedeli.
EliminaNessun’altra confessione cristiana insegna l’esistenza di due classi distinte; tutte le altre affermano che Cristo ha riscattato l’intera umanità con il suo sangue.
Per il resto, l’eventuale esistenza di ruoli o responsabilità diverse tra i credenti viene spiegata in altro modo.
La Wt è l’unica confessione “cristiana” che distingue tra un gruppo di 144.000 unti e la cosiddetta grande folla.
Comunque devo fare i complimenti a beth sarim per l'eccellente spiegazione dei due casi , bravo .a No Saints Here rispondo che la stragrande maggioranza rimane ma non crede più a nulla di ciò che dice il DC .lo fa solo perché dentro ci sono parenti e amici stretti, secondo me il tuo commento è fuori luogo o fatto male, scusa ma non l'ho condiviso
EliminaVirgilio salve....l'hai detto anche tu: la stragrande maggioranza continua a rimanere dentro. Il che significa, in pratica, che continuerà a fare quello che il CD gli chiederà di fare e di credere. Che poi ci credano davvero o meno non importa. Per stare dentro bisogna comunque fare quello che ti dice il CD. Bisogna rispettare la teocrazia della "Verità" per tenere insieme legami familiari (evidentemente molto deboli o labili se basta essere di opinione religiosa diversa affinchè il tutto crolli) e tenere insieme se stessi (di fronte alla paura che si ha del mondo, della società, della sofferenza e della morte, che evidentemente non si riesce a superare). Come vedi, non cambia nulla se uno resta dentro ma senza crederci. Può soltanto rovinarsi l'esistenza e sfibrarsi per consunzione (al massimo si sfoga su internet), ma la sua sudditanza pratica al CD (ed è questo che interessa a Warwick non la credenza vera che può essere un optional) continua, per continuare il quieto vivere in legami familiari tenuti incollati solo dall'associazione watchtoweriana.
EliminaTranquillo, che tu non sia in linea con le mie valutazioni non mi crea problemi. Non ho più la mentalità della "fratellanza" dove si deve essere tutti omologati e standardizzati, tutti unanimi, per essere "felici", o sennò si rischia di essere un "cattivo esempio" e magari di essere isolati come "cattiva compagnia". La dialettica contraddittoria è quella che ti insegna davvero a vivere nel mondo reale, non l'omologazione, anche se questa ti dà l'iilusione del semplicismo delle favole ma in realtà è sempliciotteria sociofobica.
No Saints here ti sbagli sbagli alla grande . non continuerà proprio a fare un bel nulla compreso di andare in servizio di campo perché se la persona non gradisce la visita , bussare o suonare il campanello ( Almeno ché il padrone di casa sia un parente , un amico o conoscente )per indottrinare la persona è un reato contro la privacy , e secondo la circolare inviata agli anziani si assume la responsabilità chi suona il campanello o bussa o telefona . Ti porto a conoscenza che non esiste neanche in loro l'ostracismo ne nei riguardi di chi non è familiare battezzato tanto meno con i familiari o parenti disassociati continuano i raduni familiari dove si consuma il pasto sia in casa che fuori trattoria , pizzeria, ristorante , . Susa ma ma le cose non sono come dici te , se continui a sostenere ciò penso che tu sia sul sito sbagliato. Ciao
EliminaCiao Virgilio, gentilmente mi fai capire due cose, di quelle che hai scrito a No Saints Here?
Elimina1) vuoi dire se il padrone di casa non vuole essere disturbato tu dici agli anziani che non vai più in servizio perchè c'è la privacy e loro non possono dire nulla?
2) hai detto a No Saints Here che potrebbe essere sul sito sbagliato, che vuol dire? Vuol forse dire che chi ha maturato la consapevolezza che non si deve vivere nella "fratellanza" del culto WTS, e che non accetta la visione che dai mali del mondo ci si deve rifugiare nell'associazione alle congregazioni dei TdG, che interpreta che "questa generazione" sia riferita alla distruzione romana del Tempio e non alle popolazioni dell'epoca attuale, non può scrivere in questo forum?
Chiedo per delucidazioni. Ciao
Aggiornamento sulle trasfusioni!!!! Non ci sono commenti 🤧
RispondiElimina...e nonostante tutto questo la maggior parte di voi continuerà a seguire questa organizzazione. cioè, i suoi capi, che possono fare di voi quello che vogliono. Condoglianze. Quando leggo queste "nuove lici" liberalizzanti (tragicomiche a dir il vero) il sapore della libertà dalla "fratellanza" acquista un aroma dolcissimo all'ennesima potenza.
RispondiEliminaE poi...la WTS mobilita pure il legal team di Reddit per far rimuovere il leak...ci sarebbe da fare un dramma teatrale .
Vi ricordate il discorso della rana bollita? Ogni tanto si sentiva ad una assemblea o in sala del regno. Diceva che se una rana veniva messa nell'acqua tiepida e scaldata progressivamente sarebbe morta bollita, se invece l'avessimo messa subito nell'acqua bollente schizzava fuori. Veniva usato questo esempio per illustrare il pericolo di esporsi progressivamente a comportamenti immorali. Facciamo piccole trasgressioni e la nostra coscienza si abitua, e poi facciamo di peggio.
RispondiEliminaOra questo tecnica la stanno applicando loro stessi. In un certo senso sono loro che vogliono bollire la rana. Allentano le norme progressivamente e ti ritrovi con una nuova religione senza accorgertene. Ma vi immaginate 30 anni fa (per chi c'era) se avessero detto in un botto: Si barba, No Cravatta, Si pantaloni; No segnare ore, Si autotrasfusioni con sangue depositato, Si fare il brindisi, ecc. ecc. Vedi come schizzavano fuori tutti i TdG. Ora li stanno bollendo piano piano e non se ne accorgono, dicono "ma che bel calduccio, il nostro Dio ci ama".
Saroj, " No segnare ore ?", anni sessanta e settanta , chi segnava meno di 10 ore era uno o una poco spirituale , era irregolare , Saroj hai fatto bene a menzionare anche le ore .
EliminaIn tutte queste restrizioni è da considerare che venivano usate scritture , versi biblici , paragoni con servitori di geova dell'antichità con esperienze odierne per confermare restrizioni e comandi biblici di allora, anzi di allora fino a ieri, mentre oggi vengono usati altri versi biblici per confermare decisioni attuali e 'aggiornamenti'. Ogni cambiamento è un allegerimento e ben accetto, ma,aspettare che degli uomini in america facciano molte preghiere per poter concludere che questo adesso si può e quell'altro è rivisto e un altra prarica è questione di coscienza... sinceramente mi confonde dove si trova la 'verita'!
EliminaAh.. . Nel mentre veniamo preparati già da diverso tempo che dobbiamo accettare qualsiasi cambiamento anche se ci viene difficile, che non dobbiamo essere ubbidienti e se vogliamo la salvezza durante Armageddon di tenerci stretti a questi uomini. Infatti... ci salutano con un ...vi vogliono molto bene.
Rivista di questa settimana approposito della confessione dei peccati gravi paragrafo 8
RispondiEliminaRiguardo all'aggiornamento la mia prima sensazione è che a Bustam Diarov geova lo ha fatto ammalare di cancro così potesse uscire da prigione ed essere curato dai cari fratelli, so che il mio commento è dissacrante, ma tanto in confronto a tutti quelli che sono morti per aver rifiutato anche trasfusioni del proprio sangue è un'inezia, e se moriresse anche Bustan di cancro l'importante che avvenga fuori dalla prigione.
RispondiEliminaMa concentriamoci non sulle persone ma sui bei edifici di Bologna che certamente per benedizione di geova ecclissano certamente il primo tempio a Gerusalemme ma anche il secondo.
Magari gli amministratori banneranno il mio commento dissacrante ma a questo punto capisco perchè un ex. tdg diventa ateo!!!!
beth sarim..., Il complimento di Virgilio, che saluto con gratitudine, mi ha fatto piacere.
EliminaIl commento di Tommaso, profondo nella sua amara ironia mi spinge a pensare, generando una certa inquietudine interiore: mi trovo ancora una volta ad osservare come, talvolta, si possa usare il dolore umano — perfino la malattia — per costruire narrazioni che finiscono per esaltare chi le racconta più che alleviare chi soffre. È in questi momenti che sento e capisco quanto sia facile smarrire la fede nel divino.
Caro Tommaso, diventare Ateo, dici? Proprio non riesco ad esserlo.
Dentro di me avverto Dio come una presenza silenziosa e profonda, qualcosa che non ho scelto ma che mi abita. Forse è il frutto di una vita intera trascorsa con l’idea di Lui accanto; forse è qualcosa di ancora più radicato, che va oltre ogni spiegazione. So soltanto che non posso separarlo da ciò che sono.
Eppure la mia fede non nasce da certezze granitiche. Non so quali siano i pensieri del Creatore, né credo che qualcuno possa davvero affermare di conoscerli fino in fondo.
Grazie alla WT diffido di chi dice di possedere la verità, perché sento che Dio non si lascia imprigionare in formule, né affidare a voci che pretendono di rappresentarlo.
Credo in un Dio che non ha bisogno di essere difeso o utilizzato, ma cercato. Un Dio che non si manifesta nel potere o nell’autoaffermazione, ma nel silenzio, nella coscienza, nella sincerità del cuore.
E soffro quando, in suo nome, si giustifica qualsiasi cosa. Perché proprio lì, dove il suo nome viene usato senza rispetto, sento che la sua presenza si allontana.
Continuo a cercare la verità, come ho fatto per tutta la vita. Non so ancora dove si trovi pienamente, ma ho imparato, con il tempo, a riconoscere i luoghi in cui non abita.
E forse la fede, per me, è solo la ricerca della Verità, dove c'é verità c'é Giustizia e Pace, sono questi per me i segni della presenza di Dio.
Grazie beth sarim, grazie per avermi risposto col cuore, questa mattina mi hai illuminato e resserenato, non me lo aspettavo mi hai emozionato! Anche se non ci conosciamo di persona ti sei dimostrato un vero amico. Ieri dopo che anche mia moglie aveva visto l'aggiornamento non c'è l'ho fatta più gli ho detto che questa organizzazione dovrà rendere cono a Dio per tutti quelli che hanno perso la vita per seguire le loro interpretazioni sia sul sangue sulla pedofilua e altro, mi ci sono voluti 65 anni per capire di essere stato ingannato ed ora faccio una separazione netta tra fede e questa organizzazione umana, e lei non ha reagito male anzi ha confermato che dovranno rendere conto a Dii per queste storture e che lei non è mai stata fanatica che ha sempre fatto solo quello che riteneva giusto e che il fanatico ero io! Hai capito? Come si dice "cornuto e mazziato", cimunque grazie ancora a te ma anche agli altri del blog, perche ormai e solo con voi che posso come degli amici parlare liberamente senza rischio di ritorsioni.
EliminaIo prendo mia moglie PIMI come riferimento del TdG PIMI medio. Lei dice che è sempre stata una questione di coscienza usare il proprio sangue. Confonde il deposito del proprio sangue con la macchina della circolazione extracorporea. Non posso approfondire o farle altre domande perchè si irrita. Molti penso che la vivano sia così, come un aggiustamento secondario.
RispondiEliminaGià da un anno ho eliminato la mia DAT in comune. Questo nessuno lo sa. Comunque avevo conservato in un cassetto il documento. Ora l'ho tirato fuori, ho cancellato la frase "Rifiuto di depositare il mio sangue..." e l'ho inviato all'anziano. Gli ho detto però che vorrei modificare anche la copia che (NON) ho depositato in comune, giusto per vedere cosa mi risponde. Mi piace rompere le scatole
Buonasera a tutti . Saroy carissimo, molto probabilmente già conosci questo approfondimento che si trova nel libro “Puoi vivere felice per sempre” parte 4 negli Approfondimenti, aspetto 3 che dice : Procedure mediche che prevedono l’uso del sangueCi sono procedure mediche che prevedono l’uso del sangue del paziente. Alcune di queste, come donare il sangue o depositare il proprio sangue nel periodo che precede un intervento, sono inaccettabili per i cristiani (Deuteronomio 15:23).
EliminaNon credo che tua moglie possa dire diversamente
Genna
Scusa ho sbagliato a scrivere il tuo nome
EliminaGenna
@Saroj, ben si addice a tua moglie l’adagio: "Non c'è peggior sordo di chi NON vuol sentire" è un proverbio popolare che indica l'inutilità di cercare di convincere o parlare con chi ha deciso di ignorare ostinatamente la realtà, i consigli o le evidenze..., tua moglie come un qualunque TdG d’oggi.
EliminaUn giovedì sera di 20 anni fa, trattando le “nuove disposizioni sulle Frazioni” del sangue nell’adunanza di servizio, sottolineai più volte quello che il Ministero del Regno (Km - Novembre 2006, p. 3) ci insegnava e cioè:
“... Benchè i cristiani (TdG) non donino sangue e non effettuino il predeposito del proprio sangue per farselo ritrasfondere in seguito...”
Se non basta per i sordi, cè ne ancora per chi ama udire:
EliminaW 1989, 1/3 pp. 30-31 – (Domanda dai Lettori) – I TdG ammettono l’uso di sangue autologo (autotrasfusione), ad esempio facendo conservare il proprio sangue per poi farselo reinfondere?
(Risposta) - ... (sangue autologo) motodica non accettabile per i cristiani in quanto sono chiaramente in conflitto con la Bibbia...; (poi si descrive nell’articolo la metodica della conservazione del sangue autologo, affermando) ...Tuttavia, i TdG NON accettano questa metodica. Da molto tempo abbiamo compreso (sic!) che tale sangue conservato di certo non fa più parte della persona. È stato asportato completamente da essa, per cui va ELIMINATO in armonia con la Legge di Dio: “Devi versarlo sul suolo come acqua”. Deuteronomio 12:24.
MENO MALE CHE NEL 1989 LO AVEVAVNO COMPRESO DA MOOOLTO TEMPO!!!!
Che vita triste che hai, caro Saroj. Vivere la tua volontà, ovvero la tua identità personale, praticamente da clandestino. Un abbraccio per un futuro migliore (nella vita reale intendo, non l'immaginario futuro consolatorio dei disegni nello stile Aquarius Age della Torre di Guardia).
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