domenica 8 marzo 2026

Il percorso di un dogma.

Per i primi sessant’anni della loro storia, i Testimoni di Geova non avevano alcun problema con le trasfusioni di sangue. Oggi chi le accetta viene espulso dall’organizzazione. Come si è arrivati a questo punto? Le risposte le danno le loro stesse pubblicazioni ufficiali.

1940 — Le trasfusioni sono un atto d’amore

La rivista *Consolation* del 25 dicembre 1940 racconta con tono positivo di una donna salvata grazie a una trasfusione, descrivendola come un gesto di solidarietà umana. Nessun problema, nessun divieto.

1945 — Chi vieta le trasfusioni è come un Fariseo

Pochi mesi prima che la Torre di Guardia iniziasse a condannarle, la stessa organizzazione scriveva sulla rivista *Consolation* (edizione olandese, settembre 1945):


> *“Dio non ha mai emanato nessun decreto che proibisce l’uso di medicine, iniezioni e trasfusioni di sangue. È un’invenzione degli uomini che, come i Farisei, non prendevano in considerazione la misericordia e l’amore di Geova.”*

Hai letto bene: chi vietava le trasfusioni veniva paragonato ai Farisei.

1948 — Il primo divieto esplicito

Solo tre anni dopo, sulla rivista *Awake!* del 22 ottobre 1948, compare per la prima volta un divieto chiaro:

> *“Secondo la legge di Dio, gli esseri umani non devono assumere nel loro sistema circolatorio il sangue di altri.”*

Nessuna spiegazione sul perché la posizione fosse cambiata così radicalmente.



1959 — Ancora una questione personale

Nel 1959 ricevere una trasfusione era ancora una questione di coscienza individuale. La Torre di Guardia del 15 luglio 1959 scriveva:

> *“Le congregazioni non hanno mai ricevuto istruzione di disassociare coloro che ricevono volontariamente trasfusioni di sangue o che le approvano. Lasciamo a Geova, il Giudice Supremo, il giudizio di tali violatori.”*

1961 — Espulsione immediata

Due anni dopo, senza alcuna spiegazione teologica convincente, la Torre di Guardia del 15 luglio 1961 ribaltava completamente la posizione:

> *“Sotto la legge di Dio mediata dal profeta Mosè verso la nazione d'Israele, quegli ebrei o proseliti circoncisi che violavano il divieto di Dio di mangiare o bere sangue animale dovevano essere stroncati [uccisi/espulsi] dal suo popolo eletto. Secondo il decreto apostolico tramandato da quella conferenza a Gerusalemme, la congregazione cristiana aveva l'obbligo di fare una cosa simile verso coloro che mangiavano o bevevano sangue animale. Le trasfusioni di sangue non erano in voga ai giorni apostolici. Nondimeno, sebbene i dodici apostoli e i loro compagni della congregazione di Gerusalemme potessero non aver avuto in mente una cosa come la moderna trasfusione di sangue, il decreto da loro emanato includeva tale cosa nel suo ambito.”*




E' probabile che lo sviluppo internazionale della religione abbia avuto qualche problema di coerenza interna. Non ci stupisce che si possano trovare incoerenze così come non stupisce peraltro che la posizione ragionevole olandese non ha avuto seguito. L'organizzazione abbracciò a piene mani le posizioni ortodossia integralista e vive questo periodo di sclerosi dottrinale incapace di capire il senso delle cose. Sappiamo che c'è stata una posizione ufficiale a un caso estremo. Nel 1980, la filiale italiana rispose così a un pioniere che chiedeva cosa fare nel caso in cui la vita di un figlio fosse in pericolo:

> *“In nessun caso l’uso del sangue è concesso, nemmeno per salvare una vita umana.”*

Questo l'anno dopo che il piccolo Oneda era deceduto... e chi ha qualche anno se lo ricorda bene...

#TestimoniDiGeova #Trasfusioni #Sangue #TorreDiGuardia #Storia #Religione #LibertàDiCura

16 commenti:

  1. La Torre di Guardia del 15 luglio 1959, nella rubrica “Domande dai lettori”, a pagina 447. Una donna che affermava di essere degli “unti” e che aveva accettato volontariamente una trasfusione di sangue, e chiedeva se dovesse essere ammessa agli emblemi della Commemorazione.
    La domanda era formulata così (in sostanza):
    “Una testimone di Geova che asserisce di essere dell’unto rimanente è di recente andata all’ospedale ed ha ricevuto volontariamente una trasfusione di sangue. Le si dovrebbe permettere di prendere gli emblemi del pane e del vino durante la Commemorazione?”

    La risposta della rivista diceva, tra le altre cose:
    che aveva fatto una cosa sbagliata, contraria alla volontà di Dio;
    ma che le congregazioni non avevano ricevuto istruzioni di disassociare chi accettava trasfusioni di sangue;
    quindi il giudizio veniva lasciato a Geova.
    Il passaggio chiave è questo:
    “Le congregazioni non hanno mai ricevuto istruzione di disassociare coloro che ricevono volontariamente trasfusioni di sangue o che le approvano. Lasciamo a Geova, il Giudice Supremo, il giudizio…”

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    1. Ma ancora oggi nessuno viene disassociato per aver ricevuto una trasfusione di sangue, però gli anziani prendono atto che con quell'azione l'individuo ha già deciso da solo di non essere più un TdG. Resta da capire perchè tale trucco non viene esteso anche alle altre trasgressioni, che invece devono essere gestite da un comitato giudicante. Forse perchè essere giudicati per aver votato alle urne configurerebbe un reato, idem per un giudizio sull'avere accettato una terapia salvavita configurerebbe una violazione al diritto alla cura (Art. 32).

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    2. Quindi se un testimone di Geova battezzato si reca alle urne il 22/03 non può essere giudicato? È reato perseguire una persona che è andata a votare?

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    3. Per Assuero: si potrebbe anche pensare che tale "trucco" non venga esteso alle altre trasgressioni perché vuoi mettere la soddisfazione di umiliare una persona ed ergersi a suo giudice tanto più insignito da dio...

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    4. beth sarim..., Se un Testimone di Geova va a votare può essere sottoposto a disciplina interna fino alla disassociazione. Non è un’opinione: basta consultare manuali interni come "Pascete il gregge di Dio", utilizzato dagli anziani per gestire i procedimenti disciplinari.
      Sul tema delle trasfusioni di sangue, per quanto ne so, la realtà spesso è molto diversa dalla narrazione ufficiale. Ne parlavo con un ex Testimone di Geova che oggi è medico: mi ha confermato che nella pratica ospedaliera quasi tutti i pazienti firmano il rifiuto delle trasfusioni al momento del ricovero, ma nei casi critici nessuno si strappa le cannule dal braccio mentre i medici cercano di salvargli la vita.
      I membri dei cosiddetti "comitati di collegamento ospedaliero" portano documentazione, integratori e strategie alternative per aumentare i valori ematici, ma quando si è in sala operatoria la decisione clinica resta nelle mani dei medici. E quando qualcuno sopravvive grazie a una trasfusione, raramente si vede poi una contestazione pubblica contro i dottori. Vale anche la pena ricordare da dove nasce questa dottrina. Come giustamente descritto nell'eccellente post firmato da "Osservatore" il movimento in origine non proibiva affatto le trasfusioni: il divieto comparve solo negli anni '40. Solo nel 1961 !!!!!! Accettare una trasfusione diventò motivo di disassociazione. Negli anni successivi, però, la stessa organizzazione ha modificato più volte la dottrina, arrivando ad ammettere alcune frazioni del sangue e varie procedure mediche prima vietate.
      Quindi una domanda resta aperta: se una regola viene presentata come assoluta e biblica, ma nella pratica viene gestita in modo flessibile e nella storia è stata più volte cambiata… quanto è davvero immutabile? Questa regola proviene da Dio? Ne siamo sicuri? Perché milioni di persone, dal '61 ad oggi, ci hanno scommesso la propria vita.

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    5. per Beth Sarim:
      Queste sono le azioni che richiedono un comitato di anziani:
      Recarsi alle urne io non lo vedo:

      APPENDICE A: QUESTIONI CHE RICHIEDONO LA FORMAZIONE DI
      UN COMITATO
      Indice
      Immoralità sessuale (pornèia) 2-4
      Consistenti prove indiziarie di immoralità sessuale (pornèia) 5-7
      Sposarsi senza essere scritturalmente liberi 8-10
      Abusi su minori 11
      Grave impurità, impurità praticata con avidità 12-19
      Toccare momentaneamente parti intime del corpo o accarezzare i seni 13
      Conversazioni immorali per telefono o tramite Internet 14
      Guardare pornografia 15
      Uso errato di tabacco o marijuana e abuso di farmaci, droghe o so￾stanze che creano dipendenza 16-18
      Estrema impurità fisica 19
      Comportamento sfrontato 20-23
      Stare senza necessità in compagnia di persone che sono state
      allontanate dalla congregazione o si sono dissociate 21-22
      Frequentarsi senza essere scritturalmente liberi di risposarsi 23
      Ubriachezza 24
      Ingordigia 25
      Rubare, furto 26
      Menzogna deliberata e intesa a danneggiare, falsa testimonianza 27-28
      Frode, calunnia 29-31
      Oltraggio 32
      Linguaggio osceno 33
      Avidità, gioco d’azzardo, estorsione 34
      Rifiuto di provvedere alla famiglia 35
      Scoppi d’ira, violenza, violenza domestica 36
      Omicidio 37
      Apostasia 38-45
      Celebrare feste legate alla falsa religione 39
      Partecipare ad attività interconfessionali 40
      Diffondere deliberatamente insegnamenti contrari alla verità biblica 41
      Causare divisioni, promuovere sette 42
      Svolgere un lavoro che promuove la falsa religione 43
      Spiritismo 44
      Idolatria 45

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    6. Facciamo un po' di chiarezza: minacciare una persona per non farla votare configura la coercizione elettorale che è un reato punito in Italia dall' art. 97 del D.P.R. 361/1957
      Se un tdG battezzato si reca alle urne il 22/03 non verrà giudicato ma sarà contattato dagli anziani che si accerteranno se è stata compiuta una azione che può indicare la dissociazione. Il manuale Pascete definisce quattro di queste azioni:
      1) Esprimere la ferma decisione di non voler più essere considerati tdG
      2) Unirsi a un’altra organizzazione religiosa
      3) Accettare sangue volontariamente
      4) Intraprendere una condotta che viola la neutralità cristiana (come il VOTO)
      Se la persona non è pentita dell'azione svolta è in automatico dissociata.

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    7. link sulla votazione obbligatoria
      https://www.google.com/search?q=JW.org+se+un+fratello+o+sorella+%C3%A8+costretta+ad+andare+a+votare+%2C+deve+annullare+il+voto+%2C+o+dare+una+preferenza%3F&rlz=1C1GCEA_enIT1202IT1202&oq=JW.org+se+un+fratello+o+sorella+%C3%A8+costretta+ad+andare+a+votare+%2C+deve+annullare+il+voto+%2C+o+dare+una+preferenza%3F&gs_lcrp=EgZjaHJvbWUyBggAEEUYOdIBCzE0MDQ2MGowajE1qAIIsAIB8QWzTGcsZmUCGvEFs0xnLGZlAho&sourceid=chrome&ie=UTF-8

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    8. Altro link
      https://www.jw.org/en/jehovahs-witnesses/faq/political-neutrality/#:~:text=Jehovah's%20Witnesses%20remain%20politically%20neutral,united%20as%20an%20international%20brotherhood.

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    9. Se uno va a votare viene formato un comitato giudiziario . Link
      https://www.google.com/search?q=jw.org+Viene+formato+un+comitato+giudiziario+se+un+fratello+o+sorella+va+a+votare+a+una+elezione+politica+%3F&sca_esv=b5455d2c67d11081&rlz=1C1GCEA_enIT1202IT1202&sxsrf=ANbL-n4YyCGqxXWcOvWo0uaH9AjIiVZwbg%3A1773127550506&ei=fsevadTDHuao9u8PncSHuAQ&biw=1088&bih=486&ved=0ahUKEwjU-qfu5pSTAxVmlP0HHR3iAUcQ4dUDCBE&oq=jw.org+Viene+formato+un+comitato+giudiziario+se+un+fratello+o+sorella+va+a+votare+a+una+elezione+politica+%3F&gs_lp=Egxnd3Mtd2l6LXNlcnAia2p3Lm9yZyBWaWVuZSBmb3JtYXRvIHVuIGNvbWl0YXRvIGdpdWRpemlhcmlvIHNlIHVuIGZyYXRlbGxvIG8gc29yZWxsYSB2YSBhIHZvdGFyZSBhIHVuYSBlbGV6aW9uZSBwb2xpdGljYSA_SABQAFgAcAB4AJABAJgBAKABAKoBALgBDMgBAPgBAZgCAKACAJgDAJIHAKAHALIHALgHAMIHAMgHAIAIAA&sclient=gws-wiz-serp

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    10. Sul Pascete 2025 @Virgilio non è più così, rientra tra le quattro azioni che possono indicare la dissociazione. Per richiedere un comitato per la disassociazione come ha giustamente evidenziato @Nonsense, non compaiono il votare o il ricevere sangue.

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  2. Un sentito grazie a Osservatore , per l'argomento molto interessante. sottolineo , che Gesù in Matteo al capitolo 28:19-20 dice , di insegnare ad osservare tutto ciò che lui aveva comandato. e nei vangeli che raccontano ciò che disse e fece Gesù . non compare da nessuna parte la proibizione del sangue . ad eccezione di quando Pietro sguaina la spada e recide un orecchio a uno di coloro che era andato per arrestarlo , dicendo a Pietro di riporre la spada nel fodero ( Non di disfarsene ) perché chi di spada ferisce di spada perisce . sottinteso no si doveva spargere sangue mediante la spada ,. e poi anche in Atti degli apostoli . " Astenetevi dalle cose sacrificate agli idoli e dal sangue , si può tradurre e si intende " Astenersi......dallo spargimento di sangue" come in altri punti della Bibbia dove c'è la proibizione del sangue ha un analogo significa , anche di " spargimento di sangue.

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  3. Nessuno si deve intromettere nell decisioni degli altri e sarà sempre più ribadito ognuno fa quello che vuole,anziani che conteranno come il due di coppe……….sempre peggio.Andrea

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  4. Chi riceve una trasfusione di sangue non o va a votare non viene disassociato per ciò per evitare le ire del governo ma dissociato , con lo stesso risultato di essere ostracizzati da tutti compreso dai familiari, inverti i fattori e il risultato non cambia.

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    1. Sono dei funamboli del bordeggio, meritevoli, paradossalmente, di un Nobel all'equilibrismo dialettico sulle Scritture!

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Grazie per il commento.