sabato 20 dicembre 2025

Il ritorno di Cristo sarà qui sulla terra?

C’è chi sostiene che Cristo governerà dal cielo, invisibile agli occhi umani. Altri invece credono che Egli ritornerà realmente in carne sulla terra, rendendo concreto e visibile il suo governo tra gli uomini.

Alcune confessioni religiose mantengono questa attesa: gli Avventisti del Settimo Giorno vedono nella Seconda Venuta un ritorno visibile e corporeo di Cristo che inaugurerà un regno terreno; diverse chiese evangeliche millenariste interpretano letteralmente Apocalisse e altri testi, aspettandosi un ritorno fisico di Gesù per governare sulla terra; alcuni movimenti messianici credono che Cristo tornerà corporalmente e regnerà da Gerusalemme.

Con l’aiuto delle Scritture e dell’interlineare, vogliamo riflettere insieme su questa prospettiva e valutare se il ritorno corporeo di Cristo sulla terra possa essere considerato plausibile. I vostri commenti potranno arricchire questa riflessione, offrendo ulteriori spunti e chiarimenti.





1. Apocalisse 21:1-4 La nuova creazione

“Vidi un nuovo cielo e una nuova terra … Ecco la tenda di Dio è con gli uomini! Egli abiterà con loro, ed essi saranno suoi popoli.” (Apocalisse 21:1-3) Interlineare
• καινὸν οὐρανὸν καὶ καινὴν γῆν “nuovo cielo e nuova terra”: rinnovamento totale, non semplice ritorno alla condizione presente.
• σκηνὴ τοῦ θεοῦ μετὰ τῶν ἀνθρώπων “la tenda di Dio con gli uomini”: presenza divina stabile e visibile.

La visione di Giovanni descrive dove Dio pone la sua tenda tra gli uomini. È plausibile che Cristo, Signore risorto e glorificato, possa venire a stabilire il suo Regno sulla terra rinnovata, rendendo visibile la sua dimora tra gli uomini. Non è una definizione dogmatica, ma una lettura possibile che invita a riflettere: se Dio stesso abita con gli uomini, non si può forse pensare che Cristo sia presente corporalmente e glorificato in questa nuova creazione?

2. Zaccaria 14:4 Localizzazione terrestre

“In quel giorno i suoi piedi si poseranno sul monte degli Ulivi.” (Zaccaria 14:4) Interlineare (LXX/ebraico)
• רַגְלָיו / οἱ πόδες αὐτοῦ “i suoi piedi”: espressione di concretezza corporea, non simbolica.
• עַל־הַר הַזֵּיתִים “sul monte degli Ulivi”: luogo geografico preciso e definito.

La profezia di Zaccaria non parla in termini astratti, ma indica un punto d’arrivo fisico: il monte degli Ulivi, lo stesso luogo da cui Gesù ascese al cielo (Atti 1:12). L’immagine dei “suoi piedi” che si posano su un luogo concreto rafforza l’idea di una presenza corporea e visibile.

3. Matteo 26:29 La vite nuova nel Regno

“Io vi dico che da ora non berrò più di questo frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo con voi nel regno del Padre mio.” (Matteo 26:29) Interlineare (greco)
• γεννήματος τῆς ἀμπέλου “frutto della vite”: realtà concreta, vino della terra.
• πίνω μεθ’ ὑμῶν “lo berrò con voi”: comunione reale con i discepoli.
• ἐν τῇ βασιλείᾳ τοῦ πατρός μου “nel regno del Padre mio”: dimensione futura, ma concreta e condivisa.

Gesù annuncia che berrà di nuovo il frutto della vite insieme ai suoi discepoli, ma in una condizione futura: nel Regno del Padre. L’immagine richiama un gesto corporeo e comunitario.

4. Rivelazione 5:10 Regno sacerdotale sulla terra

“E li hai fatti essere un regno e sacerdoti per il nostro Dio, e regneranno sulla terra.” (Rivelazione 5:10) Interlineare (greco)
• βασιλείαν καὶ ἱερεῖς “un regno e sacerdoti”: dignità regale e funzione sacerdotale.
• βασιλεύσουσιν ἐπὶ τῆς γῆς “regneranno sulla terra”: dominio concreto e terreno.

La visione apocalittica colloca i redenti come sacerdoti e re sulla terra.

5. Matteo 19:28 Rigenerazione e governo con Cristo

“Gesù disse loro: ‘In verità vi dico che nella rigenerazione, quando il Figlio dell’uomo sederà sul trono della sua gloria, anche voi che mi avete seguito siederete su dodici troni, per giudicare le dodici tribù d’Israele.’” (Matteo 19:28) Interlineare (greco)
• ἐν τῇ παλινγενεσίᾳ “nella rigenerazione”: rinnovamento cosmico.
• καθίσεται ὁ υἱὸς τοῦ ἀνθρώπου “il Figlio dell’uomo siederà”: insediamento regale e glorioso.
• ἐπὶ δώδεκα θρόνους “su dodici troni”: autorità concreta.
• κρίνοντες τὰς δώδεκα φυλὰς “giudicando le dodici tribù”: esercizio reale di giustizia.

Il testo parla di un insediamento regale e visibile, con troni e giudizio esercitato su un popolo concreto.

Ulteriori Scritture citate da coloro che credono in un ritorno corporeo di Cristo sulla terra

Coloro che sostengono questa prospettiva fanno riferimento anche ad altri passi biblici, quali: Atti 1:11 “Questo Gesù, che è stato tolto da voi ed è stato elevato in cielo, ritornerà nella medesima maniera in cui lo avete visto andare in cielo.” Apocalisse 1:7 “Ecco, egli viene con le nuvole e ogni occhio lo vedrà.” Isaia 2:2-4 – “Egli giudicherà fra le nazioni… da Sion uscirà la legge e da Gerusalemme la parola del Signore.”Geremia 23:5 “Susciterò a Davide un germoglio giusto … ed egli regnerà da re e prospererà.” Luca 22:30 “Perché possiate mangiare e bere alla mia tavola nel mio regno e sedere su troni per giudicare le dodici tribù d’Israele.” Salmo 2:6-8 – “Io ho stabilito il mio re sopra Sion, il mio monte santo.” Michea 4:1-3 “Il monte della casa del Signore sarà stabilito in cima ai monti… Egli sarà giudice fra molti popoli.” Apocalisse 20:4 “Essi tornarono in vita e regnarono con Cristo per mille anni.”

Conclusione

Cristo, nel suo ritorno, potrebbe inaugurare un regno visibile e vicino. Se le cose stanno così, i suoi re e sacerdoti, trasformati e glorificati, sarebbero presenti tra gli uomini: le persone potrebbero vederli, ascoltare il loro insegnamento, toccare con mano la loro giustizia e forse sperimentare segni miracolosi che confermano la verità del Regno. In tal caso, sarebbe un contatto diretto e tangibile con il Signore e con coloro che regnano con Lui. La vita quotidiana potrebbe essere illuminata dalla pace, dalla guarigione e dall’amore, e la presenza di Cristo diventerebbe la certezza che Dio abita davvero con gli uomini.

Cristo desidera che le persone, prima di essere giudicate, comprendano appieno e siano consapevoli che ciò che stanno ascoltando è la volontà di Dio; i miracoli stessi, come disse Gesù: “Se non credete alle mie parole, credete a quello che faccio”, costituirebbero un’ulteriore garanzia. Questo significherebbe che il giudizio avverrà sulla base di una piena consapevolezza della volontà divina. E come Gesù stesso dichiarò: “Io non sono venuto a giudicare il mondo, ma a salvarlo” (Giovanni 12:47), il suo ritorno potrebbe manifestare questa salvezza universale, offrendo a tutti la possibilità di riconoscere la verità e di accogliere l’amore eterno di Dio prima che il giudizio sia stabilito.

Se davvero accadrà così, ciò che i re e i sacerdoti insegneranno non sarà frutto di opinioni personali o interpretazioni divergenti, ma una verità unica e perfettamente unita, senza alcuna variazione di intendimento. Tutti direbbero la stessa cosa, perché quell’insegnamento sarebbe il pensiero stesso di Dio, eterno e immutabile.

Secondo le Scritture, la venuta di Cristo apre una prospettiva di speranza condivisa: un mondo rinnovato, una giustizia visibile, una comunione reale con il Signore e con i redenti. Non è paura, ma amore che prepara i cuori. Il Re viene per salvare, e la sua presenza sarà motivo di gioia per tutti coloro che lo attendono. Questa sarà una buona notizia anche per coloro che si sono allontanati dalla fede a motivo delle delusioni causate dagli uomini, dai capi religiosi o dalle istituzioni: finalmente potranno vedere che il Regno non dipende da fragili strutture umane, ma dalla volontà perfetta e dall’amore eterno di Dio.

Aprire la mente a più possibilità su come Cristo porterà il suo Regno non significa indebolire la fede, ma rafforzarla: ci aiuta a non limitare l’opera di Dio a una sola prospettiva umana, e a riconoscere che la ricchezza delle Scritture può contenere più livelli di compimento. Considerare alternative, un regno celeste, un regno terrestre, o una realtà che unisce entrambi, ci spinge a scavare più a fondo nei testi sacri, a confrontarci con la loro complessità e a crescere nella speranza. In questo modo, l’attesa diventa non solo certezza, ma anche dialogo vivo con la Parola, che continua a rivelare nuove sfumature e a preparare i cuori alla venuta del Re. Confrontarci con altri che possono avere idee diverse ci arricchisce: coltivare un atteggiamento mentale aperto ci permette di valutarle, approfondirle e scoprire nuove prospettive.

Qualunque forma assumerà il suo ritorno, una certezza rimane: Cristo viene per salvare.

Giovanni 12:47 “Se uno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo giudico; perché io non sono venuto per giudicare il mondo, ma per salvare il mondo.”

In queste parole si posa la nostra speranza: un ritorno che non nasce per condannare, ma per rialzare ciò che è caduto, per illuminare ciò che è confuso.

La sua venuta sarà sempre salvezza, perché questo è il cuore stesso del Figlio: ricondurre ogni creatura alla vita.

Post de “il resiliente”


41 commenti:

  1. Deserto: Gentile scrittore di questo post, ad proemino vorrei dire che hai azzeccato il punto con la frase: ”Confrontarci con altri che possono avere idee diverse ci arricchisce: coltivare un atteggiamento mentale aperto ci permette di valutarle, approfondirle e scoprire nuove prospettive”. Questa frase apre una possibilità di scambio e non di confronto. Non darò una spiegazione a tutto quello che scrivi. Mi concentrerò su due scritture: Atti 1:11 e Rivelazione 1:7.
    In Atti 1:11 si legge che Gesù sarebbe venuto o tornato ‘nella stessa maniera in cui l’avete visto andare in cielo’. Che cosa significa questa espressione molto contesa? Ecco una spiegazione. 40 giorni prima di ascendere al cielo, in che forma si spostava Gesù sulla terra? Tanti gruppi evangelici dicono che Gesù era stato risuscitato in carne ed ossa. Per questo motivo, dicono, poté mostrare i segni dei chiodi nelle sue mani; confronta Giovanni 20:25, 27. Poi anche il racconto di Luca 24:38-43 sembra mostrare, senza alcun dubbio, che Gesù fu risuscitato come essere umano in carne ed ossa. Ma se si legge bene Giovanni 20:26, lì sembra evidente che Gesù era uno spirito che poteva materializzarsi e assumere diverse sembianze. Entrò nella stanza, dove erano radunati alcuni discepoli a porte serrate! Questo non è possibile agli esseri umani. Poi anche nel racconto di Luca 24:13-35 si evince che Gesù poteva assumere tutte le sembianze che voleva, pur di non farsi riconoscere subito. Questo indica che era uno spirito che aveva la facoltà di materializzarsi, così come nel racconto in cui Abramo riceve la visita dei tre angeli materializzati. Loro assumono del cibo mentre fanno visita ad Abramo e Sara. Quindi la domanda: come o con che tipo di corpo Gesù tornò nel reame spirituale? Qui è chiaro che tornò con un corpo spirituale, cioè da spirito. Quando lui tornerà, tornerà con lo stesso corpo, un corpo spirituale incorruttibile e trasformabile.
    Lo stesso discorso vale per Rivelazione 1:7. Quando lì dice che ‘verrà con le nubi’ intende che verrà come uno spirito potente che è incorruttibile e trasformabile. Ma sarà in una maniera tale, che ‘ogni occhio’ potrà vederlo. Poi ci saranno quelli che gioiranno e quelli che ‘si batteranno il petto per il dolore’.

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  2. Anche i primi studenti biblici, proprio in virtù dell'aver letto e studiato la Bibbia, erano convinti di un ritorno fisico di Gesù sulla Terra. Il guaio è che per poter tenere in piedi una qualsiasi organizzazione religiosa nel tempo, bisogna offrire ai fedeli qualche "osso" che può essere una data, un avvenimento, una profezia che si deve avverare, un premio. Aihmè come la Chiesa Cattolica ha imparato da millenni, il mondo continua imperterrito guidato da pazzi, ma del tanto anelato intervento divino nessuna traccia. La carta da giocare della data ha il piccolo difetto, che una volta arrivata e non succede nulla, si deve inventare qualcosa di nuovo: Cristo è tornato
    ma regna in cielo! Bravi, applausi, tanto nessuno può dimostrare il contrario. Ora però una domandina logica viene, come suggerito dalla citazione di @Gedeone, cioè che ci voleva un periodo di preparazione da parte di Cristo insediato: 40 anni dal 1847 o peggio 112 anni dal 1914 ad oggi. Ecco la prima domanda che farò a Gesù quando tornerà: cosa c'era di così complicato da preparare da volerci più di un secolo per entrare in azione? La Bibbia stessa dice che (Ecclesiaste 8:11) "Poiché la sentenza contro un’opera cattiva non è stata eseguita rapidamente, per questo il cuore dei figli degli uomini è in loro pienamente risoluto a fare il male". Ah ma allora la colpa non è nostra! Ah ma allora lo sanno in cielo.
    Forse è tutto molto più semplice.

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  3. Si, gli Avventisti credono nel ritorno di Cristo visibile ma che porterà i giusti vivi insieme a quelli risuscitati in cielo per mille anni. Sulla terra rimarano satana e i suoi demoni legati e dopo avverrà la seconda risurrezione e il giudizio finale su di loro( mentre chi partecipa alla prima risurrezione non sarà più giudicato). Poi scenderà la Nuova Gerusalemme e inizieranno i Nuovi cielo e nuova terra( 1Tessalonicesi 4:16,17; Rivelazione 20:2,3,6; 21:1,2)

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  4. Per chi non lo sapesse porto a conoscenza che i manoscritti sono stati soggetti a continue copiature , e per l'alto costo dei papiri e pergamene veniva raschiato il precedente e scritto sopra un'altra copiatura , con errori di copiatura link
    https://www.docsity.com/it/docs/tipologie-di-errori-poligenetici-e-monogenetici/7533614/

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  5. aggiungo personali riflessioni, che rispecchiano il modo in cui la questione era vista unanimente dalla chiesa antica:

    Atti 1:11 – “nella stessa maniera”
    «Questo Gesù… verrà allo stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo».
    Il testo non dice:
    • “nella stessa forma invisibile”
    • né “nello stesso stato spirituale”
    ma “allo stesso modo” (tropon in greco), cioè:
    • visibilmente
    • realmente
    • personalmente
    • corporalente
    I discepoli vedono Gesù ascendere con il loro corpo fisico; dunque la promessa riguarda una venuta visibile e reale, non un ritorno “spirituale invisibile”.
    Questa è la lettura unanime della Chiesa antica.

    Il corpo del Risorto: carne o spirito?

    Giovanni 20:25–27 e Luca 24:38–43 questi testi non lasciano ambiguità:
    «Toccatemi e guardate: uno spirito non ha carne e ossa come vedete che io ho» (Luca 24,39)
    Gesù nega esplicitamente di essere uno spirito.
    Mangia davanti a loro, non come apparenza simbolica, ma come prova reale.
    Dire che Gesù fosse “uno spirito che si materializza” non contraddice direttamente le sue parole?

    “Entrò a porte chiuse” (Giovanni 20:26)
    Qui c’è l’errore classico.
    Il testo non dice:
    • che Gesù fosse uno spirito
    • né che il suo corpo fosse immateriale
    Dice solo che non è soggetto alle leggi fisiche ordinarie.
    Il corpo risorto è: reale, materiale, ma trasformato e glorioso
    San Paolo lo spiega chiaramente:
    «Si semina un corpo animale, risorge un corpo spirituale» (1 Corinzi 15,44)
    Corpo spirituale non significa spirito senza corpo, m un vero corpo pienamente vivificato dallo Spirito
    Confondere “spirituale” con “immateriale” è un errore linguistico, non biblico.

    I discepoli di Emmaus (Luca 24:13–35)
    Il testo non dice che Gesù “assume sembianze diverse a piacere”.
    Dice che:
    «I LORO OCCHI erano impediti a riconoscerlo» (v. 16)
    È un "problema" per dcosi dire dei discepoli, non una trasformazione fisica di Gesù.
    Quando Gesù lo vuole, si fa riconoscere; quando non lo vuole, non lo riconoscono.
    Questo non implica materializzazioni, ma signoria sul modo di manifestarsi.

    Il paragone con gli angeli da Abramo
    Questo paragone amio personale avviso è fuorviante.
    • Gli angeli sono spiriti per natura
    • Gesù non è uno spirito per natura, ma:
    «Il Verbo si fece carne» (Giovanni 1,14)
    Dopo la risurrezione, non c’è una “smaterializzazione” dell’Incarnazione.
    Al contrario:
    «Cristo risorto non muore più» (Romani 6,9)
    Se Gesù fosse tornato ad essere solo spirito, l’Incarnazione sarebbe revocata, cosa impossibile nella fede cristiana.

    “Con che corpo è tornato nel reame spirituale?”
    La risposta biblica è chiara:con il suo corpo umano glorificato, non con un corpo “trasformabile a piacere, non come spirito che si materializza

    Rivelazione 1:7 – “verrà con le nubi”
    «Ecco, viene con le nubi e ogni occhio lo vedrà»

    “con le nubi” è espressione tratta dal linguaggio apocalittico di manifestazione divina, “ogni occhio lo vedrà” = visibilità universale
    Non una presenza invisibile “spirituale”, ma una manifestazione evidente, pubblica, giudicante.
    È la stessa immagine di Daniele 7:13, applicata al Figlio dell’uomo in gloria visibile. Grazie

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    1. Grazie Stefano, belle riflessioni.

      * Il corpo del Risorto: reale, fisico, ma glorificato

      I racconti evangelici mostrano chiaramente che il Risorto non è uno spirito. Gesù stesso lo afferma: «Uno spirito non ha carne e ossa come vedete che io ho» (Luca 24,39). Invita a toccarlo, mostra le ferite, mangia davanti ai discepoli. Sono gesti concreti, fisici, impossibili da attribuire a un essere immateriale.

      L’obiezione più comune riguarda l’ingresso “a porte chiuse” (Giovanni 20,26). Ma il testo non dice che Gesù fosse uno spirito, né che il suo corpo fosse immateriale: dice solo che non è più soggetto alle leggi fisiche ordinarie. Questo non contraddice la sua corporeità; indica piuttosto una trasformazione.

      Paolo lo sintetizza così: «Si semina un corpo fisico, risorge un corpo spirituale» (1 Cor 15,44). “Spirituale” non significa “immateriale”, ma corpo pienamente vivificato dallo Spirito, libero dalla corruzione e dai limiti della condizione terrena.

      E c’è un punto decisivo: anche prima della risurrezione, il corpo terreno di Gesù compiva azioni che superano le leggi naturali, senza per questo cessare di essere un corpo umano reale.

      Cammina sulle acque: un corpo fisico non potrebbe farlo, eppure lo fa.

      Passa in mezzo ai suoi aggressori senza che possano fermarlo.

      Si trasfigura sul monte, mostrando una gloria che irradia il suo corpo.

      Questi episodi dimostrano che la materia non è un limite per Dio. Il fatto che Gesù compia azioni “impossibili” non lo rende immateriale: rende evidente che il suo corpo è sostenuto e trasfigurato dalla potenza divina.

      Perciò, quando risorge, non diventa uno spirito che si materializza: rimane corpo, ma un corpo glorioso, reale e tangibile, capace di vivere nella dimensione di Dio senza essere più vincolato alle leggi della natura decaduta.

      Il Risorto è dunque pienamente corporeo, pienamente reale, pienamente trasformato. Non meno corpo: più corpo.

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    2. 1Deserto: Gentile Stefano Greco, quando Gesù tornò in cielo, fu in maniera visibile a tutti i presenti. Come questo, se era uno spirito? Semplice: era uno spirito materializzato e reso visibile a tutti gli osservatori. Materializzato, perche poteva essere toccato. Quando Gesù tornerà, sarà nella stessa maniera; cioè visibile a tutti e, come ben detto da te, non in maniera invisibile. Non deve essere per forza di nuovo materializzato, ma almeno visibile agli occhi umani.
      Quando Gesù nega di essere uno spirito, lo fa per rassicurare i suoi discepoli. E non è una bugia. Perché in quel momento lui non è uno spirito a tutti gli effetti. Si è trasformato mutando il suo copro spirituale in una forma o specie di carne. Quando appare uno spirito non trasformato e differente. Gli angeli che non rimasero nel loro reame originale per accoppiarsi con delle donne prediluviane, dovettero per forza trasformarsi in sembianze umane con tutte le caratteristiche fisiche necessarie per procrearsi. In quel momento non erano più spiriti, ma un miscuglio di esseri spirituali carnali. Altrimenti quelle donne sarebbero morte dallo spavento.
      Non dimentichiamo che pure gli spiriti sono corruttibili e mortali, quasi alla stessa maniera di noi esseri umani. Solo non si ammalano e non invecchiano. Il loro corpo si deteriora se non si caricano di energia vitale. Gli unici che sono o saranno incorruttibili e immortali sono Geova, Gesù e i futuri risuscitati unti (leggi Matteo 25: 41; Luca 4: 33, 34; Romani 1: 23; 1 Corinti: 15: 42-54; 1 Timoteo 6: 15, 16; 2 Timoteo 1:10; 1 Pietro: 1:3, 4). Qui cito testualmente la scrittura di 1 Corinti 15: 45 dove si parla di Gesù risuscitato in confronto con Adamo: “Così è scritto: “Il primo uomo, Adamo, diventò un essere vivente”. L’ultimo Adamo diventò uno spirito che dà vita (spirito vivificante).”
      A me qui mi sembra chiaro che Gesù fu risuscitato come spirito e non come un miscuglio filosofico tra carne e spirito.
      Sul fatto dei discepoli di Emmaus si può speculare se Gesù prendesse forme diverse o se lui chiudeva gli occhi agli osservatori, affinché non lo riconoscessero. Ma dato che era uno spirito con le possibilità di presentarsi in maniere differenti, io speculerei piuttosto sul fatto che prendesse delle sembianze a piacimento.

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    3. 2Deserto: Il vangelo di Giovanni 1:14 dice correttamente che il Verbo o la Parola divenne carne. Questo perché la vita di Gesù fu trasferita nel grembo di Maria con tutto il suo “codice genetico”, in maniera tale che poté nascere a tutti gli effetti come un essere umano. L’unica differenza che era perfetto. Ma come umano, doveva pure lui nutrirsi di cibi materiali terreni, dormire, andare al bagno etc. Non era uno spirito materializzato in carne. Lui da essere umano non avrebbe potuto tornare nel reame spirituale smaterializzandosi come fecero gli angeli ribelli materializzati durante il diluvio. Tecnicamente non sarebbe stato possibile. Gesù nella sua forma umana non era neanche incorruttibile o immortale, altrimenti non sarebbe morto e non avrebbe dovuto mangiare cibo terreno (vedi Matteo 4: 2-4, 11). L’immortalità la ricevette esclusivamente dopo la sua morte e risurrezione. Fu il primo a ricevere un premio cosi grande (1 Timoteo: 6:16).
      Per concludere, volevo rammentare, che la questione e abbastanza semplice. Riassumendo in poche parole, Gesù era uno spirito anche chiamato con termini come Parola, Verbo, Logos etc. ed era figlio di Dio; cioè un essere spirituale potente creato direttamente da Dio stesso come inizio della Sua creazione. Questo spirito potente non era né incorruttibile né immortale. Perche altrimenti non sarebbe quasi morto di fame nel deserto e infine non avrebbe potuto morire. Poi la sua vita o lui stesso fu trasferito nel grembo di Maria, affinché potesse nascere a tutti gli effetti come un essere umano con tutti i bisogni che conosciamo noi qui sulla terra. Quindi non aveva la possibilità di tornare in cielo quando lui voleva. Era come noi; non trasformabile. Poi morì a causa dei malvagi e fu risuscitato come uno spirito incorruttibile e immortale. Tutto qui. Non bisogna fare delle congetture filosofiche sulla vita e l’essere del nostro redentore fino al punto che non si capisce più niente e si perde la fede. Gesù e semplice per i semplici. Grazie.

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    4. # Deserto.....di cosa sono costituiti gli "esseri spirituali"? di che cosa, cioè, sono fatti? come interagiscono con il mondo fisico (tipo i campi di interazione fondamentali)?
      Sembra che tu speculi su queste "sostanze" a piacere, o meglio, a seconda dei tuoi bisogni emotivi di fede, inventandone le caratteristiche alla tua bisogna.




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    5. No, il logos era nel principio, senza ordine di tempo, ed è Dio , creatore di tutto , in lui era la vita e tutto fu fatto tramite lui o per mezzo di lui perché in lui era la vita, Giovanni 1:1-3 . ed è la parola che è diventata ,o si è fatta carne non qualche altro che la fatta diventare carne trasferendola. . ed è lui che deve essere glorificato dallo spirito di verità , perché è lui a dire allo spirito di verità di glorificarlo Giovanni 16: 12-15, non facciamoci un romanzo intorno allo scritto per dare la nostra esegesi .
      https://biblehub.com/bsb/john/16.htm

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    6. beh sarim..., Che sia in Spirito o in carne e ossa, poco importa: ciò che conta davvero è che torni presto.
      Questa idea mi fa venire in mente una riflessione molto personale. Un paio di anni fa è morto un vicino di casa e la cosa mi ha colpito; ogni tanto, passando davanti al suo portone, mi torna alla mente. Molti anni prima, invece, se n’era andato il mio amato bisnonno. Di lui porto dentro ricordi profondi, pensieri, insegnamenti che non si sono mai spenti. Chi lo ha conosciuto dice che in me si riconoscono alcuni suoi tratti, e questo mi fa sentire ancora più vicino a lui.
      Per questo penso che, anche se non è più tra noi, il mio bisnonno continui a vivere nel ricordo e in ciò che mi ha lasciato. Il mio vicino di casa, che conoscevo appena, col tempo è svanito, quasi scomparso del tutto.
      Gesù è vivo finché resta nei nostri cuori e finché le sue parole continuano a guidare le nostre scelte. Chi crede in Lui lo sente vicino ogni istante e, quando sarà il momento giusto, sarà Lui stesso a farci capire come e dove lo incontreremo.
      Nel frattempo, cerchiamo di seguirne l’esempio, anche in un tempo difficile e confuso come quello che stiamo vivendo.

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    7. https://it.wikipedia.org/wiki/Arianesimo

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    8. Versetto tradotto dalla Wts e cd a suo uso e consumo per cancellare chi è veramente Gesù Cristo resuscitato e che ha dato la sua vita per la nostra salvezza. Romani 10: 13 senza tenere conto del contesto traduce " Infatti chi invocherà il nome di Geova( Greco Kirie = Signore) sarà salvato , Ma chi era il Signore di Romani 10:13 ? Da You Tube Link
      https://www.youtube.com/watch?v=votDbWmx548

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  6. La scienza moderna mostra che la materia è molto più misteriosa, dinamica e trasformabile di quanto gli antichi potessero immaginare. L’immagine ingenua della materia come “blocco solido” è ormai superata: oggi sappiamo che ciò che percepiamo come compatto è in realtà un equilibrio delicatissimo di forze invisibili, campi quantistici, interazioni che sfuggono alla nostra intuizione. Gli atomi stessi, che costituiscono ogni corpo, sono composti quasi interamente di spazio vuoto; la loro “solidità” è solo l’effetto di forze che impediscono alle particelle di compenetrarsi. La fisica quantistica ci mostra particelle capaci di attraversare barriere impenetrabili (effetto tunnel), di trovarsi in più stati contemporaneamente, di manifestarsi come onda o come corpuscolo a seconda delle condizioni. Tutto questo non è magia: è la struttura profonda della realtà.

    Se già nel mondo creato vediamo fenomeni così sorprendenti, non è irragionevole pensare che la materia possa essere elevata, trasformata, resa capace di proprietà che oggi ci sembrano impossibili. La tecnologia stessa ci offre esempi che, pur non essendo paralleli teologici, mostrano quanto la materia sia plasmabile: materiali intelligenti che cambiano forma e rigidità, tessuti che si autoriparano, sistemi biologici che rigenerano arti interi, tecniche di editing genetico che riscrivono funzioni vitali. La biologia ci rivela organismi che sfidano i nostri criteri di “normalità”: cellule che ringiovaniscono, tessuti che si ricostruiscono, strutture viventi che resistono a condizioni estreme. E l’astrofisica ci mostra che spazio e tempo non sono assoluti: la gravità li curva, li dilata, li deforma. In prossimità di un buco nero, ciò che per noi è impossibile diventa normale.

    Tutto questo apre la mente a comprendere che la materia non è un limite invalicabile. Se la creazione stessa contiene fenomeni che superano la nostra intuizione, quanto più il Creatore può trasfigurare un corpo senza annullarne la realtà. Un corpo glorioso non è un fantasma: è un corpo reale, ma liberato dalla corruzione, dalla fragilità, dalle leggi della natura decaduta. È un corpo che partecipa della vita dello Spirito, come dice Paolo, e che per questo può compiere azioni che non contraddicono la fisicità, ma la portano a compimento.

    In questo senso, gli episodi evangelici non sono assurdi: sono anticipazioni di ciò che la materia può diventare quando è pienamente permeata dalla potenza di Dio. Gesù che entra “a porte chiuse” non è meno corporeo: è più corporeo. Gesù che appare e scompare non è immateriale: è libero. Gesù che mangia, parla, tocca e si lascia toccare mostra che la sua corporeità non è abolita, ma portata a un livello superiore, come la luce che attraversa il vetro senza distruggerlo, o come una particella che attraversa una barriera senza cessare di essere reale.

    Perciò, quando diciamo che il Risorto è “corpo glorioso”, non intendiamo un corpo evanescente, ma un corpo pienamente reale, pienamente umano, pienamente trasfigurato. Un corpo che non perde nulla della sua identità, ma acquista ciò che prima non poteva avere. Un corpo che non è meno corpo: è più corpo. Non meno reale: più reale. Non meno umano: pienamente umano, pienamente vivificato dallo Spirito.

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  7. gentile interlocutore, penso che il testo sia chiarissimo:

    Gesù non dice: “ora non sono uno spirito”...dice: “uno spirito NON ha carne e ossa come io ho”. Quindi, se fosse uno spirito materializzato la frase sarebbe fuorviante , Gesù avrebbe rassicurato i discepoli con un’affermazione falsa cosa incompatibile con la sua verità (Giovanni 14,6). La Scrittura non dice mai che Gesù “si trasforma” per rassicurare: dice che è realmente corporeo. Mi fermo qui, ma grazie delle sue suggestioni

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  8. ringrazio anche IlResiliente per le sue ottime puntualizzazioni

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    1. Deserto: Gentile Stefano Greco, l’affermazione di Gesù, che non era uno spirito non è fuorviante perché l’affermazione non e falsa. Ma in quel momento non avrebbe potuto fare un discorso sulla materia e sull’energia trasformata. I discepoli non avrebbero capito nulla. Semplicemente assicurò i suoi discepoli per non farli spaventare. E chiaro, come dice la scrittura di 1 Corinti versetto 45, che Gesù era uno spirito. E non solo uno spirito ma anche uno spirito particolare: uno che da vita o è vivificante. Poi anche la scrittura di 1 Pietro 3:18 dice che Gesù ‘fu messo a morte nella carne ma reso vivo nello spirito’. Se Gesù non poteva materializzarsi e divenire in un modo qualcosa come carne visibile e palpabile, allora gli angeli che presero in moglie tutte le donne che videro essere belle prima del diluvio come lo spieghi? Non erano spiriti materializzati? E dove andarono a finire durante il diluvio? Morirono come fecero gli esseri umani affogati nelle acque? No! Ma è chiaro che si smaterializzarono e tornarono nel loro reame originale per poi essere castigati da Dio nel tartaro (leggi Genesi 6:1-4; 1 Pietro 3:18- 20; 2 Pietro 2:4; Giuda 6). Uno spirito materializzato può mangiare, bere, parlare, farsi toccare, palpitare, può avere rapporti sessuali e addirittura procrearsi! Vi prego di attenervi a ciò che dicono le sacre scritture e non andare oltre. Non c’è bisogno di cercare di comprendere in maniera scientifica come funzionano gli spiriti, perché non lo possiamo capire attualmente. Siamo troppo alienati dal mondo di coloro che ci hanno creato. Forse in futuro ci verranno spiegate molte cose al riguardo, ma ora non e saggio soffermarci troppo su cose che non possiamo capire e neanche spiegare. Il commento più saggio l’ha fatto beth sarim, in questo momento, e colgo l’occasione per salutarlo. A Virgilio volevo in breve dire, che se al concilio di Nicea nel 325 E.V. sarei stato presente, avrei appoggiato le posizioni di Ario.

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    2. chi tradusse e chi canonizzò il nuovo testamento in Greco che prima si suppone che Manoscritti dopo il passa parola, ce ne fossero in aramaico e siriaco, che sosteneva la dottrina fino a quel tempo insegnata ? i cattolici e cattolici ortodossi. Ario venne dopo rigettando la dottrina fino a quel tempo insegnata e facendo una sua esegesi personale . divenendo un contestatore della dottrina iniziale riguardo alla divinità di Gesù cristo. Giovanni 20 :28 Mio signore e mio Dio 1 Corinti 1:1" Indirizzo e saluto ,Paolo chiamato ad essere apostolo di Gesù Cristo( Atti 1:8) , per volontà di Dio , e il fratello Sostene , alla chiesa di Dio che a Corinto , a coloro che sono stati santificati in Cristo Gesù chiamati per essere santi con tutti quelli che in qualsiasi luogo " INVOCANO IL NOME DEL SIGNORE NOSTRO GESU' CRISTO ,"GRAZIA E PACE DA DIO; NOSTRO PADRE E DAL SIGNORE GESU' CRISTO". ecc. ecc.
      Link ecc.
      https://it.wikipedia.org/wiki/Nuovo_Testamento_in_lingua_aramaica#Teoria_dell'originale_Nuovo_Testamento_in_aramaico
      https://www.google.com/search?sca_esv=38a7baf9250c1b30&rlz=1C1GCEA_enIT1046IT1046&sxsrf=AE3TifOcAY0y48C2udqoK064_iKxsH6EqQ:1766479518859&q=Da+chi+fu+canonizzato+il+nuovo+testamento+e+quando+fu+canonizato?&spell=1&sa=X&ved=2ahUKEwie3uWBqdORAxVfg_0HHRFzIC4QBSgAegQIDxAB&biw=1088&bih=486&dpr=1.25

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    3. Mi permetto di aggiungere che il racconto di Genesi 6 sui “figli di Dio” che presero in moglie le “figlie degli uomini” è uno dei testi più complessi della Bibbia, ma il suo scopo non è spiegare come funzionano gli angeli bensì descrivere il crollo morale dell’umanità prima del diluvio. Nella tradizione biblica esistono diverse interpretazioni antiche: alcuni hanno pensato ad angeli ribelli che hanno oltrepassato il loro limite, altri – in particolare molti Padri della Chiesa – hanno visto nei “figli di Dio” la discendenza fedele di Set che si mescola con quella corrotta di Caino, altri ancora leggono il testo come riferimento a uomini potenti e tiranni che, abusando del loro potere, si sono appropriati delle donne. In ogni caso, la Scrittura non entra mai in dettagli biologici né afferma che gli angeli possano generare vita; il testo insiste piuttosto sulla violenza, sulla confusione dei confini e sull’ingiustizia che riempì la terra. Anche i passi del Nuovo Testamento che ricordano gli angeli peccatori parlano di ribellione e di giudizio, non di procreazione. Per questo Genesi 6 non può essere usato per spiegare la risurrezione di Cristo o per sostenere che uno spirito possa assumere carne a piacimento: l’episodio vuole mostrare fino a che punto l’umanità si era corrotta, mentre in Cristo quei confini tra cielo e terra vengono ristabiliti e redenti...

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    4. Devo dire che, anche se ormai refrattario a qualsiasi religione e teologia, trovo molto più logiche le spiegazioni di certi passi della bibbia da parte di un teologo cattolico, che le arrampicate sugli specchi della wts, nonché le loro interpretazioni letteralistiche delle scritture (quando li pare...).

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    5. Aggiungo per chi non lo sapesse che per conoscere , gli spiriti angeli ribelli dove si trovava l'albero della vita chi insegno a Tuball -Cain a forgiare il ferro e i metalli deve andare a leggere il libro di Enoc ( oscurato , spurio , ) ma citato da Giuda in Giuda 14,1Link del libro in pdf
      https://www.google.com/search?q=libro+di+enoc+in+pdf&rlz=1C1GCEA_enIT1046IT1046&oq=&gs_lcrp=EgZjaHJvbWUqCQgCECMYJxjqAjIJCAAQIxgnGOoCMgkIARAjGCcY6gIyCQgCECMYJxjqAjIJCAMQIxgnGOoCMgkIBBAjGCcY6gIyCQgFECMYJxjqAjIJCAYQIxgnGOoCMgkIBxAjGCcY6gLSAQk0MTQ4ajBqMTWoAgiwAgHxBchKXKfSQwOS&sourceid=chrome&ie=UTF-8

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  9. X Ilresiliente e Stefano Greco, leggere i vostri commenti mi ha commosso, ma veramente! Sarà che con la vecchiaia ci si commuove più facilmente ma di fatto ultimamente nella mia testa pensavo cosa ci stà sfuggendo della vita oltre la morte, vita eterna in terra in cielo? Forse ne l'una ne l'altra ... cosa ci sfugge ... e si! La fisica delle particelle in cui il confine tra materia e "spirito" è annullato ci da un indizio, forse il modello soggiacente nella materia potrebbe ripetersi in altri ambiti ... la risposta potrebbe essere stata sempre lì davanti a noi e solo che i nostri "occhi" non sono ancora in grado di vedere pienamente tutte le implicazioni. Grazie per aver condiviso😉

    X beh sarim, condivido il tuo commento "che sia in Spirito o in carne e ossa, poco importa: ciò che conta davvero è che torni presto". Anche se cerchiamo di capire come sarà infondo la sostanza del cristianesimo per noi non cambia! Grazie anche a te😉

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  10. È più che plausibile e forse mi sono già ripetuto in altre occasioni che le capacità cognitive siano intrinsecamente limitate dagli stessi elementi che generano la consapevolezza. Se la coscienza emerge da una specifica architettura biologica, chimica e neurale, allora anche il pensiero, l’astrazione e la comprensione non possono che muoversi entro i vincoli imposti da tale architettura. In altre parole, ciò che rende possibile il conoscere potrebbe essere, allo stesso tempo, ciò che ne definisce il confine. Questa osmosi della persona secondo me è biunivoca con il nostro corpo, cambiamo idee concetti perché il nostro corpo cambia. Per assurdo estremizzo se ci tagliamo una mano la nostra coscienza cambia non perché la mano ha una coscienza ma perché è cambiato il corpo e cosi via

    Questo assunto se fosse vero implica che esistano aspetti della realtà che non sono semplicemente ancora non compresi, ma evidentemente non comprensibili per una mente strutturata come la nostra, così come certi colori o suoni sono inaccessibili a sistemi percettivi diversi. La consapevolezza non sarebbe quindi una finestra illimitata sul reale, ma come una frequenza di radio sintonizzata… fuori c’è solo rumore. Concetto molto Kantiano in effetti però insomma è un po quello che penso

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  11. Abdia: parlare in questi termini sul ritorno fisico di Gesù non può che darci il via libera alla comprensione di molte altre scritture. Un esempio? Adamo ed Eva ebbero figli prima della trasgressione mediante cui vollero farsi simili a Dio conoscendo il bene e il male. Lo comprendiamo quando Dio ad Eva dice di aumentare grandemente il dolore del parto nel generare figli; esisteva quindi già la conoscenza del parto nella mente di Eva in Genesi 3:16.
    Dio avrebbe potuto eliminare l’albero della vita dal giardino di Eden senza la necessità di porre cherubini controllori visto che erano solo Adamo ed Eva gli abitanti della terra; ma non erano soli in effetti: c’era già una progenie che non avendo trasgredito, poteva continuare a nutrirsi dei frutti dell’albero della vita. (Fu lí che fu trasferito Enoc?) La terra a quel tempo era tutta percorribile perché non esistevano gli oceani creatisi dopo il diluvio. La prima progenie esiste ancora oltre i ghiacci dell’antartide? E da qui cominciamo a leggere una storia molto diversa da come ce la raccontano, wts compresa. Abdia

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    1. Buon giorno Abdia grazia per il commento, vorrei approfittare per far notare alcuni aspetti impliciti. La tua da quello che si vede è una tipico esempio di eisegesi dove si iniettano nel testo le nostre idee per interpretare il testo e non di esegesi dove si ricavano le idee interpretando il testo. Le conclusioni a cui arrivi sono molto deboli in generale, l'assunto ad esempio "... esisteva quindi già la conoscenza del parto nella mente di Eva in Genesi 3:16." non è per nulla verificato ne dimostrato, perchè il soggetto dichiarante e Dio che spesso parla in modo prospettico e anticipatorio. Che Eva conoscesse il parto non è suffragato dal testo e nella pur poco plausibile idea di rivelare realtà avvenute in quei dettagli avrebbe davvero poco senso. L'utilizzo dei cherubini come discriminante fra una progenie occulta e una decadente poi mi sembra davvero un sopravanzare scopi e intenzioni ad un Dio che diventa spettatore di una situazione che piacerebbe a molti intepretare sfuggita di mano. Per quanto riguarda Enoc l'antartide e gli oceani pre post inlcuso il diluvio nelle sue interpetazioni più esplicite e dirette, siamo in piena fantanarrazione.

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    2. @ Abdia, il passaggio finale del tuo commento che parla di Antartide, oceani post-diluvio e una progenie pre-adamitica ancora esistente non trova alcun appiglio nelle Scritture. Non siamo davanti a un’interpretazione alternativa ma a una aggiunta al testo.
      Quando si oltrepassa il limite del dato verificabile, non si sta “leggendo in modo diverso” la Bibbia, la si sta sostituendo con un racconto speculativo. Proprio quello che fa la WTS.

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    3. Abdia: in risposta a Saroj riguardo le “fantastiche” teorie sulle terre oltre l’Antartico, controllato accanitamente dall’esercito Britannico mediante basi militari che ne impediscono l’avvicinamento via mare e la “no fly zone” inducono a riflettere. Vorrebbero continuare a farci credere che sono stati sulla Luna attraversando le fasce di Van Allen.
      I fratelli che credono a torto o a ragione alla terra piana vengono disassociati come apostati. Altro indizio su cui riflettere: “ma ai fini della religione o della mia fede che te ne frega a te se io credo alla terra piana, quadrata o rotonda? Food for thoughts. Abdia

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    4. @ Abdia, il nodo non è se queste ipotesi siano presentate come certezze o come semplici spunti. Il meccanismo è lo stesso: teorie come le “terre oltre l’Antartico” funzionano perché offrono il fascino di una conoscenza alternativa, riservata a chi “osa dubitare” della versione ufficiale. È lo stesso bisogno che la WTS ha intercettato per decenni: far sentire i credenti depositari di una lettura più profonda, diversa da quella comune.
      La differenza è che qui non c’è un’organizzazione che impone una lettura, ma resta il rischio di spostare l’attenzione dal testo biblico a una narrazione esterna che finisce per orientarne la lettura.

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  12. Non c'è niente da fare. Le religioni si secolarizzano, cambiano, falliscono, ma nasceranno sempre nuove idee in seno ad esse, o nuove religioni proprio, che saranno pronte ad accogliere a braccia aperte le persone che non accettano la morte.
    Poi se queste idee, vengono condite con date o periodi storici in cui dovrebbe avvenire qualcosa di grosso, combacianti col tempo in cui si vive, l'affiliazione è garantita!!!

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  13. C'è un cambiamento nel programma del processo della Corte Suprema JWvsNorway. Prima era dal 4 al 6 febbraio, ora è il 5, 6, 9 con un weekend tra il 6 e il 9. Sarà possibile seguire in streaming

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    1. YouTube Fede & Credo La Causa da 100 milioni che fa tremare la Torre di Guardia

      "La storia che sto per raccontarvi, non è piacevole da immaginare, ma è doveroso rendere pubbliche queste cose, perché è Gesù stesso che ci ha detto: «...tutto ciò che ora è nascosto sarà portato alla luce, tutto ciò che è segreto diventerà chiaro. Chi ha orecchi, cerchi di capire.» — Marco 4:22-23

      Attenzione: questo articolo discute i casi di abuso su minori.
      Spero tanto che questa storia vera, faccia riflettere tanto le persone. Proteggete i vostri figli.

      File originale: https://storage.courtlistener.com/rec...

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    2. Bah, io non la vedo tutta questa preoccupazione nei piani alti. Spero, comunque, che tutto questo venga fuori e che la gente sappia che sepolcri imbiancati sono i tdg.

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  14. Abdia: grazie capitan Kirk per aver dato attenzione alle mie fantasticherie. In effetti se ti dico che ti aumento lo stipendio significa già che te ne do uno altrimenti non potrei aumentartelo.
    Se il ragionamento fila, allora non ci sarebbe nulla di strano che possa esistere una progenie umana precedente. Del resto i primi libri della bibbia risalgono soltanto a 3.500 anni fa e raccontano in modo conciso gli avvenimenti salienti utili per la nostra razza umana moritura. Non sarebbe stato necessario, ai fini della nostra conoscenza e consapevolezza, avere ulteriori dettagli su qualcosa che non ci appartiene. Molte bugie stanno venendo a galla come era stato profetizzato da Gesù e dovremmo essere abbastanza elastici da mettere in discussione i nostri credo e indottrinamenti che ci impediscono di accettare realtà diverse non necessariamente fantastiche. Molte volte mi viene da chiedermi, se fossimo vissuti quando Gesù era sulla terra durante il suo ministero, per chi avremmo parteggiato? Per uno strano che faceva cose strane mettendo in discussione una legge di 1500 anni prima oppure per i conservatori farisei che vedevano traballare le loro fondamenta?
    La wts ne è un esempio emblematico. Potremmo voler cambiare per non cambiare nulla. Domanda Amletica: Chi siamo in realtà? Abdia

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  15. Articolo AvoidJW: Aggiornamento sul caso da $100 milioni di Souza: Dentro la causa contro i vertici della Watchtower

    1° Articolo che spiega il caso:

    https://avoidjw.org/child-sexual-abuse/millions-claim-lawsuit-newyork-watchtower-csa/

    Articolo più recente aggiornato:

    https://avoidjw.org/child-sexual-abuse/souza-watchtower-lawsuit/

    Gli articoli analizzano una cronologia di quello che è successo con il caso, inclusi i link a molti video di attivisti di YouTube che lo hanno trattato.

    Questa causa non riguarda semplicemente un sopravvissuto o un abusatore. Pone una domanda molto più ampia: se un'organizzazione religiosa globale può essere ritenuta legalmente responsabile in un tribunale federale statunitense per le decisioni prese ai massimi livelli della sua leadership, anche quando l'abuso sottostante si è verificato al di fuori degli Stati Uniti.

    A differenza di molti casi di abusi che si concludono con il singolo autore, la causa di Stella Cristina Gomes de Souza prende di mira direttamente il Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova e le entità Watchtower con sede a New York e in Pennsylvania, sostenendo che la leadership era a conoscenza degli abusi, controllava la risposta e ha scelto l'occultamento piuttosto che la protezione.

    Se il caso sopravvive alla liquidazione anticipata, la scoperta potrebbe rivelare come sono state gestite, o soppresse, le segnalazioni di abusi in tutta l'organizzazione, spostando l'attenzione da illeciti isolati alla responsabilità istituzionale.

    Gran parte dell'attuale battaglia legale riflette un tentativo da parte degli imputati di evitare l'esame ricorrendo a tecnicismi procedurali piuttosto che affrontare la sostanza delle accuse. Souza ha chiarito che le estreme realtà della sua infanzia, i prolungati abusi sessuali, l'autorità religiosa coercitiva, la paura di ritorsioni e il grave e duraturo trauma psicologico hanno direttamente ritardato la sua capacità di farsi avanti, una realtà che i tribunali riconoscono sempre più nei casi che coinvolgono istituzioni ad alto controllo.

    La questione del foro competente è altrettanto critica: mantenere il caso a New York afferma che le organizzazioni non possono centralizzare l'autorità e il processo decisionale negli Stati Uniti mentre tentano di spostare la responsabilità altrove. Per i sopravvissuti, la posta in gioco è profonda. Questo caso sfida direttamente l'idea che il passare del tempo cancelli la responsabilità o che il silenzio istituzionale sia legalmente innocuo. Sebbene il tribunale non si sia ancora pronunciato, un punto è già inequivocabile: queste argomentazioni non possono più essere respinte o sepolte

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    1. Ovviamente, i fratelli e le sorelle di tutto il mondo non sanno nulla di tutto ciò e chi lo sa tace...Stendec

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    2. Come non sanno nulla di tutto quello che è successo in Australia, dove si aspettano ancora le scuse del corpo direttivo verso le vittime degli abusi.

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  16. Abdia, permettimi un chiarimento di metodo.
    Anche qualora si consideri il racconto biblico non come una cronaca storico‑universale, ma come una narrazione teologica o simbolica, questo non autorizza a sospendere la coerenza interna del testo. Ogni corpus narrativo possiede un proprio orizzonte semantico, un campo lessicale e una logica interna che ne regolano la comprensione.La distinzione tra esegesi ed eisegesi a cui accennavo non riguarda il grado di storicità del racconto, ma il rispetto della sua struttura interna ripeto: l’esegesi ricava il senso dal testo, l’eisegesi vi introduce elementi estranei al suo mondo concettuale. Per questo, anche ipotizzando che Genesi non descriva la totalità della storia umana, non è metodologicamente legittimo inferire realtà non suggerite né dal contesto narrativo né dal linguaggio utilizzato. L’idea di una progenie precedente, o di conoscenze occulte implicite non dichiarate, appartiene a un livello speculativo esterno al testo e non trova riscontro né nella sintassi né nella pragmatica del racconto. Il mio punto non è difendere una lettura “tradizionale”, ma mantenere un criterio ermeneutico: distinguere ciò che il testo consente di affermare da ciò che il lettore proietta sul testo. Senza questo discrimine, qualsiasi narrazione diventa un contenitore per ipotesi personali così come fanno tanti demolitori del testo biblico (WT in primis !), che hanno l’effetto di svalutare i significati facendo perdere la sua identità semantica. Questo ci responsabilizza ancora di più nel titanico sforzo di rispettare il testo limitandoci alla comprensione di quello che dice e non di quello che ci piacerebbe dica.

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  17. Abdia: Grazie capitan Kirk per la tua spiegazione. Purtroppo non sono così colto da poterla afferrare. Però ti posso rispondere come l’uomo nato cieco miracolato da Gesù quando i farisei lo interrogarono circa Gesù e lui rispose: “chi sia quell’uomo non lo so ma la realtà è che prima non vedevo e adesso ci vedo”. Abdia

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    1. Caro Abdia,
      grazie per la tua risposta sincera. Capisco perfettamente il tuo punto, al di là delle discussioni complicate, l’importante è l’esperienza concreta e sono sostanzialmente d’accordo.
      Permettimi però di usare proprio la storia del cieco guarito da Gesù miracolosamente anche per rispondere ad Assuero…
      • L’esegesi è come ascoltare attentamente ciò che il testo dice davvero: il cieco era nato così, Gesù gli ha messo del fango sugli occhi, lui si è lavato nella piscina di Siloe e ha acquistato la vista. Il testo racconta un miracolo che manifesta la potenza di Dio e porta il cieco a riconoscere Gesù come Signore. L’esegesi cerca di capire il messaggio che l’autore (Giovanni) voleva trasmettere ai suoi lettori: Gesù è la luce del mondo, chi lo segue passa dalle tenebre alla luce. E ci si ferma lì nella applicazione della metafora non oltrepassa i limiti dell’inconiscibile.
      • L’eisegesi, invece, è quando qualcuno aggiunge al testo idee che non ci sono scritte, forzandolo a dire ciò che si vuole sentire. Per esempio, se uno dicesse: «Questo passo prova che Gesù disapprovava i medici, perché ha guarito senza medicine», oppure «il fango rappresenta un particolare rito segreto che solo certi gruppi conoscono» oppure peggio “le proprietà chimiche del fango della Palestina guariscono gli occhi” – queste sono speculazioni che fanno parte di un altro registro interpretativo (alla Biglino tanto per citare un esempio eclatante) che non sono presenti nel racconto. Il testo non le dice, quindi introdurle significherebbe far dire alla Bibbia qualcosa che non dice.

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    2. Parte 2 @Abdia mio punto, nel post precedente, era proprio questo: anche se non consideriamo Genesi una cronaca storica dettagliata e su questo per conto mio hai perfettamente ragione, dobbiamo comunque rispettare ciò che il testo afferma e non afferma. Non possiamo inserire l’idea di «popolazioni precedenti ad Adamo» o «conoscenze occulte non dichiarate», perché il racconto non le suggerisce né con le parole né con il contesto. Anche se ripeto hai ragione, stai facendo eisegesi, cioè proietti sul testo le tue ipotesi, distruggendo inevitabilmente il significato generale perché Adamo ed Eva sono elementi fondanti che fanno parte di un tema biblico generale che non può prescindere dal contesto interpretativo.
      Questo è il primo tema che volevo sviluppare, ma l’altro tema é quello di fare dei distinguo netti su questo approccio ed è qui che Osservatore Teocratico vuole dire la sua proprio relativamente all’esegesi che non è la soluzione interpretativa definitiva. Premesso che noi soluzioni non ne abbiamo altrimenti facevamo in altra religione siamo sicuri però che la chiave interpretativa faccia la differenza per come poi comprendiamo le cose nella nostra vita, ad esempio come ben sapete la WT da alla Bibbia una interpretazione integralista e la sua attinenza speculativa al testo e un po’ la caratteristica dominante che la distingue. Hanno per decenni sostenuto di avere risposte a tutto lo scibile umano speculando sulle interpretazioni bibliche con domande senza senso come quella “con chi si è sposato Caino?” che iniettano le speculazioni inevitabili sulla presenza di elementi occulti. Spero che condividiate che è un po’ il cavallo di battaglia da Testimoni di Geova quello di dichiararsi attinenti e fedeli al messaggio biblico. Ma questa come prima però è una condizione necessaria ma non dimostra per nulla quanto lo siamo davvero. Come sapete bene in questa revisione della lettura biblica l’organizzazione ha letteralmente sovvertito tutti i paradigmi esegetici che sono stati sviluppati nelle cristianità tradizionali (che non sarebbe un male di per sé), il problema è che questo approccio ha sicuramente demolito tutto il palinsesto cristiano, ma quello con cui è stato sostituito si porta dietro una serie di problematiche che in alcuni casi sono peggio di quelle che sono state abbandonate dalle religioni precendenti (vedi come prova l’uso sproporzionato del nome di Dio, pronunciato dai fedeli quasi sempre senza rispetto, in modo invano). Il brand con tanto di logo industriale (dove compare il nome di Dio e ci chiediamo se era questo che ambiva davvero il nostro creatore… finire sopra un brand?) Questo lasciatemi dire ha un po’ svelato il fine di questa organizzazione ed è sempre più evidente la caduta spirituale vittima di se stessa e del sistema che ha creato.Ed è qui che osservatore teocratico predilige rimanere in questi temi esegetici, non aggiungendo né togliendo nulla dalle scritture e nello stesso tempo cercare il più possibile di rimanere sempre con i piedi per terra.

      Un abbraccio nel Signore.

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  18. Anche a me, come @Abdia, piace andare oltre al rispetto del testo, anche perchè siamo sinceri, le parole senza le vocali o la punteggiatura rendono difficile l'esegesi e così possono nascere le rischiose teorie alla Biglino, o la teoria della doppia discendenza Caino e Abele dei rettiliani alla David Icke per intenderci. Pure i rabbini nel Talmud, i più esperti e qualificati alla comprensione del testo nella Torah, suggeriscono scenari diversi da quelli tradizionalmente accettati. Ha ragione @Abdia quando afferma che la storia è diversa da quella che ci viene raccontata. Faccio solo un esempio: Benchè in tutto il mondo siano stati ritrovati scheletri umani di giganti, la censura scientifica ha fatto sparire ogni traccia e rimangono solo articoli di giornale tipo i 18 scheletri rinvenuti in Wisconsin. Senza andare troppo lontano, in Sardegna esistono decine di testimonianze di ritrovamenti di scheletri giganti, durante gli scavi a cura della Soprintendenza archeologica di Cagliari, gli operai trovarono a Sant'Anastasia a Sardara, oltre 40 scheletri umani delle dimensioni tra 2,40 e 5,10 metri. Reperti che furono sistemati in una chiesa vicina ma dei quali non si seppe più nulla. Quindi il sindaco di Sardara fece una richiesta affinchè fossero restituiti ma senza successo. A questo punto mi chiedo: come facciamo a fidarci dei canali scientifici ufficiali?

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Grazie per il commento.