Translate

Cerca nel blog

sabato 19 maggio 2018

“…la tua fede non venga meno; e tu, quando sarai tornato, rafforza i tuoi fratelli”

Risultati immagini per iniziare dalle piccole coseQuesto argomento trae spunto dalle ultime battute dell’interessante articolo postato da Tommaso, “alle pecore disperse nella diaspora spirituale”, apparso qualche giorno fa, per portarne avanti la riflessione.
Oggi stiamo vivendo una sensazione nuova, mai vissuta, diversa anche da quella che molti hanno provato quando hanno inizialmente conosciuto la "verità". Questo senso di smarrimento è singolare perché per la prima volta le nostre convinzioni sono state realmente e severamente scosse dalle radici. Perché è diverso da quando un giorno siamo diventati testimoni di Geova? E' vero che anche allora la verità ha spiazzato le nostre idee, permettendo di conoscere cose nuove che non ci erano mai state insegnate prima. Ed è stato come passare dalla morte alla vita, o almeno ad una nuova vita, più felice, più soddisfacente. Ci è stato insegnato che vivere avendo "sempre molto da fare nell'opera del Signore" fosse la cosa più sensata che un essere umano potesse impegnarsi a compiere. C'è anche da dire che conoscere la verità, è vero, avrebbe creato difficoltà con parenti e amici, ma almeno, salvo casi di parentela fanatica e irriducibile, nessuno ti avrebbe mai ostracizzato in maniera fredda e irremovibile. Nessuna religione a cui in precedenza appartenevamo avrebbe mai lavorato così radicalmente sulla mente dell'individuo, riuscendo ad isolarlo dal mondo, a staccarlo dalla realtà, a fargli vedere il resto del mondo come un nemico nelle mani del Diavolo da evitare come la peste. O a convincerlo (e non è cosa da poco) della futilità e pericolosità del perseguire una istruzione superiore. Insomma, siamo stati tutti a vario titolo condizionati pesantemente nelle nostre scelte, nelle nostre aspirazioni, nella visione del futuro, perfino nella vita privata. E nella visione stessa della divinità, vissuta in un rapporto di continua sudditanza dovuto alla nostra innata imperfezione, la quale rende indispensabile un continuo bisogno di placare in qualche modo Dio che osserva le nostre vite e accoglie le nostre richieste di perdono se supportate da azioni riparatorie. Il tutto condito con la minaccia continua di un Harmaghedon che spazzerà via chiunque non sia di fatto un testimone di Geova e anche chi lo è, qualora dovesse voltare le spalle a Dio.
Abbiamo dormito per anni sonni tranquilli nella convinzione che non potesse essere neanche ipotizzabile di dover cercare da un’altra parte una nuova verità, perchè quella che vivevamo era LA verità. E l’abbiamo difesa a caro prezzo. Facendo sacrifici. Rinunciando ad aspirazioni legittime per tutti ma non per l’organizzazione. Ci siamo esposti al pubblico ludibrio, fieri di essere diversi a causa del nome di Dio. C’è chi ha rinunciato alla gioia di procreare “in questo sistema di cose” per dedicarsi senza distrazioni ad una causa giusta. Molti uomini in passato hanno dato prova di neutralità lasciandosi imprigionare piuttosto che indossare una divisa. E l’elenco non è assolutamente esaustivo…
E' più facile forse ora capire perché le sensazioni che oggi stiamo provando per la prima volta, all’indomani della consapevolezza che tante cose in cui credevamo non reggono più alcun confronto, siano singolari ed uniche nel loro genere, non paragonabili con nessun altra delle esperienze di cambiamento mai vissute prima. Questa è troppo forte per noi, è fortemente deludente, troppo devastante!
Forse vi ritroverete mentre leggete di seguito una sintesi della rosa di emozioni che si sono avvicendate nella mente dal momento in cui la nostra vita è cominciata a cambiare.

FASE 1 In principio è scattato in noi un senso di difesa della propria fede: navigando in internet, abbiamo scoperto alcuni blog che si permettevano impunemente di esprimersi negativamente su schiavo fedele e dottrine, e, istintivamente, ci siamo imbattuti in discussioni a volte epiche e sanguinose, uno contro tutti, nel tentativo di ricondurre gli altri alla nostra ragione, forti della convinzione di essere sempre noi i depositari della verità, e gli altri solo apostati rabbiosi.

FASE 2  Inizio del turbamento interiore. Abbiamo cominciato ad accorgerci che i siti e i blog in internet, con modi e argomenti diversi, erano davvero tanti. E allora il tarlo del dubbio ha iniziato il suo lavoro di lenta e progressiva erosione delle nostre certezze.

FASE 3. L'angoscia. Abbiamo cominciato a perdere la nostra tranquillità e ore di sonno, pensando e ripensando con una morsa allo stomaco a tutto quello che leggevamo e rileggevamo in questi siti “apostati”. La cosa ci ha inizialmente fatto sentire sporchi, dato che abbiamo dedicato sempre più tempo a sbirciare su questi siti tassativamente proibiti dallo schiavo fedele che ha lanciato su di essi ripetutamente i suoi anatemi. Ma ormai un altro meccanismo si era avviato in noi, conducendo alla fase 4.

FASE 4. Le nostre letture proibite sono aumentate in termini di frequenza e quantità. Abbiamo iniziato a fare ricerche personali a 360°, e ci siamo accorti che la portata di questa nuova ondata superava le nostre aspettative. Abbiamo scoperto che in tutto il mondo esistono siti e blog che parlano dell'argomento testimoni di Geova. La cosa ci ha sconcertato, ma da un altro punto di vista ha cominciato a rasserenarci, facendoci sentire non più soli, ma parte di una comunità virtuale enorme, mondiale, estesa, come la stessa fratellanza in cui abbiamo sinora militato.

FASE 5 Il nostro apporto nei salotti virtuali comincia a cambiare connotati. Continuiamo sì a contrastare quello che secondo noi sono solo false accuse nei confronti dell'organizzazione e della dottrina, ma cominciamo a manifestare i primi segni di accondiscendenza su argomenti indiscutibili e verificabili nelle congregazioni, quali il comportamento di quelli definiti "cavalieri rampanti della fede", ovvero l'ipocrisia di fratelli che predicano bene ma razzolano male. Il tarlo continua a rosicare nella nostra mente…

FASE 6 Una pietra miliare. Lo scandalo pedofilia. Ecco la goccia che ha fatto traboccare i nostri vasi. La vergognosa esposizione dello schiavo di fronte ad una commissione governativa che con totale disinvoltura e professionalità riesce a mettere alle corde un suo rappresentante proprio su un campo in cui egli dovrebbe essere "infallibile", la esegesi biblica! Versetti alla mano, un "semplice" impiegato dello stato australiano riesce più volte a mettere in serio imbarazzo un membro unto del corpo direttivo. Lo shock che abbiamo subìto in questa vicenda ci ha lasciato ancora oggi storditi e disorientati, vuoi anche per la sconcertante scoperta della piaga pedofilia nel popolo di Dio, popolo che si permetteva il lusso di puntare il dito su tutte le altre denominazioni religiose su questo e altri argomenti.

FASE 7 Scatta in noi una reazione inquietante. "Ma allora è proprio vero quello che dicono in questi siti circa lo schiavo, che non è infallibile e può dunque sbagliarsi? Allora se possono sbagliarsi, possono anche fallire su decisioni capitali che potrebbero prendere per me, circa la neutralità cristiana, il sangue e altre cose ancora…" Allora abbiamo continuato ad approfondire le cose e siamo venuti a conoscenza dei modi sospetti in cui lo schiavo ha gestito le risorse finanziarie della fratellanza, delle vendite sospette di sale delle assemblee e sale del regno, betel e appartamenti di cui neanche conoscevamo l'esistenza e la lussuosità degli stessi, il tutto senza alcuna rendicontazione ai fratelli contribuenti. Allora scatta la fase successiva

FASE 8 Approfondimenti dottrinali. Cercando ancora di prendere le difese della nostra “organizzazione”, abbiamo almeno tentato di salvare il salvabile. Ok, lo schiavo ha assunto comportamenti deludenti, ma almeno la dottrina, la verità, è fatta salva! Invece facciamo l’amara scoperta che: il 1914 è una data non additata dalle profezie bibliche, che Gerusalemme senza ombra di dubbio non è stata devastata nel 607 a.E.V., che la dottrina sul sangue è errata perché semplicemente non sostenuta dalle scritture, che la pratica dell’ostracismo seguito alla disassociazione non è un insegnamento cristiano, che la commemorazione della morte di Gesù così come da noi celebrata è tutta da rivedere,  e tante altre spiegazioni che di scritturale hanno ben poco. Queste sono state scoperte paragonabili ad un raid aereo americano che, come nel caso letterale della guerra del golfo dei primi anni ’90 devastò e rase al suolo un regime totalitario, in senso spirituale hanno dilaniato la nostra mente e la nostra coscienza spazzando via ogni nostra precedente certezza in materia dottrinale.

FASE 9  La consapevolezza. Siamo all’approdo. Ormai ci rendiamo conto di aver conseguito una rinnovata mentalità, finalmente aperta e disinvolta, ci sentiamo cristiani ma non con la necessità di aderire strettamente ad una confessione religiosa in quanto ritenuta ora un mezzo al servizio della nostra adorazione resa a Dio. Viviamo un’ euforia, “confusi e felici”, per usare una citazione musicale. Perché da un lato tutto questo ci fa sentire bene, soddisfatti. Dall’altro ci rendiamo conto di essere dei clandestini, non potendo condividere queste nuove scoperte con nessuno dei nostri familiari e amici. Siamo ancora testimoni di Geova ma non nel senso più proprio di come i nostri fratelli e parenti cristiani lo intendono. Ormai siamo persone diverse, con nuove convinzioni “open source”, riusciamo a mettere tutto liberamente in discussione e non temiamo più di doverci confrontare con fedi diverse e filosofie, che da questo momento vengono recepite come modi diversificati per arrivare a tendere ad una verità più autentica. Però…

FASE 10 La più critica. La fase delle reazioni a tutto questo stravolgimento mentale. Ed eccoci all’epilogo di questo lungo discorso. Le reazioni. Si nota, leggendo qua e là e ascoltando in giro, che sono molti quelli che si sono fatti prendere dalla rabbia, e hanno bruscamente smesso di servire Dio. Alcuni stanno avendo problemi familiari, nel tentativo di convincere forzosamente il coniuge ad accettare queste nuove vedute, altri stanno abbracciando idee atee, agnostiche. C’è chi mette in totale discussione l’intero testo biblico. E c’è chi infine, come molti di noi in questo blog, spero tutti, che sta tentando di capire il da farsi cercando di non perdere l’equilibrio e cedere ad azioni sconsiderate.

La domanda ora è: “Quale sarà invece la fase 10 per noi consapevoli che vogliamo continuare ad avere una stretta relazione con Dio padre e suo figlio Gesù?” Sì, come pensiamo di affrontare questa nuova realtà che sta costringendo tutti noi a vivere da clandestini in una congregazione che sentiamo sempre meno nostra? Altri di noi stanno vivendo per la prima volta la situazione della famiglia religiosamente divisa, con moglie contraria o marito contrario perché l’altro o l’altra non ci ha seguiti ancora in questa metamorfosi.

Qualcuno pensa sia utile,  per smorzare i pugni che la propria coscienza sta sferrandoci nello stomaco,  trovare il modo per defilarsi da incarichi di insegnamento, per chi ad oggi è un nominato in congregazione. Già questo garantirebbe una convivenza più sostenibile tra nuove vedute e precedenti insegnamenti, visto che almeno non sarai costretto ipocritamente ad insegnare ad altri quello in cui non credi più.
Un’altra idea che altri stanno attuando è quella di predicare la buona notizia con il solo uso della Bibbia quale “kit (unico) dell’ insegnante”. Ciò non è solamente nobile e quanto di più bello possa fare un cristiano, ma tra l’altro è anche “consentito” dal protocollo, visto che una delle presentazioni suggerite della guida cristiana prevede il solo uso della Bibbia. E dunque non destereste mai il sospetto di nessuno e contemporaneamente dareste un buon esempio a chi vi osserva.
Se fosse possibile, sarebbe davvero rafforzante, perché no,  incontrarsi con qualche altro consapevole. Ecco un altro suggerimento utile.
Col proprio coniuge, è consigliabile fare piccoli passi. Si potrebbe, come qualcuno già sta attuando, inizialmente cominciare col dire che avete letto qualcosa di interessante non già sui blog che potrebbero essere presi per apostati, ma su siti ufficiali, per esempio quelli della royal australian commission, o quelli dell’OSCE, dove si evince la presenza strana della watchtower in una commissione governativa assimilabile all’ ONU, o quelli relativi a fondi speculativi in cui, se fate bene ricerche, esce fuori il nome della watchtower che investe in titoli che non si addicono ad una religione cristiana. E poi, pian piano che le linee difensive del nostro coniuge cominciassero ad arretrare, proseguite con cautela su argomenti più dottrinali. Il tempo mostrerà il da farsi in base alle opportunità. Ma per favore non scateniamo inutili crociate, presi dal fervore di quanto ormai si schiude sotto i nostri occhi. Questo è controproducente e pericoloso. Il nostro coniuge, come noi finora, è stato dotato di un sistema immunitario tale da riconoscere immediatamente l’apostata e isolarlo in un batter d’occhio. Se dovesse accadere ciò, il rischio di una crisi è dietro l’angolo! Non diamo luogo al diavolo.

Questi, ci rendiamo conto, sono dei compromessi. Non è certo quello che auspichiamo per le nostre esistenze. Ma capiamo che il percorso è ancora lungo. I nostri familiari avranno bisogno dei loro tempi per maturare queste nuove convinzioni. Se mai lo faranno. E nel frattempo?
Non è facile percorrere il sentiero in cui ci siamo imbattuti. Le insidie sono tante. E sarà sfibrante in certi casi sopportare quello che più non sentiamo, che non ci appartiene, ormai. Ma la gioia interiore di aver scoperto finalmente una libertà che “renderà liberi” non ha prezzo. Penso di interpretare il sentimento di ciascuno di voi in tal senso. La verità costa sempre qualcosa. Ma è un prezzo che vale la pena di pagare, se significherà dare un senso diverso e più vero alla vita….

Qualunque altra cosa vi venga in mente, qualunque suggerimento utile alla sopravvivenza in questa “terra di mezzo” in cui ci troviamo, rendetelo per favore fruibile alla comunità.

Una cosa è certa: non potremo più tornare indietro. Quel che è fatto è fatto. Tanto vale provare a vivere questa nuova esistenza dal futuro nebuloso, per ora, ma con la prospettiva di ricevere la benedizione del nostro Dio il quale, se è Sua volontà, non lascerà che il nostro attuale sacrificio volto ad avvicinarci maggiormente a Lui passi inosservato e non abbia la sua opera compiuta.

46 commenti:

  1. Bel post Ieu.
    In molti aspetti mi ritrovo.
    Alla ricerca...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tutto vero Ieu,tremendamente vero,purtroppo..........
      Siamo nella fase di "essere,ma non essere,questo è il problema"
      Che Dio ci illumini,in tutti i sensi.

      Elimina
    2. Bella disanima Ieu. L'organizzazione commette un errore evidente. La guida di Cristo non dipende da condizioni terrene. Mi spiego meglio. Israele aveva alti e bassi spirituali tali da rasentare apostasia e idolatria. Oggi benche sia assicurata la guida di Cristo sugli unti, come ammette lo stesso libro di Appcalisse, essa non sottintende una guida totale ed onvasiva ne sui singoli ne sul cd o corpi anziani. Basti vedere i messaggi alle 7 congregazioni. Mi chiedo e vi chiedo : chi adopera Cristo x recapitare i messaggi alle congregazioni oggi ?
      Gesu adopera anche canali alternativi come in Israele usava i profeti. I profeti non erano ne sacerdoti ne re , ma fungevano da liberi portavoce di Geova quando ne sorgeva il bisogno!! Oggi i blog possono svolgere questa sana funzione di sostegno alla verita biblica proclamando messaggi impopolari dal punto di vista di molti appartenenti alla congregazione. Quindi se Geova sostiene e guida questa opera lasciamo che Lui faccia il resto e noi quello che possiamo fare

      Elimina
    3. Condivido la chiusa del tuo commento, facciamo quello che possiamo siamo sicuri che Geova farà il resto.

      Elimina
    4. Il posto più bello letto finora dal mio "risveglio".
      Complimenti

      Elimina
  2. Davvero bello questo post che ripercorre le fasi inevitabili di molti consapevoli. Spero che confrontarci su OT e conoscerci possa aiutare tutti noi a continuare ad andare avanti senza cadere.
    Grazie Ieu!

    RispondiElimina
  3. Post perfetto!!! E' proprio così!

    RispondiElimina
  4. Bellissimo post ieu. Comunque un bel incontro con tutti tutti assieme sarebbe bello.... aspetto ancora il momento...ciao a tutti.
    Alex

    RispondiElimina
  5. Personalmente mi son ritrovato catapultato al punto 6. Mentre mi trovavo a preparare una visita ulteriore, che mi aveva detto che voleva documentarsi su di noi personalmente, ho deciso di leggere quello che diceva di noi un sito non proprio apostata, Wikipedia, che sicuramente la mia visita avrebbe letto come base delle sue ricerche. E alla voce "critiche" appariva lo scandalo pedofilia. Inizialmente ho rifiutato di crederci, e successivamente lett disse che quelle voci erano assolutamente infondate. E per me quello bastava... Almeno in apparenza, ma il tarlo ha iniziato a corrodere, e finalmente ho iniziato a fare qualche ricerca. Vedere Jackson mi ha sconvolto. Da li in poi mi son documentato seriamente e La presa in giro ha avuto l'effetto di portarmi a una ribellione totale, iniziando a fare ciò che volevo, la famosa doppia vita, pur continuando a svolgere i miei incarichi senza destare sospetti, pensando che non volevo più avere niente a che fare con quella organizzazione. Son stato a un passo dall'esplodere e allontanarmi definitivamente. Alla fine per il momento non ce l'ho fatta e anzi son rientrato nei ranghi tornando ad avere una vita non doppia almeno nelle pratiche, ma andare alle adunanze, fare le parti, uscire in servizio mi sta rovinando la salute, psichica e fisica con un mal di stomaco sempre più pressante. Non ho ancora trovato un equilibrio e spesso maledico il giorno in cui ho visto il video di Jackson visto che prima di allora, l'ignoranza mi permetteva di vivere serenamente e convinto di essere nel vero. Ma la verità vi renderà liberi e quindi meglio sapere la verità sperando che prima o poi mi permetta di ritrovare un equilibrio e una convinzione fondamentale per stare bene. Scusate lo sfogo ma ovviamente come potete immaginare non posso sfogarmi con nessuno. Qualche spunto in questo articolo l'ho trovato e son contento di averlo letto. Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Caro Gigi uno sbandamento iniziale ci sta tutto, molti di noi erano macchine da corsa lanciate nella carriera teocratica a tutta birra. Logico che il calcione dato dalla consapevolezza ti manda fuori strada.
      Ma poi, una volta passata la sbornia è importante rimettersi in piedi.
      Ricostruire la propria fede cominciando uno studio serio delle scritture senza preconcetti.
      Condividere con altri consapevoli la nostra esperienza, confrontarci, sostenerci.
      Valutare come muoverci in base alle circostanze valutando anche chi ci sta intorno.
      Non avere fretta, continuare a crescere.

      Un abbraccio e se vuoi contattarmi in privato, questa la mia email: eridani.keid.a@gmail.com

      Elimina
    2. Ciao Gigi, mi ritrovo nella tua stessa situazione. Solo che io sono al punto di essere ad un passo dall'esplodere.

      Ma se uno scrive al reparto legale della filiale per gli articoli di giornale sulla pedofilia che succede secondo voi?

      Elimina
    3. Se vuoi incasinarti la vita per niente,fallo,poi ci dici,ma io mi guarderei bene da scrivere alla filiale o a chi che sia,l'esperienza personale e di altri insegna.

      Elimina
  6. Grazie Ieu hai espresso per noi i nostri 'gemiti inesprimibili'.

    RispondiElimina
  7. Sicuramente tutto ciò che è venuto fuori dallo scandalo pedofilia ha inciso non poco su noi consapevoli.
    Ma Io non dimentico neppure quel vergognoso video che qualche anno fa hanno fatto vedere all'assemblea di distretto. Mi riferisco al video dove fanno vedere quei genitori che decidono di buttare fuori di casa la propria figlia che era stata disassociata.Quando ho visto questo video non riesco a descrivere quello che ho provato dentro di me.
    L'unica cosa che posso dire è che ho provato una forte vergogna nell'appartenere ad una organizzazione che si è permessa di entrare a gamba tesa nella vita privata di ogni famiglia.
    Proprio questo video è stato quello che mi ha dato l'imput finale per presentare la lettera di dissociazione.In questo modo ho superato la fase 10!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Quel video per me è stata una conferma.

      Elimina
    2. quel video è stato l'ultimo che ho visto della produzione jw.org..condivido i tuoi sentimenti Marcus
      Ieu
      “Quale sarà invece la fase 10 per noi consapevoli che vogliamo continuare ad avere una stretta relazione con Dio padre e suo figlio Gesù?”
      un'idea potrebbe essere quella di Darci da fare con le opere ..intendo nel sociale, aiutare il prossimo in senso pratico, trovare e sperimentare nuove forme di amicizie donando aiuto ai bisognosi in modo pratico, , aiuta a non struggersi per le delusioni e assaporare l'effetto dell'amare il nostro prossimo in modo pratico, cercate centri per la distribuzione di abiti o cibo, oppure attivatevi nel volontariato comunale nell'aiutare i meno abienti, mettetevi a disposizione per dare cibo ai malati in ospedale all'ora del pasto, imboccandoli, state vicini ai sofferenti o state di più con la vostra famiglia e rendetevi utili coi parenti,ah ci sono pure corsi per fare delle capatine negli ospedali pediatrici col naso rosso, tutti possono partecipare, sono gratuiti
      alle sorelle posso consigliare di confezionale per i senzatetto cappelli e sciarpe di lana per l'inverno, ed insieme ad altre magari coperte ai ferri colorate per portare un po di sollievo....credetemi....funziona e alla sera quando pregando prima di coricarvi vi rivolgerete al vostro Papà Celeste vi sentirete fortunati della vita che avete.

      Grazie Ieu per quanto hai scritto

      Elimina
  8. Complimenti Ieu per l'esposizione e per come hai testimoniato il disagio che molti consapevoli hanno.
    Mi piace l'idea di buttare giù le torri delle certezze e di vivere la consapevolezza come un percorso da camminare.
    Abbiamo numerose conferme bibliche Proverbi 2:8 Malachia 2:6 1 Giovanni 2:6 che ci dicono che siamo nella verità. Al regno non si arriva da seduti.

    RispondiElimina
  9. Ottimo pot Ieu mi sono permesso di ingrandire il carattere per renderlo più leggibile. Si la consapevolezza è come la conoscenza si deve soffrire

    RispondiElimina
  10. Caro Ieu (e anche Tommaso), ho letto con attenzione l'ultimo post e desidero brevemente commentare.
    Comprendo che ognuno si regola come pare sulla questione: che fare una volta diventati consapevoli? Nessuno deve sentirsi giudicato, l'unico che giudica è il Cristo (Giovanni 5:22)
    Desidero solo puntare su alcune incongruenze.
    Tu dici: "E' vero che anche allora la verità ha spiazzato le nostre idee, permettendo di conoscere cose nuove che non ci erano mai state insegnate prima"
    Alla luce attuale quali sono queste verità? Che Dio non era trino? Wilcliffe, Tindale, Serveto, Newton, Pascal lo avevano capito, come d'altra parte lo sosteneva Ario. L'inesistenza dell'inferno di fuoco? Uhm, come anzidetto. Non me ne vengono in mente altre. Ma mi vengono in mente le menzogne camuffate da verità, ovvero, il Regno retto da 144.000 unti intesi come numero letterale, una grande folla che non è in cielo (come chiaramente dive Riv 7) ma in terra. Altre pecore che nient'altro che sono la Grande Folla. Una classe di unti insegnante, che poi si riduce ad un gruppo ristretto di poche persone detto "schiavo fedele e saggio" tratto da una chiara parabola di Cristo, schiavo che è il solo insegnante e tutti gli altri sono discenti. Molto simile alle distinzioni clero laicato diffuse in tutte le religioni organizzate. Un Harmaghedon, che mai nella Bibbia è descritto come una battaglia ma un luogo, che tanto somiglia all'inferno delle confessioni della cristianità. Una classe che è composta da figli, ristretta unica ed elitaria, e tutti gli altri possono essere al massimo amici di Dio. Una predicazione che annuncia una venuta invisibile quando questa venuta c'è gia stata così come la intronizzazione e la grande tribolazione. Insomma potrei continuare con comitati giudiziarii, sangue , compleanni, giustificazione tramite le opere...
    Ti chiedo, dove sono queste verità? Ma spiegatemi, come si fa essere sul podio e spiegare anche uno solo di queste falsità facendole passare per verità pensando che Geova ci approvi? Come si fa a cercare di convincere le persone, magari col il nuovo trend, solo Bibbia alla mano, e poi invitarle a far parte di una Organizzazione che ha diviso e divide famiglie, morire persone, copre pedofili, e poi dice di essere la migliore organizzazione imperfetta del mondo? Sono domande sincere, io non so come si possa fare. Vi allego il link del video finale del congresso regionale, no comment. Un suggerimento, guardatelo inizialmente SENZA audio, poi rivedetelo con l'audio e meditate...
    Un abbraccio
    Corrado
    https://yadi.sk/i/zaFLDULY3WAUks

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Caro Corrado non hai tutti i torti, il post di Ieu infatti divide in vari Step la consapevolezza ma affronta una domanda che non va presa sottogamba.
      Come proseguire senza distruggere la propria vita e quella di familiari e amici?
      La risposta non può essere univoca perché ogni situazione richiede un percorso a sé.
      Il post chiede alla fine di condividere le nostre idee e suggerimenti, credo che insieme possiamo aiutarci e sostenerci pur lasciando a ciascuno le sue scelte nel portare il proprio carico.

      Elimina
    2. Ottimo commento Corrado!

      Barnaba afferma che " La risposta non può essere univoca..."

      Eppure Gesù non usò mezzi termini quando disse: "Nessuno può essere schiavo di due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, o si legherà all’uno e disprezzerà l’altro."
      Domanda: noi consapevoli vogliamo essere schiavi di Dio o del corpo direttivo?

      Elimina
    3. Caro Marcus, magari fosse così semplice, o bianco o nero.
      Intanto le opzioni sono più di due, basta pensare a coloro che una volta tolto il giogo del cd hanno tolto anche quello della fede..

      La risposta non può essere univoca alla domanda nella riga sopra che ho scritto, che non è se vogliamo essere schiavi di Dio o del cd ma come proseguire (nel nostro cammino spirituale) senza distruggere la propria vita e quella di familiari e amici.

      Ricorda che per come è impostato il sistema lo puoi combattere solo dall'interno, ovvero, se esci chi resta erigerà un muro contro di te, compresi familiari che non potrai più aiutare.

      Per questo dico che ogni situazione richiede un percorso a sé.

      Ricorda anche che grano e zizzanie sarebbero stati mischiati sino alla fine.

      Elimina
  11. Caro Corrado. Grazie per il tuo intervento. Come hai tu stesso messo in evidenza, le verità che giustamente dici erano già state scoperte da uomini del passato comunque non ci erano mai state INSEGNATE prima, come ho scritto e tu stesso hai riportato. Ed allora, proprio perché i testimoni di Geova si sono fatti portavoce di queste verità, agli occhi di colui che ascoltava per la prima volta tali dottrine è stato come ricevere nuove rivelazioni. Nulla di strano dunque nell'affermazione da te ripresa. È perfettamente in linea con quanto qui pensano tutti.
    Poi ti do' perfettamente ragione sul fatto che certe cose non si possono più insegnare dal podio. Ed è per questo che molti stanno rivedendo la propria posizione di insegnanti dal podio, spinti da una coscienza che non tollera più certe vedute.
    In quanto al predicare Bibbia alla mano, beh, un cristiano sente il dovere di condividere la parola di Dio quando specialmente si usa per insegnare a non voltare le spalle a Lui, ad allacciare con Lui una intima relazione, a meditare sul profondo significato delle invocazioni espresse tramite la preghiera del Padrenostro. Se insegni col cuore QUESTE cose, ecco che la predicazione cambia volto ed induce chi ascolta non ad avvicinarsi ad un'organizzazione ma a ricercare con cuore sincero la ekklesia di Cristo, fondata sull'amore e sulla condivisione di risorse e valori...
    Qua stiamo parlando di rinnovamento, caro Corrado.

    RispondiElimina
  12. Caro Ieu, Francis Bacon disse che occorreva una "renovatio ab imis fundamentis" ovvero un cambio totale. Questo non include alcuna organizzazione che si periti e si assuma la responsabilità di insegnare cosa, come e quando fare qualsivoglia cosa. Predicare alle persone sotto l'egida della WTS è, a mio vedere, un pessimo servizio a chiunque sia la persona a cui si predichi. La WTS ha fatto un danno a milioni di persone perché ha usato delle apparenti verità per attrarre esseri umili e desiderosi di riscatto in una trappola, come fa il miele con le mosche, che poi ci muoiono nel miele stesso. Basta vedere la pletora di arrabbiati e odiatori delle Scritture che la WTS ha lasciato dietro di se'.
    Il rinnovamento va fatto a chilometri dalla WTS.
    Ciao

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Caro Corrado,
      Se leggi con più attenzione il post di Ieu scoprirai che il tema non è "come restare" ma come procedere ora che i nostri occhi si sono aperti.
      Tu dici di allontanarci seduta stante, attenzione a non spingere i fratelli ad azioni che diventino più dannose del problema stesso.
      Tieni conto che chi ha vissuto una vita in gabbia deve prima riformare i muscoli per volare e che dovrà tener conto anche di chi ha vicino.

      Nella parte finale Ieu scrive:

      "Questi, ci rendiamo conto, sono dei compromessi. Non è certo quello che auspichiamo per le nostre esistenze. Ma capiamo che il percorso è ancora lungo. I nostri familiari avranno bisogno dei loro tempi per maturare queste nuove convinzioni. Se mai lo faranno. E nel frattempo?

      Non è facile percorrere il sentiero in cui ci siamo imbattuti. Le insidie sono tante. E sarà sfibrante in certi casi sopportare quello che più non sentiamo, che non ci appartiene, ormai. Ma la gioia interiore di aver scoperto finalmente una libertà che “renderà liberi” non ha prezzo. Penso di interpretare il sentimento di ciascuno di voi in tal senso. La verità costa sempre qualcosa. Ma è un prezzo che vale la pena di pagare, se significherà dare un senso diverso e più vero alla vita…."

      O citando lo stesso Bacone:
      "In tutte le cose, e specialmente nelle più difficili, non ci si deve aspettare di seminare e mietere nel medesimo tempo, ma è necessaria una lenta preparazione, affinché esse maturino gradatamente"

      Elimina
  13. Grazie a tutti per i commenti e a Ieu per il posto cosi dettagliato. Io personalmente ho fatto percorso diverso ma riconosco in pieno la validità degli argomenti esposti e di come quello della consapevolezza sia un cammino alle volte anche lungo e doloroso, che ci porta in conflitto con tutto ciò in cui abbiamo creduto e ancora crediamo. La differenza sta nel fatto che, mentre il criatianesimo primitivo si basa sulla fede in Dio e il modello lasciato
    da suo figlio,in questa organizzazione purtroppo sempre più spesso tutto questo è stato sostituito da una quasi cieca fede ed ubbidienza in un gruppo di uomini. E anche se, da poco hanno dichiarato di non essere infallibili di fatto si pretende una devozione e una credenza senza discussioni da parte di tutta la fratellanza. Non c'è alcuno spazio per il dissenso né per la critica. So bene per esperienza che scrivere alla filiale è controproducente. Nel mio caso hanno travisato le mie parole,non mi hanno di fatto risposto su alcuni punti e hanno detto che le mie critiche erano in realtà argomenti pericolosi, ideati da chi, cito testualmente "è animato da livore e odio nei nostri confronti". Ovviamente hanno informato gli anziani. Per quanto riguarda la pedofilia mi hanno risposto che i casi trattati erano solo due, e che dovevo stare attento a prendere informazioni da fonti non attendibili. Vi faccio solo immaginare come mi sono sentito. Ho iniziato da quel momento a preparare una lettera di risposta a quelle che sono di fatto delle bugie. Ma ancora non ho trovato il coraggio di inviarla e questo perché io ho intenzione di ritornare ma so bene che un ulteriore lettera di questo tipo sarebbe di fatto una pietra tombale. Io voglio combattere per ciò che è giusto e come voi voglio far notare ciò è doveroso cambiare ma nom voglio farlo da fuori. Lo voglio fare da dentro perché sono stato in questa organizzazione dalla nascita fino all'anno scorso cioè per 30 anni. Anche io come molti di voi ho investito molto in questo credo e non desidero ritirarmi di buon ordine. Questo non vuol dire fare inutili polemiche o odiare qualcuno ma significa battersinper quel cristianesimo che so, che sappiamo essere vero, originale, il solo che proviene da Gesù. Ora, ho letto che ad agosto è previsto uno studio torrw di guardia che metterà ulteriormente in guardia i testimoni dalle informazioni che critiche nei confronti dell'organizzazione. Ho letto alcune parti di questo articolo e devo dire che è a dir poco scandaloso. Cosa si può fare affinché prima che venga trattato questo articolo molti altri fratelli si rendano conto della vera motivazione che spinge il corpo direttivo a scrivere cose del genere? Me lo chiedo e ve lo chiedo perché già prevedo l'esito disastroso che quelle informazioni potranno avere sui fratelli in buona fede..

    RispondiElimina
  14. Grazie Ieu per il post e a tutti per i commenti che avete aggiunto.
    Sinceramente non mi sento di chiudermi a nessuna delle cose che avete detto, ne nei confronti di chi con sofferenza ammette di sentirsi stretto nella scomoda posizione di consapevole, ne chi deluso vorrebbe aver la sensazione di non aver buttato via la sua vita cercando di ritrovare il cristianesimo perduto con la predicazione esclusivamente biblica ma all'interno del recinto, ne chi con molto pragmatismo dice: "non c'è più niente da salvare scappiamo via a gambe levate a chilometri dalla WTS".
    Tutte queste posizioni raccontano una realtà di sofferenze e dubbi che producono però due reazioni sostanziali, o la paralisi che non ti fa' muovere o la fuga che ti fa scappare, reazioni entrambe che si rifanno non alla razionalità ma a istinti primordiali che appartengono al comportamento di tutti gli animali, uomo compreso.
    Purtroppo ciò che stiamo vivendo non può essere gestito con reazioni istintive quand'anche vestite di logica o razionalità.
    Magari si potesse, ma la vita non è così semplice. Ridurre tutto al bianco o nero, al giusto o sbagliato, a verità o menzogna è un meccanismo che è un retaggio proprio della WTS, comodo ma non corretto. Provo profonda tenerezza (è vera non sarcasmo) per chi come Matrix vorrebbe fare qualcosa di concreto, alla domanda: "Cosa si può fare affinché prima che venga trattato questo articolo molti altri fratelli si rendano conto della vera motivazione che spinge il corpo direttivo a scrivere cose del genere?" La risposta è: niente! Come racconta Ieu non c'è nulla nelle prime fasi che ti possa smuovere o scuotere, niente dall'esterno può produrre un cambiamento. Corrado ha ragione quando dice che serve un cambiamento totale, solo che questo deve procedere da dentro se stessi e in se stessi, non tanto nell'ambiente in cui stiamo.

    RispondiElimina
  15. Matrix mi sento di esprimere la mia opinione che sto vivendo in prima persona, inzierei con Matteo 10:16 "Ecco vi, mando come pecore in mezzo ai lupi; siate perciò cauti come serpenti e innocenti come colombe"

    La nostra org. è strutturata a livelli di autorità stratificati, oppure a camere stagne, per esempio le circolari che ricevono gli anziani sono diverse da quelle che ricevono i c.o. e così via. È chiaro che il proclamatore ha una conoscenza molto ma molto limitata dei fatti ed è tenuto all'oscuro (la questione è confidenziale!) Come combattere questa struttura? Bisognerebbe partire con i proto-consapevoli.

    Ora pensa a un bravo avvocato, come procede nella sua difesa? Ci sono diverse procedure, tra cui usare i cavilli della legge per difendere il suo cliente, anche non essendo laureati in giurisprudenza, credo che è passato il concetto.

    Veniamo alla w di agosto, ne discuti con un proto-consapevole, usi il cavillo legale di Proverbi 18:13 (citato esattamente nel primo paragrafo della rivista) se sento una notizia vado a verificarla, quando scopri se è vera o falsa potrai valutarla, neanche puoi rimanere con il dubbio!

    È un lavoro di pazienza, richiede astuzia! Forse sarai visto come un fratello strano ... ma stai usando la w chi ti può condannare.

    Alcune volte bisogna saper stare zitti, attenzione non ho detto complici della nalefatte, bisogna capire quando lasciare che il silenzio faccia il suo lavoro.

    E chiaro che un nomitano che usa questi metodi è esposto a rischi ma è anche vero che è nella posizione per usare il 'potere' in un certo modo ... non essere solo un automa telecomandato.

    Faccio un esempio banale: un caso di pedofilia bla bla dla ... un anziano consapevole aiuta la vittima a rivolgersi alle autorità competenti, punto!

    Ma anche un semplice proclamatore consapevole a conoscenza del fatto può farlo ... che fanno ti disassociano per questo?

    Il problema non è che i TdG tollerano la pedofilia, il problema è non perdere la faccia a ogni costo! Ma non dicono le scritture che chi si umilia sarà esaltato da Geova a suo tempo?

    È un lavoro immane è senza speranza credo (allineandomi al commento di Gamma)! Tuttavia ad 'alcuni' lascia una coscienza non dico tranquilla ma quasi ...

    RispondiElimina
  16. Sono d'accordo con entrambi...so bene Gamma che non c'è sarcasmo nel tuo commento..anzi...sono certo che tutti coloro che voi si danno da fare perlomeno tentando di ragionare senza giudicare gli altri sono tutt'altro che sarcastici...questo blog è la dimostrazione che esiste la vera empatia tra i veri cristiani...per il resto so bene anche io che è dura molto dura e che alle volte nemmeno la realtà può scuotere chi é fermamente convinto di aver trovato la verità. Vedete credo che le parole abbiano molta importanza e spesso ho fatto questo ragionamento anche con i miei. Quale organizzazione religiosa quando parla del proprio credo lo definisce 'la verità'? E se tu, e solo quelli come te hanno la verità tutti gli altri cos'hanno? È ovvio! Vivono nell'inganno.. se ti definisci nella verità nessuno può insegnarti nulla e nessuno può aggiungere qualcosa a quello che hai. Tutti gli altri saranno sempre nel torto, anche in buona fede come ribadisce la w di agosto, ma nel torto. Ecco perché ho paura. Sembra surreale e la cosa triste è che me ne sono accorto tardi. Ed é per lo stesso motivo che dico chissà cosa si può fare. È possibile che non ci possa mettere attorno ad un tavolo e discutere o meglio ridiscutere i punti fondamentali di questo credo che sono palesemente contrari allo spirito delle scritture o anacronistici? È possibile che nessuno noti mai delle incongruenze così gravi e palesi? Come nella rivista sul battesimo appena studiata dove si dice che solo chi si battezza sopravvive alla grande tribolazione. Poi nell torre di guardia del 1/11 del 2008 tanto per fare un esempio leggo che spetta solo a Geova il compito di stabilire chi può essere salvato e chi no e che i testimoni di Geova "sperano di essere salvati". Cose come questo creano in me molte perplessità perché nessuno sembra farci caso anche riguardo ad argomenti così importanti...sulla pedofilia poi ci stiamo comportando peggio delle altre confessioni religiose rifiutandoci di parlare apertamente del problema...ed è frustrante voi lo sapete meglio di me

    RispondiElimina
  17. Corrado, penso che ora ti sarà più chiaro quello che si sta partorendo in queste pagine virtuali.
    Siamo in cerca di una strategia che per gradi ci porti a prendere sempre più le distanze da una ideologia radicata nel sangue di ognuno di noi. Io non so se sei o se sei stato un testimone di Geova. Perché se così fosse ti sarebbe più facile capire il perché molti di noi non possono immediatamente prendere le distanze e lasciarsi tutto alle spalle. Qua' non si tratta di cambiare un'automobile piena di difetti che, sebbene ti sia costata sacrifici per acquistarla, alla fine decidi di rottamarla per comprarne una che ritieni superiore.
    Quì stiamo parlando di qualcosa che si è impossessato della tua vita come un albero indesiderato cresciuto nel tuo bel giardino, che hai deciso di estirpare, ma ahimè ha sviluppato le sue radici avvinghiandosi alle radici degli altri alberi, fiori, piante che a te invece piacciono e vorresti che rimanessero a decorare con la loro presenza lo spazio tutto intorno a casa tua. E non sai come fare, perché sei consapevole che una mossa falsa significherebbe la fine del tuo giardino, che hai faticato tanto in termini di tempi e risorse a mantenere così bello.
    Ora,paragona il terreno ai tuoi affetti, l'albero indesiderato alla wts e il resto del giardino ai tuoi cari fratelli, ai parenti stretti correligionari e agli amici "della verità". E trai le tue conclusioni.....
    È chiaro che esisterà pure un modo per ripulire quel simbolico giardino dall' intruso, ma, dato lo scenario che ti ho prospettato, capisci bene che bisogna lavorare molto di strategia e soprattutto di tempo. E pazienza. Ma quì abbiamo tutti l'intenzione di non arretrare sui nostri passi. Questo è poco ma certo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per dirla con la l'abbreviazione che va per la maggiore sui forum e siti di discussione anglosassoni, sono un PIMO (Physically In Mentally Out) dentro col corpo e fuori con la testa. Comprendo quindi sia la situazione in generale e anche le tue perplessità. Inoltre mi sforzo di levarmi di dosso tutta la retorica e la maniera di ragionare della WTS, che mi spinge ad essere giudicante, quindi a dare giudizi di merito sempre e comunque. credimi è un impresa. Parlavo ieri con un fratello (non so più come chiamarli) che pur non essendo stato disassociato o che si sia dissociato, praticamente ha perso tutto. Con tutto intendo la sua intera vita di relazione: amici famiglia lavoro... solo perché è stato onesto con se stesso e con gli altri. Realizzava, ed io capivo con profonda amarezza, che era ed è in un limbo, dove le persone del cosiddetto "mondo" sono fuori dalla sua sfera di relazione e quelli che erano i "fratelli" lo hanno messo alla porta. Ovvero si è creato, o meglio la WTS ha creato, un morto vivente, o un vivo morente, sospeso in uno spazio sociale inesistente. Tutto questo perché alcuni come lui hanno amato la Verità.
      La speranza è che tali situazioni siano temporanee, nella logica del continuo divenire delle attività umane. Il futuro? Che aumentino le persone che amano la Verità, che si aiutino l'un l'altro, che comunichino, che intreccino relazioni sempre più profonde e che non abbandonino l'Amore per il Cristo, il Creatore, la sua Parola, ma che continuino a scavare imparando la lezione su come NON è il cristianesimo. Lezione chiaramente esposta dalla WTS.
      Un abbraccio
      Corrado
      PS: qualche radice comunque è inevitabile tagliarla. Ironia: quell'albero se non piantato da noi, abbiamo comunque contribuito ad annaffiarlo, potarlo, raccoglierne i frutti e disseminarne il seme... sigh!

      Elimina
    2. Questa cosa dell'essere Pimo è interessante, @Corrado, potresti scriverci un post per approfondire?
      Credo poi che esista anche l'inverso, ovvero, fisicamente fuori e mentalmente dentro e anche questo è devastante.
      Quello che invece sta vivendo il fratello è lo sradicamento. Cresciuto in un ambiente tutta la vita si diviene incapaci di adattarsi a un terreno diverso, il cosiddetto mondo pare alieno.

      Credo ne verranno fuori sempre più, fino a far pesare l'ago della bilancia per un cambiamento, non tanto della wts ma di evidenza, come nel caso della gestione pedofilia.
      Ormai disassociati e inattivi sono praticamente in ogni famiglia, la pressione cresce e non la risolveranno con il crescente ostracismo.

      Elimina
  18. A me fa riflettere come spesso venga ripreso il concetto di cambiamento come unico modo per uscire da una situazione che non ci sta più bene. Per come vedo il mondo qualsiasi tipo di riforma è illusoria, vana non ha senso. Attenzione perchè non basta capire per cambiare, spesso non puoi cambiare niente della tua vita e forzare i cambiamenti quando non sono attuabili significa solo peggiorare la nostra situazione.
    La vita è come una partita a scacchi non puoi ritirarti devi per forza giocare. Se non sai giocare devi imparare a giocare non dare retta agli ometti della WT quando ti illudono che possiedi la vittoria in pugno.
    La verità non è una porta ma un percorso buio e in mano hai una pila scarica.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. CK: la verità non èuna porta ma un percorso buio e in mano .....

      La verità...diciamocelo onestamente...non esiste...è quella condizione che finchè stiamo bene e ci fa stare bene e sentire in connessione con il Papà va tutto ok....poi le condizioni cambiano per tantissimi motivi...e si cerca un'altra dimensione di stabilità...o come diceva un certo Franco B.cerchiamo un centro di gravità permanente che non ci faccia mai cambiare idea sulle cose e sulla gente....ma fino a quando gli uomini vogliono dare personali interpretazioni dei pensieri impenetrabili di Dio e togliere il ruolo che solo a
      Dio spetta..ecco... ci viene spontaneo intonare...insieme a te non ci sto più guardo le nuvole lassù.....

      Elimina
    2. la verità non è ciò che ci fa stare bene, non è nemmeno coerenza non è nemmeno quello che crede la maggioranza delle persone, non è in quello che crediamo ma detto questo la verità esiste. La verità è ciò che corrisponde alla realtà. La verità è dire ciò che è... che è un po' la definizione di Dio.

      Elimina
    3. Gatto di Schroedinger22 maggio 2018 23:54

      ..già, le riforme.. "Ogni rivoluzione evapora lasciandosi dietro la melma di una nuova burocrazia" (Kafka)
      E' palese quanto tale "antipattern" abbia trovato terreno quanto mai fertile anche nella WT e in tutti i movimenti di riforma che la cristianità ha partorito

      Elimina
    4. Hai ragione Gatto sviluppare un software, che pur essendo lecitamente utilizzabile, si rivelerà successivamente inadatto o controproduttivo nella pratica ... ma per chi non ha la possibiltà di passare a un computer molecolare non restano molte alternative che usare il vecchio pc.

      Elimina
  19. Io x la verità non mi sono ancora sposato i miei sono morti e ho 48 anni....sto pensando seriamente di dissociarmi e sposare una persona del mondo......xhe la solitudine è tremenda e i fratelli se ne infischiano....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non faresti assolutamente peccato ! Chi ti spinge verso il celibato non vuole il tuo bene. Ovviamente anche un matrimonio fatto per "fretta" non sarebbe saggio. Vivi la tua vita serenamente senza sensi di colpa...

      Elimina
  20. Caro Mario, spero la tua non sia una ripicca. Comprendo che la solitudine sia una brutta bestia e sentirsi lasciati nell'indifferenza fa male, ma valuta bene ogni tuo passo perché siamo padroni delle nostre scelte ma non delle conseguenze.
    Un abbraccio.

    RispondiElimina
  21. Davvero sarebbe molto rafforzate incontrarsi con qualche consapevole
    Io personalmente sono anche depresso.....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Percepisco una nota di tristezza nel tuo commento, e ti ringraziamo per averci confidato un problema così intimo. Dalla consapevolezza che hai si intravede però anche la forza e l'energia per affrontare i problemi.
      Quando intorno a noi ci sono persone come quelle di Isaia 44:18 le cose possono diventare difficili.
      Geova ci può essere di sostegno (Romani 8:26,28) ma spero anche che tu possa trovare un po' conforto anche nel nostro blog.

      Forza caro Mario.

      Elimina
  22. Grazie della comprensione amici miei! Le vostre parole mi ristorano e sento di volervi bene.

    RispondiElimina
  23. Il punto caro osservatore è che sono stremato e disperato!!
    Solo,con un lavoro precario,48 anni,quasi emarginato e deriso....
    Adesso basta! .....sono arrabbiato e penso come sarà la mia vita tra 15 anni?sarò più vecchio, più solo,più triste,più debole!
    Cosa devo fare ?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi dispiace, non è una situazione facile. Se ne può uscire ma non senza un difficoltoso lavoro. Per farti un esempio, se una persona dovesse perdere molti kg non esiste una pillola che risolve il problema magicamente, dovrebbe seguire un programma alimentare e cambiare molte abitudini sbagliate, oltre a fare attività fisica.

      Stai vivendo un periodo difficile, un passo alla volta puoi uscirne, ma vai con ordine, prima lavora su te stesso.
      Per uscire dalla depressione hai bisogno di cambiare il tuo modo di vederti e di vedere le cose, in questo può esserti di aiuto un bravo psicologo, ma solo se sei disposto a impegnarti.
      Pensare di trovare una moglie così starai bene significa delegare ad altri la tua felicità, non funziona.

      Elimina
    2. La risposta facile è confida in Geova, la risposta difficile è quella che non sempre abbiamo le energie per farlo (Salmo 6:6).
      I sensi di colpa? Sono un modo per comprendere che siamo vivi nelle nostre imperfezioni non è corretto annullarli o fare finta che non ci siano. Meglio coltivare qualità come Resilienza (Proverbi 24:10)
      e senso dell'ironia che aiutano a rimodulare la visione di noi stessi e del nostro prossimo (Filippesi 4:7 Romani 12:12 2 Corinti 1:3,4).
      Un abbraccio che Geova ti sostenga pregherò per te.

      Elimina

Grazie per il commento.

Chatteria