Translate

Cerca nel blog

venerdì 18 maggio 2018

Alle pecore disperse nella diaspora spirituale

Riflessioni su Marco 14:27

Volevo parlare con voi di quello che disse Gesù in Marco 14:27 “La fede di tutti voi vacillerà, perché è scritto: ‘Colpirò il pastore, e le pecore si disperderanno'.
Credo che qui oltre a una profezia leggiamo un principio che può essere applicato in diversi contesti sociali, politico e religioso. 

Ma perchè noi uomini e donne abbiamo bisogno di ledears umani, un re, un presidente, un capo, ecc.?
La psicologia sociale studia questi fenomeni e l'interazione tra individuo e gruppi.

Sapete che a me piacciono le formule, ne ho trovata una che descrive quanto detto, è la famosa formula di Kurt Lewin (1951), il comportamento (C) viene visto come una funzione (f) dell'interazione tra la persona (P) e l'ambiente (A), concetto sintetizzato da Lewin con  
C = f (P,A).

Chiaramente questo è un discorso molto complesso e non è di questo che volevo parlarvi, avevo fatto precedentemente un commento su questo argomento, che riporto in parte:

"Provate a paragonare il seme alla crescente consapevolezza, e il diverso risultato che produce nelle diverse ipotetiche situazioni, per progressività da sorpresa, scandalo, dubbi sulle religioni, dubbi sull'ispirazione della bibbia, dubbi sulla natura divina del Cristo, agnosticismo, ateismo"

È evidente che la perdita di credibilità del CD ha portato, e sempre di più porterà a una diaspora spirituale.

Personalmente sono toccato nell'animo leggere commenti e/o esperienze di ex fratelli e sorelle o inattivi delusi e arrabbiati che si sono allontanati da Dio, tuttavia non mi sento di chiamarli 'pecore morte'!

Penso che le parole di Gesù descrivono molto bene quello che sta accadendo tra molti TdG, siamo dispersi ma sempre pecore rimaniamo! La pecora come sapete è un animale gregario, eccoci raggruppati qui e là nel web e altrove ...

E allora mi viene in mente le profetiche parole dette a Pietro, in Luca 22:32 "...la tua fede non venga meno; e tu, quando sarai tornato, rafforza i tuoi fratelli”.

Anche queste parole sono più che mai attuali, e credo assumono un significato nuovo per i consapevoli, che ci sia concesso di rafforzare i nostri fratelli e sorelle e farlo nella misura che possiamo tra le pecore disperse nella diaspora spirituale.

4 commenti:

  1. Abbiamo la tendenza a seguire un leader, non per nulla Gesù paragonò i cristiani a pecore, un animale gregario che ha bisogno di un pastore. Ma dobbiamo imparare a riconoscere la voce del vero pastore e seguire solo lui.
    Al tempo stesso cercare di sostenerci l'un l'altro.

    RispondiElimina
  2. Grazie Tommaso anche per la sensibilità che dimostri di avere. Se mi permetti però volevo sottolineare un aspetto legato allo spirito consapevole del blog Osservatore teocratico. Lo sforzo è titanico ma dobbiamo anche operare una sorta di debunking interno volto ad evitare di considerare le persone all'interno di categorie qualsiasi essi siano. Siamo convinti che i giudizi di Dio non sono i nostri giudizi. Ci sono fratelli che possiamo trovare la dove non ci immagineremo mai di trovare e ci sono persone che Dio rigetterà la dove pensiamo che sia impossibile essere rigettati.
    (Romani 3:1 9)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono io a ringraziarvi per la possibiltà di esprimere quello che penso, e aggiungo che percepisco lo spirito consapevole del blog e lo condivido pienamente.

      Elimina
  3. @Sconfortato, potresti contattarmi in privato?
    nathanzwillinger@gmail.com

    RispondiElimina

Grazie per il commento.

Chatteria