domenica 13 aprile 2025

Liberi, liberi da cosa?

Spesso si parla di libertà e di essere liberi, ma altrettanto spesso non facciamo attenzione al concetto della parola libertà e ai significati vari che ha avuto nel tempo ed anche in questo momento che leggete il post. Per chi ancora si relaziona con questa organizzazione come ben sapete in questo blog abbiamo più volte denunciato aspetti palesemente controversi e che contrastano con i più basilari concetti di libertà individuali. Prima però di vedere come libertà in un contesto anche più generale debba essere percepita, cerchiamo di chiarirne meglio il significato. 

La libertà è, come tutti voi ben sapete, un concetto complesso dalle tante sfaccettature e che può essere visto in diverse prospettive: filosofica, politica, giuridica e persino psicologica. Nel senso comune, essere liberi significa avere la possibilità di scegliere (e agire) senza costrizioni indebite, nel rispetto delle regole e dei diritti altrui. 

Spero che non si scandalizzi nessuno se diciamo che il senso di libertà è correlato anche dalla capacità di fare cose spiacevoli come per assurdo anche quello di commettere un crimine. Quindi va da se che tutti voi condividerete che la libertà non può essere assoluta e indiscriminata. Nel concetto di libertà c'è da tenere conto di un aspetto importante e che se è vero che siamo liberi di fare quello che ci pare, non siamo liberi di decidere le conseguenze che le nostre azioni ci porteranno. 

Libertà a tutti costi?

Se una persona commette un crimine o anche solo un atto improprio non etico, lo Stato interviene per limitarne la sua libertà, solitamente attraverso la detenzione o altre restrizioni varie. Questo avviene perché la libertà individuale, come abbiamo già detto, non è assoluta: la libertà individuale esiste perché è sempre in relazione alle libertà degli altri. In questo senso, quindi in uno stato di diritto, la si considera sempre regolata da norme che permettono una convivenza equilibrata e paritaria. Infatti spesso completiamo il concetto di libertà nell'assunto: la mia libertà finisce dove inizia la libertà del mio prossimo.

Quando parliamo di limitarla a seguito di un crimine, ci si riferisce anche ad un concetto di responsabilità: la società impone limiti affinché la libertà di uno non diventi oppressione danno ingiuria per altri. La responsabilità pone quindi diverse problematiche che necessitano di capire se o come debba essere applicata nella nostra vita.

Libertà di espressione e di opinione

Questi due concetti sono spesso usati in modo intercambiabile, ma non sono esattamente la stessa cosa:

  • Libertà di opinione significa poter avere e formarsi idee senza interferenze esterne. È una libertà interiore e assoluta: nessuno può impedirti di pensare qualcosa.
  • Libertà di espressione è il diritto di manifestare pubblicamente le proprie idee attraverso parole, scritti, arte o altri mezzi. Questa libertà, però, ha limiti: non include, per esempio, l'incitamento all'odio, la diffamazione o le minacce.

Per quanto riguarda la libertà di opinione sei libero di pensare qualsiasi cosa ti venga in mente, ma questo non è un vantaggio se pensi o immagini che ti favorisca o ti renda una persona migliore. In realtà devi stare molto attento nell'auto-ragionamento perché i meccanismi possono essere fuorvianti e indurti ad errori e gli errori sono di due tipi

  • Quelli che si possono risolvere
  • Quelli che poi ti attacchi al tram

Nel primo caso rientri nella casistica delle persone imperfette ma ingenue e nel secondo caso fra quelli irrecuperabili. In questo contesto l’irrecuperabile non è una persona ma una situazione che ti coinvolge; per fare una metafora è come il paracadute rotto, il freno che non funziona in autostrada, il pacemaker con le pile scariche. 

Faccio un esempio limite: di recente una ragazza a Roma è morta di shock anafilattico perchè ha preso un panino con allergeni che sono stati per lei letali. A nulla e valsa la disperata corsa per prendere gli antistaminici. Pare che quando ha preso l'ordine il commesso ha compreso il contrario di quello che la ragazza tentava di spiegare. Indipendentemente dalle cause tutte le scelte che hanno portato il panino in mano alla ragazza sono state fatte da liberi individui in buona fede e presunti innocenti. L'epilogo finale ci deve far riflettere che nostro malgrado tutte le nostre azioni hanno ripercussioni in genere piccole e influenti ma (anche se raramente) possono essere davvero importanti e irrecuperabili come in questo caso.

La libertà di opinione è inviolabile e nessuno la può limitare ma nessuno, come abbiamo appena visto, ci può salvare dagli effetti di questa libertà. Per questo molti, indotti dalla dottrina del perenne senso di inadeguatezza o dal terrore di fare o commettere errori, delegano questa parte relativa alle decisioni ad altri soggetti che possono essere: le ideologie dominati, sistemi politici,  le comunità guidate da precetti filosofici predefiniti e per ultimo, ma non per importanza, a religioni ad alto controllo che conoscete molto bene.

La libertà di espressione

La libertà di espressione in una società democratica, è fondamentale perché permette il confronto delle idee, il dissenso e il progresso culturale. Ma anch’essa ha dei limiti e per questo è necessario che venga regolata per evitare abusi che possano danneggiare altri o destabilizzare la società.

La libertà di dire quello che ci pare in questo senso non è anarchia. Essere liberi lo ripetiamo non significa dire o fare qualsiasi cosa si voglia, ma avere la possibilità di scegliere entro certi limiti, che garantiscono il diritto della libertà di uno non si traduca nella violazione dei diritti di un altro. Ad esempio è perfettamente plausibile che una organizzazione abbia regole e riferimenti precisi che definiscono i limiti delle espressioni come anche in quella che conoscete bene. 

All'interno delle religioni di questa categoria purtroppo però, dopo un certo tempo, tutto diventa dogma e pensiero unico, l'effetto positivo è che pensando tutti allo stesso modo, si annullano le discrepanze che il confronto di opinioni genera, quando ad esempio si discute di uno stesso argomento con due visioni diverse ( vedi il recente confronto/scontro che gli attuali schieramenti politici italiani hanno avuto in parlamento sul manifesto di Ventotene. Dimostra in modo palese come si possa, su uno stesso testo, avere posizioni strumentali e diametralmente opposte).

Libertà e il suo limite naturale 

La libertà autentica non è fare ciò che si vuole, ma esercitare le proprie scelte senza prevaricare le libertà degli altri. Questo concetto è alla base di ogni convivenza civile: un individuo è libero fino a quando il suo comportamento non limita la libertà di un altro.

Questa idea risolve anche il problema della responsabilità: non si tratta solo di rispettare leggi, ma di comprendere che la nostra libertà ha valore solo se garantisce quella degli altri. Essere liberi significa senza alcun dubbio anche riconoscere la libertà altrui e rispettarle. Faccio un esempio pratico a chi vuole intendere: un sistema economico che consente a persone di diventare sproporzionatamente ricche a discapito di milioni non è un sistema liberale e non potrà mai garantire le libertà basilari delle persone.

Il problema della società e la garanzia dei diritti

Nodo cruciale ma anche Tallone di Achille, naturale dei sistemi nazionali umani è quello di creare una società che riesca a tradurre questo equilibrio in regole chiare, giuste ed efficaci. Non basta enunciare un principio astratto: servono istituzioni, leggi e infine meccanismi di controllo che garantiscano che nessuno imponga la propria libertà a scapito di altri.

Da questo significa che stabilire il concetto di libertà la dove ci sono invalicabili posizioni contrapposte quando sono in gioco grandi interessi politici, è un lampo che qualcuno tolga i limiti del confronto dialettico e, per ripristinare l'equilibrio delle garanzie, opti l'uso della forza militare (come sta accadendo ora nel confronto militare fra l'Europa e la Russia, perchè è palese il cambio di pardigma che vede l'Ucraina da vittima di una invasione a pretesto internazionale al riarmo... e ringraziate Macchiavelli per il suo beneplacito consenso).

Qui entra in gioco la qualità della democrazia e dello Stato di diritto. Una società libera non è quella senza regole, ma quella in cui le regole sono giuste, condivise e applicate in modo equo. Attualmente invece cadiamo sempre tra due estremi:

  1. Troppa regolamentazione, che soffoca la libertà in nome di una presunta sicurezza.
  2. Troppo liberismo, che porta al caos e alla prevaricazione dei più forti sui più deboli.

Molti dei governi di questa realtà mondiale oscillano in modo sconclusionato fra una posizione e l'altra, spesso suffragati dal consenso popolare manipolato che li ritiene democratici e utilizza appunto il termine "democrazia" in modo improprio per nascondere quello che rimane dei poteri feudali del medioevo (e anche dell'antico Israele) che ancora controllano il sistema. Ovviamente sono poteri rielaborati e rivisti non sono gli esattamente gli stessi, ma se analizzati hanno esattamente le stesse caratteristiche e gli stessi meccanismi (vedi la Russia). 

Dal generale al particolare

Veniamo più a noi, il dilemma politico che avvolge questa organizzazione religiosa è proprio quello di chiarire la sua posizione sulle libertà individuali delle persone. Possiamo anche ammettere  il beneplacito consenso di tanti che non si sono riconosciuti nei sistemi "tradizionali" politici o religiosi e per questo  forse si poteva inizialmente accettare di abbracciare un nuovo sistema religioso che  limitasse la libertà di espressione in nome di Dio. 

Purtroppo poi per ignoranza si può incorrere in questi auto inganni e quando accade è difficile uscirne perchè le cose non funzionano così. Quando comprendiamo come in questa stessa religione avvengono mostruosità illiberali come quella di pretendere che una persona dopo che sia stata violentata all'interno di un comunità piccola di una congregazione debba continuarne essere costretta per forza a difendere quelle limitazioni sulla libertà di espressione, semplicemente per non creare scandalo o non destabilizzare la congregazione stessa. Oppure peggio, quando senza il minimo ritegno gli si pone davanti l'orrore di avere come unica alternativa di sterminargli tutti gli affetti più cari.

Riferimenti Scritturali

Nel libro dei Galati

Facciamo due esempi scritturali perché penso che così si comprendono meglio gli aspetti pratici. Prendiamo ad esempio in Galati 5 dove Paolo cerca di affrontare proprio questo argomento, mettendo in contrapposizione il concetto di libertà (con la predicazione di Gesù) e quello che  le persone vivevano quotidianamente soggiogate dalle  "libertà" religiose dell'ebraismo.

Galati 5:13 "Voi infatti, fratelli, siete stati chiamati a libertà; soltanto non fate della libertà un pretesto per vivere secondo la carne, ma servite gli uni gli altri per mezzo dell'amore."

Qui Paolo mette in evidenza un aspetto fondamentale che sono sicuro condividerete tutti: la libertà non è anarchia, ma un'opportunità per costruire un sincero rapporto armonioso con il nostro prossimo. Non si tratta quindi di usare la libertà per soddisfare solo i propri desideri (che potrebbe portare all’abuso), ma di vederla come un'opportunità per agire con rispetto delle libertà altrui. È un’idea come potete notare non egoista, ma relazionale, dove il confine è l'etica della dignità e il bene comune. 

Pensate un attimo al sacrificio di Gesù. A ben vedere la morte è perfettamente equivalente alla disassociazione per apostasia. Gli scribi e farisei lo avevano più volte accusato di blasfemia e alla fine con l'appoggio del sistema giudiziario romano hanno attuato la disassociazione fisica di Gesù con la sua morte. Se pensate bene non cambia molto rispetto a quello  che viene praticato all'interno dei gruppi religiosi come quello dei Testimoni di Geova. La posta in gioco era la l'esistenza del sistema giudaico che veniva messa in crisi dalla libertà di espressione che Gesù voleva per se stesso e per tutti. 

Nel libro di Giudici

Per un momento saliamo dall'altra parte della questione e poniamoci il problema opposto, che cosa succede quando non ci sono regole o meglio quando ognuno pensa di fare la cosa giusta? In Giudici nel capitolo 21 si racconta della guerra fra la tribù di Israele e quella di Beniamino. La tribu di Beniamino era stata praticamente sterminata e rischiava la completa estinzione. Per questo problema si è cercato il compromesso (Macchiavelli insegna) con un abuso di una crudeltà difficilmente accettabile (facendolo diventare uno dei tanti passi controversi delle scritture). Gli Israeliti attaccarono labes di Gaalad con un pretesto per uccidere tutti i maschi è riuscire a prendere le vergini rimaste rapirle e portarle a alla tribu di Beniamino per garantirne la sopravvivenza generazionale. Il capitolo finisce in modo emblematico con questo versetto

Giudici 21:25 "In quel tempo non c’era re in Israele; ognuno faceva ciò che gli pareva giusto."

Un commentario biblico ci aiuta a comprendere lo stato emotivo e la realtà che stavano vivendo gli Israeliti in quel momento

Il versetto è ripetuto più volte nel libro dei Giudici (confronta Giudici 17:6 ; Giudici 18:1 ; Giudici 19:1) per portare a conoscenza del caos morale e sociale che caratterizzava quel periodo. Era per loro un grosso problema sociale aver lasciato che le persone autodeterminassero le loro libertà perchè inevitabilmente sono venuti fuori indiscriminati abusi. Non essendoci un leader forte come Mosè, Giosuè o i Giudici precedenti, non c'era nessuno in grado di far rispettare la legge e mantenere l'ordine. Le autorità esistenti (anziani e sommo sacerdote) avevano potere limitato e non riuscivano a controllare le ingiustizie e le idolatrie. Il periodo era segnato da crimini, violenze e anarchia. Gli israeliti seguivano le proprie passioni senza un riferimento comune, portando alla degenerazione morale e sociale. Il caos di quel tempo dimostrava la necessità di un governo legale per garantire ordine e giustizia. Un esempio è dato dai Persiani, che lasciavano il popolo senza governo per qualche giorno alla morte del re, in modo che capissero l'importanza dell'autorità. Il narratore non nasconde gli errori e i crimini del suo popolo, ma li racconta con onestà, sottolineando che senza una guida forte e giusta, il popolo è portato ad avere sentimenti anarchici dove l'egoismo e le inclinazioni del bene personale prendono il sopravvento, distruggendo la convivenza civile. (commentario di Benson )

Questo versetto descrive un periodo caotico della storia di Israele, dove l’assenza di regole condivise portava al disordine e all'ingiustizia e quindi alla mancanza di libertà. La chiave è proprio in quel verbo "pareva" che rende l'idea di percezione fuorviata e totalmente fuori controllo. 

Che cos’è questo, se non una tragica testimonianza del massimo degrado morale di un sistema che pur di preservare la propria struttura di potere, non esitarono a tessere complotti e sacrificare vite innocenti? Se  pensiamo bene questo è stato il tentativo vano di ottenere un beneficio da un crimine, che non è riuscito, perchè la bibbia stessa lo ha smascherato testimoniando quella incredibile nefandezza. Riflettiamo sull'evento: Non è forse questa la stessa logica che ancora adesso utilizzano nel mondo sistemi militari, politici e anche religiosi? Scusate ma quando l'organizzazione parla di "strategia teocratica" oppure di essere "innocenti come colombe e cauti come serpenti" non è la prova che stiamo valutando la libertà con questo stesso parametro fuorviante? Non è forse l'esempio emblema di quanto in basso possa cadere un’istituzione religiosa quando la sopravvivenza dell’organizzazione viene anteposta alla giustizia, alla verità, alla dignità e alla stessa vita umana delle persone? Non è la dimostrazione che l'etica delle libertà individuali non avrebbero scampo dalla violenza della retorica del bene comune di queste persone che salvaguardano solo l'alternativa settaria delle religioni?

Una nota a margine è quella di considerare che chi intravede in queste considerazioni aspetti antisemiti è la dimostrazione che la stupidità ha livelli più ampi di quello che si possa immaginare e ci serbiamo di trattarla meglio in futuri post.


Per concludere: Abbiamo tentato di esplorare il concetto di libertà da diverse prospettive, sottolineando come essa non sia assoluta, ma debba essere regolata per garantire una convivenza equa e sostenibile. Abbiamo distinto tra libertà di opinione (assoluta e interiore per questo inviolabile) e libertà di espressione (regolata per evitare danni ad altri e anche a se stessi). Abbiamo criticato la restrizione della libertà in contesti religiosi ad alto controllo, dove il pensiero unico utile al benessere del sistema elimina in modo non etico e criminale il dissenso delle opinioni. 
Abbiamo evidenziato il pericolo di sistemi che limitano la libertà di espressione, citando anche esempi di abusi e ingiustizie all'interno di organizzazioni religiose. Concludiamo dicendo che la vera libertà non nasce dall'obbedienza cieca a precetti o dogmi, ma dalla consapevolezza e dal rispetto reciproco dei diritti individuali. Siamo consapevoli che per ottenere l'equilibrio  bisogna lavorare duro e tutti e questo lavoro ha un costo, sempre, inevitabilmente, che ci piaccia oppure no.


sabato 5 aprile 2025

Intervista nel mondo del dissenso. Morpheus e il sub di reddit extg.

Il processo di secolarizzazione di questa organizzazione a avuto sviluppi evolutivi anche nel fenomeno del dissenso in particolare quello che ha sfruttato il canale mediatico principale Internet. Attraverso questa tecnologia si sono moltiplicati siti forum blog seguiti da valenti attivisti che hanno intrapreso questa nuovo impegno di divulgazione della critica e appunto del dissenso. In questo calderone ovviamente possiamo includere anche questo stesso blog. Volevamo però far conoscere un piccolo spazio virtuale pensato per gli ex Testimoni di Geova (e non solo), dove è possibile confrontarsi e trovare supporto nel percorso di fuoriuscita. Parliamo del sub italiano su Reddit extg.

https://www.reddit.com/r/extg/

Per saperne di più su questa realtà piuttosto giovane, abbiamo intervistato uno degli amministratori di questa comunità: Morpheus. Ecco le sue risposte alle nostre 10 domande.

OT - 1. A che età sei entrato in contatto con i Testimoni di Geova e per quanto tempo lo sei stato?
Morpheus - Ti dico subito che, per motivi di privacy, non scenderò troppo nei dettagli. Anche se sono uscito ufficialmente dall'organizzazione, ho ancora amici Testimoni con cui ho un ottimo rapporto e non voglio metterli in difficoltà. Per rispondere alla tua domanda: sono praticamente nato e cresciuto sotto la "campana di vetro" della congregazione e ci ho trascorso anche gran parte della mia vita da adulto.

OT - 2. Quanto eri coinvolto durante il periodo all'interno?
Morpheus - Direi parecchio! L'idea di far parte di una grande famiglia internazionale mi piaceva molto e facevo volentieri molti sacrifici per l'organizzazione e i fratelli. In realtà, più che il servizio, mi dava soddisfazione aiutare le persone. Ero il classico TdG modello.
Però, prima di continuare, rassicurami su una cosa... Ho la sensazione che questa intervista stia prendendo una piega da "esperienza da assemblea". Non è che ora mi chiedi di raccontarti come ho fatto mia la verità, vero? 😉

OT - 3. No no, per carità! Parliamo allora del tuo punto di rottura. Qual è stato?
Morpheus - In realtà non c'è stato un momento preciso. Col tempo ho iniziato a sentire che qualcosa non quadrava, ma soffocavo quelle sensazioni. Poi alcuni eventi personali mi hanno portato a riflettere seriamente sulla mia situazione e, a un certo punto, ho semplicemente smesso di partecipare alle attività teocratiche.
Continuavo comunque a seguire quei principi che avevano sempre fatto parte della mia vita. Ma poi, come quando esci da una stanza con l'aria viziata, ho respirato a pieni polmoni e mi sono accorto delle tante contraddizioni che prima non volevo vedere. Diciamo che stavo vivendo un bel caso di "dissonanza cognitiva".

OT - 4. Come hai vissuto la fuoriuscita?
Morpheus - All'inizio è stata dura. Dovevo scegliere tra continuare a essere un Testimone, pur non credendoci più, oppure essere onesto con me stesso e prendere le distanze, consapevole di perdere molte amicizie. Ho scelto la seconda opzione e, anche dopo anni, non me ne pento.
La fase iniziale è stata la più difficile: dovevo riscoprire me stesso e trovare un nuovo equilibrio. Ma più passava il tempo, più diventava facile fare nuove amicizie e costruirmi una vita piena di interessi e affetti. Poi, con il tempo, alcuni amici Testimoni si sono riaffacciati nella mia vita, scoprendo che l'affetto era rimasto intatto da entrambe le parti.

OT - 5. Come hai gestito la tua spiritualità?
Morpheus - Onestamente? Non l'ho gestita affatto!
Col tempo la mia componente spirituale è svanita in modo naturale, senza crearmi ansie o rimorsi. Oggi non mi definisco ateo, credo che ci sia qualcosa di superiore, ma non mi pongo il problema. Diciamo che il termine che mi rappresenta meglio è "agnostico".
Pur non identificandomi in nessuna religione, rispetto chi ha una fede sincera (senza estremismi) e, anzi, lo invidio pure un po'. Chissà, magari un giorno avrò anch'io questo bisogno... e magari mi unirò al pastafarianesimo! 🍝😂

OT - 6. Parliamo di Reddit: com'è nato ExTG?
Morpheus - In Italia Reddit non è ancora molto diffuso, ed è un peccato. A livello internazionale, invece, è una potenza: il subreddit in inglese (r/exjw) è la più grande comunità di ex-Testimoni al mondo, con oltre 100.000 iscritti!
In italiano esisteva già un subreddit sugli ex-TdG, ma era praticamente morto. Ho pensato che sarebbe stato utile avere uno spazio attivo anche in Italia, così l'ho rilanciato con nuovi contenuti e qualche traduzione dall'inglese. Da lì in poi, molte persone hanno iniziato a contribuire spontaneamente, rendendo il sub una vera risorsa!

OT - 7. A chi è rivolto e cosa si propone?
Morpheus - È uno spazio per chi sta uscendo dai Testimoni di Geova (o da altre religioni ad alto controllo) e ha bisogno di sostegno.
L'idea è creare un ambiente dove confrontarsi, trovare risposte e scoprire che non si è soli. Non è un posto per sfogare rancori o coordinare azioni sovversive: l'obiettivo è aiutare chi sta affrontando questo percorso.
Tra i frequentatori ci sono i PIMO (fisicamente dentro, mentalmente fuori), che cercano strategie per sopravvivere nella congregazione; i POMO (fisicamente e mentalmente fuori), che vogliono ricostruire una rete sociale; e i PIMQ (ancora Testimoni, ma pieni di dubbi), che si avvicinano con grande timore.
Il problema non sono i Testimoni di Geova in sé, ma certe rigidità imposte dal Corpo Direttivo. Basterebbe davvero poco per rendere loro la vita più semplice e prevenire tante sofferenze inutili.

OT - 8. Quali risultati stai riscontrando?
Morpheus - In pochi mesi abbiamo raddoppiato gli iscritti e i post ricevono migliaia di visualizzazioni. Questo mi fa capire che la community è molto più ampia di quanto sembri!
Il sub è diventato un punto di riferimento per l'Italia: siamo stati contattati anche da ex di altre nazioni per avere aggiornamenti su casi di cronaca e inchieste sui TdG, come il "giallo di Rimini" o le puntate di Zona Bianca dedicate al tema.

OT - 9. Qual è il punto di forza del sub ExTG?
Morpheus - La connessione con la più grande comunità di ex-TdG a livello internazionale! Il subreddit in inglese è una miniera d'oro di informazioni, esperienze e guide. Io ho tradotto in italiano alcuni contenuti chiave, tra cui "YouCanLeaveForever" (un gioco di parole sul famoso libretto rosso pre-battesimo!).
Reddit, inoltre, garantisce anonimato, permettendo a tutti di partecipare senza timori.

OT - 10. Cosa ti auspichi per il futuro di ExTG?
Morpheus - Spero che la community cresca, perché ci sono contenuti davvero preziosi. Vorrei che sempre più persone potessero beneficiare del supporto che offriamo.
Mi auguro anche che, con l'aumento degli utenti, si mantenga il clima di rispetto e collaborazione che c'è ora. Per chi vuole qualcosa in più, il sub offre riferimenti per entrare in contatto con altre realtà di supporto in Italia.

OT - Grazie, Morpheus!
Morpheus - Grazie a te. Ora mi aspetto che tu ricambi la visita venendo a parlare di OT nel nostro sub. A presto.
OT - Contraccambieremo a presto

sabato 29 marzo 2025

Adunanza speciale del 29 Marzo 2025. Visita dell’assistente del Corpo Direttivo Troy Snyder

Presidente Giuseppe Comodi


È una vera gioia dare a tutti voi qui presenti e all'intera famiglia Betel un caroso benvenuto. Vi informiamo che non è consentito effettuare alcun tipo di registrazione del programma, né trasmetterlo tramite dispositivi mobili o streaming. Anche se potete prendere appunti su carta o elettronicamente, tali appunti non andranno distribuiti ad altri.


Come è stato annunciato, il fratello Troy Snyder,  rappresentante della sede mondiale che presta servizio come assistente del comitato dei coordinatori del Corpo Direttivo, è in visita alla filiale italiana insieme a sua moglie Julie. Ad accompagnarli vi sono i fratelli Chad Parker e Ruben Hidalgo, che servono presso la sede mondiale.


Vogliamo dare loro il nostro affettuoso benvenuto. In occasione della visita è stato organizzato questo evento speciale in cui avremo l'opportunità di ascoltare il discorso del fratello Snyder, ma il programma includerà anche rapporti, esperienze,un discorso riassuntivo della Torre di Guardia e altri due discorsi che saranno pronunciati rispettivamente dal fratello Parker e dal fratello Hidalgo. Per cominciare vi invitiamo ad alzarvi per cantare insieme il cantico. Dopo il cantico il fratello Massimiliano Paris, membro del comitato della filiale, pronuncerà la preghiera iniziale.


Preghiera


Geova nostro altissimo padre, … è così bello quando rappresentanti della sede mondiale e rappresentanza del Corpo Direttivo sono qui con noi. Sentiamo la tua cura attraverso le loro parole, attraverso i loro discorsi e questo ci fa sentire uniti. Vediamo te in Cielo, nostro Dio, tuo Figlio Cristo, alla tua destra, nel Corpo Direttivo, qui sulla Terra, che continua a darci direzione, ci porta per mano e siamo certi che, così facendo, arriveremo presto al Nuovo Mondo …


La prima parte del programma comprende rapporti ed esperienze che ci permetteranno di capire come Geova sta benedicendo l'opera nel nostro Paese. Ascoltiamo con attenzione il fratello Marco Francioni, membro del Comitato di filiale, mentre presenta un rapporto sui progressi dell'opera del Regio in Italia:


Rapporto sull’opera a cura di Marco Francioni:

L'occasione della visita del rappresentante della Sede Mondiale è sempre un'occasione gioiosa, anche perché ci fa fare un po' il punto della situazione su quello che è successo nella nostra nazione nel passato anno di servizio. E c'è una bella scrittura che illustra quello che Geova ha fatto per noi. Aprite la Bibbia in Proverbi 10:6. Questo è il riassunto di quello che Geova ha fatto per noi. E poi entraremo nel dettaglio. La parte A di Proverbi 10,6: “Sulla testa del giusto ci sono benedizioni” Geova è stato generoso con noi. Ed è interessante che il libro Perspicacia nello studio delle scritture ci dice che Geova benedice in quattro modi diversi, dando prosperità e successo il senso spirituale, guidando, provenendo dalle necessità di chi lo serve e proteggendo i suoi servitori.


Allora colleghiamo questi quattro aspetti della benedizione di Geova alla nostra nazione. Il primo. Geova benedice dando prosperità e successo spirituale.


Come lo ha fatto? Aprite la Bibbia in Matteo al capitolo 13. Prima di parlare dei numeri, associamo la benedizione di Geova nella prosperità e nel successo spirituale a quello che dice Gesù in Matteo 13,31-32. Una bella parabola.


Gesù dice Il Regno dei Cieli è simile a un granello di sena perché un uovo prese semina nel suo campo. Si tratta in effetti del più piccolo di tutti i semi, ma una volta cresciuto è la più grande delle piante d'esordio, diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono e trovano riparo tra i suoi rami. Sì, questo piccolo granello di sena che rappresenta il messaggio del Regno e la congregazione che nasce continua a crescere.


Come sta crescendo l'albero di senape per l'Italia? 

Le nostre 2710 congregazioni suddivise in 169 diverse circoscrizioni stanno veramente bene, stanno prosperando con successo. Ed è un grande piacere annunciarvi due massimi storici che abbiamo raggiunto nello scorso anno di servizio. Si tratta del numero dei proclamatori e del numero dei pionieri regolari.


Due massimi storici 252.251 programmatori e 51.613 pionieri regolari. L'albero sta proprio crescendo. Ma questo albero di senape continua a crescere anche a livello locale ed è bello ricordare che lo scorso anno di servizio ha permesso a 4.123 persone di battezzarsi.


Cerchiamo di dare però valore a questo numero 4.123 nuovi battezzati. Che cosa significa? Sappiamo tutti che il battezzarsi come testimone di Giovane non è un'azione emotiva, non battezziamo i neonati, quindi è un processo impegnativo in cui una persona impara gli insegnamenti di Gesù e quando li condivide li mette in pratica nella sua vita. Quindi è una scelta personale fatta da persone mature in piena libertà di coscienza.


Allora pensate come Geova ha lavorato su questi 4.123 cuori 4.123 menti per aiutare questi cari fratelli adesso ad andare controcorrente ad avere un forte desiderio di applicare le norme morali di Giovane. E tra questi 4.123 ci sono anche 3 nuovi fratelli che si sono battezzati all'interno di istituti carcerari. Sì perché la nostra opera prosegue in 190 istituti carcerari in cui i nostri 504 ministri di culto predicano e tengono 760 studi biblici.


Mi fa piacere sapere che abbiamo ministri di culto che operano all'interno delle strutture carcerarie. Perché? Perché questi ministri di culto possono entrare nelle strutture carcerarie grazie al nulla osta dal ministro della giustizia dopo le verifiche condotte dal ministro dell'interno. Perché questo dimostra che la nostra confessione religiosa non solo è riconosciuta dalle istituzioni ma è anche protetta e apprezzata per quello che viene fatto.


E non solo la prosperità si misura in termini di quantità ma anche in termini di qualità. C'è una bella novità che riguarda la nostra opera di predicazione. Ne parliamo adesso col fratello Romeo Spira che fa parte del comitato di filiale e si occupa tra le varie cose anche di organizzare nuove forme di testimonianza. 


Sentiamo qual è la novità. Allora Romeo c'è un nuovo sistema telefonico per aiutare le persone di lingua straniera a conoscere cose che insegna la Bibbia. Che cos'è? Si chiama Telephone Contact System o chiamato TCS, più semplice.


È un progetto pilota che stiamo testando che permette alle persone che parlano una lingua diversa da quella locale di ricevere testimonianza da programmatori che parlano la loro stessa lingua ovviamente geograficamente vicini. E come funziona? È semplice. Andate un attimo al monitor.


Il sistema si collega a un sito che mostra una lista di lingue straniere tra le quali sono presenti congregazioni o gruppi del territorio della nostra filiale. In pratica i programmatori abilitati che incontrano una persona che parla lingua che non conoscono, possono usare il sito TCS. Una volta compresa la lingua parlata la cercano nella lista e avviano una telefonata a un contact telefonico, come un programmatore che parla la stessa lingua e si trova geograficamente vicini. In Italia questo servizio è attivo per ora in 10 città.sono inclusi anche i sorveglianti di circoscrizione e le loro mogli. Nell’arco di tre mesi sono stati organizzati corsi per 14.000 proclamatori in 30 lingue.


Niente male. Quindi, se dovessi un attimo sintetizzare, Romeo, qual è l'obiettivo, lo scopo di questo sistema? Allora, l'obiettivo è raggiungere il cuore delle persone. Questa è la buona notizia.

C'è già qualche esperienza che dimostra quanto questo sistema si è efficace? Ad esempio, in una filiale, i fratelli partecipano alla testimonianza dai porti, hanno usato proprio il sistema TCS per chiamare un phone contact al tagalog. Questa ha coinvolto tutto l'equipaggio di una nave mercantile, al punto che ben 18 membri dell'equipaggio hanno dovuto partecipare ad un anzi tagalog di videoconferenza. Ma questo dimostra che il sistema è veramente efficace. 


Ma come possiamo anche noi contribuire a questo progetto? Ebbene, ognuno di noi può pregare in modo specifico, perché questa iniziativa, abbia la benedizione generale di questo, siamo 100% sicuri. E non perché quel porto, direttamente nel progetto, usarla a piego, proprio per aiutare quante più persone possibile ad essere contattate da programmatori che parlano la loro lingua. E nell'ultimo mese abbiamo avuto non tantissime chiamate breve, ma in un mese vere e proprie conversazioni 288. Ottimo, grazie Romeo. Aspettiamo altre news sull'argomento nei prossimi mesi. Grazie Romeo.


Allora, il granello di Senape cresce, anche tecnologicamente. Un secondo modo in cui Geova ci benedice, abbiamo letto prima, è guidandoci e istruendoci. E c'è un bel principio biblico che illustra questo.


Isaia 54.13 Prendiamolo insieme a me. Non abbiamo dubbi di vedere questa profezia adempiersi davanti ai nostri occhi. “Tutti i tuoi figli saranno istruiti al Geova, e grande sarà la pace dei tuoi figli”.


Ma come considerano l'istruzione i testimoni di Geova? Per noi l'istruzione permette di sviluppare la saggezza e la capacità di riflettere, che per la Bibbia sono qualità essenziali. Quindi tutti i testimoni sono incoraggiati a perseguire un'istruzione completa che permetta a loro di imparare bene, leggere bene, scrivere bene, conoscere cose nuove e essere in grado di confrontarsi con persone di altre religioni e altre culture. E come ha fatto Geova a concretizzare la sua predizione con la guida e l'istruzione impartita? Beh, nel corso dello scorso anno si sono tenute 6 classi per la scuola per evangelizzatori del Regno che hanno formato 170 diplomati, 58 scuole per gli anziani che hanno permesso al 2756 anziani i nostri ministri di culto di essere formati ancora meglio e nei prossimi mesi ci saranno scuole di Ministero del Regno per i sottogliati di circostruzione, per gli anziani e le loro mogli, per il servizio del Ministero e le loro mogli.


Queste scuole riusciranno ad avere un impatto su circa 73.000 testimoni di Geova. Questa istruzione permette a tutti di crescere spiritualmente ma anche nelle capacità che permettono di insegnare meglio, confortare meglio, ingaggiare meglio. Allora sono scuole che formano persone che migliorano le collaborazioni ma migliorano anche la società intuitiva, quindi le nostre scuole hanno una ricaduta sociale incontestabile.


Molti di questi fratelli e sorelle sono disposti a lasciare i loro luoghi d'origine per andare a servire dove c'è più risultato. Queste persone, i testimoni di Geova che frequentano queste scuole, sono persone che non si presteranno mai a promuovere discorsi di odio, che creano paura, sospetto e poi generano violenza per chi la pensa diversamente. Questo non ci appartiene proprio. 


Andiamo adesso al terzo modo in cui Geova benedice, provenendo alle nostre necessità. Principio biblico primo Giovanni 13:7 prendetelo insieme a me. Siamo spinti da questo principio e leggiamo “Ma se uno che ha le risorse materiali di questo mondo vede il proprio fratello nel bisogno e pure di più le dimostra di compassione, come può l'amore di Dio rimanere in lui?” Ma come Geova, provveduto alle nostre necessità, permette di vivere all'altezza di questo principio? Nel maggio 2024 e poi nuovamente nel marzo 2025 nell'area dei campi flegrei ci sono stati dei terremoti. A maggio 2024 ci sono state 150 scosse che hanno coinvolto circa 3300 testimoni di Geova. E' stato formato un nuovo unitato di soccorso che ha fatto ricerche e ha addestrato tutti i capi di famiglia per capire come riuscire a evacuare le loro zone, se necessario. Ma nel maggio e nel marzo 2025 ci sono stati poi 51 fratelli che hanno avuto delle loro case lievemente danneggiate e 8 hanno avuto danni maggiori. Due sale del Regno sono state lievemente danneggiate e una gravemente danneggiata. Ma chi ha avuto problemi a casa ha avuto qualcuno che lo ha ospitato. E l'ho affatto anche con la l’alluvione in Emilia Romagna nel settembre 2024 e poi ancora marzo 2025. Nel settembre 2024 è stato nominato un unitato di soccorso per gestire un'emergenza dove diversi fratelli hanno avuto la casa danneggiata e 5 sale del Regno sono state danneggiate leggermente mentre una ha subito forti danni. Però è stato bello perché la protezione civile ha apprezzato molto la nostra organizzazione, i gruppi di volontari, i testimoni di Geova che hanno ripulito e ripristinato le abitazioni dei fratelli. E sono stati molto contenti perché il piazzale della Sala del Regno è stato il primo essere ripulito e allora la protezione civile lo ha utilizzato per partecipare ai due dei loro mezzi e hanno riconosciuto il buon lavoro fatto e non si è proprio dimenticato di nessuno.


Ci rimane allora solo uno dei quattro aspetti che abbiamo menzionato nell'introduzione quindi ricordate? prosperità e successo spirituale, Geova guida, Geova provvede in quanto necessario e il quarto Geova protegge principio scritturale Salmo 36 7. “O Dio quanto è prezioso il tuo amore leale, gli uomini si rifugiano all'ombra delle tue ali” e Geova continua a proteggerci spiritualmente, emotivamente anche praticamente e anche se siamo in un mondo turbolento, la preghiera, le scritture la nostra famiglia spirituale ci permettono di rifugiarci all'ombra delle sue ali. Ma Geova ha anche protetto i diritti della sua organizzazione aiutandoci a stabilirli legalmente. Nel corso di questi anni e soprattutto negli ultimi anni la Corte di Cassazione e anche il Consiglio di Stato hanno rivedutamente messo sentenze che hanno promosso il rispetto dei diritti fondamentali nelle situazioni che noi affrontiamo per sostenere i principi basati sulle scritture che vi abbiamo visto proprio aiuto di Geova.


Che dire però di come Geova ci aiuta quando veniamo attaccati dal punto di vista mediatico? Geova ci protegge quando c'è un attacco mediatico principalmente con due strumenti: il primo è lo schiavo fedele e saggio, il corpo direttivo, che utilizza la filiale locale per difendere e stabilire legalmente la buona notizia e proteggere la nostra buona reputazione

Il secondo strumento che Geova usa sono i principi saggi nelle scritture che noi possiamo applicare quando attaccati dal punto di vista mediatico. 

Allora prima di tutto siete certi che la filiale è sempre attivamente impegnata per difendere e stabilire legalmente la buona notizia. 

Ma il secondo strumento sono i principi, allora quali principi ci rendono capaci di operare quando veniamo attaccati dal punto di vista mediatico? Un principio prezioso è quello contenuto in proverbi 10:19, consideriamolo insieme questo è uno strumento che Geova ci dà: “quando le parole abbondano di certo non manca la trasgressione ma chi tiene a fregole sulle labbra agisce con persoicacia”. 

Come sono sagge ed efficaci queste parole soprattutto quando parliamo con persone che non sono veramente interessate agli insegnamenti delle sacre scritture, in quei casi più si parla più aumenta il rischio di dire stupidaggini o perfino qualcosa di dannoso, invece chi tiene a freno le sue labbra o pensa prima di parlare considera l'effetto che potrebbero avere le sue parole, in questo modo tutti ci riterranno persone discrete e conquisteremo il loro rispetto e la loro fiducia.

Un secondo principio da usare che Geova ci ha donato come strumento Matteo 10:16. Gesù dice “ecco vi mando come piccoli in mezzo agli ultimi siate perciò cauti come serpenti e innocenti come colombe”. Cosa voleva dire Gesù? cauti come serpenti per cauto si intende prudente, giudizioso, accorto come dice una ricerca la maggioranza dei serpenti è circospetta e preferisce fuggire piuttosto che attaccare, nello stesso modo noi siamo cauti dei confronti degli oppositori e evitiamo i pericoli mentre svolgiamo la nostra di predicazione. Ma siamo anche innocenti come colombe cosa vuol dire? siamo genuini, onesti, privi di malizia sfitti da motivi puri quindi riusciamo a essere cauti come serpenti e innocenti come columne cioè gatti, accorti, puri irrepressimi, innocenti.

Sapere che la filiale lavora per proteggere e stabilire la buona notizia e che Geova ci ha dato gli strumenti necessari per avere la capacità di muoverci in qualsiasi situazione ci lascia tranquilli. Anche perché se poi riflettiamo un attimo su quello che stiamo facendo nella nostra nazione chi sono i migliori rappresentanti stampa che voi potreste indicare? chi sono i migliori portavoce che potremmo usare per difendere la buona notizia? siete voi? siete voi che con i vostri matrimoni forti, con il vostro essere genitori premurosi, affettuosi attenti ai bisogni dei vostri figli, con i vostri figli esemplari a scuola, con le vostre famiglie felici che operano per il bene della comunità in cui vivete, con la vostra onestà al lavoro, con il vostro comportamento esemplare verso le persone bisognose dei vostri genitori anziani, con il vostro entusiasmo nell'aiutare quando ci sono i disastri naturali, siete voi i migliori rappresentanti stampa dell'organizzazione perché la nostra vita dimostra la superiorità dei principi biblici e l'inconsistenza delle accuse che ci vengono mosse.


Allora è stato bello riflettere su come Geova ci ha ben eletto e continua a farlo giorno dopo giorno ci ha dato prosperità e successo spirituale, ci ha guidato ci ha provenuto quanto necessario.

Nessuno di noi ha dubbi: “sulla testa del giusto ci sono benedizioni” 


grazie fratello Francioli è stato davvero incoraggiante vedere come l'opera nel territorio della filiale italiana sta continuando a progredire e siamo molto felici di poter avere una parte in questo ognuno di noi.


Jonatan …: Riassunto Torre di Guardia














Chad Parker: Siamo polvere














Ruben Hidalgo: Geova si fida di voi













Troy Snyder: Continua a vincere il mondo (parte del discorso)


… Gesù rimase leale non al suo personale modo di pensare, a quello che poteva renderlo popolare, ma al modo di pensare di Geova. E forse, guardando Gesù, gli dissero che tu sei troppo all'antica, ma ti stai riferendo all'Antico Testamento, non è più adatto alla vita di oggi. Secondo voi, come la gente reagirebbe al messaggio di Gesù se fosse sulla Terra oggi? E come pensate che lo considererebbero quando Gesù parla, dal punto di vista di Geova, sul matrimonio, sull'omosessualità, sull'ideologia transgender? Forse gli direbbero che è una persona ottusa, troppo critica. Gesù vinse il mondo attenendosi al concetto di Geova di ciò che è giusto e sbagliato. E anche voi state vincendo il mondo perché, proprio come Gesù, vi affidate alle norme di Geova. Di conseguenza, le persone mentono su di noi. E in particolar modo, i nostri ragazzi subiscono una forte pressione.


Ma ogni volta che vi attenete alle norme di Geova, state vincendo. E non lasciate che il vostro zelo per difendere Geova diminuisca in nessun modo. Ora, qui in Italia, state ascoltando molte voci sui servitori di Geova. Gesù sapeva che sarebbe successo proprio questo ai nostri giorni. Notate cosa disse in Matteo, capitolo 5. Notate i versi 10 e 11: “Felici quelli che vengono perseguitati a motivo della giustizia, perché a loro appartiene il Regno dei cieli. “Felici voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno contro di voi ogni tipo di cose malvagie per causa mia.” E a volte, la persecuzione sarebbe diventata violenta. Ma avete notato cosa dice Gesù? Felici voi. Chiaro che Gesù ci considera come persone che hanno vinto il mondo. E chi si oppone a noi sta facendo questo perché Satana è contro di noi. Vediamo cosa ci dicono Geova e Gesù nel versetto 12: “Rallegratevi ed esultate, perché la vostra ricompensa è grande nei cieli; allo stesso modo, infatti, perseguitarono i profeti prima di voi”. L’incoraggiamento è rallegrarci, esultare, perché stiamo vincendo il mondo.


Stiamo facendo esattamente la stessa cosa che Geova ha addestrato Gesù a fare. E questo dimostra che siamo servitori di Geova. E allora che facciamo rispetto a tutte queste bugie e alla persecuzione? Prendiamo il versetto 16. Continuiamo a far risplendere la nostra luce. Attraverso le vostre opere buone, Geova attiverà persone a lui. Non permettiamo queste bugie e menzogne di impedirci di riunirci insieme.


E quando partecipiamo al ministero, sia informale che di casa in casa, stiamo dimostrando alle persone chi sono i servitori di Geova. Per Geova e Gesù stiamo vincendo il mondo. Parliamo un attimo di quello che Gesù fece per ricaricarsi, per riprendere tante forze.


Un modo in cui Gesù si rafforzava era attraverso i suoi amici. Andiamo a luca, capitolo 22. Leggiamo il versetto 28. Con chi Gesù stava in compagnia? Con i suoi fratelli, quelli che servivano Geova. Gesù aveva dei parenti che non erano nella verità. Gli voleva bene, cercò sempre di aiutarli, ma si tenne vicino a quelli che Geova gli aveva dato come sua famiglia: i suoi fratelli e le sue sorelle. A volte però i suoi amici lo delusero o lo ferirono. Però non si concentrò su queste cose. Guardò oltre, così poter rimanere vicino a loro. E questo è quello che state facendo anche voi, fratelli. State scegliendo la famiglia di Geova come vostra famiglia. State guardando oltre i difetti gli uni degli altri e state rimanendo vicini alla congregazione come Geova. E proprio come Gesù state ottenendo forza da un l'altro. Stiamo vincendo il mondo stando in compagnia dei servitori di Geova.


Post di Saroj