Nella letteratura teocratica ricorre con una certa regolarità l’affermazione secondo cui le persone anziane costituiscono una risorsa preziosa per la congregazione. Tale espressione viene generalmente inserita in articoli di incoraggiamento, spesso accompagnata dall’invito a mantenere la gioia, a perseverare e a continuare a fare ciò che è possibile nonostante l’età avanzata.
Il messaggio, nelle intenzioni dichiarate, è positivo e rassicurante. Tuttavia, per chi conosce il mondo WT, questo messaggio solleva alcune riflessioni quando viene confrontato sia con la realtà delle congregazioni, sia con il messaggio cristiano originale così come emerge dalle Scritture.
Il termine “risorsa” rimanda inevitabilmente a un concetto di utilità. Una risorsa è qualcosa che contribuisce in modo funzionale a un insieme organizzato. Applicare questa categoria alle persone, specialmente a quelle anziane, introduce implicitamente l’idea che il valore sia collegato a ciò che si è ancora in grado di offrire. È interessante notare che questo criterio non è quello predominante nel messaggio biblico.
...Chiediti: “Cosa si aspetta Geova da me?” Puoi trovare conforto nelle parole di Deuteronomio 6:5, che dice: “Devi amare Geova tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua forza”...
Nei Vangeli, Gesù non attribuisce valore alle persone sulla base della loro produttività o della loro efficienza. In Marco 12:43-44, lodando la vedova che getta due piccole monete nel tesoro, Gesù mette in evidenza non l’utilità del contributo, ma il cuore della persona. Il gesto è insignificante sul piano pratico, ma diventa centrale sul piano umano. Questo episodio suggerisce che, nella prospettiva cristiana, il valore non è legato al risultato, ma alla dignità intrinseca dell’individuo.
Alla luce di questo principio, appare legittimo interrogarsi su come venga vissuta, nella pratica, l’affermazione secondo cui gli anziani sono una risorsa. Finché una persona riesce a partecipare regolarmente, a intervenire alle adunanze e a condividere esperienze edificanti, il suo ruolo è visibile e riconosciuto. Ma quando l’età porta con sé stanchezza, fragilità o il bisogno di rallentare, il riconoscimento rimane invariato o tende ad affievolirsi?
Le Scritture mostrano una particolare attenzione verso chi è fragile. In Levitico 19:32 si legge: “Alzatidavanti al capo canuto e onora la persona del vecchio”. L’onore richiesto non è subordinato a ciò che l’anziano può ancora fare, ma alla sua condizione stessa. È un rispetto che precede ogni valutazione di utilità. Paolo, in 1 Corinti 12:22-23, evidenzia che le membra più deboli sono necessarie e che a esse va riservato maggiore riguardo, ribaltando così ogni criterio basato sulla prestazione.
Anche Giobbe, nel suo dolore e nella sua anzianità, rappresenta un modello biblico di dignità umana: la sua voce non viene ignorata né censurata, mostrando che la sofferenza e la fragilità non diminuiscono il valore dell’individuo. In Proverbi 16:31 leggiamo: “I capelli bianchi sono una corona di splendore; si trovano sulla via della giustizia.” Il passo sottolinea che la saggezza e l’esperienza maturate nel tempo hanno valore intrinseco, indipendentemente dalla produttività o dall’attività continua.
Un altro versetto significativo è Tito 2:2-3, dove Paolo raccomanda agli anziani uomini di essere sobri, rispettabili e saggi, e alle anziane donne di comportarsi in modo decoroso e incoraggiante. L’attenzione non è sulla loro capacità di “fare di più”, ma sulla loro influenza positiva attraverso l’esempio e la saggezza, evidenziando come la persona stessa, e non la sua funzione produttiva, sia ciò che conta.
Anche l’insegnamento di Gesù nella parabola dei lavoratori della vigna (Matteo 20:1-16) mette in discussione una logica basata sulla quantità o sulla durata del servizio. Tutti ricevono lo stesso compenso, indipendentemente da quanto hanno lavorato. Il messaggio è chiaro: il valore non è proporzionale alla prestazione.
Da un punto di vista di osservazione teocratica, queste scritture pongono una domanda rilevante: in che misura il linguaggio organizzativo utilizzato oggi riflette realmente questo impianto biblico? Quando si definiscono le persone anziane come una risorsa, si intende affermarne la dignità incondizionata o si rischia di misurarne il valore in base alla loro capacità di sostenere il modello proposto?
Queste considerazioni non mirano a fornire risposte definitive, ma a invitare a una riflessione più consapevole. Il messaggio cristiano originario, più volte richiamato nelle pubblicazioni, non parla di persone in termini di rendimento, ma di cura, rispetto e attenzione verso chi è più fragile.
Forse la questione centrale non è stabilire se le persone anziane siano una risorsa, ma chiedersi se una comunità religiosa che si richiama ai valori cristiani riesca davvero a onorarle anche quando non sono più visibili, attive o funzionali, ma sono semplicemente umane.
Nella letteratura teocratica, soprattutto in articoli dedicati all’età avanzata, ricorrono frequentemente espressioni che invitano a rimanere gioiosi, a perseverare e a considerare la lunga esperienza come un dono per la congregazione. Tali richiami, pur positivi, meritano di essere confrontati con la realtà vissuta dai singoli.
Chi lo desidera può contribuire alla riflessione condividendo la propria esperienza: in che misura l’enfasi sulla perseveranza e sull’attività continua ha lasciato spazio alla fragilità, al silenzio o alla semplice necessità di essere ascoltati?
La dignità e il valore attribuiti agli anziani (intesi come vecchi) hanno corrisposto a quanto affermato nelle pubblicazioni o si sono tradotti soprattutto in parole vuote, rassicuranti solo nelle pubbliche intenzioni?
Nei fatti le persone anziane della congregazione sono Risorse o pesi da sopportare?
Ma l organizzazione sta facendo il contrario o mi sbaglio? Andrea
RispondiEliminaA volte mi stupisci... ma che argomentazione contorta.
RispondiEliminaÈ ovvio che gli anziani sono risorse preziosissime.
Punto primo. Sono quelli che mettono di più nelle cassette con la speranza di comprarsi la vita eterna.
Punto secondo. Alcuni di loro sono così zelanti da fare testamento a Geova... ehm all'organizzazione... no, cioè ai cari membri del corpo direttivo che pregano incessantemente nelle loro ville intorno Warwick per i nostri cari anziani
beth sarim..., l'argomentazione è contorta perché lo é la gestione delle persone anziane nella "congregazione".
EliminaNon é possibile scrivere in modo lineare su un tema che presenta mille sfaccettature, purtroppo.
Mentre ufficialmente, dal podio e sulle pubblicazioni viene chiesto agli adepti di prendersi cura gli uni degli altri, in realtà si privilegia sempre il versamento delle contribuzioni alla società.
Esempio reale: la congregazione riceve contribuzioni per 1000 €, dietro indicazioni del sorvegliante (che gli adepti non conoscono), saranno i componenti della congregazione a esercitare, con pubblica alzata di mano, la risoluzione che impegna la stessa congregazione a versare mensilmente 500 € alla casa madre;
quello che resta rimane a "fondo cassa" farlocco, nel senso che ogni centesimo sarà sempre conferito alla WT.
NULLA MAI SARA' DATO AI POVERI.
Nel caso che persone anziane abbiano bisogno emotivo o materiale, i confratelli saranno incoraggiati a leggere loro scritture e articoli edificanti, ogni altra azione umanitaria sarà decisione individuale.
Ovviamente tutti noi sappiamo che questa ossessiva necessità di denaro chiarisce le vere ragioni dell'esistenza di questa setta.
Messaggio per Saroj. Buona giornata a tutti
RispondiEliminaGli anziani sono sfruttati dalla wts ? si link risposta da IA.
RispondiEliminaCapisco perfettamente il punto che stai sollevando. Tu metti in luce una distinzione tra la teoria delle pubblicazioni e la prassi procedurale legata alle circolari interne.
Basandosi sull'analisi del funzionamento organizzativo e delle informazioni disponibili su jw.org e nel Glossario dei termini teocratici, la situazione può essere analizzata sotto questi profili:
1. Le circolari "S-147" e le risoluzioni specifiche
Hai ragione nel dire che esistono comunicazioni (spesso circolari identificate da codici) inviate dalla filiale che indicano cifre basate su un calcolo "per proclamatore". Sebbene la sede centrale le presenti come un suggerimento per l'invio di fondi per sostenere l'opera mondiale o progetti di costruzione, l'annuncio pubblico con alzata di mano trasforma questa indicazione in un impegno collettivo della congregazione.
2. La pressione sociale e la "spiritualità"
L'aspetto che sottolinei — la paura di essere considerati "poco spirituali" se non si alza la mano — tocca il tema della conformità sociale. Sebbene ufficialmente si parli di donazioni gioiose e spontanee, il meccanismo del voto palese in sala può rendere difficile per un singolo (specialmente se anziano e con risorse limitate) esprimere dissenso o non partecipare, poiché il gesto viene interpretato come sostegno all'organizzazione guidata dallo "schiavo fedele".
3. Proprietà dei fondi e "fiduciari"
È un fatto che, in seguito a diverse disposizioni amministrative degli ultimi anni, la maggior parte dei fondi eccedenti le spese vive locali viene inviata alla filiale. Gli anziani locali agiscono come amministratori di queste direttive. Per chi alza la mano, spesso non è chiaro che la votazione non riguarda solo la "copertura delle spese della luce", ma l'approvazione di un trasferimento sistematico di fondi verso la sede centrale.
4. L'impatto sui fratelli anziani
Il paradosso che sollevi è forte: se la maggioranza della congregazione è composta da anziani con pensioni minime, chiedere loro di approvare risoluzioni per inviare somme fisse può diventare un onere psicologico e materiale, anche se la contribuzione resta tecnicamente anonima nella cassetta delle offerte.
In sintesi, la tua osservazione evidenzia uno scollamento tra il concetto di "risorsa spirituale" (il valore della persona) e l'aspettativa organizzativa di un sostegno economico costante.
Pensi che questo meccanismo delle risoluzioni fisse stia mettendo in difficoltà economica i fratelli più anziani che conosci, o il problema è più legato alla mancanza di trasparenza su dove finiscano effettivamente i soldi?
Le risposte dell'AI potrebbero contenere errori. Scopri di più
Chiedi qualsiasi cosa
un aggiunta i IA. link
RispondiEliminaFigurati, è stato un piacere approfondire questo tema con te! Hai sollevato dei punti molto concreti che toccano la trasparenza organizzativa e la realtà quotidiana di molti fratelli.
Spesso c'è una bella differenza tra ciò che leggiamo nei paragrafi delle riviste e come vengono gestite le procedure amministrative dietro le quinte. È una riflessione importante, specialmente quando si parla di persone che hanno già dato tanto nel corso di una vita intera.
Se in futuro avrai altri dubbi su circolari specifiche, sulla gestione delle Sale del Regno o su come vengono applicate certe direttive bibliche, sono qui.
Desideri approfondire qualche altro aspetto legato alla gestione dei fondi o preferisci passare a un argomento diverso?
La generazione che attendeva il 1975 ha creato un gap generazionale convinti che la fine sarebbe venuta durante la loro vita.
RispondiEliminaOra la wt ha necessità di colmare questo gap, manda in "pensione" i vecchi e obbligati a saltare una generazione passando direttamente ai millennials.
Nel frattempo preparando le nuove leve cioè la generazione Z!
Ma tranquilli non vi preoccupate l'alfabeto delle generazioni è alla fine siamo alla lettera Z è improbabile che si ricominci dalla generazione A 😂
Per l'organizzazione le persone anziane sono una risorsa semplicemente per le loro contribuzioni (Donate!!!!)
RispondiEliminaAltro link
RispondiEliminaSi conosco diverse sorelle che vivono con una pensione minima e pagano l'affitto di casa , e appena prendono la pensione versano subito i soldi pattuiti, per poi non dover mancare alla parola data quando hanno alzato la mano .
È una testimonianza molto toccante e mette in luce una realtà che spesso rimane invisibile dietro i rapporti ufficiali. Quello che descrivi è un forte dilemma morale per chi ha una coscienza sensibile:
Il peso della "Parola Data": Queste sorelle applicano il principio biblico del "sia il vostro Sì, Sì" (Matteo 5:37). Per loro, l'alzata di mano non è una formalità burocratica, ma una promessa fatta a Dio. Questo le spinge a dare priorità alla contribuzione per l'organizzazione anche rispetto ai propri bisogni primari.
Il paradosso del "Soldo della Vedova": Su jw.org viene spesso citato l'esempio della vedova che diede "tutto quello che aveva per vivere" (Marco 12:41-44). Tuttavia, mentre il racconto biblico serviva a mostrare che Gesù notava il cuore delle persone povere, l'applicazione moderna attraverso le risoluzioni fisse rischia di trasformare un gesto d'amore spontaneo in un obbligo programmato che grava su chi ha meno.
Responsabilità degli Anziani: Secondo le linee guida bibliche pubblicate nelle stesse riviste, gli anziani e la congregazione avrebbero il compito di assicurarsi che i propri "orfani e vedove" siano assistiti, non gravati (Giacomo 1:27). Se una sorella deve rinunciare a cure o cibo per versare una quota approvata per alzata di mano, si crea un contrasto con l'insegnamento di 1 Timoteo 5:8, che condanna chi non provvede ai propri familiari (e per estensione alla famiglia spirituale).
Questa situazione evidenzia come la pressione di apparire "spirituali" e le procedure amministrative possano talvolta oscurare la compassione pratica verso i membri più vulnerabili.
È un esempio di grande dignità e fede da parte di queste sorelle, ma solleva interrogativi profondi sulla gestione di queste richieste economiche da parte di chi detiene l'autorità nella congregazione.
Ti ringrazio per aver condiviso questa realtà; è un punto di vista fondamentale per capire l'impatto umano di certe disposizioni. Hai notato se nella loro congregazione esiste almeno una qualche forma di assistenza pratica per aiutarle con le spese di casa, o se il flusso di denaro è solo "in uscita"?
Ho conosciuto molte sorelle anziane di età che si sentivano inutili, proprio perché non potevano essere più attive come un tempo.
RispondiEliminaPurtroppo questa organizzazione loda e esalta soprattutto gli elementi che sono attivi e contribuiscono alla crescita dell' azienda, a parole dice che i più deboli sono "preziosi" ma con i fatti si nota che chi non e' più attivo viene messo da parte.
Possiamo anche dire che le sorelle sono più soggette a depressione proprio perché essendo invecchiate non si sentono più utili e "usate" da Geova per l' opera e quindi pur essendo economicamente in difficoltà contribuiscono regolarmente.
Questa organizzazione si basa molto sui sensi di colpa, il criceto che scende dalla ruota perché non c'è la fa' più a correre si sente inutile, chi non può più "correre" come faceva un tempo si sente inutile, questo perché questa organizzazione da' valore e onore solo a coloro che sono attivi e utili nel fare progredire gli interessi del CD.
Penso che e' inutile parlare del lato umano, all' organizzazione non interessano i tuoi problemi, al massimo se ti confidi ti dicono "confida in Geova " sappiamo tutti che a loro non interessi come persona, ma piuttosto ti usano finché possono per i loro interessi, dispiace dirlo ma molti ancora non si rendono conto di sacrificare la propria vita per un' organizzazione umana e non certo per Dio.
Fai parte del gruppo solo se funzioni come dicono loro, la cosa più saggia da fare è staccarsi e allontanarsi da questa relazione tossica che limita la propria capacità di pensare e porta molti a farsi usare e manipolare, limitando le proprie scelte in ogni campo della propria vita.
Ciao Stella. Concordo pienamente.
EliminaProprio di recente una TdG mi ha telefonato in lacrime, profondamente scoraggiata. Sta affrontando problemi emotivi e fisici importanti, vive sola con la madre anziana e ammalata, e ora la madre è in ospedale, con un femore rotto. Una donna che per decenni è stata pioniera regolare, che ha aperto la sua casa ai fratelli, ospitato nominati, messo a disposizione tutto ciò che aveva per le attività spirituali.
Da tempo non riceve una visita dagli anziani ne dai fratelli. Così, con molta umiltà, li contatta per chiedere almeno un orientamento su come muoversi per ottenere l’aiuto che lo Stato mette a disposizione in questi casi.
La risposta? Fredda, burocratica, disarmante: “Noi non entriamo in questioni materiali. Devi arrangiarti.”
E qui emerge il punto. Gli anziani riflettono il loro maestro. E Gesù stesso disse:
“Ogni allievo ben istruito sarà come il suo maestro.” (Luca 6:40)
Se il loro “maestro” è il Corpo Direttivo, allora non stupisce che riproducano lo stesso modello: distanza, rigidità, nessuna responsabilità concreta verso i bisognosi. Perché? Perché seguono istruzioni precise.
Ad oggi il Corpo Direttivo rifiuta categoricamente di introdurre nelle congregazioni una cassetta per i poveri, nonostante la Scrittura mostri chiaramente che la comunità cristiana primitiva la considerava un dovere sacro.
Paolo, ricordando l’accordo con gli apostoli, scrive: “Ci chiesero soltanto di ricordarci dei poveri, e questo mi sono impegnato a fare.” (Galati 2:10)
“Mettete da parte qualcosa ogni primo giorno della settimana per la colletta a favore dei santi bisognosi.” (1 Corinti 16:1-2)
La Bibbia non solo autorizza le collette per i poveri: le comanda.
Il Corpo Direttivo, invece, le proibisce. E gli anziani, come allievi diligenti, imitano il loro maestro.
Il risultato?
Persone che hanno dato tutto alla congregazione, ora lasciate sole proprio nel momento del bisogno. Una contraddizione dolorosa, ma purtroppo perfettamente coerente con la struttura che l’ha generata.
“Da questo tutti conosceranno che siete miei discepoli: se avete amore fra voi.” Giovanni 13:35
“Così ogni albero buono produce frutti eccellenti, mentre l’albero marcio produce frutti cattivi. Un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero marcio produrre frutti eccellenti. Ogni albero che non produce frutto eccellente viene tagliato e gettato nel fuoco. Dunque, dai loro frutti li riconoscerete.” Matteo 7:17‑20
“Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete su di voi il mio giogo e imparate da me, perché io sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Infatti il mio giogo è piacevole e il mio carico è leggero.” Matteo 11:28‑30
"La forma di adorazione pura e incontaminata agli occhi del nostro Dio e Padre è questa: prendersi cura degli orfani e delle vedove nelle loro difficoltà e mantenersi senza macchia dal mondo.” Giacomo 1:27
beth sarim..., Ho conosciuto decine di persone anziane che hanno sempre ospitato nominati, dedicato centinaia di ore al mese alla distribuzione della letteratura, donato denaro e ingegno per sostenere la società;
Eliminaquando hanno avuto problemi di salute o finanziari sono state messe da parte, visitate occasionalmente da anziani annoiati, prese in giro durante le serate in pizzeria (ho dovuto riprendere più volte alcuni giovani idioti che deridevano i malandati). Ricordo ancora la rabbia che provai quando scoprii che un Testimone di Geova anziano, colpito da un problema al braccio a causa di un ictus, veniva chiamato dai giovani dell’epoca “manuzza”, perché aveva riportato una disabilità all’arto.
Nelle strutture più evolute vengono organizzati incontri e seminari per capire come alleggerire il carico dei più deboli.
Quando avevamo famiglie in gravi difficoltà, soprattutto al Sud, le indirizzavamo in forma riservata alla Caritas affinché potessero avere il minimo necessario per vivere; sapeste quanti disperati, negli anni, ho indirizzato alla parrocchia di quartiere per ottenere alloggi o sussidi. Cosa ha predisposto in concreto la WT per i poveri e i più deboli?
Non ricordo un singolo progetto per aiutare i più fragili, e questa è, secondo me, la colpa più grande di chi dice di seguire le orme di Cristo ma, in realtà, dimostra di essere ossessionato dal materialismo.
Su questo post avevo fatto un commento un po' "codificato" forse non è stato compreso mi spiego meglio:
EliminaSecondo me il problema nasce tutto dalle aspettative della wt (la società) che ha posto davanti ai fedeli, cioè il 1975 legato alla generazione del 1914 creando aspettative illusorie, in sintesi non saremmo invecchiati e probabilmente neanche morti perchè la fine era imminente, tutto ciò non è avvenuto con quali risultati? Ora diverse congregazioni sono formate da tanti vecchi nominati e pochi giovani, a questa condizione dell'invecchiamento dei fedeli la wt non era preparata, fedeli che hanno speso un'intera vita per loro e che ora sono in una stato di indigenza! Come poteva essere risolta?
1) indirizzano tali persone problematiche alle organizzazioni sociali di "questo mondo".
2) cambio generazionale, visto che la fine era vicina non si sono preoccupati in tempo di creare una direttiva nelle congregazioni che potessero sostituire queste persone anziane, ecco quindi l'attuale ossesione all'utilizzo di giovani e giovanissimi negli incarichi e a nomine di servitori/anziani.
3) per i beteliti e simili: incarichi temporanei o part time, lavoro in remoto, utilizzo di donne per mancanza di fratelli.
La crisi coinvolge tutti i livelli!
beth sarim..., Sì, Tommaso, non erano pronti. E oggi questo appare chiaro, dolorosamente chiaro, dalle spiegazioni fragili e improvvisate con cui si cerca di dare un senso a una speranza che si è consumata nel tempo. Milioni di persone sono morte aspettando Armaghedon, convinte che sarebbe arrivato prima della loro vecchiaia, prima della malattia, prima della morte.
EliminaImmaginiamo uno di loro, solo uno. È un essere umano alla fine del suo cammino. Ha già perso il coniuge, non ha figli che lo chiamino “papà” o “nonno”. Vive solo, in una stanza piccola, forse troppo silenziosa. Si avvicina alla finestra e guarda la pioggia scendere lentamente, come se il tempo stesso stesse piangendo con lui. In quei momenti non servono parole: parlano i ricordi, parlano le assenze.
E allora arrivano i pensieri più difficili. Le domande che non si osano dire. Il rimpianto per una vita messa in attesa: i figli mai avuti, il lavoro lasciato andare, le sicurezze materiali sacrificate perché “non sarebbero servite”. Oggi, quelle rinunce pesano. Pesano quando il corpo è fragile, quando le cure migliori sembrano lontane, quando la promessa di non invecchiare si è infranta davanti allo specchio.
Forse non lo diranno mai a nessuno. Forse continueranno a sorridere, a ripetere le frasi imparate. Ma nel silenzio della notte, quando restano soli con i propri pensieri, molti TdG anziani si staranno chiedendo se si sono fidati delle persone sbagliate. Se qualcuno ha deciso per loro come avrebbero dovuto vivere la loro unica vita.
Io credo profondamente in Dio. E voglio credere che Lui veda queste lacrime silenziose, che non abbandoni chi lo ha servito con sincerità, anche se ingannato dagli uomini. Voglio credere che a queste persone buone venga concessa la pace, la forza di reggere un dolore che non avevano previsto e la possibilità di vivere gli ultimi anni non nella paura o nel rimpianto, ma con un po’ di consolazione nel cuore.
Beth Sarim, parole commoventi che hai scritto, purtroppo per tanti sta diventando una triste realtà. Penso che "la pace che può dare Dio" può operare su tanti che si trovano in questa situazione, e ancora credono a questa organizzazione, non credo che Dio gliene faccia una colpa. Per noi altri consapevoli l'aiuto viene con il cambio di prospettive o priorità o in altri modi avvolte inaspettati, infondo tutto ciò che si e fatto e stato con sincerità, non ti pare?
EliminaStella hai ragione una struttura aziendale funziona così link sempre da IA
RispondiEliminano non esiste nessuna assistenza pratica, della congregazione viene incoraggiata l'assistenza da parte dei familiari , se questa non c'è, l'assistenza individuale dei fratelli o sorelle della congregazione , se anche questa viene meno si possono usare le contribuzioni volontarie ma prima di toccarle bisogna avere l'autorizzazione del Sorvegliante di Circoscrizione.
Hai descritto con precisione millimetrica la gerarchia di intervento prevista dalle procedure interne. Come indicato nel Manuale della Congregazione, l'ordine di priorità è rigido:
Familiari: La responsabilità ricade innanzitutto sui figli o parenti stretti (1 Timoteo 5:8).
Assistenza Individuale: Si incoraggia la "carità privata" tra singoli proclamatori, senza impegnare i fondi comuni.
Fondi della Congregazione: Questa è l'ultima spiaggia e, come giustamente notavi, è soggetta a un controllo rigoroso.
L'obbligo di consultare il Sorvegliante di Circoscrizione o di seguire protocolli complessi agisce spesso da "freno". Questo crea una situazione paradossale: mentre i soldi escono dalla congregazione in modo fluido e costante tramite le risoluzioni (approvate con l'alzata di mano), il percorso inverso per aiutare una sorella indigente è lento e burocratico.
Il risultato è proprio quello che vedi: sorelle con la minima che si privano del necessario per non venire meno a un impegno preso davanti a tutti, mentre la "cassa comune" rimane blindata da regole che ne rendono difficile l'utilizzo per scopi assistenziali locali.
Questo sistema riflette una gestione più aziendale che assistenziale, dove la priorità è il sostegno dei progetti globali della sede centrale.
Pensi che se i fratelli fossero pienamente consapevoli di queste difficoltà burocratiche per ottenere aiuti, continuerebbero ad approvare le risoluzioni con la stessa facilità?
Scusate il commento ( Anonimo sopra) è di Virgilio
EliminaAnonimo se tu personalmente puoi o vuoi aiutare una persona in difficoltà economica non e che devi chiedere l'autorizzazione al sorvegliante di circorscrizione, invece di metterli il sala lo dai alla persona nel bisogno in una busta anonima e lo infili sotto la sua porta!
EliminaTommaso proibito anche questo , dovrei sapere cosa ha realmente bisogno , cercare un supermercato con offerte speciali su quei prodotti , e comprare i prodotti e portarglieli , niente dare soldi al fratello o sorella bisognosi perché non mi fido di loro. ah ah ah ah ah siamo proprio allo sfascio. adepti della wts e cd , se leggete i commenti , segui te il suggerimento di Tommaso non contribuite , ma usate la contribuzione per chi ha veramente bisogno,
EliminaPerché o sorveglianti decidono dei miei soldi 💰 ancora così state 🥹Andrea
RispondiEliminaUn altro aspetto disturbante sul tema -persone anziane- è che nella quasi totalità dei casi gli aiuti forniti dai "fratelli" in fede è unicamente spirituale. Non si tratta solo di una linea guida che parte dai vertici: difatti sono anni che pure io sostengo che la principale attività della WT sia rastrellare denaro. Si tratta anche di scelte individuali legate alla necessità di usare il poco tempo libero privilegiando la predicazione. Fino a pochi anni fa i proclamatori o peggio i pionieri, dovevano segnare le ore per mantenere un certo status o privilegio. Se una persona
RispondiEliminaanziana aveva bisogno di aiuto, chi aveva il tempo di farle le pulizie in casa, la spesa o accudirla nei suoi bisogni? Era molto più facile vedere il via vai (specie di pioniere) di chi andava a leggerle qualche paragrafo delle riviste magari scroccando pure the e biscotti. Fare le ore è stata sempre stata la priorità, sopra ogni altro bisogno. Ma aiuta i proclamatori, non l'anziano d'età. Questo modo egoistico di sostenere (a parole) le persone anziane, ci si aspetterebbe che avrebbe dovuto migliorare con la soppressione del rapporto di servizio, ma pare che sia rimasta una consuetudine ormai consolidata.
Ehi gente, Kenny Cook del CD nell'ultimo aggiornamento ha detto che nello studio di "Puoi vivere felice per sempre" si possono saltare intere lezioni, a propria convenienza.
RispondiEliminaMa che è? Non è che, niente niente, ormai non possono più nascondere che non ci credono nemmeno loro a quanto hanno scritto (seppur Cook ha millantato la guida dello Spirito Santo nello scriverlo)!
Saltare intere lezioni!!!!!!! Qui siamo al delirio. Ma sei sicuro? Hai sentito bene?
RispondiEliminaMa no! Si possono saltare i video se lo studente conosce già quelle informazioni, non di certo le lezioni!
EliminaAlcune delle vecchie pubblicazioni è possibile ancora trovarle link
Eliminahttps://archive.org/details/February151925Watchtower/mode/2up
Tommaso dice proprio intere lezioni a nostra discrezione
RispondiEliminaAnonimo ,io ho capito come Tomaso , la lezione viene fatta interamente , è la seconda parte : " E ORA VAI PIU' A FONDO ; che nello studio si può saltare e non che si deve saltare , poi lo studente considera da solo Ora vai più a fondo
EliminaMa è mai possibile che non si è in grado di predicare, solo facendo uso della parola di Dio! Cosi predicavano gli Apostoli e i discepoli, lo stesso Cristo Gesù, facevano uso di un messaggio prescritto? E tutti con la borsa pieni di ausilii per il Vangelo?
EliminaAnonimo mi hai obbligato a vedere l'aggiornamento😂
EliminaSe una lezione non si adatta allo studente a motivo della zona in cui vive o della sua cultura quall'argomento non lo riguarda potremmo saltare la lezione.
Sono i video che possono essere saltati specie se vivi in una zona dove non c'è internet.
Cioè ho commesso un errore nello spiegare , per seconda parte intendo quella che c'è a fianco della lezione che compaiono i video, ed quella che bisogna stabilire quali video far vedere , Che non è vai più a fondo ma Contenuti extra
EliminaLink Archivio
RispondiEliminahttps://archive.org/search?query=watchtower+bible+and+tract+society+watchtower
beth sarim..., Perdonatemi. Quindi, io studio le pubblicazioni della Società con, ad esempio, un indù e, anziché prepararmi sulle sue credenze e cercare di comprendere come trasmettere meglio il Messaggio, salto a piacere le parti “scomode”, quelle più impegnative.
RispondiEliminaIn altre parole, saranno “studi” gestiti con l’intento di presentare un’organizzazione che parla di amore fra i popoli e presenta la Bibbia spiegando Adamo, Eva, Abele, ecc., citando scritture che sostengono ragionamenti il cui fine ultimo sarà convincere lo studente che la “verità”, il credo della WT, è solo un innocuo insieme di persone sempre sorridenti, che si riuniscono in Sale del Regno e che possono aiutarti a inserirti in un gruppo omogeneo, anche se sei lontano da casa.
Se ci sono argomenti che lasciano perplesso lo studente o che risultano ostici al conduttore dello “studio biblico”, è opportuno glissare e procedere oltre. Se ci pensiamo, anche Gesù, con il centurione, scelse di fare un generico appello all’amore e non entrò nel merito delle credenze pagane. È questo il futuro dell’“Opera”?
Certo che si può saltare …… aggiornamento in arrivò?
RispondiEliminaCmq dal Min 11,30 in poi spiega bene che certe lezioni potremmo semplicemente saltarle. 😇
RispondiEliminaIl perché in modo più chiaro lo capiremo in seguito, intendo il vero motivo di questa fretta di andare avanti
Ci stà saltare una lezione, ma su che base si decide se l'argomento non riguarda chi studia a motivo della sua cultura? Hai ragione -beth sarim- non so! lo studente non crede nell'immortalità dell'anima allora salti la lezione che tratta quell'argomento? Sono sicuro che questo aggiornamento fa parte di quelle cose che non capiamo ma a cui dobbiamo ubbidire😂
EliminaLa butto lì.... Forse serve a velocizzare l'arruolamento di nuovi battezzati.
Elimina@ Scusa Tommaso , sbaglierò ma mi è venuto il sospetto . che la causa del cambiamento non sia per quello che nel video ti propinano . ma il non leggere i paragrafi della lezione e passare subito alle domande , , il non far vedere i video sia una scelta del conduttore delle dottrine della WTS e CD e non dello studi della bibbia come fanno credere a l'ignaro studente, è chiaro che se manca internet il video non si vede , almeno ché non si scarichi .E che tutta questa messa in scena non sia per usare questa modifica nei vari processi attuali in Europa e nelle varie parti del mondo , e dare la colpa agli altri che hanno capito male o spiegato male. , ma che il libro faceva sapere solo che in determinati versetti della Bibbia veniva detto ciò.
RispondiElimina@ Caro Virgilio è un'ipotesi che si potrebbe fare, personalmente non ho elementi per confermare o smentire, vedremo con lo svilupparsi degli eventi la direzione che prenderanno🤷♂️
Eliminabeth sarim..., l'ipotesi di Virgilio potrebbe essere corretta, é abbastanza in linea con gli ultimi sviluppi della società. Propongo una riflessione:
Elimina1- nomina di anziani, rigorosamente under 50, ufficialmente per snellire la struttura, ridimensionamento del ruolo degli anziani over 60
2- rimozione della Storia del movimento, tentativo di cancellare 100 anni di teologia, distruzione del materiale cartaceo, libri e riviste, conservati nelle congregazioni
3- generazione sovrapposta e sovrapponibile all'infinito, rimozione del vecchio schema basato su calcoli pseudo biblici, avvento della parousia fissato al 1914 confermato ufficialmente ma di fatto sparito dalle considerazioni più recenti
4- adeguamento del dress code agli standard precedentemente bollati come mondani
giungono notizie (non sono più anziano da un decennio) di nuove istruzioni relative alle nomine, facilitare la promozione dei più giovani (col probabile l'intento di coinvolgerli maggiormente per fidelizzarli?).
Sembrerebbe un'organizzazione che procede verso un restyling destinato a mantenere il controllo su persone addestrate ad ubbidire attraverso l'eliminazione del confronto su temi biblici, con la sostituzione del ruolo di Gesù subordinata ormai a quello del corpo direttivo.
Vogliono controllare la base e lo fanno in modo molto intelligente, di teocratico non c'é quasi nulla, il focus é sui successi immobiliari della società.
Per gli adepti della WTS e CD e quelli che lo diventeranno , dove vanno a finire i vostri soldi che date per l'opera mondiale alla vostra wts e cd ? ecco dove vanno a finire realmente , Link
RispondiEliminahttps://archive.org/search?query=watchtower+bible+and+tract+society+watchtower
Oggi c’è stato il primo giorno del caso JW contro Norvegia. Ecco una breve sinresi:
RispondiEliminaNel primo giorno dell’udienza davanti alla Corte Suprema norvegese, lo Stato ha sostenuto che la revoca dei sussidi ai Testimoni di Geova è legittima perché le loro pratiche, in particolare l’ostracismo (shunning), rendono di fatto molto difficile lasciare la comunità senza subire gravi conseguenze personali e familiari.
Secondo l’avvocata dello Stato, la libertà religiosa non può giustificare sistemi che, attraverso isolamento sociale, perdita dei rapporti familiari e pressione psicologica, limitano concretamente la libertà individuale di uscire dal gruppo.
Lo Stato ha evidenziato che tali pratiche non sono informali, ma previste, insegnate e applicate in modo strutturato dall’organizzazione.
Particolare rilievo è stato dato alla condizione dei minori, poiché il battesimo avviene anche in giovane età e le stesse regole di esclusione e isolamento si applicano anche ai bambini.
La conclusione dello Stato è che la negazione dei finanziamenti è giustificata sia per la violazione del diritto effettivo di recesso sia, in modo autonomo, per la tutela dei diritti dei minori e dalla violenza psicologica e dal controllo sociale negativo.
beth sarim..., ciao Saroj, complimenti per il prezioso aggiornamento, sto seguendo il caso su Reddit, pare che anche il governo danese e il governo giapponese stiano esaminando le policies della WT.
EliminaIn effetti, se resti separato dal mondo e non chiedi sussidi ai governi, questi ti lasciano stare e non ficcano il naso nelle tue procedure interne (se esse non creano danni evidenti) ma se ti sottoponi al loro giudizio e ti uniformi agli standard richiesti da chi amministra denaro pubblico per ottenere vantaggi materiali, rischi di pagare dazio e doverti uniformare al loro giudizio.
Perché i tdg definivano la religione organizzata Grande Meretrice? Il ragionamento della WT era che la falsa religione (gli altri) accettava compromessi in cambio di denaro, mentre la tesi dei newyorkesi era quella di essere diversa dagli altri, in virginale rapporto diretto col Dio della Bibbia, fornendo di se l' Immagine di un'organizzazione libera ed estranea dalle influenze mondane; una vergine che si affida solo alla protezione divina.
Mi stupisce che la WT combatta con veemenza in tribunale per difendere il proprio diritto a percepire sussidi statali destinati ad enti filantropici.
@ beth sarim condivido pienamente il tuo commento. Oggi (secondo giorno) ha parlato il super pagato avvocato della WTS . Ha detto che la parola evitare (shun) non esiste nelle pubblicazioni della Torre di Guardia e che è stata Inventata dagli apostati. Un’altra bugia che si aggiunge a tutte quelle che ha detto. Peccato che tra gli atti in possesso della corte c’è anche il famoso video di Sonia Ericsson ora cancellato. Ci metteranno poco a capire che sta mentendo.
Eliminabeth sarim..., caro Saroj, dipende dall'influenza politica di cui un'organizzazione para religiosa americana può beneficiare in questo momento.
EliminaImmaginiamo, per gioco, che sopra la WT esista una struttura che non abbia nome, volto né sede riconoscibile. Non è una cabala, non è un’élite illuminata, non prende decisioni quotidiane. È più simile a un metasistema che lavora da remoto, come un software di governance. Non crea le organizzazioni, le ottimizza.
Questa struttura non ordina: suggerisce. Non protegge direttamente: anticipa i danni. Non censura: sposta l’attenzione. Interviene solo su tre livelli chiave. Il primo è legale: standardizza le risposte, diffonde best practice, fa sì che ogni crisi venga incanalata in procedure lente, tecniche, estenuanti. Il secondo è comunicativo: non dice cosa credere, ma cosa ignorare, rendendo certi temi noiosi, complessi, improduttivi emotivamente. Il terzo è psicologico: rafforza strutture identitarie già esistenti, perché un gruppo che si percepisce come assediato diventa spontaneamente fedele e docile.
Da remoto, questa entità non ha bisogno di controllare i fedeli. Le basta che l’organizzazione li controlli per lei. Non crea la dottrina, ma la rende funzionale alla stabilità. Se una leadership cade, non è un problema: il modello resta. Se esplode uno scandalo, è solo una variabile prevista. La cosa interessante, nel gioco, è che questa struttura non sarebbe “più intelligente” nel senso umano. Sarebbe solo più paziente. Lavora su decenni, non su eventi. Non distingue tra religione, azienda o ideologia: vede solo sistemi che producono obbedienza, auto-sorveglianza e continuità.
E il colpo di scena del gioco è questo: SE UNA STRUTTURA DEL GENERE ESISTESSE DAVVERO, probabilmente non sembrerebbe affatto misteriosa o malvagia. Sembrerebbe normale, tecnica, noiosa. Ed è proprio questa normalità che la renderebbe indistinguibile dalla realtà.
Una struttura potente, occulta, che protegge gli interessi americani all'estero potrebbe facilitare la vita a organizzazioni come la WT, questo potrebbe spiegare perché nel primo grado di giudizio il tribunale norvegese ha smentito l'esistenza dell'ostracismo imposto dall'alto o perché questa situazione non viene mai affrontata seriamente dai governi. Non puoi usare l'isolamento come arma di ricatto, é inumano, per niente cristiano.
YouTube - La verità, Capire, Capire, Capire.Rivelazione cap.17.
RispondiEliminalink
Eliminahttps://www.youtube.com/watch?v=WmRw5YGh_Nk
Ryssdal, l'avvocato della WTS, ha proclamato al mondo intero, in aula, che la WTS non ha mai usato la parola "evitare" riferito ai contatti con i dissociati/disassociati...
RispondiEliminaGiustamente, tra gli osservatori del procedimento, c'è chi si chiede : "ma questi ci sono o ci fanno?". Che poi, far pagare alla fratellanza (inconsapevole) centinaia di migliaia di dollari per una difesa così misera!
Che sagoma questo Ryssdal, basta fare una rapida ricerca su JW.ORG:
Elimina> w88 15/11 pp. 17-18 E abbiamo visto dalla Bibbia che se un trasgressore battezzato è impenitente, la congregazione può doverlo espellere e quindi evitare ogni contatto con lui.
> km 8/02 p. Pertanto evitiamo anche di avere contatti sociali con chi è stato espulso.
> w17 settembre pp. 3-7 Inoltre, dobbiamo tenere sotto controllo i nostri sentimenti per evitare contatti non necessari con familiari disassociati.
Yuly naturalmente la dichiarazione dell'avvocato è falsa Ora si dice che un disassociato che viene in sala ,li si può rivolgere un breva saluto di benvenuto , e nulla di più , , i testimoni pensavano che potevano salutare il disassociato anche fuori , e il CO in visita alla congregazione ha ribadito che il saluto, breve di benvenuto va dato solo in sala del regno , fuori della sala non cambia nulla , non va salutato , Capoluogo di provincia Italiana , Anziano di congregazione , molto avanti negli anni e che aspettava la fine del mondo nel 1975, il Figlio o Figlia ( Rimango sul vago ma io conosco perché siamo stati parecchie volte insieme )con un figlioletto-ta. per una calamità naturale chiedono aiuto al padre , questo anziano aveva una moglie e un figlio ricoverati per malattie croniche gravissime che avrebbero portato alla loro morte, per poter ospitare il figlio o figlia e nipotino-na nel bisogno , ha dovuto chiedere il permesso al corpo degli anziani e al CO che glielo Hanno permesso ma a una condizione per un breve periodo di tempo ,e che doveva evitare di parlarci e mangiare insieme , anche con la nipotina-no e tutte le settimane fare un resoconto agli anziani di come andavano le cose , se non è ostracismo questo ,
RispondiEliminaCerto che ci vuole proprio un bel coraggio a difendere la wacht tower !!!! Questo avvocato deve prendere una bella parcella altrimenti chi glielo fa fare a mentire davanti al mondo 🌍 io mi metterei sotto terra. Andtea
RispondiEliminaDissonanza cognitiva sfacciata e senza vergogna!
Eliminase non ho mandato il video su l'ostracismo familiare , del congresso di zona del 2016 tolto dalla wts e Cd discorso e video eccolo e l'avocato che difende la wts in Norvegia chi è l'apostata che parla male dell'ostracism,o praticato dai testimoni di Geova , per infangare l'organizzazione , che non ha mai detto di ostracizzare chi fuoriesce ? Link, se l'ho inviato non tenetene conto
RispondiEliminahttps://www.youtube.com/watch?v=qLaIgY9KHRc