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venerdì 5 maggio 2017

Il punto di vista biblico: Dovrebbe esistere la distinzione fra clero e laicato?

Il punto di vista biblico: Dovrebbe esistere la distinzione fra clero e laicato?

Questo era l'interessante titolo di un articolo della rivista Svegliatevi di Agosto 2009. Nell'articolo in questione si evidenziava come nei tempi apostolici non vi fossero gruppi o ordini che potessero dividere i fedeli in qualche forma di clero e laicato. Come questo fosse avvenuto a posteriori e fosse la cartina di tornasole di un guastarsi dello spirito cristiano originale, viene dimostrato con la citazione di una enciclopedia che dice:

“Si creò gradualmente una divisione tra clero, costituito dagli officianti, e laicato, composto da tutti gli altri . . . I ‘comuni’ fedeli della Chiesa cominciarono a essere visti come una massa di persone senza alcuna competenza”. (Encyclopedia of Christianity)

Questa differenziazione divenne più netta nel III secolo E.V., oltre duecento anni dopo la venuta di Gesù Cristo. Correttamente veniva spiegato come lo stesso Gesù avesse espresso la sua idea in merito a possibili divisioni in classi e gruppi con le parole che troviamo in Matteo 23:8, quando disse: “Voi siete tutti fratelli”. Naturalmente, questo non stava a significare che non vi potessero essere diverse competenze all'interno delle comunità cristiane, non tutti erano pastori ad esempio, ed ognuno nella ekklesia aveva un posto diverso, così come gli organi di uno stesso organismo non potevano essere tutti uguali.

Ma il “voi siete tutti fratelli”, presupponeva che la funzione che ognuno svolgeva per la comunità non lo rendesse diverso da tutti gli altri, ne poteva rinchiudersi in un circolo, una casta, un'ordine monastico che desse anche solo l'idea che fossero tutti frateli ma qualcuno fosse più fratello di qualcun altro. L'articolo identificava almeno 6 pericoli insiti nella creazione di una classe clericale:

1. L’esistenza di una classe clericale implica che si debba avere una speciale vocazione per essere ministri di Dio.
2. La distinzione fra clero e laicato esalta la classe clericale, com’è evidente dall’uso di titoli ossequiosi.
3. Un clero stipendiato può imporre un pesante onere finanziario sui fedeli, soprattutto se ha un alto tenore di vita.
4. Un ecclesiastico che dipende economicamente dai fedeli potrebbe essere tentato di annacquare il messaggio della Bibbia per compiacerli.
5. La distinzione fra clero e laicato può indurre le persone comuni a demandare la religione al clero...
6. Se non conoscono la Bibbia, i laici possono essere facilmente sviati dagli ecclesiastici, o addirittura sfruttati.

La conclusione dell'articolo ricordava come, a differenza di altre confessioni religiose, i Testimoni di Geova non siano divisi in classi, tipo laici e clero. A distanza di anni da questo articolo, ne troviamo un altro presente nella Torre di Guardia edizione per lo studio di Aprile 2017 (visionabile tranquillamente sul sito jw.org) dal titolo:

“Il voto che hai fatto, pagalo”

Che rapporto esiste tra quello del 2009 e questo? L'argomento dell'articolo sostanzialmente ruota sulla necessità di essere persone affidabili, che quando prendono un impegno e danno una parola non se la rimangiano durante il cammino, ne per così dire vogliano cambiare i termini di un contratto dopo che l'hanno sottoscritto. Seguono esempi biblici che richiamano l'attenzione sul mantenere i propri voti o promesse. Per quanto riguarda i Testimoni di Geova, anche senza leggere l'articolo ci viene in mente subito il voto di dedicazione, che chi si battezza ha fatto a suo tempo. Infatti, c'è un apposito sottotitolo che lo ricorda: IL NOSTRO VOTO DI DEDICAZIONE. Diciamo che, per quanto attiene alle promesse di tipo direttamente religioso, (esludendo il matrimonio e simili) l'articolo dovrebbe esaurire li l'argomento con quello che è l'unico voto che coinvolge tutto il gruppo o classe esistente tra i Testimoni. Ma, sorpresa c'è un altro sottotitolo: IL VOTO DEI SERVITORI SPECIALI A TEMPO PIENO

E questi chi sono, e cos'è questo voto?

Diciamo subito che è necessario leggere con attenzione il sottotitolo per capire che non stiamo parlando di chi serve a tempo pieno e basta. C'è quella parolina, “speciali” che ci fa comprendere che parliamo di un altro gruppo di persone all'interno dell'organizzazione. Un gruppo che non è identificato dalla mansione che svolge, ma addirittura da un voto separato, non un voto personale ma su carta e aggiuntivo rispetto a quello che tutti i Testimoni di Geova hanno fatto. Al paragrafo 19, scopriamo che nemmeno tutti i pionieri regolari che svolgono il loro servizio a tempo pieno, fanno parte di questo gruppo ma solo beteliti, chi è coinvolto in progetti di costruzione, sorveglianti di circoscrizione, insegnanti sul campo, pionieri speciali, missionari oppure i custodi presso una Sala delle Assemblee o la sede di una scuola biblica. E udite udite fanno un voto diverso dagli altri di cui mai abbiamo sentito parlare in relazione ai Testimoni, il “Voto di ubbidienza e povertà”. I Domenicani, i frati Francescani ed altri ordini religiosi fanno questi voti (fatevi un giro su internet), tra cui ora anche l' ORDINE MONDIALE DEI SERVITORI SPECIALI A TEMPO PIENO dei Testimoni di Geova.

E' un clero? Vi do' qualche informazione e giudicate da voi…

Chi fa parte di questo Ordine riceve una nomina speciale direttamente dal Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova, tutti gli altri: proclamatori locali, pionieri ausiliari e regolari, servitori di ministero e anziani locali, no. Chi fa parte di questo Ordine viene materialmente sostenuto come disposto dal Corpo Direttivo ricevendo vitto, alloggio, assicurazione sanitaria/previdenziale, rimborso spese e nel caso dei Viaggianti anche la macchina, tutti gli altri: proclamatori locali, pionieri ausiliari e regolari, servitori di ministero e anziani locali, no. Anzi questo Ordine dipende materialmente dalle contribuzioni di questi ultimi. (punto 6 della Svegliatevi?) Chi fa parte di questo Ordine può essere rimosso solo dal Corpo Direttivo, fa un voto di obbedienza ufficiale, su una dichiarazione scritta apposita. I casi giudiziari dei componenti questo Ordine vengono trattati da anziani che appartengono al loro stesso ORDINE, tutti gli altri: proclamatori locali, pionieri ausiliari e regolari, servitori di ministero e anziani locali, dai Viaggianti e dai componenti del loro stesso “ordine” (minuscolo voluto). Mancano i titoli altisonanti direte, sbagliato! Al prossimo congresso fate caso alle presentazioni degli oratori tipo: ...lasciamo ora la parola al fratello….membro del Comitato della Filiale..., da...anni nel servizio a tempo pieno, nonché….(e giù applausi)

È assai sorprendente che le ricchezze degli uomini di Chiesa si siano originate da princìpi di povertà. (De Montesquieu)

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