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lunedì 13 marzo 2017

L'eresia delle riforme

Cari fratelli


Origene
Così è se vi pare, il susseguire delle cose. Le continue domande che si pongono i consapevoli rimangono sospese, osservando gli eventi che inesorabili accadono sopra di noi. Gira questa terra e ad ogni rivoluzione tutto nasce e tutto muore in una continua rigenerazione della vita e delle idee. Facciamo così girare la terra indietro 10 100 1000 anni. Niente cambierebbe nella turbinosa umanità che costantemente alla ricerca di Dio cerca di trovare quella lontana pace perduta per sempre. Prima di Cristo? L'illusione di avercela quasi fatta. Dopo Cristo? L'era dello scontro ideologico continuo. Quelli si che erano i tempi dove le idee venivano messe continuamente a confronto. Perché esiste la malvagità? Come può un Dio perfetto creare qualcosa dove coesistano il bene e il male? Di che natura era Cristo? Era davvero il messia predetto? Questi dubbi venivano affrontati e discussi con caparbietà, alcune volte con metodo altre con pretesti. Ad esempio Celso un famoso filosofo greco del II secolo scrisse un libello l'Alethès lógos tradotto "la Verità " dove sostiene che Gesù fosse nato dall'adulterio fra Maria e un centurione romano che si chiamava come le volanti anni 70 della polizia italiana, Panthera. Origene (180dC) detto anche Adamanzio fu uno dei più famosi filosofi e teologi della chiesa primordiale. Un giorno rispose con un altro libello alla blasfemia dell'infedele. Per evitare ambiguità lo intitolò "Contro Celso" e al suo interno confutò tutte le ipotesi bislacche che l'infedele era andato a raccontare. Ma nonostante queste schermaglie, il cristianesimo continuava a crescere inesorabile. Poi verso il terzo secolo divenne un dilagante fenomeno sociale. Tanto da ottenere le attenzioni dell'impero romano che in evidente crisi di identità gli fece dono di una furibonda quanto sconclusionata feroce persecuzione


Uno dei primi gruppi eretici che hanno contestato le procedure interne alla chiesa erano i Donatisti. Si narra che questo gruppo di cristiani ortodossi nacque appunto, durante la terribile persecuzione di Diocleziano, siamo infatti intorno al 300 dC. Diocleziano si accorse che l'attività cristiana stava dilagando nell'impero compromettendo le relazioni sociali e i centri di potere, tentò di debellarla con una intensa repressione e persecuzione. Molti si immolarono diventando martiri e mantennero la fede, ma molti altri rinunciarono al martirio. Queste persone rimnegando la fede ottennero salva la vita, ma poi ritornarono alla chiesa facendo ammenda ed espiando i peccati. Ora fin tanto che queste persone provenivano dalla plebe, dal volgo, dal popolo comune, diciamo che la cosa poteva forse anche essere tollerata. Ma quando fu evidente che gli apostati e miscredenti temporanei provenivano anche dalle alte sfere del clero, coinvolgendo vescovi e tutti i religiosi istituzionalizzati, le cose cambiarono. Rientrando nell'organizzazione cristiana, i rinnegati mantennero la nomina e tutte le relative mansioni sacerdotali fra i quali anche L'ordinare i sacramenti.
Diocleziano Museo Intsambul

Con il crearsi di una struttura cristiana organizzata era inevitabile sovrapporre gli interessi terreni agli interessi spirituali, per questo sono nate così subito le prime discordie teologiche, di chi non accettava questi compromesso.

Cosa accadde? In una delle provincie africane Il vescovo di Nubida, Donato di Case Nere (270 dC) considerò, in modo peraltro intransigente, traditori e apostati questi eminenti esponenti della fede. Donato e i suoi seguaci, futuri scissionisti, erano orripilati dall'idea di ricevere un sacramento da uno che aveva rinnegato la fede, contestavano questo modus operandi sostenevano che ci fosse come una sorta di relazione fra la santità del sacramento e la dignità di chi lo emendava. In parole povere per i Donatisti i sacramenti fatti da queste persone non potevano essere validi. Lo scontro ideologico salì di grado e divenne evidente quando la chiesa invece assecondò questo problema mettendo evidentemente al primo posto altri interessi. 

Così gli scontri si risolsero in scomuniche reciproche gli uni che davano degli apostati agli altri..
Nulla di nuovo sotto il sole quindi se scopriamo che i dissidi sui modi di esprimere il cristianesimo sfociano in inutili disassociazioni. Già questo non siamo per nulla originali e mai sorprenderci troppo perché presto scopriremo anche altri dettagli che ci interesseranno più da vicino.

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