domenica 15 febbraio 2026

Dai dinosauri alle piramidi. Quando scienza e archeologia si scontrano con le dottrine WTS

Ci sono alcuni temi che fanno a pugni con la dottrina ufficiale della WTS. Quello che dice la scienza archeologia sui dinosauri e sulle piramidi è impossibile da conciliare la dottrina ufficiale dei testimoni di Geova. Vediamo perché.


Le Piramidi


La Torre di guardia ha sempre sostenuto una lettura letterale del testo biblico e delle date indicate in esso. Sostiene che la storia dell’uomo sulla terra ha solo 6000 anni e che le prime città sono state edificate dopo il diluvio, ovvero circa 4000 anni fa. Tra queste ci sarebbero anche le città dell’antico Egitto. Il primo problema è che le piramidi più antiche sono dotate proprio negli anni antecedenti a quello in cui sarebbe venuto il diluvio e tuttavia si sono conservate così bene proprio perché non hanno mai subito un cataclisma come quello. 

Ecco che allora si cerca di spostare di qualche centinaio di anni la loro data in modo da renderla compatibile, ovvero successiva al diluvio. Ma ecco che facendo così sorge un altro problema: come è possibile che da otto uomini siano formati in pochi anni tutte le civiltà antiche, compresa quella egizia? Come hanno fatto a raggiungere una popolazione così numerosa e una civiltà così articolata partendo da un numero così esiguo? Se è difficile nel caso della civiltà egizia, figuriamoci per le civiltà precolombiane. In Perù la civiltà di Carl esisteva già quando furono costruite le piramidi. Per cui figuriamoci: non solo hanno costruito una metropoli ma si sono anche trasferiti a piedi dalla Mesopotamia al Perù e il tutto in pochi anni moltiplicandosi di numero in modo esponenziale. Come viene affrontata questa problematica dei testimoni di Geova? Nel broadcasting di novembre 2017, David Splane affronta in modo ironico il problema parlando del naso caduto dalla sfinge. In pratica dice che la costruzione delle piramidi è successiva al diluvio.  Peccato che la Svegliatevi! del 22 giugno 2002 a pagina 18 data 2500 a.C. per la piramide di Giza mentre le pubblicazioni stesse datano il diluvio, 2370 a.C. Capita di incartarsi quando si pretende di scrivere riviste scientificamente accurate ma allo stesso tempo si vuole sostenere una lettura letterale della Bibbia e della sua cronologia.


I dinosauri 


Un problema simile c’è con i dinosauri. Alcune riviste sostengono che tutti gli animali prima del diluvio fossero vegetariani. Ad esempio, l’autore di Guardia del 15 gennaio 1971 a pagine 62 e 63 dice: “tutte le fondamentali specie di animali terrestri vissero nell’arca di Noè per un anno intero senza divorarsi”, chiara prova quella era la loro originale natura, e aggiunge “Certo il grande Creatore che fece i cieli e tutto ciò che è in essi, che dispose il perfetto equilibrio e l’ordine delle stelle e che conosce come esistevano armonia e pace in Eden può ristabilire condizioni paradisiache. Non è al di fuori della Sua capacità portare l’“equilibrio della natura” in cui gli animali non si uccidano a vicenda”. 

Ecco quindi un primo problema con i dinosauri: erano tutti i vegetariani? Un articolo di Svegliatevi! da settembre 2006 a pagina 30 dice addirittura: “È una grande sorpresa per gli scienziati scoprire che i dinosauri mangiavano erba”. Poi, per gettare un po’ di fumo negli occhi, vengono citati articoli che parlano di contraffazioni alle scoperte fossili: Svegliatevi! del 22 agosto 2001 a pagina 28 ad esempio cita una di queste con il tema “fossile contraffatto di ittiosauro”, evidentemente volendo insinuare che le scoperte fatte dagli scienziati in questo campo  non sono affidabili. 

Rimane poi sullo sfondo un grande interrogativo: perché Dio avrebbe creato questi animali per poi permettere che si estinguessero prima di creare l’uomo? Come si incastrano con il resto della narrazione Edenica?


Conclusioni e riflessioni 


In conclusione, appare chiaro che la narrazione letterale che i testimoni di Geova danno a  certi passaggi biblici è del tutto inconciliabile con le certezze scientifiche attuali. Il modo in cui questo incongruenze vengono spiegate del tutto fantasioso e scientificamente non dimostrabile. 


Questo atteggiamento rigidamente letterale si riflette anche su altre dottrine pratiche, come il rifiuto delle trasfusioni o l’isolamento dei disassociati. L’interpretazione letterale di un testo e la sua applicazione drastica indipendentemente dalle conseguenze sono una tipica mentalità settaria. Accettare la scienza e praticare una spiritualità tollerante permette un equilibrio più realistico e sereno nella vita quotidiana.


Post di Saroj




domenica 8 febbraio 2026

I Testimoni di Geova evitano i disassociati?



“Che domanda!?!? Certo!” Questo direbbe chiunque fa parte o è stato parte di una congregazione. Tuttavia in Norvegia sono anni che è in corso un processo che cerca di rispondere proprio a questa domanda. Perché questa causa è in corso? Chi l’ha intentata? Proprio i Testimoni di Geova; sono ricorsi alle vie giudiziarie, non perché fosse in pericolo la loro libertà religiosa ma per non perdere un finanziamento governativo. 

Ora siamo addirittura di fronte alla Corte Suprema, un po’ l’equivalente della nostra Cassazione. Il 5 e 6 febbraio ci sono stati i primi due giorni di udienza e domani ci sarà quello finale. Ancora una volta abbiamo ascoltato l’avvocato della WTS Ryssdal negare ciò che è evidente. È arrivato al punto di dire che i Testimoni di Geova non solo non praticano l’evitamento (shunning in inglese), ma addirittura che quella parola non è presente nella loro letteratura. Riuscirà a convincere i giudici? A noi sembra impossibile ma nel grado di giudizio precedente c’è riuscito e la sentenza è stata a favore della WTS.

Nel 2016 ai congressi di tutto il mondo è stato proiettato un video che spiega in modo inequivocabile come comportarsi in questi casi. Ecco il link:

https://www.youtube.com/watch?v=qLaIgY9KHRc

Ho inserito nel post il fotogramma del video in cui la figlia disassociata telefona alla madre la quale non le risponde. Il titolo del video è “Sosteniamo lealmente la giustizia di Geova. Evitiamo i peccatori impenitenti”. Il messaggio è chiaro o può essere equivocato? Durante il discorso l’oratore si sofferma proprio sulla famiglia dicendo che in questi casi l’applicazione può essere più difficile ma la sostanza non cambia.

La cosa più assurda di questa vicenda secondo me è che alcuni dei Testimoni di Geova sono a conoscenza di questo processo e non sono scandalizzati dalle bugie dei loro vertici. Negano o giustificano l’atteggiamento della WTS con scuse o argomentazioni banali. Addirittura alcuni hanno testimoniato nel processo dicendo che quando i loro familiari sono stati disassociati i loro rapporti non sono cambiati e le frequentazioni sono continuate come prima.

Cosa ci aspettiamo da questo grado di giudizio? Le probabilità maggiori sono che la Corte dia indicazioni affinché sia emessa una nuova sentenza. Questo potrebbe portare a una condanna della WTS e tale condanna potrebbe essere replicata a livello europeo. Naturalmente la mia è una ipotesi e comunque passerebbe molto tempo. Solo per questa ci vorranno parecchie settimane, poi altri mesi prima di un nuovo processo d’appello, ecc. ecc.

Nel frattempo comunque due risultati sono stati raggiunti. Il primo è una grande risonanza mediatica: molti giornali si sono occupati del caso e la WTS non ha fatto una bella figura. Il secondo riguarda gli interni: molti Testimoni di Geova si informano e sono a conoscenza di quello che sta succedendo e anche se alcuni, come dicevo, giustificano, altri sono indignati e hanno preso le distanze. L’atteggiamento dei vertici non è piaciuto, la loro avidità e le loro menzogne hanno contribuito a svegliare molti che ancora li credevano santi e puri.


domenica 1 febbraio 2026

Le persone anziane, sono una “risorsa” per la congregazione?


Nella letteratura teocratica ricorre con una certa regolarità l’affermazione secondo cui le persone anziane costituiscono una risorsa preziosa per la congregazione. Tale espressione viene generalmente inserita in articoli di incoraggiamento, spesso accompagnata dall’invito a mantenere la gioia, a perseverare e a continuare a fare ciò che è possibile nonostante l’età avanzata.

Il messaggio, nelle intenzioni dichiarate, è positivo e rassicurante. Tuttavia, per chi conosce il mondo WT, questo messaggio solleva alcune riflessioni quando viene confrontato sia con la realtà delle congregazioni, sia con il messaggio cristiano originale così come emerge dalle Scritture.

Il termine “risorsa” rimanda inevitabilmente a un concetto di utilità. Una risorsa è qualcosa che contribuisce in modo funzionale a un insieme organizzato. Applicare questa categoria alle persone, specialmente a quelle anziane, introduce implicitamente l’idea che il valore sia collegato a ciò che si è ancora in grado di offrire. È interessante notare che questo criterio non è quello predominante nel messaggio biblico.