Detto questo, come dicevamo prima, non tratteremo il caso ma cercheremo di rendere evidente un aspetto che è legato allo spirito generale con cui l'organizzazione reagisce quando per tanti motivi è oggetto di critica.
Per entrare nel dettaglio l'8 Novembre dietro la segnalazione di un nostro collaboratore c'è stata una trasmissione televisiva piuttosto notoria che sta trattando il caso come argomento all'interno del programma di inchiesta, con le solite indagini giornalistiche a mio avviso di dubbia efficacia e anche abbastanza imbarazzanti per come stanno trattando le persone coinvolte in questa disgrazia. Detto questo però ad un certo punto durante il programma la conduttrice ha mandato in onda un testo inviato evidentemente dall'organizzazione alla trasmissione e ai suoi conduttori con l'evidente intento di chiarire alcuni aspetti ritenuti diffamatori che una persona aveva dichiarato in una puntata precedente.
L'elemento che avrebbero dovuto chiarire è quello della disassociazione perchè secondo l'autore della lettera non è stata spiegata correttamente. Gli argomenti li sapete già li abbiamo trattati tante volte.
🌟 Comunicato Ufficiale dell'Organizzazione Religiosa XYZ 🌟
Spettabile redazione della trasmissione televisiva,
In seguito alla recente puntata televisiva del vostro programma che ha affrontato il tragico evento dell'omicidio di una sorella, desideriamo condividere con voi alcuni insegnamenti dogmatici che riteniamo importanti per comprendere la via della nostra fede.
Innanzitutto, ci teniamo a sottolineare che il nostro cuore è pesante di fronte a qualsiasi perdita di vita, e offriamo le nostre più sincere condoglianze alla famiglia colpita da questa tragedia.
Nel corso della trasmissione, è emersa la necessità di approfondire un aspetto dogmatico fondamentale della nostra fede.
La disassociazione è uno... <descrizione corretta del dogma>
Senza entrare nei dettagli specifici dell'evento, vorremmo enfatizzare l'importanza di riflettere sulla misericordia divina e sulla possibilità di rinnovamento. La fede che professiamo ci insegna a percorrere la via della compassione, incoraggiando il perdono e la comprensione.
Invitiamo tutti i nostri fedeli a considerare queste lezioni preziose mentre affrontano le sfide della vita. La nostra comunità è qui per sostenere tutti in ogni passo spirituale specialmente in questi momenti particolarmente difficili che le persone coinvolte da questa vicenda stanno subendo.
Che la pace e la luce divina possano avvolgere tutti coloro che sono toccati da questa dolorosa circostanza.
Con amore e preghiere,
[Il Nome dell'Organizzazione Religiosa XYZ]
Qui invece vi trascrivo la lettera ufficiale inviata alla trasmissione televisiva.
Scriviamo in riferimento alla puntata di "xx xx xx" andata in onda mercoledì 10 novembre 2023. per rispondere ad alcuni commenti infondati e sprezzanti fatti da una persona anonima in merito al provvedimento spirituale della disassociazione da parte dei Testimoni di Geova. Contrariamente a quanto è stato affermato, la disassociazione non è il risultato in cui incorrono "di solito" coloro che commettono quello che la Bibbia considera un peccato grave. Infatti, solo coloro che trasgrediscono in modo ostinato e impenitente le norme bibliche vengono disassociati. Quando una persona viene disassociata, i singoli fedeli decidono in base alla loro coscienza sensibile alle norme religiose come regolare i loro rapporti con la persona, e come applicare i principi contenuti nella Bibbia in I Corinti 5:11-13 e 2 Giovanni 1:9-11. Come si può leggere chiaramente dal sito ufficiale dei Testimoni di Geova, jw.org, anche se "dal punto di vista religioso le cose cambiano". è importante notare che all'interno della famiglia "i legami di sangue restano inalterati. Il vincolo coniugale e i normali rapporti familiari e affettivi proseguono". La disassociazione non viola alcun diritto dell'individuo, come evidenziato dalla Corte di Cassazione italiana in una sentenza del 2017, e da altre Alte Corti in Belgio, Canada, Inghilterra, Germania, Irlanda, Italia, Giappone, Polonia, Sudafrica e Stati Uniti.
Questa è la lettera comparsa alla TV
Avete notato delle differenze? Quando ho letto la dichiarazione dell'organizzazione mi è saltato subito all'occhio la totale mancanza di empatia del messaggio perchè non viene ricordata la memoria della sorella, ne fatte le doverose condoglianze ufficiali. Scusate un attimo, ma chi se ne frega della disassociazione e della scrittura di corinti quando c'è la morte di una persona ammazzata? C'è una indagine di un omicidio e siamo li a spiegare come avviene la disassociazione senza un minimo riferimento alla sorella? Ma a voi sembra una cosa normale? E' normale secondo voi che chat GPT ci "pensa" ai famigliari e invece l'organizzazione no? Ma quanto mai sarà importante puntualizzare le dichiarazioni disperate di persone che cercano un senso alla morte di una persona?
Ovviamente possiamo sicuramente immaginare che questa sia un semplice errore di impeto di eccesso di zelo. Oppure forse aveva il preciso mandato di rispondere indipendentmente dall'argomento. Nella direttiva non c'era scritto di ricordarsi di fare le condoglianze? Ovviamente siamo contenti che non ci siano altrimenti sarebbero state condoglianze ipocrite. Quindi, perché il fratello non ci ha pensato? C'è forse qualcosa di strutturale che potrebbe giustificare questa ed altre "dimenticanze" di questo tipo. Ad esempio come viene percepito il senso della morte e della vita? A ben vedere andando ad approfondire l'aspetto troviamo alcuni elementi che potrebbero far diventare questo dettaglio un sintomo. Sospettiamo quindi che non sia una semplice dimenticanza.
La religione è la pratica religiosa risulta efficace e convincente perché molte persone riescono a trovare risorse che altrimenti non avrebbero per superare le difficoltà della vita. Ma ogni moneta ha due facce è la pratica religiosa se non ha una impostazione corretta e sostenibile causa più danni di quelli che le persone vorrebbero risolvere. In pratica se scaccio via lo stress emotivo sostituendolo con un altro tipo di stress non faccio altro che essere contento di aver risolto un problema sostituendolo con un altro. Un esempio tipico è la tossicodipendenza che per tanti motivi è molto simile alla pratica religiosa ossessiva. La religione potrebbe anche inconsapevolmente amplificare gli effetti tossici perché ha tutto l'interesse ad aumentare le ossessioni religiose.
- Rigidezza dottrinale: Un ambiente religioso che promuove una visione dogmatica e intransigente può causare stress nelle persone che si sentono costrette a conformarsi a norme e aspettative rigide senza spazio per la riflessione personale. Matteo 23:23 (Nuova Riveduta): "Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pagate la decima della menta, del finocchio e del cumino, ma trasgredite le cose più importanti della legge, cioè il diritto, la misericordia e la fedeltà. Dovete fare queste cose, senza trascurare le altre."
- Condanne e sensi di colpa: Un approccio religioso che enfatizza fortemente il peccato, le condanne e i sensi di colpa potrebbe generare uno stress significativo nelle persone, specialmente se si sentono costantemente giudicate o se l'aspetto di peccato è associato a aspetti normali della vita. Giovanni 8:10-11 (Nuova Riveduta): "Chinatosi di nuovo, Gesù scrisse con il dito in terra. Ma essi, udito ciò, andarono via uno per uno, cominciando dai più anziani, e Gesù restò solo con la donna che era nel mezzo. Allora, sollevatosi, Gesù le disse: 'Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?' Rispose essa: 'Nessuno, Signore'. E Gesù le disse: 'Neppure io ti condanno; va' e non peccare più.'"
- Perdita di appoggio sociale: Se un individuo all'interno di una comunità religiosa si allontana dagli insegnamenti o dai valori prevalenti, può sperimentare la perdita di supporto sociale e il senso di appartenenza, causando stress e isolamento. Matteo 6:14-15 (Nuova Riveduta): "Perché se voi perdonate agli uomini le loro colpe, il vostro Padre celeste perdonerà anche a voi; ma se vi non perdonate agli uomini, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe."
- Aspettative irrealistiche: Se la religione impone aspettative irrealistiche in termini di perfezione o conformità assoluta a determinati standard, ciò può generare ansia e stress. Salmo 103:8-14 (Nuova Riveduta):"Il Signore è compassionevole e misericordioso, lento all'ira e grande nell'amore. Non contenderà per sempre, né conserverà per sempre il suo risentimento. Non ci ha trattato secondo i nostri peccati, né ci ha ripagato secondo le nostre iniquità. Poiché quanto è grande l'altezza dei cieli sopra la terra, tanto grande è la sua misericordia verso quelli che lo temono. Quanto è lontano l'oriente dall'occidente, tanto egli allontana da noi le nostre trasgressioni. Come un padre ha pietà dei suoi figli, così il Signore ha pietà di quelli che lo temono. Poiché egli conosce la nostra natura; si ricorda che siamo polvere."
- Contraddizioni personali: Quando un individuo sperimenta un conflitto tra le proprie convinzioni personali e gli insegnamenti della propria religione, potrebbe provare uno stress significativo. Giovanni 4:1 (Nuova Riveduta): "Carissimi, non credete a ogni spirito, ma provate gli spiriti se sono di Dio; perché molti falsi profeti sono usciti nel mondo."
La lettera è talmente iniqua e inconcludente di recriminazioni che oltretutto nessuno capisce e che inducono ragionevoli dubbi sulla effettiva estraneità ai fatti. Ma poi cosa pensavano di risolvere? Che la trasmissione televisiva, giustifichi la pratica della disassociazione? Pratica che è diventata uno scandalo internazionale? Pensano davvero di confidare nell'appoggio politico di qualche normativa statale dei vari governetti europei che dichiari costituzionale la disassociazione?
Che questo percorso spirituale ci conduca verso una fede radicata nell'amore, nella comprensione e nella saggezza divina.



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