sabato 3 ottobre 2026

Adunanza annuale 2026: ridimensionamento Betel, nuove pubblicazioni e nuovi intendimenti su prima risurrezione

L’annuale adunanza della Watch Tower Bible and Tract Society si è tenuta oggi 3 ottobre 2026. Ecco le principali novità.

1. Tagli e riorganizzazione: Il “sostenibile” ridimensionamento della Betel
Kenneth Cook attraverso un aggiornamento video ha presentato una ristrutturazione del personale aziendale: l’organizzazione sta procedendo a un significativo ridimensionamento dei volontari nelle varie sedi mondiali (i cosiddetti “licenziamenti” o ridislocazioni sul campo), mascherato sotto una formula di sostenibilità operativa ed economica.

2. Le “nuove luci”
Quest’anno la lente di ingrandimento è stata posta sugli Unti e sulla resurrezione celeste.
Nel suo discorso intitolato “Beato chi partecipa alla prima resurrezione”, Geoffrey Jackson ha apportato un’importante modifica cronologica riguardo al 1918: secondo l’attuale spiegazione, la prima resurrezione avviene durante la presenza di Cristo (iniziata nel 1914) e deve completarsi prima di Armageddon, momento in cui tutti i 144.000 saranno in cielo con Cristo.
Sebbene per decenni l’organizzazione abbia insegnato che la resurrezione celeste degli unti fosse iniziata nel 1918, Jackson ha aperto ufficialmente alla possibilità che la prima resurrezione non sia ancora iniziata e che possa avere inizio in un momento futuro durante la Grande Tribolazione.
Il cambiamento risulta particolarmente significativo se confrontato con quanto la stessa organizzazione insegnava in precedenza. Nel 2007, per esempio, la Torre di Guardia pubblicava un articolo dal titolo “La prima risurrezione è già in corso!”, spiegando che la prima resurrezione era iniziata durante la presenza di Cristo. La nuova spiegazione rimette quindi in discussione non soltanto una data specifica, ma l’intera precedente collocazione temporale.

Quando verrà posto il “sigillo finale”?
Nel discorso successivo, Stephen Lett ha presentato una modifica nei tempi in cui verrà posto il “sigillo finale” agli unti rimasti sulla Terra:
Vecchia comprensione: gli unti ancora in vita ricevono il loro sigillo finale poco prima dell’inizio della Grande Tribolazione.
Nuova comprensione: il sigillo finale avverrà durante la Grande Tribolazione, specificamente dopo la distruzione di Babilonia la Grande ma poco prima di Armageddon e della loro raccolta in cielo.

3. Pubblicazioni e Strumenti di Studio
Come già anticipato su Reddit viene introdotta la nuova pubblicazione La Parola di Dio è Verità, che va a sostituire lo storico manuale Tutta la Scrittura è ispirata da Dio e utile. La nuova opera diventerà parte integrante del programma dell’adunanza infrasettimanale a partire dal prossimo anno (che quindi resta).
Annunciata da Jody Jedele, una Guida alla Ricerca rinnovata contenente oltre 1.000 argomenti indicizzati.

4. Per la prima volta Gilead si trasferisce nelle Filippine
Per la prima volta nella storia, la Scuola di Gilead si terrà fuori dagli Stati Uniti, precisamente nelle Filippine a partire dall’ottobre 2027.
Il programma didattico e gli istruttori rimarranno i medesimi statunitensi, mantenendo la lingua inglese. Nello stesso periodo, le Filippine ospiteranno anche la Scuola per i Membri del Comitato di Filiale. Nel 2028 le scuole torneranno alla sede di Patterson.

5. Testo Annuale 2027
Tratto da Salmo 115:11: “Fidati di Geova”.

6. Progetti Mediatici: 
Presentati aggiornamenti sui cantieri del centro cinematografico di Ramapo, nuovi contenuti audio/musicali e il prosieguo della serie cinematografica La Buona Notizia secondo Gesù e Diventa amico di Geova.

Considerazioni
L’Adunanza Annuale 2026 mostra ancora una volta che l’organizzazione modifica facilmente anche insegnamenti che per molti anni erano stati presentati come immutabili: dopo aver insegnato per decenni che la prima risurrezione era iniziata nel 1918, il Corpo Direttivo non solo cambia la data ma dice che forse, ma forse, deve ancora iniziare.
Lo stesso vale per il suggellamento finale degli unti, che viene ora collocato durante la Grande Tribolazione anziché immediatamente prima del suo inizio. 
Entrambe queste modifiche sembrano spostare indirettamente avanti le date legate alla fine (generazione sovrapposta ecc.).
Questi cambiamenti si affiancano a una riorganizzazione del servizio a Betel (licenziamenti senza TFR) e a un temporaneo trasferimento della Scuola di Gilead nelle Filippine (dove c’è crescita numerica a differenza degli Stati Uniti). 

Per ora nessuna liberalizzazione dei compleanni e nessuna fine delle adunanze infrasettimanali come qualcuno aveva pronosticato. Ovviamente nessuna richiesta di scuse per le migliaia di morti causati da decenni di errata interpretazione del divieto sul sangue ma questo si sapeva.
Significativo il testo dell’anno per il 2027: “Fidati di Geova”. Dopo l’annuncio sul sangue c’è stato un notevole calo di fiducia nel CD. Se avessero potuto avrebbero scritto “Fidati di Noi” o “Di noi ti puoi fidar” come dice la celebre canzone di Bennato.

79 commenti:

  1. Nel broadcasting di settembre il video principale è stato realizzato con la IA?
    https://youtu.be/wHClKihXoBU?is=SsWsFAOpL0yMYpEB
    Sarebbe molto interessante perché è proprio il broadcasting che mette in guardia dai video realizzati con la IA

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  2. E dove andranno tutta questa gente? Senza uno stipendio senza liquidazione senza sussidi l anno scorso li avevano avvertiti ma non dovevano dalle betel passare al nuovo mondo? Così hanno sempre detto …. Quante promesse non mantenute. Andrea

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    1. Queste persone faranno una bella preghiera e camperanno di fede e pazienza, mentre i vertici vivranno nel lusso mantenuti da chi lavora....

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  3. La cosa più interessante di questa adunanza annuale sono i capelli che sono ricresciuti a Stephen Lett...per il resto discorsi inutili...erano tutti in fibrillazione perché si aspettavano l'eliminazione dell' adunanza infrasettimanale,ma sono rimasti con un pugno di mosche...in pratica non vorrebbero più andare all' adunanza infrasettimanale,ma non hanno il coraggio di non andare per paura di perdere i "privilegi" o di essere etichettati come persone poco spirituali...come si fa a vivere una vita del genere,sempre sotto lo scrutinio degli altri,sempre a dovere soddisfare aspettative irrealistiche...tutto per la compagnia di persone a cui non interessa minimamente chi sei veramente

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  4. L’abbandono del 1918 lo vedo nell’ambito di un progetto più ampio di rinnovamento. Da un lato ci sono i cambiamenti pratici, che hanno un impatto concreto. Dall’altro ci sono quelli dottrinali che non hanno un impatto immediato nella vita dei fedeli. In questo secondo gruppo rientra l’abbandono progressivo delle date inventate. Nel 2007 é stato abbandonato il 1935 come fine del radunamento degli unti. Ora il 1918 come inizio della prima resurrezione.
    Restano per ora alcune date meno fondamentali del 1914 che potrebbero essere smantellate. Una delle prossime potrebbe essere la data dei 7 squilli di tromba di Apocalisse cap. 8. L’intendimento attuale è che sarebbero suonate una ogni anno dal 1922 al 1928 in altrettante assemblee. A distanza di 100 anni ormai quegli squilli non se li ricorda più nessuno. Il 1919 é un’altra data assurda e non dimostrabile. Potrebbero mantenere la credenza che Gesù li ha scelti ma dire che non si può stabilire una data specifica. La più ostica è il 1914 e la relativa generazione sovrapposta. Far cadere prima le altre date può servire a preparare il campo per smantellare anche questa?

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    1. La rettifica di questa data inerente alla prima risurrezione è la prova incontestabile che si cerca di stabilire delle cose di cui la Bibbia tace. Se la Bibbia indicasse una data certa sulla risurrezione non ci sarebbe bisogno di rettificarla. Visto che chi prende la direttiva pensa di essere "lo schiavo fedele e saggio" di Matteo 24:45, non sarebbe meglio manifestare fedeltà e saggezza evitando di fare affermazioni che non hanno nessun sostegno scritturale?

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  6. Hanno fatto passare la modifica sulle trasfusioni con una certa eco mediatica anche sul mainstream e nonostante questo il "popolo geovita" concretamente non ha battuto ciglio.
    Quale feedback per un test di psicologia di massa relativo ad un raggruppamento irregimentato di 7 mln di persone sotto autorità totale di una dozzina di megalomani santoni furbastri.
    Conclusioni: ai loro seguaci possono far credere tutto. Per i capi WTS non c'è nessun problema a cambiare tutto quello che vorranno a proprio uso e consumo. Hanno a disposizione l'esercito più remissivo della storia moderna.



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  7. Lo smantellamento della restrizione sul sangue è un boccone che a molti non è andato giù.
    E i motivi sono facilmente intuibili.
    Tanti che hanno avuto persone care, o parenti o amici in passato che avrebbero potuto salvarsi, sono morti non per essere stati fedeli a un comando biblico, ma per aver seguito un comando di uomini che hanno "Imposto" (e questo il termine corretto) ha un'innumerevole folla di sudditi il divieto assoluto di accettare una qualsiasi derivato del sangue o più componenti principali di esso.
    Molti l'hanno capito, tanti altri ancora lo stanno cominciando a capire, e molti altri purtroppo fanno finta di non capirlo.
    In realtà la questione è molto semplice, se una certa cosa che prima era data come divieto assoluto, perchè secondo "loro" era la Bibbia stessa a stabilire il divieto, e poi successivamente invece viene rimessa alla coscienza del singolo, perchè ognuno sceglie per se, vuol dire che quel divieto in realtà non è mai stato un comando biblico, ma semplicemente un capriccio di chi ce l'aveva fatto passare come tale.
    E' una logica talmente ovvia che anche un ragazzino di 3 elementare lo capirebbe.
    Morale della favola: che credibilità potrebbe avere un questo gruppo di persone dopo un'aberrazione del genere?...e che si spaccia quale unico canale intermediario tra il divino e gli uomini?
    Un canale che ritratta di continuo insegnamenti, questioni e principi a proprio uso e consumo.

    Praticamente non c'è una versione o spiegazione definitiva di una certa cosa su un certo argomento; tutto è revisionabile e rivedibile.
    Quello che ieri era considerata una verità assoluta oggi viene completamente stravolta.
    Ma poi su argomentazioni complesse che per adesso hanno un interesse marginale, come il suggellamento degli unti ..se avviene prima o dopo la grande tribolazione, argomenti a cui le scritture non danno nessun indizio, ma che il CD nella loro infinita arroganza e presunzione ti deve spiegare a tutti i costi, andando incontro come sempre ad altre inevitabili castronerie.
    Quello che comunque è piu irritante, è il fatto di constatare che la loro alterigia supera qualsiasi limite e immaginazione; in questo caso, cioè in merito alla questione del sangue, chiedere scusa sarebbe stato più che doveroso, sarebbe stato un segno di rispetto per chi per seguire le loro strampalaggini oggi non c'è più.

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  8. beth sarim..., ho letto il verbale della riunione.
    Un parere? Nel 2026 la Watchtower sembra spostarsi ulteriormente dal presentarsi come una religione che spiegava con precisione la cronologia della fine a una religione che chiede ai propri fedeli di fidarsi anche quando la cronologia non è più così precisa.
    Gli adepti devono semplicemente fidarsi e ubbidire, prego chi fosse interessato a confrontare questo modello con i comandi esposti nelle Scritture.

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  9. Annunci di ottobre:
    “Informazioni sulla drepanocitosi (S-433): La drepanocitosi è una grave minaccia per la salute che colpisce alcuni dei nostri fratelli e sorelle. Le trasfusioni di sangue sono comunemente usate per gestire l'anemia, prevenire gli ictus e affrontare altre complicazioni di questa malattia. Per aiutare i proclamatori a essere informati sulla drepanocitosi e a essere meglio preparati a proteggere se stessi e le proprie famiglie, è ora disponibile su JW Documents un nuovo documento intitolato "Informazioni sulla drepanocitosi". Quando un anziano viene a sapere che un proclamatore ha la drepanocitosi, dovrebbe fornire il documento al proclamatore. Se il proclamatore è minorenne, l'anziano dovrebbe fornire il documento al capofamiglia.”

    Improvvisamente si parla in modo accertabile delle trasfusioni di sangue. In passato si è sempre detto che non erano efficaci da un punto di vista medico. Ora cade la barriera teologica e parallelamente si apre alla medicina che usa il sangue. Ma dal punto di vista strettamente medico cos’è cambiato? Se il giudizio medico sulle trasfusioni era negativo non dovrebbe restare tale anche se é cambiata la valutazione teologica?

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    1. Conosci in quale settimana verrà fatto?

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  10. Attenzione. In Brasile la riunione presso la Betel locale dei comitati di assistenza sanitaria per la presentazione della nuove linee guida sulla nuova dottrina sul sangue ha visto il collegamento video con Jeffrey Winder dalla sede mondiale.

    L’aspetto delle nuove linee è che i comitati non devono assolutamente entrare nel merito della scelta del TdG se accettare o meno emocomponenti o donarli (si può donare sangue intero). E’stato evidenziato che comunque l’attività dei comitati proseguirà nel cercare personale medico “amico” della chirurgia senza sangue.
    Ci sono anche istruzioni su cosa rispondere di fronte ad obiezioni come quella della morte di fratelli che hanno rifiutato trasfusioni salvavita con la precedente “luce”. Le istruzioni individuano 3 classi di interlocutori: 1) medici cooperanti amici del culto WTS; 2) medici non cooperanti del culto WTS; 3) giornalisti.
    Per la categoria 3) bisogna indirizzare l’interlocutore ad un fratello incaricato della comunicazione stampa. Ma la cosa odiosa è che nel caso 2) bisogna avanzare la giustificazione che non è sempre possibile stabilire se il decesso è stato dovuto alla mancata trasfusione o ad altro motivo. Inoltre i membri dei comitati devono enfatizzare il fatto che esistono evidenze scientifiche di successi chirurgici senza sangue rimandando a riferimenti di letteratura medica come il
    “Outcomes of Nontransfusable and Transfusable Patients After Major Noncardiac Surgery: A Retrospective Cohort Study.”
    Da notare che il testo in questione parla di chirurgia senza sangue negli interventi che non riguardano il cuore.
    E’ odioso comunque come la dirigenza WTS liquidi la questione dei TdG morti per rifiuto di terapie trasfusionali (tra l’altro implicitamente ne ammette le circostanze).

    Infine un elemento che potrebbe essere agghiacciante!
    Viene indicato ai comitati di prendere nota delle reazioni, delle domande, dei dubbi, che i fratelli potranno sollevare per aiutare se stessi a prendere la giusta decisione. Tutto è rimandato alla coscienza del singolo cristiano che deve decidere in preghiera e considerare vari “fattori” non specificati (forse relazioni con familiari increduli e rapporti con il personale curante? Impossibilità di avere nell’ospedale vicino casa la chirurgia senza sangue? Situazione reddituale della famiglia in casi di decesso?).
    Ma ecco il punto: Winder ha detto che queste reazioni possono essere trasmesse allo Human Development Institute!
    Se questo istituto è lo stesso che ha base nell’Ohio, si tratta di una struttura che fa da consulenza per imprese, start-up, onlus e altri enti sulle reazioni nella comunicazione.
    Cioè, come lo stesso Istituto spiega nel sito, esso offre servizi che studiano le reazioni di clienti, associati e simili, di fronte a ristrutturazioni e mutazioni effettuate dalle organizzazioni di riferimento.

    Le parole estate dell Linee Guide: “This information can be shared with the Human Development Institute to help assess the effects of the adjustment and determine future steps.”

    Quel “help assess the effects of the adjustment and determine future steps” è allucinante. A seconda della reazione della fratellanza ai cambiamenti si stabilirà come determinare futuri passi modificativi? Ma non era la Bibbia la guida dei passi?
    I Tdg, di fronte al re-brandig della WTS, sono cavie inconsapevoli di esperimenti sociologici?

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    1. beth sarim..., Se il capo salta nel pozzo, la folla non chiede perché: chiede se il salto è già stato approvato

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    2. Purtroppo, caro beth sarim, i capi della WTS hanno fatto saltare nel pozzo soltanto i loro obbedienti seguaci (vedi coloro che sono morti rifiutando la trasfusione o quelli che hanno rinunciato a studi, professioni, passioni sportive, o hanno perso affetti per restare "fedeli a Geova"): "armiamoci ma partite voi!" è il motto dei capi della WTS.

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  11. Buongiorno a tutti, vorrei aggiungere un tassello importante all'esperienza che ho iniziato a condividere con voi in questo spazio, perché l'evoluzione della vicenda descrive perfettamente la gravità del problema della censura nei blog che si definiscono "consapevoli".
    Nel frattempo, infatti, la situazione è precipitata in modo emblematico. Ho tentato di proseguire quel dialogo rispettoso inserendomi in un dibattito tra utenti, facendo notare – Bibbia alla mano – che separare nettamente le storture organizzative dai dogmi dottrinali (come il 1914) è un'illusione. Ho ricordato l'esempio dei cristiani di Berea, che venivano lodati proprio perché esaminavano ogni giorno le Scritture per verificare se le cose stessero davvero come veniva detto loro, senza difendere ciecamente un sistema per motivi di identità o nostalgia.
    L'esito di questo mio ultimo tentativo è stato speculare al peggior modus operandi di Warwick. Non solo il mio commento è stato bloccato preventivamente in moderazione, ma gli amministratori hanno fatto un passo ulteriore: per evitare che il ragionamento si diffondesse o che altri utenti aprissero gli occhi, hanno fatto sparire a ritroso intere discussioni e tutti i messaggi precedenti attinenti a quel filone. Una vera e propria pulizia del thread.
    Davanti a questo scenario, ho deciso di inviare agli amministratori un messaggio finale firmandomi con il mio nickname definitivo, Pungolodellafede, per metterli chiaramente davanti al loro specchio. Ho fatto presente che è profondamente paradossale criticare severamente il Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova per il controllo delle informazioni e poi applicare la stessa identica strategia del "silenziatore" appena si tocca un nervo scoperto che non si è in grado di confutare. Se la "Verità" che difendono ha bisogno di nascondere i pensieri dei lettori per reggersi in piedi, significa che non è così solida come credono.
    Trovo tutto questo di una tristezza infinita, ma anche estremamente istruttivo. Dimostra che il modello autoritario e verticistico della Torre di Guardia non è solo una struttura fisica negli Stati Uniti, ma una forma mentis che le persone rischiano di portarsi dietro e di replicare anche quando pensano di essere libere.
    Voi cosa ne pensate di questa tendenza a ricreare "micro-Corpi Direttivi" anche negli spazi di dissenso online? Vi è mai capitato di riscontrare questa totale chiusura al dialogo biblico ed esplicativo?

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    1. Caro Pungolo,
      Ho postato il primo dei 3 commenti in attesa di approvazione, ma resto dell'idea che riportare diatribe nate in altri blog non sia corretto.
      I due commenti seguenti riportano con copia e incolla la conversazione avvenuta e poi, a quanto pare cancellata su PC.
      Questa è una scelta che riguarda gli amministratori dell'altro blog, che hanno il diritto di gestire il loro spazio secondo le loro regole. Anche noi talvolta ricorriamo alla censura, anche se cerchiamo di dare spazio a idee e opinioni differenti.

      Lo scopo di PC è di riformare dall'interno, lo scopo di OT è di informare affinché ciascuno possa decidere il da farsi secondo le proprie conclusioni e situazione personale.

      Spero nella tua comprensione

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    2. Caro Pungolo,
      Concordo con Barnaba e quindi penso anche io che sia inopportuno creare contrapposizioni tra i due blog e criticare la loro linea. Ciò non toglie che i pensieri che volevi esprimere sono interessanti e meritano di essere pubblicati. Mi sono permesso quindi di rielaborarli con l’aiuto della IA. Se qualche aspetto non esprime esattamente il tuo pensiero ti chiedo scusa e attendo le tue correzioni

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    3. Caro Barnaba, ti ringrazio molto per la franchezza, per la spiegazione e soprattutto per aver ospitato e approvato il mio primo commento.
      Chiedo scusa se ho dato l'impressione di voler importare qui una diatriba nata altrove: capisco perfettamente la tua posizione e la scelta di non voler fare di questo blog un campo di battaglia con altri spazi online. Rispetto totalmente le tue regole di moderazione e il diritto di ogni amministratore di gestire la propria "casa" virtuale.
      Apprezzo moltissimo la distinzione che hai fatto: se lo scopo di OT è quello di informare affinché ciascuno decida secondo la propria coscienza, allora mi trovo perfettamente a mio agio qui.
      Visto che hai dato spazio alla mia riflessione iniziale, mi piacerebbe molto che il dialogo con i lettori si concentrasse proprio sul merito di quel cortocircuito teologico. La domanda che mi sta a cuore, e che pongo a questa comunità, è proprio legata alla libertà di scelta: se l'esame onesto delle Scritture ci porta a comprendere che l'approvazione di Geova dipende dalla fede individuale in Cristo e non dall'affiliazione a un'organizzazione umana, come si affronta il passo psicologico ed emotivo di riprendersi in mano la propria spiritualità, superando la paura del "canale unico" che ci è stata instillata?
      Ti ringrazio ancora per l'accoglienza, per l'onestà e per lo spazio di reale libertà e informazione che offri con OT.
      Un caro saluto,
      Pungolodellafede

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    4. Sembrerebbe un passo logico piuttosto semplice, ma nella realtà lo è soltanto se vissuto esternamente. Vivere in un gruppo ad alto controllo e soprattutto crederci per decenni ha un impatto profondo.
      La mente rifiuta di accettare la realtà fino in fondo perché non significherebbe solo capire di aver sbagliato, ma sconvolgerebbe l'intera impostazione di vita. Significherebbe ripartire da zero abbandonando l'intero tessuto sociale, talvolta anche la sicurezza lavorativa, un terremoto in famiglia dagli esiti incerti per affrontare un territorio inesplorato e ritenuto ostile dal vecchio credo.
      I propri valori dovrebbero essere messi in discussione e questi fattori richiedono tempo.
      Insomma è un trauma che scatena dissonanza cognitiva per spirito di sopravvivenza.

      C'è chi nonostante tutto ci riesce e chi sceglie di trovare un ragionevole compromesso. Non dovremmo criticare chi fa scelte diverse, non siamo nei panni degli altri e non abbiamo vissuto le loro vite.

      La bellezza dello spirito cristiano sta nel percorrere la nostra strada seguendo personalmente il Cristo e non importa se viene fatto all'interno di una comunità o in solitaria. Ho conosciuto bravi cristiani in diverse denominazioni, così come alcuni "cani sciolti", di solito non vivono in vista, non cercano i primi posti, ma " predicano" il vangelo con le mani.
      Ci sono inoltre agnostici e atei i cui principi li spingono a vivere in modo positivo e a fare del bene, non sta certo a noi giudicarli.

      Ecco, Lasciare la libertà di crescere e cambiare idea, ciascuno con i propri tempi penso che sia il modo giusto di affrontare la cosa.

      Intanto, grazie a questi spazi si cerca di informare perché senza conoscenza non c'è scelta.

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    5. Caro @Pungolo della fede, non a caso uno dei post più cliccati di questo blog è "L’approvazione di Dio: un cammino personale oltre l’organizzazione"
      https://osservatoreteocratico2.blogspot.com/2025/11/lapprovazione-di-dio-un-cammino.html

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  12. Alfio – Nel contesto della società statunitense (dove è nata la WTS), “Religione - Religiosità” è sinonimo dell’“essere soli con Dio o con Gesù”, chiaramente un “Dio americano o un Gesù americano”. Una religiosità tipicamente americana che è ritenuta “veramente” biblica, da rivendicare le sue “solide basi” nel Testo Sacro. Questa è la percezione della fede e della religione negli USA da oltre 200 anni, rispecchia la storia della coscienza americana e delle innumerevoli nascite di sette/gruppi religiosi, compresa l’ideologia dei TdG. Gli americani, quindi, non smetteranno mai di creare nuove sette/gruppi religiosi e nessuna nazione può essere paragonata a quella statunitense in quanto a ossessione religiosa.
    Il marketing fu perfezionato dagli americani, nelle tecniche logistiche usate durante la Seconda guerra mondiale. Il marketing divenne così il metodo di pianificazione “strategica” dell’offerta per rispondere poi, in modo adeguato, alla domanda. È quello che chiami “re-branding”. Il marketing è fatto prevalentemente di “strategia” (στρατός ἄγειν - stratos agein) che ricorda le origini belliche greche del termine. Altri termini in uso nel gergo del marketing sono: target (bersaglio), campagna (si notino le campagne della rivista Torre di Guardia, volantini, ecc., ecc.), e perfino briefing, tutte definizioni di una “strategia” che precedono le “decisioni”, quindi le azioni da adottare per il “cliente”.
    Ho già avuto modo di scrivere (altrove) sull’alto utilizzo che la WTS fa del marketing, e su quanto il Cd e i vertici aziendali WTS ragionino in termini di marketing e non solo loro, poiché tutte le religioni americane nascono con l’esigenza di rispondere alla “domanda” con un’offerta adeguata del “prodotto”, della “marca”, in un branding.
    Che la WTS ricorra quindi a società (come quella che citi: HDI) che offrono servizi di consulenza, formazione, ricerca e sviluppo, customer care, è cosa arcinota da molti anni, tutto ciò per rispondere alla domanda del “mercato religioso”, che si riassume nelle “4P”: Prodotto, Prezzo, Posizionamento, Promozione. Cosa ottengono il Cd e i vertici aziendali WTS dalla teoria delle “4P”? Fede nella dottrina, fiducia nell’organizzazione, perdono e salvezza finale da parte del “cliente”. Così la dottrina viene considerata il Prodotto, la gratuità della dottrina il Prezzo, l’interpretazione del prodotto e la comunicazione strategica sono il Posizionamento, la predicazione/proclamazione è la Promozione per la costruzione della brand image (immagine della marca).
    Così nella WTS il marketing USA ha stabilito “l’unicità e la superiorità” del Prodotto e, automaticamente, l’unicità e la superiorità della “marca”.
    Questa è opera di strategia di mercato..., altro che opera del “canale di Dio”.
    Alfio – oggi è diventato molto sgradevole (come ben osservi) scoprire per il fedele “cliente” TdG che il valore del Prodotto non coincide più con il Posizionamento; la “marca”, il “brand”, sta perdendo la reputazione e la reputazione nel marketing funziona come un “credito di fiducia”, un credito che inizia lentamente a segnare rosso.
    La WTS si è dotata da anni di una “house agency” per cooperare meglio con società che offrono servizi di consulenza; è ormai una loro strategia di marketing, alfine di gestire il Prodotto e arrivare a tutti i “target group” possibili nell’interpretazione del Prodotto finale, ed è per questo che la dottrina appare spesso contraddittoria.
    Gli “stakeholder”, tutti, nessuno escluso, seguono l’azienda WTS, ma ci si chiede per quanto tempo ancora?
    Chi vivrà, vedra!

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  14. Post di Pungolo rielaborato con l’aiuto della IA

    Vorrei condividere una riflessione per analizzare la questione in modo oggettivo, esaminando le idee e le argomentazioni sull'organizzazione e sulla fede.
    1. Il cortocircuito dell'appartenenza
    Faccio fatica a inquadrare una specifica linea teologica quando, da un lato, si criticano severamente l'operato dei vertici e le storture dell'organizzazione e, dall'altro, si considera ancora questa stessa organizzazione come l'unico canale necessario per ottenere la salvezza. Ai miei occhi questo approccio crea un forte cortocircuito. Personalmente ritengo che l'approvazione di Geova non dipenda dall'affiliazione a un'organizzazione umana.
    2. L'obiezione della "patria spirituale"
    A questo punto di vista viene talvolta obiettato che l'organizzazione è come una "patria spirituale": si può non condividerne la gestione, ma si sente di appartenere a quel popolo, proprio come un italiano che ama il suo paese può criticare i governanti pur rimanendo italiano, o come Davide che rimase ebreo nonostante fosse cacciato come un criminale da Saul. In quest'ottica, si ritiene che occorrano riforme bibliche per migliorare la religione perché spesso gli uomini tendono a deviare dai principi biblici.
    3. L'analisi dei paralleli e le basi Scritturali
    È un punto di vista toccante, ma fa sorgere una riflessione.
    A differenza dello Stato italiano, l'organizzazione dei TdG non si considera una nazione civica, ma l'unico canale esclusivo di salvezza. Se un cittadino critica il governo italiano, lo Stato non gli toglie la cittadinanza né gli affetti familiari. Se un Testimone esprime apertamente queste critiche, purtroppo viene disassociato. È davvero possibile "rimanere italiano" se la struttura stessa non lo consente?
    Anche Davide, per salvarsi, dovette allontanarsi fisicamente dalla corte di Saul e vivere nei deserti. Eppure, agli occhi di Geova, il suo cuore rimase integro. Questo non potrebbe significare che l'approvazione di Dio dipenda dalla fede personale e non dalla vicinanza a una specifica struttura?
    In Giovanni 14:6 Gesù dice di essere lui la via, la verità e la vita, non un'organizzazione.
    In Romani 10:13 la salvezza è legata all'invocare il nome del Signore, spostando il focus sulla responsabilità del singolo.
    In Matteo 18:20 Gesù promette la sua presenza anche dove solo "due o tre sono radunati nel mio nome", indipendentemente da una macro-struttura burocratica.
    Gesù non rimase nel sistema religioso del suo tempo per "riformarlo dall'interno", ma aprì la strada a una fede basata sulla coscienza.
    4. Struttura, dogmi e l'esempio dei Bereani
    Separare nettamente la struttura organizzativa dalle dottrine rischia di essere un'illusione. Da dove nasce, infatti, il potere di quella struttura e degli anziani che opprimono i fratelli, se non proprio dall'autorità che viene loro attribuita da dogmi e date come il 1914? Guardare l'albero intero, radici comprese, è doloroso ma necessario.
    Se l'obiettivo di tutti noi è la ricerca della Verità con la "V" maiuscola, questa non dovrebbe mai partire dal presupposto di dover difendere un gruppo a tutti i costi, altrimenti rischiamo di comportarci come protettori di un'identità anziché come sinceri studiosi.
    I cristiani di Berea vennero lodati nella Bibbia proprio perché esaminavano ogni giorno le Scritture per vedere se queste cose stavano così, senza dare nulla per scontato per amore di un sistema. Mettere in discussione una data come il 1914 non significa "perdere tempo" o voler distruggere la fede di qualcuno, ma imitare quell'onestà intellettuale. Se una dottrina è la verità, resisterà a qualsiasi esame profondo; se trema davanti alle domande, allora l'amore per la verità dovrebbe spingerci a chiederci il perché, senza la paura di ciò che potremmo scoprire.

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  15. Gentile Olmo, la tua dissertazione, con la quale concordo pienamente, non evidenzia chiaramente però, per lo meno non a sufficienza secondo me, la questione fondamentale:
    ovvero, considerando tutto quello che hai giustamente riportato, Dio ha qualcosa a che fare con questa organizzazione?
    E visto che sei partito dal fatto che la WTS rientra nella "percezione della fede e della religione negli USA da oltre 200 anni", la quale è strutturata sulla base della “domanda del mercato religioso che si riassume nelle 4P”, bisogna, per coerenza logica, anche riconoscere che è tale mercato che ha creato le condizioni di nascita della WTS, anzi, essa stessa è un prodotto di questo ambiente che genera “innumerevoli nascite di sette/gruppi religiosi”, ergo: la Watchtower Bible and Tracts Society non ha mai avuto a che fare con Dio, nel senso di “organizzazione di Geova”, ma solo nel senso di soggetto operatore del “settore”.

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      Alfio – rispondo direttamente e, soprattutto, in modo secco alla tua domanda: “Dio ha qualcosa a che fare con questa organizzazione?”
      Risposta: NO!
      Perché? I TdG, per la loro fortissima rigidità dottrinale, potevano nascere praticamente solo negli Stati Uniti, dove gruppi di questo genere hanno trovato terreno fertile e consenso immediato. Rappresentano, di fatto, l’onda lunga del millenarismo americano del XIX secolo, erede di quel magnifico “fiasco” profetico legato a Ellen Harmon White nel 1843-44, quando l’avventismo rimase con un certo imbarazzo ad attendere una fine del mondo che, evidentemente, aveva deciso di non presentarsi all’appuntamento.
      Le dottrine di Russell (che, dopo essere stato presbiteriano e congregazionalista, si avvicinò all’avventismo) nascono sostanzialmente dallo stesso ceppo, arrivando a “profetizzare” il 1878, il 1881 e poi 1914 come anno della fine del mondo.
      Il mondo, con una certa maleducazione nei confronti delle profezie, non finì nel 1914. In compenso scoppiò la Grande Guerra, e il movimento riuscì abilmente a reinterpretare l’accaduto come conferma profetica Un risultato davvero comodo, quando la fine del mondo non arriva, basta cambiare il significato della profezia (oggi si usa la stessa tattica).
      Le “basi” dell’avventismo-millenarista, però, rimasero saldamente al loro posto. Tant’è che il successore di Russell, Rutherford, continuò a fornire date per la fine, arrivando al 1925 e proponendo quella che può essere descritta come una sorta di “teocrazia fascista”, autoritaria, destinata a diventare parte integrante di successive costruzioni dottrinali.
      Poi arrivarono altre date, altre interpretazioni, altre spiegazioni e, naturalmente, altre profezie da reinterpretare, dal 1975 fino ai più recenti cambiamenti dottrinali del CD.
      Insomma, una vera e propria catena di profezie fallite, reinterpretazioni e riscritture.
      La tortuosità dei calcoli numerici “apocalittici”, spesso troppo astrusi per essere compresi senza un’apposita patente di “matematica profetica”, insieme alle numerose profezie rivelatesi fallimentari, costituisce (dal punto di vista esegetico-dottrinale) un serio problema per chi sostiene che tutto questo rappresenti una rivelazione divina trasmessa da Geova attraverso un presunto “canale”.
      Ed è proprio qui che nasce la domanda: che cosa avrebbe a che fare Dio con tutto questo?
      Se si valuta la dottrina nella sua evoluzione storica di circa 150 anni, emerge un dato difficilmente trascurabile, non è mai stata fornita un’unica versione stabile e coerente. Le versioni successive non sono state sempre omogenee e, in diversi casi, hanno richiesto vere e proprie revisioni della precedente interpretazione.
      Le delusioni dei TdG iniziano già nel 1878 e proseguono nel 1881, nel 1914, nel 1975 e arrivano fino ai cambiamenti attuali, che sembrano configurarsi come una continua RIscrittura della dottrina e della stessa memoria storica dell’organizzazione.
      A questo punto, cosa abbia esattamente a che fare Dio con tutto ciò rimane davvero difficile da capire.

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      Per i TdG è diventata quasi un’ossessione definirsi “testimoni di Geova”. Il problema è che, quando questa autodefinizione diventa assoluta, sembra lasciare pochissimo spazio alla possibilità di mettere razionalmente in discussione le proprie contraddizioni.
      E così le contraddizioni vengono spesso trasformate in aggressività e ostilità verso chiunque osi sollevare qualche dubbio, accompagnate dall’immancabile demonizzazione del “mondo di Satana” e degli “apostati”. Un mondo che, curiosamente, viene considerato sufficientemente satanico da meritare la distruzione, ma anche sufficientemente utile da consentire all’organizzazione di operare, finanziarsi e prosperare al suo interno con il marketing e il business.
      Una posizione, bisogna ammetterlo, di notevole flessibilità selettiva.
      Dal punto di vista storico e sociologico, il movimento dei TdG è profondamente legato alla cultura religiosa americana e alla tradizione millenarista sviluppatasi negli Stati Uniti. La sua ossessione per i calcoli cronologici, le date apocalittiche e le aspettative sulla fine del mondo ne costituisce uno degli elementi più caratteristici. E anche quando la profezia non si realizza, non c’è problema, si modifica l’interpretazione, si ricalcola, si riscrive e si riparte.
      Una specie di “fine del mondo con aggiornamento software”.
      Nel frattempo, l’organizzazione continua a presentarsi come l’unico autentico “canale” di Dio sulla Terra. Una pretesa piuttosto impegnativa, soprattutto considerando il numero di volte in cui quel presunto canale ha dovuto correggere, modificare o abbandonare ciò che aveva precedentemente trasmesso.
      Il punto, quindi, è semplice.
      Se Dio avesse davvero affidato a questa organizzazione il compito di rappresentarlo, ci si potrebbe ragionevolmente aspettare qualcosa di più di un secolo e mezzo di date sbagliate, aspettative deluse, reinterpretazioni, cambiamenti dottrinali e successive riscritture.
      Altrimenti bisogna ammettere che siamo davanti a un canale davvero particolare, che riceve continuamente messaggi divini, ma dopo qualche anno, hanno bisogno di essere corretti.
      Quindi, alla domanda iniziale: “Che cosa ha a che fare Dio con loro?”
      La mia risposta rimane la stessa: Nulla. Proprio nulla.

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  16. Quattro cause legali intentate da 13 Testimoni di Geova contro ospedali che si sono rifiutati di praticare interventi chirurgici senza trasfusioni di sangue; il gruppo si astiene dal commentare l'impatto del cambiamento di politica sulle trasfusioni di sangue.
    Secondo un'indagine del Sankei Shimbun, il 28 è emerso che sono attualmente pendenti presso i tribunali distrettuali di tutto il Giappone quattro cause legali intentate da un totale di 13 membri dell'organizzazione religiosa dei Testimoni di Geova, i quali chiedono un risarcimento danni a ospedali universitari e prefetture pubbliche che si sono rifiutati di eseguire interventi chirurgici senza trasfusioni di sangue.
    In tutti e quattro i casi, ogni paziente chiede un risarcimento di 3,3 milioni di yen. Interpellati sul potenziale impatto delle cause legali sulla recente revoca del divieto di trasfusione di sangue da parte dell'organizzazione, i Testimoni di Geova hanno rifiutato di commentare, limitandosi a dire che "le cause sono state intentate da individui a titolo personale".
    https://www.reddit.com/r/exjw/s/tCiVYMJuZJ

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  17. Riporto da Reddit l'esperienza di un anziano che si è appena dimesso perché non d'accordo con l'aggiornamento sul sangue, gli anziani hanno informato il sorvegliante e questa è stata la risposta: "ho anche colto l'occasione per informare gli anziani della mia congregazione che la mia coscienza non mi permette più di servire come anziano.
    ​E loro hanno subito scritto al sorvegliante di circoscrizione.
    ​Volevo mostrarvi la risposta che il sorvegliante di circoscrizione ha inviato via email agli anziani, di cui ho ricevuto una copia per conoscenza.
    ​(Gli screenshot qui vengono moderati manualmente e ci vuole tantissimo tempo, quindi ho copiato invece il contenuto dell'email. Ho solo rimosso le informazioni personali.)
    ​"Buona sera fratelli,
    ​Ecco la lettera di rimozione del Fratello [mio nome] dal suo incarico di Anziano.
    ​Data la grave motivazione delle sue dimissioni — il suo disaccordo con le direttive del CD (Corpo Direttivo), cioè dell'organizzazione — e questo è particolarmente grave per gli anziani, abbiamo bisogno di un rapporto più dettagliato della situazione da inviare alla filiale della Betel.
    ​Spiegate in dettaglio le motivazioni fornite, l'aiuto che gli è stato offerto, la situazione della moglie, se siete d'accordo o meno con lui e i consigli che gli sono stati dati.
    ​Sarà inoltre necessario monitorare la situazione per vedere se possa influenzare altri nella congregazione.
    ​Fino a poco tempo fa, credo che lui o sua [moglie], o entrambi, lavorassero come pendolari a distanza (Remote Commuters) per la Betel di [luogo].
    ​Se è ancora così, abbiamo bisogno di questa informazione per comunicarla all'Ufficio.
    ​Resto in attesa di queste informazioni."
    ​A parte il modulo in cui dice che raccomanda la mia rimozione, ci sono queste informazioni, e ciò che trovo forse non insolito, ma molto sintomatico, è che non essere d'accordo con il Corpo Direttivo viene immediatamente trattato come un problema enorme.
    ​Senza un singolo verso della Bibbia. Senza alcuna violazione della legge di Dio, perché qui non c'è menzione di nulla del genere.
    ​Semplicemente non ho obbedito alle direttive di un gruppo di uomini.
    ​E solo questo è già un problema enorme.
    ​Vogliono persino informare la Betel al riguardo. A quanto pare verrà aperto una sorta di fascicolo speciale su di me perché non mi piace un cambiamento in una dottrina stabilita da uomini.
    ​Perché non c'è alcun verso biblico che lui possa citare qui, e non c'è alcuna infrazione per la quale potrei essere corretto o ricevere una nota sulla mia scheda.
    ​Eppure la reazione è questa.
    ​In automatico, chiunque non sia d'accordo in modo incondizionato viene, come si può vedere dal messaggio, trattato come un pericoloso apostata, e devono stare molto attenti che non infetti gli altri fratelli della congregazione."

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  18. Le mie considerazioni sono queste, il modo di fare del corpo direttivo nei confronti di chiunque non sia d'accordo con loro, è sintomatico di quanto sia illeggittima e fragile la loro autorità... mi spiego meglio, una persona che in Italia ha una carica istituzionale, è lì legittimamente perché eletto in base alle leggi del paese, questo significa che chiunque può criticare il suo operato, ma a meno che non abbia compiuto degli illeciti, rimane in carica sino a quando non finisce il suo mandato... la critica è dunque tollerata con una certa serenità... veniamo al corpo direttivo dei testimoni di Geova, nessuno li ha eletti, si sono autoproclamati canale di Dio, sebbene Dio non abbia in alcun modo conferito loro questo incarico, se qualcuno contesta non possono in alcun modo provare di essere il canale di Dio... ecco dunque che l'unico modo per mantenere l'autorità e prevenire in tutti i modi le critiche di chi non è d'accordo, per farlo usano la paura del l'ostracismo, i ricatti coi "privilegi", etichettare chi non è d'accordo come apostata in modo che gli altri abbiano paura e non li ascoltino... è un metodo che funziona sino a quando le persone hanno paura però... perché la loro autorità finisce nel momento in cui ci si rende conto che siamo noi stessi a dare loro questo potere...

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    1. beth sarim..., il tipo di organizzazione che viene guidata da uomini che richiedono ubbidienza in nome di un Dio che li avrebbe prescelti, si chiama "setta".

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  19. Si culto,setta,organizzazione religiosa ad elevato controllo...quello che conta sono i meccanismi psico- sociali che stanno alla base...pensiamo per un attimo cosa accadrebbe se di colpo un milione di testimoni di Geova decidessero di non seguire più il corpo direttivo,a parte il grosso buco monetario che manderebbe in tilt il sistema,ma non ci sarebbe proprio nulla che potrebbero fare per obbligare le persone a tornare,non c'è nessuno legame giuridico che potrebbe obbligare le persone,non potrebbero nemmeno ricorrere ai tribunali per obbligare le persone...ne consegue che devono agire prima per evitare che le persone scelgano di andare via,rendendolo molto difficoltoso...e quindi usano paura,senso di colpa,ostracismo sociale,vergogna,insomma mezzucci da subdoli manipolatori e li usano perché sanno che funzionano... evidentemente non hanno così tanto da offrire perché le persone scelgano volontariamente di restare...

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  20. Più chiaramente, ciò che caratterizza fondamentalmente una setta non è l'essere un'organizzazione segreta, un gruppo residenziale, oppure un'organizzazione diretta da un capo singolo intoccabile.
    Ciò che caratterizza veramente una setta è la forma dispotica del suo governo interno. Questo governo dispotico può essere costituito anche da più individui, e l'organizzazione può benissimo essere pubblicamente visibile e pubblicamente agente (per il 99% delle sue attività), operante in più luoghi e più paesi. Ma è il dispotismo, il potere assoluto, di chi la gestisce che fa la differenza. Un governo interno che non ammette critiche palesi, dissensi, non è eletto da nessuno e non risponde a nessuno (troppo comodo dire che risponde a Dio: lo possono dire tutti). Capi assoluti di cui non traspare nulla come vita privata ma che invece raccolgono dati sensibili sui propri seguaci attraverso un apparato pastorale locale. Un governo che nomina e controlla rigidamente una rete di proconsoli per governare la periferia, nominati che rimuove come vuole non appena "sgarrano", diventano sospetti, oppure sono sacrificati per ristrutturazioni dottrinarie e organizzative.
    E ovviamente il tutto viene rivendicato e giustificato con la detenzione della "Verità" suprema, immacolata e insindacabile, pena l'incriminazione per "raffreddamento spirituale", "allontanamento spirituale" fino ad arrivare all'accusa di apostasia (eresia) con l'applicazione del deserto relazionale (ostracismo) per non contaminare il resto dei seguaci.
    Ecco, è questo dispotismo amministrativo (dottrinario e organizzativo) che caratterizza una setta.




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  21. beth sarim..., Esatto: definire chiaramente ciò di cui stiamo parlando è indispensabile.
    Teresa ha esteso ed esplicitato il vero significato della parola «setta», rendendolo perfettamente sovrapponibile a ciò che per decenni tutti noi abbiamo chiamato «la Verità», «l’Organizzazione» identificando quella struttura che oggi stiamo analizzando con occhi diversi.
    Il punto è proprio questo: abbiamo fatto parte per decenni di un gruppo che credevamo guidato da Dio, puro nelle intenzioni e protettivo nei confronti dei pericoli esterni. Eravamo convinti che rappresentasse la verità, che meritasse la nostra assoluta fiducia e che i suoi princìpi fossero così importanti da essere pronti, se necessario, a sacrificare persino la nostra vita e quella dei nostri cari per difenderli.
    E quando per decenni hai costruito la tua identità, le tue relazioni, le tue scelte e perfino i tuoi sacrifici attorno a quella convinzione, accettare che quel gruppo possa essere definito semplicemente per ciò che è, non è affatto facile.
    Perché la difficoltà non sta tanto nel comprendere la parola «setta».
    La difficoltà sta nel pronunciarla riferendosi a quella setta.
    A quella a cui abbiamo dedicato la vita, a quella che chiamavamo «la Verità».
    Eppure, se ne possiede le caratteristiche, continuare a chiamarla diversamente non cambia ciò che è: una setta. Nulla di più.

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    1. Che i TdG presentino caratteristiche tipiche di una setta è qualcosa che emerge da diversi aspetti della loro organizzazione, tra i più evidenti troviamo:
      1. Il controllo capillare delle coscienze – che negli ultimi anni la WT sembra voler alleggerire, sottolineando che «ognuno porterà il proprio carico». Insomma, l’autonomia individuale è benvenuta… purché non diventi troppo autonoma.
      2. La gestione e il controllo dell’informazione – a tutti i livelli, notizie, comunicati stampa, dottrine, privacy e quant’altro. Perché informarsi liberamente è importante, naturalmente, soprattutto quando le informazioni sono già state accuratamente selezionate.
      3. Il condizionamento mentale dei fedeli – particolarmente evidente nell’accettazione di cambiamenti dottrinali anche radicali, che vengono presentati come irrilevanti o perfettamente coerenti. Una giravolta dottrinale? No, semplicemente una nuova comprensione della verità. La verità, a quanto pare, ha un’agilità sorprendente.
      4. L’esclusività delle fonti di informazione – all’interno dell’organizzazione, la lettura è fortemente incentrata sulle pubblicazioni della WT. In pratica, ci si informa prevalentemente attraverso chi stabilisce anche che cosa sia giusto pensare. Un sistema informativo decisamente… autosufficiente.
      5. La rappresentazione selettiva del mondo – mostrato secondo la prospettiva più funzionale alla WT: “non fate parte del mondo”, ma fate parte del “Nuovo Mondo”. Il mondo reale, nel frattempo, può tranquillamente aspettare fuori dalla narrazione ufficiale.
      6. Una dottrina e un’ideologia rigorosamente unidirezionali – il messaggio scende dall’alto, mentre il dissenso, quando sale dal basso, sembra improvvisamente perdere ogni valore spirituale. Il dialogo è libero, purché conduca alla conclusione già stabilita.
      7. Il culto della personalità e la struttura gerarchica piramidale - che dal CD si estende fino ai servitori di ministero. Una gerarchia ben organizzata, nella quale l’umiltà è fondamentale… soprattutto quando si tratta di riconoscere l’autorità di chi sta più in alto.
      8. I forti sensi di colpa instillati nei fedeli – capaci di condizionare decisioni, comportamenti e coscienza personale. Perché, a quanto pare, la serenità spirituale è un obiettivo importante, purché non si dimentichi mai di sentirsi in difetto.
      9. Le conseguenze familiari dell’abbandono dell’organizzazione – chi decide di uscire si ritrova a subire la perdita e la drastica riduzione dei rapporti con i propri familiari. L’amore familiare è sacro, naturalmente, ma in determinate circostanze sembra avere clausole e condizioni d’uso.
      10. La delegittimazione del dissenso – chi diventa critico rischia di essere etichettato come “apostata”, con tutto il carico negativo che questo termine comporta. Perché confutare le obiezioni nel merito richiede argomenti; appiccicare un’etichetta, invece, è decisamente più facile.
      11. La revoca dell’affetto, dell’amore e dell’amicizia – rapporti che sembravano sinceri e profondi possono essere interrotti e drasticamente ridimensionati quando qualcuno abbandona la WT. Un’efficienza relazionale notevole, anni per costruire un legame, pochi istanti per trasformarlo in ostracismo. Una vera dimostrazione di amore incondizionato… con condizioni.
      12. Lo scioglimento dei legami con la fratellanza – rapporti che apparivano profondi e incrollabili possono dissolversi come neve al sole. Evidentemente, alcuni legami sono eterni, ma solo finché si rimane dalla parte giusta della porta aperta della WT.
      13. La segretezza e l’opacità dell’organizzazione – la WT viene accusata di mantenere un controllo rigoroso sulle informazioni che la riguardano, privilegiando quelle elogiative e positive e limitando la circolazione di quelle critiche “apostate”. Insomma, la trasparenza è un valore fondamentale… purché non illumini troppo gli angoli meno convenienti.
      Se queste non sono le condizioni di una setta, allora cos’altro potrebbero essere? Un corso accelerato di libertà personale?

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    2. Olmo mi trovi assolutamente d’accordo su tutti i punti. Facci un esempio che fa riferimento al numero 3 del tuo elenco: ci sono decine di pubblicazioni in cui si fa divieto di depositare il proprio sangue per un uso successivo. Il comando è esplicito e chiaro. Tuttavia ecco come viene presentato questo cambio radicale.

      Aggiornamento num. 2 del 2026 min. 14:03-14:28

      Il corpo direttivo ha deciso di CHIARIRE la posizione sull’uso che il paziente fa del proprio sangue in ambito chirurgico e per quanto riguarda le cure mediche. Il CHIARIMENTO è questo: ogni cristiano deve decidere da se quale sarà l’uso che verrà fatto del proprio sangue in qualsiasi procedura medica o chirurgica. Questo prevede anche la possibilità di prelevare il proprio sangue, conservarlo e reinfonderlo.

      Tra l’altro appena prima Losh aveva citato una pubblicazione che includeva questo esplicito divieto ma… citando solo la parte in cui si dice che ognuno decide liberamente. Come lo definiamo uno che agisce così?

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    3. Bravo Olmo, ma aggiungerei anche il fatto che giustamente riportava Teresa Flora nel suo post: l'opacità sulla vita privata dei membri del CD, mentre, al contrario, la raccolta dati su realtà personali e familiari dei fratelli attraverso la compilazione di modulistica da parte degli anziani su indicazioni giunte dall'alto. Guardiamo l'esempio della compilazione della DAT, o prima ancora dell'indicazione di un amministratore di sostegno: i fratelli manco sapevano cosa fosse tutta questa roba, e la compilazione di queste dichiarazioni viene fatta passare come un atto spontaneo e volontario! E i TdG sono stati indotti a farlo anche in segreto rispetto eventuali familiari "increduli"! Incluso i coniugi...

      Per non parlare dei movimenti sanitari di fratelli che devono subire un intervento chirurgico: devono far sapere dove vanno ad operarsi, se vanno fuori regione gli viene detto di contattare il comitato di assistenza sanitaria locale. E' un vero e proprio monitoraggio dei movimenti sulla scelta delle cure. per non parlare del fatto che l'intera congregazione ne viene informata. Anche questi sono tutti palesi aspetti di una setta. E che setta.




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    4. beth sarim..., La compilazione della DAT, per come è stata organizzata nelle congregazioni, potrebbe rappresentare un caso interessante di manipolazione delle masse.
      A chi giovava davvero questa iniziativa? Al singolo fedele, che desiderava esprimere le proprie volontà anticipate di trattamento, oppure anche all'organizzazione, che poteva ricavarne un vantaggio collettivo?
      Perché compilare un documento destinato a essere depositato presso un notaio, rendendo formalmente identificabile l'appartenenza religiosa del dichiarante?
      Per decenni ci è stato raccontato che dovevamo persino dissimulare la nostra appartenenza ai Testimoni di Geova, in vista delle presunte persecuzioni future che ci avrebbero atteso e poi, improvvisamente, ci veniva chiesto di rendere quell'appartenenza riconoscibile attraverso una procedura formale.
      Non è una contraddizione che meriti almeno una riflessione?
      Proviamo allora a considerare un'altra possibile interpretazione, non abbiamo prove concrete, ma se la raccolta delle DAT fosse diventata anche uno strumento utile a un'organizzazione che intendeva accreditarsi presso le istituzioni e fare pressione sul governo?
      Il ragionamento, ipoteticamente, potrebbe essere stato questo: «Abbiamo l'adesione volontaria di 250.000 persone», cito un numero puramente esemplificativo «e una rete capillare di fedeli in grado di diffondere il nostro messaggio non dovremmo quindi ottenere lo stesso riconoscimento e le stesse opportunità di accesso alle donazioni riservate ad altre confessioni religiose?»
      Naturalmente, questa è un'ipotesi sulle possibili finalità dell'iniziativa, non la dimostrazione di un intento specifico.
      Rimane, però, una questione fondamentale: chi ha tutelato la riservatezza dei fedeli e chi ha spiegato loro, con la necessaria trasparenza, quali informazioni sarebbero state raccolte, registrate e rese accessibili?
      Nel tentativo di difendere la propria libertà di coscienza, i fedeli potrebbero aver contribuito, senza rendersene pienamente conto, a rendere identificabile la propria appartenenza religiosa nei confronti di soggetti e istituzioni esterni all'organizzazione.
      E qui sorge la domanda più scomoda: mentre ci veniva insegnato a temere il futuro persecutore, abbiamo mai riflettuto su quante informazioni personali stavamo affidando a un sistema esterno alla nostra comunità?
      La vera questione non è soltanto che cosa ci veniva chiesto di fare, ma quanto fossimo liberi di comprenderne le implicazioni e di scegliere consapevolmente.

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    5. Caro @Beth sarim c'è un elemento che forse non conoscevi e che depone a favore della tua tesi: in tutte le congregazioni i dati relativi alle DAT sono costantemente monitorati. Ai proclamatori e persino ai TdG inattivi viene periodicamente chiesto se hanno provveduto al deposito del documento in comune. Se si trattasse di un suggerimento disinteressato che bisogno ci sarebbe di fare un sondaggio periodico con cadenza annuale circa l'adempimento? I dati raccolti (spero in forma aggregata e non nominativa) vengono trasmessi al CO e a sua volta alla Betel. Visto che il dato delle DAT nazionali è noto possono sapere in percentuale quante sono quelle dei TdG. Localmente ti posso dire che siamo intorno al 90% e tuttavia so che alcuni dopo l'ultimo aggiornamento hanno deciso di revocarla integralmente.

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    6. Beth Sarim..., Ciao Saroj, grazie per aver completato il pensiero.
      Purtroppo, lo sapevo già. Mi ero già dimesso quando mi ero riservato di non indicare né il mio amministratore di sostegno né il professionista che aveva curato la pratica.
      Non mi sono mai sognato di farla compilare in famiglia. Ricordo un anziano con cui parlavo, che si trovava in fortissima difficoltà quando gli facevo notare una contraddizione: proprio lui, che mi aveva fatto lo studio quando ero piccolo, mi aveva insegnato a nascondere la mia «fede» in previsione della «grande tribolazione». Eppure, ora che gli chiedevo conto di quella contraddizione, pretendeva che mi identificassi ufficialmente come TDG.
      Se penso che negli anni '70 spesso ci ritrovavamo con altri che portavano pubblicazioni oltre cortina, per i più giovani: Polonia, Romania e altri Paesi del vecchio Patto di Varsavia, che ci raccontavano gli espedienti utilizzati per far arrivare le pubblicazioni ai fratelli perseguitati.

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    7. Ciao Saroj, mi puoi dire come si può procedere per la revoca integrale? Grazie.

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    8. Caro @Marcus,
      la procedura è piuttosto semplice ma dipende dal funzionario comunale. Si prende un appuntamento con le stesse modalità che di è preso per presentare la DAT. Si presenta un foglio in carta semplice in cui si indicano 1) I propri dati 2) I riferimenti della DAT che si è presentato (di solito ha una data e un numero di protocollo) 3) L'intenzione di revocarla. Ti faccio un esempio:

      Al Comune di Roma

      Oggetto: Richiesta di revoca delle Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT)

      Il sottoscritto Mario Rossi, nato a Roma il 01/01/1950, residente a Roma, in Via Milano n. 1, telefono 333 444 555, e-mail mariorossi@ggg.com,

      CHIEDE

      la revoca della propria dichiarazione relativa alle Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT), depositata in data 01/01/2020 e registrata al protocollo n. 123456.

      Roma, 10/10/2026

      Firma __________________________

      Allegati: copia DAT originale depositata, documento di identità

      (Se ci fossero problemi contattate l'associazione Luca Coscioni, sempre molto disponibili e informatissimi su questo tema)

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  22. Rocco Politi a proposito del sangue
    https://www.youtube.com/watch?v=Bda3aTZwRY4

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  23. @Marcus è semplicissimo, io già ho provveduto ad annullarlo nel mio comune a Cremona, ecco cosa ho fatto, come indicato dal sito del comune stesso

    https://www.comune.cremona.it/servizi/depositare-disposizioni-anticipate-trattamento-dat-ex-testamento-biologico

    Revoca o modifica delle DAT
    Con le stesse modalità con cui ha dichiarato le DAT, l’interessato può anche revocare o modificare la propria Disposizione.
    Se esistono ragioni di emergenza e urgenza che impediscono di revocare delle DAT in uno dei modi previsti, le DAT possono essere revocate con dichiarazione verbale raccolta o videoregistrata da un medico con l'assistenza di due testimoni.
    Per approfondimenti sulle modalità operative è disponibile il Regolamento comunale nella sezione Documenti.
    Cosa serve presso il comune
    Modulo messo a disposizione dalle associazioni promotrici della Legge 168/2019 ed eventuali allegati indicati.

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  24. La cosa che colpisce maggiormente e quella di dare per scontato che devi stare in una struttura che ti impone di credere a cose che poi possono cambiare. Se il sangue come il resto vengono messe in discussione, è legittimo chiedersi quante altre convinzioni considerate fondamentali che determinano l'appartenenza possano cambiare in futuro. Questa non è più fede in Dio e una sorta di lasciapassare a persone che pretendono di interpretarne la volontà a sentimento così come mi sveglio la mattina. Lo scandalo epocale sulle trasfusioni è il punto di non ritorno che consente davvero adesso all'organizzazione di continuare ad attuare quella serie di trasformazioni osmotiche con il sistema che la faranno diventare da religione settaria a religione secolarizzata fondamentalista. Quindi che ne so verranno fuori cose del tipo clero e laicato, battesimo dei bambini ( a no scusate quello lo fanno già ) attività sociali ad alto rendimento, eliminare l'ostracismo. La domanda che mi pongo è se è questo davvero quello che ho bisogno (ma so già la risposta) e se Dio davvero si aspetta questo da una organizzazione che diceva milioni di ora viventi non moriranno mai...

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  25. Quando verrà posto il “sigillo finale”?
    Nel discorso successivo, Stephen Lett ha presentato una modifica nei tempi in cui verrà posto il “sigillo finale” agli unti rimasti sulla Terra:
    Vecchia comprensione: gli unti ancora in vita ricevono il loro sigillo finale poco prima dell’inizio della Grande Tribolazione.
    Nuova comprensione: il sigillo finale avverrà durante la Grande Tribolazione, specificamente dopo la distruzione di Babilonia la Grande ma poco prima di Armageddon e della loro raccolta in cielo.

    La precedente comprensione sul “sigillo finale” era in armonia con la Scrittura, perché rispettava la sequenza chiara di Apocalisse 7: prima il sigillo dei servi di Dio, poi la liberazione dei venti, cioè l’inizio stesso della Grande Tribolazione. La nuova interpretazione, che colloca il sigillo dopo la distruzione di Babilonia la Grande e poco prima di Armageddon, viene presentata come coerente, ma sembrerebbe spostare il sigillo in una fase che il testo biblico non indica.

    Potrebbe darsi che il cambiamento non nasca da un approfondimento scritturale, ma da una necessità organizzativa? Potrebbe darsi che la nuova collocazione del sigillo serva a mantenere un ruolo attivo degli unti fino alla fine della Grande Tribolazione, preservando così la continuità della guida del “canale” e armonizzando altri aggiornamenti dottrinali recenti.

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    1. Potrebbe essere che si tratti di una setta, dove le dottrine cambiano a seconda dell'umore di 11 Santoni convinti di essere il canale di Dio?

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    2. Sono d’accordo con questa ipotesi, sembra che questa nuova dottrina insieme alla cancellazione del 1918 siano propedeutiche all’allungamento delle date visto che la fine non arriva.

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  26. Ringrazio per i consigli dati per la revoca del DAT. Quindi si può usare un semplice foglio bianco e scrivere quelle poche che cose indicate da Saroj. Giusto?

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    1. @ Marcus io l’ho fatto ed è stato sufficiente. Tuttavia come ho scritto “dipende dal funzionario comunale”. Significa che in Italia ci possono essere differenze da un comune all’altro dovute a come si interpreta la legge. Inoltre le DAT vengono registrate su un registro elettronico. Il funzionario potrebbe non conoscere la procedura di revoca elettronica. Ripeto, per qualsiasi difficoltà il mio consiglio è di rivolgersi all’associazione Luca Coscioni la quale fornisce assistenza gratuita.

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  27. Io sono già stata in comune ho compilato il modulo per revocare la DAT, non ho nessuna intenzione di aspettare il nuovo documento che aggiorna le nuove disposizioni sul sangue, per me le decisioni sul sangue rimangono personali e secondo coscienza.
    In quanto all' assemblea del 3 ottobre che l' élite dei TdG ha tenuto, per quello che ho già sentito mi sembra che si arrampicano sugli specchi con i nuovi intendimenti che danno l' idea che non sanno più che pesci pigliare.
    Per chi ancora ci vuole credere ai loro attenti studi e intense preghiere, libero di crederci, a me sembra che se le sognano di notte e le dicono di giorno, mi dispiace ma a questo punto farebbero bene ad ammettere i loro sbagli e a chiedere scusa, soprattutto per chi a perso i propri cari a causa delle mancate trasfusioni.

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  28. C'è anche una cosa importante da evidenziare. Con l'aggiornamento della dottrina sul sangue che formalmente lascia tutto nelle mani del singolo TdG, la WTS si è giuridicamente tolta da ogni eventuale coinvolgimento giudiziario.
    In passato, se la cosa poteva tornarle utile in termini di pubblicità, di pressione sulle istituzioni, o per acquisire giurisprudenza favorevole e simili, la WTS si coinvolgeva nelle vicende processuali, partecipando alle spese o finanziandole direttamente, fino al più alto grado di giudizio se necessario. Il rifiuto del sangue era un requisito associativo, ora non più.

    Da adesso quindi le cose saranno diverse anche giuridicamente. Saranno i singoli TdG che rifiuteranno le emoterapie come scelta individuale a sopportare personalmente tutte le spese processuali se vorranno fare causa in caso di ricevuta trasfusione non voluta. Ed in caso di sconfitta giudiziale, rischieranno di rimetterci anche la casa. Un esempio: se un giudizio dà ragione alla parte avversa in caso di insussistenza di reato, quest'ultima, specie se dirigente medico affermato, partirà sicuramente con una controquerela per diffamazione, e probabilmente la vincerebbe con il correlato diritto di risarcimento di immagine e connessi.
    Ma il controquerelante potrebbe essere anche un'intera azienda ospedaliera e/o un'azienda sanitaria del SSN con ripercussioni risarcitorie anche maggiori rispetto un singolo professionista.

    Avrà il singolo TdG soldi sufficienti per andare da solo, senza il sostegno della WTS, fino in Cassazione o alla CEDU? E se perde anche lì l'esposizione debitoria aumenterà esponenzialmente.
    Ecco un aspetto pratico dell'aggiornamento #6 alquanto micidiale che incombe sulla testa di quei TdG "fedeli alla vecchia linea" perchè "tanto non è cambiato nulla".

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  29. Ho trovato questo interessante post su reddit ,che fa riflettere su quanto spesso si accetti acriticamente qualsiasi cosa viene insegnata ,senza che abbia poi riscontro nella realtà.
    Narrativa della Watchtower vs Realtà:
    Secondo la Watchtower, nel 1914 Gesù è stato intronizzato in cielo e Satana è stato scacciato sulla Terra, diventando il governante di questo mondo. Di conseguenza, secondo loro, da quel momento le cose sarebbero dovute drasticamente peggiorare... Ma è andata davvero così?
    Guardiamo i fatti:
    Sanità per i paesi in via di sviluppo. Stop al lavoro minorile nella maggior parte del mondo. Miglioramento dell'istruzione e dell'alfabetizzazione. Sviluppo di vaccini e cure mediche. Settimana lavorativa di circa 40 ore. Riduzione drastica della mortalità infantile. Democrazia portata in giro per il mondo. Miglioramento delle comunicazioni, dei trasporti e dell'industrializzazione. Diritti delle donne, equità sociale, sicurezza sul lavoro. Migliore qualità della vita per la maggior parte delle persone. Servizi statali, strade migliori, acqua potabile, gestione delle acque reflue, pensioni / previdenza sociale. Maggiore aspettativa di vita. Assistenza sanitaria. Radio, TV, Internet. Possiamo volare in altri paesi in poche ore.
    E cosa ha fatto Gesù per l'umanità da quando è tornato invisibilmente sul suo trono nel 1914? A quanto pare ci ha dato i Testimoni di Geova, che non fanno nulla per aiutare la loro comunità locale. Ha anche arricchito la Watchtower, non la gente, ma la Società/Corporation. Ora sta persino costruendo uno studio cinematografico a New York, perché è questo che vuole Gesù. In 112 anni dal 1914, Gesù non è stato capace di completare la sua predicazione in tutto il mondo. Paolo l'ha completata ai suoi tempi.
    Satana è un leader di gran lunga migliore rispetto alla versione di Gesù fornita dalla Watchtower.

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  30. Aggiungo anche che in 81 anni , Gesù Cristo, di cui i membri del corpo direttivo dei testimoni di Geova si definiscono "fratelli",non è stato in grado di suggerire loro la corretta interpretazione del divieto relativo al sangue,causando la morte di migliaia di persone che hanno rifiutato le trasfusioni di sangue...certo che per come viene rappresentato dalla Watchtower,non sembra proprio affidabile come futuro governante...

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  31. Buongiorno a tutti i lettori, mi collego a Vento dal Nord. Vorrei proporre una riflessione molto semplice, basata sul buon senso e sull'onestà intellettuale, riguardo a quello che è forse il pilastro più importante di tutta la struttura dei Testimoni di Geova: la dottrina secondo cui viviamo negli "ultimi giorni" a partire dall'anno 1914.
    Siamo nel 2026. Questo significa che sono trascorsi ben 112 anni dall'inizio di quel periodo. Se guardiamo la storia con realismo, ci accorgiamo che un lasso di tempo così lungo crea un enorme problema logico e linguistico. Come può un secolo abbondante essere definito un "breve periodo di tempo" o la "fase conclusiva" di un sistema? Intere generazioni sono nate, cresciute, invecchiate e morte sotto il cartello degli "ultimi giorni".
    Tutti ricordiamo l'enfasi posta per decenni su Matteo 24:34, quando si insegnava che la generazione che aveva visto gli eventi del 1914 non sarebbe passata prima della fine. Quella generazione, all'atto pratico, è passata. La recente spiegazione delle "generazioni sovrapposte" – introdotta per tentare di allungare cronologicamente la scadenza – ha mostrato a molti di noi quanto sia diventato fragile e forzato questo impianto. Se una dottrina ha bisogno di costanti e complessi equilibrismi linguistici per restare in piedi di fronte allo scorrere del tempo, forse è il segno che il presupposto di partenza è errato.
    La Bibbia usa l'espressione "ultimi giorni" o "termine del sistema di cose" con un senso di urgenza reale. Quando Gesù parlò della distruzione di Gerusalemme, essa avvenne nell'arco di una trentina d'anni (dal 33 d.C. al 70 d.C.), dentro la vita dei presenti. Applicare lo stesso concetto a un periodo che supera il secolo rischia di anestetizzare la fede anziché svegliarla, trasformando l'attesa in una datazione burocratica gestita da un'organizzazione umana.
    Mettere in discussione il 1914 non significa perdere la fede nel ritorno di Cristo o nelle promesse di Dio. Significa semplicemente ammettere che i calcoli cronologici speculativi della fine dell'Ottocento, ereditati dal movimento avventista, hanno mostrato il loro limite storico. Come dicevano i cristiani di Berea, esaminare se le cose stanno davvero così è un dovere della nostra coscienza.
    Se il tempo ha già ampiamente smentito l'urgenza legata al 1914, continuare a difendere questa data non rischia di essere un modo per proteggere l'autorità della struttura organizzativa (che su quella data fonda la sua legittimità dal 1919) piuttosto che la Verità biblica?
    Un caro saluto a tutti,
    Pungolodellafede

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  32. Vento dal Nord - Ottantuno anni per capire una presunta direttiva divina e ancora niente?
    Quando si dice, non a caso: “Tempi biblici”.
    Ritengo che il problema non è soltanto l’interpretazione sul sangue, ma il sistema di comunicazione tra il Cielo e Warwick, un servizio talmente inefficiente che, nel frattempo, a pagare il prezzo sono stati esseri umani in carne, ossa e sangue. Ironia tragica, quest’ultimo.
    Mi chiedo, se Gesù, secondo come raccontato dal Cd avrebbe scelto e guidato gli 11 papi, e tutti gli yesman che li circondano (collaboratori & aiutanti dei comitati), com’è possibile che una questione di vita o di morte sia rimasta affidata a interpretazioni umane soggette a revisioni, precisazioni e cambiamenti?
    Ma che Geova e Gusù che comunicano per enigmi?
    E allora quale affidabilità può ispirare un futuro Governante del mondo la cui presunta guida, almeno secondo le favolette raccontate del Cd, non avrebbe impedito che le interpretazioni riguardanti le “frazioni di sangue”, una pratica salvavita producessero conseguenze tanto gravi negli anni?
    Perché governare il mondo richiederebbe almeno un requisito elementare, dimostrare di saper gestire quello che si pretende di amministrare, un Regno.
    Ma se per decenni non si riuscito a fare chiarezza su una questione che coinvolge la sopravvivenza dei “cittadini del Regno”, la promessa di un Governo perfetto rischia di suonare meno come una “promessa” di Geova e più come la candidatura di un Consiglio d’Amministrazione di una società sull’orlo del fallimento.
    A giudicare dalle disastrose prove di “tecniche di trasmissione”, più che un’indicazione divina sembra una rivelazione degli errori, a questo punto, persino Geova si starà chiedendo dove abbia sbagliato il casting a Warwick.
    Perché un conto è non essere ispirati dall’alto, un altro è riuscire a trasformare un messaggio celeste in un disastro tecnico di proporzioni bibliche.
    A quanto pare, stavolta lo spirito santo ha trasmesso… ma il segnale o e stato debole o non è mai arrivato.
    Risolto il problema degli 81 anni trascorsi, caro Vento dal Nord.

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  33. Profezie fallite e svolte invisibili: il curioso legame tra Avventisti e Testimoni di Geova
    Avete mai sentito parlare della "Grande Delusione"? È l'evento che ha cambiato per sempre la storia del movimento avventista, quando il 22 ottobre 1844 decine di migliaia di credenti rimasero sotto shock perché Gesù Cristo non ritornò sulla Terra come era stato profetizzato.
    C'è un parallelo straordinario tra questo episodio e quanto accaduto ai Testimoni di Geova con il 1914. Entrambi i movimenti, nati nel clima dei risvegli religiosi americani dell'Ottocento, hanno affrontato la stessa identica crisi teologica: come far sopravvivere la fede quando una data cruciale fallisce? La soluzione adottata da entrambi è stata la stessa: la data era corretta, ma l'evento era spirituale e invisibile, anziché fisico e visibile sulla Terra.

    Vediamo come si sviluppa questo parallelismo attraverso 5 domande chiave:
    1. Cosa ci si aspettava?
    • Avventisti (1844): Il ritorno fisico di Gesù sulla Terra, la purificazione del mondo con il fuoco e il rapimento in cielo dei credenti.
    • Testimoni di Geova (1914): La fine del "tempo dei Gentili", la distruzione immediata dei governi umani, la battaglia di Armaghedon e il rapimento in cielo degli eletti.
    2. Cosa è successo (o non è successo) in realtà?
    • Avventisti (1844): La data del 22 ottobre è trascorsa nel silenzio più totale, senza alcun segno visibile in cielo o in terra.
    • Testimoni di Geova (1914): Il mese di ottobre è passato senza la fine del mondo. Era scoppiata la Prima Guerra Mondiale, ma il sistema globale non era collassato e i fedeli erano ancora sulla Terra.
    3. Qual è stata la spiegazione dell'errore?
    • Avventisti (1844): Dissero di aver sbagliato l'evento e non la data. Il "santuario" da purificare citato nella Bibbia non era la Terra, ma il Santuario Celeste.
    • Testimoni di Geova (1914): Dissero di aver sbagliato la natura dell'evento e non la data. La fine dei tempi delle nazioni significava l'inizio del regno di Dio, non la distruzione immediata del pianeta.
    4. In cosa consiste la "svolta invisibile" o celeste?
    • Avventisti (1844): Il Giudizio Investigativo. Gesù è passato in quel preciso giorno nel "Luogo Santissimo" del tempio celeste per iniziare a esaminare i registri dell'umanità e decidere chi salvare.
    • Testimoni di Geova (1914): La Presenza Invisibile (Parousia). Gesù è stato intronizzato come Re in cielo in modo invisibile e ha scacciato Satana sulla Terra, causando come prima conseguenza i conflitti mondiali.
    5. Qual è stato il ruolo dei leader e dei profeti in quel momento?
    • Avventisti (1844): Il pioniere Hiram Edson raccontò di aver avuto una visione in un campo di grano il giorno successivo alla delusione; la nuova dottrina fu poi confermata dalle visioni della profetessa Ellen G. White.
    • Testimoni di Geova (1914): Il fondatore Charles Taze Russell (e in seguito il suo successore Joseph F. Rutherford) riadattò i calcoli biblici e le cronologie per spiegare che il 1914 non era il traguardo finale, ma l'inizio degli "ultimi giorni".

    In sociologia della religione, questo fenomeno viene spesso studiato attraverso la teoria della dissonanza cognitiva (resa celebre dal libro Quando la profezia fallisce di Leon Festinger): quando una profezia indubitabile viene smentita dai fatti, il gruppo non sempre si scioglie; spesso reinterpreta il dogma in modo non verificabile e intensifica il proselitismo per confermare la propria fede.

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    1. Caro Saroj , è proprio così,trasferendo l' evento in cielo esso diventa non verificabile e quindi il problema della profezia che non si avvera viene risolto...a questo si aggiunge l' altro tassello dell' apostasia...essendo le dottrine, profezie molto fragili ,in quanto provengono da mere interpretazioni umane e quindi facilmente confutabili con un semplice esame dei testi biblici o della realtà dei fatti ... l' unico modo per difenderle non è dimostrare che siano vere (cosa impossibile),ma attaccare chi ragiona con pensiero critico accusandolo di apostasia....io corpo direttivo non ho nessun modo per dimostrare che ciò che propongo come volontà divina lo sia realmente,quindi devo spaventare,isolare,eliminare chi potrebbe dimostrare che sto sbagliando....fate caso ai discorsi sull'apostasia, dicono sempre che ciò che dicono gli apostati sono bugie, ma non dimostrano mai perché sarebbero bugie ,ad esempio J.Jackson ha detto che gli apostati accusano i tdg di condonare la pedofilia e che ciò non è vero perché i tdg sono il massimo esempio di moralità.... praticamente autoproclama i tdg come massimo esempio di moralità e questo dovrebbe essere una prova sufficiente per credere che non c'è un problema con la pedofilia,mentre i processi in tribunale dicono l' opposto.....

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    2. Beth Sarim..., Non potrebbe essere che sia tutto pianificato?
      Le stanno sparando talmente grosse che, più che rischiare di allontanare gli adepti, sembrano puntare a compattare i fedeli facendo leva sull’ostilità diffusa «nel mondo». Diranno che il mondo li odia perché portano la verità.
      Sappiamo che non è così: il mondo li contesta per ben altri motivi.
      Potrebbe essere una strategia per creare un effetto gregge: sentirsi più uniti e protetti proprio perché ci si percepisce sotto attacco e radunarsi all’interno dell’ovile, in attesa della tosatura finale.

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    3. Rispondo a Beth Sarim...il dubbio che ci sia dietro una regia con obiettivi precisi rimane...in ogni caso i meccanismi di controllo ovvero di manipolazione sono sempre gli stessi usati da despoti,tiranni, capi religiosi ...compattare il gruppo contro un nemico reale o presunto, controllare l'informazione, alienare i dissidenti,offrire ricompense per la lealtà al sistema,punire chi non si sottomette al volere del capo/capi...

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    4. beth sarim..., Verissimo, caro Vento del Nord.
      Direi incontestabile, il tuo commento mi suggerisce una riflessione: come può un’organizzazione che impone regole di questo tipo convivere con i principi di uno Stato laico e democratico, nel quale deve prevalere il diritto?
      A chi giova tollerare che centinaia di migliaia di concittadini, spesso inconsapevoli delle dinamiche in cui sono immersi, vivano all’interno di una bolla di sapone che può avere un costo sociale tutt’altro che trascurabile?
      Un’organizzazione che pretende di dettare regole in ambito sanitario, disciplina i comportamenti dei propri adepti nella vita matrimoniale e genitoriale, istituisce tribunali interni e scoraggia o impedisce, attraverso le proprie direttive, l’esercizio di diritti civili fondamentali come quello di voto, può davvero considerarsi compatibile con una piena autonomia individuale?
      Se persino l'autorità dello Stato viene limitata quando propone regole su questi temi, come dovremmo considerare questa organizzazione?
      Mi chiedo dove finisce la libertà religiosa e dove comincia il diritto di ogni persona a essere libera anche dall’autorità dell’organizzazione a cui appartiene?

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    5. A questo punto si apre la strada per due possibili scenari, dal punto di vista dell'ateo o
      dell'agnostico il problema non si pone: il CD si è autoeletto in quanto Dio non li ha mai usati. Poi c'è il credente tdG, quello sulla cinquantina o oltre, che ha già passato una vita fatta di promesse non realizzate e profezie fallite, che oggi è costretto a digerire i cambiamenti tappandosi il naso pur rendendosi conto che c'è qualcosa che non torna. Ricordo mia nonna che aveva iniziato lo studio biblico nel 1968 e si era fatta 6 ore di treno per andare ai 5 giorni dell'assemblea internazionale di Roma nel 1973, e ha sperato fino agli ultimi istanti di vita di vedere Armaghedon. Questo è il meccanismo, ogni generazione ha adattato gli "ultimi giorni" al proprio lasso di tempo di vita, con un ciclo di sostituzione lineare coi nuovi nati, e intanto passano i decenni e poi il secolo.
      @Pungolodellafede dici giustamente questo ritardo (112 anni) rischia di anestetizzare la fede anziché svegliarla, io dico di più: rende (per chi ci crede) nel presunto processo di separazione dei meritevoli dai malvagi, tutte le persone del mondo meno colpevoli grazie alle attenuanti generiche in base al principio di Ecclesiaste 8:11 "Poiché la sentenza contro un’opera cattiva non è stata eseguita rapidamente, per questo il cuore dei figli degli uomini è in loro pienamente risoluto a fare il male".
      Secondo questa scrittura la responsabilità del comportamento malvagio umano è di chi non è intervenuto in millenni di sofferenze, forse questo è il periodo (almeno nei Paesi sviluppati) in cui si vive meno peggio, solo due secoli fa i tempi erano ben più -difficili-.

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    6. 1
      Caro Beth Sarim – La WT, in Italia attraverso la CCTdG, investe enormi risorse economiche nel promuovere sui media e presso gli ambienti politici un’immagine di sé attraente e accattivante, ma profondamente distante dalla cruda realtà.
      La WT ha disposizioni, “associazioni” (nazionali ed internazionali), giornalisti, media e giornali a lei favorevoli che fanno pubblicità alla sua immagine autentica, pura e sincera.
      Inoltre, alcuni fedeli sono dei giornalisti (professionisti e non) che scrivono articoli favorevoli alla WT, per sopprimere articoli sfavorevoli e persuadere i lettori sull’onestà intellettuale del culto e della fede dei TdG, anche se costoro lo devono fare con un linguaggio identificabile e stereotipato.
      È nota poi, l’ossessione nello zittire il dissenso interno, ostracizzando la critica del dissenso esterno, prodotto dagli apostati, mettendo così a tacere, con qualunque mezzo a disposizione, le discussioni e le critiche, pur anche lecite.
      I giornalisti che pubblicano articoli critici ricevono note di protesta e richieste di rettifica che, con toni velatamente intimidatori, li “invitano” a non proseguire oltre, preannunciando in caso contrario il ricorso alle sedi competenti.
      Mai il confronto..., neanche se invitati.
      Nel nostro Paese, il 2 ottobre, abbiamo assistito a una conferenza tenutasi presso una sala della Camera dei Deputati ( https://webtv.camera.it/evento/32394 ). In sostanza, la WT ha sollecitato lo Stato italiano a dare attuazione al meccanismo dell’8 per mille, rivendicando non soltanto il beneficio economico che ne deriverebbe, ma anche le ulteriori prerogative connesse a tale riconoscimento, in termini di maggiore autonomia e di più ampio riconoscimento istituzionale.
      Nel corso della conferenza, autorevoli relatori hanno approfondito la tematica, richiamando l’attenzione sulla necessità che lo Stato recepisca e dia piena attuazione alla sentenza della CEDU dell’11 giugno 2026.
      Ho seguito gli interventi con molto interesse, ma ho notato che non sono stati presi in considerazione né adeguatamente approfonditi alcuni aspetti importanti e significativi. Come ben osservi tu, si tratta di temi che riguardano l’imposizione di regole in ambito sanitario e la questione del voto. Aggiungerei, tuttavia, anche altri aspetti altrettanto rilevanti, come la manipolazione psicologica, l’ostracismo e il diritto di chi non desidera più essere un TdG di lasciare liberamente l’organizzazione, senza dover temere o subire ripercussioni psicologiche.
      Che cosa possono fare la società civile e lo Stato italiano per prevenire queste situazioni e tutelare concretamente la libertà individuale degli ex TdG?
      Serve una maggiore consapevolezza, più informazione libera, più conferenze che non siano di parte, nelle scuole, nelle università, più libri accessibili sul tema.
      Ognuno di noi deve fare la propria parte.

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    7. 2
      È fondamentale una crescita della società civile; non è possibile sperare in interventi esterni, come la magistratura, per i magistrati a volte è molto difficile perseguire le organizzazioni religiose.
      Bisogna tornare a considerare sempre la “persona” nella sua interezza, restituendo centralità alla dimensione umana, che troppo spesso le sentenze finiscono per trascurare.
      È necessario dare voce anche al prezzo personale ed emotivo che devono pagare coloro che si allontanano dall’esperienza vissuta all’interno dei TdG, alle conseguenze che questa scelta può comportare nella loro vita e alle difficoltà che spesso si trovano ad affrontare nel ricostruire la propria identità e le proprie relazioni.
      Ricordo che i TdG che vogliono uscire dall’organizzazione non sono affrancati, ma ostracizzati come mentalmente malati. Viene detto loro che, se vanno via, “moriranno nella Geenna di fuoco ardente”, saranno come “cani che tornano al proprio vomito”, o che sono come “maiali lavati che tornano nel fango”, ecc., con lo scopo di farli sentire colpevoli.
      Di conseguenza all’interno dei TdG vi sono molte persone depresse e “disturbate”, le quali vivono una specie di orrore solo al pensiero di uscire e abbandonare la fede, sapendo a cosa vanno incontro.
      Mentre le persone che sono uscite dai TdG vivono gravi problemi psicologici e relazionali, alcuni non si riprenderanno mai, troppo spesso a motivo dei sensi di colpa. Il danno che ne deriva alle famiglie, che vengono divise, lacerate e disgregate, è anch’esso gravissimo e l’ostracismo praticato a volte conduce alcuni a gesti insani. Altri perdono ogni interesse per la vita, si autodistruggono lentamente e sprofondano in depressioni che cercano di curare per anni, senza riuscire, a volte, a uscirne mai del tutto.
      Nonostante tutto ciò, le voci critiche degli “apostati” vengono liquidate come ridicole e insensate, se non addirittura derubricate a manifestazioni “folcloristiche”, quasi fossero prive di qualsiasi serietà o credibilità.
      Tutto ciò preoccupa seriamente.
      Temo, che la WT mungerà gradualmente lo Stato italiano e che trarrà da esso più utili benefici e vantaggi, rafforzando la propria influenza in Italia senza che vi sia un’altrettanta significativa attenzione pubblica alle criticità segnalate da ex membri (apostati) e osservatori.
      Per questo è indispensabile promuovere un confronto libero, documentato e imparziale, nel quale anche le voci più scomode possano essere ascoltate, come sta avvenendo sul blog OT.

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  34. Nuova comunicazione:
    PER LE CONGREGAZIONI IN ITALIA
    1. Ci fa piacere informarvi che l’11 giugno 2026 la Corte europea dei diritti dell’uomo ha emesso una storica sentenza con cui ha affermato che lo Stato italiano ha discriminato la Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova a causa della mancata stipulazione dell’Intesa prevista dall’articolo 8 della Costituzione. La Corte europea ha evidenziato che tale comportamento discriminatorio ha impedito alla Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova di accedere ad alcuni benefìci collegati all’Intesa, tra cui quello della ripartizione
    dell’otto per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF).
    2. Alla luce di questa decisione, la Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova sta valutando iniziative legali volte a ottenere le somme che avrebbe potuto percepire attraverso il meccanismo dell’otto per mille negli anni passati.
    3. A tal fine, sarebbe utile ricevere dichiarazioni scritte di coloro che in occasione della dichiarazione dei redditi avrebbero destinato la propria quota dell’otto per mille alla Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova, se la Congregazione fosse stata indicata tra i beneficiari nel modello di dichiarazione dei redditi.
    4. Chi desidera compilare tale dichiarazione può rivolgersi agli anziani per ricevere ulteriori informazioni.

    PRINCIAPALE PREOCCUPAZIONE: ACCHIAPPARE I SOLDI PERSI 😂

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    Risposte
    1. Come si evince da quanto scritto da anonimo ,lo stato cerca di tenersi il più possibile defilato nelle questioni religiose....del resto la religione stessa spesso è politica e quindi gli intrecci sono inevitabili...ad esempio se non ricordo male ,in America è stato il genero di Trump ad acquistare gli edifici della vecchia Bethel di New York, pagandoli profumatamente...secondo me quello che sappiamo è solo la punta dell' iceberg,dietro le quinte ci deve essere ben altro...

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    2. sm ex a parcheggiato14 ottobre 2026 alle ore 16:27

      è l'unica volta che sarei contento di vincere , con tutte le tasse che ci trattengono dalla busta paga. passatemi la battuta😊

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    3. Caro Vento ricordi bene. C'era un video su JW poi rimosso.
      340 milioni di dollari.
      https://www.youtube.com/watch?v=awEGjxagkAM
      In questo video dice che si sono affidati all'agenzia immobiliare "CIM" (in realtà CCIM) della quale faceva parte Jody Jedele. Forse questo è il motivo della sua promozione a membro del Corpo Governativo

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    4. Ciao Anonimo, ti ringrazio per aver riportato il testo della comunicazione. Mi sembra che sia incompleto: manca un’intestazione con la data e manca una conclusione con i saluti. Dopo il punto 4, c’era scritto qualcos’altro di significativo? Per esempio indicazioni su come compilare la dichiarazione, su dove consegnarla, su una scadenza, oppure un invito a non parlarne con altri. Se non ti crea problemi, puoi rispondere direttamente qui sotto, magari pubblicando il testo integrale. Se preferisci un canale più riservato, indicami tu una forma di contatto che ti sembra sicura. Grazie in anticipo.

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    5. La Comunicazione e del
      7 ottobre 2026

      Ecco la Nota per gli anziani: Qualora, invece, i fratelli desiderassero procedere autonomamente, potranno trasmettere la propria documentazione utilizzando il secondo Formstack, distinto da quello 10/7/26-I It
      riservato al segretario. Anche in questo caso, dovranno seguire le istruzioni riportate al
      punto 2. Il segretario comunicherà le credenziali di accesso (link e password) per questo
      secondo Formstack ai fratelli che ne faranno richiesta, insieme alle sole istruzioni contenute
      al punto 2.
      Richiesta di informazioni: Qualora sorgessero domande o necessitassero ulteriori informazioni, vi preghiamo di contattare telefonicamente:
      • il Reparto Legale per le questioni di natura giuridica (es. contenuto della dichiarazione, delle denunce dei redditi, ecc.);
      • il Reparto Computer per le questioni di natura tecnica (es. trasmissione, ecc.).
      Scadenza: Vorrete gentilmente farci pervenire la documentazione di cui sopra entro 30 giorni dal ricevimento di questa comunicazione.

      PER I COORDINATORI DEI CORPI DEGLI ANZIANI IN ITALIA
      Comunicazioni per le congregazioni: Assicuratevi che la comunicazione per le congregazioni sia letta a due adunanze infrasettimanali successive ed esposta alla tabella delle informazioni.

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    6. “Letta a due adunanze infrasettimanali successive” si vede che ci tengono molto se ripetono lo stesso annuncio in addirittura per due adunanze

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  35. Prima cosa: le sentenze della CEDU non sono coercitive per uno governo della UE. Ma veniamo alla seconda, più importante. Se la cupola di Tuxedo Park (visto che è lì che si decide tutto) effettivamente spingerà la CCTdG sulla via di un’azione legale risarcitoria allora la popolarità dei TdG in Italia rischia davvero di sprofondare violentemente: lo Stato italiano dovrebbe rimborsare ai Testimoni di Geova decine se non centinaia di milioni (con interessi e altri carichi). Ve la immaginate una notizia del genere (che farebbe ovviamente titoli da prime news) come sarebbe accolta dagli italiani? “Tagliare la sanità, i servizi sociali, aumentare le tasse, per rimborsare i Testimoni di Geova?” Più o meno sarebbero questi i termini di percezione della questione a livello di massa (e non sarebbe neanche così lontana dalla realtà).

    Ora, immaginatevi le conseguenze che cadrebbero sui TdG, che storicamente sono un gruppo religioso respinto dalla maggioranza, persino odiato da molti. E questo ben prima dell’”opera degli apostati”, ben prima di internet. Il rifiuto delle trasfusioni (soprattutto per i bambini), il rifiuto del voto o della partecipazione a qualsiasi attività civica, politica, sindacale ecc. il separatismo sociale dal “mondo”, il disprezzo dei TdG verso il natale, il capodanno, le fisime rispetto i compleanni da festeggiare con gli amici di giochi e di scuola, l’insistenza della predicazione, l’ignoranza scientifica, storica, l’alienazione rispetto l’attualità politica e sociale, la fobia verso il sesso libero, l’omosessualità, il maschilismo del “capofamiglia”, l’infantilismo degli argomenti del proselitismo: insomma tutto il repertorio di una setta bigotta e ottusa (agli occhi dei più) e superba nel suo isolazionismo sociale, per non parlare della nomea di abusare mentalmente di soggetti vulnerabili come persone sole, anziane, o traumatizzate per la premorienza di un affetto.
    Tra l’altro l’aggiornamento sul sangue, che ha avuto un’eco mediatica, ha portato più chiaramente nella pubblica piazza quanto i TdG dipendano totalmente da quello che esce dalla bocca dei loro capi americani, aumentando quindi il diniego verso questo culto. Se adesso si aggiunge il fatto che lo Stato italiano deve alla CCTdG/WTS delle palate di milioni di euro (se si calcolano dal 2007, data dell’Intesa) possiamo ben immaginare che reazioni incontrerebbero per strada i poveri proclamatori in servizio. E la CCTdG? Finirebbe su TV e giornali. Altro che Brindisi e Zona Bianca, un programma alquanto ameno e marginale ma che gli aveva creato problemi tali da bloccare per alcuni giorni il servizio di campo, nascondere dalle pubbliche vie un emissario di Warwick a Roma e, sempre nella capitale, un mini-attentato contro una Sala del Regno. Il fatto del risarcimento sarebbe dibattuto in Parlamento, ovviamente, diverrebbe un caso politico. I TdG, inclusi i capi della CCTdG, si troverebbero così direttamente coinvolti nella pubblica piazza politica, proprio il luogo da dove hanno sempre voluto scappare. Non basterebbero più le solite striminzite, anonime, veline del dipartimento stampa.

    Cari membri del CD, prendetevi la traduzione legislativa dell’Intesa (semmai ci sarà), ma lasciate stare l’esosità. Non urinate fuori dal pitale. Perché non sarete voi, nel castello yankee protetto da Pentagono e Casa Bianca, a prendervi le bastonate (anche letterali) sui giornali o per strada. Saranno quelle e quei poveretti che vanno a fare, per voi, ore gratuite di lavoro pubblicitario, a proprie spese. Perché, invece, da cristiani, non pregate per i vostri persecutori? Perché non pregate per i vostri nemici? Perché dite ai vostri seguaci di non essere litigiosi ma agite tutte le liti giudiziarie pur di essere materialisti (come denunciate negli altri) ricorrendo Mammona, la meritocrazia patrimoniale, al pari della falsa religione? La crisi vi costringe all’omologazione ai culti mainstream, ma anche all’inevitabile coinvolgimento pubblico mondano tanto vituperato.


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    1. @ Samuele Rino molto interessante quello che scrivi. Il colmo sarebbe se i TdG cercassero di ottenere gli arretrati con una battaglia legale e alla fine la perdessero; in questo modo farebbero la figura degli esosi e per di più senza ottenere nulla. Questo per me sarebbe il massimo della soddisfazione

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    2. beth sarim..., proviamo a immaginare lo scenario politico, tenuto conto che non si parla di elettori, visto che questi manco votano:
      Fratelli d'Italia
      «Le sentenze europee si rispettano. Ogni eventuale risarcimento, però, deve essere fondato su danni dimostrabili e non su stime ipotetiche». (bambole, non c'é una lira)
      Lega
      «La libertà religiosa va tutelata, ma bisogna fare chiarezza sull'impiego delle risorse e sui criteri con cui si calcolano eventuali richieste economiche». (apriamo i vostri libri contabili)
      Forza Italia
      «La parità di trattamento tra confessioni religiose è un principio liberale. I diritti riconosciuti devono essere effettivi, nel rispetto delle procedure previste dalla legge».
      (prendiamo tempo e campa cavallo o meglio campa cavillo)
      Partito Democratico
      «Lo Stato laico non può discriminare una confessione religiosa. La tutela del diritto, tuttavia, va distinta dalla quantificazione di eventuali danni patrimoniali». (se andiamo al governo chissà quanto gli dovremo dare a questi)
      Movimento 5 Stelle
      «Trasparenza e verificabilità devono accompagnare ogni richiesta economica. Occorre chiarire quali somme siano effettivamente rivendicabili e sulla base di quali prove». (eventualmente quanto ci sarebbe sul piatto)
      Alleanza Verdi e Sinistra
      «La libertà di culto va garantita a tutti, ma la questione dovrebbe diventare anche un'occasione per discutere la trasparenza e l'equità del sistema dell'otto per mille».
      (in altre parole, li toglieremmo a tutti)
      Azione e Italia Viva
      «Parità davanti alla legge e rigore nella gestione delle risorse non sono in contraddizione. Servono criteri chiari per accertare gli eventuali danni».
      (come Forza Italia)
      Queste sono ricostruzioni ipotetiche, non citazioni reali.
      E quale sarebbe la battuta bipartisan più pungente?
      «Quando si tratta di difendere la libertà religiosa, è una battaglia storica. Quando si tratta di recuperare l'otto per mille, si mobilitano le congregazioni. La fede è una questione spirituale; il bilancio, evidentemente, è una questione molto concreta».
      Il punto giuridico da non perdere di vista è che la Corte europea dei diritti dell'uomo ha accertato la discriminazione dovuta alla mancata intesa, ma questo non significa che abbia automaticamente riconosciuto tutte le somme retroattive ipotizzate dalla Congregazione.
      Per quanto riguarda gli eventuali arretrati dell’otto per mille, sarei quindi prudente: non darei per scontato né che siano dovuti né che sia impossibile ottenerli. La Congregazione dovrebbe confrontarsi con questioni giuridiche e probatorie tutt’altro che secondarie, piuttosto la domanda resta aperta: una vittoria sul principio della libertà religiosa può tradursi anche in una vittoria economica? Non necessariamente.

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    3. Comunicazione PER LE CONGREGAZIONI IN ITALIA. Eh già, si informano i proclamatori che tanto a loro non arriverà un solo Euro, pure se otterranno gli arretrati, anzi saranno risorse in meno tolte a tutto lo Stato, cioè anche a noi. Si faranno odiare ancora di più, hai ragione in pieno @Samuele Rino.

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    4. Ricordo bene il periodo di zona bianca, nella nostra zona, gli anziani comunicavano con noi solo telefonicamente, niente messaggi scritti, per dirci di stare attenti fuori dalla sala del regno perché c'erano "gli apostati" e quindi non parlare assolutamente con loro se venivamo fermati... in realtà erano gli inviati della trasmissione che facevano delle semplici interviste.... cioè gli anziani non dovevano lasciare tracce scritte di quello che ci dicevano e quindi dicevano le cose solo a voce... l'ho trovata una cosa alquanto ridicola e inquietante, se non si ha nulla da nascondere....

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    5. @Vento del Nord. Sempre piena libertà ai fratelli, a quanto vedo (sono ironica, eh!). "Non parlate assolutamente!", "Non fiatate!", "Girate subito l'angolo!, "Mettetevi un dito nel naso e alzate la caviglia destra!"...Quanto amore...si sa. l'amore è comandino...

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  36. Come anno fiscale per le dichiarazioni dei redditi (e della presunta mancata devoluzione dell' per mille alla CCTdG) partono dal 1990 e non dal 2007 (anno di stipula del testo attuale dell'Intesa non approvata dal Parlamento) come avevo precedentemente ipotizzato.

    C'è una strana coincidenza storica relativa al 1990: la sentenza della Suprema Corte USA sul caso Swaggart contro l'agenzia delle Entrate della California, nel gennaio di quell'anno. Una sentenza storica poichè fu ribadita la legittimità degli stati dell'Unione di considerare come attività commerciale, e quindi di tassarla, la vendita di pubblicistica religiosa.
    La Watchtower aveva inoltrato alla Suprema Corte federale una memoria difensiva a favore di Swaggart (un membro della falsa religione!). Dopo il pronunciamento della Corte, la WTS il 21 febbraio, ovvero poche settimane dopo la sentenza, comunicò alle congregazioni nordamericane che il prezzo di copertina delle pubblicazioni sarebbe stato tolto e si sarebbe passati al regime dell’offerta volontaria. La cosa avvenne dal marzo successivo. Da lì a poco anche per il resto del mondo, in via cautelativa, fu tolto il prezzo dalle pubblicazioni.

    Che la WTS voglia rivalersi sulle casse dello Stato italiano (e non solo) per quel lucro cessato nel 1990? Cessazione di lucro che, evidentemente, pesa ancora come un macigno sulle casse dell’”organizzazione di Geova”. Del resto, ormai, non a caso la pubblicistica è diventata nel tempo per lo più digitale, e la WTS ha spostato il ocre business della sua attività dall’editoria agli investimenti immobiliari.




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    1. Ricordo bene quel periodo @Samuele Rino, avendo un parente negli USA avevo saputo in anticipo della soppressione del prezzo di copertina della letteratura, e anche il motivo cioè il caso J. Swaggart. Invece da noi l'anziano fece l'annuncio facendoci credere che era una miglioria per non dare l'impressione sul territorio che facessimo un opera commerciale. Conoscendo il reale motivo, e che erano stati obbligati, iniziai forse da lì in poi a definire la natura finanziaria della "Società", cosa che negli anni a seguire ricevette solo ulteriori conferme, portandomi poi alla conclusione che ogni azione svolta dalla WT$ ha come finalità il denaro.

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Grazie per il commento.