Bene aspettate ancora un attimo, prima di farvi vedere questo volantino vogli raccontarvi un'altra storia molto antica. E torneremo indietro nel tempo... molto indietro.
Nella bibbia si parla di un re Persiano Assuero nel libro biblico di Ester che divenne sua moglie e che salvò il popolo ebraico dai complotti del mavagio Aman. Storia che conoscete sicuramente tutti e per tanti versi una storia "normale" per le corti imperiali di tutti i tempi. L'espansione o l'aggressione dei territori conifinanti erano solo una piccola parte di tutti i problemi che dovevano affrontare le corti imperiali. Gli intrighi i complotti quand'anche non fossero rivolti alla persona del re o della regina destabilizzavano il potere politico rendendo le attività di controllo molto complicate e difficili da gestire.
Assuero, più notoriamente identificato dagli storici con Serse I di Persia è stato l'omonimo re dell'impero assiro dal 485 aC al 465 aC.
Il padre Dario aveva preparato ma non concluso una campagna di consolidamento della frontiera ovest che confinava con quella che di li a poco sarebbe diventata la nuova potenza mondiale, l'impero Greco. Dario era stato sconfitto a Maratona in un modo impetoso che rendeva molto complicato gestire gli equilibri della zona favorendo l'espansione dei greci nel medio oriente.
Così a Serse era rimasta l'incombenza di dover preparale e allestire la spedizione per fermare o quantomeno arginare il pericolo che i Greci stavano preparando.
La campagna di invasione della Grecia prevedeva la difficoltà non indifferente di far arrivare l'esercito assiro nel territorio greco. Fra di loro esisteva una divisione naturale che si chiama Ellesponto o forse meglio conosciuto con lo stretto di dardanelli.
Si poteva in qualche modo instaurare una staffetta di imbarcazioni che attuassero la traversata dell'esercito ma evidentemente solo questa attività avrebbe costretto l'esercito ad una manovra che li avrebbe impegnati per mesi con costi evidentemente difficili da sostenere. La risposta pratica è stata invece quella di progettare un ponte di barche soluzione che attuavano tipicamente per il guado di fiumi anche in quel tempo.
L'opera titanica aveva essa stessa un forte potere dissuasivo e incuteva timore in tutti quelli che evidentemente avevano sino a quel momento utilizzato la conformazione geologica del territorio un vantaggio. Non mi dilungo sulla storia che in pratica videro gli assiri progettare e costruire comunque un'opera monumentale gigantesca. Più di 500 imbarcazioni furono collegate insieme in modo da creare un piano di appoggio di 1200 metri che collegassero le due sponde che consentissero all'esercito di attraversare a piedi lo stretto. Ora le cose erano piuttosto complicate perché nello stretto cerano forti correnti ed era diciamo problematico il semplice collegamento contiguo di barche per riuscire nell'intento attuarono una tecnica distribuendo le barche su due bracci obliqui che permisero agli assiri di concludere l'imponente opera mai progettata dall'uomo. ( Un ponte sull'acqua di 1200 metri ).
Serse come reagì alla notizia? Non bene la prima cosa che fece fu quella di tagliare la testa a tutti gli ingegneri responsabili della costruzione. Ora la cosa potrebbe sembrare un po' cruenta ma evidentemente non conoscete gli ingegneri. Ops scusate sto divagando, dicevo che Serse punì tutti quelli che furono responsabili di quel disastro e quindi esegui anche una condanna a quel tratto di mare. La cosa potrebbe sembrare ridicola ma è proprio quello che accadde.
Mi spiego meglio, in pratica Erodoto ci dice in un breve passo che Serse volle punire corporalmente così come avrebbe fatto con un essere umano il mare. Esso fu condannato a 300 frustate che sicuramente avrebbero quasi ucciso un uomo, in più furono scagliati due ceppi e per ultimo non sappiamo in che modo fu anche terribilmente e orribilmente marchiato a fuoco. Questa vicenda è piuttosto notoria ed è stata chiamata come la famosa flagellazione dell'Ellesponto al quale viene dedicata una pagina di Wikipedia (link).
Ora comprendiamo che sia facile l'ironia che possiamo fare e dare ad un gesto di questo tipo. Se non che è d'obbligo considerare tanti fattori che sono collegati ad un gesto di questo tipo che evidentemente non ha niente di razionale. Il tutto potrebbe sicuramente rivisto con un occhio meno indulgente considerando ad esempio il gesto all'interno di una complessa visione rituale religiosa apotropaica e quindi scaramantica che tutta la storia aveva creato in quel tempo stiamo parlando di qualcosa che è vicino a 2500 anni fa.
Finita questa storia antica adesso passiamo alla descrizione del volantino che è stato redatto con l'ìntento di essere esposto nelle congregazioni che ovviamente saranno chiuse per ancora diversi mesi e che quindi non serve a nulla. Ecco a voi l'inizio
INVERNO 2021
La premessa è che faremo le pulci a questo annuncio e quindi saremo particolarmente inclementi. Il motivo dell'inclemenza sta sostanzialmente nel fatto che oramai da troppo tempo sentiamo e (per tanti aspetti) subiamo o comunque abbiamo subito tante e troppe iniziative sconclusionate come quella di leggere questo annuncio costringendoci sempre a dover giustificare quanto detto ed espresso a chi ci chiedeva conto. Ora cosa succede, siccome chi scrive queste baggianate non sono io ma è qualcun altro che dovrebbe come mestiere controllare meglio di me le cose che dice, mi sono stancato di essere costretto a giustificarle in particolare nei confronti dei fratelli stessi che venivano e vengono a chiedermi come mai accadono certe cose.
Qui siamo davvero oltre l'immaginabile la breaking news sarebbe che il lavoro di progettazione è quasi finito. Qui siamo davanti ad una pregevole forma di Hasfidankesimo e siamo arrivati all'annuncio dell'annuncio. E come se a Sanremo si inventassero il presentatore che annuncia il presentatore. Come possiamo giudicare un'organizzazione che ci proclamava l'acquisto di una nuova sede per il trasferimento completo della Betel (che per altro era già costruita) a che ci risulti avvenuta almeno al 2017 e che proclamavano di li a poco il trasferimento? Come giudichiamo l'annunciato inizio dei lavori nel 2018 con tanto di video pagliacciata con della gente che spostava detriti e dopo tre anni si sostiene che il lavoro di progettazione è quasi finito? Ma se nel 2018 avete mandato gli inviti per lavorare nella betel e ci avete fatto vedere la gente che demoliva sezioni dello stabile cosa vuol dire che adesso è quasi finita la progettazione?
Questo edificio provvederà gli uffici necessari per dirigere e curare l’opera nel territorio della filiale italiana. Alcune delle aree in fase di sviluppo sono illustrate in queste elaborazioni grafiche e includeranno:
EDIFICIO 1 DETTAGLI DEL PROGETTO
- Un museo
- Una reception
- Varie tipologie di uffici
- Cucina e sala da pranzo
- Sale multifunzionali
- Aree di manutenzione e stoccaggio
AVANZAMENTO DEI LAVORI
Finora sono stati compilati, stampati e organizzati oltre 150 documenti!
Il progetto si avvarrà di appaltatori esterni per assistere nel lavoro complesso che la ristrutturazione di un edificio esistente comporta. Studi di progettazione e volontari delle costruzioni hanno preparato tutti i documenti tecnici necessari per consentire agli appaltatori di presentare le loro offerte. Si prevede che si possa iniziare con i lavori nella seconda metà del 2021.
Finora sono stati compilati, stampati e organizzati oltre 150 documenti!
Se non siete caduti dalla sedia ecco il sunto della Betel Italiana, in queste poche righe si capisce benissimo con cosa abbiamo a che fare. Questo volantino ha tutte le caratteristiche semantiche e di linguaggio che sia stato scritto da un galoppino che non ha la più pallida idea di cosa sta scrivendo o che lo sappia e faccia lo gnorri. Sapete quella sana intortatura che si fa al capo quando si deve dimostrare di aver lavorato tanto? Io dopo aver letto questa frase mi immagino una situazione di questo tipo dove, qualche galoppino della Betel abbia chiesto a qualche altro galoppino che sta seguendo gli incartamenti "Come sta andando?" Il galoppino degli incartamenti lo guarda e allargando le braccia risponde "Abbiamo lavorato tantissimo. Pensa abbiamo stampato e organizzato (che significa abbiamo cercato nell'applicativo il pulsante stampa comprato con le contribuzioni dei fratelli alla stampante multifunzione in comodato d'uso con accredito al conto sovvenzionato con le contribuzioni dei fratelli e poi preso i fogli comprati a stock con le contribuzioni dei fratelli e messi con minuziosa cura in una cartellina comprata con le contribuzioni dei fratelli in quel raccoglitore preso con le contribuzioni dei fratelli e messo li in quell'armadio preso con le contribuzioni dei fratelli) di oltre 150 documenti". E così adesso il nostro galoppino ingenuo scrive esattamente quello che gli hanno detto. Al che mi chiedo non possiamo essere più precisi? Perche "oltre" ? Perchè la frase dice oltre 150 documenti? E' come il "quasi finito" di prima. Allora con il "quasi" andiamo ben "oltre" e non abbiamo finito di stampare e mettere nelle cartelline? Una stampante da quattro soldi impiega circa un foglio al secondo 150 fogli sono circa 3 minuti. Dico io in più di tre anni non si poteva fare meglio? Ma ora veniamo alle chicche finali e il testo continua.
Ci saranno molti potenziali imprenditori che visiteranno l'edificio per esaminare il lavoro necessario. Con le condizioni attuali, sono stati dedicati molta cura e tempo per assicurarsi che ciò avvenga mantenendo tutti i protocolli di sicurezza diretti dalla nostra organizzazione e dal governo.
Nonostante le restrizioni e le misure di sicurezza in atto, si è riusciti a raggiungere questo traguardo. Una prova del fatto che le vostre preghiere vengono sicuramente ascoltate!
A leggere cotanto risultato mi pare davvero non poco strabiliante il tentativo di hasfidenkantesimo. In primo luogo mi piacerebbe sapere chi ha predisposto come target operativo da parte dello spirito santo quello di "mettere in sicurezza la visita di un imprenditore". Ora qui mi viene da dire che deve essere sicuramente avvenuto un problema di comunicazione con l'aldilà; io faccio davvero fatica a comprendere una battaglia in cielo fra i demoni e gli angeli per il controllo delle mascherine e la distanza di sicurezza negli scantinati della Betel di Bologna. Ma poi anche mi chiedo: chi ha pregato per le mascherine? Vorrei dire che io non ho pregato così deve essere stato qualcun altro. Veniamo al commiato finale.
“La mano di Geova è forse troppo corta? Vedrai se quello che dico accadrà o no“(Numeri 11:23)
Commento finale
Ora come avete notato dal racconto storico gli Assiri erano impegnati in una attività bellica risultata fallimentare con ingenti perdite ma non tanto da compromettere la stabilità del regno. La vicenda di Bologna ricorda molto quella situazione accaduta 2500 anni fa, che a vederla bene un po' ne rappresenta una reinterpretazione antitipica. Risulta palese l'approccio fallimentare che è stato dato al trasloco in particolar modo nella distribuzione di informazioni fatte a brecchio che in questi anni si sono copiosamente succedute. Questo "aggiornamento" è l'ennesimo annuncio fuffa che come avete notato non dice niente. Così come quelli che seguiranno. Non aggiorna per nulla la fratellanza. Non hanno detto cosa è successo, non spiegano perchè si è bloccata la ristrutturazione, non dicono quanto hanno speso, ne ovviamente quanto spenderanno. Continuano senza vergogna ad esprimersi con termini come "oltre", "quasi" una pletora di strutture verbali al condizionale con avverbi e articoli indeterminativi che hanno l'unico scopo di essere fraintesi e per questo molto simili agli oracoli dei maghi e ciarlatani.
Poi alla fine dopo gli insulti che hanno preso in tutti questi anni per le capperate fatte l'auspicio finale la scrittura di Numeri. Così come il tipico Assiro si è preposto per il rito scaramantico apotropaico di frustare l'acqua allo stesso modo il fratello richiama gli astri per controllare un futuro che sin ora ha fatto da seguito ad infausto passato. Il fratello ha scomodato Geova Dio è la sua esortazione a Mosè quando erano nel deserto e che incominciava ad avere problemi organizzativi. E magari per ironia certi problemi si potrebbero risolvere proprio con quelle stesse esortazioni che compaiono in quel capitolo 11 basta che anziché citare la scrittura leggesse il capitolo. Ecco sicuramente a quel tempo nessuno si sarebbe permesso di gestire il popolo di Israele così come si sta comportando l'organizzazione in questi ultimi giorni, perchè in Israele questa organizzazione avrebbe visto altro che sorci verdi.
La Betel si farà? Certo che si farà ma con questo approccio, con questo modo di gestire le cose è davvero imbarazzante pensare di continuare a confidare che i fratelli guardino l'immobile Has Fidanken sognando che si muova.





