sabato 12 ottobre 2019

I primi effetti del GDPR

Multa di € 10.000 per i Testimoni di Geova per l'utilizzo di dati medici senza permessoUn po' di notizie dal mondo. Violare la privacy è un problema legale serio. In questo recente articolo di un giornale del sistema sanitario spagnolo segnalano che la congregazione dei Testimoni di Geova in Spagna ha ricevuto una multa di 10000 euro dalla autorità spagnola per la privacy AEPD perchè hanno riscontrato che i fratelli durante la ricerca di medici o di strutture ospedaliere disponibili a trattamenti sanitari senza l'uso di sangue, hanno raccolto dati sensibili sui medici e sui pazienti ma non sono stati usati nelle modalità previste dalla legge spagnola.

https://www.redaccionmedica.com/secciones/sanidad-hoy/multan-de-10-000-a-testigos-de-jehova-por-usar-datos-medicos-sin-permiso-7779



martedì 8 ottobre 2019

Il padre prodigo

Gioele è triste, solo. Ha freddo, ha mangiato male, poco. Fuori piove. "Che stupido sono stato", dice, "avevo tutto, caldo, cibo, affetto. E poi ho scelto di ottenere altro; certo, mi sono divertito, mi sono sentito libero, ho provato una moltitudine di cose, conosciuto diverse persone, sono cresciuto. Ma poi tutto è svanito. Ricordo ancora quando andavo da bambino alle adunanze, il primo commento, la prima risposta, il primo discorso, l'applauso; per non parlare dell'abbraccio e dell'affetto ricevuto quando, adolescente, mi sono battezzato. Poi, qualche anno dopo, la curiosità, le amicizie; ho scelto di fare nuove esperienze e sono stato disassociato. Ho lasciato la mia famiglia e mi sono goduto il mondo. Ma poi tutto è svanito. Ed ora sono solo, ho freddo, ho fame".

Gioele ora d'improvviso ricorda quando, alcuni mesi fa, d'estate, mentre beveva un caffè seduto in un tavolino di un bar una domenica nella piazza del paese, udì qualcuno parlare. Era il sacerdote del paese, un abile oratore, lasciate le porte della chiesa spalancate per il caldo, declamava la parabola del figliol prodigo. Quelle parole familiari, calde, affettuose, lo avevano colpito. L'abbraccio del padre lo aveva sentito, lo riconosceva, erano i sentimenti e le lacrime di Carmelo, suo padre. Un brivido aveva percorso la sua schiena, era estate, faceva caldo. Poi, d'improvviso, arrivò Jennifer e tutto svanì. Ora però quel ricordo riemerse, forte, impetuoso. Quell'abbraccio lo voleva, lo desiderava, avrebbe fatto tutto pur di ottenerlo.

Così si decide, raccoglie quelle poche cose che gli sono rimaste, saluta i compagni di appartamento ed esce, prende il primo treno e torna a casa. "Ho peccato contro te e contro Dio" gli dirò "e sono certo mi accoglierà".

Ma non solo, Carmelo appena lo vede gli corre incontro, lo abbraccia, lo bacia, lo stringe forte forte. Chiama Giuseppa, la mamma: "Gioele è tornato!". Le lacrime scorrono fra gli abbracci di una famiglia finalmente riunita. "Gioele è tornato" dice Carmelo ai figli, e anche alla nonna; venite da noi domani, a pranzo, che festeggiamo la cosa. Gioele sente nel profondo l'abbraccio del padre, come lo aveva sentito quella domenica d'estate. Solo Tito, il figlio pioniere assegnato ad una congregazione vicina, non viene; ma ci sono tutti gli altri, ed è quel che serve per consolidare il desiderio di riprendere la retta via, di servire Geova, quel Dio che aveva tanto amato. "Non perderò nessuna delle prossime adunanze e parlerò con il papà di quello che ho imparato" pensa Gioele.

Qualche settimana dopo il campanello suona, forse qualcuno vuole salutare Gioele, ma non è così. Sono solo due anziani, quelli che gli avevano parlato qualche giorno fa. A loro era sembrato strano che Carmelo avesse accolto in casa Gioele, che addirittura avesse fatto una festa per riaccoglierlo. "Ma è quello che ci ha insegnato a fare il maestro Gesù" diceva innocentemente Carmelo. "All'adunanza, quando abbiamo esaminato la parabola del figlio prodigo, io ero il lettore e tu, che conducevi lo studio, ti sei soffermato molto sulla frase del libro che diceva: "Grazie a questo racconto, capiranno che il nostro Padre celeste è pronto ad accogliere i peccatori che si pentono?"; così io ho capito, e così ho fatto."

Ma gli anziani non condividono, i fratelli e le sorelle sono basiti, ne parlano molto mentre custodiscono impassibili l'espositore mobile, fosse l'altare della patria; ne hanno parlato anche con il giovane sorvegliante che ha detto che si deve agire subito, presto, per evitare che questo spirito di tolleranza si diffonda; del resto il "nuovo ks" 2:23 dice: "Permette a un familiare disassociato o dissociato di tornare a vivere in famiglia: La persona disassociata o dissociata non è in grado di vivere per conto proprio, o è tornata a casa per avere una vita più facile? Ci sono validi motivi per riaccettarla in casa, oppure ciò è stato fatto soprattutto per permettere ai familiari cristiani di tornare a godere in una certa misura della sua compagnia? La famiglia ha evitato di avere contatti non necessari con il familiare quando viveva fuori casa? Si tratta di una sistemazione temporanea o definitiva? Che dire della condotta della persona disassociata o dissociata? Che effetto sta avendo dal punto di vista spirituale sugli altri familiari, e in particolare sui suoi fratelli e sorelle? La congregazione è turbata dalla decisione del fratello? Sono in diversi ad aver perso il rispetto per lui? Si dovranno valutare domande simili anche quando un figlio adulto che vive in casa viene disassociato o si dissocia e gli viene permesso di rimanere in casa."

Così come corpo degli anziani hanno deciso, con parere favorevole del sorvegliante, che non potrà più servire come servitore di ministero; giovedì faranno l'annuncio. Carmelo si addolora per la loro sensibilità ma è felice, sa di aver fatto la cosa giusta. Li saluta e torna dal suo Gioele, il peccatore tornato.

Gioele lo scruta, percepisce il suo dolore. "Cosa volevano?" chiede. "Nulla, erano felici che tu sia tornato e volevano farcelo sapere" ed abbraccia forte il figlio, la lacrima che gli solca il viso gli ricorda l'insegnamento del suo maestro e sa di aver fatto la cosa giusta. "Giovedì andiamo all'adunanza nella congregazione vicina, dove seve Tito, così, anche se non ti parla, ti può vedere e sono certo che nel suo cuore si rallegrerà, io lo conosco".

Denis Denis

lunedì 7 ottobre 2019

Adunanza annuale 2019

C'è stata la consueta adunanza annuale per i membri delle filiali che viene spesso utilizzata per annunciare alcune novità.

Come oramai accade da anni non ci sono novità importanti. Riassumo un po' i punti notevoli di questa adunanza prendendo spunto da alcuni siti d'oltre oceano.

Hanno confermato che costruiranno un nuovo complesso per la produzione video e fotografica. Questo complesso è in pratica una sorta di set cinematografico che consentirà di fare le produzioni video storiche. Ma ovviamente ci saranno tutti gli strumenti per le pre e post produzioni. Hanno parlato anche che il numero di fratelli che saranno coinvolti è di un migliaio in un nuovo sito chiamato Rampao. Hanno previsto dimensioni simili a quella dell'intera Warwick giusto per dare un'idea.

La costruzione è pianificata per il 2026, e pensano di iniziare nel 2022, quindi evidentemente anche per quelli di Warwick il regno ha ancora da venire.

Per tutta l'adunanza si è enfatizzato la predicazione e in particolar modo fare nuovi discepoli. La nuova scrittura dell'anno del 2020 sara quella che testimonia la trinità cattolica di Matteo 28:19

(Matteo 28:19) Perciò andate e fate discepoli di persone di tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello spirito santo,

Abbiamo un nuovo intendimento sulla rappresentazione antitipica delle locuste che sono descritte in due passi della bibbia quello di Gioele 2 e di Rivelazione 9 descritto nel capitolo 22 del libro "Rivelazione il suo grandioso culmine e vicino". 
Sin ora erano messe in stretta relazione ma qualcosa non quadrava e così hanno pensato che Geova ha utilizzato la stessa figura per rappresentare due realtà diverse. In rivelazione continueranno a rappresentare nella sua forma antitipica gli unti e la loro proclamazione di giudizio

Gioele 2 ora si riferisce ai "Babilonesi", o meglio alla coalizione di nazioni che proverà a distruggere il popolo di Dio (notate che il termine ONU è sparito completamente dal vocabolario). Il contesto del capitolo 2 di Gioele indica il periodo di adempimento sarà nel giorno di Geova nella Grande Tribolazione. Indica anche come Geova salverà il suo popolo.

Nessun riferimento riguardo alla presenza sulle applicazioni di home automation Alexa e Google Assistant. In tutti i casi se non lo sapete adesso potete chiedere ad Alexa la scrittura del giorno.

Tutto quà se siete rimasti delusi, non ditemi che non ve l'avevo detto.

domenica 6 ottobre 2019

Rotazione teocratica degli incarichi

Risultati immagini per incaricoPost un po' tecnico rivolto sostanzialmente a tutti i nominati come anziani di congregazione. Accenneremo un po' su queste figure chiave e sugli incarchi che hanno.

Gli anziani sono nomine attuate dalla congregazione dei Testimoni di Geova che vengono date a persone fidate con lo specifico incarico di salvaguardare gli interessi spirituali delle congregazioni. 

Queste nomine sono necessarie perché le congregazioni hanno incarichi di servizio che possono essere affidati solo agli anziani. Questi incarichi sono tanti e piuttosto onerosi e per questo le congregazioni hanno bisogno di più fratelli disponibili ad adempiere queste responsabilità. Gli incarichi di servizio sono accennati nelle scritture I Timoteo 1:14 Tito 1:5. Ovviamente ci riesce difficile mettere in relazione questo modello teocratico che abbiamo assunto con quello che avveniva nel primo secolo. In tutti i casi attualmente gli incarichi di servizio sono:


  • Sorvegliante del servizio
  • Segretario
  • Coordinatore o sorvegliante che presiede
  • Sorvegliante del gruppo
  • Sorvegliante della scuola



Se me ne dimentico qualcuno mi correggerete... poi ci sono delle incarichi che ad esempi possono essere assegnati solo agli anziani.
  • Presidente o conduttore della Torre di Guardia
  • Presidente o conduttore della scuola vita e ministero
  • Presidente o conduttore dello studio di libro

La nomina di anziano di un nuovo fratello fa sempre seguito ad una sorta di oscillazione spirituale della congregazione che deve riassestarsi in questa nuova configurazione delle responsabilità teocratiche. Anche all'interno del corpo degli anziani ci saranno temporanei squilibri ma di li a poco si troveranno nuovi assetti. 

Risultati immagini per incaricoUna delle caratteristiche negative che spesso è stata oggetto di contestazioni da parte dei nominato è che gli incarichi tendono ad essere esclusivamente associati al fratello che mantiene quel privilegio ad honorem. Il segretario farà sempre il segretario, il sorvegliante che presiede farà sempre il sorvegliante che presiede e così via. Questa sorta di blocco dell'incarico è da sempre stato considerato un problema. Ma le pubblicazioni davano e danno indicazioni diverse.

Il ministero del regno di Ottobre 1977 prevedeva.

17 Come abbiamo appreso alle assemblee di distretto di quest’anno, sono state apportate alcune rettifiche che influiranno sulla sorveglianza di due adunanze di congregazione. Dopo che sarà avvenuta la rotazione annuale nel settembre 1977, due dei cinque incarichi di servizio degli anziani non saranno poi soggetti a rotazione. Questi saranno gli incarichi (1) del conduttore dello studio Torre di Guardia e (2) del sorvegliante della Scuola Teocratica. Il corpo degli anziani dovrebbe considerare chi fra loro presterebbe servizio particolarmente bene in questi due incarichi. Gli anziani che in settembre ruotano in questi incarichi presteranno temporaneamente servizio finché il sorvegliante di circoscrizione non faccia la prossima visita alla congregazione.


Dalle rettifiche di questo ministero si comprende che era già prevista la rotazione degli incarichi. La torre di guardia che tratta questa rotazione è quella del 1 aprile 1972 (data un po' infausta per una articolo importante come  questo) w72 1/4 pp. 215-221 tratta un po le attività da svolgere nella congregazione articolo importante che un po' tutti i nominati dovrebbero leggere.

In questa Torre di Guardia c'è un articolo che spiega appunto come dovrebbe attuare questa rotazione "un corpo degli anziani con presidenza a turno"



In questa pubblicazione chiave leggiamo



Risultati immagini per incarico"Quando, nel corso del tempo, la presidenza che ha occupata va a turno a un altro membro del presbiterio o ‘corpo di anziani’, egli ancora rimane membro di quel presbiterio e gli sono assegnati compiti appropriati”... Certo, doveva esserci un presidente di questo “corpo degli anziani” per aver cura dell’opera pastorale che si doveva fare nella congregazione. Molto probabilmente in quei primi giorni della congregazione cristiana, la presidenza era assunta a turno dagli anziani."



poi ancora



"Ora i fratelli fanno la domanda: Come oggi si osserverà questo? Sembrerebbe una cosa buona avere un turno annuale degli anziani. Significa questo che il servitore di congregazione sarà cambiato ogni anno? Sì! Egli sarà ancora un nominato anziano, sarà ancora uno dei sorveglianti, ma un altro anziano nella congregazione diverrà ora servitore di congregazione o presidente del “corpo degli anziani”. Questo non rende il nuovo presidente l’anziano più importante; semplicemente significa che avrà cura per un dato tempo di ulteriori responsabilità."



L'articolo equivalente in inglese è del 1971 w71 11/15 pp. 695-701.
Il 1971 non è casuale perché corrisponde appunto ad una mile stone della revisione degli incarichi perché in quella data vararono la direttiva interna di ruotare annualmente la presidenza del Corpo Direttivo. Se il Corpo Direttivo al suo interno stabilisce una rotazione degli incarchi annualmente tanto più questo può e deve essere applicato alla congregazione.



Risultati immagini per organizzazioneLa rotazione degli incarchi è importante perchè senza loro si creano attenzioni indebite e la nomina come quella di coordinatore o sorvegliante che presiede diventa un po' una nomina indebitamente di prestigio dove volutamente o meno si diventa "malgrado le buone intenzioni" signori della fede di altri. Un inizio della consapevolezza potrebbe essere quello di cambiare un po' questo modus operandi generalizzato e iniziare un nuovo anno ruotando gli incarichi di servizio delle congregazioni. Anche perchè questo è quello che ancora adesso fa il Corpo Direttivo e se lo fa lui perchè non lo fanno le congregazioni?




mercoledì 2 ottobre 2019

Gesù mediatore o riscattatore? Per chi?

Risultati immagini per leggere la bibbia
Cari fratelli

Oggi considereremo un tema prettamente dottrinale che nella mia giovinezza era trattato sovente. Obbiettivamente è un po' noioso qualche volta ancora adesso viene sviluppato nelle scuole interne dei pionieri e delle varie ske, ma questi argomenti compaiono sempre meno è forse un motivo c'è ma per il momento facciamo finta che non ci sia. Merita di considerarlo perchè è stato argomento in un recente studio ed è stato un po' una sorpresa scoprire alcuni dettagli. Oltre a questo è stato argomento che hanno trattato più di un fratello che nonostante gli anni di militanza non si sono accorti di questa interpretazione  e non si sono riconosciuti in questo insegnamento. Così forse qualcuno dei nostri lettori potrebbe così essere forse nelle stessa situazione e ci permettiamo di anticipare un po' i tempi della consapevolezza. Non è un post di insegnamento mi limiterò a considerare gli aspetti scritturali così come sono stati trattati dall'organizzazione e per questo come sempre sarete liberi di esprimere l'eventuale dissenso. Non citerò le scritture per motivi di tempo però se volete potete riprendere la Bibbia e studiarli per vostro conto privatamente. 

Parleremo quindi di Gesù ma nel particolare della figura che rappresenta come mediatore e riscattatore.

Mediatore lo sappiamo è colui che s’interpone fra due contendenti per riconciliarli; che fa da intermediario o da pacere. Il Riscattatore invece è una persone che paga un riscatto un debito che consente di liberare una persona se stessa o altri sia fisicamente sia da qualsiasi forma d'obbligo a cui è costretta.

La figura di Gesù e costruita intorno al suo mandato. Perchè Gesù ha donato la sua vita? Abbiamo considerato molti studi ma nonostante questo molti ex testimoni di Geova si sono scandalizzati quando hanno "scoperto" qual'è il significato che l'organizzazione da a Gesù e alla sua morte.

Questo disallineamento nasce per colpa dell'organizzazione stessa che per abitudine ha sempre la tendenza di dire tutto e poi subito dopo di smentirsi. Partiamo dall'inizio quindi

Cosa rappresenta Gesù

Risultati immagini per leggere la bibbiaCome molti di noi sanno nella sua figura antitipica Gesù rappresenta il re e sacerdote di questo regno messianico che ci farà da ponte fino a quando il proposito di Dio non si sia adempiuto e a quel punto tutto l'universo ritornerà in pace con Dio stesso. Nella figura di Re ci permette di essere sicuri che questo governo avrà qualcuno con la responsabilità di governare Nella figura di sommo sacerdote ci permette di essere sicuri che possiamo tutti intercedere presso Dio attraverso lui.

La morte di Gesù prefigura il pagamento di un riscatto (Matteo 20:28) che è stato necessario pagare a seguito del debito morale che Adamo ci ha lasciato con l'atto di ribellione commesso nel giardino di Eden.

Attraverso la sua morte e quindi il riscatto del peccato abbiamo accesso a quella sorta di lascito spirituale (Romani 3:24, 1 Cor 1:30, Efesini 1:3) che ci permette di poter essere accetti a lui. Il primo effetto del riscatto è quello che adesso è possibile intercedere presso Dio senza poter fare affidamento ai sacrifici animali.

Gesù però non è solo riscattatore ma è anche mediatore perchè dalle scritture comprendiamo che per poter porre fine al vecchio testamento e quindi di fatto la fine del patto abraamico che legittimava l'israele carnale come popolo eletto. Si doveva quindi creare e stipulare un nuovo patto che avrebbe permesso la creazione di una nuova nazione santa un'israele spirituale e che sarebbe diventata il nuovo popolo di Dio.

A conferma di questo l'apostolo Paolo dichiara c’è “un solo mediatore fra Dio e gli uomini, l’uomo Cristo Gesù, che diede se stesso come riscatto corrispondente per tutti”, sia ebrei che gentili. (1Tm 2:5, 6). Abraamo non è stato il mediatore del patto ma Mosè è stato il mediatore Galati 3:19 perchè è con Mosè che si è creata la nazione eletta di Israele.

Chi sono le persone che beneficiano di questo patto?

Risultati immagini per leggere la bibbiaSono quelle persone che fanno parte di questa nuova nazione spirituale dell'Israele spirituale (Eb 8:10-13; 12:24; Ef 5:25-27) In Romani 8:15,17 chiama queste persone eredi e coeredi di Cristo. Sono tutte persone che fanno parte del regno e che grazie alla mediazione di Gesù diventano parte del seme di Abraamo (Galati 3:29). Tutte queste persone quindi prefigurano la Gerusalemme celeste (Ebrei 13:14) o il regno celeste che secondo Rivelazione 7:4, 8 è composta da Gesù assieme ai 144000 suggellati in modo definitivo e permanente. Ricordiamo una torre di guardia (w83 1/9) che ci portava a conoscenza della differenza tecnica che Geova aveva stabilito fra la Gerusalemme celeste e la nuova Gerusalemme descritta in Rivelazione 3:12 differenza che era legata dal fatto che nella nuova Gerusalemme è composta dai 144.000 promessi allo sposo che è Gesù e che quindi non può includerlo.

E noi? Quelli che appartengono alla grande folla?

Per molti ma non per tutti questa è stata una sorpresa. Gesù per noi è tutto tranne che mediatore. Noi non potendo appartenere alla Gerusalemme celeste non possiamo essere i diretti beneficiari della mediazione. Quindi se ad esempio sentiamo dalle preghiere la frase finale "rimettiamo questa preghiera a te attraverso Gesù nostro mediatore" è tecnicamente sbagliato. Gesù non è nostro mediatore. Gesù è mediatore fra le due parti definite che sono Geova e la classe dell'unto.

Abbiamo spazio anche noi che non siamo fra le parti?

Risultati immagini per leggere la bibbiaSi ma in un certo senso. Gli unti storicamente considerano la grande folla come fosse una sorta di popolo straniero un residente forestiero che riceve i benefici perchè si è appoggiato al vero popolo di Dio che sulla terra è composto dall'unto rimanente. Vi ricordo che un tempo noi della fratellanza venivamo chiamati anche classe di Gionadab proprio perchè non apparteniamo al popolo di Dio. Il concetto è un po' quello espresso In Genesi 17:17,18 si parla di nazioni che si benediranno grazie proprio al patto Abraamico che Geova ha stabilito con l'israele carnale prima e nel nostro caso rimane invariata perchè si applica anche all'israele spirituale odierno.

Quindi seguendo questi principi Gesù è mediatore per il nuovo patto per la classe degli unti ma anche riscattatore di tutto il mondo così come ci conferma 1 Giov 2:2. Il riscatto è importante perchè come abbiamo visto è la parte che ci permette di evitare di fare sacrifici animali ma attraverso esso abbiamo un lascia passare per poter far parte di questa nazione eletta. E proprio con il riscatto che è possibile radunare i 144.000 nella nazione santa. In qualità di sommo sacerdote eterno possiamo attraverso la sua organizzazione ottenere le benedizioni. Rivelazione 21:22-24 indica che ‘le nazioni cammineranno alla luce della Nuova Gerusalemme’, in cui Geova Dio è la luce e l’Agnello Gesù Cristo la lampada.

lunedì 30 settembre 2019

La scelta di Gesù

Risultati immagini per perplessoBuona serata fratelli



Commentino tardivo sull'adunanza di della settimana scorsa. Una adunanza incentrata sulla disciplina trae spunto dai capitoli di Ebrei 12 e 13 dove l'apostolo Paolo serra le fila della congregazione di Gerusalemme in un momento di quiete apparente vista la persecuzione che si sta abbattendo a tutti i cristiani.

L'adunanza scivola veloce mantenendo alta la frequenza di termini come ubbidienza perseveranza confidare in Geova in un evolversi degli argomenti che passano da una parte all'altra sino ad arriva ai discorsi di esercitazione.

Un tempo erano finalizzati a se stessi ma in questa evoluzione dei programmi i ben pensanti organizzatori ne hanno sovrapposto gli intenti. I discorsi non sono solo di esercitazione ma hanno anche il preciso scopo di affrontare gli argomenti e sono quindi parte dell'insegnamento. Si sfruttano bene quando per temi come quello della disassociazione che viene iniettato nei cinque minuti di presentazione di uno studio di libro modello.

Di lato il tablet incolonna i diversi articoli apologetici con tutto l'armamentario che è stato creato sull'argomento. Mi chiedo come non si possa provare un minimo di imbarazzo quando si leggono tutte le specifiche che definiscono atteggiamenti e approcci da attuare con i diassociati. Una macchina combinatoria di possibili stati plausibili dove le persone diventanto minorenni non battezzati ancora in casa, minorenni battezzati in casa, maggiorenni in casa è fuori casa, parente stretto e non stretto. Tutto un casellario di incroci dove far rientrare la condizione per il trattamento più adeguato da dare al disassociato. In una pioggia infinita di divieti e prescrizioni variegate che vanno dalla negazione del saluto al non condividere un pasto con queste persone, avere associazione ma non troppo, oppure puoi parlare di tutto tranne che leggere la bibbia. 

Poi siccome Dio esiste arriva lo studio di libro.

Nello studio abbiamo considerato il capitolo di Luca 15:1,10 dove si racconta un fatto che mette in cortocircuito tutta la congregazione.

Al versetto 2 del capitolo infatti si legge

2E sia i farisei che gli scribi si misero a mormorare: “Quest’uomo accoglie i peccatori e mangia con loro”

Eccolo li  sin'ora abbiamo parlato della disciplina e abbiamo visto che è giusto allontanare il peccatore impenitente tanto che non dobbiamo mangiarci insieme e ne salutarlo. Ora Gesù accoglie i peccatori e mangia con loro. L'aspetto raccapricciante è la tremenda sovrapposizione che si crea nelle figure che rappresentano questo dramma spirituale odierno. Se Gesù è un fratello consapevole che accoglie i disassociati non per condividere il peccato ma nella commiserazione e nell'aiuto alla redenzione, se i peccatori sono i disassociati, gli scribi e i farisei chi rappresentano?

venerdì 27 settembre 2019

L'effetto della fake news

Risultati immagini per fake newsUna clamorosa fake news è stata pubblicata su tutti i più grandi giornali d'Italia. Questa fake news è un po' la dimostrazione del sistema in cui viviamo un insieme caotico di menzogne che oscurano le verità sottostanti. Talmente clamorosa per la vastità dei dettagli artefatti da renderla imbarazzante. Sono la prova di una  volontaria manipolazione da parte degli organi di stampa. 

Link da dove abbiamo preso la notizia

https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/09/25/legnano-genitori-testimoni-di-geova-rifiutano-trasfusione-di-sangue-per-la-figlia-pm-sospende-potesta/5476153/

L'articolo dice:
"Per risolvere il conflitto fra procedure mediche e convinzioni religiose è dovuto intervenire il pm di turno. Al centro, le sorti di una bambina. La piccola, di neanche 10 mesi, era stata operata d’urgenza all‘ospedale di Legnano e aveva bisogno di una trasfusione di sangue. Ma i genitori si sono opposti: sono testimoni di Geova e la loro religione non consente questa pratica, neanche nei casi più a rischio. I medici hanno provato a insistere, descrivendo i pericoli del quadro clinico in cui si trovava la bambina, ma la decisione del padre e della madre è stata irremovibile. Col passare dei minuti la tensione si alzata, e sul posto sono arrivati i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Legnano. Proprio loro, nel corso della notte, si sono rivolti al pm di turno in Procura, al Tribunale dei minori, chiedendo l’autorizzazione a procedere contro la volontà genitoriale, per salvare la vita alla paziente. Il magistrato ha quindi sospeso temporaneamente la potestà dei genitori sulla bambina e i dottori hanno potuto effettuare la trasfusione. Stando a quanto riportato su Il Corriere della Sera e su Il Giorno, la bimba si è salvata e ora avrebbe superato la fase critica. Si era sentita male la mattina del 24 settembre, in seguito a una caduta e a un colpo alla testa. Dopo un primo momento senza sintomi, la bambina aveva iniziato a mostrare segni preoccupanti: sudore, tosse, conati di vomito. I genitori – italiani, quarantenni – l’hanno portata all’ospedale di Gallarate, il più vicino alla loro casa, per una visita di controllo. Il trasferimento a Legnano ha poi confermato le condizioni critiche: versamento alla testa e necessità di un’operazione nell’immediato.
Dalla Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova riceviamo e pubblichiamo:
“Contrariamente a quanto pubblicato da vari giornali, dai riscontri effettuati con i medici dell’Ospedale di Legnano è emerso che la bambina non è mai stata in pericolo di vita. L’intervento per una commozione cerebrale a seguito di una caduta si è concluso con successo senza praticare nessuna trasfusione di sangue. Risulta infondata la notizia che la Procura abbia ordinato la trasfusione, né ai genitori è stato comunicato alcun provvedimento del tribunale per limitare la loro responsabilità genitoriale”."


In questo link troverete una verifica da parte di una redazione che ha fatto interpellando le persone implicate.

https://www.la-notizia.net/2019/09/27/bimba-operata-senza-trasfusione-facciamo-chiarezza-su-cio-che-e-accaduto/