venerdì 1 maggio 2026

Norvegia, Corte Suprema e Testimoni di Geova: il confine tra legale e giusto

La sentenza della Corte Suprema norvegese sul caso tra Stato e Testimoni di Geova viene già presentata, in certi ambienti, come una vittoria piena e definitiva della libertà religiosa. Vale la pena leggersela con un po’ più di calma.

I fatti e i limiti della decisione


Il contenzioso nasce dalla decisione dello Stato di revocare ai Testimoni di Geova il riconoscimento come comunità religiosa registrata e l’accesso ai finanziamenti pubblici. I motivi addotti riguardavano soprattutto il trattamento degli ex membri — la pratica dell’ostracismo — e le possibili conseguenze sui minori. Dopo un percorso giudiziario non lineare, la Corte Suprema ha alla fine dato ragione ai Testimoni, stabilendo che lo Stato aveva oltrepassato i limiti consentiti nell’intervenire sull’organizzazione interna di una comunità religiosa.
Fin qui, i fatti.
Il problema è ciò che da questa decisione si vuole ricavare. La Corte non ha detto che l’isolamento sociale degli ex membri è innocuo. Ha detto che non è stato dimostrato, in sede legale, un danno sufficiente a giustificare un intervento così drastico. La distinzione non è sottile: una cosa è stabilire dove finisce il potere dello Stato, un’altra è pronunciarsi sulla bontà di una pratica religiosa. La sentenza fa la prima cosa, non la seconda.

Una decisione che lascia questioni aperte

La questione più spinosa resta quella dei minori. Un ragazzo cresciuto in un sistema in cui uscire significa perdere famiglia e amici — tutto in una volta — è in grado di scegliere liberamente? La Corte ha ritenuto che non ci fossero elementi sufficienti per intervenire. Ma “insufficienti per un’azione statale” e “irrilevanti” non sono la stessa cosa. Realtà come AvoidJW raccolgono da anni testimonianze di ex membri che descrivono un impatto emotivo e relazionale molto pesante legato alla disassociazione. Non sono prove giuridiche, d’accordo. Ma ignorarle del tutto significa smettere di voler capire cosa accade davvero.

È prevedibile che questa sentenza venga usata come conferma della correttezza delle pratiche in questione. Ma una Corte Suprema che stabilisce i limiti dell’azione statale non sta approvando una dottrina religiosa. Confondere le due cose è comodo, ma non è onesto.
Tra quello che è legale e quello che è giusto c’è spesso uno spazio vuoto. Questa sentenza come abbiamo detto non lo riempie — lo lascia lì, aperto, esattamente com’era prima.

40 commenti:

  1. Condivido, riuscire ad ottenere il beneplacito consenso non sposta molto l’idea generale che mi sono fatto del sistema religioso fatto di una religiosità pre digerita. Mi astengo da ulteriori giudizi perché devo ammettere che non è molto chiara la genesi di questa vicenda giudiziaria…

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  2. Quello che mi meraviglia è che nella fase istruttoria gli avvocati non abbiano raccolto sufficienti prove, non credo che in Norvegia non ce ne fossero! Forse hanno peccato di ingenuità pensando che la vittoria era in pugno!

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  3. Fanno credere che era solo una questione di “libertà religiosa” ma qui c’era anche un bel gruzzolo in ballo: Parliamo di circa 6–8 milioni di euro di arretrati, centinaia di migliaia di euro di spese legali rimborsate e circa 1,5 milioni di euro l’anno di finanziamenti futuri. Difficile pensare che tutto questo non abbia pesato nella scelta di ricorrere in giudizio e di andare fino in fondo.

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  4. "Sconfitta" preannunciata e spiegata in anticipo: TESTIMONI di GEOVA: hanno vinto DEFINITIVAMENTE in NORVEGIA (Apostalive) L'Apostataccio - YouTube

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  5. Forse gli conveniva perdere per gridare in un momento come questo alla persecuzione!!! Comunque penso che non cambierà nulla continueranno ad ammorbidire il tutto.Andrea

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  6. Ma questo porta che il governo Norvegese paghi le spese legali e dis i soldi compresi gli arretrati, a una società non lucrativa per continuare a ostracizzare dopo averli legati mani e piedi, e che non vogliono più essere riconosciuti come testimoni di Geova ?

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    1. Mi sono fatto idea, visto che casi simili sono stati discussi in Germaia, Francia e Belgio e in discussione in Spagna e in Svezia.
      Tutti i Paesi, anche quelli più rigidi, sono vincolati da un principio base:
      la libertà religiosa può essere limitata solo se c’è un danno concreto, documentato.
      La direzione sarà verso un cambio di legislazione più rigida sui suvvenzionamento di stato alle religioni e interventi mirati a casi specifici documentati.
      Comunque qualcosa sta cambiando in europa!

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    2. Mentre vedo internamente al culto dei TdG prende una direzione sbagliata anche da un punto di vista dottrinale, continuano a insistere di battezzare bambini/e di 8 anni o poco più, quando dal modello cristiano comprendiamo che venivano battezzati uomini e donne adulti, mai ho trovato nelle Scritture di battesimi di banbini/e. Ecco quindi visto che il cd amano tanto imporre regole umane, qui ci starebbe bene un aggiornamento con cui porre il limite minimo per il battesimo a 18 anni! Il Signore si è battezzato a 30 anni benchè già da ragazzino potè discutere con i sacerdoti nel tempio avendo una conoscenza notevole delle Scritture, nella tradizione ebraica i leviti e i sacerdoti iniziavano il servizio pieno a 30 anni, è il Signore si attenne a questo metodo consolidato e si presento per il battesimo non prima, modello che trasmise ai primi cristiani con il comando di battezzare uomini e donne!
      Il problema è che sono ossessionati dalla crescita numerica, e meno preoccupati di seguire il Signore per quello che ha realmente detto, e di come i primi cristiani lo hanno applicato!

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  7. Nel secondo grado hanno vinto negando le loro stesse regole, minimizzando ciò che era scritto a chiare lettere in pubblicazioni e libro degli anziani.
    Hanno fatto affermare all'avvocato che quelle erano solo linee guida e che i proclamatori erano liberi di agire secondo coscienza e, ciliegina, la testimonianza di un anziano che aveva sempre trattato la figlia disassociata come sempre.
    Giusto per capire la scorrettezza di questa linea di difesa, all'apertura del tribunale testimoni organizzati hanno affollato l'entrata impedendo a chiunque di entrare in aula ad ascoltare. Fortunatamente il tribunale ha permesso di assistere al processo allestendo una seconda stanza con monitor in diretta.
    Sapevano di mentire e non volevano prove.
    Vi sembra una vittoria questa?

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    1. Barnaba .Falso quello dell'anziano , sono un testimone oculare , e il racconto di un anziano che consto da oltre 50 anni ,e mentre ero a casa sua , che aveva la figlia disassociata , perché non gli piacevano gli uomini , ma voleva avere un figlio , e si è fatta inseminare in Vitro. rimane incinta e partorisce , Disassociata , in tale condizione deve andare via di casa ,, perché la prassi è quella. dopo diversi anni , per una calamità naturale ha bisogno di un alloggio , chiede al padre che è solo con una grande cassa con diverse camere e doppi servizi . essendo un anziano di congregazione , per continuare a essere anziano deve chiedere , se può ospitare " LA FIGLIA E NIPOTINA-NO" gli è stato concesso ma doveva evitare assolutamente di condividere i pasti insieme , anche con la Nipotina-no ma per uno stretto periodo di tempo , per non risentirne la sua spiritualità, e tutte le settimane doveva fare un resoconto scritto di come erano andate le cose durante la settimana e consegnarlo agli anziani della congregazione , che a loro volta , avrebbero informato il sorvegliante di circoscrizione . ma ora ci sarà un ulteriore appello alla corte Europea ? ma....

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    2. C’è da chiedersi chi ci sia dietro alla wts per farle vincere il processo in Norvegia.
      La risposta è squallidamente palese: quelli che determinano le economie, le guerre e molto altro. Il popolino non è in grado di leggere oltre le righe come sempre. La wts ha fatto di nuovo centro a scapito delle vittime come sempre e probabilmente riceverà anche le scuse per essere stata importunata “ingiustamente”.
      Giosuè

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  8. Comunque la si voglia vedere, è una sentenza sbagliata.
    Si sono pronunciati su una realtà che non hanno compreso (a parte due giudici).

    Non solo hanno impostato l'asticella dell'intervento governativo ad un livello assurdo (praticamente servirebbero le esecuzioni in pubblica piazza per giustificare il ritiro dei fondi per le religioni), ma hanno anche detto che servono "sufficienti prove" (di che cosa, visto che è stato dimostrato praticamente tutto?).
    Inoltre hanno scritto bestialità del tipo "i rapporti familiari non vengono recisi, neppure con chi abita fuori casa", il che è ridicolmente falso.

    Mi duole pensare che quei tre giudici si siano bevuti le menzogne spudorate di Ryssdal.

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  9. Il punto è che l'esistenza di una confessione religiosa è una questione politica. Purtroppo la stragrande maggioranza di coloro che vogliono lottare contro questo "ostracismo" più o meno indotto dal vertice WTS non vogliono politicizzarsi. Basterebbe sostituire le lamentele sull'"ostracismo" familiare con la lamentela sulla repressione indotta dalla WTS all'esercizio costituzionale di fare politica da parte del soggetto "ostracizzato", boicottato nelle relazioni familiari perchè ha scelto di esercitare un diritto costituzionale per l'appunto, che già le cose assumerebbero una piega assai diversa, e ben più complessa, per la WTS, a partire dall'eco pubblico e istituzionale che tale questione, messa in questo modo, può suscitare.
    Ma purtroppo tra gli "ex-TdG" non c'è ancora questa consapevolezza politica, che è invece ben presente nella storia e negli ambienti della altre confessioni, e si continua a battere il chiodo (spuntato) dell'aspetto puramente sentimentale dei rapporti familiari "persi". Mah, chissà, forse con il tempo anche la parte di popolazione che esce dal mondo WTS con le sue figurine metafisiche, maturerà sull'aspetto politico che costituisce la realtà delle confessioni. Tutte.

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  10. In realtà è una sconfitta per la WT. Perché? Perché il castello di menzogne è stato costruito negando il passato e riscrivendo il presente. Già da questo anno sarà quasi impossibile che un minorenne sarà allontanato in Norvegia e ... nel resto del mondo. Potrà capitare in casi molto eccezionali e dopo un lungo percorso di tentativi, e la possibilità a un reintegro sarà aperta e facilissima. Vedremo in futuro altri articoli che diranno che un fratello non deve essere inutilmente duro con un allontanato e molti motivi per cui oggi uno viene allontanato semplicemente spariranno. Ora, qualcuno dice che sia un mero problema di denaro. Ovvio che c'entra il denaro. Quello non fa mai male ma il motivo è più profondo. In tanti, in troppi stanno lasciando i tdg e i nuovi interessati, appena leggono su internet (benedetta ai!!) cosa si nasconde veramente, quali cose si tacciono, fanno tre passi indietro. E qua nasce il vero problema. Le contribuzioni private sono legate alla fede di chi crede e i fondi al numero di tdg. Se tra i tdg ci sono molti PIMO e il loro numero tracolla, addio soldi da fratelli e governi. Ora analizziamo la risposta del CD. È coerente? Per sopravvivere, sì. Ma è tardiva. La maggioranza dei fratelli con una forte fede ha servito per decenni ed oggi si accorge che c' è qualcosa di marcio. Prendiamo il problema sangue. Dire che sia luce progressiva è demenziale. Da cosa? Da un divieto nato all' interno dei tdg? E chi ha avuto il parente morto, perché è morto? Ha mostrato fede a cosa? Oppure a un argomento innocuo, la barba. Nell' istante in cui il CD ha tolto il divieto per chi aspira a un minimo privilegio, ha sbandierato che chi aveva da ridire era proprio il CD... O, tornando alla sentenza norvegese .. Fino a tempi recenti, i figli dei tdg erano letteralmente educati a bastonate. Era il CD che spingeva i tdg a farlo nelle pubblicazioni e per interposta figura tramite gli anziani.Ed ora? Vallo a fare e rischi di essere allontanato. Quale è la cosa giusta? Ieri o oggi? e il tdg che ha mazziolato il figlio ora come si sente? E davanti a Geova, se il figlio se ne è andato a causa delle mazzate, o il figlio è morto perché non ho voluto fargli avere il sangue, di chi è la colpa? Perché, sapete, una cosa è certa. Quando i re di Giuda che erano unti da Geova davano ordini sbagliati e il popolo ubbidiva, agli occhi di Geova il popolo era colpevole come il re. Avevano la legge che stava sopra di tutto. E noi abbiamo la bibbia Se ubbidiamo al CD che dice cose contro la bibbia, Geova ci condanna, mica come dice qualcuno che ci approva per la nostra ubbidienza...

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  11. Certo che hanno comunque perso i soldi 💰 poi sono un altro discorso

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  12. beth sarim..., Se avessero perso la WT, cosa sarebbe successo? Temo nulla: a livello locale avrebbero provato a raccogliere il denaro mancante direttamente dai fedeli; avrebbero ridotto le spese, magari spostando le attività in uno Stato vicino; forse avrebbero persino chiesto l’intervento del governo USA a tutela del buon nome.
    Hanno vinto, quindi scriveranno che Dio è intervenuto per smentire le bugie degli apostati, e chi li segue ci crederà; chi invece conosce la verità sa bene che hanno mentito sotto giuramento, confermando la vera natura della società.
    Da che punto guardi il mondo, tutto dipende… recitava una vecchia canzone.
    Come si può pretendere la giustizia in un mondo ingiusto?

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  13. ABBIAMO VINTO BRUTTI APOSTATI

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    1. Grazie! Due sane risate fanno sempre bene e soprattutto, ci fa piacere che ci leggiate assiduamente!
      Vi vogliamo bene!

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    2. … e se fosse un interista?

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    3. beth sarim..., All’anonimo che scrive “abbiamo vinto, brutti apostati”:
      Caro coraggiosissimo e finissimo stratega dell’anonimato, ti rispondo:
      Partiamo da un dato di fatto, oggettivo:
      “brutti” anche no. Mediamente siamo in forma, a differenza della folta schiera di adepti che osserviamo alle assemblee, siete spesso appesantiti, svuotati, repressi e con un’aria tutt’altro che serena.
      Passate il tempo ad abboffarvi di pizze, torte e socialità obbligata, adepti e seguaci di un rito più consolatorio che spirituale.
      Come puoi constatare, noi ci limitiamo a leggere, confrontare dati e osservare con interesse l’evoluzione del vostro curioso culto.
      Secondo le direttive della tua Guida Suprema, il corpo direttivo (minuscolo voluto),
      tu non dovresti essere qui né leggere né scrivere.
      Il fatto che tu lo faccia ti rende, tecnicamente, più “apostata” di noi. Complimenti per la coerenza.
      Già che ci sei, fatti almeno uno pseudonimo decente. Un minimo di identità, coraggio, ti suggerisco un nomignolo tipo: “Figlio di Lett”, “Servo di Herd”, “Testimone di Splane”… qualcosa che dia dignità alla tua militanza. Senza identificarti, sei solo un’ombra che lancia vuoti slogan dalla sua cameretta.
      “Abbiamo vinto”… cosa, esattamente? Hai vinto perché tifi Inter? Sinner? Antonelli? Sei schierato con qualcuno sulla scena internazionale? O parli a caso sperando che la parola “vittoria” suoni bene? Senza contesto, è solo rumore.
      Se sei davvero convinto di aver vinto, spiegaci: cosa hai guadagnato oggi che ieri non avevi? Perché, da fuori, sembra che i benefici vadano sempre nella stessa direzione, verso l’alto, non verso di te.
      Parliamo seriamente: ciò che è accaduto in Norvegia, con la WT impegnata a difendere finanziamenti statali, non rende onore a chi si definisce “Canale di Dio sulla Terra”. Le battaglie degne sarebbero altre: stare in tribunale accanto a donne maltrattate, a figli cacciati di casa per la loro fede, abbiamo visto uno dei tuoi capi (Sanderson, il 20 Aprile 2017) fuggire a gambe levate da un tribunale russo, per non rischiare l'incriminazione insieme ai suoi fedeli.
      Si combatte per la Fede, non certo difendere sussidi, per giunta mentendo sotto giuramento.
      Che la vita ti scorra lieve, mio caro.
      No, caro anonimo: nessuno vince quando la partita è truccata.

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  14. "Vincano" pure ma intanto sono i flussi di contribuzioni che continuano a latitare come le presenze alle adunanze e alle assemblee: in Brasile da pochi gg è arrivata una circolare dalla Betel spedita ai vari Cda, da non leggere per nessun motivo ai fratelli e sorelle, dove si dice che da due anni le contribuzioni non coprono più le spese necessarie per la filiale nazionale e si è dovuto ricorrere agli aiuti dalla sede mondiale.
    Viene detto di fare appello al senso di responsabilità della fratellanza ma in modo tale che nessuno si senta pressato a devolvere....che bei giri di parole!



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  15. Ci siamo accorti che la barra degli Ultimi commenti era bloccata. Scusate per il disagio.

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  16. Durante la recente assemblea a Medole, il sorvegliante ha chiesto ai presenti di alzare la mano se avessero dei dubbi riguardo ai cambiamenti introdotti, anche di recente, dal Corpo Direttivo. Ha precisato che non intendeva giudicare nessuno, sottolineando che è normale avere domande o incertezze. Numerosi presenti hanno alzato la mano.

    (161) Fede & Credo YouTube. Dove essere cristiani è pericoloso: racconti dal campo - (da Porte Aperte)

    In molte parti del mondo, essere cristiani non è una scelta privata… è un rischio reale. Ci sono uomini e donne che vivono la loro fede nel silenzio, nel nascondimento, spesso nella paura. Non possono riunirsi liberamente, non possono parlare apertamente di Cristo… e a volte, non possono nemmeno dire di essere cristiani.

    In questo video ascolteremo racconti dal campo, storie vere raccolte dall’associazione Porte Aperte, che da anni documenta la persecuzione dei cristiani nel mondo. Attraverso testimonianze dirette, entreremo in una realtà che raramente fa notizia: quella di chi continua a credere… anche quando farlo può costare tutto. Questo non è solo un racconto. È uno sguardo su una fede che resiste, che soffre… ma che non si spegne.

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    1. Incredibile! Ripeto quello che hai scritto per vedere se ho capito bene: recente assemblea di un giorno a Medole, il sorvegliante durante un discorso chiede a tutti i presenti che hanno dubbi in merito ai recenti cambiamenti introdotti di alzare la mano. Molti lo fanno. Lui dice che è normale… Davvero è andata così? Resto sbalordito. Penso comunque sia un ottimo sistema per svegliare le persone. A questo punto potrebbero chiedere anche su quale novità o aggiornamento hanno i dubbi maggiori, a mo di statistica: la barba? Il brindisi? Davvero fanno cose impensabili

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    2. @il resiliente1914 ma c'eri tu all'assemblea recente di Medole? Perché mia figlia è mio genero ci sono andati il 26 Aprile e non mi hanno detto nulla.di questa richiesta...grazie

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    3. @Saroj e Patty, la segnalazione arriva da un PIMO affidabile della circoscrizione e non riguarda la data del 26 aprile. Mi ha riferito che il sorvegliante, ha chiesto ai presenti di alzare la mano se avevano dei dubbi. La domanda non era formulata in modo esplicito sui cambiamenti del Corpo Direttivo, ma il contesto del discorso ha toccato anche quel punto.
      Sia lui che la moglie hanno capito che il riferimento principale erano proprio le novità recenti, e un’altra coppia di fratelli sono pervenuti alla stessa conclusione.
      Molti hanno alzato la mano, e il sorvegliante ha commentato: “tutti hanno alzato la mano”.
      Nella circoscrizione ci sono diversi PIMO e POMO, e alcuni corpi degli anziani stanno cercando di individuare quelli considerati “apostati”.
      La scena, comunque, resta sorprendente: una domanda del genere, fatta in pubblico, ha mostrato chiaramente che molti fratelli si stanno facendo domande. PIMQ in crescita.

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  17. Fratello sospettato di.fare uso di droga e diffamato nella congregazione,comunità da fratelli che lo ODIAVANO,e si sono vendicati così,si sentono discorsi in merito,qualcuno fa battutine,ma il fratello ignaro e ignora,viene invitato in occasioni di svago,libero di commentare,ma i pettegolezzi continuano,gli anziani tacciono.....forse tale fratello sospettato è stato ritenuto malato di depressione,e forse ha ceduto una volta o forse due,

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    1. L'attenzione dei media è tutta puntata sugli spacciatori e le rotte navali della droga, ma questa quantità gargantuesca di sostanze spicotrope significa altrettante persone moltiplicate X che ne fanno uso, ma nessuno sembra preoccuparsi di questo. Quindi ci sta che qualche tdG ci caschi. Il fatto che il fratello ignaro venga invitato per lo svago e nessuno abbia il coraggio di affrontare l'argomento, mi richiama alla mente anni fa una espressione implacabile sentita durante una assemblea: "vedo una folla fatta di tanti pezzi di cartone".

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    2. beth sarim..., Perdonami la franchezza, ma qual è il tuo ruolo in tutto questo? Non pensi che eticamente sarebbe corretto avvisarlo?
      Per esperienza diretta, (purtroppo) quando il gruppo (congregazione) decide di accanirsi contro qualcuno percepito come “estraneo” o non più allineato, inizia una sorta di linciaggio morale: il malcapitato viene isolato, screditato e trasformato nel bersaglio su cui riversare frustrazioni e conformismo.
      La diffamazione, in questi contesti, diventa uno strumento utile a preservare un’apparenza di purezza collettiva che, realisticamente, nessuno possiede. Si costruisce una narrazione in cui alcuni si arrogano il diritto di giudicare gli altri per sentirsi moralmente superiori, mentre in realtà alimentano soltanto dinamiche di paura, esclusione e crudeltà.
      Sono persone che finiscono per nutrirsi della cattiveria del gruppo e della rassicurazione che deriva dall’appartenere alla fazione “giusta”. È la logica settaria di un sistema che premia l’obbedienza e la fedeltà assoluta, ma che tende ad allontanare o anche sacrificare chi attraversa difficoltà, manifesta dubbi o semplicemente non si conforma più alle aspettative della comunità.
      Ed è proprio qui che emerge la contraddizione più grande: l'assenza totale del concetto teologico di carità cristiana, intesa come misericordia, comprensione e sostegno verso chi è fragile che viene sostituita da una disciplina sociale rigida, basata sul controllo e sull’emarginazione.
      Cos'é invece la carità cristiana? Perché non esiste questo concetto nella “teologia” WT?

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    3. beth sarim..., La carità cristiana, nel suo significato più autentico, non coincide semplicemente con la beneficenza o con un generico atteggiamento di gentilezza. È qualcosa di molto più profondo: è la scelta di guardare l’altro con misericordia, compassione e umanità, riconoscendone la dignità anche quando sbaglia, soffre o viene rifiutato dalla comunità.
      Il termine deriva dal latino caritas, traduzione del greco agápē: un amore gratuito, non condizionato, che non nasce dal merito della persona né dall’utilità che essa può avere per il gruppo. È l’amore evangelico che invita a “amare il prossimo come se stessi”, mettendo al centro non la purezza dell’apparenza, ma la cura concreta dell’essere umano.
      Pensiamo che la carità cristiana si manifesta nella misericordia prima del giudizio, nell’ascolto prima della condanna, nel sostegno prima dell’emarginazione.
      Significa SCEGLIERE DI PERDONARE invece di distruggere moralmente, cercare di comprendere prima di diffamare, aiutare chi è fragile invece di usarne la debolezza per rafforzare il senso di appartenenza del gruppo.
      Nei Vangeli, infatti, Gesù si avvicina continuamente proprio a coloro che la società religiosa del tempo considerava indegni: peccatori, emarginati, persone giudicate impure o moralmente compromesse. Il centro del messaggio non è l’esclusione del “colpevole” per preservare la reputazione della comunità, ma il recupero della persona attraverso la compassione e la misericordia.
      Ed è qui che emerge la contraddizione di molte realtà settarie o fortemente disciplinari: quando la priorità diventa proteggere l’immagine del gruppo, mantenere il controllo o isolare chi non si conforma più, la logica dell’obbedienza finisce per sostituire quella evangelica della carità.
      In fondo, la carità cristiana non consiste nel sentirsi moralmente superiori agli altri, ma nel continuare a trattarli con umanità proprio quando sarebbe più facile giudicarli, isolarli o abbandonarli.

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    4. Non ho detto niente al fratello xche si stanno facendo discorsi sul PERDONARE anche se non è facile,quindi in tale ottica rientrano gli inviti alle riunioni a scopo di svago,hanno capito che è pentito,che è stato un momento di debolezza spirituale.

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    5. beth sarim..., Perdonami caro Anonimo, cerco di capire meglio: ci riferisci che si stanno facendo discorsi sul “perdonare”.
      Lui è stato calunniato, quindi dovrebbe perdonare chi ha parlato alle sue spalle di un suo eventuale ipotetico problema?
      Oppure è la comunità che dovrebbe perdonare lui perché si è drogato?
      In tutta la congregazione ci saranno persone depresse o vittime di attacchi di panico che assumono o hanno assunto Xanax, Prozac o altri farmaci?
      Immagino di si, mi chiedo per quanto tempo e se questo può essere considerato uso di sostanze alteranti.
      Magari qualcuno, a casa propria, beve un po’ più del lecito e del necessario, alle volte ci sono persone che in segreto sono alcolisti.
      Quindi, chi deve perdonare cosa? E chi può permettersi di giudicare?
      Ci scrivi che “gli concedono di riunirsi a scopo di svago” perché “hanno capito che è pentito”. Ma pentito di cosa, esattamente?
      Conoscono davvero tutta la verità su ciò che è successo? Oppure potrebbero aver alimentato delle dicerie, trasformandole poi in pettegolezzi?
      Secondo te, questo tipo di comportamento dimostra misericordia? Carità cristiana?
      Nota bene, non sto giudicando te, sto provando a capire come si colloca il comportamento che ci descrivi rispetto alla condotta cristiana.
      L’amore che il Signore ci comanda, in tutto questo, in quale misura è presente?

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    6. SICURA non sanno come sono andate veramente le cose,però quello che sanno è che si è drogato una o due volte,non ha confessato ed è stato deciso x il suo bene,di fare discorsi espliciti su argomento droga,gli anziani hanno ritenuto opportuno mettere in allerta la congregazione,la situazione è sfuggita di mano e alcuni della congregazione hanno riportato la notizia all'esterno senza freno,ora i pettegolezzi fatti hanno recato biasimo sulla congregazione,doveva rimanere tra coloro che facevano parte della congregazione,ma la lingua ha avuto la meglio,adesso nel territorio le persone sanno ke i testimoni di Geova diffamano i propri adepti che sbagliano,una bella testimonianza!! La cosa il problema del fratello è diventato il problema di tutti,a parte il danno alla reputazione del malcapitato,io ci vedo un danno più grande fatto dai PETTEGOLI al nome di Geova e a tutta la congregazione! detto questo si continua ad invitarlo alle riunioni a scopo di svago,il fratello partecipa alle attività spirituali,secondo me i veri PECCATORI sono i PETTEGOLI,e gli anziani che non hanno saputo raccomandare la riservatezza,io ci vedo superficialità,comunque i principali PETTEGOLI i più accaniti stanno avendo problemi spirituali,Geova vuole MISERICORDIA non CRUDELTÀ,il danno è fatto ora se la congregazione nella sua parte più sana mostrerà MISERICORDIA ,non isolando,includendo nelle varie attività spirituali e svago,potrebbe accadere che all'esterno anche la reputazione macchiata dai PETTEGOLI,GRADUALMENTE si potrebbe recuperare,nel senso hanno fatto in modo e maniera di aiutare il loro adepto mostrando amore fraterno,la parte sana della congregazione,almeno,poi i PETTEGOLI o cambiano atteggiamento e si pentono o saranno emarginati LORO.Geova farà di tutto x cambiare un problema in un modo x mostrare AMORE,ciò è anche testimonianza.....dipende tutto dallo spirito Santo.

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    7. Ci sono ANZIANI sanno quello che fanno? O sono degli incompetenti?

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  18. Che senso ha invitarlo x lo svago e poi diffamarlo,appena va via!! Qualcuno della congregazione si è spinto verso l'esterno,spettegolando nel cerchio familiari del mondo,ma dove siamo,?in una congregazione di cristiani,opp.in un CIRCO??? Xche nessuno li fa smettere?

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  19. Radio 1984 mondo parallello9 maggio 2026 alle ore 18:02

    Ultime novità da Reddit ...sembra siano stati eliminati tutti i broadcasting anteriori a 5 anni fa....vi risulta? Intanto si leggono dal forum americano ancora esperienze di giovani che non vogliono seguire la religione dei genitori tdg e vengono cacciati da casa...ho letto di un ragazzo che non vuole essere tdg e i genitori non lo vogliono in casa quando ci sono i fratellini homeschooled,inoltre lo hanno invitato a lasciare la casa appena compirà 18 anni...quanto ammore...e Dio dovrebbe mettere a morte 9 miliardi di persone per "ripopolare" la terra con gente di questo tipo...

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    1. Se questi figli si rivolgono alle autorità pubbliche preposte allora vedi come questi genitori entrano in un bel percorso di problemi giudiziari (e la WTS rischia uno smarronamento mediatico). Il fatto è, purtroppo, che l'educazione religiosa ricevuta non permette a questi ragazzi di avere piena contezza dell'esistenza degli aiuti istituzionali essendo stati cresciuti con la mentalità di vivere all'epoca delle istituzioni dei tempi dei regni israelita e giudaico e di "Cesare".
      Lo stesso discorso vale per la stragrande maggioranza di "nati nella Verità".





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    2. beth sarim..., Cara Tania, purtroppo negli Stati Uniti questo può succedere: a 18 anni una persona è legalmente maggiorenne e i genitori non hanno più l’obbligo di mantenerla in casa. Alcuni ragazzi vengono quindi allontanati dalla famiglia, per motivi molto diversi tra loro. Non è però corretto dire che accada “spesso” in generale: dipende molto dal contesto familiare, economico e culturale. Le famiglie "particolari" come quelle degli adepti alla WT usano l'allontanamento come leva.
      I famosi video JW, che ritraevano le mamme in lacrime attaccare il telefono in faccia alla figlia disassociata in difficoltà ti descrivono bene il tipo di amore praticato in queste famiglie.

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    3. Ciao beth sarim. Vi sono Stati negli Usa con legislazioni che tutelano gli individui da varie forme di violenza familiare (tra cui l'imposizione di un credo religioso), e le circostanze che sono state riportate nei precedenti post potrebbero rientrare in determinate fattispecie previste. Bisognerebbe avere più dettagli sulle circostanze e sull'ambiente normativo in materia dove sono accaduti tali fatti.

      Detto questo, personalmente concordo con Tania. L'educazione religiosa TdG è fatta
      in modo tale che gli adepti siano analfabeti in materia politico-giuridico poichè tale analfabetismo è considerato testimonianza di grande semplicità, di buoni sentimenti e quindi di onestà. Così come la superstizione nei confronti di un’autorità e verso le pubbliche istituzioni, viste come il castello di Kafka. E questa imperizia e questa timidezza verso le istituzioni disarmano le persone che vorrebbero uscirne in merito alla difesa dei propri diritti.
      Ovviamente queste considerazioni di sudditanza psicologica non si applicano alla cupola dirigente della WTS.


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Grazie per il commento.