domenica 29 ottobre 2023

"Crescere oltre l'oscurità: Un percorso di guarigione dopo l'abuso da una religione oppressiva"

Sopravvivere e guarire dopo aver subito abusi da parte di una religione oppressiva può essere un processo difficile e complesso. Al di fuori di ogni dubbio una persona che vuole riuscire in questo intento ha bisogno di un valido supporto emotivo e anche professionale per iniziare un percorso di guarigione. La confusione e la paura generale per le cose che accadranno potrebbero aumentare la sensazione di disagio che si prova quando si perdono i riferimenti che abbiamo dato a quella religione professata per tanti anni. Ecco alcune linee guida generali che potrebbero essere utili:

  • Raggiungi supporto emotivo: Trova persone che ti possono aiutare e che ti possono ascoltare in genere le sofferenze pur gravi e sentite si possono superare. L'idea di lasciare una religione spaventa quanto un lutto ma si può superare. In alcuni casi più gravi, confrontati senza timore con un terapeuta o un consulente che abbia esperienza nel trattamento di traumi e abusi legati ad esperienze religiose. Il supporto di amici e familiari fidati che possano offrire comprensione e sostegno senza giudicare può essere prezioso.
Questo consiglio è in controtendenza alle considerazioni che questa teocrazia promuove, come ad esempio l'atteggiamento mascheratamente ostile alle terapie mediche. In particolare quando si parla di terapie che riguardano psicologi psichiatri o in tutti i casi professionisti di igene mentale.
Per capire l'approccio basta leggere questa domanda ai lettori Sarebbe saggio che un cristiano consultasse un esperto di igiene mentale? del 1996 che è molto significativa perché rende evidente il carattere inutilmente polemico sui percorsi medici da seguire specula sul problema mentale inducendo la persona a ritenere che è possibile risolvere il disagio psichico con il solo aiuto strumentalmente mistico della Bibbia. La domanda che fa da titolo alla considerazione è evidentemente malposta, induce il lettore a pericolosi fraintendimenti. Nell’articolo viene incoraggiato il supporto dei pastori nella congregazione che è considerato come la pancea della depressione ma che è quanto di più pericoloso si possa suggerire. Confidare il nostro personale disagio a persone che non sanno distinguere se hai bisogno o meno di un terapeuta è un grosso problema. Contrariamente allo spirito di quella domanda ai lettori possiamo ben dire che, pur condividendo che non è sempre necessario chiedere l’intervento di un terapeuta, nel dubbio è sempre meglio prima andare da un professionista per chiarire le difficoltà che abbiamo e poi dopo eventualmente confrontarsi con tutte le persone che desideriamo.
Come dice anche la Bibbia in [Salmo 34:18], 
'Il Signore è vicino a quelli che hanno il cuore spezzato e salva gli spiriti affranti'. 
Questa promessa di vicinanza divina può essere un faro di speranza durante momenti di profonda sofferenza. Trovare il sostegno di amici fidati, familiari amorevoli e professionisti esperti può essere una testimonianza tangibile della presenza consolante di Dio durante le fasi più oscure della vita. Non dimenticare mai che la tua resilienza e la tua capacità di guarire sono guidate dalla tua fede e dalla forza che puoi trovare in un amore divino che supera ogni comprensione umana.
  • Educarsi sulla manipolazione e sugli abusi: Imparare di più sulla dinamica degli abusi e sul modo in cui le religioni opprimenti possono manipolare e controllare può aiutare a comprendere meglio ciò che è successo e ad iniziare a superare il senso di colpa o di vergogna.
La religione manipola le persone che a loro volta sono addestrate a manipolare gli altri. Questa sequenza di responsabilità rende le persone complici di questo inganno. Avete spesso sentito parlare che questi fratelli diventano "vittime e carnefici" nello stesso tempo e utilizziamo questo termine per cercare di giustificare le buone intenzioni di chi fa una scelta sbagliata. Purtroppo come abbiamo ripetuto più volte, le buone intenzioni sono quelle che hanno portato l'umanità e anche questa organizzazione alle condizioni odierne. Per far capire cosa intendo con buone intenzioni potete leggere questo articolo "La manipolazione dell'informazione" che trovate nella Svegliatevi del 2000 22/06. Articolo veritiero e condivisibile se non fosse evidente il cortocircuito perchè viene pubblicato proprio all’interno di una rivista che è parte di un sistema di propaganda mondiale e di manipolazione dell'informazione. Possiamo al di fuori di ogni dubbio ammettere che da adepti dobbiamo attuare precetti e credere a dogmi vincolanti per essere parte del sistema di divulgazione (vedi l'obbligo al rapporto di serv... a no scusate è stato tolto). Leggete il sottotitolo "Far leva sulle emozioni" aiuta a capire come i discorsi dal podio sono nella quasi totalità tendenziosi e mistificatori proprio perché cercano di utilizzare gli stessi stratagemmi persuasivi che l'articolo condanna. L’articolo parla della disinformazione del sistema verso i Testimoni di Geova ma non facciamoci ingannare guardate ad esempio la citazione degli slogan a come sono strumentali per la disinformazione e guardate come siano stati uno dei semplici strumenti utilizzati più e più volte così come candidamente ammesso nella Torre di Guardia del 1994

In quei primi tempi si facevano marce di informazione, camminando lungo la via principale delle cittadine con cartelli recanti slogan che smascheravano la falsa religione e annunciavano il Regno di Dio. Usavamo anche fonografi portatili per far ascoltare alle persone messaggi basati sulla Bibbia proprio sulla soglia della loro casa. Utilizzavamo dischi con i discorsi di J. F. Rutherford, presidente della Watch Tower Society, alcuni dei quali conoscevo a memoria. Posso ancora udire le sue parole: “È stato spesso detto: La religione è un laccio e una truffa!
(w94 1/3 pp. 24-28)

...oppure come non ricordare l’utilizzo dei simboli come con l'attuale logo JW con tanto di copywrite internazionale. Vi immaginate Gesù che compila la richiesta per ottenere il copywrtite sul logo? Tiriamo una riga netta alla grande confusione che questa teocrazia che porta avanti colpevolmente ma solo dopo che impariamo a riconoscere cosa è la manipolazione e gli effetti che provoca su di noi per prendere le distanze. In [Giovanni 8:32], leggiamo 

'Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi'. 

Conoscere la verità su ciò che abbiamo vissuto può dissipare le ombre del senso di colpa e della vergogna, aprendo la strada a una maggiore comprensione di noi stesso e alla riscoperta della nostra autenticità. 

  • Praticare l'autocura: Investi del tempo nella cura di te stesso, sia fisicamente che emotivamente. Questo può includere l'adozione di abitudini sane, come l'esercizio fisico regolare, una dieta equilibrata e pratiche di rilassamento come la meditazione o lo yoga. (si lo so per lo yoga ci sono alcune considerazioni da fare ma al netto delle considerazioni è un ottimo modo ad esempio per imparare a respirare e già solo quello basterebbe)
Prima di andare in giro a sostenere verità rivelate e fare il Testimone di Geova 2.0 prenditi del tempo per te stesso. Impara la verità della tua esistenza. Rilassati, fai esercizio fisico, cammina, segui qualche bel sentiero nei boschi in sicurezza. Come suggerito in [1 Corinti 6:19-20] leggiamo:
"19 O non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo che è in voi e che avete da Dio, e che non appartenete a voi stessi? " 
se il nostro corpo è un tempio dello Spirito Santo converrete con me che è importante prendercene cura adeguatamente. Non pensate?Investire del tempo nella cura di se stessi, sia fisicamente che emotivamente, è fondamentale per il benessere complessivo. Attraverso l'adozione di abitudini sane come l'esercizio fisico regolare, una dieta equilibrata e pratiche di rilassamento, possiamo onorare il dono che Dio ci ha dato nel nostro corpo. La cura di sé non è solo un atto di amore verso se stessi, ma anche un modo per riverenziare il dono divino della vita e per essere pronti a compiere il proprio scopo con forza e vitalità. Star bene con se stessi permetterà di riflesso di far star bene le persone che sono intorno a te in un circolo virtuoso ad esempio commentando nel blog sarai molto più efficace concentrato e concreto nei ragionamenti. 
  • Riflettere e esplorare la propria spiritualità: Prenditi del tempo per esplorare la tua spiritualità in un modo che ti faccia sentire al sicuro e libero. Ciò potrebbe significare "esplorare" diverse filosofie o pratiche spirituali al di fuori della tua precedente esperienza religiosa ("esplorare" non significa che le devi praticare), o potresti scegliere di abbracciare un'idea di spiritualità non legata a nessuna religione organizzata.
Riflettere sulla propria spiritualità è un passo chiave per mantenere una relazione con Dio che sia  proficua e che abbia senso. Leggiamo in [Geremia 29:13], 
'Mi cercherete e mi troverete quando mi cercherete con tutto il vostro cuore'. 

La ricerca spirituale è un percorso personale che può portare a una comprensione più profonda di se stessi. Esplorare diversi aspetti della spiritualità, al di là di esperienze religiose precedenti, può offrire nuove prospettive e connessioni significative. La libertà di esplorare la propria spiritualità è un dono prezioso che può arricchire il viaggio interiore e portare ad una maggiore consapevolezza di ciò che ci circonda. Studiare i diversi modi con cui tante persone prima di noi hanno cercato risposte importanti non obbliga a pensarla per nulla come loro. Potrebbe essere banale ma imparare a prendere le distanze da quello che leggiamo e evitare a prendere per serio le tante stupidaggini che si sentono in giro è meno ovvio di quello che si pensa. Con il giusto addestramento si impara così a leggere e conoscere le idee  e le opinioni anche di chi non la pensa come noi facendola diventare una preziosa risorsa è un ottimo modo per chiarirsi le idee, sapere chi siamo e cosa vogliamo diventare. Dico una cosa assurda ma solo per capire se leggiamo un testo buddista non è necessario che diventiamo per forza buddisti così (sono un po' provocatorio lo so) se è vero questo  possiamo continuare a leggere la Torre di Guardia senza l'ansia di essere coinvolti e senza dover per forza credere o andare in giro a sostenere idee che non condividiamo.
  • Coltivare relazioni sane: Cerca di costruire relazioni positive con persone che rispettano la tua identità e le tue scelte personali. Allarga la tua cerchia di "amicizie". Anche qui la stessa cosa vale per quello che si legge. Relazionarsi con persone che la pensano in modo "diverso" ci arricchisce e ci identifica. Da testimoni di Geova è complicato perchè la religione ha costruito nella mente un idea di noi stessi che non è del tutto corretta per questo allargare le nostre amicizie potrebbe essere più complicato. In questi casi si può optare per relazioni più protette come magari partecipare a gruppi di sostegno o comunità che svolgono attività sociali che possono comprendere la tua esperienza. Il loro contributo potrebbe aiutarti a sentirsi meno solo e isolato. (Sentirsi soli e isolati è peggio di avere scelto una religione sbagliata, in questo caso è meglio rimanere dove siamo che fare il passo più lungo della gamba)
Sembrerà strano ma costruire relazioni positive anche al di fuori del mondo congregazionale è possibile. Come riportato in [Romani 12:18], "Se possibile, per quanto dipende da voi, siate in pace con tutti." Coltivare relazioni positive e rispettose è un riflesso dell'amore e della compassione che Dio ci ha insegnato. La diversità di prospettive e opinioni nelle relazioni può portare a una comprensione più profonda e arricchire la nostra esperienza umana. Le persone intorno a noi sono molto più tolleranti e disponibili ad accettare le nostre scelte personali più di quanto crediamo. Sono tantissime le associazioni e le comunità di vario genere che hanno interessi sani e condivisibili. Non è necessario essere associati a multinazionali benefiche ci si può relazionare con piccole associazioni locali ed entrare in contatto con persone che promuovono iniziative etiche sul territorio.
  • Rivendicare il controllo della propria vita: Lavora su riaffermare la propria autonomia e il controllo sulla propria vita. Ciò potrebbe comportare la definizione di obiettivi personali e professionali e il perseguimento di interessi e passioni che ti danno gioia e soddisfazione.
Riprendere il controllo della vita è la base per riuscire ad essere di aiuto ad altri. Come evidenziato in [Filippesi 4:12,13], 
12 ho imparato ad essere povero e ho imparato ad essere ricco; sono iniziato a tutto, in ogni maniera: alla sazietà e alla fame, all'abbondanza e all'indigenza. 13 Tutto posso in colui che mi dà la forza.

Rivendicare il controllo della propria vita significa abbracciare il potere della determinazione e della fiducia in Dio. Definire obiettivi personali e professionali e perseguire passioni che portano gioia e soddisfazione è un modo per onorare il dono della vita che ci è stato concesso. Il lavoro su noi stessi e l'aspirazione a realizzare i propri sogni sono testimonianza della forza interiore e della fede che ci spingono ad affrontare le sfide e a crescere come individui. Quando mettiamo la nostra fiducia in Dio e ci sforziamo di raggiungere i nostri obiettivi, siamo in grado di superare le avversità e di abbracciare una vita di significato e realizzazione. Essere bravi e diligenti nel lavoro non indica che abbiamo votato la nostra vita a perseguire meri interessi egotistici. Avere interessi e passioni come leggere libri, scrivere poesie o fare musica è un ottimo modo per sfruttare con profitto il tempo che ci rimane.
  • Considerare azioni legali: Se gli abusi subiti sono stati gravi e se pensi che sia appropriato, potresti considerare di intraprendere azioni legali. In tal caso, cerca un avvocato specializzato in casi di abusi o discriminazioni religiose.
In [Proverbi 31:8-9]leggiamo,
8 Apri la bocca in favore del muto,
in difesa di tutti gli sventurati.
9 Apri la bocca e giudica con equità
e rendi giustizia all'infelice e al povero.

Considerare azioni legali contro gli abusi subiti non è solo un modo per proteggere te stesso, ma anche per difendere i diritti e la giustizia di tutti. La ricerca di un avvocato specializzato in casi di abusi o discriminazioni religiose vere che abbiano un senso provato può garantirti l'assistenza necessaria per ottenere giustizia e permettere che la tua voce venga ascoltata. Intraprendere una via legale è sempre vista con orrore ma questo è l'unico sistema che abbiamo per proteggere noi ma anche tanti altri che potrebbero trovarsi nella nostra stessa situazione. 
Ci sono situazioni dove i pastori eccellenti si distinguono con atteggiamenti vessatori e intimidatori. Messaggi insistenti e intromissioni nella propria vita famigliare sono rari ma capitano. Se ci troviamo in una situazione difficile nella congregazione ancora una volta però non agiamo da soli, contattiamo persone esperte e di chi ci possiamo fidare. In caso di abusi fisici come quelli psicologici non c'è peggior biasimo a Geova che confidarsi ad anziani che consigliano di nascondere il problema. Con o senza il loro supporto chiediamo sostegno a autorità competenti, organizzazioni di assistenza sociale o professionisti che siano in grado di gestire le problematiche che stai affrontando in quel brutto momento.
 
Al termine di questo post possiamo dire che il percorso verso la guarigione da abusi o traumi legati alla religione può essere un viaggio emotivamente complesso, ma con il sostegno adeguato e la determinazione interiore, è possibile superare le sfide che la vita che il "mondo" ci mette davanti e comunque trovare la pace interiore che ci solleva e ci fa vivere bene. La ricerca di supporto emotivo, l'educazione sulla manipolazione e gli abusi, la cura di sé, l'esplorazione della propria spiritualità e il coltivare relazioni sane sono tutti passi significativi verso questa guarigione e la crescita personale. Anche la considerazione di azioni legali, quando necessario, può essere un passo importante da dover intraprendere. 
Infine vi lascio con una scrittura incoraggiante, come riportato in [Isaia 41:10], 'Non temere, perché io sono con te; non smarrirti, perché io sono il tuo Dio; io ti fortifico, io ti aiuto, io ti sostengo con la destra della mia giustizia.' Una bella promessa di conforto divino che sarà sicuramente la guida lungo il nostro percorso di guarigione che aprirà le porte ad una nuova vita di speranza, fiducia e rinnovata forza interiore

domenica 15 ottobre 2023

L'Impatto

Dagli Stati Uniti continuano ad arrivare notizie sconvolgenti:
  1. Scandalo pedofilia, processi, denunce e campagna stampa delle vittime
  2. Rimozione di Morris III, reduce dai suoi folli discorsi sui pantaloni attillati, apostati bruciati, alcool gate e pillow gate
  3. Spifferi e anticipazioni dai corridoi ormai insicuri del quartier generale, pettegolezzi e anticipazioni che provengono da parte di beteliti infedeli
  4. Rapporto di servizio che non sarà più necessario per i proclamatori
  5. ça possibilità di poter essere salvati anche durante la Grande Tribolazione, affidandosi alla misericordia di Dio
  6. Eliminazione fisica delle vecchie pubblicazioni
  7. Definizione del concetto di "luce Progressiva".
Proviamo a riflettere, capire cosa stia succedendo:

Punto 1, pedofilia, ormai su Internet si legge di tutto, chi può e chi ne ha voglia trova spunti di riflessione, io ne sono abbastanza schifato.

Punto 2, sul povero Morris III sono piovute le pernacchie da tutta la numerosa comunità di esodati dalla wt; quello che colpisce è la quantità di meme divertenti e aneddoti che lo riguardano.

Povero Tony, la casa in cui lui e la moglie sono stati trasferiti a spese della Wt ha un indirizzo ormai noto, persino la sua nuova congregazione viene presa d'assalto da vittime, o presunte tali, di pedofilia, fa persino tenerezza rivedere i suoi vecchi e quasi introvabili video di discorsi sui "pantaloni attillati" o sugli apostati che "bruceranno come questo fiammifero", per non parlare di quando ridendo prendeva in giro i suoi coetanei, persone che, come da lui stesso raccontato, avevano creduto agli avvisi sul 1975.

Punto 3, non c'è lettera o annuncio, circolare, pacchi misteriosi (non aprire prima di novembre), che siano in breve rivelati agli adepti on line, discorsi riservati, anticipazioni, nel giro di poco tempo, tutto viene svelato. Fine del falso mito di una wt separata per livelli, ai più inaccessibili, le vie dello Spirito Santo, un tempo misteriose si sono rivelate anche ai bambini. Di loro, della wt e del suo cd, se volete, potete sapere tutto.

Punto 4, Bomba! NIENTE PIU' RAPPORTO, Domanda aperta, perché questa disposizione ? Si tratta di un espediente per mascherare cali di produzione? Ci si é resi conto che i rapporti erano ormai farlocchi? Hanno forse voluto creare una classe intermedia, i pionieri del 2024 ? Con sole 15 ore al mese, ti garantisci la visibilità attraverso l'annuncio in sala e potrai persino continuare a compilare il rapporto di servizio garantendoti una posizione superiore rispetto al proclamatore semplice, che banalmente potrà limitarsi a dichiarare di avere in qualche modo parlato di Dio ad altri nell'assoluto anonimato. Perché questa novità? Perché proprio oggi?

Punto 5, messaggio della "grandine", siamo negli ultimi istanti, degli ultimi tempi, degli ultimi giorni, aveva detto Lett 4 anni fa e adesso scopriamo che anche chi si é allontanato, i disassociati, i segnati, i reietti, potranno tornare alla wt e sperare nella salvezza anche alcuni istanti prima di Armaghedon !!!!!! E allora il senso di urgenza ? La colpa del sangue se non predichiamo ? E la nuova luce che ci rivela che anche i non tdg saranno salvati ? Premesso che al tdg medio queste cose interessano poco, preso com'é dalle ansietà quotidiane (e arrivò come un ladro e non si avvidero di nulla, disse qualcuno), sono autentiche bombe queste, il carro wt ha fatto 180° su se stesso almeno tre volte, o no?

Punto 6, eliminando le vecchie pubblicazioni, anziché chiedere scusa per i gravissimi svarioni degli ultimi 150 anni, la wt cerca di eliminare le tracce del passato, creando una comunità virtuale teleguidata attraverso internet, film, video promozionali, esperienze da luoghi remoti e una pericolosa auto celebrazione, ormai anacronistica.

Punto 7, ma la luce graduale, che rischiara sempre più la verità, non é più graduale? Allo stato attuale, ogni nuova versione viene giustificata con la nuova luce, almeno, un tempo, ogni cambiamento richiedeva come minimo un paio di scritture a sostegno, adesso basta dire che é un nuovo intendimento, una nuova luce, e si cambia rapidamente l'approccio a qualsiasi argomento. Mi parli di "grande tribolazione"? nuova luce, Servizio? idem, generazione del 1914? almeno tre cambiamenti negli ultimi venti anni.

Mettetevi nei panni di un anziano che vive come una responsabilità la gestione spirituale di un gruppo di 15/20 persone, mediamente ha forse un infante, magari due coppie sui 35/40 anni, il resto sono donne sole o vecchi ammalati, li devi gestire prevalentemente con una marea di circolari, non li controllerai più col rapporto delle ore, non li potrai sollecitare a fare più servizio perché non hai più gli strumenti tangibili per seguirli, non sai più come spiegare loro che anche chi si allontanerà, fino ad Armaghedon potrà eventualmente salvarsi e tornare sotto la tutela della wt, ti rendi anche conto che non hai il tempo di imparare le nuove circolari visto che arrivano le più recenti alle quali ti devi adeguare rapidamente, hai lo stress del coordinatore, del sorvegliante, la concorrenza degli altri anziani, la lotta con l'età che avanza, i dubbi che si fanno più forti, devi far quadrare i conti economici, persino il servizio col banchetto, che non ti da modo di usare la Bibbia per confutare i falsi insegnamenti, é cambiato, abbagliato dalla nuova luce, anche la tua vecchia Bibbia, quella verde, che amavi tanto, é cambiata nella forma e nella sostanza, adesso ti senti solo, gli elementi più attivi se ne sono usciti, disorientati da quello che hanno subito, visto e compreso, prima di te, i dubbi attanagliano la mente e le parti alle assemblee non ti bastano più a lenire la coscienza.

Cosa sta succedendo? Che direzione ha preso la wt?

Post di Beth Sarim

sabato 7 ottobre 2023

E' tutto un complotto

Salve ragazzi e ragazze oggi parleremo del complotto teocratico che è in atto in questo periodo. Complotto che si suddivide in due parti la prima è quella dell'abolizione del rapporto di servizio. E' notizia di oggi 

ULTIM’ORA | Novità sul rapporto del servizio di campo

Il 7 ottobre 2023 all’adunanza annuale della Watch Tower Bible and Tract Society of Pennsylvania è stato fatto un annuncio entusiasmante. A partire dal 1º novembre 2023 i proclamatori non dovranno più fare rapporto del tempo dedicato al ministero. Inoltre non sarà più richiesto che i proclamatori specifichino il numero delle pubblicazioni distribuite, dei video mostrati e delle visite ulteriori. Il rapporto del servizio conterrà semplicemente un riquadro in cui ogni proclamatore potrà indicare che nel corso del mese ha partecipato a una qualche forma di predicazione. Ci sarà anche un riquadro in cui i proclamatori potranno riportare il numero dei diversi studi biblici che conducono. I missionari, i sorveglianti di circoscrizione e le loro mogli, e i pionieri speciali, regolari e ausiliari continueranno a riportare il numero delle ore che dedicano al servizio e quello dei diversi studi biblici che conducono. Nelle prossime settimane verranno fornite a tutte le congregazioni ulteriori informazioni riguardo a questo cambiamento.

Bellissimo l'aspetto su come viene interpretato l'annuncio se leggete bene viene definito "entusiasmante". Leggendo questo articolo un amico mi ha confidato che questo è sul serio il "the beginning of the end" e cioè "l'inizio della fine" di questa organizzazione. In effetti lo possiamo considerare un giorno epocale che conferma la fine dell'organizzazione settaria per diventare una religione seria? Dubitiamo sicuramente queste sono le porte che si aprono per farla diventare religione secolare. La fine del rapporto di servizio che, da chi ci legge l'abbiamo da sempre considerata una fra le più grandi stupidaggini epocali di questa organizzazione, è considerata dagli uomini di Warwick "entusiasmante". Noi avremo preferito che l'organizzazione chiudesse i battenti e invece saggiamente ci hanno loro malgrado dato retta è hanno come dire convenuto che il rapporto di servizio non serve ad una ceppa di nulla perché: non è scritturale non è spirituale è più che altro è immorale e anticristiano.  A noi entusiasma proprio per nulla considerando che da tempo era qualcosa del quale si poteva fare a meno visto che è stato la causa dell'emorragia in corso di tanti nella fratellanza. I numerosi anziani che sin ora si prodigavano in figure da eterni crumiri chiamando ogni 15 del mese se il fratello aveva fatto servizio o meno diventano in un solo momento quelli che avevano l'intendimento sbagliato. Da un certo punto di vista adesso mi viene da dire che questo è di fatto un crack tellurico che toglie la terra da sotto i piedi di tanti fratelli.

Ma il complotto teocratico non finisce qui! Che sia un continuo ribollire occulto è piuttosto evidente da altri fatti che stanno accadendo. 

In pratica da un po' di tempo a questa parte c'è attività coordinata occulta che concentra annunci dello stesso tipo nello stesso momento in tutto il territorio nazionale. Sostanzialmente il meccanismo utilizzato è il solito ai vari fratelli che fanno parte dei comitati stampa regionali viene data indicazione di pubblicare annunci che utilizzano come tema le "giornate mondiali".

Da un po' di tempo a questa parte si sente parlare spesso di queste giornate mondiali che sono un efficace strumento da parte degli enti governativi per coinvolgere tutta la popolazione del mondo per  riflettere nello stesso momento uno medesimo tema.

Ad esempio nella prima settimana settembre del 2023 era comparso sul web dell'organizzazione una pagina apparentemente inspiegabile che trattava l'argomento del suicidio. Il motivo è stato reso più chiaro quando appunto il 10 di settembre era stata dichiarata la giornata mondiale del suicidio. 

Il 4 Settembre la sezione ANSA del Lazio compariva questo articolo

https://www.ansa.it/lazio/notizie/2023/09/04/testimoni-di-geova-il-nostro-impegno-contro-i-suicidi_09785b73-c9d8-4dcf-be4a-5300453debd8.html

"I pensieri confortanti contenuti nella Bibbia fanno provare pace interiore a chi si sente senza speranza o è in difficoltà. Sicuramente alcuni degli articoli presenti su jw.org potranno dare un po' di sollievo a chi sta soffrendo".

    Lo stesso l'articolo sul sito suggerisce a chi ha un amico tormentato da pensieri suicidi di ascoltarlo, incoraggiarlo a farsi aiutare e mostrargli amore. "Se il tuo amico avesse un grave problema fisico, lo incoraggeresti ad andare dal medico", si legge. "I pensieri suicidi possono essere sintomo di disturbi mentali o emotivi, perciò incoraggialo a rivolgersi a uno specialista. Potresti anche offrirti di accompagnarlo".

    Jw.org, che la Congregazione segnala come il sito web più tradotto al mondo, contiene articoli che forniscono conforto, speranza e consigli pratici basati sulla Bibbia, ma non solo, come l'invito a rivolgersi a uno specialista o a non trascurare la propria salute.

Le giornate mondiali sono tantissime e i temi affrontati sono molti. Ad esempio il tema della solitudine è molto sentito in tutto il mondo. Il 29 Luglio 2023 nel quotidiano on line Siracusa 2000 è comparso questo articolo

https://www.siracusa2000.com/index.php/2023/07/29/giornata-internazionale-dellamicizia-i-consigli-che-aiutano-ad-uscire-dalla-solitudine/

Giornata Internazionale dell’Amicizia. I consigli che aiutano ad uscire dalla solitudine

In occasione della “Giornata Internazionale dell’Amicizia”, che si celebra domani, il sito dei Testimoni di Geova  (jw.org), propone una serie di articoli e documenti che aiutano ad uscire dalla solitudine ed a credere nell’amicizia, quale valore che contribuisce a migliorare la qualità della vita di ciascuno di noi.

 “Con tutto ciò che sta accadendo nel mondo e le sfide che la società deve affrontare” – spiega Piero Maltese, portavoce dei Testimoni di Geova siciliani – “avere buoni amici è più importante che mai. I buoni amici” – aggiunge – “ci sostengono nei momenti difficili, arricchiscono la nostra vita e migliorano il nostro benessere”.

I contenuti del sito sono diretti a tutte le fasce anagrafiche, compresi i bambini, ai quali propone canzoni, lavagne animate e storie bibliche a fumetti, tutte sul tema dell’amicizia.

Quasi in contemporanea è comparso questo articolo sul giornale locale di Asti La voce di Asti

https://www.lavocediasti.it/2023/08/02/leggi-notizia/argomenti/solidarieta-5/articolo/domenica-ad-asti-si-e-celebrata-la-giornata-internazionale-dellamicizia-dei-testimoni-di-geova.html

Domenica 30 luglio ad Asti, come in tutto il mondo, si è celebrata la “Giornata Internazionale dell’amicizia”.

"Con tutto ciò che sta accadendo nel mondo e le sfide che la società deve affrontare, avere buoni amici è più importante che mai. Sul sito jw.org si possono trovare consigli efficaci su come farsi buoni amici e su come essere un amico fidato - afferma Daniele Clementi portavoce locale dei Testimoni di Geova - i buoni amici ci sostengono nei momenti difficili, arricchiscono la nostra vita e migliorano il nostro benessere. Sono un valido aiuto per affrontare la solitudine".

In un momento in cui le istituzioni riconoscono che è in atto un'epidemia di solitudine e isolamento il tema dell’amicizia è quanto mai importante. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, la mancanza di amici può avere effetti devastanti sulla salute mentale (Solitudine e salute: quali le correlazioni - ISSalute). In merito, il sito ufficiale dei Testimoni di Geova jw.org contiene argomenti su come stringere amicizie solide che possono aiutare a superare il senso di solitudine e contribuire a migliorare la qualità della vita.


Questa attività di servizio è in corso da tempo ad esempio il 23 settembre 2022 era la Giornata internazionale delle lingue dei segni e sul sito web La notizia.net comparve questo articolo redatto dall'amico Roberto Guidotti

Giornata internazionale delle Lingue dei Segni: l’impegno dei Testimoni di Geova per produrre contenuti per i sordi

La “Giornata internazionale delle Lingue dei Segni”, che cade ogni 23 settembre, fu istituita con l’obiettivo di realizzare pienamente i diritti umani delle persone sorde. La risoluzione che stabilisce la Giornata riconosce che l’accesso precoce ai servizi nella lingua dei segni, inclusa un’istruzione di qualità, è vitale per la crescita e lo sviluppo dell’individuo sordo.

I sordi formano una grandissima comunità di persone, in Italia e nel mondo, che spesso viene tagliata fuori dal mondo della letteratura e della comunicazione. In contrasto con questa tendenza, nel corso dei decenni, i Testimoni di Geova hanno tradotto la Bibbia e numerose pubblicazioni bibliche in centinaia di lingue dei segni. Attualmente su jw.org sono disponibili gratuitamente contenuti basati sulla Bibbia in 105 lingue dei segni, una cifra notevole e senza precedenti.

Le pubblicazioni in lingua dei segni sono realizzate da team di traduzione sparsi in tutto il mondo. Al momento 60 team traducono regolarmente strumenti per lo studio della Bibbia in lingua dei segni, mentre altri 40 lo fanno occasionalmente. I team di traduzione sono composti da volontari sia udenti che sordi. La sinergia tra loro è indispensabile per la buona riuscita del lavoro. Tutta la fase di traduzione e registrazione viene costantemente monitorata e valutata da un gruppo formato da persone sorde provenienti da diverse zone. Questo assicura che il risultato sia comprensibile a tutti i sordi e che non vi siano fraintendimenti. Nel 2013 i Testimoni di Geova hanno pubblicato l’app JW Library Sign Language, che permette agli utenti di scaricare e riprodurre video in lingua dei segni sui loro smartphone e tablet. All’inizio l’app era disponibile solo in lingua dei segni americana. Poi nel 2017 è stata aggiornata e resa disponibile in tutte le lingue dei segni, compresa quella italiana.

Ancora sempre nel 2023 il 7 Febbraio c'era la giornata contro il bullismo

https://www.ilpescara.it/attualita/bullismo-testimoni-geova.html

Testimoni di Geova contro il bullismo: “La Bibbia si è dimostrata un manuale pratico per molte famiglie”

Martedì 7 febbraio ricorrerà la giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo. I Testimoni di Geova raccontano la vicenda di Marco, bullizzato per anni a scuola: “Già dalle elementari ero preso costantemente di mira perché vivevo al nord e la mia famiglia veniva dal sud Italia. Mi insultavano perché ero in sovrappeso, così mi sono chiuso in me stesso e sono arrivato a pesare quasi 100 chili. Mi attaccavano anche perché la mia fede è diversa da quella della maggioranza: io e la mia famiglia siamo Testimoni di Geova. Mi offendevano a parole e in un’occasione sono arrivati a fratturarmi il polso. Ne parlai con i miei insegnanti, ma non ci furono grandi cambiamenti”.

Marco e la sua famiglia hanno vinto il bullismo grazie alla loro fede. Il ragazzo, infatti, spiega: “Se sei vittima di bullismo, prima di tutto non ti vendicare. A me è servito ricordare la norma cristiana ‘Devi amare il tuo prossimo come te stesso’. E poi chiedi aiuto a qualcuno di cui ti puoi fidare, i tuoi genitori, amici, insegnanti o esperti. Come nel mio caso, avere una famiglia che ti sostiene e ti dà buoni consigli è essenziale per sconfiggere il bullismo”.

Luca Didò, portavoce dei Testimoni di Geova per Abruzzo e Lazio, conclude: “La Bibbia si è dimostrata un manuale pratico per molte famiglie nella lotta contro il bullismo. I principi che si trovano in questo libro possono aiutare tutti a risolvere i contrasti e a mantenere buoni rapporti con gli altri”. Molti ragazzi e le loro famiglie hanno trovato utile consultare le informazioni e le risorse disponibili su jw.org, il sito ufficiale dei Testimoni di Geova, come il video “Metti i bulli ko senza fare a pugni”.

E così in contemporanea nei siti on line 

https://www.bologna24ore.it/notizie/cronaca/2023/02/06/testimoni-di-geova-come-sconfiggere-il-bullismo/

https://www.ilmartino.it/2023/02/bullismo-lallarme-dei-testimoni-di-geova-ragazzi-attaccati-anche-per-la-loro-fede/

16 di Luglio ultimo ma non per importanza abbiamo la giornata delle competenze giovanili.


I dati dell'osservatorio Testimoni di Geova indicano che i giovani stanno affrontando una crisi di competenze, in parte dovuta all'alto tasso di abbandono scolastico precoce...
Cosa accade quindi? Ma ha dir la verità è piuttosto evidente. E' complicato che un singolo fratello del comitato stampa prenda iniziative spontanee per pubblicare articoli di questo tipo ed è più complicato che lo facciano due fratelli contemporanei uno in Sicilia e l'altro ad Asti. Ci viene da dire che è probabile che qualcuno sopra magari del CDF coordini campagne mirate ad ampio raggio di questo tipo che divulgano la buona notizia senza utilizzare l'utilizzo coercitivo di fratellanza a basso costo notate bene ottenendo sicuramente maggiori risultati. Se poi scopriamo che contestualmente pagine web del sito ufficiale presentano temi simili nello stesso tempo ci viene da dire che qualcuno nel comitato editoriale di Worwick abbia in agenda questo tipo di "gestione delle notizie". Non è nulla di scandaloso se non quello di poter dire magari che un organizzazione sta approfittando di utilizzare temi sociali per proporre soluzioni antisociali. A parte questo dettaglio però non è che sia un grosso problema.

Tutto bene quindi? Se lo guardiamo da uno sguardo critico esterno al di fuori del contesto risulta interessante l'utilizzo di un tema sociale per evidenziare come l'organizzazione proponga comunque delle soluzioni a importanti problematiche che coinvolgono le tante persone di questo pianeta.


C'è però un piccolissimo dettaglio. Chi stabilisce queste giornate mondiali? Per capirlo basta andare nel sito ufficiale (https://www.giornatemondiali.it/) dove scopriamo

Cosa sono le giornate mondiali?

Le giornate mondiali (o internazionali) sono delle ricorrenze che si ripetono annualmente su scala mondiale. Ogni anno, in ogni nazione o regione, vengono organizzati degli eventi speciali in occasione di una particolare giornata mondiale.

Possiamo considerare la maggior parte delle giornate mondiali come delle festività ricorrenti.

Le giornate mondiali sono quelle approvate dall’Organizzazione delle Nazioni Unite – ONU, e nascono soprattutto per sensibilizzare governi e cittadini su argomenti specifici. Questi argomenti possono riguardare:Giornate mondiali per tutelare l’ambiente
Giornate mondiali per tutelare gli animali
Giornate mondiali per tutelare gli esseri umani
Giornate mondiali a ricordo di eventi drammatici

Di queste categorie fanno parte alcune giornate mondiali ancor più specifiche, e cioè che si occupano di un argomento specifico:Giornata mondiale per proteggere un elemento naturale
Giornata mondiale per proteggere una singola specie a rischio estinzione
Giornata mondiale per proteggere fragili comunità rurali

Ebbene si. Purtroppo il diavolo fa le pentole ma non i coperchi. Quale è la considerazione teocratica riguardo l'ONU e le Nazioni Unite?

8. Chi ha proclamato la verità intorno alla Lega delle Nazioni? Spiegate.

8 Mentre la guerra finiva, un mondo mal ridotto costituì la sua Lega delle Nazioni, e il comitato esecutivo del Consiglio Federale delle Chiese di Cristo in America, nella sua Dichiarazione del 12 dicembre 1918, approvò la Lega proposta come “l’espressione politica del Regno di Dio sulla terra”, giungendo fino a dire che la Chiesa può “dare una potente sanzione conferendo al nuovo ordine internazionale qualche cosa della profetica gloria del Regno di Dio”.a Al contrario, i testimoni di Geova coerentemente smascherarono la Lega per ciò che essa era — “la cosa disgustante che causa desolazione” — come fu profetizzato da Daniele e da Gesù. (Dan. 9:27; 11:31; 12:11; Matt. 24:15; Riv. 13:14-18) Negli anni trenta la Lega si disintegrò, e gli anni quaranta furon segnati non dalla “profetica gloria”, ma dalla più desolante guerra di tutta la storia. Chi aveva proclamato la verità, il clero mondano o i testimoni di Geova?

Ad esempio nella torre di guardia del 1971 leggiamo:

7. (a) Perché in questo “tempo della fine” la “cosa disgustante che causa desolazione” non è il “popolo” militare dell’Impero Romano? (b) Daniele 11:31 mette la “cosa disgustante” in relazione con quale lotta di potenze, e che cos’è la cosa che è stata messa “nel luogo”?

7 Che cos’è, però, la “cosa disgustante” che presto porterà la cristianità alla completa desolazione? Non è il “popolo” militare, le legioni del pagano Impero Romano. Quell’impero ha cessato di esistere e Roma è oggi il centro della più popolosa e potente parte della cristianità. Secondo la profezia di Daniele, capitolo undici, versetto trentuno, la “cosa disgustante” è qualcosa che è messa nel luogo durante la lotta fra il “re del nord” e il “re del sud”. Questo versetto dice: “E per certo metteranno nel luogo la cosa disgustante che causa la desolazione”. In questo “tempo della fine” sia per il democratico “re del sud” che per il totalitario “re del nord”, questa “cosa disgustante” messa nel luogo è stata l’organizzazione internazionale per la pace e la sicurezza del mondo.

8. Il libro Luce, Volume 2, dell’anno 1930 che cosa identificò che era “l’abominazione che rende desolato”?

8 Dopo la prima guerra mondiale e fino alla seconda guerra mondiale questa organizzazione per preservare la pace fu nota come la Lega delle Nazioni. Nell’anno 1930 fu chiaramente chiamata “l’abominazione che rende desolato” di Matteo 24:15 nel secondo volume del libro intitolato “Luce”, alle pagine 89 e 103, pubblicato (in inglese) nove anni prima della seconda guerra mondiale. Ma con il titolo di “Lega delle Nazioni” questa organizzazione non distrusse la cristianità.

9. Che cosa successe alla Lega delle Nazioni, quando, e chi ne fu la principale promotrice?

9 Oggi questa organizzazione per la pace e la sicurezza è nota come le Nazioni Unite, che nel 1945 successero alla Lega delle Nazioni che non era stata in grado d’impedire la seconda guerra mondiale, essendo realmente uccisa da quel conflitto mondiale. La principale promotrice di questa organizzazione internazionale per la pace e la sicurezza del mondo fu la Settima Potenza Mondiale, la duplice potenza mondiale anglo-americana.

Ora qui in verità siamo di fronte ad una delle tante fesserie epocali che questa organizzazione è stata capace di indurre tante persone a considerare. Nel 1999 infatti c'è stata in vero una revisione della definizione di "cosa disgustante" e l'ONU è diventato parte dell'immagine della bestia selvaggia.

Un articolo epocale che con la fantasia di un criceto hanno deciso di dargli un titolo emblematico “Il lettore usi discernimento”.

 w99 1/5 pp. 14-20 

che non si capisce se è un auspicio una speranza. (su chi su loro che leggono su chi deve leggere) Ricordo a chi ha la mente corta che questa revisione è stata fatta "ad hoc" perchè 7 anni prima Nel febbraio 1992, la società newyorkese dei Testimoni di Geova, la Watchtower Society , ottenne l'associazione come organizzazione non governativa (ONG) del Dipartimento di Pubblica Informazione delle Nazioni Unite (UN/DPI). Poi quando il Guardian (notate bene) gli ha scoperti nel 2001 (quindi 2 anni dopo il tentativo di revisione del 1999) con ancora le mani nella marmellata, La Watchtower Society per la figura da peracottari mondiale ha richiesto la cessazione dell'associazione nell'ottobre 2001 e il DPI ha dissociato la ONG il 9 ottobre [14]
Questa associazione delle nazioni unite prevede che l'organizzazione teocratica appoggi e promuova le indicazioni che l'ONU da in tutto il mondo come ad esempio quelle promosse dalle giornate mondiali!!! Ora non ci vuole un genio per capire che se si promuovono queste iniziative ho come il sospetto che ci siano interessi che vanno oltre il semplice desiderio di vedere risolto il davvero il problema sociale. Così ho come dire mi si insinua il tarlo  che ci sia una qualche organizzazione occulta che faccia parte adesso della WT e che sia ora all'interno dell'ONU. E' così il complotto è servito. 

A proposito a tutta la fratellanza un buon anno teocratico e condoglianze per il rapporto sono ancora sconvolto per la notizia, al termine del post vado di la e finisco il Macallan che mi è rimasto.

un abbraccio sentito 

sabato 30 settembre 2023

L'amore il principio e il suo contrario

«[La dialettica] considera anche il bene e il suo contrario e le loro specie subordinate, definisce l'eterno e il suo contrario, procedendo in ogni caso scientificamente e non con l'opinione.» (Plotino, Enneadi, ivi)

Oggi parliamo d'amore, ma nel dettaglio parliamo di un argomento che nelle adunanze cristiane viene spesso citato come riferimento al quale vengono dedicati discorsi dal podio o comunque importanti sezioni o parti di rilievo. In questa trattazione però vorrei evidenziare le differenze che sono associati all'argomento "Amore" per comprendere meglio come poi viene di conseguenza affrontata la vita a seconda delle interpretazioni che vi diamo.

Indubbiamente parlare d’Amore è molto sentito nella congregazione e possiamo anche in un certo senso dire sviluppato in tanti aspetti che aiutano molti ad affrontare e comprendere  relazioni, sentimenti, emozioni che nella nostra vita sono spesso complicati da gestire e capire bene.

Tante volte parliamo d’amore ma ognuno di noi lo intende in modo diverso ed è un problema notorio anche all’interno di una coppia interpretarlo in modo diverso. Partiamo subito con le differenze sintattiche del termine Amore fra la congregazione con quello che viene tradizionalmente usato nel sistema fuori dall'organizzazione. 


Treccani

Amore . Sentimento di viva affezione verso una persona che si manifesta come desiderio di procurare il suo bene e di ricercarne la compagnia: amore ... non è altro che unimento spirituale de l’anima e de la cosa amata (Dante); a. materno, filiale, fraterno; a. alla famiglia, agli amici; l’a. del padre, che questi ha per i figli o che essi hanno per lui. Può indicare l’affetto reciproco: a. coniugale; Era tra questi due solo un a. Ed un volere (Caro); ...

L'amore in generale nella vita è associato al concetto di affetto intenso ad una persona volto ad assicurare sentimenti emotivi e di esclusiva dedizione. L'amore è spesso identificato nel piacere sensuale ma ci sono anche riferimenti a forme di amore più ampio e generale. Le canzoni sono tipicamente il mezzo mediatico che più di ogni altro parlano d'amore.

All'interno del sistema teocratico il concetto di Amore assume un significato decisamente più specifico nella sua applicazione ma nel contempo quando si parla di amore viene ampliato ed esteso molto di più. Mentre in genere al di fuori della teocrazia si parla di amore incondizionato (l’amor non si comanda), all'interno delle congregazioni il termine amore viene spiegato e applicato ad una ad una forma più controllata e meno sentimentale. 

Spesso per fare questo viene spiegato come il termine amore nell'antica Grecia venga definito da quatto termini.

Gli antichi Greci hanno individuato quattro forme primarie di amore: quello parentale-familiare (storge), l'amicizia (philia), il desiderio erotico ma anche romantico (eros), infine l'amore più prettamente spirituale (agape, il quale può giungere fino all'auto-annientamento o kenosis)[5][6]

Nelle pubblicazioni teocratiche si fa riferimento ad Agape con il termine che identifica l'amore per antonomasia, nel libro perspicacia si spiega in questo modo

Nel dizionario greco di cui è corredata la sua concordanza (Exhaustive Concordance of the Bible, 1890, pp. 75, 76), sotto filèo, James Strong osserva: “Essere amico di (avere un debole per [una persona o una cosa]), cioè avere affetto per (indicando attaccamento personale, in materia di sentimento o simpatia; mentre [agapào] è più ampio, abbracciando spec. il giudizio e il deliberato consenso della volontà in materia di principio, dovere e correttezza . . . )”.

Si utilizza quindi una citazione del grecista James Strong per evidenziare un aspetto fondante di questo modo di vedere che è quello di identificare Agape come l'amore guidato dal principio .

In realtà il termine amore in ebraico non ha questa struttura e per certi versi il termine è più vicino a quello che utilizziamo in italiano

La parola ebraica basilare per "amore" – אהבה, ahavah – viene usata per descrivere sentimenti intimi o romantici o relazionali, come per esempio l'amore tra genitore e figlio in Genesi 22:2,25,28-37:3[1], l'amore tra amici intimi in 1 Samuele 18:2,20:17[2], o l'amore tra un giovane e una giovane nel Cantico dei cantici.

Così notiamo un primo aspetto interessante. Nella terminologia teocratica il significato della parola amore è più vicino alla lingua greca che non a quella ebraica. Mentre nella linguaggio comune il termine amore è molto più vicino a quello ebraico che non alla struttura greca. Come potete immaginare questo modello interpretativo d'amore modifica il nostro atteggiamento e la percezione che gli diamo. In questo momento non sto dicendo che sia sbagliato, sto semplicemente tentando di comprovare il fatto che quando diamo significati diversi ad una parola ci comportiamo in modo diverso.

L'amore guidato dal principio circoscrive l'argomento e identifica due zone distinte dell'animo umano che senza di esso non sarebbe possibile comprendere. "Il principio" infatti è una espressione che sta alla base di una dottrina e la dottrina è il riferimento delle legge di Dio. Così tutto quello che sta all'interno del principio è parte dell'amore quello che sta fuori no. Questa eccezione del termine porta ad avere problemi ma lo vedremo meglio tra un po'.

Nelle scritture l’amore è spesso evidenziato utilizzando il concetto reciproco che in italiano viene espresso con il termine Odio.

Seguendo questa logica è quindi perfettamente plausibile che Dio provi Amore ma anche Odio. Malachia in effetti ci presenta questa doppia ambivalenza nei primi tre versetti del suo libro dove leggiamo

Malachia 1:1,3

1 Dichiarazione solenne. Il messaggio* di Geova a Israele per mezzo di Malachìa.* 2 “Vi ho amato”,+ dice Geova. Ma voi dite: “In che modo ci hai amato?” “Esaù non era il fratello di Giacobbe?”,+ dichiara Geova. “Eppure io ho amato Giacobbe 3 e ho odiato Esaù;+ ho reso i suoi monti desolati+ e ho dato la sua eredità agli sciacalli del deserto”.+

Questo versetto è interessante perché ci aiuta a capire meglio i concetti o meglio l'analisi per comprenderli. La tecnica di Malachia è evidente nel modo di spiegare le cose identificando il concetto da spiegare (vi ho amato come Giacobbe) con il suo reciproco (ho odiato Esaù). Un po' come quando capiamo l'entità luce utilizzando il concetto del buio. Qui siamo nella stessa situazione, Malachia parla a Israele con la voce di Geova è dichiara il suo amore, mentre gli Israeliti sono come straniti da questa dichiarazione e non capiscono il modo con cui sono stati amati. Infatti chiedono "In che modo ci hai amato?" perché evidentemente c'è qualcosa che non torna in questo rapporto compromesso con il creatore. Malachia però spiega quindi loro cosa è l'amore di Dio nei loro confronti descrivendo il concetto opposto e cioè descrivendo l'odio. L'odio di Dio verso Esaù.

Qui si apre un universo di considerazioni filosofiche perchè si può giustamente spiegare l'amore con l'odio per un essere umano, risulta più complicato fare queste relazioni con il creatore dell'universo. Può quindi Dio davvero odiare una persona?

A ben vedere sull'utilizzo del verbo odiare si potrebbe utilizzare un'altra scrittura controversa che è quella di Luca 14:26 dove Gesù usa questo stesso concetto applicandolo però alle persone.

 26 “Se qualcuno viene da me e non odia il padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita,+ non può essere mio discepolo.+

 L'organizzazione interpreta questo versetto in modo letterale ed esegue una distinzione sul termine Odio. La spiegazione che ne viene data si riassume in questi termini

Nella Bibbia il verbo “odiare” ha diverse sfumature di significato. Potrebbe denotare un sentimento di ostilità dettato dalla cattiveria, che spinge qualcuno a fare del male agli altri. Potrebbe riferirsi al senso di ripugnanza o forte avversione per qualcuno o qualcosa che porta a non voler avere nulla a che fare con quella persona o cosa. Oppure potrebbe semplicemente avere il senso di amare di meno. Ad esempio, quando si dice che Giacobbe odiava Lea e amava Rachele, si intende che amava Lea meno di quanto amasse Rachele (Ge 29:31, nt.; De 21:15, nt.), e il termine è usato in questo senso anche in antichi scritti della letteratura ebraica. Quindi Gesù non stava incoraggiando i suoi discepoli a nutrire ostilità o avversione nei confronti dei familiari o di sé stessi, cosa che sarebbe in contrasto con il resto delle Scritture. (Confronta Mr 12:29-31; Ef 5:28, 29, 33.) In questo versetto “odia” potrebbe essere reso “ama di meno”.

Ora questo tipo di interpretazione è plausibile ma secondo noi c'è qualche problemino di troppo sull'identificare il termine Odiare. E' coerente con l'impostazione di questa teocrazia nel dare il più possibile una interpretazione biblica letterale ma come in questo caso nascono problemi pratici come quello di immaginare che il termine odiare in Genesi 29:31 abbia davvero lo stesso significato di quello utilizzato da Gesù. Ma è molto strano perchè Gesù non parlava greco ma Aramaico e i termini come abbiamo visto non sono i soliti. 

Una alternativa interpretativa più convincente è quello di dire che Gesù utilizzi la metafora dell'assurdo per scioccare stupire gli ascoltatori spiegando la grandezza per l'amore per lui e per ciò che rappresenta, (qui ritorniamo all'esempio di Malachia), con l'odio per le persone più care. E' un assurdo odiare i famigliari, non è che li amiamo di meno.

Questo modo di procedere nel spiegare i concetti attraverso il reciproco è generale e lo troviamo in tanti passi espresso in molti modi. In 1 Corinti 13:4,8 l'apostolo Paolo per spiegare le caratteristiche dell'amore utilizza questa stessa logica spiegando cosa è parte dell'amore ma anche cosa non include. 

4 L’amore+ è paziente+ e premuroso.+ L’amore non è geloso,+ non si vanta, non si gonfia d’orgoglio,+ 5 non si comporta in modo indecente,+ non cerca il proprio interesse,+ non cede all’ira,+ non tiene conto del male.+ 6 Non si rallegra dell’ingiustizia,+ ma si rallegra della verità. 7 Copre ogni cosa,+ crede ogni cosa,+ spera ogni cosa,+ sopporta ogni cosa.+ 8 L’amore non viene mai meno

L'amore (agape) nella vita quotidiana è quindi decidere di stare in una sorta di recinto morale scegliendo fra cose accettevoli e cose non accettevoli. Così risulta fondamentale capire chi e come si definiscono i limiti di questo recinto. 

Chi stabilisce questi limiti? Non certo noi, questo è il mestiere della religione. Noi diventiamo religiosi proprio perchè è la religione a definire i limiti delle cose da amare e quelli da odiare. Limiti che però Gesù ha tentato di scaridinare per tutta la vita tanto da utilizzare questi strumenti dialettici per pungolare l'insostenibile rigidità a cui era arrivata la classe religiosa Ebraica. Purtroppo dobbiamo  ammettere che nei discorsi teocratici odierni si sta inserendo un po' di farisaismo dove si evidenzia che l'amore debba essere sempre guidato dal principio esaltando gli aspetti punitivi. 

Ma adesso tentiamo di rispondere alla domanda quali sono gli effetti negativi quando si mette al primo posto l'amore guidato dal principio? Vi faccio un esempio prendendo spunto da una notizia comparsa di recente su un giornale online.

Qualche giorno fa una Youtuber Mormone è stata arrestata perchè nei video pubblicava esperienze famigliari dove i figli venivano educati togliendo loro il sonno e il cibo.



 
Risulta facile intravedere lo scandalo educativo di questa ragazza che con poco scrupolo ha usato la vita della sua famiglia mettendola sotto i riflettori del web con l’aggravante della religione professata che potrebbe sicuramente aver peggiorato la sua percezione della vita.  Nel caso di questa famiglia la giovane madre aveva evidentemente confuso l'educazione che è l'espressione più sentita di amore guidato dal principio dei genitori verso i figli. L'aveva fatta diventare strumentale a se stessa.  Questo è l'effetto che si ottiene quando si odiano i propri famigliari "amandoli" di meno. Meno di chi? Meno dell'organizzazione religiosa professata.

La chiave di lettura corretta dell'amore guidato dal pricipio è che quando proviene da Dio non ci sono problemi ma se proviene da una organizzazione allora le cose cambiano. Ad esempio se un organizzazione religiosa decide con chi puoi leggere la bibbia oppure no quello è un amore guidato dal principio sbagliato. Se il principio viene dall'organizzazione religiosa allora succedono esattamente queste cose come quella della ragazza Mormone, anzi sono inevitabili.

I mormoni seguono la Bibbia con molta e profonda dedizione e loro hanno indubbiamente un forte attaccamento ai principi religiosi. Ma se l'attaccamento al principio prende il soppravvento si perde la percezione della realtà e persone che non hanno un intendimento chiaro possono pensare che la forte educazione religiosa possa essere totale tanto da diventare nello stesso tempo un esempio strumentale di propaganda a prescindere. Tutti i mormoni educano i figli in un certo modo ed è proprio quello che ingenuamente la nostra giovane madre pensava di poter condividere senza avere ripercussioni.

La scrittura di Luca che abbiamo citato precedentemente quelle parole di Gesù potrebbero essere interpretate male tanto da considerare l'amore Agape guidato dal principio e confonderlo con “l'amore per il principio”. La dico in modo un po’ brutale se l'organizzazione religiosa spinge i fedeli a mettere al primo posto questo tipo d'amore rende perfettamente possibile "odiare" i nostri congiunti immaginando di avere il benestare di Gesù. 

Siamo sicuri che questa visione errata dell'amore sia tutta colpa della ragazza? Siamo sicuri che i precetti religiosi che lei ha dovuto gestire e subire nella sua vita, non l'abbiano influenzata talemente tanto da considerare certe scritture in un certo modo impedendole di avere sano discernimento?

Così veniamo alla nostra congregazione. Non è che per caso anche nella nostra congregazione mette al primo posto l'amore guidato dal principio? Prendiamo qualche esempio dalle pubblicazioni.
 
w76 15/2 pp. 104-110L'amore cristiano si basa sull’amore di Geova

4. A quale tipo d’amore si riferì Gesù in Giovanni 13:34, 35, e come fu manifestato tale amore?

4 La legge mosaica richiedeva l’amore del prossimo, non l’amore basato sul principio che porta a sacrificarsi. Ma Gesù, dando ai suoi seguaci un “nuovo comandamento”, indicò che dovevano farsi riconoscere dall’amore che induce a sacrificarsi per gli altri, poiché aggiunse: “Come vi ho amati io, che voi pure vi amiate l’un l’altro”. L’amore di Gesù fu un amore basato sul principio, cioè amore agápē, che lo indusse a sacrificarsi.

 w75 15/11 pp. 688-695 Coltivate intenso amore gli uni per gli altri

10 A causa dell’eredità da Adamo, tutti gli uomini furono concepiti nel peccato e generati con l’inclinazione a sbagliare. (Sal. 51:5) Dio lo sa. Quindi è spinto ad amare il genere umano non a causa di alcun merito o eccellenza di cui questo sia dotato, ma particolarmente perché comprende che, a suo tempo, molti uomini accetteranno il suo amore e metteranno la loro vita in armonia con la sua volontà. (Rom. 5:8-11) Agápē esprime perciò il significato dell’amore che si distingue per il rispetto del principio. Or dunque, se imitiamo l’esempio del nostro Padre celeste ameremo anche quelli che non mostrano di meritare il nostro amore. Essi possono essere cinici, egoistici e perfino immorali o criminali. Odieremo ciò che fanno e dicono, ma, nello stesso tempo, ci preoccuperemo del loro benessere personale. Faremo tutto il possibile per incoraggiarli ad accettare l’amore di Dio. Coltivi tu tale amore per il genere umano nel suo insieme, un amore guidato dal principio?

nwtsty Giovanni — Approfondimenti al capitolo 3

L’amore (agàpe) è elencato per primo tra gli aspetti del “frutto dello spirito” (Gal 5:22), ed è ampiamente descritto in 1Co 13:4-7. L’uso che nelle Scritture viene fatto di agàpe dimostra che questo amore spesso comporta più di uno slancio emotivo verso un’altra persona. In molti contesti ha una portata più ampia; questo tipo di amore è spesso espresso in modo più riflessivo e ponderato (Mt 5:44; Ef 5:25). Quello coltivato dai cristiani dovrebbe quindi essere un amore dalla connotazione etica, che si basa su ragioni di principio, dovere e correttezza. Non è comunque privo di sentimento, dato che spesso include un profondo affetto (1Pt 1:22). Questo è evidente dall’uso che se ne fa nel Vangelo di Giovanni. Quando scrisse che “il Padre ama il Figlio” (Gv 3:35), Giovanni usò il verbo agapào, ma quando riportò l’affermazione con cui Gesù descrisse quello stesso rapporto, “il Padre vuole bene al Figlio”, usò il verbo filèo (Gv 5:20).

g01 8/8 pp. 8-11 Spezzare la spirale dell’odio

         Cosa significa amare

Innanzi tutto tenete presente che l’amore a cui si riferiva Gesù non è il genere di affetto che potrebbe esistere tra due intimi amici. La parola greca che esprime questo genere di amore è agàpe, che ha il senso di amore guidato o governato dal principio. Questo tipo di amore non include necessariamente caloroso affetto. Essendo guidato da giusti princìpi, spinge a cercare i migliori interessi degli altri, a prescindere dal loro comportamento. L’amore agàpe è quindi capace di trascendere le inimicizie personali. Gesù stesso dimostrò questo tipo di amore quando, anziché invocare il male sui soldati romani che lo avevano messo al palo, pregò: “Padre, perdona loro, poiché non sanno quello che fanno”. — Luca 23:34.


"Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore." - 1 Giovanni 4:8

Indipendentemente dalle differenze religiose, l'amore è un sentimento universale che ci avvicina a Dio e agli altri. L'amore è un linguaggio spirituale che ci unisce attraverso il divino dono dell'affetto e della compassione. Si deve celebrare e coltivare questo amore senza confini, superando le differenze religiose e abbracciando l'unità che esso può portare nelle nostre vite.


In conclusione, l'amore in realtà è un potente e universale sentimento che supera qualsiasi barriera religiosa o dogmatica. Sebbene la fede possa influenzare le nostre vite, l'amore è una forza autentica che si manifesta indipendentemente dalle credenze religiose. Nella sua purezza, l'amore ci unisce, ci fa sentire vivi e ci ricorda che, alla fine, siamo tutti esseri umani alla ricerca di connessioni sincere e significative. Lasciamoci guidare dalla compassione, dalla comprensione reciproca e dalla gentilezza, piuttosto che dalle limitazioni imposte da credenze religiose oppressive, e scopriremo un amore più profondo e autentico che ci connette tutti e ci rende più vicini a Dio.

Buona serata

domenica 17 settembre 2023

Il Fascino della libertà illusoria

Oggi parleremo della libertà e mantenendo questo contatto virtuale con il nostro esegeta della congrezione prenderemo spunto dal post che ha l'omonimo titolo e che trovate in questa pagina (link).

C'è un piccolo antefatto che vogliamo evidenziare e in un certo senso coinvolge anche noi autori e lettori del blog. Le considerazioni che facciamo spesso sono state condizionate da un elemento importante indipendente della nostra volontà che è il linguaggio. La natura di questa organizzazione è tale da essere molto invasiva nella vita degli individui talmente tanto da modificare anche i concetti e l'uso delle parole. Talvolta le differenze sono piccole altre volte molto più consistenti e preoccupanti.

Per fare un esempio in italiano la parola disassociazione è un brutto termine per identificare la scomunica di una persona poco chiara per le persone ma invece chiarissima ai Testimoni di Geova. Se usate questo termine in altri contesti vi guarderebbero straniti. Questo è solo uno dei tantissimi i termini utilizzati con un altro senso ad esempio "Sala del Regno dei Testimoni di Geova" è una definizione palesemente ambigua in italiano che potrebbe lasciare intendere che i Testimoni di Geova abbiano un regno mentre è un semplice errore di traduzione dall'inglese. In questo link di un sito inglese ci sono un po' di esempi di questa terminologia che ovviamente diventerà sempre più importante nelle persone.

La modifica del linguaggio compromette pesantemente le capacità di comunicazione ma anche e ancor peggio quelle cognitive. Per quanto riguarda le capacità di comunicazione ovviamente se i concetti sono disallineati il rischio più comune è il gigantesco fraintendimento che nasce. Un po' come lo sketch di Verdone e la telefonata notturna. 



Per capire un po' meglio l'influenza lingustica con le capacità cognitive c'è un bell'articolo in questo sito che tratta l'argomento Le lingue modificano il modo in cui guardiamo il mondo?

Ma anche le singole parole ad uso comune vengono trasformate ed assumono significati diversi tanto da essere percepiti in modo caotico dalla fratellanza. Una di queste parole è appunto libertà. La dimostrazione di questo caos l'abbiamo appunto nel post che questo esegeta ha sviluppato nel tentativo di affrontare direttamente le critiche che gli apostati hanno da sempre rivolto a questa organizzazione e ai suoi membri.

Alcuni potrebbero avanzare l’idea che i testimoni di Geova non si rendono conto della loro salute mentale per il semplice fatto che sono completamente condizionati dalla loro religione e non riescono a vedere la realtà. Solo chi è di fuori riesce a capire meglio lo stato di salute mentale dei testimoni. Secondo loro un testimone di Geova non può parlare di libertà in maniera obiettiva e realistica. Se questa teoria è corretta vuol dire che nessuno che appartenga a qualsiasi organizzazione religiosa, scientifica o politica può parlare obbiettivamente delle sue idee essendo egli stesso completamente immerso e circondato da persone con le stesse sue convinzioni e ceto sociale. Per esempio, nessun sacerdote può parlare della propria religione essendo completamente circondato da un ambiente cattolico. Lo stesso vale per un politico o un scienziato. Quindi, l’accusa secondo cui un testimone di Geova non può essere obbiettivo nelle sue ricerche è completamente infondata e meschina.

Notate lo sviluppo logico, non si parte dal concetto di verità ma da quello della "salute mentale" rendendo la cosa ancora più evanescente e complicata da gestire per il nostro lettore. Il concetto in sintesi è quello di contestare chi sostiene che i Testimoni di Geova o meglio l'organizzazione dei Testimoni di Geova è talmente oppressivo da compromettere le facoltà mentali della fratellanza. L'esegeta quindi definisce questo un controsenso perchè l'accusa dovrebbe tenere conto che sarebbe altrettanto vero in qualsiasi ambiente religioso scientifico e politico perchè anche loro essendo immersi e circondati da persone che la pensano allo stesso modo  non possono parlare obbiettivamente.

Per esempio, nessun sacerdote può parlare della propria religione essendo completamente circondato da un ambiente cattolico. Lo stesso vale per un politico o un scienziato. Quindi, l’accusa secondo cui un testimone di Geova non può essere obbiettivo nelle sue ricerche è completamente infondata e meschina.

Notate il ragionamento, si sostiene che ci sia una sorta di elemento paritario (che non si capisce come venga definito) che mette esattamente sullo stesso piatto essere Testimoni di Geova con l'essere appartenenti a qualsiasi altra religione, partitito politico, centro di ricerca scientifica e per questo motivo visto che queste entità esistono e nessuno li accusa di compromettere la salute mentale dei propri aderenti la conclusione è che il non essere "obbiettivi" (che come notate non c'entra nulla con la sanità di mente e con la libertà) è completamente infondata e meschina .

Il nostro esegeta come notate parte da un assunto (le accuse di malattia mentale) per poi in realtà voler dimostrare un altro concetto che è quello che da Testimoni di Geova possiamo essere obbiettivi. 

Questi "errori" nello sviluppo logico sarebbero naturali e li facciamo tutti anche noi autori dei post, ma in questo caso  il modo di ragionare sbilenco risulta più naturale quando si cerca di "nascondere" gli elementi veri e che sono critici del sistema organizzativo e che tutti quelli che seguono questo blog da tempo hanno già compreso. 

Per il nostro esegeta quindi è perfettamente normale che in una famiglia cattolica, protestante, buddista se un figlio diventa Testimone di Geova, non potranno studiare la bibbia, il corano o il Dhammapada con lui perchè altrimenti verranno disassociati pure loro dalla comunità religiosa. Sarà perfettamente normale che facciano di tutto per buttarlo fuori di casa per non compromettere la salute spirituale degli altri figli e nel dettaglio quando chiamerà la madre per un qualsiasi motivo lei gli butterà giù il telefono (acc scusate questo era ironico). Ovviamente questi effetti collaterali che sono l'indice significativo dell'estremismo religioso che gli aderenti devono gestire sono adeguatamente occultati in tutta la paginetta web.

Vediamo altri aspetti del ragionamento di questa teocrazia. Ora il nostro esegeta ricostruisce la serie di domande che secondo lui gli accaniti critici e apostati fanno e che meritano risposta.
  • Può un testimone di Geova avere nella sua congregazione libertà di pensiero, di parola ed azione?
  • Può un testimone di Geova avere un parere personale diverso dall’interpretazione della Bibbia che viene data dalla loro organizzazione?
  • Può un testimone di Geova prendere decisioni personali diverse dalle regole dell’Organizzazione senza subire la disassociazione?
Qual è la mia risposta a queste domande? Prima di rispondere, preferirei aggiungere delle altre domande consimili le quali ci aiuteranno a dare risposte obbiettive e sincere.
  • Può un soldato avere un parere personale diverso dal suo superiore o dal suo governo rifiutando di combattere una guerra che considera sbagliata senza per questo essere accusato di tradimento?
  • Può un sacerdote, un teologo o un prete cattolico avere libertà di pensiero, di parola e di azione insegnando che il celibato è sbagliato senza essere dimesso dalla sua carica?
  • Può una suora di clausura avere libertà di azione truccandosi con un bel rossetto rosso, tingersi i cappelli e vestirsi come vuole senza essere giudicata male dalla Madre superiore?
  • Può un cittadino secondo la sua coscienza avere libertà di azione rifiutando di pagare le tasse che considera eccessive ed ingiuste senza rischiare una multa salata o addirittura la prigione?
  • Può un bravo autista prendere decisioni che divergono dalle regole del codice della strada correndo per esempio in un centro abitato a più di 50Km/h solo perché la sua coscienza gli dice che non c’è niente di male nel farlo, forse perché vede che non c’è nessuno per strada?
  • Può un lavoratore o un impiegato prendere sempre delle decisioni che ritiene corrette ma che sono diverse dalle direttive della sua ditta senza subire il licenziamento?
Ecco già dalle domande si capisce bene che il paradigma di concetto di libertà non sia allineato e coerente. Questa summa di relazioni soldato, governo oppure suora, madre superiore sono un tentativo di dimostrare che a casa propria ognuno può stabilire le regole che vuole. 
Come non essere d'accordo con questa affermazione. A casa propria però!!! Guardate ancora il tentativo di relazione fra sistemi umani e quello dell'organizzazione.
  • Perché mai l’ubbidienza di un soldato è considerata come libera scelta e un atto di fedeltà mentre l’ubbidienza dei testimoni di Geova alle regole della propria religione è considerata una schiavitù?
  • Perché mai l’ubbidienza di un sacerdote o di una suora alle regole della chiesa è considerata come libera scelta mentre l’ubbidienza dei testimoni di Geova alle regole della propria religione è considerata una schiavitù?
  • Perché mai l’ubbidienza di un lavoratore o di un dipendente è considerata come un esempio da seguire mentre l’ubbidienza dei testimoni di Geova alle regole della propria religione è considerata una schiavitù?
  • Perché mai un autista che ubbidisce al codice della strada è considerato come cittadino modello mentre l’ubbidienza dei testimoni di Geova alle regole della propria religione è considerata una schiavitù?
Quello sul codice della strada è il più ironico di tutti, ma in effetti è un po' così che da Testimoni di Geova ci si sente. Il sistema ti crea limiti e paletti che tu non saresti in grado di mettere da solo o peggio rifiuti di metterti e queste regole e divieti che diventano il concetto di libertà. Tanto che inevitabilmente cade in qualche contraddizione come questa:

Le regole che i testimoni di Geova osservano sono accettate e non imposte da alcuno. Ogni testimone sa che “ogni cosa gli è lecita; ma non ogni cosa è vantaggiosa, come dice la Bibbia in 1 Corinti 6:12. I testimoni di Geova osservano le regole della loro organizzazione perché sanno che queste sono vantaggiose a livello spirituale ed organizzativo, evitano certe cose non perché non possono farle, ma perché non vogliono farle. C’è una netta differenza tra non poter fare una cosa e non volerla fare.

L'analisi antropologica del Testimone di Geova è quella di avere a che fare con persone senzienti di grado estremo. Così l'assunto di aderente all'organizzazione e quello di accettare e rendere normale che ci sia un protocollo di disassociazione con comitato giudiziario per i normali peccati morali come l'adulterio, tranne quelli che definisco di sistema dove ad esempio se l'individuo decide di fare una trasfusione di sangue l'esplusione avvenga automaticamente d'ufficio negandogli l'atto d'amore del comitato giudiziario. Questo avviene solo ed esclusivamente per interessi superiori alla vita dell'individuo perchè se appunto la persona perdesse la vita i fratelli e l'organizzazione rischierebbero di essere implicati in processi che potrebbero mettere in seria crisi il sistema organizzativo.

Continuiamo con le dichiarazioni del nostro esegeta spostando il concetto della libertà con quello del conformismo:

Stesso tipo di conformismo si trova in ogni società umana. Facciamo qualche semplice esempio. L’anno scorso la Ferrari ha vinto il mondiale. Tutti gli italiani sono stati contenti, ma questo comportamento non è forse conformistico? Come mai gli italiani amano la Ferrari e non la McLaren? Nel gioco del calcio regna lo stesso spirito. Gli italiani faranno il tifo per una squadra non italiana? Non c’è bisogno di dare una risposta, vero? Questo tipo di conformismo passa inosservato perché va bene per tutti. Anche nel mondo scientifico c’è il conformismo. Guy Sorman, parlando dello psicologo Thomas Szazs, scrisse: “Poche università del mondo supporterebbero il non-conformismo del prof. Szasz” indicando così che il mondo della psicologia è completamente conformista (Guy Sorman, I Veri Pensatori del nostro tempo – Longanesi Milano 1990 p.123).

Come vediamo, il conformismo è umano, nel caso dei testimoni di Geova non può essere considerato un male e fare regole non è sbagliato. Cicerone una volta disse: “Noi obbediamo alla legge per poter essere liberi” quindi “la subordinazione alla legge non è incompatibile con la libertà morale e con la libertà umana” a meno che le leggi non siamo ingiuste (Edward N. Luttwak e Susanna Creperio Verratti, Il Libro delle Libertà – Mondadori I Ed. ottobre 2000 p. 101).

Qui il livello dell'asta dell'incoerenza si alza decisamente di livello infatti siamo in pieno studio sociologico del sistema affrontando il conformismo sociale del fanatismo sportivo italiano, ma ci permettiamo pure di fare sofisticate citazioni relative al sistema scientifico umano citando un tanto illustrissimo quando sconosciutissimo professore Szaz, pretenziosamente indicato come un odiato anticonformista che diventa prova del conformismo accademico nel mondo della psicologia.

Come vediamo le vie della coerenza sono lontane dall'essere percorse occultate dalle citazioni decontestualizzate che sono paradossali solo immaginarle come quella di farsi spiegare da Cicerone cosa significhi il concetto di libertà. O meglio utilizzare il concetto di libertà di Cicerone e applicarlo a quello che immagina di descrivere il nostro esegeta in questo post che ci parla della sua esperienza personale sul concetto di libertà

Considerando che alcuni lasciano l’organizzazione ci viene spontaneo chiederci, come mai quelle persone si sentivano oppresse dentro l’organizzazione? Il fatto che alcuni si sentono così indica che i testimoni di Geova reprimono la libertà altrui? Per capirlo, farò qualche esempio pratico, qualcosa che tutti nella vita abbiamo passato come esperienza. Mi ricordo, l’ultimo anno di studio prima di presentare la mia tesi di laurea, non riuscendo a stare al passo con gli studi per terminare la tesi, ebbi una specie di crisi di coscienza culturale che mi causò perfino mal di testa che durò due anni. Il motivo? Volevo la libertà di uscire la sera, andare con gli amici, fare qualche viaggio, insomma tutte cose che un giovane desidera. Mi sentivo oppresso, non potevo più di studiare, cosi vedevo di cattivo occhio i professori e l’università. Pensavo tra me che né i professori né il sistema universitario mi capivano e che non erano sensibili ai problemi dei giovani. Secondo voi, potevo accusare i miei professori e il sistema universitario di reprimere la libertà dei giovani? Un giudice avrebbe preso per buona la mia accusa contro il sistema scolastico? I miei sentimenti, la mia crisi, la depressione erano problemi miei e non del sistema universitario. Un giudice e qualsiasi persona ragionevole non avrebbe mai accettato le mie presunte accuse contro i professori e l’università. Sicuramente avrebbero fatto una bella risata; non è vero?


Ecco ora qui abbiamo la conferma che il concetto di libertà sia davvero debole e poco concreto. Fatemi capire abbiamo un Testimone di Geova che scrive un post in sito web che nessuno gli ha chiesto di scrivere per difendere l'organizzazione da scelte che sono palesemente sbagliate che ci dice si essere un laureato depresso perche il sistema universitario l'obbligava a studiare e che questo non giustificava le sue lamentele rendendo noto ad un pubblico che immagina di non laureati, che all'università i professori pretendono che gli studenti studino. Questo è l'esempio di libertà? Sono io che sono troppo critico oppure è palese questo modo di fare distonico?

Diventa così d'obbligo ricordare che la libertà non è un valore aleatorio ed effimero, è un valore profondamente radicato anche nella scrittura biblica. Spesso, le persone dimenticano che la vera libertà va oltre le parole e richiede un'autentica comprensione del concetto. Come dice Galati 5:13 nella Bibbia, "Fratelli, voi siete stati chiamati alla libertà, ma non usate la libertà come pretesto per la carne; anzi servitevi gli uni gli altri per amore."

Le parole di Paolo confermano che la libertà non è un concetto aleatorio è un dono divino che deve essere usato con responsabilità e amore verso gli altri.

L'espressione "pretesto per la carne" nel versetto biblico di Galati 5:13 si riferisce a un uso distorto o egoistico della libertà. In altre parole, Paolo sta avvertendo i credenti che la libertà non dovrebbe essere utilizzata come una scusa per indulgere nei desideri e nelle inclinazioni egoistiche della carne, cioè dei desideri terreni e peccaminosi.

In contesti religiosi, questo potrebbe significare che alcune persone potrebbero usare la loro libertà religiosa per giustificare comportamenti moralmente ed eticamente discutibili o egoistici, facendo ciò che vogliono senza considerare il bene degli altri o il rispetto per i principi spirituali (libertà effimere ribadiamo come la dissociazione imposta ad una persona che prende una trasfusione di sangue). Paolo esorta invece i credenti a utilizzare la loro libertà in modo amorevole e responsabile, servendo gli altri con umiltà e compassione anziché perseguire interessi personali o peccaminosi.

In breve, l'avvertimento di Paolo riguardo al "pretesto per la carne" sottolinea l'importanza di usare la libertà in modo equo, etico e orientato all'amore, anziché in modo egoistico o per fini peccaminosi.

E' imperativo che coloro che professano la loro fede esplorino il significato più profondo della libertà, e debbano forzatamente liberarsi dalle catene dell'ignoranza e dell'oppressione evitando di dimostrare tutte le loro debolezze con post inutili sul web difendendo l'indifendibile. Nella vera libertà delle nostre decisioni importanti mettiamo al primo posto la saggezza e compassione, continuando a promuovere questi valori nella nostra vita religiosa, per costruire un mondo più giusto e tollerante per tutti, in accordo con gli insegnamenti della Bibbia. Perchè? Perchè è un comando di Dio da fare ora e non in un futuro immaginario.