domenica 14 marzo 2021

L'amore è e non ancora

Amore di coppia o coppia d'amore?

Oggi parleremo di un argomento inusuale scabroso complicato ma che in qualche modo ci tocca tutti quanti. Parleremo di Amore, ma in un modo particolare quello che ha relazione con i nostri affetti più cari. Per fare questo abbiamo bisogno di diverse premesse cercando di rendere il post il più breve possibile

Partiamo dal presupposto che in qualche modo nessuno di noi ha lasciato che altri prendessero la decisione di diventare Testimoni di Geova. Premesso questo quello che tipicamente accade è che volutamente o no la vita emotiva e sentimentale cambia in modo concreto.

Nasciamo da famiglie che hanno il loro contesto sociale la loro vita bello o brutto che sia. Tipicamente diventare Testimoni di Geova significa dover decidere di troncare qualsiasi tipo di relazione con quella che è un po' la famiglia dal quale proveniamo ed entrare in quella che di fatto è una nuova "famiglia".

L'organizzazione è strutturata in modo tale da poter ricreare un insieme di nuove relazioni che per più di un motivo possiamo considerarle famigliari. La base di questa struttura è la congregazione:

Congregazione e il termine che utilizziamo per tradurre la parola greca Ekklesia.

Nelle Scritture Greche Cristiane il sostantivo greco tradotto “congregazione” è ekklesìa, da cui l’italiano “chiesa”. Ekklesìa deriva da ek, fuori”, e kalèo, chiamare”. Perciò si riferisce a un gruppo di persone chiamate fuori o convocate, ufficialmente o no.it-1 pp. 548-552

1Cor 15:28 (per altro notate l'articolo  prima del sostantivo Theos tornerà utile per altre considerazioni)

  2532 [e]
28   Kai
28   Καὶ
28   And
28   Conj
3739 [e]
hous
οὓς
some
RelPro-AMP
3303 [e]
men
μὲν
indeed
Prtcl
5087 [e]
etheto
ἔθετο
has appointed
V-AIM-3S
3588 [e]
ho

 - 
Art-NMS
2316 [e]
Theos
Θεὸς
God
N-NMS
1722 [e]
en
ἐν
in
Prep
3588 [e]

τῇ
the
Art-DFS

1577 [e]
ekklēsia
ἐκκλησίᾳ 
church
N-DFS









La famiglia ovviamente diventa più complessa e allargata e questo in un certo senso è in genere più accattivante. Ma non è questo il problema quello che considereremo è il tipo di relazioni che nascono e che in un certo senso condizioneranno la nostra vita. Oramai questa sorta di condizione generale di consapevolezza fanno nascere alcuni problemi che vedremo. Partiamo da alcune considerazioni generali.


Le relazioni emotive non sono tutte uguali. A me piace considerarle positive quando la somma delle parti superando il valore dei singoli e quindi una relazione vincente arricchisce tutti aumentando i valori e le qualità di ognuno.

Da questo assunto in sequenza sillogistica si conclude che:
  • Una relazione emotiva positiva non sarà mai una relazione senza difficoltà.
  • Esistono relazioni negative.

Le difficoltà in una relazione emotiva positiva sono sostanzialmente legate alle nostre naturali incapacità di gestire una relazione paritaria con il nostro prossimo. Una relazione emotiva deve gestire le tante incognite che inevitabilmente esistono. Molti che hanno una sostanziale sottostima di se stesse ricercano le soluzioni a queste incognite li trovano in alcuni libri rivelatori che aumentano il tuo stato confusionale e alla stessa stregua di una diagnosi sbagliata come risultato ci si ammala ancora di più.

Veniamo ora alle relazioni negative. Queste non sono da confondere con le difficoltà che la vita ci pone davanti. Con relazione negative intendo tutte quelle che ci impoveriscono che ci "imbruttiscono" ci rendono persone peggiori di prima. Da questo punto di vista una relazione negativa potrebbe apparire anche senza problemi. Due serial killer potrebbero andare d'accordo e non avere problemi fra loro.

Veniamo a noi

Come sono organizzate le congregazioni dei Testimoni di Geova?



Le attività teocratiche hanno obbligato l'organizzazione a creare un sistema di relazioni umane controllate dove innestare la fratellanza. L'organizzazione a differenza di Dio non ha altri scopi che garantire la sua esistenza in questo sistema di cose precario e difficile. Questa esistenza è il risultato dall'attività svolta e che per semplificare è quella di predicare. Le attività non sono legate alle persone a cui sono state dati incarichi. Una premessa di questi incarichi e che tutti (come persone) sono inutili. Lei ha solo bisogno che ci sia qualcuno disposto all'incarico e non ha bisogno di te personalmente.

Ma non solo, queste relazioni (accennate precedentemente) hanno la caratteristica implicita di essere svincolate dalle tradizioni e dagli obblighi famigliari. Piano piano il senso di famiglia si perde e con il tempo si distrugge svanendo.

Molti discorsi vengono passati messaggi che provengono da scritture come quella di Genesi 2:24 24 Perciò l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie,* e i due saranno una sola carne

Dove spesso viene utilizzato come scrittura leva per rompere totalmente i legami famigliari per perseguire altri interessi, cosa che per altro la scrittura leggendola bene non dice. Un esempio della distruzione affettiva dei vincoli famigliari è la dissociazione famigliare. Una applicazione settaria dell'ostracismo tipica da Testimoni di Geova che obbliga i famigliari ad eseguire la condanna di riprensione dell'Ekklesia. 

Come testimoni di Geova nelle nostre famiglie abbiamo attuato una forzoso controllo delle emozioni? Come vengono gestiti i momenti di attrito? La rabbia viene repressa o gestita? Ci possiamo fare tante domande ma andiamo avanti, una delle parole più abusate nei discorsi e nelle rappresentazioni teocratiche oltre a quelle legate al nome di Dio e (e non a caso) quella dell'amore.

Il poltigliame dialettico che sentiamo è spesso senza senso. Lo sentiamo usato come valore implicito ad una fratellanza che viene tenuta insieme dal terrore della dissociazione famigliare. Arma psicologica tipica delle sette. Ovviamente settario in questo senso specifico. In generale l'organizzazione non è propriamente una setta nella sua eccezione negativa, questo però non sminuisce la gravita della questione.

L'amore tossico

Il nostro rinascimento è stato un periodo molto vivido per inventiva sicuramente nel bene ma anche nel male. Una di queste è stata quella di aver creato un mercato mistico di pozioni che era un po' quello delle streghe e fattucchiere. Le pozioni non erano solo d'amore ma erano anche composti velenosi che avevano lo scopo di togliere di mezzo antagonisti di qualsiasi tipo. Una di queste pozioni si chiamava Acqua Tofana.

Il filtro mortale ha preso il nome da colei che è ritenuta l'inventrice: Giulia Tofana. ... Era una cortigiana della corte di Filippo IV di Spagna, ... visse nei primi del Seicento dapprima a Palermo, dove una relazione con un farmacista le permise di aver facile accesso ai veleni più comuni, poi a Napoli ed infine a Roma. Con ogni probabilità Giulia era imparentata (se non ne era addirittura la figlia) con tale Thofania d'Adamo, giustiziata a Palermo il 12 luglio 1633 per aver fatto morire «cum veneno propinato» suo marito Francesco e per aver venduto una sostanza velenosa che aveva causato altri decessi.


Secondo alcune fonti, l'acqua tofana fu inventata proprio da Thofania d'Adamo. Dopo la sua esecuzione avvenuta nel 1633, sua figlia (?) Giulia si limitò ad allargare il mercato, vendendo il veleno non solo a Palermo, ma anche a Napoli e Roma. I maggiori acquirenti furono quelle persone che volevano "diventare vedovi", in un'epoca in cui il divorzio non era ancora ammesso dalla legge.

Il filtro mortale si "fabbricava" facendo bollire in acqua, in una pentola sigillata, una miscela di anidride arseniosa, limatura di piombo e antimonio. Dopo filtrazione quindi si otteneva una soluzione incolore priva di particolari odori e sapori, contenente un sale di arsenico, sostanza dotata di altissima tossicità, insieme a sali di piombo e di antimonio anch'essi altamente tossici. Era stato quindi scoperto il veleno ideale che poteva essere facilmente aggiunto alle bevande o ai cibi senza che nessuno potesse accorgersene. Il veleno procurava anche una morte lenta, priva di sintomi e quindi il suo utilizzo scongiurava il pericolo di sospetti.
La cortigiana Tofana iniziò a questa "arte" anche la figliastra Giroloma Spera. Denunciata da un marito scampato alla morte, fu giustiziata nel 1659 a Roma presso il Campo dei Fiori. Prima di morire, "Giulia l'avvelenatrice" confessò di aver venduto oltre seicento dosi del suo veleno.


L'amore tossico ha un po' questa caratteristica come l'acqua tossica non ti uccide subito ma con lentezza e senza darti sintomi apparenti  così come poteva accadere ingerendo calibrate soluzioni di arsenico, avviene lenta. Questo è un po' quello che potrebbe accadere dell'amore ucciso lentamente da sostanze tossiche che sono ad esempio la manipolazione dei sentimenti.

Come saprete tutti questo periodo abbiamo l'evento mondiale della commemorazione. Cosa accade in questo periodo? I Testimoni di Geova sono spinti ad una campagna di aggressione del territorio che sfrutta proprio il sistema di relazioni. In questo periodo una delle vittime principali di questa campagna sono gli inattivi. Gli inattivi sono persone che hanno per tanti motivi terminato di essere parte attiva dell'organizzazione. La loro scelta porta come inevitabile conseguenza, la completa e totale rottura di tutte le relazioni affettive ed emotive con tutti i componenti della congregazione. Il meccanismo tipicamente settario e quello di utilizzare queste relazioni come oggetto di ricatto.

Luca 16:32

32 “Se amate quelli che vi amano, che lode vi meritate? Anche i peccatori amano quelli che li amano.+ 

E' decisamente imbarazzante ricevere telefonate da parsone che da quando hai lasciato la congregazione non ti hanno più rivolto la minima attenzione e considerazione di alcun tipo. Ma a dire il vero e converrete con me che chi cerca di manipolare questi sentimenti non sono gli inattivi ma sono questi fratelli e sorelle che spinti da un bene superiore attuano queste "strategie" emozionali con l'intento di recupare pecore smarrite. Qualcuno potrebbe dire che è l'iniziativa di questi fratelli e che l'organizzazione non ha alcuna colpa. In realtà la manipolazione dei sentimenti è attuata come sistema.

Ad esempio: km 11/87 pp. 1-2

5 I proclamatori cui vengono affidati il privilegio e la responsabilità di condurre studi del genere dovrebbero interessarsi personalmente di questi individui. Diventate loro amici. Sottolineate quanto sia importante per loro riacquistare forza spirituale. Aiutateli a capire che Geova, poiché li ama e si interessa di loro, ha provveduto questa assistenza personale per mezzo della sua organizzazione

L'amicizia ovviamente è contraffatta e commisurata dalla risposta che l'inattivo attua. Come sapete bene appena i presupposti di aderenza dell'inattivo si chiariscono, anche la presunta amicizia verrà meno sempre, in tutti i casi. Che amicizia è? Non è strumentale come l'amicizia e la disponibilità di un rappresentate della Folletto? 

(Matteo 5:44) Ma io vi dico: continuate ad amare i vostri nemici e a pregare per quelli che vi perseguitano,

L'utilizzo manipolatorio delle emozioni è un elemento di contraffazione dell'amore che per natura è invece puro e libero. L'amore può essere anche geloso ma non possessivo. Non ha l'effetto di chiudersi in se stesso ma è sempre aperto al prossimo. Usare le emozioni per ottenere scopi occulti è un modo molto pericoloso di vivere la propria esistenza e come giocare col fuoco e come bere l'acqua tofana per scoprire quali livelli di arsenico ci fanno male. Se questo amore porta a stabilire relazioni che sono invece condizionate dalla attività del rapporto di servizio io vedo un amore pesantemente compromesso che per molti inattivi è lo spettro di se stesso. Al termine purtroppo non vedo molte possibilità che la congregazione riuscirà davvero a venire fuori da questo inghippo teocratico peraltro creato volutamente e che sta distruggendo le famiglie stesse della congregazione. Se avete opinioni diverse potete fare i vostri commenti.

Buona giornata



bibliografia

http://www.centroetaevolutiva.it/news/conoscere-gestire-proprie-emozioni-non-si-mai-troppo-piccoli

https://www.guidapsicologi.it/articoli/che-cose-lamore-malato-come-riconoscerlo-e-superarlo

https://www.alfemminile.com/coppia/amore-malato-s4016670.html

https://www.stile.it/2019/02/19/amore-malato-come-riconoscerlo-id-208649/

https://www.exducocomunicazione.it/formazione/la-dipendenza-affettiva-da-cosa-ha-origine/?gclid=CjwKCAiAhbeCBhBcEiwAkv2cYxW2M5CNHxVizdp39Shmi354OT0jod2Tq6-HPcqbvm0qx46hrFv1GhoCQCcQAvD_BwE

https://www.psychologytoday.com/us/blog/finding-new-home/201902/what-is-love-addiction

https://www.insider.com/signs-that-you-have-love-addiction-2020-1#if-youre-an-avoidant-love-addict-you-steer-away-from-emotional-intimacy-at-all-costs-2

https://en.wikipedia.org/wiki/Jehovah%27s_Witnesses_congregational_discipline







 





domenica 7 marzo 2021

Le parole sono importanti

Le parole sono importanti - La Città Futura


Il nostro mondo è fatto di parole. Le parole sono il nostro mondo. La capacità che abbiamo di parlare e di spiegare le cose è il modo miracoloso che abbiamo per esprimere chi siamo i nostri desideri le nostre ambizioni.

Lo sviluppo evolutivo del linguaggio ha creato le condizioni per formare quello che è la natura umana poli linguistica. L'essere umano per sua caratteristica implicita evolve nel linguaggio in modo indipendente. L'Italia è un esempio piuttosto eclatante di come la natura del linguaggio sia evoluta in modo differente fra le varie parti di Italia. Molto spesso parliamo di dialetti regionali ma questi sono solo un sottoinsieme dei tantissimi dialetti. Cadenza modi di dire ma in particolare la natura delle parole stesse risulta cambiata e differente.

Senza contare quando parliamo di lingue ancora contemporanee. Ci sono parole che esprimono concetti e sarebbero intraducibili se si volesse esprimere la stessa cosa nella nostra lingua.

Facciamo degli esempi:


Saudade: famosissima parola portoghese che indica nostalgia per qualcosa distante nel tempo o nello spazio. Che la cosa in questione esista o meno è del tutto irrilevante. Si può provare saudade anche per persone mai conosciute o luoghi mai visitati.

Gumusservi: il turco ha una parola specifica per indicare il riflesso che la luce della luna produce sull’acqua. Quello turco è un popolo di poeti, non c’è che dire.

Sehnsucht: concetto prettamente Romantico che non poteva non essere espresso in tedesco. Si tratta del desiderio amoroso per un oggetto d’amore inafferrabile.

Questo avviene per i linguaggi odierni. Ora immaginate quali difficoltà abbiamo quando cerchiamo di prendere in considerazione le lingue più antiche. La bibbia è fatta di parole. Tante parole. Le parole provengo da sistemi linguistici che si sono evoluti nel tempo tanto da essere differenti anche in modo consistente.

Le lingue usate nella bibbia

- l'ebraico (oggi ancora lingua ufficiale dello Stato di Israele)
- l'aramaico (oggi ancora in uso presso minoranze in Siria,Iraq,Iran)
- il greco (ancora oggi lingua della Grecia e Cipro)

Il linguaggio è formato da costrutti del periodo che sono insiemi di parole. Le parole a loro volta sono formate da lettere l'insieme delle lettere compongono l'alfabeto. In questo disegno c'è un bel esempio che confronta l'alfabeto delle varie lingue arcaiche.

Come avrete notato la forma dei caratteri ha una precisa evoluzione. Ora con questo non mi voglio addentrare nello sviluppo dei linguaggi così come li conosciamo sovrapponendo l'interpretazione della nascita dei linguaggi voluta da Dio come punizione per l'umanità che tentava di radunarsi nella torre babele. Magari un giorno lo faremo se vi interessa mettete un commento sull'argomento.

Ricordiamo per correttezza che l'organizzazione pretende assoluta lealtà al credo e opinioni alternative non sono gradite.

Alcuni, come certi odierni apostati, operano slealmente come agenti di Satana per minare la fede dei membri più nuovi della congregazione cristiana. (2 Corinti 11:13) Anziché limitarsi a usare la Bibbia come fonte del vero insegnamento, concentrano i loro sforzi nel tentativo di screditare la Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture, come se gli insegnamenti dei testimoni di Geova dipendessero completamente da essa. 

Se voi prendete qualsiasi riferimento web nel globo che abbia al suo interno una analisi delle bibbie non esiste nessuno che utilizzi quella prodotta dai Testimoni di Geova. La risposta ovvia che viene fuori è che questo non dovrebbe sorprenderci visto che loro ovviamente sono e appartengono a religioni avverse. Ma la cosa non mi ha mai convinto veramente. Prendete ad esempio https://biblehub.com/ che ne so il sito BibleGateway.com ci sono 150 bibbie in 50 lingue e della nostra neanche un accenno. Sarà faziosa tutto quello che si vuole ma e pur sempre una traduzione. Come mai questa discriminazione mondiale?

I testi biblici originali

La bibbia come la conosciamo proviene da alcuni testi biblici originali. La traduzione di questi testi è indubbiamente complicata ma poi non troppo. Comunque l'opera di traduzione deve seguire una serie di regole e l'organizzazione in qualche modo si è impegnata a descrivere il metodo di traduzione.

Ad esempio leggiamo nell'appendice nwt pp. 1718-1721

...Il traduttore che fa una parafrasi del testo biblico sulla base di una personale interpretazione potrebbe distorcerne il senso, ad esempio inserendo erroneamente la sua opinione sul significato del testo oppure omettendo dettagli importanti.

Poi si aggiunge:

Il lavoro del traduttore può essere facilmente influenzato dalle sue convinzioni in campo dottrinale.

e così la dichiarazione di intenti finali per giustificare la spesa piuttosto consistente che l'organizzazione ha fatto per ottenere una traduzione biblica

  • santificare il nome di Dio restituendogli il posto che gli spetta di diritto nelle Scritture (Matteo 6:9);

  • trasmettere in modo accurato il messaggio originale che fu ispirato da Dio (2 Timoteo 3:16);

  • rendere alla lettera il testo originale quando il lessico e la sintassi della lingua in cui si traduce lo permettono;

  • comunicare il senso corretto di una parola o di un’espressione quando una traduzione letterale traviserebbe o oscurerebbe il significato dell’originale;

  • usare un linguaggio naturale e facile da capire che invogli alla lettura (Neemia 8:8, 12).


Ora non giudico questa dichiarazione anche se come dire dopo averla letta mi suona il campanellino. Si quello famoso, ma andiamo avanti.

Da cosa nasce la bibbia teocratica? Se andiamo a scavare fra le appendici scopriamo un po' tutto quello che c'è da sapere. Innanzi tutto ma questo non mi stupisce non si dilungano molto nei dettagli. Comunque per quel poco che c'è da capire si intuisce benissimo.

nwt pp. 1726-1730

Per il testo ebraico

La Traduzione del Nuovo Mondo delle Scritture Ebraiche (1953-1960) si basava sul testo della Biblia Hebraica di Rudolf Kittel.

La bibbia attuale è stata revisionata dalla

Per la presente edizione della Traduzione del Nuovo Mondo sono state consultate sia la Biblia Hebraica Stuttgartensia che la Biblia Hebraica Quinta.

Per il testo greco sono stati usati gli studi

Brooke Westcott e Fenton Hort confrontarono i manoscritti e i frammenti allora esistenti per poter realizzare un’edizione critica del testo greco che fosse il più vicino possibile agli scritti originali

Ci sono stati numerosi aggiornamenti utilizzano a riguardo le ricerche

quelle di Nestle e Aland e dell’Alleanza Biblica Universale, riflettono ora gli studi più recenti. Alcuni risultati di tali ricerche sono stati incorporati nella presente revisione.

Come è palese risulta abbastanza chiaro che l'organizzazione abbia fatto una traduzione della bibbia usando e prendendo a piene mani non dai testi originali ma da studi secolari di altre persone. Ad esempio Biblia Hebraica Stuttgartensia o nell'ambito dei traduttori più celebre con l'acronimo BHS è la famosa edizione della bibbia tedesca.



La base di questa traduzione a sua volta è il Codex Lenigradensis. Questo codice è un po' il riferimento più importante degli scritti biblici ed è datato 1000 dC. L'autore, Šemû'ēl ben Ya'ăqōb, dichiara di averlo copiato al Cairo da un manoscritto originale del caposcuola masoreta 'Ahrōn ben Mōšeh ben 'Āšêr. Questa bibbia però consente di poter utilizzare come riferimenti altri codici come il Pentateuco samaritano, sui manoscritti biblici di Qumran, sulle altre antiche versioni come la Settanta, la Vulgata e la Peshitta.

Con questa bibbia insomma si riesce ad avere un idea precisa del testo biblico. Ma come è facile capire la bibbia teocratica nostra non è stata "tradotta" dai testi antichi così come invece l'articolo lasciava intuire. Ma è in realtà una libera revisione di altre bibbie. Un po' come andare dal contadino per comprare il vino e lui ci vende il tavernello del supermercato.

Quella frase
Il lavoro del traduttore può essere facilmente influenzato dalle sue convinzioni in campo dottrinale

lascerebbe intendere che dietro alla nostra Bibbia ci sia un team di traduttori dall'aramaico e dal greco antico che attingono direttamente dai testi originali. E invece come abbiamo visto no...

Dove sta il problema? E be qualche problemino esiste sui testi che sono pervenuti sino a noi. Gli studi biblici un pochino più seri hanno fatto delle anali su quel testo che l'organizzazione avrebbe dovuto attingere ma non lo ha fatto sono venute fuori delle piccole magagne. Ovviamente l'organizzazione ben si guarda dal farne alcun accenno ma noi che siamo impertinenti lo faremo.


Il problema sinottico

I vangeli Matteo Marco e Luca sono detti sinottici. Essi si differenziano per tanti e troppi aspetti da Giovanni. Ma il problema non è l'evidente differenza anche esegetica fra i Sinottici e Giovanni il problema è quello di capire come sono nate queste uguaglianze. Sono stati fatti studi approfonditi e sono state fatte numerose ipotesi una di queste è quella di immaginare una fonte di informazioni comune detta Q dal quale hanno attinto i vangeli. 

Ora in realtà l'accenno l'organizzazione lo ha fatto ed è in questo articolo w08 1/10 pp. 12-14 I Vangeli sono attendibili? 

Ma questo accenno è fatto in un modo piuttosto becero. L'articolo è un misto di ignoranza e arroganza messa insieme che cerca in qualche modo di arginare l'analisi critica di questi recenti studi. Quello che voglio anche dire che il fatto che ci siano studiosi accreditati non rende le loro opinioni per forza vere. Detto questo per rispondere ad uno studioso accreditato si dovrebbero presentare prove circostanziali. Cosa che purtroppo l'articolo ne è completamente privo. La sensazione è quella di aver applicato una delle regole per ottenere ragione buttandola in caciara. Prendendo argomenti vari accumunandoli insieme in modo disconnesso. Ed un certo punto vengno a quello che è un po' il cuore del problema e guardate come viene palesemente sdoganato.

"Riflettete. Si suppone che la fonte Q sia esistita e che sostenesse l’ipotesi secondo cui il Vangelo di Marco fu scritto per primo. Non si tratta forse di un’ipotesi formulata sulla base di un’altra ipotesi? Di fronte a simili teorie è bene ricordare questo proverbio: “L’ingenuo crede a tutto quel che si dice, chi è prudente guarda dove mette i piedi”. — Proverbi 14:15, Parola del Signore."

Ma vi pare un argomento? Non solo non sostengono nulla ma addirittura si appello a Proverbi per etichettare e lanciare il solito anatema a chiunque cerca o pone quesiti. Possiamo davvero confidare in considerazioni come queste per confutare l'ipotesi? Queste considerazioni piuttosto superficiali nascondono due tipi di problemi. Il primo è che evidentemente chi avrebbe dovuto dimostrare con palesi fatti non è stato in grado di farlo. Questo è un po' la prova della qualità scadente di questi fratelli che evidentemente hanno preso in ostaggio l'organizzazione. La seconda considerazione è quella di ammettere che anche la Bibbia ne è presa in ostaggio con tutti gli effetti che conosciamo bene.

Qual'è il problema sinottico ?

I vangeli di Matteo Marco e Luca sono detti anche sinottici. Sinottico deriva da due parole greche che hanno il senso di visione d'insieme. Essi infatti nel loro racconto hanno evidenti somiglianze del contenuto. Questo non sorprenderebbe se consideriamo che parlano di vicende comuni. Bene.

Ora ragioniamo nell'assunto si parla che Marco è stato scritto per primo a questo assunto potremmo per prima cosa dire; Quindi? Quale problema cosmico potrebbe nascere se scopriamo che Marco (in termini tecnici priorità marciana) abbia scritto il suo vangelo prima di altri? Quale è il problema se scopriamo che gli altri vangeli hanno delle parti in comune? Io non lo capisco. Prendiamo in considerazione Luca quanto da lui scritto direttamente nel vangelo. Il primo versetto ci dice

Luca 1:1-3

Dal momento che in molti si sono accinti a compilare un resoconto dei fatti di cui noi siamo pienamente convinti, 2 così come ce li hanno tramandati coloro che dall’inizio sono stati testimoni ocularib e servitori del messaggio, 3ho deciso anch’io, avendo fatto accurate ricerche su ogni cosa a partire dalle origini, di metterteli per iscritto in ordine logico, illustre Teòfilo,

Luca per sua stessa ammissione sostiene di aver attinto direttamente da altri resoconti e di averne fatto un racconto omogeneo in ordine logico. E da qui probabilmente abbiamo il primo passaggio dai resoconti che erano scritti in Aramaico alla traduzione diretta scritta in greco. Questo implica una prima grossa difficoltà nel processo di traduzione se le parole sono importanti queste dovrebbero avere come riferimento la lingua originale con cui hanno parlato i protagonisti e non quella di santificare le parole dei traduttori come quelli dei Settanta quando spesso sentiamo con le analisi testuali dei termini in greco che alcuni azzardano dal podio. Prendiamo ad esempio una prova esterna riguardo a Matteo.

w93 15/9 pp. 7-8 Papia fornisce una prova estrinseca che Matteo scrisse il suo Vangelo in ebraico. Infatti dice: “Matteo raccolse quindi i detti nella lingua degli Ebrei, traducendoli ognuno come poteva”. (Ibid.)

Marco è l'unico dei tre che pur non essendo testimone poteva contare dell'aiuto di Pietro perchè probabilmente era con lui a Roma quando redasse il vangelo. Pietro quindi sarebbe stato un formidabile testimone da cui poter attingere informazioni di prima persona.

Ora immaginate quindi tre autori diversi che scrivono raccontando la stessa storia con gli stessi protagonisti. Ovviamente si otterranno storie simili ma non proprio uguali, nel caso risulterebbe evidente che ci siano elementi indiziari concreti che possono legare i vangeli non solo per argomento ma anche nei riferimenti.

Ad esempio confrontiamo 3 versetti Marco 8:35 Matteo 16:25 e Luca 9:24 dove gli evangelisti citano direttamente le parole di Gesù e come risulterebbe ovvio e come accade per il resto dei vangeli le parole espresse sono parafrasate simili con lo stesso senso ma non identiche. Invece come potete notare i versetti risultano identici.

Marco 8:35 Infatti chi vuole salvare la propria vita la perderà, ma chi perde la vita per amor mio e della buona notizia la salverà.+

Westcott and Hort 1881

ὃς γὰρ ἐὰν θέλῃ τὴν ἑαυτοῦ ψυχὴν σῶσαι ἀπολέσει αὐτήν· ὃς δ' ἂν ἀπολέσει τὴν ψυχὴν αὐτοῦ ἕνεκεν ἐμοῦ καὶ τοῦ εὐαγγελίου σώσει αὐτήν.

Matteo 16:25

Westcott and Hort 1881
ὃς γὰρ ἐὰν θέλῃ τὴν ψυχὴν αὐτοῦ σῶσαι ἀπολέσει αὐτήν· ὃς δ' ἂν ἀπολέσῃ τὴν ψυχὴν αὐτοῦ ἕνεκεν ἐμοῦ εὑρήσει αὐτήν.

Luca 9:24

Westcott and Hort 1881
ὃς γὰρ ἂν θέλῃ τὴν ψυχὴν αὐτοῦ σῶσαι, ἀπολέσει αὐτήν· ὃς δ' ἂν ἀπολέσῃ τὴν ψυχὴν αὐτοῦ ἕνεκεν ἐμοῦ, οὗτος σώσει αὐτήν.

Dal sito biblehub (https://biblehub.com/interlinear/mark/8-35.htmriprendiamo anche la trasliterazione in greco di Marco 8:35

35    3739  [e]
35    hos
35    ὃς
35    Chiunque
35    RelPro-NMS
1063  [e]
gar
γὰρ
per
Conj
1437  [e]
ean
ἐὰν
se
Conj
2309  [e]
thelē
θέλῃ
potrebbe desiderare
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3588  [e]
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 - 
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5590  [e]
psychēn
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846  [e]
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la sua
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4982  [e]
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σῶσαι   ,
per salvare
V-ANA
622  [e]
apolesei
ἀπολέσει
perderà
V-FIA-3S
846  [e]
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αὐτήν   ;
it
PPro-AF3S
3739  [e]
hos
ὃς
Chiunque
RelPro-NMS
1161  [e]
d '
δ'
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302  [e]
an
ἂν
 - 
Prtcl
622  [e]
apolesei
ἀπολέσει
perderà
V-FIA-3S
3588  [e]
ten
τὴν
gli
Art-AFS
5590  [e]
psychēn
ψυχὴν
vita
N-AFS
846  [e]
autou
αὐτοῦ
di lui
PPro-GM3S
1752  [e]
heneken
ἕνεκεν
a causa di
Prep
1473  [e]
emou
ἐμοῦ
Me
PPro-G1S
2532  [e]
kai
καὶ
e
Conj
3588  [e]
tou
τοῦ
delle
Arte-GNS
2098  [e]
euangeliou
εὐαγγελίου   ,
vangelo
N-GNS
4982  [e]
sōsei
σώσει
salverà
V-FIA-3S
846  [e]
autēn
αὐτήν   .
esso
PPro-AF3S





















Diversi anni fa ero in contatto con alcuni traduttori che visto l'interesse mi hanno dato disponibile un software che diciamo viene utilizzato da tutti i professionisti del settore. Il software si chiama BibleWorks. Fra le tante cose sono venuto in contatto anche con la Betel di Warwick e mi hanno confidato l'utilizzo di questo stesso strumento.

Questo software consente un'analisi molto approfondita della bibbia  che alla fine la reputo inutile per quello che riguarda il senso che dovremmo dare. Detto questo attraverso questo software posso ottenere non solo l'analisi del testo greco ed ebraico ma anche l'immagine dei testi originali a cui sto facendo riferimento. In questo caso il versetto di Marco nel testo sinaitico originale è questo.



Ci sono molte somiglianze verbali anche nei versetti precedenti e quelli che lo seguono e dobbiamo dire che una percezione di questo "problema" (le virgolette non sono un errore di battitura) l'hanno anche i traduttori della nostra Bibbia. Andate nel sito web JW.ORG e andate nella Bibbia della Biblioteca Online. Prendete il versetto precedente e cioè Luca 9:23 Matteo 16:24 e Marco 8:34 e fate click sul numero del versetto. Nei riferimenti laterali comparirà per ogni vangelo questa nota.


...Matteo usò lo stesso verbo greco nel riportare l’occasione in cui Pietro rinnegò Gesù (Mt 26:34, 35, 75).

...Marco usò lo stesso verbo greco nel riportare l’occasione in cui Pietro rinnegò Gesù (Mr 14:30, 31, 72).

...Luca usò lo stesso verbo greco e uno affine nel riportare l’occasione in cui Pietro rinnegò Gesù (Lu 22:34, 57, 61; vedi approfondimento a Mt 16:24).

Matteo Marco e Luca usarono contemporaneamente lo stesso verbo greco per descrivere lo stesso avvenimento? Siete sicuri? Guardate che probabilmente hanno scritto tutti e tre in Ebraico o Aramaico. In tutti i casi non vi pare una anomala sincronia questo commento?

Sostenere quindi che ci fossero elementi comuni a cui attinsero i vangeli non rende ovviamente la storia di Gesù meno vera. Diciamo che si indebolisce la triplice prova e avremmo l'infausto effetto che alcuni elementi della vita di Gesù potrebbero essere stati condizionati.

Espressa questa condizione le strade si aprono comunque verso due percorsi. La prima strada è quella di ritenere che Gesù non è esistito o se è esistito e solo il frutto di un processo di revisione storica che è stato causato dalle condizioni di quel mondo conosciuto e che è arrivato sino a noi.

La seconda strada è quella di ritenere che il condizionamento se c'è stato è naturale e non toglie nulla alla figura di Gesù che rimane il riferimento per chi crede in un proposito di Dio per questa terra. Decidete voi quale percorrere ma mi raccomando le parole sono importanti.


Referenze Web

https://italianatraduzioni.it/parole-straniere-che-non-si-possono-tradurre-curiosita/

https://derash.weebly.com/le-lingue-della-bibbia.html

https://rivistatradurre.it/un-cammello-per-la-cruna-di-un-ago/

https://www.avvenire.it/chiesa/pagine/in-che-lingua-parlava-gesu

https://digilander.libero.it/longi48/Introduzione%20ai%20Sinottici.htm

http://didaskaleion.murialdo.org/matcorsi/completo/vol2/12_4.pdf

https://it.cathopedia.org/wiki/Nascita_dei_Vangeli

https://www.famigliedellavisitazione.it/wp/wp-content/uploads/Lectio/Archivi/02-marco/VANGELO_MARCO_INTERLINEARE_GRECO_ITALIANO_LATINO.pdf

https://it.wikipedia.org/wiki/Problema_sinottico

http://www.hypotyposeis.org/synoptic-problem/2004/09/two-source-hypothesis.html

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http://www.earlychristianwritings.com/q-contents.html

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https://www3.nd.edu/~jneyrey1/secrecy.html

https://www.ccel.org/ccel/schaff/anf10/anf10.i.html

http://www.cattoliciromani.com/20-sacra-scrittura/43129-in-quale-lingua-matteo-scrive-il-suo-vangelo

https://claudiana.mediabiblos.it/pdf_incipit/claudiana/introduzione-al-nuovo-testamento-122.pdf