Non di rado ci capita di vedere persone che discutono su opinioni idee e quant'altro. A seconda degli argomenti le posizioni diventano roccaforti ideologiche e in alcuni casi sfociano in forme aggressive verbali e o fisiche. In questo post parleremo di una guerra diversa particolare che l’uomo ha sempre affrontato e che sin dall’inizio è stato un po’ il trait d'union che lo ha legato ai problemi della vita.
Questa guerra non è combattuta con armi vere anche se in molti casi la degenerazione della natura umana ha portato ad allargarne il conflitto anche al di fuori dai confini da cui è nata.
Questa è una guerra che risiede là dove si genera il nostro intelletto la nostra ragione (es: Ragione contro il Sentimento). Risiede li proprio in quel continuo borbottio di idee che pullulano nel nostro cervello e che, inevitabilmente, condizionano la nostra vita, molte volte a nostra insaputa, senza rendercene conto. Alcune di queste idee vanno in contrasto e cozzano fra di loro (es: Santità della vita, Santità del sangue) e ci costringono a risolvere l'inghippo con espedienti per trovare soluzioni logiche che possono in qualche modo riportare la pace nel cervello. In tanti casi queste soluzioni sono un estrema ratio che non ci piacciono. In questa guerra abbiamo imparato a vincere e perdere le battaglie senza che questo in fondo ci turbi poi troppo.
Per capire meglio di cosa parliamo, prenderemo in considerazione due scritture che ci aiutano a svelare questo conflitto arcano.
La prima scrittura è quella Giovanni 18:38. “Pilato replicò: Che cosa è la verità ?”
BGT Giovanni 18:38 λέγει αὐτῷ ὁ Πιλᾶτος· τί ἐστιν ἀλήθεια; Καὶ τοῦτο εἰπὼν πάλιν ἐξῆλθεν πρὸς τοὺς Ἰουδαίους καὶ λέγει αὐτοῖς· ἐγὼ οὐδεμίαν εὑρίσκω ἐν αὐτῷ αἰτίαν.
verità: veridicità, affidabilità, rettitudine Ro 15: 8; 2 Cor 7:14; verità opposta alla non verità Mc 5:33; Ef 4:25. La verità come caratteristica dell'azione divina o umana J 1:17; 03:21; 1 Cor 13: 6; Ef 4:24. Realtà Phil 1:18; 2 J 1. In realtà veramente, certamente Mt 22:16; Mc 12:14; Lc 22,59; Ro 2: 2. [pg 8]
L’altra scrittura è quella che leggiamo in Genesi 3:1
“Ora il serpente, che era il più cauto di tutti gli animali selvatici che Geova Dio aveva fatto, chiese alla donna: “Dio ha detto davvero che non dovete mangiare i frutti di ogni albero del giardino?”
WTT Genesis 3:1
וְהַנָּחָשׁ֙ הָיָ֣ה עָר֔וּם מִכֹּל֙ חַיַּ֣ת הַשָּׂדֶ֔ה אֲשֶׁ֥ר עָשָׂ֖ה יְהוָ֣ה אֱלֹהִ֑ים וַ֙יֹּאמֶר֙ אֶל־הָ֣אִשָּׁ֔ה אַ֚ף כִּֽי־אָמַ֣ר אֱלֹהִ֔ים לֹ֣א תֹֽאכְל֔וּ מִכֹּ֖ל עֵ֥ץ הַגָּֽן׃
In questa scrittura abbiamo la miccia che ha scatenato la guerra mentale nata in quel subconscio della nostra primogenitrice Eva. Sappiamo che questa è la domanda che ha fatto breccia nella ragione mentale di Eva ed ha scatenato una guerra nella sua mente.
Doxa secondo la Treccani
Traslitterazione del greco δόξα; significa in genere «opinione, credenza».
Nella gnoseologia greca classica, il termine è usato per designare quella forma di conoscenza che, basandosi sull’opinione soggettiva, non possiede la certezza obiettiva della verità. Il concetto di d. entra nel pensiero greco, più che a sottolineare scetticamente il carattere relativistico del conoscere, per suggerire dialetticamente l’esistenza di quella vera conoscenza (ἐπιστήμη) che costituisce il fondamento delle varie dòxai: In questo significato positivo e dialettico, la storia del termine è la storia stessa della scienza nella sua pretesa di assolutezza e di universalità, al di sopra e al di là delle opinioni.
L'epistemoligia sempre per la treccani
"Indagine critica intorno alla struttura logica e alla metodologia delle scienze. Il termine, coniato dal filosofo scozzese J.F. Ferrier, designa quella parte della gnoseologia che studia i fondamenti, la validità, i limiti della conoscenza scientifica ( episteme). Nei paesi anglosassoni il termine è prevalentemente usato per indicare la teoria della conoscenza o gnoseologia. E. genetica Denominazione che lo psicologo svizzero J. Piaget ha dato alle sue ricerche sui ‘meccanismi attraverso cui si forma la conoscenza’, le quali, in contrapposizione tanto all’apriorismo razionalistico quanto all’empirismo e al positivismo, pongono in evidenza l’originario legame tra i processi cognitivi e l’attività senso-motoria, offrendo inoltre argomenti a favore della teoria, articolata anche su basi sperimentali, della nascita graduale, nel corso dell’evoluzione psichica infantile, dei concetti logici, matematici e fisici."
Fra i due termini c'è una guerra. Ogni guerra ha uno scopo un fine e in questa tempesta della mente questo fine si chiama verità. Questa guerra è dentro noi perchè se leggiamo queste note, è perchè siamo alla ricerca della verità sempre e costantemente. Satana con quella domanda ad Eva ha fatto leva proprio su questo desiderio, su questa volontà umana di voler cercare continuamente la verità in eterno senza mai accontentarsi di quella che abbiamo.
Volevo condividere una ulteriore analisi su queste due scritture che sfrutto per amplificare un po’ l’entità di questa conflitto che esse descrivono.
Considerate queste scritture come la prima è l’ultima domanda di gigantesco ciclo umano che ci coinvolge e ci unisce a Dio. La prima domanda fatta al genere umano perfetto Eva (Genesi 3:1) e l’altra è l’ultima domanda fatta all’ultimo uomo perfetto vissuto sulla terra Gesù poco prima di morire (Giovanni 18:38).
Veniamo a noi
Considerate queste scritture come la prima è l’ultima domanda di gigantesco ciclo umano che ci coinvolge e ci unisce a Dio. La prima domanda fatta al genere umano perfetto Eva (Genesi 3:1) e l’altra è l’ultima domanda fatta all’ultimo uomo perfetto vissuto sulla terra Gesù poco prima di morire (Giovanni 18:38).
In questi ultimi tempi le trasmissioni televisive radiofoniche o via web sono sostenute da personaggi più o meno accreditati che divulgano notizie di varia natura. Anche i Testimoni di Geova si sono dedicati a questo sport della divulgazione. Anzi hanno fatto della divulgazione il fine della loro esistenza. Ma la divulgazione è uno sport composito, in alcuni momenti si rendono noti fatti di cronaca (episteme) in altri vengono espressi le opinioni di questi fatti (doxa). Noi non facciamo fatica a comprendere la differenza fra questi tipi di notizie.
In tutti i casi ricordiamo la dove c'è ne fosse bisogno che il mondo visto dai a da Testimoni di Geova è un mondo contraffatto e distorto. Il mondo reale è un'altra cosa, se qualcuno ad esempio ritiene che il diritto di cronaca sia libero da qualsiasi vincolo formale o meno e che si possa sostenere o scrivere in un blog qualsiasi tipo di opinione si capisce bene che la percezione è contraffatta. Questo modo di vedere le cose è semplicemente un modo ingenuo di percepire la realtà.
In questa guerra le opinioni valgono e sono regolamentate sempre anche nei blog. Ci sono due aspetti da considerare: il primo lo stato italiano ha regole che salvaguardano dalla diffamazione e dalla calunnia. Ma ha anche regole che salvaguardano anche nel caso non ci fossero gli estremi della diffamazione perchè lo regola con un diritto che si chiama diritto all'oblio.
Il secondo aspetto che non è secondario al primo è che ci sono regole morali, che ovviamente sono superiori al primo e che sono legate al rispetto del nostro creatore Geova e della vita che lui ci ha donato. Rispetto che dobbiamo a noi e al nostro prossimo. (Salmo 19:7,9 Ebrei 10:24 1 Pietro 3:4)
Faccio una premessa a me non piacciono tutti i blog che utilizzano il nome di Dio perchè a mio modo di vedere il comando biblico di non utilizzare il nome di invano è ancora valido adesso. Per questo il nostro blog si chiama Osservatore Teocratico ma questa è un opinione (doxa) personale. Osservo comunque che in generale dopo un po' di tempo che si permane nella consapevolezza c'è sempre una tendenza all'instabilità del pensiero e così si creano bolle speculative sulle notizie con post e commenti artefatti che tentano di alzare l'asticella degli argomenti con il solo scopo di attirare l'attenzione mediatica che il web è in grado di dare (episteme). Per fare questo magari si utilizzano argomenti sputtananti come quello di sostenere che un membro del corpo direttivo sia un pedofilo oppure di sostenere che ci siano congregazioni dalle vocazioni orgiastiche.
Che caratteristica hanno queste notizie? Per queste persone esse si basano su un assunto piuttosto semplice, seguendo i precetti della rigorosa logica istituzionale l'argomento non può essere contestato. Per queste persone il percorso logico è un po' questo.
Queste notizie sono confutabili? No? Siccome non sono confutabili allora sono vere.

Questo percorso è una fallacia logica che io definisco di matrice "complottista" (Prov 22:3). Questa fallacia ad esempio è la stessa che viene attuata dai terrapiattisti. Molti Testimoni di Geova hanno questa fallacia e la attuano ogni giorno ed è lo stessa che continuano ad avere quelli che pensano di essere consapevoli ma continuano a mantenere quella stessa dima ideologica. In questo senso il caos è tale che le percezioni vengono falsate e magari traviati dagli scopi più o meno legittimi si perde il senso della ragione.
La nostra forza è e deve essere quella di mantenere uno spirito moderato, assennato, ma allo stesso tempo critico senza paure remore di sorta e senza lasciarci adescare dal luccichio che si ottiene dalle attenzioni indebite. Il resto è il caos di questa guerra che noi continueremo ad osservare con interesse.
state sani e continuate a pregare il regno.
In tutti i casi ricordiamo la dove c'è ne fosse bisogno che il mondo visto dai a da Testimoni di Geova è un mondo contraffatto e distorto. Il mondo reale è un'altra cosa, se qualcuno ad esempio ritiene che il diritto di cronaca sia libero da qualsiasi vincolo formale o meno e che si possa sostenere o scrivere in un blog qualsiasi tipo di opinione si capisce bene che la percezione è contraffatta. Questo modo di vedere le cose è semplicemente un modo ingenuo di percepire la realtà.
In questa guerra le opinioni valgono e sono regolamentate sempre anche nei blog. Ci sono due aspetti da considerare: il primo lo stato italiano ha regole che salvaguardano dalla diffamazione e dalla calunnia. Ma ha anche regole che salvaguardano anche nel caso non ci fossero gli estremi della diffamazione perchè lo regola con un diritto che si chiama diritto all'oblio.
Il secondo aspetto che non è secondario al primo è che ci sono regole morali, che ovviamente sono superiori al primo e che sono legate al rispetto del nostro creatore Geova e della vita che lui ci ha donato. Rispetto che dobbiamo a noi e al nostro prossimo. (Salmo 19:7,9 Ebrei 10:24 1 Pietro 3:4)
Faccio una premessa a me non piacciono tutti i blog che utilizzano il nome di Dio perchè a mio modo di vedere il comando biblico di non utilizzare il nome di invano è ancora valido adesso. Per questo il nostro blog si chiama Osservatore Teocratico ma questa è un opinione (doxa) personale. Osservo comunque che in generale dopo un po' di tempo che si permane nella consapevolezza c'è sempre una tendenza all'instabilità del pensiero e così si creano bolle speculative sulle notizie con post e commenti artefatti che tentano di alzare l'asticella degli argomenti con il solo scopo di attirare l'attenzione mediatica che il web è in grado di dare (episteme). Per fare questo magari si utilizzano argomenti sputtananti come quello di sostenere che un membro del corpo direttivo sia un pedofilo oppure di sostenere che ci siano congregazioni dalle vocazioni orgiastiche.
Che caratteristica hanno queste notizie? Per queste persone esse si basano su un assunto piuttosto semplice, seguendo i precetti della rigorosa logica istituzionale l'argomento non può essere contestato. Per queste persone il percorso logico è un po' questo.
Queste notizie sono confutabili? No? Siccome non sono confutabili allora sono vere.
Questo percorso è una fallacia logica che io definisco di matrice "complottista" (Prov 22:3). Questa fallacia ad esempio è la stessa che viene attuata dai terrapiattisti. Molti Testimoni di Geova hanno questa fallacia e la attuano ogni giorno ed è lo stessa che continuano ad avere quelli che pensano di essere consapevoli ma continuano a mantenere quella stessa dima ideologica. In questo senso il caos è tale che le percezioni vengono falsate e magari traviati dagli scopi più o meno legittimi si perde il senso della ragione.
La nostra forza è e deve essere quella di mantenere uno spirito moderato, assennato, ma allo stesso tempo critico senza paure remore di sorta e senza lasciarci adescare dal luccichio che si ottiene dalle attenzioni indebite. Il resto è il caos di questa guerra che noi continueremo ad osservare con interesse.
state sani e continuate a pregare il regno.